Accedi da qui per inserire le tue 10 righe

Per inserire le tue 10 righe registrati oppure effettua il login
Richiedi una nuova password

Cerca tra le 10 righe

Cinque romanzi brevi e altri racconti

immagine copertina
Natalia Ginzburg
Cinque romanzi brevi e altri racconti
Einaudi 1993
10 righe da pagina 197:

Mia madre aveva comprato una casa in un sobborgo della città. Era una casetta a due piani, cintata d’un giardino incolto e umido. Di là dal giardino c’erano degli orti di cavoli, e di là dagli orti i binari della ferrovia. Il giardino, in quel mese di ottobre, era tutto tappezzato di foglie fradice.
La casa aveva stretti balconcini di ferro, e una scaletta esterna che scendeva in giardino. Nelle quattro stanze del piano di sopra, mia madre aveva disposto le poche cose che aveva portato da Dronero: gli alti letti di ferro cigolanti e gementi, con le pesanti trapunte di seta fiorata; certe seggioline imbottite, con una gonnellina di mussola […]

inviato il 16/01/2017

Commenti

Natalia Ginzburg (Palermo, 1916 – Roma 1991), scrittrice e traduttrice italiana.

A Farewell to Arms

immagine copertina
Ernest Hemingway
A Farewell to Arms
Arrow books
10 righe da pagina 12:

That night at the mess I sat next to the priest and he was disappointed and suddenly hirt that I had not gone to the Abruzzi. He had written to his father that I was coming and they had made preparations. I myself felt as badly as he did and could not understand why I had not gone. I t was what I had wanted to do and I tried to explain how one thing had led to another and finally he saw it and understood that I had really wanted to go and it was almost all right. I had drunk much wine and afterward coffee and Strega and I explained, winefully, how we did not do the things we wanted to do; we never did such things.

inviato il 16/01/2017
Nei segnalibri di:

IL GIOVANE HOLDEN

immagine copertina
J.D. SALINGER
IL GIOVANE HOLDEN
Tradotto da Adriana Motti
Einaudi (collana Super ET) 1961
10 righe da pagina 3:

Se davvero avete voglia di sentire questa storia, magari vorrete sapere prima di tutto dove sono nato e com'è stata la mia infanzia schifa e che cosa facevano i miei genitori e compagnia bella prima che arrivassi io, e tutte quelle baggianate alla David Copperfield, ma a me non mi va proprio di parlarne. Primo, quella roba mi secca, e secondo, ai miei genitori gli verrebbero un paio d'infarti per uno se dicessi qualcosa di troppo personale sul loro conto. Sono tremendamente suscettibili su queste cose, soprattutto mio padre. Carini e tutto quanto - chi lo nega - ma anche maledettamente suscettibili. D'altronde, non ho nessuna voglia di mettermi a raccontare tutta la mia dannata autobiografia e compagnia bella. Vi racconterò soltanto le cose da matti che mi sono capitate verso Natale, prima di ridurmi cosí a terra da dovermene venire qui a grattarmi la pancia.

inviato il 16/01/2017
Nei segnalibri di:

Ebrei erranti

Joseph Roth
Ebrei erranti
Tradotto da Flaminia Bussotti
Adelphi, Piccola biblioteca Adelphi 2012
10 righe da pagina 86:

Ho visitato un teatro yiddish a Parigi. Nel guardaroba venivano lasciate le carrozzine dei bambini. Gli ombrelli si portavano in sala. Sul parquet erano sedute le madri coi neonati.
Le file dei sedili non erano fisse. Le poltrone si potevano tirar via. Lungo le pareti gironzolavano parecchi spettatori. Quando uno lasciava il suo posto, c'era subito un altro che lo occupava.
Si mangiavano arance. Mandavano spruzzi e profumo. Si parlava ad alta voce, si cantava in coro, si applaudivano gli attori a scena aperta.
Le giovani donne ebree parlavano soltanto francese. Erano eleganti come le parigine. Erano belle. Assomigliavano alle donne di Marsiglia, erano intelligenti come le parigine, fresche e civettuole, semplici e pratiche, fedeli quanto lo sono le
parigine.
L'assimilazione di un popolo comincia sempre dalle donne.

inviato il 16/01/2017
Nei segnalibri di:

Commenti

Joseph Roth 1894-1939 - Ebrei Erranti apparve per la prima volta nel 1927 presso una casa editrice di Berlino. Il libro tratta il tema degli Ebrei Orientali in Occidente.

Davide Copperfield

immagine copertina
Charles Dickens
Davide Copperfield
Tradotto da Enrico Piceni
Oscar Mondadori 1966
10 righe da pagina 200:

Capitolo:Ancora uno sguardo al passato
Voglio, ancora una volta,sostare davanti a un periodo memorabile della mia vita.Voglio trarmi da un lato e veder sfilare dinnanzi a me,in oscura processione dietro l'ombra di me stesso,i fantasmi in quei giorni.
Settimane ,mesi,stagioni trascorrono.E mi sembrano poco più lunghi di un giorno d'estate e di una serata invernale.
Ora il paesaggio ch'io attraverso in compagnia di di Dora è tutto in fiore,una distesa lucente;ora invece la brughiera non si vede più e giace tutta ondulata,sotto una coltre di neve.In un soffio,il fiume che scorre attraverso le nostre passeggiate domenicali appare scintillante sotto il sole estivo o sconvolto dal vento invernale
o coperto di lastre di ghiaccio che vanno alla deriva.Più veloce di qualunque fiume precipitante verso il mare,ecco si accende ,e via dilegua...

inviato il 16/01/2017
Nei segnalibri di:

Commenti

Charles Dickens n.7. febbraio 1812- d. Higman-9.giugno 1860-UK-
Scrittore ,giornalista ,reporter di viaggio

La notte e altre poesie

immagine copertina
Georg Trakl
La notte e altre poesie
Tradotto da Massimo Baldi e Roberto Carifi
Via del vento 2008
10 righe da pagina 16:

A sera fa silenzio il gemito
del cuculo nella foresta.
Più a fondo si piega il grano,
il papavero rosso.

Minaccia temporale nero
sulla collina.
L'antico canto del grillo
muore nel campo.

Mai si muovono le foglie
del castagno.
Sulla scala a chiocciola
fruscia la tua veste.

La candela riluce pace
nella stanza scura:
una mano d'argento
la spegne;

silenzio di vento, notte senza stelle.

[Settembre/ottobre 1913]

inviato il 16/01/2017
Nei segnalibri di:

Harry Potter e la camera dei segreti

immagine copertina
J. K. Rowling
Harry Potter e la camera dei segreti
Tradotto da Marina Astrologo
Salani 2016
10 righe da pagina 10:

La creatura scivolò giù dal letto e fece un inchino così profondo da toccare la moquette con la punta del suo naso lungo e sottile. Harry notò che indossava qualcosa di simile a una vecchia federa, con degli strappi da cui uscivano le braccia e le gambe.
“Ehm... salve” disse nervoso.
“Harry Potter” disse la creatura con voce così acuta da trapanare i muri. “È tanto tempo che Dobby voleva conoscerla, signore... È un tale onore...”
“G-grazie” disse Harry sgattaiolando lungo la parete e sprofondando nella sedia davanti la scrivania, vicino alla gabbia di Edvige. Avrebbe voluto chiedere: “Che cosa sei?”, ma pensando che suonasse poco gentile disse invece:”Chi sei?”
“Dobby, signore. Solo Dobby, l'elfo domestico” disse la creatura.

inviato il 16/01/2017
Nei segnalibri di:

Commenti

Ho anche il primo, ne esce uno l'anno, fra cinque anni avrò la serie completa. Costano un pò ma le illustrazioni sono bellissime.

Oddio hai comprato questa edizione!!!! :))))))))))

Joanne Rowling (Yate, 31 luglio 1965)

Il borghese gentiluomo

Jean Baptiste Molière
Il borghese gentiluomo
I grandi libri Garzanti
10 righe da pagina 21:

Maestro di ballo: E se tutti gli uomini imparassero la musica, non sarebbe questo il mezzo per accordarsi e per vedere nel mondo la pace universale?
Jourdain: Avete ragione.
Maestro di ballo: Quando uno ha commesso un errore di condotta o nelle sue faccende private o governando uno Stato, o comandando un esercito, non si dice sempre "Quel tale ha compiuto un passo falso?"
Jourdain: Si, si dice così.
Maestro di ballo: E fare un passo falso può dipendere da qualcosa che non sia il non saper danzare?
Jourdain: E' vero. Avete ragione tutti e due.
Maestro di ballo: Questo per dimostrarvi l'eccellenza e l'utilità del ballo e della musica.
Jourdain: Adesso ne sono convinto.

inviato il 15/01/2017
Nei segnalibri di:

Commenti

Molière, commediografo e attore teatrale, nasce a Parigi il 15 gennaio 1622.
La traduzione del libro edizione 1987 (con testo a fronte) è curata da Romeo Lucchese

Le avventure di Alice nel Paese delle Meravigliei

Lewis carroll
Le avventure di Alice nel Paese delle Meravigliei
Tradotto da M.D'Amico
Biblioteca universale Rizzoli BUR 2010
10 righe da pagina 1:

Alice cominciava ad essere veramente stufa di star seduta senza far nulla, accanto alla sorellastra sulla riva del fiume. Una o due volte aveva provato a dare un'occhiata al libro che sua sorella stava leggendo ma non c'erano nè figure nè filastrocche.
"Che me ne faccio di un libro senza figure nè filastrocche?" pensava Alice.
A dire il vero non era possibile pensare molto perchè faceva così caldo che Alice si sentiva tutta assonnata e con le idee confuse: adesso si stava chiedendo se valesse la pena di alzarsi a raccogliere fiori per fare una ghirlanda di margherite, quando ecco che improvvisamente le passò proprio davanti un Coniglio bianco con gli occhi rosa.
La cosa non sembrò troppo strana ad Alice. Non le parve neppure troppo strano che il coniglio dicesse tra sè: Povero me, povero me, arriverò troppo tardi!

inviato il 14/01/2017
Nei segnalibri di:

Commenti

Bellissimo!

Un libro di grandi candore e fantasia. Scrittore, fotografo, matematico Lewis Carroll nacque il 27 gennaio 1832 e morì il 14 gennaio 1898

Gente di Dublino (Dubliners)

James Joyce
Gente di Dublino (Dubliners)
Tradotto da Margherita Ghilardi M.
Biblioteca universale Rizzoli BUR 1961
10 righe da pagina 9:

Il Rev. James Flynn (già della Chiesa di Santa Caterina) a 65 anni
R.I.P.
....
Desideravo entrare e guardarlo, ma non avevo il coraggio di bussare. Mi allontanai lentamente lungo il lato soleggiato della strada, leggendo, mentre camminavo, tutti i manifesti teatrali nelle vetrine dei negozi.
Trovai strano che nè io nè il giorno sembrassimo in lutto e mi sentii anche seccato scoprendo in me una sensazione di libertà, come se la sua morte mi avesse liberato di qualcosa.
Mi meravigliai perchè, come aveva detto lo zio la sera prima, mi aveva insegnato una quanità di cose...

inviato il 13/01/2017
Nei segnalibri di:

Commenti

Gente di Dublino è una raccolta di 15 racconti. Le 10 righe sono tratte dal racconto Le Sorelle

James Joyce, scrittore, poeta, drammaturgo nasce a Dublino il 2 febbraio 1882 - muore a Zurigo il 13 gennaio 1941

Gli ultimi incantesimi

Silvana De Mari
Gli ultimi incantesimi
Salani Editore
10 righe da pagina 717:

Prima di essere ucciso, Yorsh le aveva detto di vivere. Era stata la sua ultima preghiera. Lei non l'aveva esaudita. Si era limitata a sopravvivere, chiusa nella sua pena che non si era annullata neanche al suono delle voci dei suoi figli. Ricontò i passi di Joss nelle notti di Daligar, risentì la sua vocina che le chiedeva se poteva venire a scaldarsi nel suo letto. Come aveva osato non essere felice?
Vivere è sorridere. È riuscire a trovare in ogni singola giornata un motivo di gioia.
Non avrebbe mai più ripetuto lo stesso crimine.

inviato il 13/01/2017
Nei segnalibri di:

Commenti

Grazie ^ ^

Benvenuta Vale :)

La Tredicesima Storia

immagine copertina
Diane Setterfield
La Tredicesima Storia
A. MONDADORI

Comincerò dall'inizio. Anche se l'inizio non è mai dove si pensa. Attribuiamo una tale importanza alle nostre vite da essere portati a pensare che la loro storia cominci con la nostra nascita. Prima non c'era niente, poi sono nata io... Ma così non è. Le vite umane non sono pezzi di corda che si possano districare dal groviglio delle altre e distendere separatamente. Le famiglie sono reti. Impossibile sfiorarne una parte senza far vibrare tutto il resto. Impossibile capirne una parte senza farsi un'idea dell'insieme.

inviato il 12/01/2017
Nei segnalibri di:

Kafka Sulla Spiaggia

Murakami Haruki
Kafka Sulla Spiaggia
Tradotto da Giorgio Amitrano
Einaudi Super ET 2002
10 righe da pagina 412:

Bene, ottimo - disse Hoshino annuendo e torno' alla sua biografia di Beethoven.
Beethoven era un uomo molto orgoglioso, che aveva una fiducia assoluta nel proprio talento e non si premurava minimamente di omaggiare la nobiltà. Per lui l'arte e la giusta espressione delle passioni erano le cose più sublimi al mondo, e semmai erano il potere e la ricchezza a doversi inchinare ad esse.
Quando Haydn alloggiava presso le case dei nobili (cosa che fece per la maggior parte della sua vita), consumava i pasti insieme alla servitù.
Ai tempi di Haydn i musicisti erano considerati alla stregua dei servi.
Ma lui, uomo aperto e di buon carattere, preferiva mangiare in loro compagnia che partecipare ai pasti dei nobili, con i loro rigidi cerimoniali.

inviato il 12/01/2017
Nei segnalibri di:

Commenti

Un libro che è un sogno visionario...Oggi, 12 gennaio 2017 l'Autore compie 68 anni: Buon Compleanno!

Felici i felici

immagine copertina
Yasmina Reza
Felici i felici
Adelphi
10 righe da pagina 26:

Ci congediamo dagli altri con battute idiote, sul pianerottolo ridiamo ma appena entrati in ascensore cala il gelo. Un giorno bisognerebbe
studiarlo, questo particolare silenzio dei viaggi in macchina, della notte,
quando si torna a casa dopo aver sfoggiato una serenità a uso e consumo
degli altri, un misto di conformismo e autoinganno. Un silenzio che non può
essere rotto neanche dalla radio, perché chi, in questa muta guerra di resistenza,
avrebbe il coraggio di accenderla?

inviato il 12/01/2017
Nei segnalibri di:

Commenti

Divertente e tragicomico. Talvolta triste.
Grazie!

Sembra interessante! Grazie per aver condiviso, metto in lista :D

La Strada

Jack London
La Strada
Tradotto da Alessandro Roffeni
Guanda Biblioteca della Fenice 1993
10 righe da pagina 3:

Mi capita ogni tanto, in giornali, riviste, e dizionari biografici di imbattermi in brevi profili della mia vita dove, in frasi eleganti, trovo scritto che fu per studiare sociologia che diventai vagabondo.
Questo è un pensiero molto gentile da parte dei biografi, ma non è esatto.
Io diventai un vagabondo - bè, a causa del tipo di vita che era dentro di me, della smania di andare in giro che avevo nel sangue e non mi dava pace.
La sociologia fu puramente incidentale; venne dopo, così come è dopo un tuffo che ci si bagna. Me ne andai per la "Strada" perchè non riuscivo a starne lontano; perchè non avevo nei jeans abbastanza soldi per pagarmi i viaggi in treno; perchè ero fatto in modo tale che non ce la facevo a lavorare tutta la vita sempre "allo stesso turno"; perchè bè, era più facile farlo che non farlo.

inviato il 12/01/2017
Nei segnalibri di:

Commenti

Jack London nacque il 12 gennaio 1876 (buon compleanno Jack!). Queste 10 righe sono l'incipit del capitolo Ragazzi di Strada

The house of mirth

Edith Warton
The house of mirth
Wordsworth Classics 1997
10 righe da pagina 288:

He saw that all the conditions of life had conspired to keep them apart; since his very detachment from the external influences which swayed her had increased his spiritual fastidiousness, and made it more difficult for him to live and love uncritically. But at least he had loved her - had been willing to stake his future on his faith in her – and if the moment had been fated to pass from them before they could seize it, he saw now that, for both, it had been saved whole out of the ruin of their lives.
It was this moment of love, this fleeting victory over themselves, which had kept them from atrophy and extinction; which, in her, had reached out to him in every struggle against the influence of her surroundings, and in him, had kept alive the faith that now drew him penitent and reconciled to her side.

inviato il 11/01/2017
Nei segnalibri di:

A sangue freddo

immagine copertina
Truman Capote
A sangue freddo
Tradotto da Mariapaola Ricci Dettore
Garzanti 2005
10 righe da pagina 282:

Dolore e profonda stanchezza sono alla base del silenzio di Dewey. La sua aspirazione era stata sapere «esattamente quel che era successo in quella casa, quella notte». Ora due volte l'aveva sentito raccontare, e le due versioni erano molto simili, l'unica seria discrepanza era che Hickock attribuiva tutte e quattro le uccisioni a Smith, mentre Smith sosteneva che Hickock aveva ucciso le due donne. Ma le confessioni, per quanto rispondessero agli interrogativi di come e perché, non soddisfacevano la sua esigenza di una ragione in quell'avvenimento. Quel delitto era un incidente psicologico, un atto virtualmente impersonale; le vittime avrebbero anche potuto essere uccise da un fulmine.

inviato il 10/01/2017
Nei segnalibri di:

One flew over the Cuckoo's nest

immagine copertina
Ken Kesey
One flew over the Cuckoo's nest
A SIGNET BOOK, 1989 2013
10 righe da pagina 64:

This world...belongs to the strong, my friend! The ritual of our existencies based on the strong getting stronger by devouring the weak. We must face up this. No more that right that it should be this way. The rabbits accept their role in the ritual and recognize the wolf as the strong. In defense, the rabbit becomes sly and frightened and elusive and he digs holes and hides when the wolf is about. And he endures, he goes on. He knows his place. He most certainly doesn't challange the wolf to combat. Now, would that be wise? would it?

inviato il 10/01/2017
Nei segnalibri di:

Sostiene Pereira

immagine copertina
Antonio Tabucchi
Sostiene Pereira
Giangiacomo Feltrinelli Editore 1994
10 righe da pagina 120:

Ebbene, disse Pereira, è una sensazione strana, che sta alla periferia della mia personalità, è per questo che io la chiamo limitrofa, il fatto è che da una parte io sono contento, di aver fatto la vita che ho fatto, sono contento di aver fatto i miei studi a Coimbra, di aver sposato una donna malata che ha passato la sua vita nei sanatori, di aver tenuto la cronaca nera per tanti anni in un grande giornale e ora di aver accettato di dirigere la pagina culturale di questo modesto giornale del pomeriggio, però, nello stesso tempo, è come se avessi voglia di pentirmi della mia vita, non so se mi spiego.

inviato il 09/01/2017
Nei segnalibri di:

Commenti

Grazie :-)

Ciao Barbara, sei nella finale settimanale di Gennaio. Ricordati di scegliere 10righe che più ti piacciono partendo da oggi lunedì 16 gennaio a domenica 22 gennaio.

Antonio Tabucchi nacque a Pisa il 23 settembre 1943.

Memorie di una ragazza perbene

Simone de Beauvoir
Memorie di una ragazza perbene
Tradotto da Bruno Fonzi
Einaudi ET 2013
10 righe da pagina 173:

Una vita nuova, un'altra vita; ero più emozionata che alla vigilia del mio ingresso alla classe Zero.
Distesa sulle foglie morte, lo sguardo stordito dai colori appassionati dei vigneti, mi ripetevo quelle parole austere: laurea, abilitazione.
E tutte le barriere, tutti i muri scomparivano. Avanzavo, a cielo aperto, attraverso la verità del mondo. L'avvenire non era più una speranza, lo toccavo.
Quattro o cinque anni di studi, e poi un'esistenza che avrei modellata con le me mani.
La mia vita sarebbe stata una bella storia che si sarebbe avverata a mano a mano che me la fossi raccontata...

inviato il 09/01/2017
Nei segnalibri di:

Commenti

Ciao Lulù, sei nella finale settimanale di Gennaio.

Simone de Beauvoir nasce a Parigi, in una casa del boulevard Raspail il 9 gennaio 1908. Scrittrice, filosofa, intellettuale, femminista.

© 10righedailibri 2015

partner tecnologico

 

Privacy Policy