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Ti prendo e ti porto via

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Niccolò Ammaniti
Ti prendo e ti porto via
Einaudi Stile Libero 2014
10 righe da pagina 423:

Dagli abissi insondabili della sua coscienza affiorò un'entità oscura, un atavico senso di colpa legato alla nostra vita gregaria, che si annidava apparentemente placido ma pronto, nelle condizioni favorevoli (situazioni economiche precarie, difficoltà nei rapporti di coppia, poca sicurezza nei propri mezzi e così via), a sollevare il capo e a mandare all'aria di colpo verità new age, assiomi tibetani, fede nel potere rigenerante del flamenco, Guglielmo Tell, balestre e puledri, ponendo una semplice domanda.
Ma tu, in concreto, cos'hai combinato nella vita?
E risposte positive, è doloroso dirlo, non ce n'erano.

inviato il 08/07/2018
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Niccolò Ammaniti nato a Roma il 25 settembre 1966.

Dialogo di pittura

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Paolo Pino
Dialogo di pittura
Biblioteca universale Rizzoli BUR 1954
10 righe da pagina 21:

Oh, s'io sapessi discernere veramente questo che mi richiedete, potrei ancor saper operare perfettamente in tutte le maniere. Pur da che vi promisi lo ricettario, non vi debbo mancar dell'openion mia. Io tengo che lo dipignere a ogliosia la più perfetta via e la più vera pratica; la ragione è pronta: che si può più particolarmente contrafar tutte le cose, perch'alcune specie di colori servono alle diversità di tinte più integramente, onde si vede le cose a oglio molto differenti
dall'altre, e oltre a ciò si può replicar le cose più fiate, là onde se li può dar maggior perfezione, e meglio unir una tinta con l'altra. Arte che non se può usar negli altri modi. Il colorire a fresco in muro è più imperfetto per le ragioni dette, e perché ricerca presta resoluzione, ma a me par più dilettevole.

inviato il 06/07/2018
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Ciao Tiffany.77, sei nella finale di luglio, 10righe scelte da Voi utenti.

Breviarivm Romanvm

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I.Saunier
Breviarivm Romanvm
Antonius Clerici Magister Cursorum 1666
10 righe da pagina 770:

Et Paulus, qui tertiusdécimus est Apostulus, iudicandi forte
priuabitur, cum ipse dicat: Nescitis quonia angelos iudicabimus,
quanto magis secularia? Sciendum namque est, omnes qui ad
exemplum Apostolorum sua reliquierunt omnia,
& secuti sunt Christum, iudices cum co venturos; sicut étiam omne
mortalium genus esse iudicandu.
Quia enim duodenario sepè numero solet in Scripturis vniuersitas designari,
per duodecimsedes Apostoloru, omnitu numerositas iudicantium;
& per duodecim tribus Israel, vniuersitas eoru qui iudicanti sunt ostenditur.
Te Deum. II. AD LAUDES & per Horas, Antiphona.

inviato il 06/07/2018
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Opera priva di traduzione in quanto data alle stampe in Venezia nel 1666

Isaotta Guttadàuro

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Gabriele D'Annunzio
Isaotta Guttadàuro
CARABBA EDITORE, LANCIANO 1915
10 righe da pagina 105:

Ondeggiano i letti di rose
ne li orti specchiati da ’l mare.
In coro le spose con lento cantare
ne ’l talamo d’oro sopiscono il sir.
Da l’alto scintillan profonde
le stelle su ’l capo immortale;
ne ’l vento si effonde quel cantico e
sale pe ’l gran firmamento che incurvasi a
udir.
Ignudo, le nobili forme
consparso d’un olio d’aroma,
l’amato s’addorme: la sua dolce
chioma par tutta di neri giacinti fiorir.
Discende da’ cieli stellanti
un fiume soave d’oblio.
Le spose, pieganti su ’l bel semidio,
ne bevon con lungo piacere il respir.

inviato il 05/07/2018
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Ciao Barbara, sei nella finale settimanale di luglio.

Schopenhauer e Leopardi

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Francesco De Sanctis
Schopenhauer e Leopardi
Colonna Edizioni 2003
10 righe da pagina 66:

Perché Leopardi produce l'effetto contrario a quello che si propone. Non crede al progresso, e te lo fa desiderare: non crede alla libertà, e te la fa amare. Chiama illusioni l'amore, la gloria, la virtù, e te ne accende in petto un desiderio inesausto. E non puoi lasciarlo, che non ti senta migliore; e non puoi accostartegli, che non cerchi innanzi di raccoglierti e purificarti, perché non abbi ad arrossire al suo cospetto. E' scettico, e ti fa credente; e mentre non crede possibile un avvenire men tristo per la patria comune, ti desta in seno un vivo amore per quella e t'infiamma a nobili fatti. Ha così basso concetto dell'umanità, e la sua anima alta, gentile e pura l'onora e la nobilita.

inviato il 05/07/2018
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Francesco Saverio De Sanctis, nacque il 28 marzo 1817 a Morra Irpina, oggi Morra De Sanctis, prov. di Avellino.

LUCREZIO De rerum natura

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Tito Lucrezio Caro
LUCREZIO De rerum natura
Tradotto da Guido Milanese
Mondadori 2007
10 righe da pagina 395:

E Venere nelle foreste congiungeva i corpi d’amanti:
conquistava le femmine desiderio scambievole,
o forza brutale del maschio e intensa passione.
o doni, ghiande e corbezzoli o pere ben scelte.
E fidando nella forza stupefacente di mani e piedi
inseguivano stirpi di belve che abitavano i boschi,
con pietre da lancio e clave pesanti;
molte essi vincevano, poche sfuggivano in nascondigli;
pari cinghiali che portavano setole, le membra selvagge
nude alla terra affidavano, colti dal tempo della notte,
avviluppandosi intorno a foglie di fronde.

inviato il 04/07/2018
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Ciao Ossiam, sei nella finale settimanale di luglio.

I Misteri di Parigi

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Eugène Sue
I Misteri di Parigi
Tradotto da A. Balbiani
Enrico Politti Editore 1868
10 righe da pagina 229:

Ben deciso a schiarire i propri dubbi, e avvertendo che la presenza di quel
prete in quel casamento poteva essergli di qualche ostacolo, e sentendosi
vieppiù disposto ad interpretare sinistramente l’urlo terribile che prima aveva
inteso, Rodolfo seguì il portinaio al piano superiore, dov’era la camera ch’egli
intendeva prendere a pigione. Vicina a questa, l’abitazione di madamigella
Rigoletta era facile a riconoscersi, in grazia di un tratto di galanteria del pittore
nemico mortale di Pipelet. Una mezza dozzina di Amorini, paffutelli, dipinti col
gusto di Watteau, stavano in gruppo attorno ad una sorta di cartoccio, ed
allegoricamente portavano, questo di ditale, quello delle forbici, uno il ferro da stirare, l’altro un piccolo specchio ecc.

inviato il 03/07/2018
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Eugène Sue nacque il 26 gennaio 1804 a Parigi.

senza adulti

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gustavo zagrebelsky
senza adulti
giulio einaudi 2018
10 righe da pagina 39:

il giorno della morte è migliore del giorno della nascita (...) Si è soliti chiamare la gioventù l'epoca felice della vita, e la vecchiaia l'epoca triste. Ciò sarebbe vero se le passioni rendessero felici. Da queste passioni la gioventù è trascinata in ogni direzione, con poca gioia e molto dolore. Esse lasciano invece riposare la fredda vecchiaia, la quale acquista ben presto un colorito e un atteggiamento contemplativo: la conoscenza infatti ci libera e ottiene la supremazia. Dal momento che questa è in se stessa priva di colore, la coscienza diventa tanto più felice, quanto più vi predomina il conoscere (...) Le passioni non possono rendere felici e la vecchiaia non è da compiangere per il fatto che le rimangono preclusi molti piaceri.

inviato il 03/07/2018
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Gustavo Zagrebelsky è nato a San Germano Chisone il 1° giugno 1943.

Ciao Barbara, sei nella finale settimanale di luglio.

Tutto quel buio

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Cristiana Astori
Tutto quel buio
Elliot 2018
10 righe da pagina 128:

In penombra, seduta su un divanetto di velluto, scorse una sagoma con un cappello a cilindro e una camicia bianca cangiante.
Susanna gli andò incontro, incredula. "Grey Angel?".
"Per servirla, madame". Il ragazzo si tolse il cappello, rivelando una chioma disordinata e occhi acuti come spilli.
"Ma tu... tu sei il mago del Blue Velvet! Che ci fai qui?"
"Io sono il mago, punto e basta". Le strizzò l'occhio. "Quindi posso essere dove mi pare. Tu, piuttosto, che ci fai qui?".
"Io... sto cercando un altro film. Roba di vampiri".
"Be' , se si tratta davvero di vampiri, saranno loro che ti verranno a cercare.
Per un istante fu come se la stanza si deformasse.
Susanna scosse il capo, disorientata. "Forse non ci siamo capiti" disse, "Non è che sto cercando dei vampiri in carne e ossa, ma un film muto del 1921. Il Dracula Halàla di Kàroly Lajthay".

inviato il 02/07/2018
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Ma quale scuse, io stavo facendo un po' di ironia.
Non vi preoccupate.

Cara Elena, ci scusiamo con te ma il tuo commento non era stato caricato dal sistema per tempo, quindi erroneamente lo staff ha ritenuto opportuno aggiungere la nota.

Io cosa ho scritto? ihihihihhi
Forse dovevo scrivere nata a... sorry

Cristiana Astori è nata a Asti il 7 novembre 1974.

Cristiana Astori (Asti, 7 novembre 1974)

"Ho capito, e la mia idea resta la stessa". Grey Angel socchiuse gli occhi. "Li cercherai. Ti troveranno".

Il patto dell'abate nero

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Marcello Simoni
Il patto dell'abate nero
Newton Compton 2018
10 righe da pagina 139:

Cosimo parve compiaciuto. "Tra i vari oggetti di cui Tigrinus si è impossessato", gli rivelò,
"c'è un libro. Un libro assai antico, vergato in lingua greca e decorato con miniature alquanto singolari. Ebbene, lo voglio".
"Un libro?", ripeté l'altro, perplesso.
"Un libro, sì", ribadì il Medici con un'occhiata febbrile.
"E' noto ai sapienti col nome di Tavola di Smeraldo".
"E reputate possa trovarsi nel nascondiglio di Tigrinus?"
"Ne sono sicuro".
Angelo meditò con attenzione prima di ribattere. [...]
"Se fossi in grado di reperirlo?"
"Avreste la mia riconoscenza", non si scompose sua signoria.
"Una nave", disse a quel punto Bruni.
"Cosa?", domandò l'altro.
"Voglio una nave approntata per mercanteggiare", chiarì risoluto. "Una nava con tanto di equipaggi e di armadure per difendermi dai pirati".
"Buon Dio!" ghignò Cosimo.

inviato il 02/07/2018
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Marcello Simoni - Comacchio (Fe) 1975

"E per farvene cosa?"
"Semplice", rispose Angelo, con uno sguardo pieno di rivalsa. "Per essere come mio padre".

Un'aquila nel cielo

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Wilbur Smith
Un'aquila nel cielo
Tradotto da Giacomo Erba
Longanesi 1987
10 righe da pagina 10:

I bordi delle labbra e delle narici erano bianchi come marmo, e nell'azzurro profondo dei suoi occhi vi erano ombre simili a forme di squali in movimento sotto la superficie di un mare estivo."Ala sinistra in alto", ordinò di scatto, deluso, cercando di scuoterlo. L'ala si sollevò e rimase salda come una roccia, senza richiedere correzione alcuna."Rimettila orizzontale", ordinò, togliendo le mani dai comandi, mentre il muso dell'aereo affondava in caccia dell'orizzonte."Diminuisci la velocità." La mano destra del ragazzo raggiunse con assoluta precisione la manetta del gas. Barney tornò a dargli un'occhiata. La sua espressione non era cambiata, ma a quel punto, come un'improvvisa rivelazione, Barney vi riconobbe non la paura ma l'estasi.

inviato il 02/07/2018
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Wilbur Addison Smith (Broken Hill, 9 gennaio 1933)

La donna che scriveva racconti

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Lucia Berlin
La donna che scriveva racconti
Tradotto da Francesca Aceto
La biblioteca di Repubblica 2018
10 righe da pagina 194:

La luna. Non esiste luna come quella come quella di una notte limpida nel New Mexico. SI alza sopra le Sandias e accarezza chilometri e chilometri di arido deserto con tutta la silenziosa bianchezza di una prima nevicata. Il chiaro di luna negli occhi gialli di Liza e l'albero dei Rosari.
Il mondo continua ad andare avanti. Alla fine non c'è molto altro che conti davvero, voglio dire. Ma poi qualche volta ti capita, per un secondo, di essere toccato da questa grazia, dalla certezza che invece ci sia qualcosa che conta, che conta davvero.

inviato il 02/07/2018
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Grazie :))

Lucia Berlin nata 12 novembre 1936 a Juneau, Alaska.

Ciao Francesca, sei nella finale di luglio. 10 righe scelte dalla redazione.

Giorni di luglio

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Hermann Hesse
Giorni di luglio
Tradotto da Alberto Guareschi
Guanda 2016
10 righe da pagina 64:

Sulla casa addormentata e sul giardino immerso nel buio vegliavano in silenzio le nuvole bianche, leggere come piume; il lembo di cielo all'orizzonte crebbe adagio fino a diventare un ampio squarcio indistinto e puro, debolmente illuminato da fioche stelle, e sulle colline più distanti apparve un’esile linea d'argento a dividerle dal cielo. Nel parco gli alberi, al fine rinfrescati, dormivano respirando profondamente, e sul prato ai piedi del faggio rosso il nero cerchio d'ombra si tramutò in un velo impalpabile che aveva la sostanza delle nubi.

inviato il 02/07/2018
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Grazie.

Grazie mille! La mia scelta è la seguente: http://scrivi.10righedailibri.it/lasciami-lultimo-valzer

Ciao Alessandro, sei nella finale settimanale di luglio. Scegli da oggi 9 luglio a domenica 15 luglio, 10righe che più ti piacciono, riportando qui nei commenti il link.

Hermann Hesse (Calw 1877 – Montagnola 1962), scrittore tedesco naturalizzato svizzero, insignito del premio Nobel per la letteratura nel 1946.

Leonardo Da Vinci e la cucina rinascimentale

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Sandro Masci
Leonardo Da Vinci e la cucina rinascimentale
Gramese Editore 2006
10 righe da pagina 95:

L’occupazione di Milano da parte dei francesi nel 1499 porta alla sconfitta il Moro e all’abbandono della città da parte di Leonardo. Inizia così per il maestro,ormai vicino ai cinquant’anni, un periodo di vita errabonda. Prima è a Mantova, dove dipinge il tanto sospirato ritratto di Isabella D’Este, poi a Venezia e a Firenze. Il periodo fiorentino vede nascere il capolavoro della Gioconda(…)
Ma la fama acquisita in Italia alla corte del Moro lo segue anche in terra di Francia, dove Leonardo non tralascia di dedicarsi pure all’organizzazione di feste e banchetti.
A lui, come già detto si deve la preparazione dei festeggiamenti per la nascita del delfino di Francia. Leonardo il 2 maggio del 1519. La tumulazione avviene in forma solenne nella cappella reale della chiesa di San Fiorentino ad Amboise

inviato il 01/07/2018
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Il tram

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Claude Simon
Il tram
Tradotto da Stefania Riccardi
Nonostante 2015
10 righe da pagina 52:

Quella quantità di rumori per lo più incerti, quel vasto brusio vagamente familiare e vagamente inquietante da cui emergevano talvolta l’abbaiare dei cani o i fischi delle locomotive, con sbuffi, tenui ma molto netti malgrado la distanza, mescolati al silenzioso fruscio notturno del mare, trascinati dal vento a partire dall’esile rosario di perle che si sgranava lampeggiando lungo la costa bassa, lo scintillio ramato o vellutato delle orchestre da ballo tra cui quello dall'imponente casinò che aveva da poco preso il posto del cubo di cemento giallo, sostituito dalle baracche di tavole della spiaggia mondana.

inviato il 29/06/2018
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Claude Simon (Antananarivo 1913 – Parigi 2005), scrittore francese vincitore del premio Nobel per la letteratura nel 1985.

Elogio della lettura e della finzione

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Mario Vargas Llosa
Elogio della lettura e della finzione
Tradotto da Paolo Collo
Einaudi 2011
10 righe da pagina 5:

Flaubert mi ha insegnato che il talento significa disciplina tenace e grande pazienza. Faulkner che è la forma - la scrittura e la struttura - ciò che esalta o impoverisce le trame. Martorell, Cervantes, Dickens, Balzac, Tolstoj, Conrad, Thomas Mann che il ritmo e l'ambizione sono importanti in un romanzo quanto l'abilità stilistica e la strategia narrativa. Sartre che le parole sono azioni e che un romanzo, un'opera teatrale, un saggio, legati all'attualità e a più alti obiettivi, possono cambiare la storia. Camus e Orwell che una letteratura priva di morale è inumana, e Malraux che l'eroismo e l'epica sono presenti nell'attualità così come al tempo degli argonauti, dell'Odissea o dell'Iliade.

inviato il 28/06/2018
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Grazie!

Ciao Paola, sei nella finale del mese di giugno 10 righe scelte da Voi utenti.

Jorge Mario Pedro Vargas Llosa (Arequipa, 28 marzo 1936) è uno scrittore, drammaturgo e politico peruviano naturalizzato spagnolo. Ha vinto il Premio Nobel per la letteratura nel 2010 e questo volumetto contiene la trascrizione del discorso fatto in occasione della premiazione.

Hotel Bella Vista

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Colette
Hotel Bella Vista
Tradotto da Miro Silvera e Anna Morpurgo
La Tartaruga 2012
10 righe da pagina 16:

Mi ricordo che sbattei le palpebre strapazzata, da una gessosa luce di marzo, da un cielo percorso da grandi arabeschi bianchi, e che il mistral scoteva tutte le porte di nei loro infissi. Sotto al tavolo faceva freddo, ma sul preventivo tagliuzzato da cifre rosse, da punteggiature nere e da circoli fatti con la matita blu, un raggio di sole mi bruciava il dorso della mano. Mi sorpresi a pensare che una tiepida da pioggia è, di primavera, più che piacevole nell’Ile-de-France, e che un appartamento parigino, ben chiuso, scaldato, costellato qua e là di lampade dal cappello di pergamena, non conosce proprio rivali…

inviato il 28/06/2018
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Cenere

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Grazia Deledda
Cenere
Fratelli Treves Editori 1913
10 righe da pagina 25:

Un orizzonte favoloso circonda il villaggio; le alte montagne del Gennargentu,
dalle vette luminose quasi profilate d’argento, dominano le grandi valli della Barbagia,che salgono, immense conchiglie grigie e verdi, fino alle creste ovi Fonni, con le suecase di scheggia e i suoi viottoli di pietra, sfida i venti e i fulmini.
D’inverno il paese era quasi deserto, perché i numerosi pastori nomadi che lo popolavano(uomini forti come il vento e astuti come le volpi) scendevano con le gregge nelle tiepide pianure meridionali; ma durante il bel tempo un bizzarro viavai di cavalli,di cani, di pastori vecchi e giovani, animava le straducole. Anche Zuanne, il figlio della vedova, a undici anni era già pastore. Durante la giornata conduceva il pascolo attraversoi selvaggi dintorni del paese

inviato il 26/06/2018
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Ciao Ossian, sei nella classifica finale del mese di giugno. 10 righe scelte dalla redazione.

Storia di una lumaca che scoprì l'importanza della lentezza

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Luis Sepúlveda
Storia di una lumaca che scoprì l'importanza della lentezza
Tradotto da Ilide Carmignani
Guanda 2013
10 righe da pagina 14:

La lumaca che voleva conoscere i motivi della lentezza non aveva un nome, come del resto non lo avevano le altre lumache, e questo la preoccupava molto.
Le sembrava ingiusto non avere un nome, e quando una delle lumache più vecchie le domandava perché ci tenesse tanto, lei rispondeva come loro a bassa voce: «Perché il calicanto si chiama così, calicanto, e perciò quando piove, per esempio, diciamo che andiamo a rifugiarci sotto le foglie di calicanto. Anche il saporito dente di leone si chiama così, dente di leone, e perciò quando diciamo che andiamo a mangiare delle foglie di dente di leone non ci sbagliamo e non mangiamo ortiche».
Ma gli argomenti della lumaca che voleva conoscere i motivi della lentezza non risvegliavano grande interesse nelle altre lumache.

inviato il 25/06/2018
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Luis Sepúlveda Calfucura (Ovalle, 4 ottobre 1949)

Tito Lucrezio Caro

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La Natura delle Cose
Tito Lucrezio Caro
Tradotto da U. Dotti
Feltrinelli 2015
10 righe da pagina 93:

Dolce è mirar da ben sicuro porto
L'altrui fatiche all'ampio mare in mezzo,
Se turbo il turba o tempestoso nembo;
Non perchè sia nostro piacer giocondo
Il travaglio d'alcun, ma perchè dolce
È se contempli il mal di cui tu manchi:
Nè men dolce è veder schierati in campo
Fanti e cavalli e cavalieri armati
Far tra lor sanguinose aspre battaglie.
Ma nulla mai si può chiamar più dolce
Ch'abitar, che tener ben custoditi
De' saggi i sacri templi onde tu possa,
Quasi da rôcca eccelsa ad umil piano,
Chinar tal volta il guardo.

inviato il 25/06/2018
Nei segnalibri di:

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Le notizie biografiche di Lucrezio sono ancora oggetto di complesse discussioni tra gli esperti: Pompei per vari motivi non è nient'altro che una semplice ipotesi, mentre la nascita nel 94 a. C. è poco convincente e molti critici preferiscono il 98 a. C., più in linea con le scarne e a volte contraddittorie notizie delle scarse fonti. Comunque, luogo e data di nascita sono ancora "sub iudice".

Titus Lucretius Carus nacque a Pompei, 94 a.C

Grazie.

Ciao, scelgo queste righe:
http://scrivi.10righedailibri.it/dialogo-di-pittura

Lo spirito del sito è quello della condivisione. L'autenticità, come la falsità, non è una particolarità dell'opera, ma è esclusivamente dovuta a un giudizio su di essa puramente soggettivo. Marcello non vi è nessuna offesa nelle tue parole anzi ti ringrazio per la tua dotta disquizione.

Ciao Barbara, hai senz'altro ragione: la critica è rivolta all'autore della traduzione, però - absit iniuria verbis - un pochino, e molto bonariamente, anche a chi l'ha ritenuta meritevole di essere citata. Comunque, complimenti.

Ciao Barbara, sei nella finale settimanale di giugno. Scegli da oggi 2 luglio a domenica 8 luglio, 10righe che più ti piacciono, riportando qui nei commenti il link.

Ciao Marcello, mi dispiace perché non era affatto mia intenzione 'offendere' il grande Lucrezio, io ho semplicemente ripreso la traduzione fatta da U. Dotti quindi non è opera mia. Semmai la critica andrebbe fatta a chi ha tradotto il testo.

Cara Barbara, sono stato molto combattuto ma alla fine - con mio grande rincrescimento - non ho aggiunto il mio segnalibro. Intendiamoci: la tua scelta di quell'autore, uno dei massimi della letteratura latina, lo meriterebbe senz'altro: avrai capito che è uno dei miei superpreferiti, tanto è vero che ho dedicato il mio ultimo libro all'analisi del finale del suo libro III, un vero e ispirato inno alla morte. Però la traduzione poetica, che tu hai utilizzato, è il classico esempio - direi: da manuale - di come "non" si deve tradurre Lucrezio: è una versione poetica canterellata, basata su giochhetti di parole ( se turbo il turba!!!) e su aggiunte ridicole e pleonastiche (piacer giocondo, sanguinose aspre battaglie, quasi da rocca eccelsa ad umil piano, etc.) dettate dalla necessità non di restare fedele al testo originale, ma di completare alla meno peggio il ritmo dell'endecasillabo. Mi dispiace per te e Lucrezio, ma non posso votare uno scempio del genere.

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