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Il grande

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Charles Bukowski
Il grande
Tradotto da Simona Viciani
Feltrinelli (collana Universale economica) 2017
10 righe da pagina 39:

"signorsì!"
tutti i nostri vicini pensano che
noi siamo
strani.
e noi pensiamo che loro lo
siano.
e facciamo
tutti
centro.

(Yes sirree!)
all our neighbors think that
we are
weird.
and we think that they
are.
and we're all
on
target.

inviato il 16/12/2017
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Gli anni

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Annie Ernaux
Gli anni
Tradotto da Lorenzo Flabbi
L'orma (collana Kreuzville) 2015
10 righe da pagina 240:

Per tutti, compresi gli immigrati clandestini stipati su un barcone in direzione della costa spagnola, la libertà aveva le fattezze di un centro commerciale, di ipermercati pronti a implodere sotto il peso dell'abbondanza. Nessuno si scandalizzava del fatto che i prodotti arrivassero dal mondo intero e circolassero liberamente mentre gli uomini erano respinti alle frontiere. Per attraversarle alcuni si chiudevano nei container, si facevano merce, inerte, morivano asfissiati, dimenticati dal camionista in un parcheggio di Douvres sotto il sole di giugno.

inviato il 15/12/2017
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Agenda Libridinosa 2018

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10 righe dai libri
Agenda Libridinosa 2018
10 Rghe dai libri

Grazie, grazie, grazie.
L'AGENDA LIBRIDINOSA mi regalerà un anno in compagnia di dieci righe anche in assenza del pc!!! Bellissime le illustrazioni, apprezzo soprattutto quella di Gramsci ;)))

inviato il 15/12/2017
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Itaca per sempre

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Luigi Malerba
Itaca per sempre
Mondadori 2014
10 righe da pagina 116:

Ho inteso parlare delle guerre come di imprese eroiche, e si celebrano le gesta gloriose dei guerrieri che si distinguono per il loro coraggio, ma quale offesa all'umanità, quale orrore contro natura tutto questo sangue. Che cos'è l'eroismo se non l'esaltazione della violenza? [...] oggi ho capito che l'uomo è il più crudele e violento fra tutti gli esseri viventi.

inviato il 12/12/2017
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Il ciclope

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Paolo RFumiz
Il ciclope
Feltrinelli 2015
10 righe da pagina 93:

Bevo un altro goccio di vino e penso che sto facendo cose che non ho mai fatto.Parlo da solo,leggo ad alta voce,canto camminando tra i cespugli di assenzio o preparando la minestra della sera.Ho anche la sensazione che il mare aperto lentamente disidratii pensieri,renda superflua la sintassi,le spiegazioni ,come se fosse vano comunicare l'incommensurabile.diventi come Ungaretti n trincea,digrigni parole sempre più scabre,sei trafitto da un raggio di sole crocifisso a una costellazione,lì in mezzo al nulla.Le tue giunture diventano stelle ;gomiti , ginocchia,mani e piedi tracciano misteriosi segni zodiacali.E soprattutto senti che è subito sera,Scrivo spesso per disciplina,per mestiere o per autosuggestione.scrivo perché lascio che sia il mare a dettare la storia.Ma sento che ,se davvero non opponessi resistenza,quello stesso mare mi porterebbe pian piano al silenzio.

inviato il 11/12/2017
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Grazie! Ricambio di cuore.

Ma che bella NEWS...ma questo è un regalo di Natale!!!Grazie colgo l'occasione per augurati un piacevole,sereno,armonico e dolce Natale ...esteso allo Staff e a tutti i partecipanti di questo spazio meraviglioso.

Cara Natalina, ti informo che ho già comunicato allo Staff di aver scelto le tue dieci righe. Ciao

Paolo Rumiz è nato a Trieste il 20 dicembre 1947.Scrittore giornalista italiano,inviato speciale del Piccolo di Trieste,editorialista di Repubblica.

Non è un paese per vecchi

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Cormac McCarthy
Non è un paese per vecchi
Tradotto da Martina Testa
Einaudi 2007
10 righe da pagina 24:

Moss raccolse la pistola, inserì la sicura col pollice e abbassò il cane. Si accovacciò e cercò di ripulire l'impugnatura dal sangue passandola sui pantaloni dell'uomo, ma il sangue era troppo rappreso. Si alzò, si infilò la pistola alla cintola dietro la schiena, spinse indietro il cappello e si tamponò la fronte sudata con la manica della camicia. Si girò e si mise a osservare la piana. Ritta accanto al ginocchio del morto c'era una pesante cartella di cuoio: Moss sapeva benissimo cosa c'era dentro e provava una paura che non arrivava neanche a capire.
Quando alla fine la prese in mano si allontanò di qualche passo, si sedette sull'erba, si tolse il fucile di spalla e lo posò lì accanto. Si sistemò con le gambe un po' aperte, il mitra in grembo e la cartella fra le ginocchia. Poi allungò la mano, slacciò le due fibbie, aprì la chiusura d'ottone, sollevò la patta e la piegò all'indietro.
Era piena fino all'orlo di banconote da cento dollari. Erano suddivise in mazzi, fermati con fascette da banca su cui era stampato il valore: 10.000 $.

inviato il 11/12/2017
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Cormac McCarthy (Providence, 20 luglio 1933)

Il filo dell'orizzonte

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Antonio Tabucchi
Il filo dell'orizzonte
Feltrinelli 1991
10 righe da pagina 80:

Harpo ha chiamato un cameriere e ha ordinato da bere. "Ma chi è lui per te?", ha chiesto piano, "è uno sconosciuto, non conta niente nella tua vita". Parlava in un bisbiglio, era impacciato e le sue mani erano nervose.
"E tu?", gli ha risposto Spino, "tu chi sei per te? Lo sai che se un giorno tu volessi saperlo dovresti cercarti in giro, ricostruirti, frugare in vecchi cassetti, recuperare testimonianze di altri, impronte disseminate qua e là e perdute? È tutto buio, bisogna andare a tentoni".

inviato il 11/12/2017
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Mi chiamo Lucy Barton

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Elisabeth Strout
Mi chiamo Lucy Barton
Tradotto da Susanna Basso
Einaudi 2017
10 righe da pagina 145:

Questa non è la storia del mio matrimonio; ho già detto che non la saprei scrivere. Qualche volta però penso a ciò che sanno i primi mariti. Sposai William quando avevo vent'anni. Volevo fargli da mangiare. Mi comprai una rivista di ricette elaborate e mi procurai gli ingredienti. Una sera William passò in cucina e diede un'occhiata al contenuto della padella che stava sul gas e poco dopo ripassò in cucina. - Quello cos'è, Passerotta? - disse. Risposi che era aglio. Dissi che la ricetta diceva di far rosolare dell'aglio in olio d'oliva. Con bel garbo, mi spiegò che quella era una testa d'aglio e che dovevo staccarne uno spicchio e sbucciarlo. Rivedo ancora molto chiaramente la grossa testa d'aglio non sbucciata che sguazza nell'olio nel bel mezzo della padella.

inviato il 11/12/2017
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Tutto è possibile

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Elisabeth Strout
Tutto è possibile
Tradotto da Susanna Basso
Einaudi 2017
10 righe da pagina 182:

Annie trovava quasi insopportabile la vulnerabilità delle loro facce. Si guardò attorno in quella cucina minuscola, con la carta da parati grigia rigata di chiazze di umidità, la sedia a dondolo su cui sedeva sempre il padre, il cuscino con uno strappo largo abbastanza da mostrare l'imbottitura, (...) la tenda sulla parte alta della finestra con la sua nuvola di ragnatele fra il tessuto e il vetro. Annie tornò a rivolgere lo sguardo sui fratelli. Forse a loro non era toccato il terrore quotidiano con cui era vissuta la povera Charlene. Ma la verità era sempre stata sotto i loro occhi. Erano cresciuti nutrendosi di vergogna; la vergogna era stato il concime del loro terreno. Eppure, stranamente, quello che capiva meglio era suo padre. E per un istante Annie rifletté su questo: che suo fratello e sua sorella, brave persone, serie, perbene, equilibrate, non avevano mai conosciuto la passione che porta un uomo a rischiare tutto quello che ha, a mettere a repentaglio ciò che gli è più caro, semplicemente per essere vicino al bagliore accecante del sole che per quell'istante sembra capace di lasciarsi la terra alle spalle.

inviato il 11/12/2017
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Così è Pirandello (se vi pare)

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Daniele Aristarco
Così è Pirandello (se vi pare)
Einaudi Ragazzi 2017
10 righe da pagina 41:

Molto spesso, di notte, non riesco a dormire. Ogni volta che mi succede, mi alzo dal letto, accosto una sedia alla finestra e mi metto a fissare le stelle. E penso che è proprio vero, è molto più facile fare del male che del bene! Per far del male, ad esempio, basta andare incontro alla prima persona che passa e pestargli un piede. Ma per fare del bene occorre saper riconoscere chi ne ha davvero bisogno.
E poi è indispensabile insistere perché, spesso, proprio quelli che si cerca d'aiutare si offendono e rifiutano ogni aiuto.

inviato il 06/12/2017
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Grazie mille!!!

Ciao Francesca sei nella finale del mese di dicembre, 10righe scelte da Voi utenti.

La ragione aveva Torto?

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Massimo Fini
La ragione aveva Torto?
Marsilio 2014
10 righe da pagina 22:

Non si tratta di esaltare il "buon tempo andato". Non ce ne importa niente. Il mondo preindustriale era un mondo fatto di durezze, di sofferenze, di disuguaglianze, di fatiche spesso bestiali, lo sappiamo benissimo. Quello che qui ci si chiede è se l'uomo moderno non si sia costruito, senza rendersene conto, delle condizioni di vita ancor più intollerabili di quelle cui aveva tentato di sottrarsi e se credendo, con l'ottuso e pericoloso ottimismo di "Candide", di edificare "il migliore dei mondi possibili" non se ne sia fabbricato invece uno dei peggiori.

inviato il 06/12/2017
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Venere lesa

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Paolo Maurensig
Venere lesa
Mondadori 1998
10 righe da pagina 100:

[...] ricordo in particolar modo una garrula signora sulla cinquantina, vittima consenziente di un parrucchiere senza scrupoli.[...]
Parlava di musica, ma pensava alla pittura e ne utilizzava i termini. Dipingeva, infatti, paesaggi accesi con minuscoli villaggi popolati da beoti felici. Era inoltre la pitonessa della compagnia e nessuno poteva sfuggire alla sua attenzione. La prima cosa che chiedeva a un nuovo arrivato era la data e possibilmente l’ora di nascita, e dopo qualche giorno tornava con il disegno del cielo astrale del malcapitato, subito costretto a un interrogatorio a conferma, molto spesso forzata, di quanto sostenevano gli astri. Gli astri naturalmente non potevano essere in alcun modo smentiti. E neppure la pitonessa sopportava di essere contraddetta. Non solo compilava oroscopi, ma leggeva il futuro anche nei tarocchi [...]. Per lungo tempo [...] aveva dipinto in trance, ovvero si era lasciata guidare da uno spirito di scarso talento, un vignettista dell’aldilà, il quale l’aveva indotta a riempire dozzine di tele, prima che lei mettesse bruscamente fine al sodalizio.

inviato il 06/12/2017
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L'ignoranza

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Milan Kundera
L'ignoranza
Tradotto da Giorgio Pinotti
Adelphi 2000
10 righe da pagina 100:

Una profonda tristezza la riassalì, ma ancora una volta non provava collera nei suoi confronti, Sapeva che amare significa darsi tutto, Tutto; la parola fondamentale, Tutto: non solo, quindi, l'amore fisico che lei gli aveva promesso, ma anche il coraggio, il coraggio delle grandi come delle piccole cose, cioè anche l'infimo coraggio necessario a disobbedire a un ridicolo ordine della scuola.

inviato il 05/12/2017
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La politica dell'impossibile

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Stig Dagerman
La politica dell'impossibile
Tradotto da Fulvio Ferrari
Iperborea 2016
10 righe da pagina 112:

Ciò che intendo dire è questo: viaggi, legga o trovi un lavoro. Nel Suo intimo Lei sa quale sia la cosa giusta. Ma qualsiasi cosa decida di fare, non dimentichi mai che non è prigioniera della strada scelta. Ha tutto il diritto di cambiarla, se sente di essere sul punto di perdersi. La vita Le chiederà prestazioni che troverà ripugnanti. Allora dovrà essere consapevole che la cosa più importante non è la prestazione, ma il Suo svilupparsi in una retta e bella persona. Molti le diranno che questo consiglio è asociale, ma Lei potrà rispondere: quando le forme della società si fanno dure e negano la vita, è meglio essere asociali che disumani.
Per finire Le auguro un buon viaggio sulla strada che sceglierà. Le auguro anche ogni successo, ma più ancora Le auguro due cose che spesso ostacolano il successo esteriore e hanno tutto il diritto di farlo perché sono più importanti: l’amore e la libertà.
E dunque: buona fortuna per il grande giorno! Mi faccia sapere tra dieci anni com'è stato il suo viaggio.
Il Suo
Stig Dagerman

inviato il 05/12/2017
Nei segnalibri di:

Bartleby e compagnia

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Enrique Vila-Matas
Bartleby e compagnia
Tradotto da Danilo Manera
Feltrinelli 2013
10 righe da pagina 13:

Solo dalla pulsione negativa, solo dal labirinto del No può sorgere la scrittura dell’avvenire. Ma come sarà tale letteratura? Poco fa, con un bel po’ di malizia, me lo ha chiesto un collega dell’ufficio.
“Non lo so,” gli ho risposto. “Se lo sapessi, la farei io stesso.”
Vedremo se sono capace di farla. Sono convinto che solo setacciando il labirinto del No si possono intravedere le strade ancora percorribili per la scrittura che verrà. Vedremo se sono capace di indicarle. Scriverò note a piè di pagina che commenteranno un testo invisibile, ma non per questo inesistente, giacché tale testo fantasma potrebbe benissimo finire per rimanere come in sospensione sulla letteratura del prossimo millennio.

inviato il 05/12/2017
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Ciao Paola, sei nella finale del mese di dicembre, 10righe scelte dalla redazione.

E infine spuntò l'alba

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Marcello Parsi
E infine spuntò l'alba
Youcanprint 2017
10 righe da pagina 99:

Già m'immaginavo i suoi occhi illuminarsi di gioia, le sue braccia che mi stringevano al petto in un appassionato slancio di riconoscenza... i suoi baci...
Spalancai la porta e in un primo momento non mi resi conto di quello che stava succedendo, ma quando sentii qualcosa che somigliava ai rumori di una colluttazione e Fulvia che urlava: "Lasciami porco! Non mi toccare!", corsi nella camera da letto e davanti ai miei occhi si presentò uno spettacolo indegno: Ortazio con una mano teneva inchiodata la giovane su uno dei due giacigli e con l'altra le stava strappando via le vesti con l'intenzione di stuprarla. Lei si dibatteva sotto di lui con tutte le forze, provando a liberarsi, e intanto cercava di graffiargli il viso e di cavargli gli occhi.
"Maledetto bastardo! Lasciala stare immediatamente: è un ordine!" gli intimai, mentre sguainavo la spada.

inviato il 04/12/2017
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Scelgo le 10 righe di Natalina, tratte da "Il Ciclope" di Paolo Rumiz.

Grazie! Provvederò.

Ciao Marcello sei nella finale settimanale del mese di dicembre, scegli 10 righe che più ti piacciono partendo da oggi lunedi11 dicembre a domenica 17, riportando qui nei commenti il link.

"Suoi" della ragazza, non di Nerone, perché l'imperatore stava a Roma, mentre l'infelice Ottavia era stata relegata da lui nell'isola di Pandataria (l'odierna Ventotene), dove poi venne uccisa.

Le vicende di questo romanzo si svolgono nell'arco di tempo 62 - 65 d. C. al tempo dell'impero neroniano. Nel brano qui riportato sono presenti entrambi i personaggi principali: Macrino, tribuno dei pretoriani, che svolge il ruolo di io narrante, e Fulvia, una giovane ancella di Ottavia, prima moglie di Nerone e da lui fatta assassinare proprio sotto ai suoi occhi.

Il giardino di elizabeth

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Elizabeth von Arnim
Il giardino di elizabeth
Tradotto da Sabina Terziani
Fazi 2017
10 righe da pagina 157:

Fa molto freddo siamo scesi a meno diciannove,ma si sta benissimo,non c'è vento ,splende il sole e ci si sente allegri,pieni di energia e bendisposti verso tutti.e mie giovani ospiti sono ancora qui,ma l'aria è così leggera e briosa che neppure loro mi pesano più di tanto.Tra l'altro mi hanno detto che presto partiranno entrambe ,per cui l'imbiancatura si farà senza tralci ,e la casa potrà accogliere la primavera tutta vestita a nuovo .
Minora ha dipinto il mio ritratto e ha intenzione di regalarlo all'Uomo della Collera come dono d'addio.
Il fatto che le abbia permesso di ritirarmi e sia stata docilmente in posa per un infinità di volte costituisce la prova definitiva della mia totale assenza di vanità. Irais,quando l'ha visto ,ha riso fino alle lacrime e le ha subito commissionato anche lei il proprio ritratto per portarlo al marito come regalo di compleanno,i primi di febbraio . Non fosse per il compleanno non sarebbe più tornata a casa; da noi però i compleanni sono ricorrenze importanti solenni ,che non possono passare inosservate,anzi devono essere festeggiate ...

inviato il 04/12/2017
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Ciao Natalina, sei nella finale settimanale del mese di dicembre.

Elizabeth Von Arnim (pesudomino Alice Cholmodeley-talora Mary Anne Beauchamp )
nata il 31.agosto 1866-Kirribilli Sidnei-Australia-
morta il 9 Febbraio 1941 -Charleston -Carolina del Sud -US-E' stata una romanziera Britannica nata in Australia - cugina di Katherine Mansfield -romanziera scrittrice neozelandese-

..in presenza di parenti solidali(vicinie lontani riuniti per l'occasione a proclamare "come porti bene gli anni",chi l'avrebbe mai detto ,"è tutto fantastico
)tutti intorno all'altare sacrificale mentre tu offri in olocausto agli dei candeline rosa e bianche-gli anni della tua vita piantate in un enorme crostata traboccante di marmellata.

L'amante

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Marguerite Duras
L'amante
Feltrinelli
10 righe da pagina 51:

Il rumore della città è vicino, si strofina contro il legno delle persiane. Sembra che la gente attraversi la stanza. Accarezzo il suo corpo in quel rumore, in quel via vai. Il mare: l'immensità che si accavalla, si allontana, ritorna.
Gli avevo chiesto di farlo ancora e ancora. Di farmi così. L'aveva fatto, l'aveva fatto nella vischiosità del sangue. Ed era stato proprio come morire. E' stato come morirne.

inviato il 04/12/2017
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Grazie, Staff :)

Ciao Francesca, sei nella finale settimanale del mese di dicembre.

In ogni caso, le righe sono tratte dall'ed. in brossura del 2015, traduzione di L. Prato Caruso.

Ero indecisa se caricare 10righe da L'amante o da Il danno.. Il risultato è questo strano ibrido - stile La mosca - di cui mi sono accorta solo ora! Staff.. Chiedo lumi per rimediare

Una vita apparentemente perfetta

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Michelle Hunziker
Una vita apparentemente perfetta
A. MONDADORI 2017
10 righe da pagina 12:

Non esiste forma di violenza più alta di quella delle sette. Cercavo amore, e Clelia me lo dava. Potevo dirle tutto, e lei mi avrebbe comunque accettato. Mi telefonava sei volte al giorno per sapere come stavo, ascoltava con attenzione, sembrava coinvolta dalle mie sofferenze. Mi coccolava: se ero triste mi permetteva di appoggiarle la testa in grembo e la accarezzava finché non ero io a sollevarla. Per settimane mi aiutava a migliorare la mia scarsa autostima, facendomi sentire speciale, unica, importante. Poi di colpo mi denigrava. Mi metteva in castigo, allontanandomi, negandosi. E io volevo una sola cosa: tornare da lei. Avrei fatto di tutto pur di non perdere quell’unione simbiotica che, ai miei occhi, era l’unico amore vero nella mia vita. E in effetti ho fatto molto: ho sospeso il giudizio, sacrificato il mio libero arbitrio, tagliato i ponti con mia madre, con amici e colleghi carissimi, ho messo in pericolo la mia carriera.
Sono dovuti passare cinque anni prima che arrivassi a provare una sofferenza così acuta da essere insopportabile.

inviato il 04/12/2017
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Michelle Yvonne Hunziker (Sorengo, 24 gennaio 1977)

Philip K. Dick l'uomo che ricordava il futuro

10 righe da pagina 8:

:- Sapevi che Philip K.Dick ti aveva preannunciato, vero?. Lo guardai sorpreso.:-NO risposi.
:- in Redivivi spa, fu la criptica risposta.All'epoca avevo letto solo due o tre libri di Dick e quel titolo mi era nuovo.:-Anarca Peack, disse Mick.:-Chi? replicai.:-Anarca Peack,ripete'Mick come fossi duro d'orecchi.:- Peacke e' un personaggio coinvolto nella resurrezione dei morti da uno stato di limbo.Mi spiego' che , nel libro, il tempo scorre al contrario e le persone prendono vita nelle loro tombe e devono essere diseppellite;diventano sempre piu' giovani fin quando arrivano alla non-nascita.Peak,il capo di un movimento religioso,sta per rinascere ma ,per motivi diversi, alcuni vogliono che resti morto, mentre altri ne attendono la nascita come una sorta di seconda venuta di Cristo.

inviato il 03/12/2017
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Benvenuto Massimo :)

le 10 righe vengono dalla prefazione, l'autore Anthony Peake, non sapeva che Philip K.Dick aveva inserito in un racconto del 1965, un personaggio , Anarca Peak che non solo aveva quasi il suo stesso nome e cognome, ma abitava una storia dove il tempo scorreva al contrario.....

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