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Delle Istorie di Erodoto D’Alicarnasso

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Matteo Ricci
Delle Istorie di Erodoto D’Alicarnasso
ERMANNO LOESCHER 1881
10 righe da pagina 198:

Ma la medesima notte riuscì molto più triste a coloro che avevano ricevuto l’ordine di girare l’Eubea, avendoli essa sorpresi che si trovavano in alto mare. E l’esito del fatto per loro fu veramente terribile. Dappoichè la furia dell’acqua e della tempesta li colse proprio in quel mentre che si trovavano di fronte alle, così dette, Caverne dell’Eubea; onde trasportati dal vento (e non sapendo neppure essi dove) andarono a rompere negli scogli. Le quali cose avvennero senza dubbio per dispensazione divina, e allo scopo d’introdurre una più equabile proporzione fra i Greci e i Barbari
cosicchè non fosse più tanta in questi la prevalenza del numero. Tale, adunque, fu il misero fine delle navi persiane presso alle Caverne di Eubea

inviato il 23/01/2019
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Matteo Ricci, nato a Macerata il 6 dicembre 1826

Io non ci sto più

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Roberta Bruzzone
Io non ci sto più
De Agostini 2018
10 righe da pagina 114:

Siamo ora nella fase del condizionamento: non vi sentite più liberi di dire ciò che pensate o di fare ciò che desiderate, perché temete la reazione dell'altro, avete paura di deluderlo, di infastidirlo, di farlo arrabbiare. I vostri pensieri e le vostre azioni, cioè, sono condizionati dalle sue reazioni. La trappola è ormai scattata, ma voi non sembrate rendervene ancora conto, a differenza di chi vi circonda (amici e familiari), che comincia a notare cambiamenti importanti. Uno su tutti: siete spariti dalla circolazione. Non uscite più con la vostra cerchia di amicizie, non frequentate più la famiglia come prima, siete sempre "scortati" dal partner. E se ve lo fanno notare, sciorinate una lunga lista di giustificazioni, una più fragile e improbabile dell'altra, sul perché non vi fate più vedere in giro.

inviato il 22/01/2019
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Roberta Bruzzone (Finale Ligure, 1º luglio 1973)

Io non ci sto più

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Roberta Bruzzone
Io non ci sto più
De Agostini 2018
10 righe da pagina 113:

La cosiddetta "trappola della spiegazione" segna l'ingresso nella seconda fase della manipolazione. L'imperativo categorico della vittima è ora ottenere l'approvazione del manipolatore, a qualunque costo (poco importa se dovrete dire addio alla parte migliore di voi e della vostra vita e a tutto quanto avete faticosamente costruito prima di questo fatidico incontro). L'obiettivo del narcisista maligno ora è farvi sentire confusi, sotto indagine, preoccupati. E' questa la prima manifestazione di aggressione all'autostima, subdola ma efficace, che mira a persuadervi di non essere all'altezza del manipolatore.
Spesso il predatore passa a questa fase quando percepisce che potreste perdere interesse per lui, magari in seguito a un evento negativo capitato nella sua vita e che lo ha destabilizzato, dandogli l'impressione di aver perso il contro

inviato il 22/01/2019
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controllo sulla realtà. Questo genera in lui una sensazione di profonda angoscia e lo spinge a incrementare il potere esercitato sugli altri per recuperare uno stato di benessere psicologico. In altre parole, più controlla voi, più si sente sollevato. A quel punto non può proprio più fare a meno di voi e voi dovete adattarvi a tutte le sue richieste ed esigenze.

Roberta Bruzzone (Finale Ligure, 1º luglio 1973)

Una carrozza per Winchester

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Giovanna Zucca
Una carrozza per Winchester
Fazi Editore 2013
10 righe da pagina 47:

«Non adulatemi, dottore. Il motivo lo avete espresso bene voi poc’anzi, quando avete detto che non appartengo più a me stessa… ma ai lettori. Ecco! Appunto di questo si tratta. Io voglio appartenere sempre e solamente a me stessa. Non desidero sentire il peso e la responsabilità di coloro che hanno trovato risposte o divertimento o soltanto compagnia nel mio lavoro. Non desidero affatto che coloro che amano i miei libri pensino di avere dei diritti su chi quei libri li ha scritti. Vivo un dualismo perfetto. Da un lato c’è Miss Austen, con il proprio incontrovertibile istinto alla libertà, dall’altro c’è l’autrice di Ragione e sentimento, ovvero “A Lady”, qualcuno che assume su di sé l’onere dell’adulazione collettiva per proteggermi da invasioni sgradite».

inviato il 22/01/2019
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Giovanna Zucca, 15 agosto 1964, Chivasso

Ora dimmi di te. Lettera a Matilda

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Andrea Camilleri
Ora dimmi di te. Lettera a Matilda
Bompiani 2018
10 righe da pagina 10:

Matilda, mia cara,
ti scrivo questa lunga lettera a pochi giorni dal mio novantaduesimo compleanno, mentre tu hai quasi quattro anni e ancora non sai cosa sia l’alfabeto.
Spero che tu possa leggerla nel pieno della tua giovinezza.
Ti scrivo alla cieca, sia in senso letterale sia in senso figurato. In senso letterale perché negli ultimi anni la vista mi ha lentamente abbandonato. Ora non posso più né leggere né scrivere, posso solo dettare. In senso figurato perché non riesco a immaginarmi quale sarà il mondo fra vent'anni, quello nel quale tu dovrai vivere.

inviato il 22/01/2019
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Andrea Calogero Camilleri (Porto Empedocle, 6 settembre 1925)

Inferno

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Dante Alighieri
Inferno
Tradotto da Franco Nembrini
Mondadori 2018
10 righe da pagina 228:

Allor chiusero un poco il gran disdegno
e disser: "Vien tu solo, e quei sen vada
che si ardito intrò per questo regno.
Sol si ritorni per la folle strada:
pruovi, se sa; ché tu qui rimarrai,
che li ha' iscorta sì buia contrada".
Pensa, lettor, se io mi sconfortai
nel suon de le parole maladette,
ché non credetti ritornarci mai.
"O caro duca mio, che più di sette
volte m'hai sicurtà renduta e tratto
d'alto periglio che 'ncontra mi stette,
non mi lasciar", diss'io, "così disfatto;
e se 'l passar più oltre ci è negato,
ritroviamo l'orme nostre insieme ratto".
E quel segnor che lì m'avea menato,
mi disse: "Non temer; ché 'l nostro passo
non ci può tòrre alcun: da tal n'è dato.
Ma qui m'attendi, e lo spirito lasso
conforta e ciba di speranza buona,
ch'i' non ti lascerò nel mondo basso".

inviato il 21/01/2019
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VIII canto

Franco Nembrini nato a Trescore Balneario, in provincia di Bergamo, il 15 agosto del 1955.

Dante Alighieri nato a Firenze tra i 21 maggio e il 21 giugno.

Inferno

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Dante Alighieri
Inferno
Tradotto da Franco Nembrini
Mondadori 2018
10 righe da pagina 214:

Noi ricidemmo il cerchio a l'altra riva
sovr' una fonte che bolle e riversa
per un fossato che da lei deriva.
L'acqua era buia assai più che persa;
e noi, in compagnia de l'onde bige,
intrammo giù per una via diversa.
In la palude va c'ha nome Stige
questo tristo ruscel, quand'è disceso
al piè de le maligne piagge grige.
E io, che di mirare stava inteso,
vidi genti fangose in quel pantano,
ignude tutte, con sembiante offeso.
Queste si percotean non pur con mano,
ma con la testa e col petto e coi piedi,
troncandosi co' denti a brano a brano.

inviato il 21/01/2019
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VII canto

Franco Nembrini nato a Trescore Balneario, in provincia di Bergamo, il 15 agosto del 1955.

Dante Alighieri nato a Firenze tra i 21 maggio e il 21 giugno.

L' arte della guerra

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Niccolò Machiavelli
L' arte della guerra
Foschi (Santarcangelo) 2017
10 righe da pagina 74:

Scrivono lettere in cifera e nascondonle in vari modi: le cifere sono secondo la volontà di chi l'ordina, il modo del nasconderle è vario. Chi ha scritto il fodero, dentro, d'una spada; altri hanno messe le lettere in uno pane crudo, e di poi cotto quello e datolo come per suo cibo a colui che le porta. Alcuni se le sono messe ne' luoghi più secreti del corpo. Altri le hanno messe in un collare d'uno cane che sia familiare di quello che le porta. Alcuni hanno scritto in una lettera cose ordinarie,e di poi, tra l'uno verso e l'altro, scritto con acque che, bagnandole e scaldandole, poi le lettere appariscano. Questo modo è stato astutissimamente osservato ne' nostri tempi; dove che, volendo alcuno significare cose da tenere secrete a' suoi amici che dentro a una terra abitavano.

inviato il 21/01/2019
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Canne al vento

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Grazia Deledda
Canne al vento
Il Maestrale
10 righe da pagina 23:

... e la capanna lassù nera fra il glauco delle canne e il bianco della roccia gli pareva un nido, un vero nido. Ogni volta che se ne allontanava lo guardava così, tenero e malinconico, appunto come un uccello che emigra: sentiva di lasciar lassù la parte migliore di se stesso, la forza che dà la solitudine, il distacco dal mondo; e andando su per lo stradone attraverso la brughiera, i giuncheti, i bassi ontani lungo il fiume, gli sembrava di essere un pellegrino, con la piccola bisaccia di lana sulle spalle e un bastone di sambuco in mano, diretto verso un luogo di penitenza: il mondo.

inviato il 21/01/2019
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La famiglia Aubrey

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Rebecca West
La famiglia Aubrey
Tradotto da Francesca Frigerio
Fazi Editore 2018
10 righe da pagina 162:

Ci ritrovammo ad aspettare insieme ai nostri genitori sul bordo del marciapiede finché il traffico non ci diede modo di attraversare.Una fila di grandi tram scarlatti carichi di luci sfilò sobbalzando,producendo un piacevole rumore ritmico quando passava sugli scambi.
Passarono un venditore ambulante e la sua famiglia su un carro trainato da due asini color cenere,lui e il figlio con un abito di velluto bianchiccio a coste,con bottoni color perla cuciti ovunque,le donne con degli enormi cappelli guarniti di piume verdi,rosse, e blu, e la notte il reticolato di luci e di lampioni conferivano loro un aria di mistero,come quella che si potrebbe immaginare nei personaggi del masque alla fine della "tempesta".Una vettura di piazza sferragliò,e dietro il suo pannello di legno si scorgevano un uomo che portava un cappello ...

inviato il 21/01/2019
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Rebecca West (1892-1983)nata Cicely Isabel Fairfield -Londra -UK

LE TIGRI DI MOMPRACEM

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EMILIO SALGARI
LE TIGRI DI MOMPRACEM
FABBRI EDITORI 1968
10 righe da pagina 73:

Il vento ruggiva e ululava su mille toni fra le boscaglie, torcendo i rami delle piante e facendo volteggiare in alto masse di fogliame, piegando e abbattendo i giovani alberi e scuotendo poderosamente quelli annosi. Di tanto in tanto dei lampi abbagliati rompevano le fitte delle tenebre, e le folgori cadevano abbattendo e incendiando le più alte piante della foresta. Quantunque l’uragano infuriasse i due pirati non si arrestavano. Guidati dalla luce dei lampi, cercavano di giungere al fiume per vedere se qualche prao si fosse potuto riparare nella piccola baia.(…)
In mezzo all’oscurità ci siamo guidati maglio che in pieno giorno disse Yanez. Una vera fortuna con una simile notte. Sandokan scese sulla spiaggia e, atteso un lampo, lanciò un rapido sguardo nelle acque della baia.

inviato il 21/01/2019
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Emilio Carlo Giuseppe Maria Salgàri, nato a Verona il 21 agosto 1862

Paura e carne

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Giorgio Todde
Paura e carne
Il Maestrale - Frassinelli 2003
10 righe da pagina 23:

Dall'altra parte del mare crescono papaveri, vicino al deserto.
La dimenticanza è la medicina che si trova tra i lenitivi conservati nelle ampolle di vetro riposte in penombra.
Il sole ha ingrassato il petalo rosso sul quale suda curvo il raccoglitore che mette da parte anche una porzione per sé contro ogni dolore e ora ha lo sguardo ebete dell'estatico.
Ha iniziato a raccogliere quando era bambino e oggi di anni ne ha quasi settanta. Da molto non lascia la piantagione, l'oasi e la sua acqua nutriente. Riposa sulla paglia nella capanna ma non dorme mai davvero e pensa alla moglie, Hana, che vive nell'altra città da venti e più anni.

inviato il 20/01/2019
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Volevo essere una farfalla

Michela Marzano
Volevo essere una farfalla
Oscar Mondadori
10 righe da pagina 112:

In una lettera a suo marito, Hannah Arendt scrive che è solo dopo averlo incontrato che ha veramente capito il significato della parola autonomia. Perché è solo grazie all'amore che ha avuto accesso a quella parte intima di sé che ignorava ancora. Scoprendo la gioia della dipendenza, ha potuto misurare l'importanza della autonomia.
E' un brano che porto sempre con me. E allora, prima di continuare la discussione, lo leggo. Anche se io, per capirlo veramente, ho dovuto leggerlo almeno un centinaio di volte..

inviato il 20/01/2019
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grazie!

grazie!

Benvenuta Elena :)

Il re di denari

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Sandrone Dazieri
Il re di denari
A. MONDADORI 2018
10 righe da pagina 23:

"Chi sei? Voltati, fatti vedere."
Il ragazzo non si mosse, e fu Colomba ad andargli vicino, scoprendo un viso roseo e privo di peli. Poteva avere diciotto anni al massimo, e guardava nel vuoto, senza espressione.
Colomba si chiese se fosse sempre così o fosse sotto shock, ma abbassò la pistola. "Che ci fai qui? Ti sei perso?"Chiese.
Il ragazzo non rispose. Senza preavviso cominciò a correre verso l'uscita con gesti scordinati e rigidi, le ciabatte che spruzzavano acqua sporca. Colomba lo afferrò. Il ragazzo le morsicò la mano, lei con uno sgambetto lo fece cadere a faccia in giù nella neve. "Dai, piantala di fare lo scemo" disse. "Non voglio farti niente. Solo sapere chi..." Le parole le morirono in gola.
La neve attorno al ragazzo era diventata rossa.

inviato il 17/01/2019
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Ciao Ciro, sei nella finale del mese di gennaio, 10righe scelte dalla redazione.

Lettere

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Etty Hilllesum
Lettere
Tradotto da Chiara Passani Tina Montone Ada Vigliani
Adelphi 2013
10 righe da pagina 16:

Arrabbiarsi ed essere scontenti non è produttivo; soffrire davvero per qualcosa è produttivo, e precisamente perché nella scontentezza, nell'arrabbiarsi c'è una passività attiva, mentre nella vera sofferenza c'è un'attività passiva. La passività attiva della scontentezza consiste nella resistenza, nella rivolta con cui ci opponiamo a qualcosa di irrevocabile, per cui le restanti energie della persona si paralizzano. L'attività passiva nel caso della vera sofferenza consiste nel nostro accettare e sopportare qualcosa di irrevocabile, e proprio così si liberano nuove forze

inviato il 15/01/2019
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Etty Hillesum nasce a Mittelburg Paesi Bassi il 15 gennaio 1914

RA

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Thor Heyerdahl
RA
Tradotto da Raffaella Lotteri
Aldo Martello 1971
10 righe da pagina 111:

Poco fuori dal villaggio sbarcai in una zona che appariva totalmente deserta. D’un tratto un Etiope straordinariamente
maestoso sbucò dalla macchia lungo la sponda. Indossava un mantello senza maniche e portava alla spalla una lunga lancia, a guisa di canna da pesca. Col suo portamento altero, la barba nera e appuntita e il profilo tagliente ricordava l’imperatore Haile Selassie . Il suo figlioletto non apparve meno pittoresco, allorché emerse egli pure dai giunchi, recando sulla spalla un paniere da pesca di vimine appesa a un asta. Ignorando la loro lingua, li afferrai in maniera amichevole per le braccia e li misi in posa per il fotografo quali primo piano a una serie d’immagini di papiri.

inviato il 15/01/2019
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Thor Heyerdahl, nato a Larvik il 6 ottobre 1914

Farlocà-Farneticare

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Lino Marconi
Farlocà-Farneticare
Tradotto da /
Compagnia della stampa -Massetti Rodella 2018
10 righe da pagina 87:

Il dubbio
Eravamo insieme quella sera di maggio,
c'erano le stelle e un delizioso raggio di luna
e promesse rubate dal vento
la tua pelle come una pesca nostrana
in un mondo di baci furtivi,
in un brolo profumato di sapori,
bollicine dorate di cielo
nel felice tintinnio di di calici...
mi chiedo ancora,
dall'altr,ieri :
fu la freccia d'un Eros nascosto
o l'ardente calore delle vite ?
.-.-.-.-.-.-.-.-..-.-.-.-.-.-.-.-.
Siem ensem chela sera de mas
gh'era stele e de luna n'bel quart
e promesse robade dal vent;
la tò pèl come n'persech nostrà
dent,a n mond de basì de niscus,
dent a n brol udurus de saur,
bocaline, ndorade de cel
ne l' alègher tintin dei bicer...
mè domande amò,de l'altrer:
l'è sta darder de ,n Eros scundit
o fughet el calur de le ic?

inviato il 15/01/2019
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Angelo Lino Marconi nato a Chiari...nel 1930...autore di diciotto pubblicazioni e sedici plaquette in dialetto bresciano Maturità classica ,Medico Chirurgo,e medico Legale

Inferno

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Dante Alighieri
Inferno
Tradotto da Franco Nembrini
Mondadori 2018
10 righe da pagina 196:

Io li rispuosi: "Ciacco, il tuo affanno
mi pesa sì, ch'a lagrimar mi 'nvita;
ma dimmi, se tu sai, a che verranno
li cittadin de la città partita;
s'alcun v'è giusto; e dimmi la cagione
per che l'ha tanta discordia assalita".
E quelli a me: "Dopo lunga tencione
verranno al sangue, e la parte selvaggia
caccerà l'altra con molta offensione.
Poi appresso convien che questa caggia
infra tre soli, e che l'altra sormonti
con la forza di tal che testé piaggia.
Alte terrà lungo tempo le fronti,
tenendo l'altra sotto gravi pesi,
come che di ciò pianga o che n'aonti.
Giusti son due, e non vi sono intesi;
superbia, invidia e avarizia sono
le tre faville c'hanno i cuori accesi".

inviato il 14/01/2019
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VI canto

Franco Nembrini nato a Trescore Balneario, in provincia di Bergamo, il 15 agosto del 1955.

Dante Alighieri nato a Firenze tra i 21 maggio e il 21 giugno.

Inferno

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Dante
Inferno
Tradotto da Franco Nembrini
Mondadori 2018
10 righe da pagina 178:

"O animal grazioso e benigno
che visitando vai per l'aere perso
noi che tignemmo il mondo sanguigno,
se fosse amico il re de l'universo,
noi pregheremmo lui de la tua pace,
poi c'hai pietà del nostro mal perverso.
Di quel che udire e che parlar vi piace,
noi udiremo e parleremo a voi,
mentre che 'l vento, come fa, ci tace.
Siede la terra dove nata fui
su la marina dove 'l Po discende
per aver pace co' seguaci sui.
Amor, ch'al cor gentil ratto s'appende,
prese costui de la bella persona
che mi fu tolta; e 'l modo ancor m'offende.
Amor,, ch'a nullo amato amar perdona,
mi prese dal costui piacer sì forte,
che, come vedi, ancor non m'abbandona.
Amor condusse noi ad una morte.
Caina attende chi a vita ci spense".

inviato il 14/01/2019
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V canto

Franco Nembrini nato a Trescore Balneario, in provincia di Bergamo, il 15 agosto del 1955.

Dante Alighieri nato a Firenze tra i 21 maggio e il 21 giugno.

Storia di una balena bianca raccontata da lei stessa

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Luis Sepúlveda
Storia di una balena bianca raccontata da lei stessa
Tradotto da Ilide Carmignani
Guanda 2018
10 righe da pagina 10:

Io, la balena del colore della luna, abito nel mare delimitato dalla terra dove spunta il chiarore del giorno e dall'orizzonte in cui il sole si immerge per far posto alle stelle. L’acqua è fredda, attraversata da correnti gelide che arrivano dai lontani confini dove tutto è bianco e il mare si trasforma in un’immensa roccia color sale, che cresce quando le notti sono molto lunghe e cala quando i giorni sembrano non avere fine.
Sulla terraferma che delimita il mare dove abito ci sono pochi uomini e alti boschi si levano fin quasi sulla riva. Io discendo negli abissi irraggiungibili per altre specie, i miei grandi polmoni mi permettono di restarvi a lungo senza dover uscire a respirare, ma poi riemergo dalle profondità marine, esalo da una fessura sul dorso l’aria che avevo respirato e mi riempio di nuovo i polmoni per tuffarmi ancora.

inviato il 14/01/2019
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Grazie

Ciao Giovanni, sei nella finale settimanale di gennaio. Scegli da lunedì 21 gennaio a domenica 27 gennaio,10righe che più ti piacciono, riportando qui nei commenti il link.

Luis Sepúlveda Calfucura (Ovalle, 4 ottobre 1949)

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