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Nome d'arte Doris Brilli: I casi del maresciallo Ernesto Maccadò

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10 righe da pagina 14:

«Doris che?»
«Brilli», ripeté l’appuntato Misfatti.
«Un momento», lo interruppe il Maccadò.
Dopodiché si alzò, sotto lo sguardo curioso dell’appuntato, e si diresse alla finestra. Una volta dato uno sguardo fuori, verso la sponda opposta del lago, borbottò tra sé.
Il Misfatti, ingolosito, la sua curiosità ben temperata.
Avrebbe potuto anche avere un cerotto sulla bocca, la domanda sarebbe uscita dalle orecchie.
«Cosa c’è?»
«Si vede un po’ di sole!»
Una risposta del piffero, sentenziò tra sé l’appuntato, roba da non credere.
Tra l’altro detta con un tono di infantile entusiasmo che sconcertava ancora di più.
E che diavolo, non l’aveva visto mai il sole?
Lui poi, che veniva dritto dalla Calabria!

inviato il 11/03/2019
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Andrea Vitali (Bellano, 5 febbraio 1956)

The Diary of a Bookseller

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Shaun Bythell
The Diary of a Bookseller
Profile Books 2017
10 righe da pagina 262:

That’s the week when people return to the area to spend the festive period with their loved ones, whom they quickly discover that they love considerably more from a distance of several hundred miles than they do when confined to the same house as them.

During that week the shop is busy, bustling with people who have spent far too much time in close confinement with their kin during the year’s darkest month; desperate for any means of escape, they flock to the shop and while away the hours browsing, and – usually – buying books.

inviato il 09/03/2019
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Ninfa plebea

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Domenico Rea
Ninfa plebea
Leonardo editore 1992
10 righe da pagina 28:

C'erano soldati che per vanità sembravano più vicini alle donne che agli uomini: schizzinosi, ampollosi e antipatici. Chi voleva un bottone più su o più in basso, chi il gallone più in vista, chi questo e chi quello, senza sapere che c'erano delle regole fisse per le uniformi. I settentrionali, solo perché settentrionali, erano saccenti e altezzosi; anche se bisogna dire che alcuni tipi erano perfino più cordiali dei meridionali e più bravi a tirare nelle discussioni Giacchino. Molti meridionali, mortificati dalla vita di caserma, camminando come ciechi fra tutta quella gente di Nofi, provavano piacere a intrattenersi con Nunziata.

inviato il 07/03/2019
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Domenico Rea
Napoli, 8 settembre 1921 – Napoli, 26 gennaio 1994

La sinistra e altre parole strane

Michele Serra
La sinistra e altre parole strane
Giangiacomo Feltrinelli Editore
10 righe da pagina 78:

La gente e il Palazzo sono l'una lo specchio dell'altro...Nessuno è innocente, e come si gridava nel Maggio francese, "siete tutti coinvolti". Non è colpa "degli altri" o "del Palazzo" più di quanto sia colpa nostra. E se questo non deve deprimerci, dovrebbe però farci finalmente abbandonare il più imperdonabile dei vizi italiani, che è l'irresponsabilità. Chissà che non sia proprio questo, alla fine, "essere di sinistra": sentirsi irrimediabilmente responsabili. Nel mio caso, ovviamente, responsabile soprattutto delle parole che ho scritto.

inviato il 06/03/2019
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DA DOVE LA VITA E' PERFETTA

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SILVIA AVALLONE
DA DOVE LA VITA E' PERFETTA
Rizzoli
10 righe da pagina 204:

Sbucarono nella zona universitaria. Passarono di fronte a una copisteria, la serranda abbassata a metà e la luce ancora accesa: STAMPA QUI LA TUA TESI! TRE COPIE, 10 EURO DI SCONTO.
Quanto le sarebbe piaciuto, che studiassero là un giorno. In quegli edifici monumentali, dietro le finestre ornate di tende rosse.
Non si era mai perdonata di aver lasciato le superiori a un anno dal diploma: per la foga di sposarsi, di trasferirsi, perché era incinta. Tutte scuse, errori madornali. E poi aveva perso il treno.
Ma per Adele doveva essere diverso. Non trovava il coraggio di dirglielo, ma l'avrebbe aiutata lei con il bambino.

inviato il 05/03/2019
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La ballata di Mila

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Matteo Strukul
La ballata di Mila
Edizioni E/O 2011
10 righe da pagina 75:

Io ero iscritta a giurisprudenza. Capii una volta di più quanto fosse inutile studiare un sistema di norme che oggi come oggi, semplicemente, è fallito. Perché è gestito da esseri umani. Niente potrà mai togliermi dalla testa che buona parte di quelli che avrebbero potuto parlare o fare qualcosa non mossero un dito perché stavano sul libro paga di Pagnan. Pubblico ministero e giudice per l’udienza preliminare compresi. E del resto, perché il giudice che aveva accolto la nostra opposizione all’archiviazione morì, un anno dopo, in un incidente stradale molto sospetto? Il punto è, secondo me, che gli uomini non sono in grado di avvicinarsi alla giustizia. Nemmeno un po’.

inviato il 05/03/2019
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Matteo Strukul
Padova, 8 settembre 1973

Carrera e Fracassi

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Daniel Guebel
Carrera e Fracassi
Tradotto da Mariana Califano
Edizioni La Linea s.r.l Bologna 2012
10 righe da pagina 113:

Rimase con lo sguardo perso all'orizzonte fino a quando non fu del tutto buio. Poi scavalcò le barriere di contenimento e camminò seguendo la corrente. L'acqua lo trascinò quasi contro la sua volontà verso il Club nautico; era salita di oltre venti centimetri da mezzogiorno. Le porta del club erano ancora aperte. Fracassi non sapeva per quale ragione fosse andato fin lì invece di starsene all'asciutto e al caldo nella sua stanza. Però appena fece il primo passo per entrare, se lo ricordò. Amato, il macellaio, lo stavo aspettando. Ma erano rimasti d'accordo di vedersi lì? E se era così, come mai se n'era dimenticato di in precedenza?

inviato il 05/03/2019
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Ciao Alessandra, sei nella finale di marzo, 10righe scelte dalla redazione.

L'angelo del campo

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Clifford Irving
L'angelo del campo
Tradotto da Federica Oddera
Longanesi 2015
10 righe da pagina 144:

Gli ebrei se ne stavano per conto proprio. Potevano amoreggiare per divertimento con le donne cristiane, ma le sposavano di rado. «Vogliamo far parte del vostro mondo», sembravano dire, «perché questo ci rende la vita più facile. Ma sappiamo cose che voi non saprete mai. Negli affari, nell’amicizia, vi preferiremo sempre uno di noi.» Che vadano a Gerusalemme, in America, dovunque vogliano trasferirsi, pensava Paul all’epoca. Ricordava un commento di Willi Dietrich: «Non sono poi così ansiosi di andarci, mio caro. Il sionismo è un movimento grazie al quale un ebreo manda in Palestina un secondo ebreo con il denaro di un terzo». Non mi sono mai piaciuti granché, si disse adesso. Né li ho mai veramente conosciuti, come loro non hanno fatto alcuno sforzo per conoscere me. Ma non pensavo certo di volerli uccidere.

inviato il 04/03/2019
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Clifford Michael Irving
New York, 5 novembre 1930 – Sarasota, 19 dicembre 2017

Memorie dal sottosuolo

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Fiodor Dostoevskji
Memorie dal sottosuolo
Tradotto da Milli Martinelli
BUR 2007
10 righe da pagina 116:

Io cedo che mia figlia non la darei in sposa a nessuno.
"Come ?"Liza accennando un sorriso.
"Sarei geloso,perdio.Non sopporterei che baciasse un altro uomo.Che volesse bene a uno che non fosse suo padre.E'duro solo da immaginare.Certo queste sono sciocchezze.Certo alla fine se ne fanno tutti una ragione.Io credo che mia figlia non la darei in sposa a nessuno.
"Come ?"Liza accennando un sorriso.
"Sarei geloso,perdio.Non sopporterei che baciasse un altro uomo.Che volesse bene a uno che non fosse suo padre.E'duro solo da immaginare.Certo queste sono sciocchezze.Certo alla fine se ne fanno tutti una ragione.
Ma io credo che,prima di concedere mia figlia mi sarei tormentato:avrei scartato tutti i pretendenti.Ma avrei finito però con accettare l'uomo che lei amasse.Anche se l'uomo che la figlia ama,per il padre è sempre il peggio

inviato il 04/03/2019
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http://scrivi.10righedailibri.it/La storia di Asta ,J-K.Stefansson

Ciao Natalina, sei nella finale settimanale di marzo. Scegli da lunedì 11 marzo a domenica 17 marzo, 10righe che più ti piacciono, riportando qui nei commenti il link.

Condivido e ti ringrazio Francesca!!!.

Uno dei libri più belli che abbia mai letto ..... Grazie Natalina

F.M.Dostoevskij Nascita 11.novembre 1821 Mosca -Russia -Decesso 9 febbraio 1881 San Pietroburgo

L'annusatrice di libri

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Desy Icardi
L'annusatrice di libri
Fazi 2019
10 righe da pagina 66:

Confusa e frastornata, Adelina percorse rapidamente la strada che l'avrebbe riportata dall'appartamento di Luisella sino a casa di sua zia. Era certamente in ritardo, anche se non avrebbe saputo dire di quanto poiché Amalia, terrorizzata dell'eventualità che potesse perderlo, le aveva proibito di indossare l'orologio. [...]
"Ho letto col naso", farfugliava camminando. " Ho visto delle cose con il naso".
Adelina non vedeva l'ora di riprendere i suoi esperimenti olfattivi; se solo avesse avuto un bel libro da annusare! Il suo passo spedito si arrestò quando si ricordò di avere un libro con sé. Nella sua cartella, infatti, c'era la copia della Gerusalemme liberata che doveva restituire all'avvocato Ferro, l'inquilino del primo piano.

inviato il 04/03/2019
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Desy Icardi, nata a Torino nel 1975

Contro i nuovi tiranni

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John Berger
Contro i nuovi tiranni
Tradotto da Maria Nadotti
Neri Pozza 2013
10 righe da pagina 35:

Vai sul campo, osservi, indaghi, riferisci, riscrivi, scrivi la versione definitiva, la pubblicano, la leggono in tanti – «anche se non sai mai veramente cosa è tanto e cosa è poco» – diventi una scrittrice controversa, ti minacciano spesso, altri ti onorano e sostengono, scrivi del destino di vari milioni di persone, donne, uomini, bambini, ti accusano di oltraggio, continui a scrivere, niente ti ferma, fai luce su altre iniziative dei potenti che porteranno a nuove tragedie, immense ed evitabili, prendi appunti, vai da un capo all’altro del continente, testimoni della disperazione che vedi, ti pubblicano e riprendono a contestarti, per l’ennesima volta, un mese dopo l’altro e i mesi diventano anni. [...] Va avanti come se tu e pochi altri non aveste mai scritto una sola parola. Perciò ti domandi: le parole contano?

inviato il 04/03/2019
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John Peter Berger
Londra, 5 novembre 1926 – Parigi, 2 gennaio 2017

Le buone vecchie maniere. La nostalgia per un comportamento civile in un mondo cafone

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Lucinda Holdforth
Le buone vecchie maniere. La nostalgia per un comportamento civile in un mondo cafone
Tradotto da Elisabetta Stefanini
Orme Editore 2010
10 righe da pagina 11:

“Le buone maniere”, osservò Ralph Waldo Emerson, scrittore e filosofo americano, “sono fatte di piccoli sacrifici”. Un'idea antiquata che incontrò sicuramente i gusti del pubblico ottocentesco; ma penso che ben pochi aforismi siano meno adatti alla mentalità di oggi.
Viviamo in un'epoca decisamente antitetica all'idea di sacrificio. Be', in teoria, in linea di principio, in pubblico, siamo tutti favorevoli alle buone maniere, e concordiamo con convinzione sul fatto che bisognerebbe usarle di più. Soprattutto che gli altri debbano usarle di più.

inviato il 04/03/2019
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Leggermente in ritardo per motivi tecnici...Grazie Staff!!!

Cara Naty, ci proveremo :)

Chiedo cortesemente allo Staff...di verificare,credo di avere un libro incentivo "a credito" se sia possibile ...anche per me ricevere questo libro:Le buone vecchie maniere...sarei veramente contenta!!!Grazie!!!

E' una lettura interessante e divertente che fa pensare sul valore delle buone maniere, dovrebbe essere letto tutti, non farebbe male.

Da tempo lo guardo mi rende curiosa di leggerlo...

Grazie Staff per questo libro incentivo

Le siamesi

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Alessandro Berselli
Le siamesi
Elliot 2017
10 righe da pagina 45:

Il giorno prima di suicidarsi mia madre prenota un massaggio ayurvedico in un centro benessere. Il parrucchiere, l’estetista, l’aperitivo. Conferma una cena di lavoro. Tutto come se fosse una giornata uguale alle altre. Evidentemente ci sono cose che scattano così, senza darci segnali. Siamo ordigni innescati, bombe senza timer pronte a detonare. Mine inesplose, micce corte o micce lunghe, a seconda del caso, che bruciano lente, oppure veloci, o che invece si spengono. Che aspettano soltanto un piede che passi loro sopra e le calpesti per far saltare tutto quanto in aria.

inviato il 03/03/2019
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Alessandro Berselli, Bologna, 12 dicembre 1965

Il nome che torna

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Vincenza Fava
Il nome che torna
Augh! 2016
10 righe da pagina 23:

Malintesi

Mi rivedrà, nuda di resti
la civetta
tra gli alberi di tiglio
a intonare acerbe melodie.

Le toglierò il peccaminoso verso
per sradicare l'inebetita sorte
dalle grinfie di un idilliaco sogno.

Lì ci adagiavamo
scorretti, imperfetti, ciechi,
sotto una trapunta di virgole
per impreziosire il dubbio
e sbandierare ore bruciate
dentro gli occhi del gufo.

E mi passerai accanto
senza sfiorare torce accese,
sarai biancore di pupille
spoglio di labbra
per l'ultimo congedo.

E nemmeno la tua canzone,
Il cielo in una stanza,
vuota per noncuranza,
avrà nuvole
per impedirmi di vedere,
le tue mani su un altro germoglio,
le tue promesse di ali,
uragani di malintesi.

inviato il 02/03/2019
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Vincenza Fava, Piansano 12 dicembre 1971

La Cina in dieci parole

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Yu Hua
La Cina in dieci parole
Universale Economica Feltrinelli
10 righe da pagina 118:

Da allora noi lo guardavamo con altri occhi: lui stendeva la mano con il palmo verso il basso sotto i nostri sguardi invidiosi mentre favoleggiava sulle sue quattro dita che, fortunatissime, avevano toccato, attraverso la stoffa del vestito, il seno prosperoso della bella vicina. Tutte, ad esclusione del pollice, avevano provato una morbidezza celestiale.
Quel contatto fugace e sublime lo aveva fatto sentire realizzato alla sua tenera età e ripeteva, gonfio di soddisfazione: "Ho toccato le tette a una donna, ora posso morire".

inviato il 02/03/2019
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Grazie :)

Francesco, nome del traduttore e anno di edizione? :)

Papa Giovanni

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Gian Carlo Fusco
Papa Giovanni
Sellerio Editore Palermo

[...]Il parroco raccomandato dalla gentildonna fu accontentato la dama tornò al Vescovado per ringraziare. Le bastò un'occhiata per accorgersi che il Vescovo portava al dito soltanto la montatura della'nello avuto in dono, mentre il rubino era stato sostituito con un pezzo di vetro rosso qualsiasi.
La signora ci restò male e non ce la fece a star zitta. "Ma quello, Monsignore, non è il mio rubino!" esclamò. "Come mai?".
Giuseppe Sarto, dopo un istante di imbarazzo, sorrise e rispose: "Il suo era un rubino fortunato, mi creda! Anziché restare sulla mano di un Vescovo qualsiasi, si è trasformato in tante minestre, tante pagnotte, tante maglie, scarpe e medicine! Dopo tutto, è soltanto una questione di accenti: Dare ai poveri il rubino affinché non rùbino!"

inviato il 02/03/2019
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L'altra donna

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Doris Lessing
L'altra donna
Tradotto da Grazia Gatti
Feltrinelli 2011
10 righe da pagina 45:

Aveva intenzione di riflettere su se stesso e Rose, invece si addormentò subito. La mattina dopo se ne andò presto, prima che gli altri si svegliassero. Per tutto il giorno, in fabbrica, pensò: Rose, cosa devo fare con Rose? Dopo il lavoro andò istintivamente al pub. Pearle se ne stava tranquilla dietro il bancone, dimostrandogli con il suo comportamento che non gliene voleva per il cattivo umore della sera prima. Jimmie aveva in mente di bere un bicchiere e andarsene, invece ne bevve tre. L’allegria di Pearle gli piaceva. Lei gli raccontò che il suo ragazzo se la spassava con un’altra e aggiunse, come se la cosa quasi non la toccasse: “In fondo il mare è pieno di pesci”.
“Proprio così”, rispose Jimmie senza sbilanciarsi.

inviato il 01/03/2019
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Ciao Giulio, sei nella finale di marzo, 10righe scelte dalla redazione.

L'Idiota

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Fedor M. Dostoevskij
L'Idiota
Tradotto da Giovanni Faccioli
Rusconi Editore 2010
10 righe da pagina 566:

..."Ascoltate ! So che non è bello parlare; è meglio dare l'esempio; è meglio cominciare semplicemente... Io ho già cominciato...e...e è davvero possibile essere infelici ? Oh, che importano le mie pene e le mie disgrazie se ho in me la forza di essere felice ! Sapete, non capisco com'è possibile passare vicino a un albero e non essere felici di vederlo. Parlare con un uomo e non sentirsi felici di amarlo ! Oh, non riesco ad esprimermi ... ma quante belle cose si vedono in continuazione, così che neppure la persona più disillusa può non trovarle belle. Guardate un bambino, guardate l'aurora del buon Dio, guardate l'erba che cresce, guardate gli occhi che vi guardano e che vi amano..."

inviato il 26/02/2019
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Fedor M. Dostoevskij è nato a Mosca Russia l'11 Novembre 1821

Alla Conquista di un Impero

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Emilio Salgari
Alla Conquista di un Impero
Fabbri editori 1968
10 righe da pagina 73:

I Sikkari rizzarono in pochi minuti un ampia e bellissime tenda di seta rossa in forma di padiglione e cosparsero il suolo con dei soffici tappeti di Persia, mentre il baobarki, ossia il cuoco della spedizione, aiutato da alcuni sais, cioè palafrenieri, faceva scaricare la makna del maggiordomo le sue provviste, onde servire la colazione fredda. Yanez, Sandokan e Tramal-Naik si erano affrettati a prendere possesso della tenda, essendo il caldo intensissimo. Kammamuri ed i suoi malesi della scorta si erano invece rifuggiati sotto un immenso tamarindo che spandeva, sotto i suoi lunghissimi e flessibili rami, un ombra benefica. L’aria del mattino aveva aguzzato straordinariamente l’appetito dei cacciatori, sicché gli ospiti del rajah fecero molto onore alla currec bat, che innaffiarono abbondantemente con birra e toddy, la dolce e piccante b

inviato il 26/02/2019
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Tu l'hai detto

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Connie Palmen
Tu l'hai detto
Tradotto da Claudia Cozzi Claudia Di Palermo
Iperborea 2018
10 righe da pagina 127:

Potremmo percorrere migliaia di chilometri in un America meravigliosa,all'apice della felicità.Affrancati dalla città e dagli esseri umani evasi dal chiuso di quattro mura,dopo lungo tempo vedevamo di nuovo l'orizzonte,potevamo respirare liberamente,toccati nell'intimo da un paese sterminato e rurale,una natura che ogni centinaio di chilometri cambiava scenografia ,selvaggia e delicata,grandiosa e magica.Montagne,praterie,canyion,deserti e vulcani racchiudono una storia che precede la nascita di una nazione di immigranti,che conserva l'inizio dei tempi,antichissima,incontaminata,inviolata e inPotremmo percorrere migliaia di chilometri in un America meravigliosa,all'apice della felicità.Affrancati dalla città e dagli esseri umani evasi dal chiuso di quattro mura,dopo lungo tempo vedevamo di nuovo l'orizzonte,potevamo respirare liberamen

inviato il 25/02/2019
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Ciao Natalina, sei nella finale settimanale di marzo. Scegli da lunedì 4 marzo a domenica 10 marzo, 10righe che più ti piacciono, riportando qui nei commenti il link.

...e chiunque arrivi a Ellis Island inizia una nuova vita senza albero genealogico né origini ,sciolto dalle proprie radici,privo dei sedimenti di una famiglia.

Connie Palmen-Aldegonda Petronella Huberta Maria Palmen-nata l 25.Novembre 1955 a Sint Odilinberg -Olanda

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