Accedi da qui per inserire le tue 10 righe

Per inserire le tue 10 righe registrati oppure effettua il login
Richiedi una nuova password

Cerca tra le 10 righe

Noi

immagine copertina
Evgenij Zamjàtin
Noi
Tradotto da Ettore Lo Gatto
Feltrinelli 1955
10 righe da pagina 57:

Ed eccomi solo. O meglio: solo con questo mio secondo "io". Sono nella poltrona e, accavallate le gambe, e da un certo "là", con curiosità guardo come io - io stesso - mi contorco sul letto.
Perché dunque, perché per tre anni interi io e O abbiamo vissuto così amichevolmente e a un tratto adesso una sola parola su quell'altra, su I...
Che davvero tutto ciò è follia - amore, gelosia - non soltanto negli stupidi libri antichi?
E quel che più importa - io! Equazioni, formule, cifre - e... questo - non capisco più nulla! Nulla... Domani andrò da R-13 e gli dirò che --
Non è vero: non ci andrò. Né domani né domani l'altro - non ci andrò mai più. Non posso, non voglio vederlo. È finita! Il nostro triangolo s'è sfasciato.
Io sono solo. È sera. Una leggera nebbia. Il cielo è coperto da un tessuto latteo-dorato. Se potessi sapere che cosa c'è là, più in su nel cielo. E se potessi sapere chi sono io, che cosa sono!

inviato il 08/10/2017
Nei segnalibri di:

Piccole perle,Poesie e racconti in forma poetica

immagine copertina
Fidanka Georgieva Kostadinova
Piccole perle,Poesie e racconti in forma poetica
Autopubblicato
10 righe da pagina 49:

C'era una volta un universo
pieno di stelle e buio,
la luce fu concentrata,
il buio si estendeva da per tutto,
mancava un speciale movimento
e il Dio lo ha creato.
Ha preso un po' di fango,
lo ha modellato,
con un tocco magico
pezzettino della sua anima gli ha donato.

inviato il 06/10/2017
Nei segnalibri di:

Ti ho vista che ridevi

immagine copertina
Lou Palanca
Ti ho vista che ridevi
Rubbettino Editore - Soveria Mannelli (CZ) - 2015
10 righe da pagina 151:

Non ho mai smesso di controllare le mie emozioni, non mi sono mai distesa lungo le pieghe del tempo, ho attraversato le mie giornate temendo che tutto potesse finire da un momento all'altro. Precaria dell'esistenza come oggi questi giovani sono precari del lavoro. Solo quando è morto Gioan mi sono resa conto che non sarebbe più successo niente, che il futuro somigliava al giorno prima, all'inverno precedente......

inviato il 05/10/2017
Nei segnalibri di:

Commenti

Grazie! Speriamo di migliorare......

Ciao, sei nella classifica finale del mese di ottobre, 10 righe scelte da Voi utenti.

Conversazioni

immagine copertina
Iosif Brodkij - a cura di Cynthia L.Haven
Conversazioni
Tradotto da Matteo campagnola
Adelphi 2015
10 righe da pagina 261:

Curiosando tra gli appunti di un poeta troviamo molte crocette e segni, molti ripensamenti: che cosa è successo? Semplicemente il poeta ha corretto i propri impulsi iniziali. Nel processo compositivo egli arriva a fondere il razionale con l'intuitivo, affermazione e negazione, Il poeta, in altre parole, è l'animale più sano: combina analisi e intuizione- analisi e sintesi - per giungere al risultato, alla rivelazione. Per questo la poesia è il più efficace acceleratore mentale. Leggerla e scriverla offrono lo strumento di conoscenza più rapido, il più economico che io conosca.

inviato il 03/10/2017
Nei segnalibri di:

Commenti

Grazie Emma, questo libro lo consiglio vivamente!

brava , queste righe sono interessanti

Ieri

immagine copertina
Ágota Kristóf
Ieri
Tradotto da Marco Lodoli
Einaudi 2002

Nella mia testa un sentiero di sassi porta all'uccello morto.
Seppelliscimi, mi chiede, e negli angoli delle sue membra spezzate i rimproveri si muovono come vermi.
Avrei bisogno di terra.
Terra nera e pesante.
Una pala.
Non ho che gli occhi.
Due occhi velati e tristi che si inzuppano come un'acqua glauca.
Li ho avuti al mercato delle pulci in cambio di qualche moneta straniera, senza valore. Non mi hanno offerto nient'altro.
Io li curo, li strofino, li asciugo con il fazzoletto, sulle ginocchia. Prudentemente, per non perderli.
A volte strappo una penna dal piumaggio dell'uccello e disegno venuzze color porpora su questi occhi che sono il mio solo bene. Mi accade anche di annerirli completamente. Allora il cielo si copre e comincia a cadere la pioggia.

inviato il 02/10/2017
Nei segnalibri di:

Commenti

Ciao Tuzza! Questo libro è notevole, con qualche passaggio davvero bello. Ma La trilogia è un capolavoro! Della quale, peraltro, si ode più di un'eco..

Ciao Tuzza! Questo libro è notevole, con qualche passaggio davvero bello, ma La Trilogia è un capolavoro! Della quale peraltro, qui si ode più di un'eco..

Ciao, non conoscevo questo libro di Kristof Agota, ho letto solo "trilogia della città di k"....sicuramente da leggere anche questo...

Grazie, Staff! :)

Ciao Francesca sei nella finale di Ottobre, 10 righe scelte dalla redazione.

Il grande mare dei Sargassi

immagine copertina
Jean Rhys
Il grande mare dei Sargassi
Tradotto da Adriana Motti
Adelphi 1971
10 righe da pagina 47:

– Domani sarà troppo tardi, – disse zia Cora – troppo tardi per le caramelle e per qualsiasi altra cosa. – Mia madre non li ascoltava. Disse: – Pierre dorme e con lui c’è Myra, ho preferito lasciarlo nella sua stanza, lontano da questo chiasso orribile. Non so. Forse. – Si stava torcendo le mani, la fede le scivolò dal dito e ruzzolò in un angolo vicino agli scalini. Il mio patrigno e Mannie si chinarono insieme per raccoglierla, poi Mannie si raddrizzò e disse: – Oh, Dio mio, loro sono dietro casa, loro dànno fuoco a dietro casa. – Indicò la porta della mia camera, che avevo chiusa alle mie spalle uscendone, e di sotto vedemmo alzarsi delle spire di fumo.
Mia madre fu così rapida che non la vidi muoversi. Aprì la porta della mia camera e di nuovo non la vidi più, non vidi che fumo. Mannie le corse dietro e anche Mr. Mason, ma più lentamente. Zia Cora mi strinse tra le braccia. Mi disse: – Non aver paura, sei al sicuro. Siamo tutti al sicuro. – Chiusi gli occhi per un attimo, un attimo soltanto, e appoggiai la testa contro la sua spalla. Sapeva di vaniglia, ricordo. Poi si sentì un a

inviato il 02/10/2017
Nei segnalibri di:

Commenti

Jean Rhys, pseudonimo di Ella Gwendolen Rees Williams (Roseau, 24 agosto 1890 – Exeter, 14 maggio 1979), è stata una scrittrice britannica di origini caraibiche attiva nella prima metà del Novecento

Questa libertà

immagine copertina
PierLuigi Cappello
Questa libertà
Rizzoli 2013
10 righe da pagina 60:

Quando si legge, un mondo viene trapiantato in noi e noi veniamo trapiantati nel mondo: è l'incantesimo di una scrittura riuscita, senza il quale, a rigore, un libro non è un libro.
Eppure, dietro il fallimento, dietro questi non libri, rimane la potenza del gesto di chi li ha scritti, uomini e donne che come me, magari avranno impiebato anni per mettere insieme cinquanta poesie, che avranno mobilitato l'intero ventaglio delle proprie risorse - non importa quanto inadeguate- nel tentativo di consegnare al mondo l'incantesmo della scrittura riuscita. E anche se l'incantesimo non è riuscito e resta soltanto la caduta, è contemplata e include me.

inviato il 02/10/2017
Nei segnalibri di:

Il coperchio del mare

immagine copertina
Banana Yoshimoto
Il coperchio del mare
Canguri Feltrinelli
10 righe da pagina 29:

E' incredibile che una persona che vive in una società frenetica come la nostra possa dedicare tutto il suo tempo a uno che non conosce nemmeno. Il discorso della mamma mi aveva fatto capire che questa mia idea era sbagliata, gretta e meschina.
Lei aveva sempre avuto una capacità misteriosa di prevedere il futuro. In quel momento, però, non pensavo affatto che si sarebbe avverato quello che diceva.
Avevo semplicemente realizzato che, senza sapere in quale punto del mio cammino, avevo perso la flemma. Pressata dalla foga degli eventi quotidiani, avevo desiderato che quell'estate, per sua natura unica e irripetibile, si trasformasse invece in qualcosa di prevedibile, restringendo con le mie stesse mani l'ambito delle mie azioni.

inviato il 02/10/2017
Nei segnalibri di:

Commenti

Buongiorno,
Edizione originale pubblicata da Rockin'on Inc. 2004, Prima edizione ne "I Canguri" novembre 2007

Ciao Amrita, in che anno è stato pubblicato?

L'amore ai tempi del colera

immagine copertina
Gabriel García Márquez
L'amore ai tempi del colera
Tradotto da Angelo Morino
A. MONDADORI 2015
10 righe da pagina 97:

Fermina Daza era in cucina ad assaggiare la minestra per la cena, quando udì il grido di orrore di Digna Pardo e il baccano della servitù e poi quello del vicinato. Buttò via il cucchiaio per assaggiare e cercò di correre come poteva col peso invincibile della sua età, gridando come una pazza senza sapere ancora cosa stava accadendo sotto le fronde del mango, e il cuore le si frantumò quando vide il suo uomo supino nel fango, già morto in vita, ma che resisteva ancora un ultimo minuto al colpo di coda della morte affinché lei avesse il tempo di arrivare.
Riuscì a riconoscerla nel tumulto attraverso le lacrime del dolore irripetibile di morirsene senza di lei e la guardò l'ultima volta per sempre con gli occhi più luminosi, più tristi e più riconoscenti che lei gli avesse mai visto in mezzo secolo di vita comune, e riuscì a dirle con l'ultimo respiro:
“Solo Dio da quanto ti ho amata.”
Fu una morte memorabile, e non senza motivo.

inviato il 02/10/2017
Nei segnalibri di:

Commenti

Grazie...

Grazie...

Grazie

Ciao Giovanni sei nella finale di ottobre, 10 righe settimanali. Scegli da lunedì 9 ottobre a domenica 15 ottobre, 10 righe che più ti piacciono riportando qui nei commenti il link.

Prigioniera

immagine copertina
Elena Maneo
Prigioniera
youcanprint

Prigioniera

Il freddo penetra,
penetra nella mia carne,
ma non lascia residuo di ghiaccio morto.
Scavalco parole d’offesa
e non mi arrendo
immersa tra le mura di questa casa,
dove l’unica compagnia è la spazzatura.
Segregata da una presenza che non conosco,
graffio l’invisibile io del processo ingiusto.
Vittima dell’ombra perversa,
dipingo urla che muoiono
tra le braccia del dolore.
Ruggisce la pelle all’anima perduta
nel ventre di un unico pensiero:
liberazione.

*Terzo posto al premio Val di Magra - Città di Aulla, terzo posto al
concorso Medusa Aurea, altre menzioni.

inviato il 30/09/2017
Nei segnalibri di:

Commenti

Elena, scrivi 10 righe tratte anche dai libri che leggi

Ballando nel buio

immagine copertina
Roberto Costantini
Ballando nel buio
Marsilio 2017
10 righe da pagina 17:

Era una delle tante idiozie di quegli anni, in realtà venuta fuori per colpa dei critici musicali. Erano loro, con la puzza sotto il naso della sinistra da salotto, a criticare Battisti perché le sue canzoni non erano impegnate come quelle lagne di De Gregori e Guccini.
E chi non la pensava come loro era un qualunquista o un fascista.
La maggior parte dei ragazzi che stavano lì a cantare Battisti col braccio teso si ribellavano al pensiero unico e dominante, all'obbligo di essere antifascista e di sinistra, qualunque cosa volesse dire.

inviato il 29/09/2017
Nei segnalibri di:

Il mestiere di vivere

immagine copertina
Cesare Pavese
Il mestiere di vivere
Einaudi 1973
10 righe da pagina 24:

18 dicembre
Ma allora, se il punto delle mie poesie sta nella sentenza, variamente espressa o dissimulata, molte cose che teoricamente ricercavo, le avevo già ottenute. Il che, tra l'altro, dev'essere inequivocabilmente vero, se è vero che ho già composto qualche poesia che tocca il definitivo. Per esempio, ecco ottenuto il giudizio morale sulle cose di questo mondo, ecco la serietà di ragioni, ecco la rivincita sulla sensualità mera. Ecco l'universalità del mondo interiore espresso, che io temevo fosse un puro gioco letterario. Ecco tutto, insomma. Oggi è veramente la giornata bianca.

inviato il 27/09/2017
Nei segnalibri di:

BOWIE

immagine copertina
WENDY LEIGH
BOWIE
PICKWICK
10 righe da pagina 33:

David sognava Little Richard e l'America dalla prospettiva della Gran Bretagna del dopoguerra: gli Stati Uniti erano la sua Mecca, distante da Bromley come la Terra dalla Luna. Perché, per quanto sia difficile crederlo oggi, a cavallo tra gli anni Cinquanta e Sessanta l'Inghilterra sembrava ancora una zona di guerra. I generi alimentari non erano particolarmente abbondanti e la carne era una rarità, in un Paese dove il razionamento era terminato solo nel 1954. Come tutti i bambini della sua età, anche lui era cresciuto a uova in polvere e altri surrogati.

inviato il 27/09/2017
Nei segnalibri di:

Commenti

Ciao Amrita, in che anno è stato pubblicato e nome del traduttore.

Sonno

immagine copertina
Haruki Murakami
Sonno
Tradotto da Antonietta Pastore
Einaudi 2014
10 righe da pagina 53:

Ma che atteggiamento avrebbe preso ascoltando il mio racconto?Più ci pensavo più mi sentivo in ansia.Avrebbe veramente creduto a quello che gli dicevo?se gli spiegavo che non dormivo da una settimana,prima di tutto avrebbe dubitato delle mie facoltà mentali.Oppure,semplicemente,mi diagnosticava un insonnia nevrotica.O magari mi avrebbe creduto,mandandomi poi in un grande ospedale per fare delle analisi.E poi cosa sarebbe successo?
Mi avrebbero chiusa lì dentro ,portata da un reparto all'altro ,sperimentato su di me varie terapie.Mi avrebbero fatto un encefalogramma e un elettrocardiogramma,l'analisi delle urine e del sangue ,test psicologici e chissà che altro.Non l'avrei sopportato.Io volevo leggere tranquilla i miei libri.Nuotare un'ora esatta ogni giorno.E soprattutto essere libera.Era tutto quello che desideravo .Perché dovevo farmi ricoverare?E in ogni caso ,che cosa avrebbero capito quelli lì?Mi avrebbero soltanto fatto un sacco di analisi ,per poi imbastire un sacco di teorie.Non volevo essere rinchiusa in un posto del genere.Un pomeriggio, andai in biblioteca,e lessi...

inviato il 26/09/2017
Nei segnalibri di:

Commenti

Haruki Murakami nato a Kyoto (Giappone) nato il 12 gennaio 1949,è uno scrittore ,traduttore e saggista giapponese.

Un giorno questo dolore ti sarà utile

immagine copertina
Peter Cameron
Un giorno questo dolore ti sarà utile
Tradotto da Giuseppina Oneto
Adelphi 2007
10 righe da pagina 175:

Sono rimasto lì a guardare il vecchio e il cane che mi passavano davanti. Non volevo pensare a quello che era successo nella galleria, così cercavo di non pensare affatto. Forse per questo ero così stordito. Appena sentivo nascere un pensiero mi dicevo: Non pensare a quello. Non pensarci, non pensarci. Non pensarci. Era come schiacciare tante mosche con lo schiacciamosche. Non so per quanto tempo sono rimasto lì, ma abbastanza perché l'uomo e il cane arrivassero alla fine dell'isolato e sparissero dietro l'angolo.

inviato il 26/09/2017
Nei segnalibri di:

Commenti

Grazie! Le dieci righe che ho scelto sono tratte da "Ti ho vista che ridevi": http://scrivi.10righedailibri.it/ti-ho-vista-che-ridevi

Ciao Francesca, sei nella finale settimanale del mese di ottobre. Scegli 10 righe che più ti piacciono partendo da oggi lunedi 2 ottobre a domenica 8 ottobre, riportando qui nei commenti il link.

Pentesilea

Heinrich Von Kleist
Pentesilea
Einaudi 1989
10 righe da pagina 52:

La sciagura, si dice, purifica gli animi; io, mia cara, non lo provai: mi ha esacerbato e mosso a sdegno contro gli uomini e gli dèi in un'incomprensibile passione. Quanto stranamente, in ogni volto in cui la incontravo, detestavo la traccia della gioia; il bambino che giocava nel grembo di sua madre mi pareva congiurare contro il mio dolore. Come mi piacerebbe, adesso, vedere tutto ciò che mi circonda, lieto e felice! Oh, amica! L'uomo può essere grande, può essere un eroe dentro il dolore. Ma divino è soltanto quand'è felice!

inviato il 26/09/2017
Nei segnalibri di:

Manuale del guerriero della luce

immagine copertina
Paolo Coelho
Manuale del guerriero della luce
Assaggi di narrativa Bompiani
10 righe da pagina 60:

Un guerriero della luce non ha mai fretta. Il tempo lavora a suo favore: egli impara a dominare l'impazienza, ed evita gesti avventati.
Procedendo lentamente, nota la saldezza dei propri passi. E' consapevole di essere partecipe di un momento decisivo della storia dell'umanità, e sa che, prima di trasformare il mondo, deve cambiare se stesso. Perciò ricorda le parole di Lanza del Vasto:"Una rivoluzione ha bisogno di tempo per instaurarsi".
Un guerriero non coglie mai un frutto ancora acerbo.

inviato il 26/09/2017
Nei segnalibri di:

Commenti

Ciao Amrita, in che anno è stato pubblicato e nome del traduttore.

Il mistero di Casa Rossa

immagine copertina
Alan Alexander Milne
Il mistero di Casa Rossa
Tradotto da -
Newton Compton 1998
10 righe da pagina 73:

La biblioteca meritava di essere esaminata, indipendentemente dall'esistenza di un passaggio segreto. Anthony non sapeva resistere davanti agli scaffali di un altro: appena entrato si mise subito a gironzolare per la stanza, per vedere che genere di libri il proprietario di Casa Rossa leggeva (o più probabilmente non leggeva, ma teneva in casa per darsi aria d'importanza). Mark era orgoglioso della sua biblioteca, che conteneva una gran varietà di libri. Libri ereditati dal padre e dalla sua benefattrice, libri comprati perché lo interessavano o perché lo interessava l'autore che voleva in tal modo beneficare; libri che aveva ordinato in bellissime rilegature, un po' perché stavano bene sugli scaffali, un po' perché nessun uomo colto avrebbe potuto farne di meno, vecchie edizioni, edizioni nuove, libri costosi, libri a buon mercato; c'era da contentare tutti i gusti.

inviato il 25/09/2017
Nei segnalibri di:

Il nudo e il morto

immagine copertina
Norman Mailer
Il nudo e il morto
Tradotto da Chiara Stangalino
Einaudi 2009
10 righe da pagina 34:

In un famoso esperimento uno psicologo suonava il campanello ogni volta che dava da mangiare a un cane. Naturalmente, alla vista del cibo, al cane aumentava la salivazione. Dopo qualche tempo lo psicologo tolse il cibo, ma continuò a suonare il campanello. Il cane sbavava ogni volta che sentiva quel suono. Poi lo psicologo andò oltre: sostituí il campanello con una serie di suoni diversi. La saliva continuò a formarsi nella bocca del cane. C’era un soldato sulla nave che era come quel cane. Era in mare da molto tempo, e aveva visto un sacco di battaglie. All’inizio la paura che provava era legata al rumore dell’impatto delle bombe. Ma in tutti quei mesi aveva accumulato dentro di sé cosí tanto terrore, che ora qualsiasi rumore improvviso lo gettava nel panico. Quella notte se n’era stato sdraiato nella sua cuccetta, rabbrividendo al suono improvviso di una voce, o dei motori che cambiavano ritmo, o al rumore di un oggetto urtato da qualcuno.

inviato il 25/09/2017
Nei segnalibri di:

Racconti - Il punto esclamativo

immagine copertina
Anton Čechov
Racconti - Il punto esclamativo
Tradotto da Alfredo Polledro
Bur 2002
10 righe da pagina 68:

«Marfuša!» si rivolse a sua moglie, che spesso si vantava con lui d’aver terminato i corsi in collegio. «Non sai tu, anima mia, quando si colloca nelle carte il punto esclamativo?»
«E come non saperlo! Non per nulla studiai sette anni in collegio. So a memoria tutta la grammatica. Questo segno si colloca nelle apostrofi, nelle esclamazioni e nelle espressioni di entusiasmo, di sdegno, di gioia, di collera e di altri sentimenti.»
“Ah, così...”, pensò Perekladin. “Entusiasmo, sdegno, gioia, collera e altri sentimenti...”
Il segretario di collegio si fece pensoso... Per quarant’anni aveva scritto carte, ne aveva scritto delle migliaia, decine di migliaia, ma non ricordava nemmeno un rigo che esprimesse entusiasmo, sdegno o qualcosa del genere.
“E altri sentimenti...”, pensava. “Ma forse che nelle carte son necessari i sentimenti? Può scriverle anche una persona insensibile...”

inviato il 25/09/2017
Nei segnalibri di:

© 10righedailibri 2015

partner tecnologico

 

Privacy Policy