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For whom the bell tolls

Ernest Hemingway
For whom the bell tolls
Vintage Classics 2005
10 righe da pagina 485:

Try to believe what you told her. That is the best. And who says it is not true? Not you. You don’t say it, any more than you would say the things did not happen that happened. Stay with what you believe now. Don’t get cynical. The time is too short and you have just sent her away. Each one does what he can. You can do nothing for yourself but perhaps you can do something for another. Well, we had all our luck in four days. Not four days. It was afternoon when I first got there and it will not be noon today. That makes not quite three days and three nights. Keep it accurate, he said. Quite accurate.

inviato il 06/12/2016

Il mistero di Edwin Drood

immagine copertina
Charles Dickens
Il mistero di Edwin Drood
Tradotto da Stefano Manferlotti
Gargoyle 2012
10 righe da pagina 164:

Chiedete ai primi cento cittadini di Cloisterham incontrati a caso per le strade, a mezzodì, se credono ai fantasmi. Vi direbbero di no; ma chiedete loro di scegliere se passare di notte per questi recinti irreali oppure per la via delle botteghe: scoprireste che novantanove sceglierebbero il giro più lungo e la strada più frequentata. La causa non va ricercata in una qualche superstizione locale connessa con questi recinti – benché una misteriosa signora con un bimbo fra le braccia e una corda che le pendeva dal collo sia stata vista volare tutt’intorno da diversi testimoni, impalpabili quanto lei – quanto piuttosto in quel rifuggire inconscio di ogni polvere che abbia ancora in sé il respiro della vita, dalla polvere che il respiro della vita ha invece abbandonato. Va ricercata, inoltre, in questa riflessione tanto ampiamente diffusa quanto ampiamente inconfessata: “Se è possibile che i morti diventino, in particolari circostanze, visibili ai vivi, questi ambienti si prestano talmente allo scopo che io, che sono il vivo, farò molto meglio a venirne fuori il più presto possibile”.

inviato il 06/12/2016
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L'uomo senza qualità

Robert Musil
L'uomo senza qualità
Tradotto da Adolf Frisè -
Einaudi (collana Einaudi tascabili. Classici) 1997
10 righe da pagina 1670:

Vi fu un secondo giorno di pioggia, un terzo.
Quello che era sembrato un nuovo crescendo finì per ricadere.
Il più piccolo aiuto, l'idea che quel tempo era un fato personale, un destino straordinario, e la stanza si riempie di una strana luce acquatica,
o è come scavata in un dado d'argento cupo.
Ma quando non v'è soccorso, di che cosa parlare?
Si può ancora sorridersi da un'immensa distanza - abbracciarsi -
stancarsi fino a un languore simile alla morte, che separa gli esausti
come una pianura sterminata; si può dire, attraverso la lontanza: ti amo,
oppure: sei bella; oppure: preferirei morire con te che vivere senza di te...

inviato il 06/12/2016
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Viaggio di nozze a Teheran

immagine copertina
Azadeh Moaveni
Viaggio di nozze a Teheran
Newton Compton 2009
10 righe da pagina 255:

Siccome i giovani erano disincantati nei confronti della politica e del tutto cinici sulla possibilità di un cambiamento attraverso l'attivismo politico, il loro desiderio di una vita migliore rimaneva una smania primordiale. Non avevano mai pensato di poter aggiustare la situazione organizzandosi ed esprimendosi chiaramente contro lo status quo. Per come la vedevano loro, quello lo avevano fatto
i loro genitori nel 1979, ed ecco che cosa avevano realizzato. Invece di protestare, i giovani si gettavano in business piramidali e in operazioni immobiliari. Fino a quando la mia generazione si preoccupava di raggiungere il successo materiale della classe elevata invece che sfidare la corruzione che la permetteva, non vedevo come le cose sarebbero potute cambiare in Iran. Per quanto spregevole, la plutocrazia islamica non era mai sembrata così protetta.

inviato il 06/12/2016
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Silenzi Messaggeri

Stefania Meneghella
Silenzi Messaggeri
Gruppo Albatros 2016

"Così camminava tra quelle strade mentre il calore diveniva casa, mentre insetti svolazzavano posandosi su pelli fragili, su anime deboli; e nella mente di Schlomo sempre un costante pensiero. A volte, chiudeva gli occhi convinto di poter avere la capacità di vederlo, quel pensiero, e farlo divenire reale; convinto di poter estrapolarlo dai suoi sogni e farlo divenire Luna da guardare ogni sera quando la vita diventa un po' meno difficile. Invece... invece quel pensiero non esisteva se non nella sua mente, ed era un pensiero dolce e crudele. Era il pensiero. [...] La sua vita divenne reale, era proprio davanti a lui: la vedeva, la toccava. Si vedeva. Era Schlomo".

inviato il 05/12/2016
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Benvenuta! :)

Notturno indiano

immagine copertina
Antonio Tabucchi
Notturno indiano
Sellerio editore Palermo 1984
10 righe da pagina 80:

Può anche capitare, nella vita, di dormire all’hotel Zuari. Sul momento potrà sembrare un’occasione non particolarmente fortunata; ma nel ricordo, come sempre nei ricordi, decantata dalle sensazioni fisiche immediate, dagli odori, dal colore, dalla vista di quella certa bestiolina sotto il lavabo, la circostanza assume una sua vaghezza che migliora l’immagine. La realtà passata è sempre meno peggio di quello che fu effettivamente: la memoria è una formidabile falsaria. Si fanno delle contaminazioni, anche non volendo. Alberghi così popolano già il nostro immaginario: li abbiamo già trovati nei libri di Conrad o di Maugham, in qualche film americano tratto dai romanzi di Kipling o di Bromfield: ci sembra quasi familiare.

inviato il 05/12/2016
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Nelle terre estreme

immagine copertina
Jon Krakauer
Nelle terre estreme
Casa Editrice Corbaccio

Ti sbagli se pensi che le gioie della vita vengano soprattutto dai rapporti tra le persone. Dio ha messo la felicità dappertutto, è ovunque, in tutto ciò di cui possiamo fare esperienza. Abbiamo solo bisogno di cambiare il modo di vedere le cose.

inviato il 05/12/2016
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Fight Club

immagine copertina
Chuck Palahniuk
Fight Club
A. MONDADORI

La pubblicità ci fa inseguire le macchine e i vestiti, fare lavori che odiamo per comprare cazzate che non ci servono. Siamo i figli di mezzo della storia, non abbiamo né uno scopo né un posto. Non abbiamo la grande guerra né la grande depressione. La nostra grande guerra è quella spirituale, la nostra grande depressione è la nostra vita. Siamo cresciuti con la televisione che ci ha convinti che un giorno saremmo diventati miliardari, miti del cinema, rock star. Ma non è così. E lentamente lo stiamo imparando.

inviato il 05/12/2016
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Ziogen, dovresti scrivere sempre anche il nome del traduttore, l'anno di edizione e il numero della pagina. Ora scrivilo nei commenti e dopo integriamo noi i dati : )

Il coraggio di essere liberi

immagine copertina
Vito Mancuso
Il coraggio di essere liberi
Garzanti 2016
10 righe da pagina 103:

Abbiamo bisogno di una sapienza che ci riconduca a pensare con il cuore.
Abbiamo bisogno di tornare a sapere che nella vita della mente, oltre ai momenti comuni di ponderazione e di agitazione, vi sono occasioni dove l'agitazione si placa e si può raggiungere la pace interiiore.Il senso specifico del lavoro spirituale consiste nel servire proprio questa dimensione, quando la mente si acquieta e gusta il suono del silenzio, la pace interiore, la gioia intima del cuore, la più profonda liberazione.

inviato il 05/12/2016
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Posso ...ogni tanto riappari ...è sempre un piacere leggerti!,naty

Vito Mancuso nasce a Carate Brianza il 9 dicembre 1962

Venti poesie d'amore e una canzone disperata.

immagine copertina

Tutte le cose sono colme della mia anima
e tu da loro emergi, colma d'anima mia.
Farfalla di sogno, assomigli alla mia anima
ed assomigli alla parola malinconia.

Mi piaci silenziosa, quando sembri distante.
E sembri lamentarti, tubante farfalla.
E mi senti da lontano e la mia voce non ti arriva:
lascia che il tuo silenzio sia il mio silenzio stesso.

inviato il 05/12/2016
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Neruda ...poeta che amo...

secondo me questa è una delle più delicate poesie di Neruda e ho questa stessa edizione che ogni tanto riapro per godere di tanta poesia

La bellezza e l'inferno. Scritti 2004-2009

immagine copertina
Roberto Saviano
La bellezza e l'inferno. Scritti 2004-2009
A. MONDADORI

Si dice che il calabrone non potrebbe volare, perché il peso del suo corpo è sproporzionato alla portanza delle sue ali. Ma il calabrone non lo sa e vola.

inviato il 05/12/2016
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Benvenuto Ziogen : )

Il novantatré

immagine copertina
Victor Hugo
Il novantatré
Tradotto da Oete Blatto
Newton e Compton 2004
10 righe da pagina 31:

Il sole era da un pezzo scomparso; la notte era calata fonda come lo è di rado in piena estate; era una notte di luna, ma spesso nubi da equinozio più che da solstizio vagavano in cielo, e con tutta probabilità la luna non sarebbe stata visibile se non al momento di toccare il mare, al tramonto. Alcune nuvole si erano abbassate fino al mare, coprendolo di foschia.

inviato il 05/12/2016
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Alessandro hai visto l'agenda Libridinosa 2017? http://www.10righedailibri.it/agenda-letteraria-2017-libridinosa
Ci sono anche alcune 10 righe scelte da te : )

Victor Hugo (Besançon 1802 - Parigi 1885) scrittore francese.

Bel- Ami

immagine copertina
Guy Maupassant
Bel- Ami
Tradotto da Giorgio Caproni
Garzanti 1965
10 righe da pagina 172:

Un ferroviere gridava:E' in partenza il rapido per Marsiglia,Lione,Parigi.Signori in carrozza!"
Duroy salì poi s'affacciò al finestrino per dirle ancora qualche parola.
La locomotiva fischiò,è il convoglio si mise lentamente in moto.
Il nostro giovanotto,sporgendosi, guardava la giovane signora che immobile sul marciapiede,lo seguiva con lo sguardo.E ad un tratto,un attimo prima di perderla di vista,si posò entrambe le mani sulla bocca e le lanciò un bacio.
Lei glielo restituì con un gesto più discreto,appena abbozzato.

inviato il 05/12/2016
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Guy de Maupassant -Trouville Sur Arques -Francia - 5 Agosto 1850
Passy-Parigi 6 -Luglio 1893

Il figlio di Nettuno

immagine copertina
Rick Riordan
Il figlio di Nettuno
Tradotto da Loredana Baldinucci e Laura Melosi
A. MONDADORI 2013
10 righe da pagina 19:

Euriale si voltò infuriata verso la sorella.
Percy approfittò subito del varco. Afferrò il vassoio di Steno, sparpagliando i salsicciotti avvelenati, e menò un fendente al busto di Euriale, mozzandola in due. Poi sollevò il vassoio, e Steno si trovò di fronte al proprio riflesso.
“Medusa!” strillò la gorgone.
Euriale si era disintegrata, ma stava già cominciando a riformarsi, come un pupazzo di neve mezzo disciolto. “Steno, razza di stupida!” gorgogliò con la metà del viso che si risollevava dalla polvere. “È solo il tuo riflesso! Attacca!”
Percy sbatté il vassoio sulla testa di Steno, mandandola al tappeto. Poi si mise il vassoio sotto il sedere, pregò in silenzio il dio romano delle scivolate più stupide del mondo – chiunque fosse – e saltò giù dalla collina.

inviato il 05/12/2016
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Richard Russell "Rick" Riordan Jr. (San Antonio, 5 giugno 1964)

Delitto e castigo

Fedor Dostoevskij
Delitto e castigo
Tradotto da Emanuela Guercetti
Einaudi Classici 2013
10 righe da pagina 634:

Non sapeva neanche lui come fosse accaduto, ma un tratto si sentì come afferrato e gettato ai piedi di Sonja.
Piangeva e le abbracciava le ginocchia.
In un primo momento lei si spaventò moltissimo, e tutto il suo viso impietrì.
Balzò in piedi e, cominciando a tremare, lo guardò.
Ma subito, in quello stesso istante comprese tutto.
Nei suoi occhi brillò una felicità infinita, capì
e per lei non ci fu più dubbio che lui l'amava,
l'amava immensamente e che quell'attimo era finalmente arrivato...

inviato il 03/12/2016
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Grazie. E' un libro magnifico; l'ho letto più volte e mi imbatto sempre in qualche frase su cui riflettere che mi era sfuggita nella lettura precedente!

anche se comparivano due volte queste righe sono così ben scelte che non avrebbero disturbato !

Abbiamo sistemato : )

scusatemi, ho cliccato per due volte il tasto "condividi" pertanto si presenta un doppio invio delle 10 righe da "Delitto e Castigo"

La saggezza di Stoner

immagine copertina
a cura di Barbara Carnevali
La saggezza di Stoner
Fazi editore 2016
10 righe da pagina 32:

Figlio di contadini, Stoner ha imparato a subire la normatività naturale fin dall'infanzia, e vi si adegua senza chiedere ragioni e senza ribellarsi ; segue istintivamente l'esempio dei suoi genitori, che concepiscono la loro vita come un compito iscritto nell'ordine naturale attraverso la necessità del lavoro e della sussistenza e che contano i loro giorni come un ricorrere di gesti rituali e immodificabili : la zappatura, la semina, il raccolto, la nutrizione degli animali. La terra, principale leitmotiv del racconto, è la sostanza che simboleggia la natura sia come matrice biologica sia come fondamento, origine e suolo, su cui gli esserei umani poggiano e verso cui per lo più guardano, vivendo a testa bassa, senza concepire il cielo, ignorando ogni trascendenza.

inviato il 02/12/2016
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Ciao sei nella finale di Novembre. 10righe scelte dalla redazione.

ai lettori di Stoner consiglio vivamente questo saggio che ripercorre la vita del protagonista approfondendo il suo carattere, il suo modo di vedere la vita non da uomo apparentemente mediocre ma uomo che viveva di una sua luce interiore costruita sulla passione per i libri, per l'apprendere, l'insegnare, nel suo comportamento nell'interno della sua famiglia.

John Williams nasce a Clarksville Texas il 29 agosto 1922

Wuthering Heights

immagine copertina
Emily Brontë
Wuthering Heights
Project GUTENBERG EBOOK

“I sought, and soon discovered, the three headstones on the slope next the moor: the middle one grey, and half buried in the heath; Edgar Linton’s only harmonized by the turf and moss creeping up its foot; Heathcliff’s still bare.

I lingered round them, under that benign sky: watched the moths fluttering among the heath and harebells, listened to the soft wind breathing through the grass, and wondered how any one could ever imagine unquiet slumbers for the sleepers in that quiet earth.”

inviato il 02/12/2016
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L'inquietudine di Gustave

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M.Cappon
L'inquietudine di Gustave
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Il volto stanco e smunto della nobildonna osservava l’ormai consueto paesaggio fuori dalla finestra della sua stanza al quarto piano del convento.
Il giardino, ben curato, all’italiana, si estendeva sul versante nord della collina francese. I lunghi cespugli di alloro potati formavano una sorta di labirinto e l’erba verde e gli spini di lavanda occupavano tutto il recinto. Lei, osservava il labirinto e con gli occhi seguiva il percorso per entrarvi e uscirvi, facilmente, da lassù.
Le suore, che l’avevano in custodia da quando se ne era andata da Firenze, passeggiavano a due a due controllando l’amena ricchezza del giardino e ringraziavano con mani giunte il loro creatore.

inviato il 02/12/2016
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Via dalla pazza folla

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Thomas Hardy
Via dalla pazza folla
Garzanti

“disse Oak. «Io ho ballato

alle vostre capricciose calcagna, mia bella Batsceba, per

molte lunghe miglia, e per molti lunghi giorni; ed è ingiusto

invidiarmi questa unica visita.»

L'accompagnò su per la collina, spiegandole i

particolari della sua futura amministrazione dell'altra tenuta.

Parlaron pochissimo dei reciproci sentimenti; belle frasi e

calde espressioni non erano probabilmente necessarie tra

così provati amici. Il loro era quel solido affetto che nasce”.

inviato il 02/12/2016
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Tess dei D'Urberville

immagine copertina
Thomas Hardy
Tess dei D'Urberville
Euroclub Italia

“Non tutte forse: una bianca figura se ne stava appartata, sola, presso la siepe; dall'atteggiamento credette (Angel) di riconoscere la graziosa fanciulla con cui non aveva ballato; per quanto insignificante fosse l'incidente, sentì tuttavia, istintivamente, che lei doveva essersi offesa per la sua trascuratezza.
Desiderò d'averle chiesto un ballo, desiderò d'averle domandato il nome... Era così semplice, così espressiva; gli era sembrata così dolce in quel leggero abito bianco che sentì di essersi comportato."

stupidamente.”

Passi di: Thomas Hardy. “Tess Dei D'Urberville”. iBooks.

inviato il 02/12/2016
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Virginia, in tutti i post dovresti aggiungere anche il nome del traduttore, l'anno di edizione e il numero della pagina. Leggi qui : ) http://www.10righedailibri.it/faq

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