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Donne che corrono coi lupi

immagine copertina
Clarissa Pinkola Estés
Donne che corrono coi lupi
Frassinelli
10 righe da pagina 254:

Sto nel cerchio
nella città morta
e infilo le scarpette rosse...
non sono mie.
Sono di mia madre.
Erano di sua madre.
Passate come un bene di famiglia
ma nascoste come lettere vergognose.
La casa e la strada a cui appartengono
sono nascoste, e tutte le donne
sono a loro volta nascoste....

inviato il 20/09/2017

Lo straniero

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A. Camus
Lo straniero
Classici contemporanei Bompiani
10 righe da pagina 64:

Voleva solo sapere la mia opinione. Aveva intenzione di aprire un ufficio a Parigi per trattare i suoi affari sul posto, direttamente con le grandi aziende, e voleva sapere se fossi disposto ad andarci. Questo mi avrebbe consentito di vivere a Parigi e anche di viaggiare per una parte dell'anno. "Lei è giovane, e immagino che questo tipo di vita possa piacerle." Ho detto che sì ma in fondo per me era lo stesso. Allora mi ha chiesto se non m'interessasse cambiare vita. Ho risposto che non si cambia mai vita, che comunque una vita vale l'altra e che la mia lì non mi dispiaceva affatto. Lui mi è sembrato deluso, ha detto che rispondevo sempre a vanvera, che non avevo ambizione e che questo era disastroso nel mondo degli affari. A quel punto sono tornato al lavoro. Avrei preferito non deluderlo ma non vedevo nessuna ragione per cambiare la mia vita.

inviato il 19/09/2017

assalto a villa del lieto tramonto

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minna lindgreen
assalto a villa del lieto tramonto
Tradotto da irene sorrentino
Casa Editrice Sonzogno 2015
10 righe da pagina 71:

"E' da un pò che non la si vede in giro. Era occupata?" domandò Sirii per sviare l'attenzione da topo e Spirito Santo. "Nella mia vita esiste solo il Risveglio della fede. Nient'altro. Faccio quello che lo Spirito Santo mi ordina di fare. E' il dono che non mi è stato concesso. Niente di più semplice". " Ah, ok. Potrebbe aiutarci a pagare? Non ci viene tanto semplice".

inviato il 18/09/2017
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Ringrazio la Casa Editrice Sonzogno, per il libro incentivo.

La piazza del diamante

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Mercè Rodoreda
La piazza del diamante
Tradotto da Giuseppe Tavani
La Nuova Frontiera 2008
10 righe da pagina 124:

E faceva un caldo,un gran caldo,i vestiti si incollavano alla schiena e le lenzuola si appiccicavano a tutto il corpo,e la gente era terrorizzata.La drogheria sotto casa in capo a pochi giorni rimase vuota e tutti parlavano delle stesse cose e una signora disse che si preannunciavano da tempo e che questa faccenda di un popolo in armi succedeva sempre d'estate,che è quando il sangue bolle più in fretta.E che l'Africa avrebbe dovuto essere già sprofondata.Un giorno ,era l'ora in cui portavano il latte Sila,non lo portarono.E i signori stavano tutti seduti in sala da pranzo,aspettando che portassero il latte Sila.E a mezzogiorno suonarono alla porta principale e mi dissero di
andare ad aprire,e il signore dallo spolverino dietro di me.Era l'uomo del carretto del latte Sila.Andai ad aprire il portone a inferriata e l'uomo mi diede due cartocci incerati,e io li presi.E il signore dallo spolverino disse,vede che succede ,eh?che ne pensa?Non capiscono che senza i ricchi i poveri sono finiti?

inviato il 18/09/2017
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Mercé Rodoreda nata il 10/10/ 1908 -Barcellona-Spagna
Decesso -!13/4/1983 Girona -Spagna

Le braci

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Sándor Márai
Le braci
Tradotto da M. D'Alessandro
Adelphi 2008
10 righe da pagina 157:

Anche questo è un segno di vecchiaia. Quando ormai ti rendi conto che un bicchiere non è altro che un bicchiere e che gli uomini, qualunque cosa facciano, sono solo creature mortali. Poi invecchia il tuo corpo; non tutto in una volta, certo, invecchiano per primi gli occhi oppure le gambe, lo stomaco, il cuore. Si invecchia così, un pezzo dopo l'altro. Poi a un tratto invecchia la tua anima: anche se il corpo è effimero e mortale, l'anima è ancora mossa da desideri e ricordi, cerca ancora la gioia. E quando scompare anche questo anelito di gioia, restano solo i ricordi e la vanità di tutte le cose; a questo stadio si è irrimediabilmente vecchi. Un giorno ti svegli e ti strofini gli occhi e non sai più perchè ti sei svegliato. (...) L'uomo comprende il mondo un pò alla volta e poi muore.

inviato il 18/09/2017
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:) In alcuni momenti è un po' ridondante, però esplora con tali profondità e franchezza l'animo umano che glielo si perdona!

brava ! mi hai fatto tornare alla mente un libro così vero e sempre attuale, vado a ripescarmelo

Toto. L'uomo e la maschera

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Franca Faldini e Goffredo Fofi
Toto. L'uomo e la maschera
minimum fax 2017
10 righe da pagina 35:

Allora, nel tentativo di raddrizzarlo, la madre si era consultata con il padre che sporadicamente si faceva vivo e di comune accordo lo avevano iscritto al collegio Cimino dove si era rimediato una sequela di bocciature e il pugno in faccia che doveva deviargli il setto nasale, atrofizzargli in parte i muscoli di una mandibola e cambiargli la vita.
«Io credo che Totò sia nato là», sosteneva, «nel cortile di quel collegio, figlio clandestino di un incidente con il precettore».
Le foto della sua infanzia, precedenti l’epoca del suo ingresso al Cimino, avvalorano questa teoria, riproponendolo con un volto ovale, regolare, illuminato da grandi occhi scuri e pensosi.
L’incidente, raccontava, era andato così: in un pomeriggio di ricreazione egli si era scatenato in una giocosa partita di boxe con uno dei precettori preferiti dagli alunni, «un bravo giovane che non pretendeva di vederci sempre tutti immamozzati». E, accidentalmente, il precettore, per scansare un pugno, gliene aveva sferrato uno in pieno volto.

inviato il 18/09/2017
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Franca Faldini (Roma, 10 febbraio 1931) - Goffredo Fofi (Gubbio, 15 aprile 1937)

L'evoluzione creatrice

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Henri Bergson
L'evoluzione creatrice
Tradotto da Fabio Polidori
Raffaello Cortina Editore 2002
10 righe da pagina 10:

In realtà, il passato si conserva da se stesso, automaticamente. Esso ci segue, tutt'intero, in ogni momento: ciò che abbiamo sentito, pensato, voluto sin dalla prima infanzia è là, chino sul presente che esso sta per assorbire in sé, incalzante alla porta della coscienza, che vorrebbe lasciarlo fuori. La funzione del meccanismo cerebrale è appunto quella di ricacciare la massima parte del passato nell'incosciente per introdurre nella coscienza solo ciò che può illuminare la situazione attuale, agevolare l'azione che si prepara, compiere un lavoro utile. Talvolta qualche ricordo non necessario riesce a passar di contrabbando per la porta socchiusa; e questi messaggeri dell'inconscio ci avvertono del carico che trasciniamo dietro a noi senza averne consapevolezza.

inviato il 18/09/2017
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La locandiera

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Carlo Goldoni
La locandiera
Bur Rizzoli 1997
10 righe da pagina 221:

MARCHESE: Eccola qui. L’ho ritrovata, e ve la rendo. Partirò per compiacervi, ma in ogni luogo fate pur capitale della mia protezione.
MIRANDOLINA: Queste espressioni mi saran care, nei limiti della convenienza e dell’onestà. Cambiando stato, voglio cambiar costume; e lor signori ancora profittino di quanto hanno veduto, in vantaggio e sicurezza del loro cuore; e quando mai si trovassero in occasioni di dubitare, di dover cedere, di dover cadere, pensino alle malizie imparate, e si ricordino della Locandiera.

inviato il 18/09/2017
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Utopia

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Thomas More
Utopia
Tradotto da Davide Sala
Giunti Editore 2010
10 righe da pagina 85:

La costituzione della loro repubblica ha come primo scopo questo: tutto il tempo che non è strettamente necessario agli interessi dello Stato dovrebbe essere usato dai cittadini per sottrarsi alla schiavitù del corpo, dedicandosi alla libertà dello spirito e alla cultura. Secondo loro, è così che si raggiunge la felicità in questa vita.

inviato il 16/09/2017
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Il velo dipinto

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W.Somerset Maugham
Il velo dipinto
Tradotto da Franco Salvatorelli
Adelphi 2013
10 righe da pagina 173:

Non cercò di leggere. I pensieri fluttuavano sulla superficie della sua mente come piccole nuvole bianche riflesse in un lago quieto.
Era troppo stanca per coglierne uno, seguirlo e immergersi nelle sue concatenazioni. Si chiese vagamente cosa facesse per lei nelle varie impressioni che le avevano lasciato le sue conversazioni con le suore. Era singolare ;sebbene il loro modo di vita la commovuesse così profondamente, la fede che lo originava la lasciava indifferente. Non concepiva la possibilità di venire un giorno conquistata dall'ardore della fede. Emise un lieve sospiro : forse tutto sarebbe stato più semplice se quella gran luce bianca avesse illuminato la sua anima.

inviato il 15/09/2017
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QUALCUNO CON CUI CORRERE

DAVID GROSSMAN
QUALCUNO CON CUI CORRERE
Tradotto da SUSANNA ZEVI AG.LETTER.
A. MONDADORI 2016
10 righe da pagina 23:

Non aveva idea di come avrebbe fatto a cavarsela. Forse, una volta lì, si sarebbero risvegliate in lei forze nuove e sconosciute. Per ora poteva contare solo su questa fragile speranza. In ogni caso tutto appariva difficile, quasi impossibile, e se si fosse messa a meditare sulle proababilità di farcela si sarebbe lasciata vincere dallo sconforto ancor prima di cominciare.

inviato il 14/09/2017
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Benvenuta Marina :)

Ciò che inferno non è

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Alessandro D'Avenia
Ciò che inferno non è
A. MONDADORI 2017
10 righe da pagina 58:

Il ragionamento non fa una grinza, ma il problema allora è che cosa vuol dire essere uomini.
"Saper compiere scelte e farsi carico dei propri errori. Non aver paura di rimanere soli perché si è determinati. Il contrario di un uomo è un camaleonte, uno che si adatta, che si mimetizza, che non sceglie."
"Tutto qui?"
"No. Poi devi essere gentile. Di una gentilezza che non sia affettazione, ma la cura che ciascuno sa di dover avere quando ha in mano qualcosa di estremo valore. Gli uomini, Fede, sono diversi dai maschi. I maschi vogliono una parte di quella donna. Gli uomini vogliono quella donna. I maschi sono disposti a concedere un po' d'amore, per avere sesso. Gli uomini vogliono l'amore, e il sesso ne fa parte. (...)"

inviato il 14/09/2017
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Memorie della farfalla

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Maria Giacobbe
Memorie della farfalla
Il Maestrale 2014
10 righe da pagina 62:

La guerra che non rispetta le vite umane non rispetta neppure le opere d'arte, anche se in quanto tali non appartengono a una delle due parti in conflitto ma a tutta l'umanità. Come non distingue tra giusto e ingiusto, la guerra non distingue tra il bello e il brutto, e al suo passaggio distrugge tutto, indistintamente.
Già una volta la guerra aveva colpito quelle vetrate colorate che sono storia e racconto di storia. La guerra era, è ancora, in agguato e può colpirle di nuovo.

inviato il 13/09/2017
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L'arte di essere fragili

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Alessandro D'Avenia
L'arte di essere fragili
A. MONDADORI 2016
10 righe da pagina 119:

La noia è la mancanza del nuovo. (...)
Il nuovo non deve essere quindi per forza diverso, ma può essere lo stesso senza diventare per questo "uguale". Quando un cuore dice a un altro "ti amerò per sempre", che pretesa avanza se non quella che riuscirà a trovare sempre il nuovo nella stessa persona, l'infinito nel finito? Dipenderà dalla capacità di sostare, di pazientare, di giungere a uno strato ulteriore di profondità propria e altrui. Il nuovo è capace di ricordarci la nostra novità, quando ci sentiamo vecchie da buttar via.La noia è la mancanza del nuovo. (...)
Il nuovo non deve essere quindi per forza diverso, ma può essere lo stesso senza diventare per questo "uguale". Quando un cuore dice a un altro "ti amerò per sempre", che pretesa avanza se non quella che riuscirà a trovare sempre il nuovo nella stessa persona, l'infinito nel finito? Dipenderà dalla capacità di sostare, di pazientare, di giungere a uno strato ulteriore di profondità propria e altrui. Il nuovo è capace di ricordarci la nostra novità, quando ci sentiamo vecchi da buttar via.

inviato il 13/09/2017
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Grazie mille staff :)))))

Ciao FrancescaSS83, sei nella finale di settembre, 10 righe scelte dalla redazione.

Solo Bagaglio a Mano

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Gabriele Romagnoli
Solo Bagaglio a Mano
Universale Economica Feltrinelli 2017
10 righe da pagina 31:

Il bagaglio ideale è leggero,perchè serve a contenere il maggior numero possibili di indumenti,cosmetici,farmaci,libri,apparecchi elettronici,regali,emozioni,progetti,memorie.
No conta com'è quando è chiuso,conta com'è quando lo apri.Vale per la casa che sceglierai.Per la persona con cui passerai gli anni a venire.

inviato il 13/09/2017
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La casa degli spiriti

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Isabel Allende
La casa degli spiriti
Tradotto da Angelo Morino e Sonia Piloto Di Castri
Feltrinelli (collana Universale economica) 2009
10 righe da pagina 72:

La nana era convinta che un buon spavento poteva far sì che la bambina parlasse e passo 9 anni a inventare espedienti disperati per terrorizzare Clara, ma riuscii soltanto a immunizzarla contro la sorpresa lo spavento. Dopo poco tempo, Clara non aveva paura di niente, non la turbavano le apparizioni di mostri lividi ed emaciati nella sua stanza, né i colpi dei vampiri e demoni alla sua finestra. La Nana si mascherava da filibustiere senza testa, da boia della Torre di Londra, da lupo mannaro e da diavolo con le corna secondo l'ispirazione del momento e le idee che ricavava da un giornale di del terrore che comprava a questo scopo, e sebbene non fosse capace di leggerli,ne imitava le illustrazioni. Prese l'abitudine di scivolare segretamente lungo i corridoi per balzare addosso alla bambina nel buio, di ululare dietro le porte e di nascondere insetti vivi nel letto, ma niente raggiunse lo scopo di tirare fuori almeno una parola. Talvolta Clara perdeva la pazienza si gettava a terra scalpitava e gridava ma senza articolare alcun suono in linguaggio conosciuto...

inviato il 13/09/2017
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Mr Gwyn

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Alessandro Baricco
Mr Gwyn
Giangiacomo Feltrinelli Editore Milano 2013
10 righe da pagina 94:

- Lei fa lampadine, le è mai successo di vedere una luce in cui si è riconosciuto? Che era proprio lei?
il vecchietto si ricordò di un lampioncino acceso sulla porta di un cottage, anni prima.
- Una volta, disse.
- E allora può capire. Una luce è giusto uno spicchio di una storia. Se c'è una luce che è come lei, ci sarà anche un rumore, un angolo di strada, un uomo che cammina, molti uomini, o una donna sola, cose del genere. Non si fermi alla luce, pensi a tutto il resto, pensi a una storia. Riesce a capire che esiste, da qualche parte, e che se lei la trovasse, quello sarebbe il suo ritratto?
il vecchietto fece un gesto dei suoi. Assomigliava a un vago sì. Rebecca sorrise.

inviato il 12/09/2017
Nei segnalibri di:

Perle di luce, Poesie e racconti in forma poetica

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Fidanka Georgieva Kostadinova
Perle di luce, Poesie e racconti in forma poetica
Autopubblicato

Vieni, siediti vicino a me,
rimaniamo in silenzio per un po',
ascoltiamo che dicono i nostri cuori,
lasciamo il passato che se ne va da solo!
Vieni, siediti vicino a me,
dovevo chiederti tanti "Perché? ",
ma il mio cuore si è riempito subito di te,
non c'è posto per nessun "Perché? ".
Vieni, siediti vicino a me!
Non piangere! Io non piango più.

inviato il 12/09/2017
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Ma che bella! che leggerezza...

Lo Scherzo

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Milan Kundera
Lo Scherzo
Tradotto da Antonio Barbato
Superpocket 2005
10 righe da pagina 139:

Quella strana convinzione che le vicende che mi capitano abbiano un senso ulteriore, significhino qualcosa; che la vita con le sue vicende racconti qualcosa di sé, ci sveli gradatamente qualche suo segreto, stia davanti a noi come un rebus il cui senso è necessario decifrare, e le vicende che viviamo siano la mitologia della nostra vita e in questa mitologia stia la chiave della verità, e del mistero. Si tratta forse di un inganno? È possibile, è addirittura probabile, ma non riesco a sbarazzarmi del bisogno di decifrare continuamente la mia vita.

inviato il 12/09/2017
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Grazie! :)

Ciao Davide, sei nella finale di settembre, 10 righe scelte da Voi utenti.

Milan Kundera (Brno, 1º aprile 1929) è uno scrittore, poeta, saggista e drammaturgo ceco naturalizzato francese

Vento & Flipper

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Haruki Murakami
Vento & Flipper
Tradotto da Antonietta Pastore
Enaudi 2016
10 righe da pagina 79:

- Perché ti sei ritirato?
- Mah! Perché mi annoiavo, direi. A mio modo però mi sono sforzato. Mi sono sforzato tanto che stentavo a crederci io stesso. E mi preoccupavo per il benessere altrui, col risultato che una volta sono stato pestato da un agente di polizia. Però, sai, viene un momento in cui ognuno torna al posto a cui appartiene. Peccato che io non l’abbia trovato, quel posto. E’ come ne gioco delle sedie, ne manca sempre uno.
- Cosa intende fare d’ora in avanti?
- Vorrei scrivere un romanzo. Cosa ne pensi?
- Che fai bene, naturalmente.
Il Sorcio annuì.
- Che genere di romanzo?
- Un romanzo bello. Bello per me, s’intende. Non che io creda di aver talento. Ma perlomeno vorrei scrivere qualcosa che mi permetta di evolvere, altrimenti non ha senso.

inviato il 11/09/2017
Nei segnalibri di:

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Ciao Lorenzo Schiavone sei nella finale di settembre, 10 righe settimanali.

condivido , belle righe !

Bellissima questa citazione!

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