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Problemi della scienza

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Federigo Enriques
Problemi della scienza
Zanichelli Collana di storia della scienza 1984
10 righe da pagina 620:

La vita non è data a noi soltanto come oggetto di rappresentazione; le previsioni che vi si collegano suscitano nello spirito nostro il timore o il desiderio, corrispondono a fini voluti o disvoluti. Ebbene l'ipotesi meccanica è incapace di spiegare i sentimenti associati alla rappresentazione di ciò che vive, o di suggerire una norma alla volontà; peggio ancora quella ipotesi sembra contraddire ai sentimenti suddetti con una veduta deterministica dei fatti psicologici, che esamineremo più avanti. Che valore hanno queste ragioni di sentimento? Rispondiamo senza esitazione: nessuna.

inviato il 18/01/2018
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Federigo Enriques, Livorno 5 gennaio 1871

I Melrose

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Edward St Aubyn
I Melrose
Tradotto da Luca Briasco
BEAT - Neri Pozza 2013

"Come va la giornata, signor Maestro?"chiese suo padre,studiandolo con attenzione."Molto bene,grazie"rispose Patrick,chiedendosi se fosse una domanda a trabocchetto. Era senza fiato,ma sapeva di doversi concentrare,perchè era in compagnia di suo padre.Quando gli aveva chiesto quale fosse la cosa più importante al mondo,suo padre aveva risposto,"Osservare tutto".Patrick si scordava spesso di quell'istruzione,ma in presenza del padre studiava le cose con la massima cura,senza mai essere certo di cosa stesse cercando.Aveva più volte scrutato gli occhi del padre dietro gli occhiali scuri.Si spostavano da un oggetto all'altro e da una persona all'altra, fermandosi sempre per un istante come se dovessero rubare qualcosa di vitale,con uno sguardo rapido e aderente come uno scatto della lingua di un geco.Quando era con suo padre,Patrick guardava tutto con un'espressione seria,sperando di trasmetterla a chiunque scrutasse i suoi occhi come lui aveva scrutato quelli del padre.

inviato il 17/01/2018
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(Cornovaglia, 14 gennaio 1960) è uno scrittore e giornalista britannico

17 GENNAIO

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David Ebershoff
17 GENNAIO
Libridinosa, agenda letteraria

David Edershoff è un personaggio un po’ schivo, nonostante la notorietà ho avuto difficoltà a trovare informazioni su di lui. Quello che so, oltre ad essere un bravissimo scrittore, è anche un affermato editor statunitense ed ha pubblicato quattro romanzi. Il più famoso e premiato è senz’altro The Danish Girl, bellissimo romanzo che ci fa avvicinare allo struggente mondo transgender inspirandosi alla storia vera di Lili Elbe e che, con la versione cinematografica, ha spopolato in tutto il pianeta. Nasce oggi nel 1968 e... tanti auguri!

inviato il 17/01/2018
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Dolore

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Zeruya Shalev
Dolore
Tradotto da Elena Loewenthal
Feltrinelli (collana Universale economica) 2017
10 righe da pagina 280:

“Hai ragione, non fa parte della realtà,” mormora Iris scegliendo con attenzione le parole, dopo che è stata colta in fallo, “è una specie di fuga dalla realtà,” e Alma dice, “che c’è di male nella fuga”, e sua madre esita una attimo prima di rispondere, “quando si scappa non è mai libertà.”
“Ma come la metti con l’amore?”, Alma chissà perché insiste, strano che si interessi così, strano che non si identifichi come al solito con suo padre, e Iris dice, “l’amore ha molte facce, a volte è staccato dalla vita, è come un aquilone senza filo, lo sai che vola in cielo ma non ci provi a prenderlo per non rovinare altre cose che sono più importanti per te”, e Alma sospira, “ohi, mamma, che tristezza,” e Iris risponde seccamente, “ho visto cose più tristi nella vita”.

inviato il 16/01/2018
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Zeruya Shalev nata il 13 maggio 1959 a Kvutzat Kinneret, Israele.

BABYLON-BERLIN

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VOLKER KUTSSCHER
BABYLON-BERLIN
Tradotto da PALMA SEVERI E ROSANNA VITALE
FELTRINELLI (NARRATORI) 2017
10 righe da pagina 172:

La sveglia era puntata parecchio prima del solito. Non che avesse - che avessero - dormito molto. Quando la lancetta scattò Rath era già sveglio e con una rapida manata fermò il mostro di lamiera sul comodino prima che potesse fare rumore. Si voltò. Capelli neri sul cuscino. Charlotte era ancora distesa accanto a lui. Non era stato un sogno... La accarezzò e la baciò sulla nuca e sul collo sottile. Si stava svegliando, ma rimase ancora un po', in modo che lui continuasse a baciarla. Poi si girò e gli sorrise.

inviato il 16/01/2018
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Ciao Elena.

Ciao Barbara.

Volker Kutscher è nato il 26 dicembre 1962 a Lindlar, Germania.

Un anno in giallo

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Autori Vari
Un anno in giallo
Sellerio 2017
10 righe da pagina 175:

E delle dediche che sono passate da qui, qualcuna te la ricordi?
L'altra settimana ne ho scovata una molto bella, su una vecchia edizione del Grande Gatsby. L'aveva firmata una donna con il nome Felicia, ma non è detto che si chiamasse per davvero così. Era indirizzata a un uomo. Diceva semplicemente:
Per quello che siamo stati,
per quello che avremmo potuto essere.
Mi ha colpito il modo in cui era scritta. Come se la mano avesse indugiato un po'. Forse era un addio, chissà, o una tardiva dichiarazione d'amore, a giudicare dal romanzo che Felicia aveva scelto per trasmettere il suo messaggio. O soltanto una formula per perdonarsi. Eppure, a distanza di tanti anni e lontano dalle vicende personali che l'avevano generata, ho pensato che quelle parole non coinvolgevano più due persone e basta, ma si erano dilatate nel tempo e nello spazio, e ora comprendevano anche me, te, sì, insomma, tutto quello che saremmo potuti essere e non siamo.

inviato il 16/01/2018
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Fabio Stassi Roma 2 maggio 1962

Aprile
Fabio Stassi
Per tutte le altre destinazioni

La compagnia dei viaggiatori del tempo

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Massimo Acciai Baggiani
La compagnia dei viaggiatori del tempo
ABEditore 2017
10 righe da pagina 8:

Naturalmente non eravamo Viaggiatori del Tempo in senso letterale: lo eravamo semmai in senso letterario. Viaggiavamo tra mondi e tempi diversi dal nostro e la nostra Macchina del Tempo era la fantasia, l’immaginazione, quel qualcosa di eternamente sfuggente che ci spinge a fuggire dalla nostra “bassa terra” per poi magari farvi ritorno dalla porta di servizio. Eravamo insomma scrittori (e scrittrici), per quel che significa o non significa questo termine.

inviato il 16/01/2018
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Massimo Acciai Baggiani, Firenze, 9 aprile 1975

16 GENNAIO

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Mario Tobino
16 GENNAIO
Libridinosa, agenda letteraria

Finalmente oggi festeggiamo l’anniversario del primo autore italiano della mia Agenda Libridinosa! Mario Tobino nacque a Viareggio nel 1910 e fu poeta,scrittore e psichiatra; un romanziere decisamente prolifico con 22 romanzi e 4 libri di poesie. Vinse il Premio Strega nel 1962 con Il Clandestino, il Premio Campiello nel 1972 con Per le antiche scale e il Premio Viareggio nel 1976 per La Bella degli specchi. Nel 1943 partecipa attivamente alla Resistenza contro i nazisti e questo gli farà decidere di continuare la sua carriera medica aiutando i malati di mente senza tralasciare la sua attività di scrittore.

inviato il 16/01/2018
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Sigillo di Spine

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Maurizio Gregorini
Sigillo di Spine
Castelvecchi 2017
10 righe da pagina 15:

Il demone biondo m'ha accarezzato stanotte.
Ho sciolto sulla bocca i capelli
e atteso il richiamo.
Vorrei avere il viso sparso dal tuo seme
e le labbra ricolme dei tuoi occchi
ma poco è il frutto
e non basta al viso,
largo come la coda:
Oh demone terreno
che semini il cuore in cui arde l'odio del peccato
e giunge la mano a toccarlo.
sei qui, in questa notte silenziosa, aprendo il corpo
- di sapore divino
- di colore acceso
dove trionfa la pace
fra le tue forti braccia.

inviato il 15/01/2018
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Grazie Elena, sai anche il luogo di nascita?

No staff è errato. Non è lo stesso Maurizio, quello che dite voi è un omonimo
Lui è un mio amico, scrittore, giornalista, conduttore tv e radio, molto noto nell'ambiente gay di Roma.
Nato il 26 maggio 1962

Sulla spiaggia e di là dal molo

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Mario Tobino
Sulla spiaggia e di là dal molo
Tradotto da /
Oscar Mondadori 1978
10 righe da pagina 68:

Il negretto Alì
E' il poeta che fa rimanere le storie,se no diventano polvere,lontane larve .L'America crebbe in nazione e si formò una razza di uomini di mare.Similmente successe a Viareggio,con la enorme differenza che quei navigatori erano soli con la loro arte marinara.Però furono le stesse avventure ,lo stesso ardire,la voglia di avanzare finanziariamente,e in profondo un animo di Ulisse,il desiderio dell'ignoto,l'allegria del coraggio e della libertà.
Le storie furono le stesse,ma gli americani ebbero il poeta e allora Amasa Delano,Don Benito Cereno,la Balena bianca divennero eterni,universali ,commossero tutti i cuori.
Quando il vecchio capitano Antonini alla Martinica fu l'unico a salvare sé e il suo veliero non solo si dimostrò vaticinante ma era una bella storia,con la grazia di Alì,il negretto orfanello. L'Antonini per l'ultima volta era sceso a terra ,fino allora gli erano stati tutti contro .Solo quell'orfanello,con la genialità dell'innocenza ,gli dette ragione.Gli rispose come se già a lungo avessero discusso."Tu che ne pensi?"domandò d'improvviso il corrucciato ...

inviato il 15/01/2018
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Mario Tobino ,nato a Viareggio il (16 ,gennaio Agrigento 11 dicembre 1991)Scrittore,poeta, psichiatra ,dalle sue opere emerge l'autobiografismo e la conoscenza psicologica e sociale .

...capitano al piccolo diseredato accovacciato e silenzioso sulla banchina.
"Non vorrei morire.Qui fra qualche giorno non ci sarà più nessuno.Ma non solo,non so dove andare."

Patria

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Fernando Aramburu
Patria
Tradotto da Bruno Arpaia
Guanda 2017
10 righe da pagina 188:

Porta sbattuta. E Arantxa, chiusa dentro. Non le importava. Che schifo di madre. Sta' fresca se crede che così mi punisce. Il desiderio di Arantxa si chiamava solitudine. Il suo desiderio più grande, essere finalmente da sola, [...] Andassero affanculo. Dal pomeriggio della disgrazia non è più padrona della sua vita. E lei voleva stare da sola, cazzo, da sola. Per guardarsi allo specchio? Già, e se pure fosse stato così?
Si guardò negli occhi, tesa, con aria di sfida, in attesa che cominciasse il film dei suoi ricordi, il racconto della sua vita spezzata in scene. Si, spezzata, spezzata in frammenti di vetro come una bottiglia caduta a terra. E in ogni coccio, un ricordo, un episodio, le ombre e le figure disperse nel passato.

inviato il 15/01/2018
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Ciao Elena, è facoltativo. Noi lo aggiungiamo per l'Agenda letteraria.

Devo scrivere anche dove e quando è nato l'autore. Grazie.

Fernando Aramburu, nato a San Sebastián nel 1959.

Grazieeeeeeeeeeeeeee

Ciao Elena, ben tornata. :-)

NADIA TERRANOVA

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GLI ANNI AL CONTRARIO
NADIA TERRANOVA
Einaudi (collana Super ET) 2016
10 righe da pagina 105:

Quando penso agli anni trascorsi mi sembra che siano andati tutti al contrario. Abbiamo avuto una casa, una figlia, una laurea senza sapere che farcene, e ora che lo sappiamo ci stiamo già dividendo le briciole. Ci saluteremo da balconi e finestrini d’auto portando e prendendo Mara da un posto all’altro, finché lei non se ne andrà per la sua strada e allora ci incontreremo alla sua laurea e al suo matrimonio. Avremo un nuovo marito e una nuova moglie e non ripeteremo gli stessi sbagli perché avremo imparato dall’esperienza, che poi è la somma di tutte le cazzate fatte.

inviato il 15/01/2018
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Nadia Terranova nata a Messina, 1978.

Le botteghe color cannella

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Bruno Schultz
Le botteghe color cannella
Tradotto da A. Vivanti Salmon, V. Verdiani, A. Zielinski
Einaudi 2008
10 righe da pagina 21:

Sopraggiunsero gialli, colmi di noia, i giorni invernali. La terra arrossata era coperta da una tovaglia di neve, bucherellata, lacera, troppo corta. Non ce n'era abbastanza per tutti quei tetti, ed essi sbucavano neri o color ruggine, coperture d'assi e arcate che celavano gli spazi fuligginosi dei solai - nere, carbonizzate cattedrali, tutte una nervatura di capriate, putrelle e travi - neri polmoni delle bufere invernali. (..) Le giornate si indurivano di freddo e di noia, come tozzi di pane dell'anno passato. Si affettavano con coltelli non affilati, senza appetito, in uno strato di pigra sonnolenza.

inviato il 15/01/2018
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Bruno Schulz (Drohobyč, 12 luglio 1892 – Drohobyč, 19 novembre 1942) è stato uno scrittore e pittore polacco.

Nel 1941, Schulz viene relegato nel ghetto. Parlando bene il tedesco, lavora per un ufficiale delle Schutzstaffel (era un falegname austriaco). Ma il 19 novembre del 1942 viene ucciso per strada da un ufficiale della Gestapo. Il suo omicida si è poi vantato d'averlo ucciso per vendetta, in quanto l'ufficiale presso cui lavorava Schulz ha ucciso un altro ebreo che lavorava per lui. Il suo corpo finì in una fossa comune e non è stato più ritrovato. (fonte Wikipedia)

Prima di andare via

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Massimo Maneggio
Prima di andare via
Falco Editore 2017
10 righe da pagina 184:

Bruno Cerasi è un giornalista di provincia, un corrispondente annoiato e stanco della cronaca di Frassabatina, un luogo di 25mila abitanti con il quale non è mai scattato il giusto feeling. Tra l’indifferenza della gente, un’assurda concorrenza e la solitudine del cronista, Bruno Cerasi vive le sue giornate rimpiangendo un passato mai vissuto e la scarsa voglia di aprirsi al mondo. Tutto questo, fin quando sarà proprio il giorno di Capodanno a ridargli coraggio e a scrivere l’inchiesta più delicata della sua vita, dove darà tutto se stesso e si spingerà anche oltre.
In un susseguirsi di colpi di scena, il protagonista capirà che, tutto sommato, la sua integrità morale è l’unica cosa da mostrare con orgoglio al mondo che lo circonda.
Un libro consigliato a chi crede ancora nel vero giornalismo e a chi soffre, quotidianamente, per scrivere dieci righe su un qualsiasi giornale.

inviato il 15/01/2018
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Benvenuto Massimo :)

Sonderkommando Auschwitz

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Shlomo Venezia
Sonderkommando Auschwitz
Tradotto da Maddalena Carli
Rizzoli 2009
10 righe da pagina 46:

Eravamo stravolti, intontiti dal viaggio e quelle improvvise quanto feroci urla, quel baccano infernale servivano proprio a destabilizzarci, a impedirci di capire cosa stava succedendo. Mi trovavo vicino alla porta e uscii tra i primi. Poiché il vagone era alto e il terreno in discesa, per scendere dal treno bisognava saltare. Per questa ragione rimasi lì accanto per aiutare mia madre che, sebbene non fosse anziana, era di certo duramente provata dal viaggio. Mentre aspettavo, un tedesco mi arrivò alle spalle e mi diede due colpi di bastone sulla testa talmente violenti che pensai mi avesse rotto il cranio. D’istinto tentai di proteggermi il capo con le mani e, poiché stava per colpirmi di nuovo, mi precipitai a raggiungere gli altri in fila. Cominciavano a picchiare fin dal primo momento; per sfogarsi, per crudeltà, per farci perdere qualsiasi punto di riferimento e costringerci a obbedire per paura, senza troppe storie. Ed è quello che feci anch’io. Quando mi voltai per cercare con lo sguardo mia madre, non era più lì. Non rividi più né lei né le mie sorelle, Marica e Marta.

inviato il 15/01/2018
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Shlomo Venezia (Salonicco, 29 dicembre 1923)

15 GENNAIO

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Molière
15 GENNAIO
Libridinosa, agenda letteraria

Non sono molto esperta , ahimè, ma è impossibile non conoscere o non aver mai sentito parlare di uno dei personaggi più irriverenti, più imprevedibili e più eccelsi del teatro mondiale.
Molière nacque oggi a Parigi nel 1622 e fu commediografo e attore teatrale francese; il suo acume e la sua lingua tagliente lo resero famoso in vita e immortale poi.
Indimenticabili sono le sue commedie L’Avaro, Il malato immaginario e Don Giovanni o il convitato di pietra .

inviato il 15/01/2018
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Molière, pseudonimo di Jean-Baptiste Poquelin nacque a Parigi il 15 gennaio 1622.

Franny e Zooey

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J.D. Salinger
Franny e Zooey
Tradotto da Romano Carlo Cerrone e Ruggero Bianchi
Einaudi 1963

La tua età non ha nulla a che fare con quanto sto dicendo. Non si "cambia" molto tra i dieci e i vent'anni, o tra i dieci e gli ottanta, se è per questo. "Anche" adesso non puoi amare come vorresti un Gesù che ha fatto o detto un paio di cose che, se non altro, gli sono state attribuite; e lo sai anche tu. Sei costituizionalmente incapace di amare o di capire qualsiasi figlio di Dio che si mette a rovesciare banchi. E sei costituzionalmente incapace di amare o di capire un figlio di Dio che dica che un esserre umano, "qualunque" essere umano, anche un professor Tupper, ha più valore agli occhi di Dio di un tenero, indifeso pulcino pasquale.[...] Non ho nessuna voglia di approfondire l'argomento, ma almeno io non ho mai cercato, consapevolmente o no, di trasformare Gesù in san Francesco d'Assisi solo per renderlo più "amabile", come ha sempre cercato di fare il novanta per cento dei cristiani.

inviato il 15/01/2018
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J. D. Salinger, all'anagrafe Jerome David Salinger New York, 1º gennaio 1919

14 GENNAIO

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Yukio Mishima
14 GENNAIO
Libridinosa, agenda letteraria

Diciamoci la verità: gli scrittori giapponesi sono strani. Non necessariamente in senso negativo sia chiaro, ma la loro visione del mondo , sicuramente influenzata da una cultura completamente diversa dalla nostra, ce li rende ostici o spesso di difficile interpretazione.
Yukio Mishima rientra certamente in questo gruppo. Nato oggi nel 1925 fu scrittore, drammaturgo, saggista e poeta giapponese; esperto di arti marziali e acceso nazionalista fu anche attore e regista cinematografico.
Ossessionato dall’idea della morte,sia nelle sue opere che a livello personale e dopo anni di grande successo editoriale anche all’estero, il 25 novembre 1970 decide di togliersi la vita con il suicidio rituale come dimostrazione nei confronti del suo ideale politico di patriottismo tradizionalista. Rimane comunque uno degli autori giapponesi più tradotti nel mondo.

inviato il 14/01/2018
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Yukio Mishima, pseudonimo di Kimitake Hiraoka nacque a Tokyo il 14 gennaio 1925.

13 GENNAIO

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Edmund White
13 GENNAIO
Libridinosa, agenda letteraria

Altro autore che non conoscevo ( questa agenda si sta rivelando davvero preziosa..) e che sono felice di presentare oggi per il giorno del suo compleanno!
Edmund White è nato a Cincinnati ed è uno scrittore, critico letterario e saggista statunitense. È insegnante e direttore di scrittura creativa alla Princeton University ed ha all’attivo diversi romanzi e biografie, diverse pubblicate anche in Italia. La sua attività si concentra soprattutto sul mondo omosessuale e convive con la sua sieropositività da diverso tempo.
Per Cotroneo, infine, "i libri di White ci rassicurano, ci insegnano a non aver paura: della differenza, della gioia di un amore, della malattia, delle emozioni, della morte".

inviato il 13/01/2018
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4321

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Paul Auster
4321
Tradotto da Cristiana Mennella
Einaudi 2017

L'ultimo di questi titoli mise fine alle rozze fantasie di Ferguson [...], perchè la lettura di Delitto e Castigo lo cambiò, Delitto e Castigo fu il fulmine che si abbatté dal cielo e lo mandò in frantumi,e quando riuscì a riprendersi Ferguson non ebbe più dubbi sul futuro, se un libro poteva essere Questo, se un romanzo poteva fare Questo al tuo cuore, alla tua mente e ai tuoi sentimenti più profondi sul mondo, allora scrivere romanzi era senz'altro la cosa migliore che potevi fare nella vita, perchè Dostoevskij gli aveva insegnato che le storie inventate potevano andare ben oltre il semplice divertimento e lo svago, potevano rivoltarti come un calzino e scoperchiarti il cervello, potevano scottarti e gelarti e metterti completamente a nudo e scaraventarti tra i venti furiosi dell'universo e da quel giorno in poi, dopo aver annaspato per tutta l'infanzia, perso nei meandri più fitti dello smarrimento, finalmente Ferguson capì dove stava andando, e negli anni successivi non tornò mai sulla sua decisione , nemmeno in quelli più duri, ....

inviato il 13/01/2018
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grazie Staff! mi fa molto piacere!!

Ciao Beths, sei nella finale del mese di gennaio. 10 righe scelte dalla redazione.

Paul Benjamin Auster nato a Newark il 3 febbraio 1947.

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