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Mia madre non mi ha mai spazzolato i capelli

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Marilyn French
Mia madre non mi ha mai spazzolato i capelli
Tradotto da Alessandra Cremonese Cambieri
CDE su licenza RCS Rizzoli 1987

Passava molto tempo a decidere quali desideri avrebbe scelto, ma tutte le volte che si immergeva in quella fantasia, sceglieva gli stessi. In realtà il desiderio era soltanto uno: che papà guadagnasse di più. Se papà avesse guadagnato di più, mami sarebbe stata più contenta e avrebbe voluto bene a papà; se mami avesse voluto bene a papà, allora tutti e due avrebbero voluto bene alle figlie, Joy e Anastasia, e allora anche loro sarebbero state felici. Così credeva Anastasia. Perciò a volte diceva con grande degnazione alla fata che le bastava un solo desiderio, e che avrebbe dato gli altri due a qualche bambina che aveva un desiderio da avverare. Ma altre volte pensava che non doveva lasciare niente al caso e li prendeva tutti e tre: perché papà guadagnasse più soldi; perché mami volesse bene a papi; perché mami e papà volessero bene a Joy e Anastasia. Si chiedeva se - credendo veramente a questa fantasia e desiderandola con tutte le sue forze - questa fantasia potesse realizzarsi anche senza l'intervento di una fatina buona. Ma non riuscì mai ad avere abbastanza fede per scoprirlo.

inviato il 28/07/2016

Atti osceni in luogo privato

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Marco Missiroli
Atti osceni in luogo privato
Mondolibri 2015
10 righe da pagina 48:

Feci due passi e mi avvicinai a lei, da Deauville la differenza di altezza si era assottigliata. La baciai sulla guancia. Così percepii cosa voleva dire sorprendere una donna. Dava un senso di compiutezza. E quando andai a compilare i moduli per il prestito mi accorsi che sì, stava accadendo, la soggezione nei confronti del femminile era meno pronunciata. I libri spostavano la mia gravità, e attuavano una legge: avevano iniziato a mettermi al mondo.

inviato il 26/07/2016
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Grazieeeee!!! Rieccomi :-))

Sara, bentornataaa :))

La porta senza porta

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Mumon
La porta senza porta
Tradotto da Adriana Motti
Adelphi 1980
10 righe da pagina 28:

Un monaco disse a Joshu: "Sono nuovo del monastero. Ti prego di insegnarmi".
Joshu domandò: "Hai mangiato la tua zuppa di riso?".
Il monaco rispose: "L'ho mangiata".
Joshu disse: "Allora faresti bene a lavare la tua ciotola".
In quel momento il monaco fu illuminato.

inviato il 26/07/2016
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Galeotto fu il collier

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Andrea Vitale
Galeotto fu il collier
Garzanti 2015
10 righe da pagina 41:

Si guardò intorno alla ricerca di qualcosa con cui grattare il muro. Trovò un lungo chiodo arrugginito, di quelli che si usavano per fissare le travi dei tetti. In mancanza di meglio, usò quello.
Non gli ci volle molto per aprire un piccolo varco, un buco in quella parete mezzo marcia. Sbirciò attraverso il pertugio senza vedere niente. Riprese a picchiare. A un certo punto dell'operazione udì un rumore, un tintinnio. Pensò per un istante che il chiodo gli fosse scappato di mano, caduto per terra. Fu un brevissimo istante appunto, perché il chiodo era sempre lì, stretto tra le sue dita.
E allora?
Guardò sul pavimento e la vide.
Una moneta.
La raccolse. Era pesante. Se la mise a due dita dagli occhi.
Era oro?

inviato il 25/07/2016
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Andrea Vitali (Bellano, 5 febbraio 1956)

Sessanta racconti

Dino Buzzati
Sessanta racconti
Classici Moderni Oscar Mondadori 2016
10 righe da pagina 173:

Ci terremo semplicemente per mano e andremo con passo leggero, dicendo cose insensate, stupide e care.

inviato il 25/07/2016
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Gratitudine

Oliver Sacks
Gratitudine
Tradotto da Isabella C.Blum
Adelphi 2016
10 righe da pagina 29:

Quando le persone muoiono, non possono essere rimpiazzate.Lasciano dei buchi che non possono essere riempiti, perchè è destino di ogni essere umano - destino genetico e neurale- quello di essere un individuo unico, di trovare la propria strada, di vivere la propria vita, di morire la propria morte.
Non posso fingere di non aver paura. A dominare, però, è un sentimento di gratitudine. Ho amato e sono stato amato; ho ricevuto molto, e ho dato qualcosa in cambio; e letto e viaggiato e pensato e scritto. Ho avuto un contatto con il mondo, di quel tipo particolare che ha luogo tra scrittori e lettori.
Più di tutto, sono stato un essere senziente, un animale pensante, su questo pianeta bellissimo, il che ha rappresentato di per sé un immenso privilegio e una grandissima avventura.

inviato il 25/07/2016
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Poesie d'amore

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Hermann Hesse
Poesie d'amore
Tradotto da Bruna Maria Dal lago Veneri
Newton 1997
10 righe da pagina 173:

A passeggio per una città straniera
Dietro i fiori rossi di una finestra emerge
una fronte ,sfiorata dalla luce,
occhi mansueti e bruni guardano graziosamente
ancora come dal fiabesco mondo della fanciullezza,
però le labbra e le guance fresche
appaiono imbarazzate e serenamente scontrose.
Sorridendo la guardo da straniero,
tentennano i passi miei ed il mio cuore
implora,di un rapido ardore pieno,il destino:
fa' che lei rida un istante!
e lei rimane ferma e rivolge all'uomo straniero lo sguardo
con gentilezza e curiosità come da sogni,
ed appena il mio sorriso si fa più aperto
vedo come muore il rigido stupore
e sorridendo comunica la bocca aperta
grazia e buon umore.
Però sto fermo in strada,
cosicché i fiori rossi improvvisamente impallidiscono;
ed io continuo a passeggiare per i vicoli.

inviato il 25/07/2016
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Il visconte dimezzato

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Italo Calvino
Il visconte dimezzato
Mondadori 2002
10 righe da pagina 89:

Così mio zio Medardo ritornò uomo intero, né cattivo né buono, un miscuglio di cattiveria e bontà, cioè apparentemente non dissimile da quello ch’era prima di esser dimezzato. Ma aveva l’esperienza dell’una e dell’altra metà rifuse insieme, perciò doveva essere ben saggio. Ebbe vita felice, molti figli e un giusto governo. Anche la nostra vita mutò in meglio. Forse ci s’aspettava che, tornato intero il visconte, s’aprisse un’epoca di felicità meravigliosa; ma è chiaro che non basta un visconte completo perché diventi completo tutto il mondo.

inviato il 25/07/2016
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Bene, grazie per avermi comunicato la notizia. Ringrazio inoltre la redazione per la scelta!

Ciao Alessandro le tue 10righe sono state scelte dalla redazione, sei nella classifica finale di luglio.

L'Ultimo Demone

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Mirco Tondi
L'Ultimo Demone
Autopubblicato 2016
10 righe da pagina 410:

Scomparsa la speranza, o meglio, l’illusione, ci si accorge che tutti hanno catene cui essere legati. Gli animali lo sono con il proprio istinto. I Demoni ai Vizi. Le divinità ai loro fedeli. Non c’è nessuno che sia completamente libero. Non c’è nessuno che non abbia una catena da portare.

inviato il 22/07/2016
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Ciao M.T. le tue 10righe sono state scelte da Voi utenti, sei nella classifica finale di luglio.

http://scrivi.10righedailibri.it/lultimo-demone -Queste sono le 10 righe da me scelte ...(dal 18 luglio al 24 luglio) ,un saluto ,naty

Poesie d'amore

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NazimIkimet
Poesie d'amore
Tradotto da Joyce Lussu
Arnoldo Mondadori Editore 1963
10 righe da pagina 29:

Che sta facendo adesso
adesso,in questo momento?
E' a casa?Per strada?
A lavoro?In piedi?Sdraiata?
forse alzando il braccio?
Amor mio
come appare in quel movimento
il polso bianco e rotondo!
Che sta facendo adesso
adesso,in questo momento?
Un gattino sulle ginocchia
lei lo accarezza.
O forse sta camminando
ecco il piede che avanza.
Oh i tuoi piedi che mi son cari
che camminano sull'anima
che illuminano i miei giorni bui!
A che pensa?
A me ?o forse ...chi sa
ai fagioli che non si cuociono.
O forse si domanda
perché tanti sono infelici
sulla terra.
Che sta facendo adesso
adesso,in questo momento?

inviato il 20/07/2016
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Nazim Hikmet - nato a Salonicco 15 gennaio 1902-
Mosca 3.giugno 1963 -

Il Miglio Verde

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Stephen King
Il Miglio Verde
Tradotto da Tullio Dobner
Sperling Serial 1996
10 righe da pagina 83:

...Credo che ci sia del bene nel mondo, il quale tutto è dispensato in un modo o in un altro da un Dio amorevole. Ma credo che esista anche un’altra forza, in tutto e per tutto reale quanto il Dio al quale ho elevato le mie preghiere per tutta la vita, una forza che si adopera scientemente con l’intento di guastare tutte le nostre buone intenzioni. Non alludo a Satana, non a lui (anche se credo nella sua esistenza), ma a un demone della discordia, un essere pervaso di beffarda stupidità che ride di gioia quando un vecchietto si dà fuoco cercando di accendersi la pipa o quando un adorato bambino piccolo si mette in bocca il primo giocattolo ricevuto in regalo a Natale e ne muore soffocato...

inviato il 19/07/2016
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Quando ruggisce la notte

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Marcello Parsi
Quando ruggisce la notte
Youcanprint 2016
10 righe da pagina 123:

"... Il vostro impero si è ormai incamminato sulla strada tenebrosa della malvagità e della perversione, ma questa è stata una scelta volontaria e consapevole del demoniaco gruppo di potere che lo governa: Eliogabalo, le sue tre perfide consigliere e il collegio degli ancora più perfidi sacerdoti siriaci. Volete sapere quale sia il loro scopo? Vogliono abbrutire i sudditi per poterli governare con maggiore facilità. Un tempo - te lo ricordi il tuo Giovenale? - gli strumenti per soggiogare o, addirittura, annullare la volontà della massa erano due, PANEM ET CIRCENSES: era sufficiente che gli uomini avessero lo stomaco pieno e venissero fatti divertire con i giochi del Circo. Ma ormai quelle attrattive si sono dimostrate troppo elementari e con il passare del tempo hanno prodotto una stucchevole assuefazione... Ci vuole altro, qualche cosa di più coinvolgente ed eccitante: il sesso sfrenato!
Il primo a dare l'esempio è proprio Eliogabalo, un invertito bisessuale dalla volgarità ributtante, che - a quanto dicono - si sarebbe lamentato del ridotto numero di buchi, di cui è dotato

inviato il 19/07/2016
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il suo corpo..."
Vidi Rutilia arrossire, mentre le sue labbra si contraevano in una smorfia di schifo.
"Però, a parte questa affermazione aberrante, suggeritagli dalla perversione della sua indole, - riprese il vecchio - è tutto il complesso della sua ideologia a suscitare nel mio animo nausea e apprensione. Dal punto di vista religioso, egli, con il pretesto di aver trovato veri o presunti punti di contatto tra i differenti culti, ne ha imposto l'unificazione forzata, in vista - a suo dire - di un nuovissimo culto, che li abbraccerebbe tutti..."
Ho aggiunto un ulteriore brano per chiarire meglio le tematiche del romanzo (a mio pare abbastanza attuali).

L'ultimo segreto di Mussolini

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Vincenzo Di Michele
L'ultimo segreto di Mussolini
Il Cerchio 2015
10 righe da pagina 135:

Sono proprio le testimonianze cosiddette “secondarie” a istradare la ricostruzione storica verso le tesi più aderenti all’effettivo e oggettivo svolgimento dei fatti. Ecco perché quelle concezioni sovrane, sempre impregnate e accompagnate da inconfutabili certezze e dal culto della logica preponderante, sono state quindi trascinate in una diversa dinamica. Tutti questi episodi, che nel corso del tempo erano stati confinati nella loro sporadicità, sono invece divenuti essenziali nella presente opera per sostenere razionalmente una fondata tesi oggettiva.
Non sempre le verità si decidono a maggioranza; l’importante però è saper fornire, nella rivisitazione degli avvenimenti, una spiegazione logica capace di rinnegare il principio democratico della verità storica.

inviato il 19/07/2016
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Vincenzo Di Michele, Roma, 23 settembre 1962

Odi ed Epodi

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Quinto Orazio Flacco
Odi ed Epodi
Tradotto da Enzo Mandruzzato
Biblioteca Universale Rizzoli 2013
10 righe da pagina 211:

Il tuo lamento
mi disanima. Gli Dei non vogliono,
io non voglio
che tu prima di me lasci la terra,
Mecenate, mia gloria grande,
sostegno della mia vita.
Se un destino più veloce
mi ruba chi è parte del mio essere,
il mio restare è vano,
la mia salvezza trista, mutilata.
Quel giorno porterà
l'una e l'altra caduta. Il giuramento
fu verace: andremo, andremo,
e sarai guida ancora,
e al grande viaggio nostro
già tutto è pronto.
La Chimera dall'alito di fuoco,
il Gigante risorto dalle cento mani
non mi divideranno da te,
perché così vollero
la giustizia regina
e le Dee della morte.

inviato il 18/07/2016
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E' l'Ode XVII del II libro.

Titolo del libro: I grandi romanzi Piccole donne - Piccole donne crescono - Piccoli uomini I ragazzi di Jo - Un lungo, fatale inseguimento d’amore

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Louisa May Alcott
Titolo del libro: I grandi romanzi Piccole donne - Piccole donne crescono - Piccoli uomini I ragazzi di Jo - Un lungo, fatale inseguimento d’amore
Tradotto da Anna Maria Speckel, Dina Uccelli, Lucilla Rodinò, Stefania Di Natale, Monica Ricci, Maria Eugenia Morin
Newton Compton editori 2012
10 righe da pagina 69:

"Buon Natale, bambine! Sono contenta che abbiate cominciato subito e mi auguro che continuerete. Ma desidero dirvi una parola prima di sedere a tavola. Non lontano di qui si trova una povera donna ammalata con un bimbo appena nato. Sei bambini stanno rannicchiati in un letto per non morire di freddo perché sono senza fuoco. Non hanno nulla da mangiare e il ragazzo più grande è venuto a dirmi che soffrivano la fame e il freddo. Bambine mie, volete dar loro la vostra colazione come regalo di Natale?".
Avevano tutte un appetito straordinario avendo aspettato quasi un’ora, e per un attimo nessuna parlò; un attimo solo, perché subito Jo gridò con impeto:
"Sono felice che tu sia arrivata prima che cominciassimo!".
"Posso aiutare a portare queste cose a quei poveri bambini?", chiese Beth con premura.
"Io prenderò la panna e i pasticcini", continuò Amy, sacrificando eroicamente i dolci che più le piacevano.
Meg stava già preparando le focacce di granturco e ammucchiando il pane in un gran piatto.
"Ero sicura che l’avreste fatto", commentò la signora March con un sorriso di soddisfazione. "Ve

inviato il 18/07/2016
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Ok, Grazie.

Ciao Giovanni sei nella finale di luglio, 10 righe classifica settimanale. Ricordati di scegliere 10 righe che più ti piacciono, partendo da oggi 25 luglio a domenica 31.

Louisa May Alcott (Germantown, 29 novembre 1832)

Itinerari manzoniani a Lecco

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Gian Luigi Daccò
Itinerari manzoniani a Lecco
Electa 2003
10 righe da pagina 44:

Eppure, secondo la maggior parte dei commentatori, Manzoni non aveva certo in mente l’idea di descrivere ambienti precisi, tranne, forse, il tabernacolo dell’incontro di don Abbondio con i bravi e il convento di Pescarenico. Volle sì descrivere dei luoghi somiglianti ai dintorni di Lecco ma, come scriveva il figliastro Stefano Stampa, “si studiò di fuorviare interamente il lettore, l’artista, l’abitante del paese”.
I “Promessi Sposi” erano appena stati pubblicati che già la voce popolare aveva identificato a Lecco tutti i luoghi descritti, e Manzoni stesso a chi gli domandava ragguagli sull’argomento rispondeva divertito; “Cercate cercate”.

inviato il 18/07/2016
Nei segnalibri di:

Una specie di felicità

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Francesco Carofiglio
Una specie di felicità
Edizione Piemme
10 righe da pagina 46:

"Gli tornò in mente suo padre, e la sua vita nuova e felice, e la lettera ignara del suo destino imminente. Provava un sentimento che tante volte non era riuscito a decifrare,duplice, di risentimento e amore.E non riusciva ad essere onesto fino in fondo, quando cercava di sbrogliare quella matassa.Si fermava sempre un attimo prima di dire la verità.
Quella notte provò a dirsela la verità. Pensò che alla fine suo padre aveva fatto una scelta, era stato felice,aveva deciso di essere felice. E lui no. Quella scelta non l'aveva mai fatta.
E quindi, forse, oltre a soffrire per la sua assenza, Giulio provava invidia. "

inviato il 17/07/2016
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Benvenuto Marco :)

Menzogna e sortilegio

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Elsa Morante
Menzogna e sortilegio
Einaudi

Il mio tempo e il mio spazio, e la sola realtà che m’apparteneva, eran confinati nella mia piccola camera. Io ero, difatti, venuta in possesso dell’ultima e piú importante eredità lasciatami dai miei genitori: la menzogna, ch’essi m’avevano trasmessa come un morbo. Veramente, i loro casi funesti, che nell’infanzia m’avevano tanto turbata, erano i piú adatti a immunizzarmi dal nostro morbo ereditario. Essi mi mostravano, infatti, la disumana, solitaria fine riserbata a chi rifiuta la sorte assegnatagli in questa vita; e si finge uno scenario e una compagnia di menzogne, eleggendole a sua sola verità. E partecipa ad esse, come un demente condotto a teatro, il quale si spaventa alla tragedia rappresentata, e urla vedendo la primadonna trafitta, e vuol precipitarsi sulla ribalta ad uccidere il tiranno. Ma il povero folle ha per sua giustificazione, se non altro, la propria inesperienza di finzioni e di teatri, o, quanto meno, il non aver lui medesimo assistito o cooperato all’allestimento dell’inganno.

inviato il 17/07/2016
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Grazie :)

Benvenuto Yuri :)

Omnia vincit amor

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Giovanni Sicurello
Omnia vincit amor
Gruppo Albatros Il Filo 2016
10 righe da pagina 125:

«Io non voglio fare la prostituta!».
«Nessuna di noi lo voleva fare, ma se ci rifletti bene... non ci
poteva capitare di meglio».
«Cosa?»
«Be’ sì, noi prostitute siamo come i vestiti. Ce n’è per ricchi
e per poveri. Per donne e per uomini. Passano gli anni e ce ne
sono di più nuovi e belli, più alla moda! Eppure nessuno esce
di casa nudo! Così anche per noi!»
«Dici sul serio?»
«Certo! E se sei fortunata, qualche nobile potrebbe fare la
tua fortuna!»
«Ma non so nemmeno cosa fare!»
La ragazza si alzò e, indicandosi con le braccia, dichiarò:
«Per questo ci sono io! Forza alzati».

inviato il 15/07/2016
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Posta 10 righe tratte anche da altri libri che leggi :)

L'ultimo cacciatore di libri

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Matthew Pearl
L'ultimo cacciatore di libri
Tradotto da Giulio Lupieri
Rizzoli - Ebook 2016
10 righe da pagina 64:

All’epoca lui stava scrivendo a ritmo forsennato i resoconti dei suoi viaggi avventurosi, e presto la sua incontenibile immaginazione lo spinse a passare ai romanzi. Ovviamente ci sono molti scrittori che, dopo aver firmato articoli, poesie, saggi o testi critici, prima o poi decidono di cimentarsi con un romanzo e falliscono perché non sanno quanta vita sia necessaria per animare quel genere. Ma Stevenson era diverso. Dalla sua penna scaturirono romanzi indimenticabili. Romanzi che nessuno si aspettava e che crearono nuovi mondi. Romanzi che gli fecero guadagnare una fortuna.Ovviamente ci sono molti scrittori che, dopo aver firmato articoli, poesie, saggi o testi critici, prima o poi decidono di cimentarsi con un romanzo e falliscono perché non sanno quanta vita sia necessaria per animare quel genere. Ma Stevenson era diverso. Dalla sua penna scaturirono romanzi indimenticabili. Romanzi che nessuno si aspettava e che crearono nuovi mondi. Romanzi che gli fecero guadagnare una fortuna. La scrittura di Stevenson era unica e facilmente identificabile, eppure ai lettori risultava dif

inviato il 15/07/2016
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Yeah!!! :)

Ciao Vera sei nella finale di luglio, 10 righe scelte dalla redazione.

Matthew Pearl, New York, 2 ottobre 1975

© 10righedailibri 2015

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