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Pellegrino sul mare

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Pär Lagerkvist 
Pellegrino sul mare
Tradotto da Fulvio Ferrari
Iperborea 1989
10 righe da pagina 15:

Dal mare si può imparare moltissimo. Ti dirò, anche se viaggi di paese in paese, per terre che mai prima hai veduto e grandi città piene di gente che mai prima hai conosciuto, anche se percorri tutta la terra, non imparerai mai tanto quanto dal mare. Il mare racchiude più sapere di qualsiasi altra cosa sulla terra, se sei capace di farlo parlare. Conosce tutti i vecchi segreti, perché lui stesso è così antico, più antico di tutto. Anche i tuoi segreti conosce, non illuderti. E se tu ti abbandoni a lui completamente e lasci che si prenda cura di te, se non t’intrometti con le tue insignificanti obiezioni, se non t’intestardisci su ciò che è troppo effimero e insignificante perché il mare se ne curi o persino ascolti che cosa mai vai borbottando mentre parla, mentre sta per rovesciarsi sopra la barca, allora può dare pace alla tua anima.

inviato il 14/09/2018
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Grazie alla redazione :)

Ciao Paola, sei nella finale 10righe scelte dalla redazione del mese di settembre.

Integro un pezzo mancante: "... anima, sempre che tu ne abbia una."

Pär Fabian Lagerkvist (Växjö, 23 maggio 1891– Stoccolma, 11 luglio 1974) è stato uno scrittore svedese, premio Nobel per la letteratura nel 1951.

La signora di Wildfell Hall

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Anne Brontë
La signora di Wildfell Hall
Tradotto da Francesca Albini
Neri Pozza 2014
10 righe da pagina 45:

«[…] Forse perché pensate che una donna non possegga virtù?»
«Niente affatto».
«Ma affermate che la virtù viene stimolata soltanto dalla tentazione, eppure secondo voi una donna meno è esposta alla tentazione e meno familiarizza con il vizio, o con qualsiasi cosa a essi connessa, meglio è. Quindi o ritenete che la donna sia essenzialmente viziosa o che sia così debole da non poter resistere alla tentazione. E se può mantenersi pura e innocente finché tenuta nell’ignoranza e sotto chiave, dato che è priva di vera virtù, insegnarle il peccato significherebbe renderla una peccatrice, e quanto maggiore è la sua conoscenza e vasta le sua libertà, tanto più profonda sarà la sua depravazione. […].»
«Che Dio mi guardi bene dal pensare una cosa del genere!» interruppi io infine.

inviato il 14/09/2018
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Ciao Alessandra, sei nella finale settimanale di settembre. Scegli da oggi 17 settembre a domenica 23 settembre, 10righe che più ti piacciono, riportando qui nei commenti il link.

Triade minore

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Luigi Ferrari
Triade minore
Ponte alle Grazie 2018
10 righe da pagina 58:

"Non mi aspettavo di sentire suonare un pianoforte, qui dentro. Sono con una infermiera, che come ieri mi accompagna al boudoir di Edna Iles".
"Non sono infermiera, signore, il mio nome è Natasha".
"Mi scusi, Natasha, pensa che sia proprio miss Iles a suonare? Niente visitatori, stamani?"
"Mi chiedo perché insista a scherzare sull'argomento, signore. Nessun visitatore oggi, tranne lei".
"E capita di frequente che miss Iles si metta la pianoforte? Alla sua età, dopotutto..."
"Non di frequente ma ogni tanto si, per occasioni speciali. Comunque, mai in presenza di estranei".

inviato il 11/09/2018
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Luigi Ferrari nato a Milano nel 1951

Il Custode dell'Acqua

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Franco Scaglia
Il Custode dell'Acqua
Edizioni Piemme 2006
10 righe da pagina 17:

Fu allora che ritenni di dover citare un versetto della Bibbia.
«Non opprimete lo straniero, perché eravate stranieri in terra d'Egitto.»
Bialik si alzò in piedi, scosse la testa digrignando i denti, pensai che volesse aggredirmi. Poi la rabbia si trasmutò in soddisfazione per la risposta che si preparava a darmi. Declamò: «Stupida è la persona che crede nel suo vicino. La giustizia esiste solo per colui i cui pugni e la cui testardaggine gli hanno permesso di reclamarla».
Fui io ad alzarmi in piedi indignato.

inviato il 10/09/2018
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Grazie

Ciao Giovanni, sei nella finale settimanale di settembre.

Franco Scaglia (Camogli, 27 marzo 1944)

Fama tardiva

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Arthur Schnitzler
Fama tardiva
Tradotto da Alessandra Iadicicco
Guanda 2015
10 righe da pagina 7:

Artisti, artisti - bastava il suono della parola! D'un tratto affiorarono in lui le immagini confuse di giorni lontani e di persone dimenticate. Gli vennero in mente nomi e destini, e alla fine vide se stesso da giovane, come di solito ci si vede in sogno. Si vide sorridente, ciarliero, come uno degli elementi migliori e più fieri di un circolo di giovani individui che si tenevano discosti dalle grandi strade maestre e non volevano essere nient'altro che artisti.

inviato il 10/09/2018
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Arthur Schnitzler (Vienna 1862 – Vienna 1931)

Il ritorno di Casanova

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Arthur Schnitzler
Il ritorno di Casanova
Tradotto da Giuseppe Farese
Adelphi 1990
10 righe da pagina 7:

Nel suo cinquantatreesimo anno di vita Casanova, che era ormai da tempo braccato per il mondo non tanto dalla brama di avventure della gioventù quanto dall'inquietudine dell'incalzante vecchiaia, sentì germogliare con tanto impeto nella sua anima la nostalgia di Venezia sua patria, che come un uccello il quale scenda lentamente dalle sue eteree altezze per morire cominciò a tracciarle intorno volute sempre più strette. Più volte, negli ultimi dieci anni del suo esilio, aveva rivolto petizioni al Consiglio dei Dieci, perché gli concedesse di tornare.

inviato il 10/09/2018
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SABBIA NERA

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CRISTINA CASSAR SCALIA
SABBIA NERA
2018 Giulio Einaudi s.p.a. - Torino
10 righe da pagina 207:

Ora, che la Guarrasi avesse già subdorato qualcosa era fuori discussione. Però la conversazione col notaio, quella tanticchia di acredine che traspariva più dall'espressione del vicequestore che dalle sue parole, in fondo misurate...
Insomma, qualche sentore doveva averlo avuto.
Fragapane, invece, ci aveva capito poco e niente. L'unica cosa che sapeva per certo era che quel caso si andava complicando ogni giorno di più, e secondo il suo punto di vista questo non era un bene. No, non era un bene per niente.
- 'Mpare, ma quello che volevamo sapere almeno l'abbiamo saputo? - domandò, una volta raggiunta l'auto di servizio, ferma da due ore in via Principe Nicola.

inviato il 08/09/2018
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Benvenuto Ciro Eco :)

I fiori non hanno paura del temporale

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Bianca Rita Cataldi
I fiori non hanno paura del temporale
HarperCollins 2018
10 righe da pagina 35:

«Mi togli una curiosità?» gli chiesi. Lui annuì. «Perché dici Cantastorie e non scrittrice, come farebbero tutti?»
Il sorriso di Dario si fece più largo. Si aspettava quella domanda.
«Be’, perché sono due cose diverse. Tu non sei una vera scrittrice, non t’immagino seduta alla scrivania che butti giù parole e controlli la scaletta e poi contatti gli editori. T’immagino seduta vicino al fuoco, con della gente intorno, che racconti ad alta voce storie magiche che vengono da un altro tempo.» Dario fece una pausa, si inumidì le labbra e riprese: «Gli scrittori vanno all’ipermercato, comprano un computer e scrivono. I Cantastorie trovano una macchina da scrivere sul ciglio della strada e iniziano a scrivere perché è stato il mondo a chiederlo, e non potrebbero fare altrimenti. La differenza è tutta qui: nella magia».

inviato il 07/09/2018
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:*

Ciao Vera, sei nella finale di settembre, 10righe scelte dalla redazione.

Cosa resta di noi

Giampaolo Simi
Cosa resta di noi
Sellerio 2017
10 righe da pagina 27:

Se i luoghi hanno una storia, il grande ospedale tra i pini ci raccontava ogni volta quella di tutte le nostre sconfitte. E se quella del 22 settembre era stata l'ultima, era quasi un sollievo. Doveva succedere, prima o poi
Fino a quel momento non avevo mai valutato l'importanza che ha per una coppia riconoscere una sconfitta assieme. Una quantità inenarrabile di casini si incancreniscono se uno tratta la resa e l'altro continua ad affilare le armi. Un traditore e un illuso non possono convivere.

inviato il 07/09/2018
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L'invenzione dell'amore

Josè Ovejero
L'invenzione dell'amore
Tradotto da Bruno Arpaia
Voland 2018
10 righe da pagina 99:

"..però non ti prometto fedeltà, non posso dirti che non ci sarà un altro, perchè il tempo passa, e le cose succedono, a cercarle o senza cercarle, e non ci muove soltanto la volontà, anche il desiderio, non viviamo per un progetto, perchè l'inatteso accade, e non puoi chiuderti all'inatteso a meno che tu non sia disposto ad accettare che nella tua vita pesino più le rinunce che le affermazioni"
A me piacerebbe una donna così, dicevo, che non pronunci parole come sempre, mai, tutto, soltanto. Una donna che si dia in parte, che saprei in possesso di qualcosa che io non ho, che è suo, una donna, quindi, con cui poter entrare in una tiepida simbiosi. Io non cercherei di possedere completamente Clara, perchè di lei mi piacerebbe proprio quell'interstizio irraggiungibile

inviato il 07/09/2018
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Something like thunder

Jay Bell
Something like thunder
CreateSpace Independent Publishing Platform 2015

"Love's greatest challenge is not endurance. Nor is it fidelity or sacrifice. Love's greatest challenge is recovery. A heart that has loved and lost is put through the ultimate trial. Failure means the unthinkable - never loving again. Success brings with it sweet redemption. Not a reprieve from the pain, but compensation in the form of discovery, the knowledge that love comes in infinite forms. All of them unique, all of equal importance. And yet, none an adequate substitute for the other. At times such as these, when faced with the end, it can be hard to be so visionary, to see light past the dark. For me especially, because let's face it, I'm the one who has lost the most here."

inviato il 06/09/2018
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Grazie :)

2015 :P

Grazie Federico e bentornato :)
Anno di pubblicazione?

Ho colto l'invito a pubblicare righe in inglese :)

Paradiso e inferno

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Jón Kalman Stefánsson
Paradiso e inferno
Tradotto da Silvia Cosimini
Iperborea 2011
10 righe da pagina 66:

Ci sono parole che hanno il potere di cambiare il mondo, capaci di consolarci e di asciugare le nostre lacrime. Parole che sono palle di fucile, come altre sono note di violino. Ci sono parole che possono sciogliere il ghiaccio che ci stringe il cuore, e poi si possono anche inviare in aiuto come squadre di soccorso quando i giorni sono avversi e noi forse non siamo né vivi né morti. Ma le parole da sole non bastano e finiamo a perderci nelle lande desolate della vita se non abbiamo nient'altro che una penna cui aggrapparci. Or scende la sera a deporre il manto greve d'ombre su ciascuna cosa.

inviato il 05/09/2018
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Jón Kalman Stefánsson (Reykjavík, 17 dicembre 1963) è uno scrittore islandese.

The Memory Chalet

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Tony Judt
The Memory Chalet
Vintage Books - London 2011
10 righe da pagina 90:

It seems to me significant that in all my unpleasant memories of school, the one unambiguous positive is the two years I spent having the German language driven mercilessly into me. I don't think I am a masochist. If I recall "Joe" Craddock with such affection and appreciation, it is not just because he put the fear of God in me or had me parsing German sentences at 1 AM lest I be dismissed the next day as"absolute rubbish!"
It is because he was the best teacher I ever had; and being well taught is the only thing worth remembering from school.

inviato il 05/09/2018
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Grazie Cabraltox!

Cabraltox, data di pubblicazione di The Memory Chalet? Potresti verificare anche il nome della casa editrice? Forse è Penguin?

La voglio anche leggere, la traduzione in italiano:
"Lo chalet della memoria. Tessere di un Novecento privato"
Tony Judt
Traduttore: M. G. Cavallo P. Marangon
Editore: Laterza

Il battello del delirio

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George R.R. Martin
Il battello del delirio
Tradotto da Teresa Albanese e Sergio Altieri
Mondadori 2017
10 righe da pagina 121:

Joshua York sospirò. "Che mi dici di vampiro?"
Quella Abner Marsh la conosceva. "Che razza di storia stai cercando di raccontarmi?" fece in tono burbero.
"Una storia di vampiri" disse York con un sorriso scaltro. "Senza dubbio ne hai già sentito parlare. I morti viventi, immortali, predatori della notte, creature senz'anima, condannate a vagare in eterno. Dormono in bare riempite con la terra del loro suolo natio, rifuggono dalla luce del sole e della croce, e ogni notte si alzano per bere il sangue dei vivi. Mutano persino di forma, e possono assumere le sembianze di un pipistrello o di un lupo. Alcuni, che ricorrono spesso alla forma del lupo, vengono chiamati lupi mannari e sono considerati una specie del tutto diversa, ma a torto.
Sono due lati di una stessa medaglia, Abner. I vampiri possono tramutarsi in nebbia, e le loro vittime

inviato il 03/09/2018
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George Raymond Richard Martin (Bayonne - Stati uniti, New Jersey 20 settembre 1948)

diventano esse stesse vampiri.

Io sono Dio

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Giorgio Faletti
Io sono Dio
Baldini & Castoldi 2009
10 righe da pagina 61:

"... Per ogni uomo c'è sempre una battaglia che aspetta di essere combattuta, da vincere o da perdere. Perché lo scontro più feroce è quello che avviene fra i due lupi."
"Quali lupi nonno?"
"Quelli che ogni uomo porta dentro di sé."
"Ci sono due lupi in ognuno di noi. Uno è cattivo e vive di odio, gelosia, invidia, risentimento, falso orgoglio, bugie, egoismo."
"E l'altro?"
"L'altro è il lupo buono. Vice di pace, amore, speranza, generosità, compassione, umiltà e fede."
"E quale lupo vince?"
"Quello che nutri di più."

inviato il 03/09/2018
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mio caro serial killer

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alicia gimenez bartett
mio caro serial killer
Tradotto da maria nicola
Fabbri editori (I grandi classici della fiaba) - © 1990 Sellerio editore Palermo - © 2001 RCS Collezionabili S.p.A. Milano 2018
10 righe da pagina 84:

L'idea che uno stronzo della mia età, che per di più portava un anello con brillante,massacri una povera ragazza indifesa,è più di quanto posso sopportare. Io quel mostro lo prenderei e lo appenderei a quel palo laggiù. La prego di calmarsi , Fermin. Sa bene che lo spirito vendicativo non è ammesso in un poliziotto.Dobbiamo mantenere il giusto distacco emotivo.Sul distacco emotivo gli mentii perchè dovevo farlo,e se vuoi aiutare psicologicamente qualcuno nel novanta per cento dei casi non puoi essere sincero.La verità è veleno per l'equilibrio mentale.

inviato il 03/09/2018
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Billy Budd

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Herman Melville
Billy Budd
Tradotto da Alessandro Ceni
Feltrinelli 2009

Dice uno scrittore che pochi conoscono:
- Quarant’anni dopo una battaglia è facile per chi non vi ha partecipato ragionare su come si sarebbe dovuto combatterla. È tutt’altra cosa dover dirigere il combattimento di persona e sotto il fuoco, mentre si è avvolti nel fumo scuro. Lo stesso vale, quando è imperativo agire con prontezza, per altre situazioni di emergenza che comportano considerazioni pratiche e morali. Più la nebbia è fitta, maggiore è il pericolo per il piroscafo, e solo a rischio di investire qualcuno si raggiunge la velocità. Poco sanno delle responsabilità dell’uomo insonne sulla plancia i tranquilli giocatori di carte nella cabina.

inviato il 03/09/2018
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Archangel

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Robert Harris
Archangel
Tradotto da Renato Pera
A. MONDADORI 1999
10 righe da pagina 16:

Berija si avvicinò al tappeto, si slacciò il cappotto e cadde in ginocchio. Poi poggiò le mani sulla fronte di Stalin e con i pollici gli sollevò le palpebre: le pupille erano iniettate di sangue.
«Josif Vissarionovič» mormor, «sono Lavrentij. Se mi senti, muovi le palpebre, caro compagno. Compagno?» Poi si rivolse a Malenkov, senza distogliere lo sguardo da Stalin. «Mi dicevi che potrebbe essere in queste condizioni da venti ore?»
Senza togliere la mano dalla bocca Malenkov emise un suono strozzato, le guance glabre inondate da lacrime.
«Caro compagno, muovi gli occhi... gli occhi, compagno. Compagno? Ma allora sai che ti dico? Fottiti.»

inviato il 03/09/2018
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Robert Dennis Harris (Nottingham, 7 marzo 1957)

Doppio sogno

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Arthur Schnitzler
Doppio sogno
Tradotto da Giuseppe Farese
Gruppo editoriale L'Espresso 2002
10 righe da pagina 94:

“Ne sei proprio sicura?” chiese Fridolin. “Tanto sicura da presentire che la realtà di una notte, e anzi neppure quella di un’intera vita umana, non significano, al tempo stesso, anche la loro più profonda verità.” “E nessun sogno” disse egli con un leggero sospiro “è interamente sogno”. […] Rimasero così in silenzio, sonnecchiando anche, l’una vicino all'altro, senza sognare – finché, come ogni mattina, alle sette bussarono alla porta e, con gli abituali rumori della strada, con un vittorioso raggio di luce penetrato attraverso lo spiraglio della tenda e un chiaro riso di bambina dalla stanza accanto, cominciò il nuovo giorno.

inviato il 03/09/2018
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Grazie per l'informazione! Scelgo le seguenti 10righe: http://scrivi.10righedailibri.it/paradiso-e-inferno

Ciao Alessandro, sei nella finale settimanale di settembre. Scegli da oggi lunedì 10settembre a domenica 16settembre, 10righe che più ti piacciono, riportando qui nei commenti il link.

Arthur Schnitzler (Vienna 1862 – Vienna 1931)

La cripta dei cappuccini

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Joseph Roth
La cripta dei cappuccini
Tradotto da Laura Terreni
Gruppo editoriale L'Espresso 2002
10 righe da pagina 186:

Le notti di Vienna erano piene di righe e avvizzite, simili a nere donne in là con gli anni, e la sera non le abbandonava in loro come un tempo, ma le schivava, impallidiva e si dileguava prima ancora che sopraggiunsero. Queste sere, frettolose e quasi intimorite, bisognava cercare di afferrarle prima che si accingessero a scomparire, e io le raggiungevo di preferenza nei parchi, nel Volksgarden o al Prater, e il loro ultimo, più dolce residuo in un certo caffè in cui usavano insinuarsi, morbide e lievi come un profumo.

inviato il 03/09/2018
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Joseph Roth (Brody 1894 – Parigi 1939)

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