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Il ritratto di Dorian Grey

immagine copertina
Oscar Wilde
Il ritratto di Dorian Grey
Mondadori Editore
10 righe da pagina 75:

"Io non approvo e non disapprovo mai, per principio. Voler giudicare la realtà è assurdo. Non siamo stati messi al mondo per manifestare i nostri pregiudizi morali. Io non ascolto mai quello che la gente dice, e non influisco mai sulle azioni delle persone simpatiche. Se la personalità di un individuo m'interessa, qualunque modo di espressione egli scelga, mi riesce gradevole. Dorian Grey si innamora di una bella attrice, mentre recitala parte di Giulietta, e le propone di sposarla. Percché no? (...)"

inviato il 25/07/2017
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Le perle, Poesie e racconti in forma poetica

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Fidanka Georgieva Kostadinova
Le perle, Poesie e racconti in forma poetica
Autopubblicato
10 righe da pagina 25:

Tu ti stai avvicinando -
sei quasi davanti a me,
un raggio di sole si perde
tra i capelli tuoi.
Cammini con grazia e consapevolezza,
hai un fisico perfetto - pieno di musica,
ogni tuo passo è in ritmo con la tua bellezza,
con il tuo umore vincente.
Estate calda, estate soffocante,
Tu sei l'unico alito d'aria fresca

inviato il 25/07/2017
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Prendiluna

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Stefano Benni
Prendiluna
Feltrinelli 2017
10 righe da pagina 13:

Sentì un crepitio, simile a quello degli stecchi che bruciano nel fuoco. Poi un tic tac. Le ricordava qualcosa...
Ecco. Il crepitare erano archi o zampette che si accordavano. Il ticchettio era il battere della bacchetta sullo spartito. Il direttore di orchestra avvertiva i musicisti che era ora di esibirsi.
E infatti, un istante dopo, scoppiò un concerto di grilli entusiasti. Cantavano come se festeggiassero qualcosa. Forse un compleanno. E per un grillo un compleanno è una cosa seria, perchè vive un anno solo

inviato il 24/07/2017
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Martin Eden

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Jack London
Martin Eden
Tradotto da Oriana Previtali
Biblioteca Universale Rizzoli 2000
10 righe da pagina 42:

Passato, presente e futuro si fondevano mentre lui fluttuava attraverso quel mondo vasto e caldo, attraverso grandi avventure e gesta nobili compiute per lei, sì, proprio per lei e per conquistarla, abbracciandola e portandola con sé in volo attraverso l'empireo regno della sua mente. E lei, lanciandogli un'occhiata laterale da sopra la sua spalla, vide qualcosa di tutto questo sul suo viso. C'era un volto trasfigurato, con due grandi occhi brillanti che indagavano oltre il velo del suono riuscendo a scorgerne al di là il palpito e il battito della vita, i giganteschi fantasmi dello spirito. Ne rimase colpita. Il villano impacciato e rozzo era scomparso. I vestiti maltagliati, le mani scorticate, il viso bruciato dal sole c'erano sempre, ma parevano essersi trasformati nelle sbarre di una prigione attraverso cui lei vide affacciarsi un'anima nobile, anche se incapace di rivelarsi, istupidita dalla debolezza di quelle labbra che non le permettevano di esprimersi. Le riuscì di vedere quell'anima solo per un attimo, poi le riapparve l'uomo selvatico e allora sorrise della propria capric

inviato il 24/07/2017
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Jack London, nome completo John Griffith Chaney London (San Francisco, 12 gennaio 1876 – Glen Ellen, 22 novembre 1916), è stato uno scrittore e giornalista statunitense

La tranquillità dell'animo

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Lucio Anneo Seneca
La tranquillità dell'animo
Tradotto da Gavino Manca
All'insegna del pesce d'oro 1997
10 righe da pagina 51:

Un male si combatte con un altro male.Prendiamo allora l'abitudine di pranzare senza tanta gente intorno,di avere pochi schiavi,di metterci addosso vestiti che servano per coprirci,di abitare in case modeste.Non è solo nelle corse nelle gare del circo che bisogna saper prendere le curve molto strette,ma anche nella vita.Persino le spese per gli studi,che pure sono le più importanti vanno fatte con misura.A che servono libri a non finire e biblioteche sterminate,se il loro propietario riuscirà a malapena,in tutta la sua vita a leggerne solo i titoli?L'eccesso affatica chi studia,non lo educa,ed è molto meglio concentrarsi su pochi autori che disperdersi su molti.

inviato il 24/07/2017
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Lucio Anneo Seneca nato 4-aC a Cordova - Spagna -Decesso 65 adC a Roma
Filosofo,drammaturgo romano esponente dello stoicismo

Orazio, una via per la saggezza

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Marcello Parsi
Orazio, una via per la saggezza
Tradotto da Marcello Parsi
Youcanprint 2017
10 righe da pagina 80:

Dalla mia casa rimanga lontana la turpe miseria;
piccola o grande la nave, sarò sempre io a navigare.
Non mi trasporta un vento propizio, che gonfia le vele,
ma neppure mi soffia contrario l'Ostro nocivo.
Forze, meriti, ingegno, aspetto, nascita, soldi
fanno che in coda ai migliori io stia, però agli ultimi in testa.
Non sei avaro: d'accordo. E dunque? Con questo difetto
sono fuggiti anche gli altri? Non ti tormentano il cuore
vana ambizione, timore di morte ed ira? Ti ridi
delle paurose magie, dei sogni, delle fattucchiere,
dei fantasmi e dei sortilegi della Tessaglia?Dalla mia casa rimanga lontana la turpe miseria;
piccola o grande la nave, sarò sempre io a navigare.
Non mi trasporta un vento propizio, che gonfia le vele,
ma neppure mi soffia contrario l'Ostro nocivo.
Forze, meriti, ingegno, aspetto, nascita, soldi
fanno che in coda ai migliori io stia, però agli ultimi in testa.
Non sei avaro: d'accordo. E dunque? Con questo difetto
sono fuggiti anche gli altri? Non ti tormentano il cuore
vana ambizione, timore di morte ed ira? Ti ridi
delle p

inviato il 24/07/2017
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Grazie!! Deve essere successo qualche cosa di strano: il testo che io ho trascritto si è inspiegabilmente accorciato e duplicato (!). Come mai?

Ciao Marcello, sei nella finale di luglio, 10 righe scelte dalla redazione.

Sono i versi 199 - 216 della seconda Epistola del II libro.

Mendel dei libri

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Stefan Zweig
Mendel dei libri
Tradotto da Nicoletta Giacon
Garzanti 2016
10 righe da pagina 31:

Le strinsi affettuosamente la mano. "Lo tenga pure il nostro vecchio amico Mendel sarebbe felice di sapere che almeno una delle molte migliaia di persone che gli devono libro si ricordi ancora di lui". E poi me ne andai, provando vergogna di fronte a quella brava vecchia [...] Perché lei, nella sua ignoranza, lei aveva almeno custodito un libro per ricordarlo meglio, mentre io, io per anni avevo dimenticato Mendel dei libri, proprio io, che avrei dovuto sapere che libri si scrivono solo per legarsi agli uomini al di là del nostro respiro e per difendersi così dall'implacabile avversario di ogni esistenza: la caducità e l'oblio.

inviato il 24/07/2017
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Stefan Zweig (Vienna 1881 – Petrópolis 1942), scrittore austriaco.

Come le mosche d’autunno

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Irène Némirosvky
Come le mosche d’autunno
Tradotto da Lanfranco Binni
Garzanti 2017
10 righe da pagina 27:

Poi guardò sorridendo la tenda che oscillava lentamente, il parco, gli alberi illuminati dalla luna, e quel punto del vecchio parquet che si infossava leggermente: la flebile luce della luna vi si raccoglieva tremolante, come una pozza di latte. Quante volte, quando suo fratello dormiva, si era alzato ed era rimasto per terra, ad ascoltare la fisarmonica del cocchiere, le risa soffocate delle domestiche … Era intenso il profumo dei lillà, come quella notte … Tendeva l’orecchio come se avesse potuto udire nel silenzio il suono lamentoso della fisarmonica.

inviato il 24/07/2017
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Irène Némirovsky (Kiev 1903 – Auschwitz 1942), scrittrice francese.

Un cuore semplice

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Gustave Flaubert
Un cuore semplice
Tradotto da Camillo Sbarbaro
Feltrinelli 2013
10 righe da pagina 28:

Si chiamava Lulù.
Era verde, con la punta delle ali rosa, la fronte celeste e il petto dorato. Ma aveva la ossessionante mania di mordicchiare la gruccia, si strappava le piume, schiccherava l’acqua del bagnetto.
Infastidita, la Auban fece dono dell’animale a Felicita.

inviato il 24/07/2017
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Gustave Flaubert (Rouen 1821 – Croisset 1880), scrittore francese.

La maestrina degli operai

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Edmondo De Amicis
La maestrina degli operai
Ecra 2015
10 righe da pagina 3:

Una delle più belle scuole suburbane di Torino, che son tutte nuove e di bell'aspetto, è quella del piccolo sobborgo di Sant'Antonio, posto un miglio fuor di porta e abitato in gran parte da contadini e da operai di due grandi fabbriche di ferramenti e di acido solforico, che lo riempion di rumore e lo copron di fumo. Il sobborgo è formato da una sola strada diritta, fiancheggiata di piccole case e d'orticelli, dalla quale si spicca un largo viale, che corre nella campagna aperta: in fondo a questo v'è la chiesa, solitaria, e dall'un dei lati, sul confine d'un campo, la scuola. L’edifizio, piccolo e grazioso, ha cinque stanzoni al pian terreno, per le cinque classi elementari, e due camerette per il cantoniere e sua moglie che servon da bidelli, e al pian di sopra, i quartierini per le quattro maestre e un maestro, che hanno ciascuno due camerette e una cucina. Agli insegnanti appartengono cinque orti minuscoli, chiusi nel muro di cinta del cortile, e coltivati dal bidello, che tien per sé i legumi e dà al primo piano le fragole e i fiori.

inviato il 24/07/2017
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Edmondo De Amicis (Oneglia 1846 – Bordighera 1908), scrittore italiano.

Amore e ginnastica

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Edmondo De Amicis
Amore e ginnastica
Einaudi 2010
10 righe da pagina 3:

Al canto di via dei Mercanti il segretario fece una profonda scappellata all’ingegner Ginoni, che gli rispose col suo solito: - Buon giorno, segretario amato! - poi infilò via San Francesco d’Assisi per rientrare in casa. Mancavano venti minuti alle nove: era quasi certo d'incontrar per le scale chi desiderava. A dieci passi dal portone intoppò sul marciapiedi il baffuto maestro di ginnastica Fassi, che leggeva delle prove di stampa: questi si soffermò, e mostrandogli i fogli, disse che stava scorrendo le bozze d'un articolo sulla sbarra fissa della maestra Pedani, scritto per il «Nuovo Agone», giornale di ginnastica, del quale egli era uno dei principali redattori.

inviato il 24/07/2017
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Edmondo De Amicis (Oneglia 1846 – Bordighera 1908), scrittore italiano.

Il mio lungo viaggio. 90 anni di storie vissute

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Piero Angela
Il mio lungo viaggio. 90 anni di storie vissute
A. MONDADORI 2017
10 righe da pagina 15:

Quando sono nato, alla fine degli anni Venti, Charles Lindbergh aveva appena attraversato per la prima volta in solitaria l’Atlantico con un aereo, e Umberto Nobile era appena tornato con i pochi superstiti dal disastro del dirigibile Italia al Polo Nord. L’Italia era un paese in larga misura analfabeta, una persona su cinque non sapeva neppure scrivere la propria firma. E la speranza di vita era di soli cinquantadue anni!
Rivedo perfettamente l’Italia di quell’epoca, come in un film. Era un paese pieno di lavatoi pubblici, dove le donne, chine, lavavano a mano nell’acqua fredda (senza guanti…). In città, dove c’era l’acqua corrente, si faceva in casa il bucato, che richiedeva un’intera giornata. Per chi poteva permetterselo, c’era un servizio di lavanderia. Ricordo che dal mio balcone vedevo arrivare ogni settimana un carro a cavallo carico di grandi fagotti accatastati con la biancheria pulita. A volte i cavalli facevano laghi di pipì con riflessi iridescenti.

inviato il 24/07/2017
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Grazie :)

Ciao Giovanni, sei nella finale settimanale di luglio, scegli a partire da oggi lunedì24 a domenica, 10 righe che più ti piacciono riportando qui nei commenti il link.

Piero Angela (Torino, 22 dicembre 1928)

Equazione di un amore

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Simona Sparaco
Equazione di un amore
Giunti 2016
10 righe da pagina 104:

Ci sono amori che aprono spazi e altri che quegli spazi li riempiono. Amori che spalancano finestre, facendo entrare il vento, la pioggia, la neve; e altri che si preoccupano solo di proteggere, di tenere al riparo dalle intemperie. Giacomo era stato uno di quegli amori dolorosi da porte aperte e mai richiuse. Era colato negli interstizi delle mattonelle, nelle crepe dei muri, non con l'intento di colmare o levigare, piuttosto con la voracità di un'infiltrazione. Eppure, il loro era stato un legame indissolubile, di quelli che si nutrono nell'oscurità dei ricordi.

inviato il 23/07/2017
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La Faida di Ortueri

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Mauro Antonio Bonu
La Faida di Ortueri
Segnavia 2007
10 righe da pagina 67:

Lasciarono il paese dileguandosi nelle campagne. Da quel momento si diedero alla latitanza continuando a frequentare banditi e gente del loro rango, dispersi per i monti (deleaoso), procurandosi da vivere sempre nello stesso modo e macchiandosi sempre più di crimini. Ma un buon sostegno lo avevano anche dai pastori, che non abbandonano mai i banditi, procurando loro cibo, vestiario, e riferendo ogni notizia utile dal paese.

inviato il 20/07/2017
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Tenera è la notte

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Francis Scott Fitzgerald
Tenera è la notte
Tradotto da Fernanda Pivano
Einaudi 2005
10 righe da pagina 9:

Sulla bella costa della riviera francese, a mezza strada tra Marsiglia e il confine italiano, sorge un albergo rosa, grande e orgoglioso. Palme deferenti ne rinfrescano la facciata rosata, e davanti a esso si stende una breve spiaggia abbagliante. Recentemente è diventato un ritrovo estivo di gente importante e alla moda: dieci anni fa, quando in aprile la clientela inglese andava verso il Nord era quasi deserto. Ora molte villette vi si raggruppano intorno; ma quando questa storia incomincia, soltanto i tetti di una dozzina di vecchie ville marcivano come ninfee in mezzo ai pini ammassati tra l'Hotel des Etrangers di Gausse e Cannes, otto chilometri più in là.
L'albergo e quel luminoso pezzetto di stuoia che era la spiaggia, erano una cosa sola. La mattina presto l'immagine lontana di Cannes, il rosa e crema delle vecchie fortificazioni, le Alpi purpuree che cingevano l'Italia, venivano gettate nell'acqua e giacevano tremolanti nei gorghi e negli anelli spinti alla superficie dalle piante marine attraverso la limpida acqua bassa.

inviato il 20/07/2017
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Francis Scott Fitzgerald (Saint Paul 1896 – Los Angeles 1940), scrittore statunitense.

Il dottor Zivago

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Boris Pasternak
Il dottor Zivago
Tradotto da Pietro Zveteremich
Feltrinelli 2013
10 righe da pagina 248:

Al pensiero di rivedere Lara, si sentì impazzire dalla felicità. Il cuore gli batteva forte e, immaginando l'incontro, ne viveva tutti i particolari. Case di legno, marciapiedi di assi della periferia. Andava da lei. Nella via Novoslàvochnyj, gli spiazzi deserti e le costruzioni di legno finivano, cominciava la parte di pietra. Le casette del suburbio sfilavano, balenavano via come le pagine di un libro sfogliato in fretta, non come quando le volti con l'indice, ma come si fa col polpastrello del pollice sul taglio, quando le fai scorrere tutte insieme con un fruscio. Sembra che il cuore sia sospeso. Ecco, lei abita lì, all'angolo, sotto il bianco riflesso del cielo di pioggia, fattosi chiaro verso sera. Come le ama quelle casette lungo la strada che porta da lei! Vorrebbe raccoglierle da terra con la mano e baciarle!

inviato il 20/07/2017
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Boris Pasternak (Mosca 1890 – Peredelkino 1960), scrittore e poeta russo.

Una scrittura femminile azzurro pallido

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Franz Werfel
Una scrittura femminile azzurro pallido
Tradotto da Nicoletta Giacon
Garzanti 2016
10 righe da pagina 12:

Erano undici lettere, dieci delle quali scritte a macchina. Tanto più spiccava e richiamava l’attenzione in quella serie noiosa l’undicesima lettera vergata a mano con inchiostro azzurro pallido. Una scrittura femminile, i caratteri grandi, un po’ severi e allungati. Leonida abbassò istintivamente il capo perché si era reso conto di essere diventato cinereo. Gli ci vollero alcuni secondi per riprendersi.

inviato il 20/07/2017
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Franz Werfel (Praga 1890 – Los Angeles 1945), scrittore austriaco.

Piccoli amori

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Franz Werfel
Piccoli amori
Tradotto da Cristina Baseggio
Guanda 2017
10 righe da pagina 7:

Fra le due copertine di quella misera cosa che è un libro, stavano mondi inesauribili, che solo in piccolissima parte erano dell’autore, mondi che Hugo stesso si creava continuamente in forme sempre nuove e diverse. Il testo, che il ragazzo non riusciva a leggere abbastanza velocemente, serviva solo da trampolino per la corsa delle sue immagini interiori, che sorpassava ogni riga […] che non facevano parte della lettura, ma sorgevano dall'anima del piccolo lettore […]

inviato il 20/07/2017
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Franz Werfel (Praga 1890 – Los Angeles 1945), scrittore austriaco.

La vita moderna

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Susan Vreeland
La vita moderna
Tradotto da Massimo Ortelio
Neri Pozza 2007
10 righe da pagina 6:

Ormeggiate lungo la riva, imbarcazioni di ogni genere - canoe, barche a vela, iole - si specchiavano nella pigra corrente creando immagini tremule, deliziose da dipingere! Quel giorno non c'era anima viva ma, la domenica, ogni lavandaia delle braccia rosse e avvizzite. ogni commessa in negozio, ogni impiegato postale macellaio o banchiere, insomma i parigini di ogni ceto, andavano svagarsi sulla Senna o lungo le sue rive erbose.

inviato il 20/07/2017
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Susan Vreeland (Racine, Wisconsin 1946-), scrittrice americana.

Poetica

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Aristotele
Poetica
Tradotto da Guido Paduano
Editori Laterza 2011
10 righe da pagina 19:

Da quanto si è detto risulta chiaro che compito del poeta non è dire ciò che è avvenuto ma ciò che potrebbe avvenire, vale a dire ciò che è possibile secondo verosimiglianza e necessità. Lo storico e il poeta non differiscono tra loro per il fatto di esprimersi in versi o in prosa - si potrebbero mettere in versi le storie di Erodoto, e in versi come in prosa resterebbero comunque storia -, ma differiscono in quanto uno dice le cose accadute e l'altro quelle che potrebbero accadere. Per questo motivo la poesia è più filosofica e più seria della storia, perchè la poesia si occupa piuttosto dell'universale, mentre la storia racconta i particolari.

inviato il 19/07/2017
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Aristotele, sommo filosofo greco (Stagira, 384 a. C. - Calcide, 322 a. C.)

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