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40 novelle

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Hans Christian Andersen
40 novelle
Tradotto da Maria Pezzé Pascolato
EDITORE ULRICO HOEPLI MILANO 1941
10 righe da pagina 138:

Faceva un freddo terribile, nevicava e calava la sera. l'ultima sera dell'anno, per l'appunto, la sera di San Silvestro. In quel freddo, in quel buio, una povera bambinetta girava per le vie, a capo scoperto, a piedi nudi. Veramente, quand'era uscita di casa, aveva certe babbucce; ma a che le eran servite? Erano grandi grandi prima erano appartenute a sua madre, e così larghe e sgangherate, che la bimba le aveva perdute, traversando in fretta la via, per iscansare due carrozze, che s'incrociavano con tanta furia... Una non s'era più trovata, e l'altra se l'era presa un monello, dicendo che ne avrebbe fatto una culla per il suo primo figliuolo. E così la bambina camminava coi piccoli piedi nudi, fatti rossi e turchini dal freddo: aveva nel vecchio grembiale una quantità di fiammiferi, e ne teneva in mano un pacchetto.

inviato il 03/01/2019
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Ciao Violet Hill, sei nella finale di gennaio, 10righe scelte da Voi utenti.

La via della bellezza

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Vito Mncuso
La via della bellezza
Garzanti 2018
10 righe da pagina 80:

Vedere con la mente

Il punto è che la bellezza è un evento, una rivelazione, un'epifania.
Per esserci deve accadere, e non sempre, e non a tutti accade.
Essa è inevitabilmente legata al luogo, al tempo, al contesto, alla disposizione interiore.
Non tutte le giornate, non tutti i fenomeni naturali, non tutti i panorami generano sempre bellezza; anche se tutti sono belli in sé, non per questo in chi li vive, fanno sempre nascere il sentimento della bellezza. Perché si possa dare la speciale rivelazione dell'essere che chiamiamo bellezza occorre che la lucentezza del reale (sempre in sé depositario di bellezza) risuoni nel soggetto.

inviato il 03/01/2019
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Vito Mancuso è nato a Carate Brianza il 9 dicembre 1962

La Romana

Alberto Moravia
La Romana
Bompiani 1962
10 righe da pagina 243:

Ora, io sapevo di vivere in una specie di nebbia che mi ero creata a me stessa per non specchiarmi più nella mia coscienza. Lui, invece, con quei suoi sguardi, aveva dissipato questa nebbia e sottoposto di nuovo lo specchio ai miei occhi. E io mi vedevo come ero veramente, o meglio, come dovevo essere per lui, perché di me stessa io non sapevo né pensavo nulla, come ho già detto, stentando persino di credere alla mia esistenza.

inviato il 03/01/2019
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Il vento dei demoni

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Marco Buticchi
Il vento dei demoni
Edizione Mondolibri su licenza Longanesi
10 righe da pagina 14:

La morte era a un passo da lui.
Ancora una volta Oswald Breil si sentì vincere dalla sensazione di freddo che pervadeva il suo corpo.
Quello che era stato uno degli uomini più potenti al mondo giaceva a terra, in una pozza di sangue. I suoi arti minuti erano coperti di ecchimosi. Il volto tumefatto dalle percosse poggiava sul duro cemento. Un rivolo di sangue misto a bava gli colava dalla bocca. Oswald era nudo all'interno della cella. Il corpo rattrappito assomigliava a quello indifeso di un bambino vittima delle peggiori sevizie.

inviato il 02/01/2019
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Storie da ridere... e da piangere

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Ercole Luigi Morselli
Storie da ridere... e da piangere
F.lli Treves 1919
10 righe da pagina 49:

Di buio si fece cupo; di cupo, torvo; di torvo, truce, e ringhioso, e ispido come un gatto pestato. Quando il Carro scoppiò, eravamo rivali. Ed eccoci di colpo trasportati dalla più lieta commedia, alla più fosca tragedia. Era di maggio. Tutta Firenze odorava di rose e di donne. La gente posata trovava che, le giornate umide, le fogne puzzavano, che certe vuotature non avrebbero dovuto chiamarsi "inodore" ecc., ecc.; ma per noi ragazzi vi giuro che Firenze odoravatutta di rose e di donne, soltanto di rose e di donne, nient'altro che di rose e di donne.

inviato il 02/01/2019
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Ciao Ferdinando, sei nella finale di gennaio, 10righe scelte dalla redazione.

Parigi Nuove poesie e Ellenia moderna

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Ferdinando Fontana
Parigi Nuove poesie e Ellenia moderna
NICOLA ZANICHELLI EDITORE 1881
10 righe da pagina 84:

Mesta, al par del tramonto, è l'alba anch'essa, perchè tutto quaggiù volge al dolore, e intona il mondo una nota indefessa che rende mesto tutto ciò che muore. Alba e tramonto hanno la luce istessa; Muor col tramonto il dì, muor coll'albore la notte; ed in entrambi ci fan ressa speranze e crucci alla porta del cuore. Noi, nel profumo d'una strada agreste, mentre son l'ombre sgominate e rotte, gridiamo, avvolti dalla luce scialb a:
"L'albe; del par che i tramonti, son meste! "Perchè il tramonto è l'alba della notte
"Ed il tramonto della notte è l'alba".

inviato il 02/01/2019
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Grazie.

Grazie.

Ciao Barbara, sei nella finale settimanale di gennaio. Scegli da oggi 7 gennaio a domenica 13 gennaio, 10righe che più ti piacciono, riportando qui nei commenti il link.

Il contrario della nostalgia

Sara Taylor
Il contrario della nostalgia
Tradotto da Assunta Martinese
Edizioni minimum fax 2018
10 righe da pagina 100:

I ricordi sono sfuggenti, e non come un pesce ma come un'anguilla, un cubetto di ghiaccio, un coagulo di sangue la cui membrana a stento riesce a contenere l'interno liquido e irrequieto: più provi ad afferrarli, più debole si fa la presa, e meno fedeli i ricordi. Ma in fondo non importa cosa è successo davvero, no? Quel che conta non sono tanto i fatti, ma il modo in cui li si è percepiti: quel frammento, una piuma o forse una squama, che ti resta impigliato addosso mentre ti sfreccia accanto. E dopo aver trascorso un anno o dieci a prendere polvere in una tasca, chi può dire con certezza se quella squama apparteneva a una lucertola oppure a un drago?

inviato il 02/01/2019
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Lacci

Domenico Starnone
Lacci
Einaudi (collana Super ET) 2014
10 righe da pagina 74:

C'è una distanza che conta più dei chilometri e forse degli anni luce, è la distanza dei cambiamenti. Mi allontanai da mia moglie e dai miei figli andando dietro a ciò che mi appassionava: la donna nuova che amavo e un alacre operare anch'esso nuovo, che in una successione all'apparenza inarrestabile sommò piccolo successo personale a piccolo successo personale. Piacevo a Lidia, piacevo a tutti. E intanto una nebbia secca copriva il passato in cui mi ero sentito lento e inconcludente. Sbiadì la casa di Napoli, sbiadirono i parenti, gli amici. Restarono vivi, presenti, Vanda, Sandro, Anna, ma solo fino a quando la distanza non tolse loro energia, non tolse spessore al dolore.

inviato il 02/01/2019
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Il giorno del giudizio

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Salvatore Satta
Il giorno del giudizio
Adelphi 2011
10 righe da pagina 15:

Donna Vincenza, moglie e madre, stava in un angolo, avvolta nei suoi panni neri, come si conveniva ai suoi cinquant'anni, esausta, ingrossata dalle maternità, il capo sempre chino sul petto. Ciascuno di quei figli era ancora come dentro le sue viscere, e nel suo silenzio ascoltava le loro voci come i moti segreti e misteriosi di quando erano nel suo seno. Essi erano la sua vita, non la sua speranza. Perché Donna Vincenza era una donna senza speranza.

inviato il 01/01/2019
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Inferno

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Dante Alighieri
Inferno
Tradotto da Franco Nembrini
Mondadori 2018
10 righe da pagina 122:

Questa chiese Lucia in suo dimando
e disse: - Or ha bisogno il tuo fedele
di te, e io a te lo raccomando -.
Lucia, nimica di ciascun crudele,
si mosse, e venne al loco dov'i' era,
che mi sedea con l'antica Rachele.
Disse: - Beatrice, loda di Dio vera,
ché non soccorri quei che t'amò tanto,
ch'uscì per te de la volgare schiera?
Non odi tu la pieta del suo pianto,
non vedi tu la morte che 'l combatte
su la fiumara ove 'l mar non ha vanto? -. [...]
Dunque: che c'è perché, perché restai,
perché tanta viltà nel core allette,
perché ardire e franchezza non hai,
poscia che tai tre donne benedette
curar di te ne la corte del cielo,
e 'l mio parlar tanto ben ti promette?".

inviato il 01/01/2019
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II canto

Dante Alighieri nato a Firenze tra i 21 maggio e il 21 giugno.

Franco Nembrini nato a Trescore Balneario, in provincia di Bergamo, il 15 agosto del 1955.

Inferno

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Dante Alighieri
Inferno
Tradotto da Franco Nembrini
Mondadori 2018
10 righe da pagina 104:

Risposemi: "Non omo, omo già fui,
e li parenti miei furono lombardi,
mantovani per patria ambedui.
Nacqui sub Iulio, ancor che fossi tardi,
e vissi a Roma sotto 'l buono Augusto
nel tempo de li dèi falsi e bugiardi.
Poeta fui, e cantai di quel giusto
figliuol d'Anchise che venne di Troia,
poi che 'l superbo Ilion fu combusto.
Ma tu perché ritorni a tanta noia?
perché non sali il dilettoso monte
ch'è principio e cagion di tutta gioia?"
"Or se' tu quel Virgilio e quella fonte
che spandi di parlar sì largo fiume?"
rispuos' io lui con vergogna fronte.
"O de li altri poeti onore e lume,
vagliami 'l luogo studio e 'l grande amore
che m'ha fatto cercar lo tuo volume.
Tu se' lo mio maestro e 'l mio autore,
tu se' solo colui da cu' io tolsi
lo belo stilo ch m'ha fatto onore.
Vedi la bestia per cu' io mi volsi;
aiutami da lei, famoso saggio,

inviato il 01/01/2019
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I canto

Dante Alighieri nato a Firenze tra i 21 maggio e il 21 giugno.

Franco Nembrini nato a Trescore Balneario, in provincia di Bergamo, il 15 agosto del 1955.

ch'ella mi fa tremar le vene e i polsi".
(Canto I)

Morire per sopravvivere

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Chuck Klosterman
Morire per sopravvivere
Tradotto da Maurizio Bartocci
Minimum fax 2018
10 righe da pagina 22:

La morte è l’unica garanzia per una rockstar di lasciare un’eredità che vada oltre un interesse passeggero. Da qualche parte, in un certo momento, in una certa maniera, qualcuno ha deciso che la morte sia uguale alla credibilità. E io voglio capire perché è così. Voglio scoprire perché la scelta migliore che un musicista possa fare per la sua carriera sia quella di smettere di respirare. Voglio scoprire perché gli incidenti aerei, le overdose e i colpi di pistola alla tempia trasformino dei chitarristi capelloni in profeti messianici. Voglio percorrere le strade insanguinate del rock’ n’ roll e chiacchierare con i superstiti che si contorcono nei canali di scolo. Questa teoria è diventata la mia ricerca. Anziché recarmi nei luoghi dove tutto è cominciato, andare nei luoghi dove tutto è terminato.

inviato il 01/01/2019
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Chuck Klosterman, 5 giugno 1972 Breckenridge, Minnesota, Usa

Benvenuto 2019

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Staff 10 Righe
Benvenuto 2019
10 Rghe dai libri
10 righe da pagina 1:

Lo Staff vi Augura un Buon 2019.

Il primo giorno dell’anno di Pablo Neruda.

Lo distinguiamo dagli altri
come se fosse un cavallino
diverso da tutti i cavalli.
Gli adorniamo la fronte con un nastro,
gli posiamo sul collo sonagli colorati,
e a mezzanotte lo andiamo a ricevere
come se fosse un esploratore
che scende da una stella.

Come il pane assomiglia al pane di ieri.
Come un anello a tutti gli anel.
La terra accoglierà questo giorno
dorato, grigio, celeste,
lo dispiegherà in colline,
lo bagnerà con frecce di trasparente pioggia
e poi, lo avvolgerà nell’ombra.

Così è:
piccola porta della speranza,
nuovo giorno dell’anno,
sebbene tu sia uguale agli altri
come i pani a ogni altro pane,
ci prepariamo a viverti in altro modo,
ci prepariamo a mangiare, a fiorire, a sperare.

inviato il 01/01/2019
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Auguri!

Auguri!

Auguriiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

Prima del futuro

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Jay Asher, Carolyn Mackler
Prima del futuro
Tradotto da Marco Rossari
Giunti 2012
10 righe da pagina 43:

Josh si gira verso di me. «Non riesco a credere che questa donna scriva cose del genere.» «Questa donna?» esclamo. «Sono io!» «Ma perché uno dovrebbe scrivere queste cose su se stesso in internet? È folle!» «Esatto» dico io. «Fra quindici anni sarò da ricovero, ecco perché mio marito non torna più a casa.» Josh si stravacca sulla sedia e incrocia le braccia. Quando lo fa, assomiglia a suo fratello. Non vedo David dall’anno scorso, ma era un tipo divertente da avere come vicino. Tutti i ragazzi l’avrebbero voluto come fratello maggiore e tutte le ragazze avevano una cotta per lui.

inviato il 31/12/2018
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Jay Asher (Arcadia, 30 settembre 1975) , Carolyn Mackler (Manhattan, 13 Luglio 1973)

La Spia

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Paolo Coelho
La Spia
A. MONDADORI
10 righe da pagina 99:

Ormai si sono abituate alla possibilità di parlare a distanza, grazie a quell'invenzione americana che, dopo l'Esposizione Universale del 1889, si è diffusa in quasi tutta l'Europa.
" Per migliaia di anni, l'uomo ha parlato solo con chi riusciva e vedere. D'un tratto , in un decennio, la pratica congiunta di "vedere" e " parlare" è stata separata. Ora siamo abituati e non ci rendiamo conto dell'enorme impatto che sta avendo sui nostri riflessi. Forse il nostro corpo non è ancora pronto. Quando parliamo al telefono, infatti, scivoliamo in uno stato simile ad alcune trance magiche e arriviamo a scoprire altre cose su noi stessi."

inviato il 31/12/2018
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Grazieeeeee!!!! Ciao

Ciao Argiovan58, sei nella finale settimanale di gennaio.

Anima

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Wajdi Mouawad
Anima
Tradotto da Antonella Conti
Fazi 2015
10 righe da pagina 104:

Gli umani sono soli. Malgrado la pioggia, malgrado gli animali, malgrado i fiumi e gli alberi e il cielo e malgrado il fuoco. Gli umani sono sempre sulla soglia. Hanno avuto il dono della verticalità, e tuttavia conducono la loro esistenza curvi sotto un peso invisibile. C'è qualcosa che li schiaccia. Piove: ecco che corrono. Sperano nella venuta delle divinità, ma non vedono gli occhi degli animali che li guardano. Non sentono il nostro silenzio che li ascolta. Prigionieri della loro ragione, la maggior parte di loro non faranno mai il grande passo dell'irragionevolezza, se non al prezzo di un'illuminazione che li lascerà esangui, e folli. Sono assorbiti da ciò che hanno sotto mano, e quando le loro mani sono vuote, se le portano al viso e piangono. Sono fatti così.

inviato il 25/12/2018
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Grazie.

Ma grazieeeeeeee! :* scelgo le righe di Violet http://scrivi.10righedailibri.it/40-novelle-2

Ciao Vera, sei nella finale di dicembre, 10righe scelte da Voi utenti.

Ciao Vera, sei nella finale settimanale di dicembre. Scegli da lunedì 31 dicembre a domenica 6 gennaio, 10righe che più ti piacciono, riportando qui nei commenti il link.

Wajdi Mouawad, Deyr el-Qamar, Libano, 16 ottobre 1968

Harry Potter e la pietra filosofale

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J.K. Rowling
Harry Potter e la pietra filosofale
Tradotto da Marina Astrologo
Salani 2006
10 righe da pagina 204:

«Signore... professor Silente... Posso farle una domanda?»
«Certo! Me ne hai appena fatta una! » Silente sorrise. «Comunque, puoi farmene anche un'altra ».
«Lei cosa vede, quando si guarda in quello specchio? »
«Io? Mi vedo con in mano un paio di grossi calzini di lana ».
Harry lo guardò incredulo.
«I calzini non bastano mai » disse Silente. «È passato un altro Natale, e nessuno mi ha regalato un solo paio di calzini. Chissà perché a me regalano soltanto libri ».

inviato il 24/12/2018
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Grazie

Ciao Giovanni, sei nella finale di dicembre, 10righe scelte dalla redazione.

Grazie Auguri.

Auguri a tutti gli utenti e allo staff di Buon Natale

Auguri

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Elena
Auguri
10 Rghe dai libri 2018
10 righe da pagina 25:

Auguro a tutti voi un sereno e gioioso Natale, e che sotto l'albero possiate trovare la realizzazione di un sogno...
A PRESTO.
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Natale di Salvatore Quasimodo
Guardo il presepe scolpito,
dove sono i pastori appena giunti
alla povera stalla di Betlemme.
Anche i Re Magi nelle lunghe vesti
salutano il potente Re del mondo.
Pace nella finzione e nel silenzio
delle figure di legno: ecco i vecchi
del villaggio e la stella che risplende,
e l'asinello di colore azzurro.
Pace nel cuore di Cristo in eterno;
ma non v'è pace nel cuore dell'uomo.
Anche con Cristo e sono venti secoli
il fratello si scaglia sul fratello.
Ma c'è chi ascolta il pianto del bambino
che morirà poi in croce fra due ladri?

inviato il 23/12/2018
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Grazie Auguri!

NON E' PER IL GIOCO.

Storia, misteri e leggende di templari e ordini cavallereschi. I cavalieri di Malta, del Santo Sepolcro, teutonici...

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10 righe da pagina 67:

Il simbolismo della Mandorla è legato alla presenza di una leggendaria città ebrea, detta Luz, nella quale l'Angelo della morte non può entrare. I suoi abitanti, cioè godono dell'immortalità. In questa città c'era un mandorlo, il cui nome in ebraico è "luz", dalle radici del quale si giungeva a una vera città, completamente nascosta sotto terra. Questa città era interna alla terra come la mandorla è un frutto interno.
La "mandorla" era anche creduta una particolare particella del corpo che sarebbe risultata indistruttibile, rappresentava simbolicamente come un osso durissimo, a cui "aggrappava" l'anima al momento della morte. [...] Il simbolo della mandorla era molto forte. Non a caso lo scudo dei Templari era detto mandorla e ne aveva assunto la forma.

inviato il 17/12/2018
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Medioevo e Rinascimento sono le epoche storiche che prediligo.
Tuttavia, tutte le epoche hanno un suo fascino. Amo la storia in modo particolare.
L'8 dicembre, in occasione dei mercatini, sono stata ad Arezzo, un'esperienza bellissima. Sono riuscita a vedere anche la città con i suoi monumenti. Bé, Arezzo si può visitare in un giorno.
Un mio programma per la primavera è Lucca, dove sono stata a Lucca Comics lo scorso 4 novembre, però non ho potuto visitarla. Ecco, questa città devo ritagliarmi 2 giorni almeno.

bello riferirsi a storie di un'altra epoca, di un altro mondo che non è finito ma continua ad affascinarci anche se così lontano e diverso da quello in cui viviamo. Condivido il tuo interesse per l'argomento !

Emma, grazie a te.
La scorsa settimana sono andata in gita all'abbazia di Farfa, l'ho acquistato in un negozietto di tante cose medievali, ed io vado fuori di testa per l'argomento.

brava ! righe insolite ma "speciali": una bella storia grazie !

Non riesco a trovare la biografia dell'autrice per mettere la sua data di nascita.
Staff, potete correggere? Il nome è Anastasia.

Le sere

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Gerard Reve
Le sere
Tradotto da Fulvio Ferrari
Iperborea 2018
10 righe da pagina 89:

... e quella sensazione di essere soffocato, intrappolato, che allora sorgeva in lui, era stata così forte che aveva deciso di vivere solo, da scapolo, perché era la cosa migliore per lui; ma di tanto in tanto, poteva prenderlo la malinconia, la sensazione di soffrire di una carenza, che lo rendeva non solo un poveretto agli occhi degli altri, perché sapeva che era così, ma anche un uomo a metà, visto che la pulsione verso «l’altro» era assente dalla sua vita, all’età di trentaquattro anni. E così stava lì, al nono piano di un caseggiato di Grorud, nell’appartamento del suo amico, insieme al suo amico, sapendo di essere un uomo a metà che non sarebbe mai diventato intero, e sentendosi sopraffare dalla malinconia all’idea che non sarebbe mai diventato intero.

inviato il 17/12/2018
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Grazie, che bella notizia per il nuovo anno... Invio subito i miei dati!

Ciao Paola, per Te un libro incentivo come finalista settimanale 10righe del mese di dicembre. Manda i tuoi dati all'indirizzo:
libroincentivo@10righedailibri.it

Grazie.

Grazie! Ho scelto queste righe: http://scrivi.10righedailibri.it/anima

Ciao Paola, sei nella finale settimanale di dicembre. Scegli da lunedì 24 dicembre a domenica 30 dicembre,10righe che più ti piacciono, riportando qui nei commenti il link.

Gerard Kornelis van het Reve (Amsterdam, 14 dicembre 1923 – Zulte, 8 aprile 2006) è stato uno scrittore olandese.

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