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Vittime

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Dorothy Uhnak
Vittime
Tradotto da Annamaria Raffo
Mondadori 1994
10 righe da pagina 42:

Quando era una ragazzina, sua madre le diceva sempre: “Miranda, parla piano, educatamente e senza alzare la voce. Quando parli con le suore a scuola, quando parli con il droghiere, quando parli con quella signora della biblioteca così gentile che ti lascia portare a casa tutti quei libri. Mostra che hai rispetto e capiranno che sei una brava ragazza”. Sua madre era convinta che tutte le persone con cui entrava in contatto fossero nella posizione di concedere o negare qualcosa: cibo, informazioni, opportunità. Niente accadeva direttamente a causa di quanto Miranda stessa aveva fatto, bensì come risultato del modo in cui le persone che contavano valutavano ciò che aveva fatto. In un certo senso, sua madre aveva ragione.

inviato il 18/04/2019

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Dorothy Uhnak
The Bronx, 24 aprile 1930 – Greenport West, 8 luglio 2006

Tre sistemi per sbarazzarsi di Tolstoj

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Nicola Lagioia
Tre sistemi per sbarazzarsi di Tolstoj
Minimum Fax 2011
10 righe da pagina 24:

«Pensi che dovrei tornare a scrivere?», mi chiede Lev Nikolaevič. «Che genere di cose?», faccio io. Si aggiusta il bavero della giacca, solleva il bicchiere con la coca-cola. Fa tintinnare il ghiaccio. Un sorso prima di attaccare, sorride... mio Dio, quest’uomo crede ancora nella letteratura! «Un’idea ci sarebbe... anzi, è più di un’idea... una vera e propria ossessione... non ci dormo la notte». Si carezza la barba. «Dunque... c’è la moglie di un alto funzionario, giusto? Si chiama Anna. Si innamora di un bell’ufficiale, mi segui? Resta incinta! Fugge in Italia col suo amante e viene messa al bando dalla società pietroburghese. Il marito non le concede il divorzio...» A questo punto devo fermarlo. «Questa storia fa schifo», dico con noncuranza. Tolstoj si irrigidisce. Depone il bicchiere sul tavolo. Incrocia le braccia.

inviato il 18/04/2019

Il tempo della decrescita

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Serge Latouche, Didier Harpagès
Il tempo della decrescita
Tradotto da -guido Lagomarsino
Elèuthera 2010
10 righe da pagina 78:

La modernità, traviata dall'ideologia della crescita, non poteva che apparentarsi alla velocità, sinonimo di autorità, audacia, progresso, prestazioni, record, controllo del tempo e dello spazio. La macchina ecologica planetaria è andata avanti a un ritmo infernale, con un processo irreversibile nel quale si sono integrati solo i più adatti a sostenerlo. I sognatori, gli indolenti, i flemmatici, gli incuranti, i moderati, gli ingenui non completamente sottomessi alla forza delle cose, ma anche i più fragili, hanno cercato un posto per sé a alcuni di loro si sono ritrovati, senza sapere come, al bordo della strada. Adesso è il momento di riaffermare la buona reputazione della lentezza.

inviato il 17/04/2019
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Serge Latouche (Vannes, 12 gennaio 1940), economista e filosofo francese.

Filomena non era bugiarda

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Carlo Sperduti
Filomena non era bugiarda
Lavieri 2018
10 righe da pagina 24:

[...] Gilberto si precipitò nel bagno quando gli fu indicata la porta.
[...] su una mensola, in alto, dietro due ante di vetro scorrevoli semiaperte, stava accovacciato un volpacchiotto.
Non era un peluche, ma una volpe vera, in carne e ossa. [...]
Afferrato uno sgabello di legno che si trovava vicino alla lavatrice, lo posizionò per bene sotto la mensola e vi salì per acchiappare la volpe.
Non appena ne toccò la coda, che penzolava morbida e rilassata dal ripiano, la bestiola scrociò un getto d'acqua calda sulla testa di Gilberto.
La signora Dina, che dal corridoio aveva percepito lo scroscio, subito seguito da un tonfo, si allarmò e bussò alla porta:
- Gilberto, non avrai mica azionato il fox doccia, vero? Ho domenticato di avertirti!

inviato il 16/04/2019
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Errata corrige: riga 11, scrosciò un getto d'acqua calda; riga 14, Ho dimenticato di avvertirti.

Elemento Neutro

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Alex Sebastianutti
Elemento Neutro
ReadAzione
10 righe da pagina 11:

A tutti piace leggere belle paroline, ma ho cercato di basarmi sulla realtà dell’esperienza.
Per questo motivo non vi darò nessuna ipotetica ricetta del successo, io non sono andato in cerca del bianco o del nero, sono partito dal presupposto che la vita è grigia, come la bussola di Elemento Neutro.
Il nero esiste solo al momento della morte, ma non te ne puoi rendere conto, perché non sei più cosciente.
Il bianco puro non esiste, perché tutti sappiamo che ci si può sempre migliorare, e su questo dovremmo focalizzare la nostra attenzione.
Non esistono persone nere e persone bianche, nemmeno riguardo al colore della pelle.

Ci sono mille sfumature che dobbiamo essere in grado di elaborare o meglio processare nella nostra mente.

inviato il 16/04/2019
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Benvenuto Alex :)

Dal paese di Siddarta

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Hermann Hesse
Dal paese di Siddarta
Tradotto da Tiziana Prina e Lydia Salerno
Guanda 1993
10 righe da pagina 76:

Palembang è una città su palafitte di circa settantacinquemila abitanti a sud-est di Sumatra,situata lungo la riva paludosa di un grande fiume.
Alcuni viaggiatori molto superficiali le hanno affibbiato l'impropria qualifica di Venezia Malese,che non significa nulla se non che l'abitato sorge vicino all'acqua e gli spostamenti avvengono prevalentemente via acqua.
Palembang sta da mezzogiorno a mezzanotte nel fango,in una sporcizia grigia ,densa,che puzza terribilmente,e il cui spettacolo e odore mi hanno perseguitato per una settimana e persino in mare,dopo la partenza,creando come un velo di ribrezzo e dandomi la sensazione di avere la febbre.In quell'atmosfera,tuttavia,e attraverso quel velo,io ho vissuto questa favolosa città come un avventura eccitante,Al mattino,il fiume e i cento fiumiciattoli laterali,simili a canali, lungo le ...

inviato il 15/04/2019
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...SIDDHARTA!!!...errore mio...

Karma city

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Massimo Bisotti
Karma city
Harper Collins 2019
10 righe da pagina 61:

In realtà non ce l'ho con più con te. Oggi mi sento serena e coltivare rancore non è mai una buona idea. Non ne nasce mai niente di buono, anzi, il rancore secca tutto ciò che tocca e io non voglio sentirmi arida per colpa di qualcun altro.
Ti perdono, perciò, ma non dimentico, perché le persone come te sono inaffidabili e tu tradiresti di sicuro la mia fiducia. Le persone non cambiano. Il vento però cambia sempre, non è mai lo stesso per troppo tempo e ti soffia addosso tutte le occasioni sprecate. Dovresti saperlo. Hai avuto la tua occasione con me e l'hai bruciata. Stop. E ora, se non hai interesse ad ascoltare la mia vita, bevi pure, Zac, bevi fino allo sfinimento. Qui nessuno ti chiederà il conto alla fine della serata. Resta pure a tu per tu con le tue azioni. Domani il tuo ricordo migliore sarà quella sensazione di alcol che

inviato il 15/04/2019
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Massimo Bisotti, Roma 1979

ti sale dallo stomaco, ti percorre l'esofago e finisce nel water. Ora però levati dalla mia visuale che mi inquini lo sguardo."

Il tuo sguardo illumina il mondo

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Susanna Tamaro
Il tuo sguardo illumina il mondo
Solferino 2018
10 righe da pagina 114:

In un pomeriggio di pioggia ho sperimentato le stesse sensazioni che descrivi anche tu, raccontando di quando hai scoperto Addio alle armi di Hemingway.
"Man mano che la lettura procedeva, riconoscevo i miei luoghi. La desolazione delle pietre era la stessa che vedevo io; la pioggia cattiva che sferza le colonne in ritirata durante la disfatta di Caporetto e chiude in un rintocco funebre il romanzo era la stessa pioggia cattiva che il cielo friulano scaricava sulla mia testa, dopo che le montagne raccoglievano tutte le nuvole salite dal mare. La tristezza dei ruderi bagnati era la stesse che vedevo ogniqualvolta passavo accanto alle case sventrate dal terremoto e non ancora ricostruite. I maccheroni scotti erano gli stessi che anch'io avevo mangiato in piatti di plastica durante l'emergenza, quando le cucine militari da campo lavoravano

inviato il 15/04/2019
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Susanna Tamaro, Trieste 12 dicembre 1957

a ritmo serrato per sfamare i terremotati."

La Peste

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Albert Camus
La Peste
Tradotto da YASMINA MELAOUAH
CLASSICI CONTEMPORANEI BOMPIANI 2018
10 righe da pagina 25:

Avevano spinto una porta e si trovavano sulla soglia di una stanza piena di luce, ma arredata poveramente. Un ometto grassoccio era coricato sul letto di ottone. Aveva il respiroe l'altro, gli pareva di udire lievi gridolini di topi. Ma negli angoli della stanza non c'era nulla che si muovesse.Rieux andò verso il letto. L'uomo non era caduto da molto in alto, nè violentemente, le vertebre avevano retto. Certo, un po' di asfissia. Avrebbe dovuto fare un aradiografia. IL dottore gli fece un'iniezione di olio canforato e disse che tutto si sarebbe risolto in pochi giorni.

inviato il 15/04/2019
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Cervello di gallina

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Giorgio Vallortigara
Cervello di gallina
Bollati Boringhieri 2016
10 righe da pagina 42:

Tutte le specie attualmente viventi giacciono sulle estremità apicali dell'albero darwiniano: in un certo senso sono tutte egualmente evolute. Noi possiamo formulare giudizi sensati sulle relazioni di affinità genetica e affermare, per esempio, che un ratto ci è parente più stretto di un piccione: infatti dobbiamo percorrere a ritroso i rami dell'albero e scendere molto più in basso per trovare un antenato comune a noi e al piccione di quanto non dobbiamo scendere per trovare un antenato comune con il ratto. Detto questo, però, non siamo autorizzati a concludere che il ratto sia più evoluto del piccione o che il suo cervello sia migliore. È un cervello diverso, senza dubbio. Ma quello che dobbiamo capire è quali siano le conseguenze, se ve ne sono, di tale diversità.

inviato il 15/04/2019
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Prima edizione: 2005.

Vittorio De Sica: Un maestro chiaro e sincero

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Giancarlo Governi
Vittorio De Sica: Un maestro chiaro e sincero
Bompiani 2016
10 righe da pagina 183:

“De Sica era un uomo affascinante” ricordava Sordi “un uomo allegro, disponibile, un gran compagno di gioco. Con lui mi sono fatto le più matte risate della mia vita. Insieme ci divertivamo come bambini. Mi ricordo che avevo preso l’abitudine, quando camminavamo fianco a fianco, di dargli sulle spalle delle piccole spinte con la mano, per gioco. E lui rispondeva invariabilmente: ‘e daje Alberto, nun me spigne, è tutta la vita che me spigni.’ Questo semplice scherzo ci faceva ridere per mezz’ora, come degli scolaretti.

inviato il 15/04/2019
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Giancarlo Governi (Roma, 16 giugno 1939)

Una volta per un pelo non la combinammo grossa. Si inaugurava lo stabilimento della De Laurentiis e Fanfani era venuto a mettere la prima pietra. De Sica era piazzato proprio dietro di lui. Allora io non resistetti e gli diedi una spinta, forte. De Sica perse l’equilibrio e il suo gran corpo andò a cadere sopra il piccolo Amintore. Ci fu un momento di gelo. Ma De Sica rialzandosi e aiutando il senatore a rimettersi in piedi, gridò verso di me: ‘è stato lui, è stato lui! Mi sta sempre a spigne. È tutta la vita che me spigne!’”

Il delitto di Kolymbetra

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Gaetano Savatteri
Il delitto di Kolymbetra
Sellerio 2018
10 righe da pagina 44:

Appena scesi dall'autobus della compagnia Russo che copre la tratta Palermo-San Vito Lo Capo, l'orizzonte si spalanca d'azzurro sopra il golfo di Màkari, percorso da nuvole veloci che spingono il sole al tramonto anche se «meteo.it» mi assicura che sta piovendo, ma il cielo per fortuna non legge le previsioni.
Dovrei scrivere sempre così. Il mio editore mi consiglia di mettere qualche descrizione in più [...].
Dovrei scrivere, ma non ho voglia. Ho firmato un contratto, ho preso l'anticipo, l'ho già speso e non ho ancora buttato giù una riga.
Sul desktop del computer c'è un file con una serie di titoli possibili del mio prossimo romanzo. Alla Camilleri: La cassata di Vigàta. Alla Malvaldi: L'ultimo burraco. Alla Manzini: Nec tecum nec sine te.

inviato il 14/04/2019
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Grazie ancora!

Ciao Oliva, sei nella finale di aprile, 10righe scaelte dalla redazione.

Avevo fatto un errore nel titolo. :)

Maradona è amico mio

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Marco Ciriello
Maradona è amico mio
66thand2nd
10 righe da pagina 17:

Solo più tardi avrei scoperto che il calcio, oltre a essere fisiologia sociale, è distrazione, soprattutto dal dolore e dalla predominanza irreprimibile dell'irreversibilità del tempo.
I calciatori che smettono, escono dal campo, ci dicono che abbiamo un numero limitato di partite da giocare e alle quali assistere, e che avere una squadra che perde aiuta, avvicina, quasi religiosamente, al lessico della vita, con più sconfitte che vittorie; e se in mezzo, come in ogni fede che si rispetti, arriva anche un profeta a sovvertire tutto quello che sembrava insovvertibile, in una struttura che aveva nel dominio della classe nordica mondiale la sua normalità, allora sì, posso dire che valeva la pena vivere e soffrire.
E barattare la sicurezza per la fantasia.

inviato il 12/04/2019
Nei segnalibri di:

Trieste sottosopra

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Mauro Covacich
Trieste sottosopra
Editori Laterza
10 righe da pagina 90:

Io giocavo con Sergio, Marina, Ada e tanti altri. [...] Facevamo un sacco di casino, però, non so come dire, sapevamo stare al nostro posto. Erano gli adulti i protagonisti della vita - non come adesso -; noi, il nostro casino, lo facevamo sempre ai margini della scena. Mangiavamo sul tavolino più piccolo, litigavamo, ci picchiavamo, ridevamo, sempre tra di noi. Dai nostri genitori avevamo tutte le coccole del mondo, ma nessuno si sarebbe sognato di andare a disturbarli mentre giocavano a carte o chiacchieravano. Nessuno si sarebbe sognato di svegliare il papà [...] per chiedergli di giocare. Non perché il papà fosse cattivo, semplicemente perché il papà decideva lui quando giocare e al momento dormiva, punto.Erano gli adulti ad avere l'orologio, erano loro a stabilire i tempi, frignare non serviva a niente.

inviato il 10/04/2019
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Grazie!

Ciao Oliva, sei nella finale settimanale di apriel, 10righe scelte da Voi utenti.

Grazie, 10righe! Ho ricevuto l'agenda: è bellissima.

Settimana del libro: in Olanda se leggi viaggi gratis

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NOTIZIE
In Olanda se al controllore del treno fai vedere il libro che porti con te viaggi gratis. Questo accade durante il weekend della settimana del libro Boekenweek.
È dal 1932 che l’Olanda per sensibilizzare i connazionali dedica una settima ai libri, agli scrittori, ai festival letterari, alle presentazioni con autori internazionali. Secondo la tradizione tutti gli anni uno scrittore olandese importante scrive un libro che viene poi regalato nelle librerie a chi acquista un libro.
Di seguito il link per leggere l’articolo completo da cui abbiamo appreso la notizia: Siviaggia.it
https://siviaggia.it/wanderlust/olanda-treno-libro-viaggi-gratis/228584/...

inviato il 09/04/2019
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Ho letto l'articolo ,entusiasmante,un iniziativa ,da non trascurare ,anzi da seguirne l'esempio!!!

Le sette morti di Evelyn Hardcastle

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Stuart Turton
Le sette morti di Evelyn Hardcastle
Tradotto da Federica Oddera
Neri Pozza 2019
10 righe da pagina 333:

Rashton ha affrontato decine di omicidi. Di solito non vengono esibiti in questa maniera: sono atti subitanei e impulsivi. Gli uomini trovano conforto nell’alcol dopo una dura giornata di lavoro, e smuovono l’acredine che si è accumulata in fondo ai loro animi. Scoppiano litigi, le mogli non ne possono più di ritrovarsi con un occhio nero e afferrano il coltello da cucina più a portata di mano. La morte colpisce nei vicoli e nelle stanze silenziose con il tavolo coperto da un centrino di pizzo. Cadono alberi, qualche poveraccio finisce schiacciato, gli arnesi sfuggono dalle dita. La gente muore com’è sempre morta, rapidamente, con impazienza o colpita dalla sfortuna; non così, non di fronte a un centinaio di persone in abito da sera. Che razza di mentalità ci vuole per trasformare un delitto in uno spettacolo?

inviato il 09/04/2019
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Se questo è un uomo

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Primo Levi
Se questo è un uomo
Einaudi 1992
10 righe da pagina 194:

I tedeschi non c'erano più.Le torrette erano vuote.
Oggi io penso che, se non altro per il fatto che un Auschwitz è esistito,nessuno dovrebbe ai giorni nostri parlare di Provvidenza:ma è certo che in quell'ora il ricordo dei salvamenti biblici nelle avversità estreme passò un vento per tutti gli animi.Non si poteva dormire;un vetro era rotto e faceva molto freddo.Pensavo che avremmo dovuto cercare una stufa da installare ,e procurarci carbone ,legna e viveri.
Sapevo che tutto questo era necessario,ma senza l'appoggio di qualcuno non avrei mai avuto l'energia di metterlo in atto.Ne parlai coi due francesi.
19 gennaio.I francesi furono d'accordo.
ci alzammo all'alba,noi tre-Mi sentivo malato e inerme avevo freddo e paura.
Gli altri malati ci guardarono con curiosità rispettosa:non sapevamo che ai malati non era permesso di uscire ....

inviato il 08/04/2019
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Grazie ,provvedo sicuramente,naty

Ciao Natalina, sei nella finale settimanale di aprile. Scegli da oggi 15 aprile a domenica 21 aprile, 10righe che più ti piacciono, riportando qui nei commenti il link.

...aggiungo Grande scrittore!!!

Primo Levi nato il 31.Luglio 1919 -a Torino
Decesso il g.11.Aprile 1987.a Torino.

De profundis

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José Cardoso Pires
De profundis
Tradotto da Roberto Francavilla
Feltrinelli 2002
10 righe da pagina 40:

Del resto, la mancanza di memoria non l'ha solamente isolato dalla realtà oggettiva, ma l'ha fatto anche - potremmo dire - desistere dai sentimenti. Ha perso ogni stimolo all'approssimazione umana poiché, senza la cognizione dell'identità che ci colloca e ci definisce all'interno di un framework di esperienze e valori, nessuno può avere cognizione dell'importanza dei propri simili. Le loro virtù o i loro mali possono solo essere riconosciuti come significanti sentimentali in contrapposizione alla cognizione della nostra identità, cioè alla tradizione delle nostre pratiche di comunicazione sociale e alla nostra memoria culturale. A lui, la cui memoria si stava perdendo chissà dove, tutto questo era vietato.

inviato il 08/04/2019
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Benvenuto Domenico :)

José Cardoso Pires è nato a Lisbona il 2 ottobre 1925.

La bomba di Maradona

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Vincenzo Salemme
La bomba di Maradona
Baldini&Castoldi 2018
10 righe da pagina 10:

«Chesta è ’a bomba ’e Maradona.»
Disse il vecchio, mostrando al giovane l’involucro di carta spessa e lucida, color carta da zucchero. Sembrava una enorme caramella incartata artigianalmente. Il giovane lo prese tra le mani e lo soppesò. Il vecchio sorrise, seduto su una seggiola di quelle da spiaggia, col sedile di tela a strisce bicolori bianche e rosse. Aveva una sigaretta accesa tra le dita, incurante del pericolo. «Stateve attiente a’ sigaretta», gli disse infatti il giovane il cui viso era seminascosto dal cappuccio di flanella della sua tuta da sport, grigia.
Il vecchio sembrò non sentirlo.

inviato il 08/04/2019
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Vincenzo Salemme (Bacoli, 24 luglio 1957)

La storia dell'acqua

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Maja Lunde
La storia dell'acqua
Tradotto da Giovanna Paterniti
Marsilio 2018
10 righe da pagina 36:

Sorrise di nuovo, stava davvero cercando di essere gentile. E io le risposi con altrettanta gentilezza, la ringraziai per la disponibilità, per dimostrarle che anch’io sapevo essere gentile. Sedevo con le braccia strette al corpo, irrigidito. Cercavo di nascondere il sudore sotto alle ascelle, i grossi aloni sulla maglietta. Gettai un’altra occhiata a Lou.
Ancora non riuscivo a vederle il viso. Sedeva rigida come me, solo che teneva la fronte sulle ginocchia. Quando la sollevò, vidi che la stoffa dei pantaloni aveva lasciato impresso un sottile reticolato sulla sua pelle liscia. Non la presi per mano quando ce ne andammo. Avrei voluto mettermi a correre. Gridare. Ma mi costrinsi a camminare tranquillamente.
Le cicale. Le cicale non si arrendono. Le cicale sopportano.
Io sono una cicala.

inviato il 05/04/2019
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