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Il Gattopardo

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Giuseppe Tomasi di Lampedusa
Il Gattopardo
Feltrinelli Editore 1959
10 righe da pagina 265:

Essi offrivano lo spettacolo patetico più di ogni altro, quello di due giovanissimi innamorati che ballano insieme, ciechi ai difetti reciproci, sordi agli ammonimenti del destino, illusi che tutto il cammino della vita sarà liscio come il pavimento del salone, attori ignari in cui un regista fa recitare la parte di Giulietta e quella di Romeo nascondendo la cripta e il veleno, di già previsti nel copione. Né l'uno né l'altro erano buoni, ciascuno pieno di calcoli, gonfio di mire segrete; ma entrambi erano cari e commoventi, mentre le loro limpide ma ingenue ambizioni erano obliterate dalle parole di giocosa tenerezza che lui mormorava all'orecchio, dal profumo dei capelli di lei, dalla reciproca stretta di quei loro corpi destinati a morire.

inviato il 15/05/2018
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ciao

Ciao Barbara, sei nella finale settimanale i maggio. Scegli da oggi 21 maggio a domenica 27 maggio, 10righe che più ti piacciono, riportando qui nei commenti il link.

Giuseppe Tomasi di Lampedusa, nacque a Palermo il 23 dicembre 1896.

Il manuale dell'inquisitore

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Nicolau Eymerich - Francisco Peña
Il manuale dell'inquisitore
Tradotto da Louis Sala-Molins
Fanucci 2000
10 righe da pagina 187:

Figlio mio, ecco quali sono i sospetti violenti che gravano su di te.
A causa di questi sospetti devi essere condannato come eretico. Fai bene attenzione a quanto ti dirò:se vuoi allontanarti da quest'eresia,se l'abiuri pubblicamente e sopporti pazientemente la penitenza che la chiesa e io stesso in nome del Vicario di Cristo ti imponiamo, ti sarà permesso di farti assolvere dai tuoi peccati. Noi ti infliggeremo una penitenza a misura di quanto puoi sopportare e ti libereremo dal legame della scomunica che ti tiene prigioniero, potrai salvarti e aver diritto alla gloria eterna. Se non abiuri, se non vuoi accettare la penitenza, noi ti consegneremo immediatamente al braccio secolare e perderai il corpo e l'anima. Cosa preferisci: abiurare e salvare la tua anima, o non abiurare e dannarti?

inviato il 14/05/2018
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Grazie.

Louis Sala-Molins

Benvenuto Ossian :) nome del traduttore?

Aprile. Storia di un amore

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Joseph Roth
Aprile. Storia di un amore
Tradotto da Beatrice Donin
Passigli 2011
10 righe da pagina 63:

Finalmente aveva la cassettina, il padre l’ha fabbricata fedelmente. […] C’era una patria dentro la casa, una patria solitaria, protettrice e protetta, amorosa e amata, riservata e benevola. La cassetta stava sotto al letto, aspettava la dolce ora solitaria prima di andare a dormire, la chiave sicura di acciaio lucido e freddo scattava due volte nella sicura serratura e lo sportello girava leggero nei cardini come un’articolazione. Tutto era protetto dalla presa di dita curiose e indagatrici.

inviato il 14/05/2018
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Joseph Roth (Brody 1894 – Parigi 1939), scrittore austriaco.

La cascata

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David Vogel
La cascata
Tradotto da Sarah Kaminski e Elena Lowenthal
Passigli 2011
10 righe da pagina 60:

Un metro e ottantaquattro di Ornik! Un groviglio contorto di Budapest e Vienna, di ginnasio e accademia per il commercio e di malattia e di sanatorio. Ed ecco, davanti a lui, un mondo grande e pieno, maestoso nei suoi giorni e nelle sue notti, nella gioia delle creature e nella loro miseria – e tutto ciò con un’apparenza di bellezza, una bellezza mozzafiato solo che per lui, per Ornik, è tutto irraggiungibile e oscuro… non comprende di certo il significato di questa concatenazione, un anello dopo l’altro fino alla fine delle cose e al loro principio.

inviato il 14/05/2018
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Bene, vi ringrazio per la lieta informazione.

Ciao Alessandro, sei nella classifica finale di maggio, 10righe scelte dalla redazione.

David Vogel (1891–1944), scrittore ucraino di origine ebraica.

L'isola di Arturo

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Elsa Morante
L'isola di Arturo
Einaudi 1957
10 righe da pagina 121:

Quelle linee di carbone mi rappresentavano la scia sfavillante della nave Arturo: la certezza dell'azione mi aspettava, come, dopo i bei sogni della notte, s'accende il giorno, che è la bellezza perfetta. Il principe Tristano davvero delirava quando diceva che la notte è più bella del giorno! Io, da quando sono nato, non ho aspettato che il giorno pieno, la perfezione della vita: ho sempre saputo che l'isola, e quella mia primitiva felicità, non erano altro che una imperfetta notte; anche gli anni deliziosi con mio padre, anche quelle sere là con lei! Erano ancora la notte della vita, in fondo l'ho sempre saputo. E adesso, lo so più che mai; e aspetto sempre che il mio giorno arrivi, simile a un fratello meraviglioso con cui ci si racconta, abbracciati, la lunga noia...

inviato il 14/05/2018
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Elsa Morante (Roma 1912 – Roma 1985), scrittrice italiana.

Ogni angelo è tremendo

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Susanna Tamaro
Ogni angelo è tremendo
Bompiani 2013
10 righe da pagina 7:

Nove mesi nella pancia della mamma,ma, prima di quella pancia cè la storia dei suoi genitori, dei suoi nonni e dei trisavoli.
E' la storia dei suoi genitori e progenitori è la storia delle loro scelte, delle loro conquiste e dei loro errori, delle meschinità e delle grandezze. sulle loro piccole vicende si inserisce la storia più grande, quella in cui, anche se non si vuole, si finisce per venire coinvolti e spesso anche stritolati. e storia molto spesso, vuol dire guerra, e dunque odio, violenza, morte, dolori che si tramandano, in modo sottile, di generazione in generazione.
Ogni bambino che nasce viene al mondo con le spalle ricurve come quelle di Atlante.
Soltanto che, invece del mondo, regge pagine e pagine di storie, di storia , e sono proprio quelle pagine a far apparire i suoi occhi così stanchi, così lontani nei primi giorni.

inviato il 12/05/2018
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Volevo tacere

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Sándor Márai
Volevo tacere
Tradotto da Laura sgarioto
Adelphi 2017
10 righe da pagina 95:

Con l'eco di questo allarmante e odioso grido di battaglia nelle orecchie e nell'animo salii nella mia stanza d'albergo per posare, per la prima volta dopo vent'anni, la testa sul cuscino nella mia città natale. Dormii un sonno agitato da sogni sgradevoli e angoscianti. All'alba non mi svegliai solo dai sogni di quella notte ma da quelli dell'ultimo ventennio. Come disse Churchill: " I fatti valgono più dei sogni". Eravamo stati impoveriti di un sogno e costretti ad affrontare i fatti. (...) ci resta ancora qualche mese per vivere, viaggiare, comportarci come se l'Europa fosse al suo posto, come se fossero ancora una realtà le idee, le istituzioni, le forme dello spirito che plasmano la personalità di questa parte del mondo dietro la divisa della civiltà.

inviato il 08/05/2018
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Scusate il ritardo, scelgo http://scrivi.10righedailibri.it/canti-scelti

Sándor Márai nacque a Košice l'11 aprile 1900.

Grazie.

Ciao Barbara, sei nella finale settimanale i maggio. Scegli da oggi 14 maggio a domenica 20 maggio, 10righe che più ti piacciono, riportando qui nei commenti il link.

La notte del predatore

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Wilbur Smith - Tom Cain
La notte del predatore
Tradotto da Sara Caraffini
Longanesi 2016
10 righe da pagina 15:

Aveva giustiziato senza ricorrere alla legge il primo dei due assassini della moglie, Carl Bannock, dandolo in pasto ai suoi stessi coccodrilli nel parco del castello in cui lo aveva sorpreso. Gli enormi rettili lo avevano dilaniato e divorato, ma poiché Jo non aveva assistito alla cattura e all’esecuzione, aveva potuto fingere di non sapere nulla.
Era però con Hector quando lui aveva preso il secondo responsabile, un criminale di nome Johnny Congo, che era già stato condannato a morte da un tribunale texano ma che era riuscito a evadere. Era intervenuta con forza per impedire a Hector di farsi giustizia da solo per la seconda volta e alla fine aveva minacciato di troncare la relazione, se lui non avesse consegnato Congo agli ufficiali giudiziari americani.
Con riluttanza, lui aveva obbedito.

inviato il 08/05/2018
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Wilbur Addison Smith (Broken Hill, 9 gennaio 1933) - Tom Cain pseudonimo di David Thomas (Mosca, 17 gennaio 1959)

La tregua

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Mario Benedetti
La tregua
Tradotto da Francesco Saba Sardi
narrativa Nottetempo 2014
10 righe da pagina 143:

“Le sono andato vicino, io pure sono stato a guardare come pioveva, per un po’ non ci siamo detti nulla. Poi all’improvviso, ho avuto coscienza che quel momento, quel frammento di quotidianità, era il grado massimo del benessere, la Felicità. Mai ero stato tanto pienamente felice come in quel momento, tuttavia avevo la dolorosa sensazione che mai più lo sarei stato, almeno con quella forza, con quell’intensità. L’apice è così, esattamente così. Come se non bastasse, sono certo che l’apice duri solo un secondo, un breve istante, la durata di un lampo, e non si ha diritto a proroghe”.

inviato il 07/05/2018
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Ciao Francesca, sei nella finale di maggio, 10righe sceltedalla redazione.

ipotesi di felicità

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Alberto pellegatta
ipotesi di felicità
A. MONDADORI 2017

Sembra l'adolescenza
ma è solo un drink con un estraneo
piacere insolente.

Come scriveremo tra decenni,
- in codice, senza verbi -
pressioni di cerbiatti sulla neve.

Convincerci, come prima di una recita,
che anche questa perfidia ci appartenga.
non esistere, per quanto eccellenti siano
le camice nei cassetti.Continuerebbe
bene anche nei bassifondi.

messo il libro sullo scaffale giusto
starai meglio, tra le robinie e le tue scatole
seriali, che spaventano le ragazze, vuote.
Lo chiami spirito ma è un disturbo del sonno
che ci riporta agli entusiasmi dei doganieri

inviato il 07/05/2018
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Un fannullone

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Tristan Bernard
Un fannullone
Tradotto da P. Alberti
Milano Periodici Alfa 1933
10 righe da pagina 44:

Egli giungeva verso iltramonto e sotto gli occhi meravigliati della cugina, stringeva Agata fra le sue braccia e le dava baci leggeri. Ma il giovanotto non apprezzava forse al suo giusto valore la fortuna che gli capitava. A quell'età impaziente si stabilisce una gerarchia fra le diverse categorie di favori che le signore e le signorine si compiacciono di accordarvi. Un bacio su una gota non vale quanto un bacio sul collo. Un bacio sul collo non vale quanto un bacio sulle labbra. Enrico era, in quel periodo, più ambizioso che appassionato: più che alla felicità, egli tendeva al successo precoce. Un colloquio molto serio si svolse una sera in casa della cuginetta, i cui genitori avendo avuto qualche sospetto, rifiutavano di favorire gli amori segreti di Enrico e di Agata.

inviato il 07/05/2018
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Dialoghi con Leucò

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Cesare Pavese
Dialoghi con Leucò
Einaudi 1999
10 righe da pagina 104:

ODISSEO Tu stessa hai detto che porto l’isola in me.
CALIPSO […] Con te nessuno potrà condividerla. Le case saranno come il viso di un vecchio. Le tue parole avranno un senso altro dal loro. Sarai più solo che nel mare.
ODISSEO Saprò almeno che devo fermarmi.
CALIPSO Non vale la pena, Odisseo. Chi non si ferma adesso, non si ferma mai più. Quello che fai, lo farai sempre. Devi rompere una volta il destino, devi uscire di strada, e lasciarti affondare nel tempo…
ODISSEO Non sono immortale. CALIPSO Lo sarai se mi ascolti. Che cos’è la vita eterna se non questo accettare l’istante che va ? L’ebbrezza, il piacere, la morte non hanno altro scopo. Cos’è stato finora il tuo errare inquieto?
ODISSEO Se lo sapessi avrei già smesso. Ma tu dimentichi qualcosa. CALIPSO Dimmi. ODISSEO Quello che cerco l’ho nel cuore, come te.

inviato il 07/05/2018
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Stupendo questo libro.

Cesare Pavese (Santo Stefano Belbo 1908 – Torino 1950), scrittore, poeta e traduttore italiano.

La danzatrice di Izu

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Yasunari Kawabata
La danzatrice di Izu
Tradotto da Adelphi
Adelphi 2017
10 righe da pagina 60:

Ho detto prima che una stella brilla su un punto del fondo circolare dei bicchieri, ma a forza di guardarli, a seconda dell’ora e dell’angolo di osservazione, mi sono accorto che a produrre quel luccichio non è una sola ma più stelle. E le stelle, in effetti, non splendono solo sul bordo ma anche sul corpo del bicchiere. Aver visto solo una stella era stato un mio errore? No, in alcuni momenti ce n’era solo una. Potrà sembrare che lo scintillio di molte stelle sia più bello dello scintillio di una, ma per me la bellezza di una sola stella vista per la prima volta è insuperabile. Penso che lo stesso discorso valga per la letteratura e per la vita.

inviato il 07/05/2018
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Yasunari Kawabata (Osaka 1899 – Zushi 1972), scrittore giapponese. Ha ottenuto il premio Nobel per la letteratura nel 1968.

La passeggiata

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Robert Walser
La passeggiata
Tradotto da Emilio Castellani
Adelphi 2014
10 righe da pagina 33:

Ogni passeggiata è piena di incontri, di cose che meritano d’esser viste, sentite. Di figure, di poesie viventi, di oggetti attraenti, di bellezze naturali brulica letteralmente, per solito, ogni piacevole passeggiata, sia pur breve. La conoscenza della natura e del paese si schiude piena di deliziose lusinghe ai sensi e agli sguardi dell’attento passeggiatore, che beninteso deve andare in giro ad occhi non già abbassati, ma al contrario ben aperti e limpidi, se desidera che sorga in lui il bel sentimento, l’idea alta e nobile del passeggiare.

inviato il 07/05/2018
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Robert Walser (Bienne 1878 – Herisau 1956), scrittore e poeta svizzero.

Venga la tempesta

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Leena Lander
Venga la tempesta
Tradotto da Ernesto Boella e Jari Boella
Mondolibri 1999

La bambina, gracile e bionda, è in mezzo al cortile, silenziosa, immobile.
Cosa vuoi, piccola?
Voglio morire.
No, scaccia quell'immagine. Non pensarci. Ti fa male. E tu non vuoi sapere che cosa è accaduto.
è di pietre che vuoi parlare. Ti hanno sempre affascinata. Fin da bambina raccoglievi normalissimi sassi, che lavavi e custodivi sotto il letto dentro scatole di cartone. All'inizio le tue sorelle trovavano la cosa divertente, poi penosa. Per loro, non aveva alcun senso. Le pietre non sono niente. Non valgono niente.
Ma non è vero. La pietra è il tempo, la pazienza incrollabile del tempo.

inviato il 07/05/2018
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Grazieeeeeeeeeeeee mi fa molto piacere

Ciao Cristina, sei nella finale di maggio, 10righe scelte da Voi utenti.

Sonderkommando Auschwitz

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Shlomo Venezia
Sonderkommando Auschwitz
Rizzoli 2017
10 righe da pagina 177:

Mi dà conforto sapere che non parlo nel vuoto, perché testimoniare rappresenta un enorme sacrificio. Riporta in vita una sofferenza lancinante che non mi lascia mai. Tutto va bene e, d'un tratto, mi sento disperato. Appena provo un po' di gioia, qualche cosa mi si blocca dentro; la chiamo la "malattia dei sopravvissuti". [...] La nostra è una malattia che ci rode dal di dentro e che distrugge ogni sentimento di felicità. Ce l'ho dal tempo della sofferenza nel campo e non mi lascia mai un momento di felicità o di spensieratezza, è uno stato d'animo che logora le mie forze continuamente.

inviato il 05/05/2018
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Non dimenticarti dei sogni

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Giuseppe Wochicevick
Non dimenticarti dei sogni
Abel Books 2018

Cosa abbiamo fatto, dove siamo rimasti, convinti di andare lontano
per poi rimanere fermi, inermi,
a guardare il tempo
Dovevamo cambiare il mondo, è rimasto tutto uguale
Cerchiamo soltanto di conservarci per sentirci giovani, per darci un tono
collezionando i ricordi senza immaginare il domani
C'è rimasto il cuore
per provare finalmente a vivere l'oggi fino all'ultimo
come mai abbiamo fatto, mettendo da parte l'età
le date, i numeri
L'album dei rimpianti lo sfoglieremo alla fine
un attimo prima di chiudere gli occhi, quando eravamo già morti
Mettiamo via le paure adesso
e cerchiamo di vivere fino all'ultimo respiro
senza pensare al dopo, al poi
Per i ricordi, c'è ancora tempo

inviato il 05/05/2018
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Tre camere a manhattan

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George simenon
Tre camere a manhattan
Tradotto da Laura Frausin Guarino
adelphi 1998
10 righe da pagina 87:

Si parla, a volte, di "campi senz'anima". E probabilmente anche a lui, come a tutti, era capitato di usare tale espressione. Ma quel giorno, in quel preciso istante, all'angolo fra la sessantaseiesima strada e Madison Avenue, si sentiva davvero un corpo inanimato, il cui pensiero, la cui vita, erano altrove. (...) Sembrava che ciascuno conoscesse solo le proprie battute, il proprio personaggio e ignorasse il resto della commedia o non gliene importasse granchè e sopratutto che gli importasse niente degli altri attori. Nemmeno si salutarono.

inviato il 03/05/2018
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Georges Joseph Christian Simenon, nacque a Liegi, 13 febbraio 1903 .

Grazie.

Grazie ☺

Ciao Barbara, sei nella finale settimanale i maggio. Scegli da oggi 7 maggio a domenica 13 maggio, 10righe che più ti piacciono, riportando qui nei commenti il link.

Il circolo Pickwick

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Charles Dickens
Il circolo Pickwick
Tradotto da Riccardo Reim
Newton Compton Editori 2013
10 righe da pagina 61:

La Società Corrispondente del Circolo Pickwick con questo atto è dunque costituita; i signori Samuel Pickwick, pgmcp, Tracy Tupman, mcp, Augustus Snodgrass, mcp, e Nathaniel Winkle, mcp, sono con tale atto nominati e indicati membri della medesima; ed essi sono incaricati di inviare di tanto in tanto al Circolo Pickwick di Londra dei rendiconti autentici dei loro viaggi e delle loro ricerche, delle loro osservazioni sulle persone e sui costumi, del complesso delle loro avventure unitamente alle narrazioni e agli studi ai quali possano dare origine le usanze del luogo o tutto ciò che con esse abbia una qualche relazione.

inviato il 02/05/2018
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Charles John Huffam Dickens (Portsmouth, 7 febbraio 1812)

Mimma

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Valeria Pecora
Mimma
La Zattera 2017
10 righe da pagina 14:

Le dita grinzose stringevano il piccolo testimone di carta che fissava quell'istante di vita. La foto riemergeva dalla tasca, e in una giornata sbagliata. L'estate era stata sequestrata dallo stillicidio di un autunno bisbetico, che pareva senza fine. Era l'unica immagine che restava di lor, tutti insieme, pensò: un figlio, una madre, un padre. L'avevano scattata per il secondo compleanno; costava tanto chiamare il fotografo ma i nonni avevano insistito. La pellicola ingiallita mostrava un bambino, con la bocca zuccherosa di meringhe e la manina ad acchiappare il flash. Con la foto schiacciata nella tasca e nel cuore Mimma aprì la porta di casa, lasciò cadere sciarpa e cappotto, preparò la caffettiera e dei dolcetti. Intanto, mentre si occupava di quelle faccende, accese la radio in cucina e riconobbe la sua canzone preferita:

inviato il 02/05/2018
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