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Bacco in Toscana

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Francesco Redi
Bacco in Toscana
Federico Motta 1990
10 righe da pagina 66:

Di Mezzomonte, ove talora io soglio
Render contenti i miei desiri a pieno
Allor che assiso in verdeggiante soglio
Di quel molle Piropo empiomi il seno,
Di quel molle Piropo almo e giocondo,
Gemma ben degna de' Corsini Eroi,
Gemma dell'Arno, ed alegria del Mondo.
La rugiada di Rubino,
Che in Valdarno i colli onora, tanto odora,
Che per lei il suo pregio perde,
La brunetta
Mammoletta
Quando spunta dal suo verde:
S'io ne bevo, mi sollevo
Sovra i gioghi di Permesso,
E nel canto si m'accendo,
Che pretendo e mi do vanto
Gareggiar con febo istesso.
Dammi dunque dal boccal d'oro
Quel Rubino mio tesoro:
Tutto pien d'alto furore
Canterò versi d'Amore.

inviato il 23/05/2018
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Francesco Redi (Arezzo, 18 febbraio 1626 – Pisa, 1º marzo 1698) è stato un medico, naturalista e letterato italiano. Egli è il fondatore della biologia sperimentale, ed è soprannominato come il "Padre della parassitologia moderna". Redi è considerato uno dei più grandi biologi di tutti i tempi.

I segreti della casa sul mare

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Nora Roberts
I segreti della casa sul mare
Tradotto da Annalisa Biasci
Fanucci 2018
10 righe da pagina 70:

"Molte persone sono convinte che io abbia ucciso mia moglie"
"Molte persone sono convinte che il riscaldamento globale sia una bufala. Io non sono d'accordo."
"Tu non mi conosci. Non sai cosa potrei fare in determinate circostanze."
Abra rispose il lettino e ripiegò la fodera, con movimenti precisi, esperti e rilassati. " "Non so cosa faresti in determinate circostanze, ma so che non hai ucciso tua moglie."
Quel tono calmo e colloquiale lo fece infuriare. "Come fai a saperlo? Perché mia nonna è convinta che io non sia un assassino?
"Questa potrebbe essere una ragione." Abra stese una coperta di lana sul lettino e vi pose sopra un lenzuolo. "Hester è una donna intelligente e presente a sé stessa, e che mi vuole bene. Se avesse avuto anche il minimo dubbio, mi avrebbe detto di starti alla larga. [...]

inviato il 21/05/2018
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[...] Ma questa è solo una ragione. Io ne ho molte altre."
Mentre parlava, Abra dispose alcune candele in giro per la stanza e le accese. "Io lavoro per tua nonna e siamo amiche. Vivo a Whiskey Beach, che è territorio dei Landon. Così ho seguito la vicenda."
La nera nube della depressione, sempre in agguato, riapparve. "immagino che qua lo abbiano fatto tutti."
"E' naturale, e umano. Proprio come è naturale e umano detestare ed essere infastiditi dal fatto che le persone parlino di te, traendo conclusioni. Io sono arrivata alle mie. Ti ho visto in tv, sui giornali, su internet. Ho visto un uomo sconvolto e triste. Non colpevole. Cosa vedo adesso? Un uomo stressato, arrabbiato, frustrato. Non un uomo colpevole."

Nora Roberts - Silver Spring, 10 ottobre 1950

Il tristo mietitore

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Terry Pratchett
Il tristo mietitore
Tradotto da Valentina Daniele
Salani 2016
10 righe da pagina 22:

Windle Poons, il mago più vecchio di tutta l'Università Invisibile (casa della magia, della stregoneria e delle grandi cene) stava per morire anche lui.
Lo sapeva, in un certo senso tremolante e fragile.
Naturalmente, rifletté guidando la sedia a rotelle sul lastricato verso il suo studio a pianoterra, in generale tutti sanno che devono morire, anche la gente comune. Nessuno sapeva dove si trovava prima di nascere, ma una volta nati ci voleva poco prima di ritrovarsi con il biglietto di ritorno già timbrato.
Ma i maghi lo sapevano davvero. Non in caso di morte violenta o assassinio, naturalmente, ma se la causa della morte era il semplice esaurimento della vita... be', lo sapevano.

inviato il 21/05/2018
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Sir Terence David John Pratchett, meglio conosciuto come Terry Pratchett, (Beaconsfield, 28 aprile 1948)

Jorge Luis Borges

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POESIE
Jorge Luis Borges
Tradotto da Livio Bacco Wilcock
BUR 2004
10 righe da pagina 71:

RIGHE CHE POSSO AVERE SCRITTO E PERDUTO VERSO IL 1922

Silenziose battaglie del tramonto
in periferie ultime,
sempre antiche sconfitte di una guerra nel cielo,
albe rovinose che ci arrivano
dal fondo deserto spazio
come dal fondo del tempo,
neri giardini della pioggia,una sfinge di un libro
che io avevo paura di aprire
e la cui immagine ritorna nei sogni,
la corruzione e l'eco saremo,
la luna sopra il marmo,
alberi che si innalzano e perdurano
come divinità tranquille,
la mutua notte e l'aspettata sera,
Walt Whitman,il cui nome è l'universo,
la spada coraggiosa di un re
nel silenzioso letto di un fiume,
i sassoni,gli arabi,e i goti
che,senza saperlo,mi generarono
sono io quelle cose e le altre
o son algebre
di ciò che non sapremo mai?

inviato il 21/05/2018
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Jorge Luis Borges (Buenos Aires-24 agosto 1899-Ginevra 14.Giugno 1986)Narratore ,poeta , saggista ,uno dei più grandi,colti e completi intellettuali e letterati che il mondo possa vantare.

Anime perse

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Umberto Piersanti
Anime perse
Marcos y Marcos 2018
10 righe da pagina 92:

Intervenne il direttore del centro, alto e ben piantato, dallo sguardo fermo e dalla voce sicura: “Capisco, capisco che tu stavi soffrendo. Comunque non ti pare troppo uccidere una persona per una frase?”
Debbo dirgli di sì, debbo dirgli che ha ragione sennò da qui dentro non esco più. Hanno ragione sempre quelli che non ci stanno dentro, che gli insulti non li provano sulla propria pelle. Ha ragione chi sta bene, ha ragione chi non gli è successo mai niente. Ma io adesso lo faccio contento.
“Sì, adesso capisco che era troppo, allora non riuscivo a intendere le cose, allora ero arrabbiato e pieno di sconforto”.
Lo psichiatra e il direttore del centro si allontanano, debbono esaminare la situazione, debbono prendere una decisione.

inviato il 21/05/2018
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Umberto Piersanti (Urbino, 26 febbraio 1941).

Cercando Alaska

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John Green
Cercando Alaska
Tradotto da Lia Celi
Rizzoli 2006
10 righe da pagina 24:

Il Colonnello mi spiegò che: 1)Quella era la stanza di Alaska;2)Era diventata singola perche quella che doveva essere la sua compagna di stanza era stata buttata fuori alla fine dell'anno scolastico, e 3) Alaska aveva le sigarette, anche se il colonnello non si curò di appurare se..4) Io fumavo, cosa che..5) non facevo. bussò una sola volta, forte. Dietro la porta, una voce strillò: "Oddììo! Entra, entra omino bello, devo raccontartene una coi controfiocchi". Entrammo. mi voltai per chiudere la porta alle mie spalle, ma il Colonnello fece no con la testa. "Dopo le sette devi lasciare la porta aperta, se sei in camera di una femmina" disse. ma lo sentii a malapena. davanti a mè, in bermuda di jeans e top color pesca, c'era la ragazza più sexy della storia dell'umanità.

inviato il 21/05/2018
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ok non lo sapevo..

Ciao Marsielo quando posti le tue10righe attendi che altri utenti postino le proprie, prima di inserirne altre. (Come da Regolamento)
Grazie.

Liberi di essere

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Osho
Liberi di essere
Tradotto da Gagan Daniele Pietrini
mondadori 2007
10 righe da pagina 82:

In realtà da tempo hai dimenticato la tua voce. Non hai mai ricevuto abbastanza libertà per manifestare le tue opinioni, ti è sempre stata insegnata l'obbedienza. ti è stato insegnato a rispondere sì a tutto ciò che dicevano gli anziani, a seguire ciò che dicevano gli insegnanti o i preti. nessuno ti ha mai detto di cercare la tua voce: "hai o non hai una voce tua?". di conseguenza la tua voce è rimasta molto flebile, mentre le altre sono chiassose e imperiose, perchè erano comandi che hai eseguito di malavoglia. non ti andava di obbedire, riuscivi a vedere che quelle cose erano sbagliate: tuttavia si deve obbedire, se si vuol essere rispettati, accettati, amati. Naturalmente in tè manca una sola voce, una sola persona: tu stesso.

inviato il 21/05/2018
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La milleduesima notte

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Joseph Roth
La milleduesima notte
Tradotto da Ugo Gimmelli
Adelphi 1993
10 righe da pagina 212:

Le avventure apparivano allora, quando si incontravano, gaie, variopinte, leggere, come sospese nell'aria. Le si teneva per un filo, come palloncini, fino a che davano piacere. Poi, quando cominciavano ad annoiare, si lasciava andare al filo: esse si liberavano liete nel cielo, per un po’ le si seguiva ancora riconoscenti con lo sguardo, poi dovevano andare a scoppiare da qualche parte fra le nuvole. Ma alcune non erano scoppiate affatto: invisibili e insidiose si eran tenute nascoste per molti anni da qualche parte, contro tutte le leggi della natura, e ora, fatte pesanti e piene di zavorra, ricadevano sulla povera testa di Taittinger.

inviato il 21/05/2018
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Alessandro ciao :) puoi inserire sino a 3 post consecutivi

Ciao Alessandro quando posti le tue10righe attendi che altri utenti postino le proprie, prima di inserirne altre. (Come da Regolamento)
Grazie.

Joseph Roth (Brody 1894 – Parigi 1939), scrittore austriaco.

Quand'ero bambino

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Jacques Prévert
Quand'ero bambino
Tradotto da Roberto Carifi
Guanda 2001
10 righe da pagina 28:

Il mare: io gli correvo dietro e lui correva dietro a me, tutti e due facevamo quello che si voleva. Era come nei racconti delle fate: cambiava le persone. Appena arrivate non avevano più lo stesso colore, e nemmeno lo stesso modo di parlare. Erano subito rimesse a nuovo, si sarebbe detto diverse. Il mare cambiava anche le cose e le spiegava. Grazie a lui imparavo l'orizzonte, il flusso e il riflusso, il crepuscolo, l'alba, il vento che si alza, il tempo che scorre troppo veloce e che non ha fine.

inviato il 21/05/2018
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Jacques Prévert (Neuilly-sur-Seine 1900 – Omonville-la-Petite 1977), poeta e scrittore francese.

Un amore di zitella

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Andrea Vitali
Un amore di zitella
Collezione storica Garzanti 2013
10 righe da pagina 9:

Il gennaio del 1962 era cominciato all'insegna del gelo. L'intero lago di Como per qualche giorno era sembrato appartenere a un pianeta di ghiaccio, ibernati persino i rumori e le scarse parole che la gente si era scambiata per strada. Poi è arrivato il phön e aveva squassato quell'irreale immobilità: aveva soffiato tre giorni, continuo e violento. Infine, la sera del terzo, si era acquietato. Della superficie del lago era scomparsa la cresta spumosa dell'acqua sollevata dal vento. Ne aveva preso il posto un’onda continua, lunga e morbida che si frangeva sulla riva con poco rumore. La monotonia inerte dell'inverno era ritornata. Tutti, uomini e cose, potevano tirare un sospiro di sollievo.

inviato il 21/05/2018
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Andrea Vitali (Bellano 1956), scrittore e medico italiano.

Arrivederci ragazzi

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Louis Malle
Arrivederci ragazzi
Tradotto da Ave Gagliardi
Bruno Mondadori 2007
10 righe da pagina 124:

All'improvviso in mezzo a noi si leva una voce, nitida, vibrante, coraggiosa: “Arrivederci padre Jean!” Molte altre voci riprendono il saluto[.]: “Arrivederci, padre!” Padre Jean si gira verso di noi con un sorriso: “Arrivederci, ragazzi!”[.]Sembra che dica: “A presto!” come per un breve distacco. Ma la sua figura[.]si frantuma di fronte ai miei occhi velati di lacrime. Attraverso il sottile cristallo di quelle lacrime ora colgo l’immagine di Jean che esista un attimo al limite del cancello, si volta, mi cerca tra i compagni.[.]alzo la mano in un timido cenno di saluto. Jean è fermo e i nostri sguardi si incontrano per l'ultima volta.[.]Resto a fissare il vuoto dove poco dove poco prima c’era il mio amico. La voce di padre Jean mi accompagna ancora, lontana e smorzata, come un’eco amara: “Arrivederci ragazzi!”

inviato il 21/05/2018
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Louis Malle (Thumeries 1932 – Beverly Hills 1995), regista e scrittore francese.

Gli Obelischi di Roma

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CESARE D'ONOFRIO
Gli Obelischi di Roma
Officine di via Baccina della s.p.a. Aristide Staderini 1965
10 righe da pagina 186:

Nel dí 16 del corrente Luglio per ordine del...Card. Segretario di Stato,d'intelligenza degli Ecc.mi Sig.ri Conservatori, fu fatto partire il barbiere dalla porta della colonna di Marc'Aurelio e Faustina, in piazza Colonna, e distrutto inmediatamente il casotto di tavole, che il medesimo teneva appoggiato alla porta, dimodoche l'ingresso resta libero e pulito, e più monda la scala, prima quasi impraticabile per le immondezze del barbiere, e sgombra anche la piazza da un casotto deforme. " il piacere è stato universale. Gli Ecc.mi Sig.ri Conservatori hanno regalato 40 scudi al barbiere, il quale ha preso bottega accanto alla Gran Guardia. In questa occasione si è veduto meglio, ciò, che dai più conditi si sapeva, ma generalmente s'ignorava, che la porta attuale non fosse l'antica, ma che la vera fosse più bassa...

inviato il 21/05/2018
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Il vecchio e il mare

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Ernest Hemingway
Il vecchio e il mare
Tradotto da Fernanda Pivano
mondadori 1952
10 righe da pagina 9:

Pensava sempre al mare come a "la mar", come lo chiamano in spagnolo quando lo amano. A volte coloro che l'amano ne parlano male, ma sempre come se parlassero di una donna. Alcuni fra i pescatori più giovani, di quelli che usavano gavitelli come galleggianti per le lenze e avevano le barche a motore, comprate quando il fegato di pescecane rendeva molto, ne parlavano come di "el mar"al maschile. ne parlavano come di un rivale o di un luogo o perfino di un nemico. Ma il vecchio lo pensava sempre al femminile e come qualcosa che concedeva o rifiutava grandi favori e se faceva cose strane o malvagie era perchè non poteva evitarle. La luna lo fà reagire come una donna pensò.

inviato il 16/05/2018
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Ombre d'amore-Ombrìe d'amur

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Lino Marconi
Ombre d'amore-Ombrìe d'amur
Comp. della StampaMassetti Rodella Editore 2018
10 righe da pagina 15:

Volevo cogliere una rosa damaschina
Un viottolo tra cespugli verdi e rossi,
tra pianticelle chiare e due abeti,
mi accompagni,dritto fino al tuo brolo.
delicato il chiocciolare d'un merlo/ sopra un pino;
battono sul tagliere
per il pranzo in cucina...
mi sono imbrigliato tra rami
troppo pieni di spine,
volevo cogliere
una rosa damaschina.
VOILIE CATA'NA ROSA DALMASCHINA

On trzanèl tra verc e ros broiér,
tra le piantèle ciare e du paghèr
el me compagna drit,dent al tò brol.
Lesér el ciochesà de n'merlo
suran'pi; i bat al pestarol
per el disna ,ne la cusina...
mé sò m'broiat tra i ramtròp pié de spì
voilie cata' na rosa dalmaschina.

inviato il 16/05/2018
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Grazie Naty :)

Angelo (Lino) Marconi nato a Chiari ( Brescia ) dove vive,e si incontra,Laureato in Medicina e Chirurgia,Anestesiologia,Medico Legale Autore di pubblicazioni scientifiche,e di plaquette di poesie dialettali per lo più quali strenne natalizie ,per amici,premiato nel 2014.... "Ritrat de ' n penser " ,primo premio al concorso nazionale "Sala la tua lingua locale",ricevuto nella Sala Protomoteca in Campidoglio ...

Che bel saluto!!!

Natyyyyyyyy ciao :)

CANTI SCELTI

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Aleardo Aleardi
CANTI SCELTI
UnioneTipografico Editrice Torineseese 1919
10 righe da pagina 182:

Pria che nel tumulo posasser, carchi d'anni e di grazia, i patriarchi
Pria ch'Eva al nobile Re della Creta narrasse l'ansia d'amor segreta
Lungo i viali d'orti immortali; Pria che gli Arcangeli ebri d'orgoglio Iddio tentassero cacciar dal soglio
; Prima del palpito del primo core, era l'Amore. E quando l'ultimo fia dei viventi sceso nell' ultimo dei monumenti, e la novissima de le procelle insurga a spegnere l'ultime stelle; quando il Creato sarà un passato; quando la tenebra priva d'aurora starà perpetua; uniti vivran continuo nel loro fattore Luce ed Amore. Allor che il gemino polo si oscura, tetri vi regnano gelo e paura. Ove s'illumina d'una scintilla
La terra germina l'anima brilla. Se pur v'ha un core muto dell'Amore, come fantasima passa infecondo
Senza vestigio lasciar nel mondo; dilegua incognito quasi lamento che porta il vento

inviato il 16/05/2018
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Ciao Ossian, sei nella finale di maggio, 10righe scelte da Voi utenti.

Grazie Ossian e complimenti per l'edizione! Abbine cura :)

Documento inviato come da richiesta

Ossian, potresti mandarci a info@10righedailibri.it la foto dell'impaginato di queste 10 righe? :)

Il Profumo

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Patrick Suskind
Il Profumo
Tradotto da Giovanna Agabio
CASA EDITRICE TEA 1988
10 righe da pagina 11:

Grida, un gran correre di gente, la folla in cerchio con tanto d'occhi, si chiama la polizia.
La donna con il coltello in mano è ancora là sulla strada, a poco a poco ritorna in sè. -che le è successo? "Niente"..-che cosa fà con il coltello? "Niente". da dove viene il sangue che ha sulle gonne? "dai pesci". La donna si alza, getta via il coltello e và a lavarsi. in quel momento, inaspettatamente, la sotto al banco la cosa appena nata comincia ad urlare. Vanno a vedere, sotto uno sciame di mosche e fra interiora e teste di pesci troncate scoprono in neonato, lo tirano fuori. Lo consegnano d'ufficio ad una balia, la madre è arrestata. e poichè è rea confessa, e ammette senz'altro che avrebbe di certo lasciato crepare quella cosa, come del resto ha già fatto con le quattro precedenti, la condannano per infanticidio e le tagliano la testa in.

inviato il 16/05/2018
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Francia diciottesimo secolo visse un uomo più geniali e scellerate di quell'epoca. Si chiamava Jean-Baptiste Grenouille.....

Morty l'apprendista

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Terry Pratchett
Morty l'apprendista
Tradotto da Antonella Pieretti
TEA 2002
10 righe da pagina 22:

Lui corse in avanti per aiutare la figura caduta a terra e si trovò ad afferrare una mano che non era nulla di più se non lucido osso, levigato e alquanto ingiallito, come una vecchia palla da biliardo. Il cappuccio della sagoma cadde all'indietro e un nudo teschio voltò le orbite vuote nella sua direzione.
Tuttavia esse non erano completamente vuote. Nelle loro profondità, come se fossero finestre che guardavano attraverso abissi spaziali, c'erano due piccole stelle azzurre.
A Morty venne in mente che si sarebbe dovuto sentire terrorizzato, e così rimase alquanto scioccato nello scoprire che non lo era affatto. C'era uno scheletro seduto lì, di fronte a lui, che si sfregava le ginocchia bofonchiando fra sé, ma era uno scheletro vivente, destava una notevole impressione ma, per qualche strambo motivo, non era particolarmente terrificante.

inviato il 15/05/2018
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Sir Terence David John Pratchett, meglio conosciuto come Terry Pratchett, (Beaconsfield, 28 aprile 1948)

Bella è la gioventù

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Hermann Hesse
Bella è la gioventù
Tradotto da Mirella Ulivieri
Newton Compton 1992
10 righe da pagina 51:

Poiché avevo deciso di sfruttare anche quell'ultima giornata e di partire soltanto la sera, noi giovani stabilimmo di passare il pomeriggio facendo una bella gita.
Così le ore del mattino furono dedicate ai miei genitori, e io sedetti in mezzo a loro sul divano nello studio di mio padre. Mio padre teneva ancora in serbo per me alcuni doni d'addio, che ora mi porse in tono amichevole e scherzoso, con cui celava la sua commozione. Erano un'antiquata scatoletta con alcuni talleri, una penna tascabile e un quadernetto graziosamente rilegato, fatto da lui, nel quale aveva scritto con i suoi severi caratteri latini una dozzina di massime. Con i talleri mi consigliò di esser parco, ma non avaro con la penna mi pregò di scrivere spesso a casa e, quando trovassi una buona nuova massima sperimentata da me stesso, di annotarla sul quaderno...

inviato il 15/05/2018
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Prima edizione 1916 (Hermann Hesse è stato premio nobel per la letteratura)

la professione di moglie

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LUCIO D'AMBRA
la professione di moglie
A. MONDADORI 1939
10 righe da pagina 47:

Ho scelto a vent'anni una professione difficile: le lettere. Brutto affare!
Non ho voluto essere che un romanziere. Ma questa professione io l'ho assunta con entusiasmo, con fede, con spirito di dedizione totale, di completa abnegazione.
Privazioni, rinunzie, sacrifici delusioni, riduzioni progressive degli ideali, accettata modestia dei risultati sul massimo possibile degli sforzi, a tutto ho detto sì, lealmente; ed ho, tuttavia, compiuto le mie opere, ho comunque percorso la mia strada, ho raggiunto insomma una meta, mi sono fatto onore nella mia dura professione, e, a conti fatti, passivo ed attivo, non ho oggi da lamentare un fallimento totale. Subisco in serena rassegnazione solamente il fallimento parziale, inesorabilmente imposto a tutti gli uomini e a tutte le donne:-quello che dal sogno vago conduce all'aritmetica precisa.

inviato il 15/05/2018
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p. 47

Il Gattopardo

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Giuseppe Tomasi di Lampedusa
Il Gattopardo
Feltrinelli Editore 1959
10 righe da pagina 265:

Essi offrivano lo spettacolo patetico più di ogni altro, quello di due giovanissimi innamorati che ballano insieme, ciechi ai difetti reciproci, sordi agli ammonimenti del destino, illusi che tutto il cammino della vita sarà liscio come il pavimento del salone, attori ignari in cui un regista fa recitare la parte di Giulietta e quella di Romeo nascondendo la cripta e il veleno, di già previsti nel copione. Né l'uno né l'altro erano buoni, ciascuno pieno di calcoli, gonfio di mire segrete; ma entrambi erano cari e commoventi, mentre le loro limpide ma ingenue ambizioni erano obliterate dalle parole di giocosa tenerezza che lui mormorava all'orecchio, dal profumo dei capelli di lei, dalla reciproca stretta di quei loro corpi destinati a morire.

inviato il 15/05/2018
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ciao

Ciao Barbara, sei nella finale settimanale i maggio. Scegli da oggi 21 maggio a domenica 27 maggio, 10righe che più ti piacciono, riportando qui nei commenti il link.

Giuseppe Tomasi di Lampedusa, nacque a Palermo il 23 dicembre 1896.

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