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un po di follia in primavera

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Alessia Gazzola
un po di follia in primavera
Longanesi 2016
10 righe da pagina 103:

Si e´ propensi a pensare che le emozioni siano nemiche della razzionalita´,ma la verita´e´ che esse guidano la nostra percezione del mondo e i nostri ricordi del passato.
E non devi essere ostile verso la tristezza perche´ la tristezza sa aprire squarci che ci permettono di guardarci dentro da una prospettiva nuova.
Ci rende consapevoli.

inviato il 01/03/2017

Una donna spezzata

Simone de Beauvoir
Una donna spezzata
Tradotto da Bruno Fonzi
La Biblioteca di Repubblica (La Biblioteca di Repubblica) 2007
10 righe da pagina 161:

Avrei dovuto essergli grata della sua gentilezza, e invece no ero appenata della sua indifferenza. L'avevo sentita talmente che ero lì lì per rifiutare, ma lui avrebbe preso questo rifiuto come una prova di cattiva volontà. Che cosa ci stava succedendo?
C'erano stati contrasti nella nostra vita, ma per ragioni serie, per esempio, a proposito dell'educazione di Philippe.
Si trattava di veri conflitti, che liquidavamo nella violenza, ma presto, e in modo definitivo. Questa volta era stato un turbine fumoso, un fumo senza fuoco, e proprio per la sua inconsistenza, in due giorni, non si era dissipato del tutto.
Bisogna anche dire che una volta le nostre riconciliazioni le facevamo a letto, focosamente, nel desiderio, nell'eccitazione, nel piacere, tutti i rancori restavano calcinati; ci ritrovavamo l'uno di fronte all'altro nuovi e felici. Adesso, questa soluzione ci veniva a mancare.

inviato il 27/02/2017
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Simone de Beauvoir PARIGI 1908- 1986
Libro di culto per la generazione di Donne che ha fatto della liberazione e del femminismo la sua bandiera

NORWEGIAN WOOD TOKYO BLUES

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Haruki Murakami
NORWEGIAN WOOD TOKYO BLUES
Tradotto da Giorgio Amitrano
Einaudi Super ET 2006
10 righe da pagina 349:

Non c'è verità, sincerità, forza, dolcezza che ci possa guarire da una sofferenza del genere. L'unica cosa che possiamo fare è superare la sofferenza attraverso la sofferenza, possibilmente cercando di trarne qualche insegnamento, pur sapendo che questo insegnamento non ci sarà di nessun aiuto la prossima volta che la sofferenza ci colpirà all'improvviso.

inviato il 27/02/2017
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Lettere a Lucilio

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Seneca
Lettere a Lucilio
Tradotto da A cura di Rosanna Marino
L.E.G.O -Lorenzo Barbera Editore 2011
10 righe da pagina 737:

Seneca saluta il suo Lucilio-Lettera 98 -
1.Non credere che la felicità possa dipendere dal benessere materiale.poggia su fragili basi chi è contento dei beni che vengono dall'esterno: ogni gioia che viene dal di fuori se ne andrà.quella che invece nasce dal proprio animo è salda e sicura cresce e ci accompagna fino alla morte:tutti gli altri beni ammirati dal volgo durano solo un giorno." E allora ?Non possono essere utili e piacevoli".Chi dice di no?Ma solo se essi dipendono da noi e non noi da essi.
2.Tutte quelle cose che dipendono dalla fortuna possono procurare gioia utilità solo chi le possiede è padrone anche di se stesso e non schiavo di quello che possiede.
Si sbaglia infatti ,Lucilio,chi crede che la fortuna ci dia qualche bene o qualche male:ci dà la materia del bene e del male e i principi di quelle cose che noi trasformeremo in male o bene.L'animo infatti è più forte di ogni fortuna e guida la sua condotta verso una delle due parti ed è la causa della sua felicità o della sua infelicità.

inviato il 27/02/2017
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Lucio Anneo Seneca:data di nascita :4 a.Cristo-Cordova Spagna-
data di morte -65-dopo Cristo.Roma

Il diritto di sognare

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Gaston Bachelard
Il diritto di sognare
Tradotto da Marina Bianchi
Dedalo 2008
10 righe da pagina 10:

E tutto lo stagno è avvolto nel profumo del suo fiore fresco, il fiore giovane, il fiore ringiovanito dalla notte. Al calar della sera — Monet l’ha visto migliaia di volte — il giovane fiore va a coricarsi sotto l’onda. […] E così ad ogni aurora, il fiore della ninfea — immensa sensitiva delle acque — ristorato da un buon sonno nella notte estiva, rinasce con la luce, e perciò è fiore eternamente giovane, figlio immacolato dell’acqua e del sole.
Tanta giovinezza ritrovata, una così costante sottomissione al ritmo del giorno e della notte, una tale esatta puntualità nel segnare l’attimo dell’aurora, tutto ciò fa della ninfea il fiore stesso dell’impressionismo.
La ninfea è un istante del mondo, un mattino degli occhi, il sorprendente fiore d’un’alba estiva. […]
ll mondo vuol essere visto. Innanzi che avesse occhi per vedere, l’occhio dell’acqua, il grande occhio delle acque tranquille, guardava i fiori sbocciare. E’ proprio in simile rispecchiamento – come dubitarne? – che il mondo per la prima volta prese coscienza della sua bellezza”.

inviato il 27/02/2017
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Gaston Bachelard (Bar-sur-Aube, 1884 – Parigi 1962), filosofo francese.

Nessuno come noi

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Luca Bianchini
Nessuno come noi
A. MONDADORI 2017
10 righe da pagina 15:

Alla fermata del 40, le facce che Vince incontrò gli sembrarono già amiche. E anche se si moriva di freddo, aprì il giubbotto per lasciar intravedere la scritta “Best Company”. Un’ondata di gelo lo fece rabbrividire e lo costrinse a entrare nel bar lì accanto già popolato di gente. L’aria profumava di brioche e gli sarebbe piaciuto mangiarne una, ma aveva i soldi giusti per il panino all’intervallo, per cui fece finta di nulla. Una voce alla radio diceva che la colonnina di mercurio era scesa nella notte a meno 8,2 gradi e Torino si era risvegliata sotto una sottile patina gelata che rendeva difficile la circolazione.
Non appena vide comparire l’autobus si chiuse la cerniera del giubbotto e uscì dal bar. In quell’alba di gennaio del 1987, una mattina piena di freddo, nebbia e speranza, Vincenzo Piscitelli avrebbe mostrato a tutti la sua felpa nuova.

inviato il 27/02/2017
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Luca Bianchini (Torino, 11 febbraio 1970)

L'isola

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Victoria Hislop
L'isola
Tradotto da Luisa Saraval
Mondolibri su licenza RCS 2007
10 righe da pagina 64:

Le ragazze dovevano restare a casa. Si sarebbero risparmiate la visione della figura della madre che si allontanava: un'immagine che si sarebbe potuta imprimere a fuoco per sempre nella loro memoria.
Sarebbe stato il momento più difficile della vita di Eleni, e quello meno privato. File di occhi tristi la seguivano. Sapeva che erano lì per salutarla, ma non aveva mai desiderato tanto come allora di essere sola. Ogni volto della folla le era familiare, ciascuno individuo le era caro. "Addio," disse sommessamente. "Addio." Si teneva a distanza da loro. Il suo vecchio istinto di stringere in un abbraccio era morto di morte improvvisa dieci giorni prima, la mattina fatale in cui aveva notato delle strane macchie sulla parte posteriore della gamba. Erano inequivocabili, soprattutto quando le aveva confrontate con un'illustrazione dell'opuscolo che era stato distribuito per avvisare la gente sui sintomi del morbo. Non aveva bisogno di consultare uno specialista per capire la terribile verità. Sapeva, ancor prima di andare dal dottore, che aveva in qualche modo contratto la più terribile de

inviato il 27/02/2017
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Penultima spiaggia

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Daniele Poto
Penultima spiaggia
L'Erudita Editrice
10 righe da pagina 5:

Dunque questo vorrebbe
essere un corretto manuale d’uso, non banale, non
sempre osservante del “politicamente corretto”. Piccoli consigli
per un miglior vivere quotidiano. Accettabili o no? Deciderà
ogni singolo lettore, distinguerà il grano dal loglio. Si
parlerà di consumi, di sistemi d’accesso, di piccoli stratagemmi
di sopravvivenza e di immobilità del sistema-Paese.
Di grandi e piccole inefficienze, di soprusi, di sopraffazione
commerciale, dell’invadenza del marketing, di un’apparenza
che prevale sulla sostanza.

inviato il 26/02/2017
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Daniele, devi postare 10 righe tratte anche dai libri che leggi

Le nostre anime di notte

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Kent Haruf
Le nostre anime di notte
Tradotto da Fabio Cremonesi
NNE 2017
10 righe da pagina 132:

Chi si sarebbe aspettato che a questo punto delle nostre vite potesse capitare una cosa del genere.
Chi l'avrebbe mai detto ? Per noi le novità e le emozioni non sono finite.
Non siamo diventati aridi nel corpo e nello spirito.
E non stiamo nemmeno facendo quello che pensa la gente.

inviato il 25/02/2017
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ma grazie ! un pensiero per tutti voi che portate sempre righe così interessanti

Ciao Emma, sei finalista del mese di Febbraio, 10 righe scelte dalla redazione.

Il sistema periodico

Primo Levi
Il sistema periodico
ET Einaudi 2002
10 righe da pagina 157:

Ora avvenne che il giorno seguente il destino mi riserbasse un dono diverso e unico: l'incontro con una donna giovane e di carne d'ossa, calda contro il mio fianco attraverso i cappotti, allegra in mezzo alla nebia umida dei viale, paziente, sapiente e sicura mentre camminavamo per le strade ancora fiancheggiate da macerie.
In poche ore sapemmo di appartenerci, non per un incontro, ma per la vita, come infatti è stato. In poche ore mi ero sentito nuovo e pieno di potenze nuove, lavato e guarito dal lungo male, pronto finalmente ad entrare nella vita con gioia e vigore; altrettanto guarito era ad un tratto il mondo intorno a me, ed esorcizzato il nome e il viso della donna che era discesa agli inferi con me e non ne era tornata.
Lo stesso mio scrivere diventò un'avventura diversa...

inviato il 23/02/2017
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Primo Levi Torino 1919-1987.
Le 10 righe riportate sono tratte dal racconto CROMO. Il libro ospita 21 racconti autobiografici ciascuno dei quali porta il titolo di altrettanti elementi chimici.
Nel libro è riportata l'intervista di Philiph Roth fatta a Primo Levi pubblicata su La Stampa il 26 e 27.11.1986

L'adolescente

Fedor Dostoevskij
L'adolescente
Tradotto da M.Rita Leto/A.M.Ruffo
Oscar Classici Mondadori 2005
10 righe da pagina 561:

Ma al mattino mi svegliai più fresco e bendisposto. Addirittura mi rimproverai, spontaneamente e di cuore, per una sorta di leggerezza e di altezzosità con la quale, come mi venne in mente, il giorno prima avevo ascoltato certi punti della sua "confessione". Se in parte essa era stata disordinata, se certe rivelazioni erano state un po' fumose e persino incoerenti, lui non si era mica preparato per un'orazione, invitandomi a casa sua! Mi aveva solo fatto un grande onore, rivolgendosi a me come all'unico amico, in un momento simile, e questo non lo dimenticherò mai.
Al contrario la sua confessione era stata "commovente", per quanto si possa ridere di me per quest'espressione, e se talvolta vi era balenato qualcosa di cinico e di ridicolo, io ero di vedute troppo larghe per non capire e non ammettere il realismo, senza peraltro insudiciare l'ideale.

inviato il 22/02/2017
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Fedor M.Dostoevskij Mosca 1821/Pietroburgo 1881
Le 10 righe riportate sono tratte dal nono capitolo del libro che fu scritto nel 1875

La casa dei Krull

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Georges Simenon
La casa dei Krull
Tradotto da Simona Mambrini
Adelphi 2017
10 righe da pagina 81:

La pioggia era visibile solo intorno ai globi bianchi che rischiaravano l'esterno del locale ,più che altro un pulviscolo luminoso subito inghiottito dall'oscurità e che poi si ritrovava per terra ,sul selciato nero e lucido,tranne nella zona riparata dal tendone,che formava un rettangolo chiaro.I musicisti suonavano un valzer viennese con il grossolano sentimentalismo delle orchestrine da caffè,e una coppia vicino a loro,lui con la bombetta e lei a mani giunte su una borsetta dalla chiusura d'argento,passò buona parte della serata immobile ,ad ascoltare. Liesebeth non osava dire nulla.Sentiva che la serata era delicata ,almeno quanto il momento che avevano passato la notte prima alla finestra senza parlare.L'uomo al suo fianco non era mai stato così misterioso e attraente,così temibile.

inviato il 21/02/2017
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Ciao Natalina :-)

Georges Simenon (Liegi ,1903-Losanna,1989)

Romanzo fantasma

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Arthur Conan Doyle
Romanzo fantasma
Tradotto da Masolino d’Amico
il Saggiatore 2016
10 righe da pagina 39:

Ci dovrebbe essere una Società per la Prevenzione della Crudeltà verso i Libri. Detesto vedere quelle povere cose pazienti sbattute e sfigurate. Un libro è un’anima mummificata imbalsamata in marocchino e inchiostro di stampa invece che in tela cerata e unguenti. È l’essenza concentrata di un uomo. A quest’ora il povero Orazio Flacco è diventato una polvere impalpabile, ma c’è il suo stesso spirito incastonato come una mosca nell’ambra, in quel volume dalla costola marrone nell’angolo. Una fila di libri dovrebbe rendere un uomo sottomesso e reverente. Se non riesce a imparare a trattarli con adeguata decenza, bisognerebbe costringerlo.

inviato il 21/02/2017
Nei segnalibri di:

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Sir Arthur Ignatius Conan Doyle (Edimburgo, 22 maggio 1859)

L'uomo dal fiore in bocca

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Luigi Pirandello
L'uomo dal fiore in bocca
Mondadori 1923
10 righe da pagina 7:

Ah, non lasciarla mai posare un momento l'immaginazione: - aderire, aderire con essa, continuamente, alla vita degli altri... - ma non della gente che conosco. No, no. A quella non potrei! Ne provo un fastidio, se sapesse, una nausea. Alla vita degli estranei, intorno ai quali la mia immaginazione può lavorare liberamente, ma non a capriccio, anzi tenendo conto delle minime apparenze scoperte in questo e i quello. E sapesse quanto e come lavora! Fino a quanto riesco ad addentrarmi! Vedo la casa di questo e di quello; ci vivo; mi ci sento proprio, fino ad avvertire... sa quel particolare alito che cova in ogni casa? Nella sua , nella mia - Ma nella nostra, noi, non l'avvertiamo più, perchè è l'alito della nostra vita,mi spiego?

inviato il 20/02/2017
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Ciao Barbara, le tue 10 righe sono le finaliste settimanali del mese di Febbraio, per Te un libro incentivo. Manda i tuoi dati all'indirizzo: libroincentivo@10righedailibri.it

Ciao Barbara, sei finalista settimanale del mese di Febbraio, ricordati di scegliere 10righe che più ti piacciono partendo da oggi 27 febbraio a domenica 05 marzo, riportando qui nei commenti il link.

Luigi Pirandello nacque a Girgenti il 28 giugno 1867.
Insignito del Premio Nobel per la letteratura nel 1934.

I Buddenbrook

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Thomas Mann
I Buddenbrook
Tradotto da Maria Cristina Minicelli
Newton e Compton 1994
10 righe da pagina 411:

“Onde lunghe…” , disse Thomas Buddenbrook. “Arrivano e s’infrangono, arrivano e s’infrangono, una dopo l’altra, senza fine, senza scopo, solitarie e vagabonde. Eppure danno un tal senso di quiete e di conforto, come le cose semplici e necessarie. […] Non è il fatto che in montagna ci si debba arrampicare coraggiosamente, mentre al mare si riposa calmi sulla sabbia. Ma io conosco lo sguardo con il quale si accarezza l’una e l’altro. Occhi sicuri, audaci, felici, pieni di iniziativa, di coraggio e di risolutezza, vagano di vetta in vetta; ma sulla vastità del mare, che trasporta le sue onde con questo mistico e snervante fatalismo, scorre uno sguardo velato, sognatore, sapiente e disincantato […]”

inviato il 20/02/2017
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Benissimo, vi ringrazio!

Ciao Alessandro, sei finalista del mese di Febbraio, 10 righe scelte da Voi Utenti.

Thomas Mann (Lubecca 1875 – Kilchberg 1955), scrittore tedesco, premio Nobel per la letteratura nel 1929.

Il giocatore

Fedor Dostoevskij
Il giocatore
Tradotto da Bruno Del Re
Einaudi tascabili 1982
10 righe da pagina 139:

Mi ricordo che lei mi guardava con una fissità tremenda, ma senza muoversi, senza neppur mutare il suo atteggiamento.
-Ho vinto duecentomila franchi! - gridai, getando fuori l'ultimo rotolo.
L'enorme mucchio di biglietti di banca e di rotoli d'oro occupava tutto il tavolo; non potevo ormai staccarne gli occhi, a tratti mi dimenticavo interamente di Polina.
Ora mi mettevo a ordinare quei mucchi di banconote, disponendoli tutti insieme, ora ponevo in un solo mucchio le monete dorate; ora lasciavo da parte tutto e mi mettevo a camminare a rapidi passi per la stanza, rimanevo sopra pensiero, poi improvvisamente mi avvicinavo di nuovo al tavolo e cominciavo di nuovo a contare il denaro. A un tratto, come ritornando in me stesso, corsi alla porta e la chiusi in fretta, con due giri di chiave. Poi mi fermai incerto davanti alla mia piccola valigia.

inviato il 17/02/2017
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Il Giocatore scritto nel 1867, scrive nella nota introduttiva Leone Ginzburg, è una vicenda d'un progressivo inaridimento morale.
F.Dostoevskij 1821/1881

Fiammabianca

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Elena Maneo
Fiammabianca
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10 righe da pagina 13:

Giulia si destò con sussulto improvviso. Le nuvole e proiezioni di onde che ricordavano una tempesta per-fetta al centro del mare ancora l’avvolgevano come giganteschi calamari. Per un istante non si ricordò dov’era. Poi pian piano la spina nella sua mente si attaccò alla zona circostante e catturò la connessione con le materie di sostanza naturale. Era ancora seduta in auto e la luce del sole brillava come un diamante. Il giorno sapeva di fantasia e avventura, tranne un uomo orribilmente sfigurato al volto con l’espressione di un malvagio cacciatore che la fissava come se fosse un boc-concino di formaggio da gustare.
La ragazzina sgranò gli occhi, e l’inaspettata presenza si mise a ridere.
“Non volevo spaventarti. Il mio nome è Calz. Mi chiamano così per via che sono fastidioso come una calza che tira.”
La porta dell’auto era aperta, e una mano ossuta la invitava a scendere.
Giulia osservò oltre a quell’apparenza. Non c’erano case, giardini, fattorie o montagne. E non c’era traccia neanche di suo padre. Sentì il cuore gelare. Un dolore tremendo.
Senza una carezza, un

inviato il 17/02/2017
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Elena, devi postare 10 righe tratte anche dai libri che leggi...

Vincitrice della rassegna culturale “Emozioni di colori e parole”, Fiammabianca è una favola moderna per ragazzi e adulti, dove non mancherà la lotta contro una misteriosa forza. Giulia è una ragazzina dotata di un potere magico che viene costretta dal padre a frequentare una scuola specializzata. Comincia così l’affascinante avventura di questo libro, che porterà la nostra protagonista alla scoperta di un passato oscuro.

Guida rapida agli addii

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Anne Tyler
Guida rapida agli addii
Tradotto da Laura Pignatti
Guanda 2012
10 righe da pagina 19:

C'erano così tante cose che le volevo dire.
Non solo della quercia, lasciamo perdere la quercia, non so nemmeno perchè l'avevo tirata fuori. Volevo dirle :
"Dorotthy, se potessi premere il tasto REWIND adesso e tornare indietro nel tempo, riportarci nella nostra casetta, be', non andrei mai più a chiudermi in una stanza da solo. Ti seguirei nella veranda. Ti raggiungerei, mi metterei dietro di te, seduta alla scrivania, e appoggerei la guancia sulla tua testa calda finchè non di volteresti".

inviato il 16/02/2017
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Anne Tyler nasce a Minneapolis il 25 ottobre 1941

Il genio criminale

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Carlo Lucarelli e Massimo Picozzi
Il genio criminale
Oscar Mondadori Best Sellers 2013
10 righe da pagina 148:

Quello degli hacker è un mondo che pochi conoscono davvero. Si pensa a loro come a criminali, pirati informatici che navigano nella rete, per rubare e poi distruggere. Certo può succedere anche questo, ma chi fa hacking di solito non vuole commettere delitti, piuttosto avverte il bisogno di affrontare sfide intellettuali sempre più difficili, di risolvere problemi e superare limiti.
Anarchico del virtuale, per l'hacker il nemico si identifica con tutti quelli che vogliono controllare la conoscenza, che siano i media, le multinazionali o i governi.
È così da sempre, da quando gli hacker erano studenti di Harvard o del Massachussetts Institute of Technology.

inviato il 15/02/2017
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Carlo Lucarelli (Parma, 26 ottobre 1960) è uno scrittore, regista, sceneggiatore, conduttore televisivo e giornalista italiano.
Massimo Picozzi (Milano, 8 agosto 1956) è uno psichiatra, criminologo e scrittore italiano.

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