Accedi da qui per inserire le tue 10 righe

Per inserire le tue 10 righe registrati oppure effettua il login
Richiedi una nuova password

Cerca tra le 10 righe

Tutto per nulla

immagine copertina
Walter Kempowski
Tutto per nulla
Tradotto da Mario Rubino
Sellerio 2018
10 righe da pagina 69:

Tante cose trovava enigmatiche. Le differenze fra gli esseri umani... del tutto a prescindere da quelle fra uomo e donna, fra tedeschi e russi ad esempio... i tedeschi puliti, laboriosi, giusti... I russi, invece, pigri, sudici, crudeli? Ma anche al contrario: i russi, in linea di massima, bonaccioni, e i tedeschi... Ultimamente c’erano delle cose incomprensibili, delle quali, qui e adesso, non c’era voglia di parlare. Cose, in sé e per sé, di cui si sarebbe potuto fare a meno. «Rompicapo», una bella parola, che non riguardava i grandi quesiti dell’umanità, ma piuttosto i piccoli, che poi però, presi insieme, generavano il grande quesito: a che scopo?

inviato il 28/04/2019
Nei segnalibri di:

Commenti

Walter Kempowski
29 aprile 1929, Rostock (Germania) - 5 ottobre 2007, Circondario di Rotenburg (Germania)

Strong & Chic

immagine copertina
Nadège Dubospertus
Strong & Chic
Vallardi
10 righe da pagina 173:

L’amore è sempre attivo presente. Non è ’Amerò’ oppure
’Ho amato’. Se conoscete l’amore non seguirete
nessuno, l’amore non obbedisce.» Partendo da passi
come questo, cominciai lentamente a capire perché
non aveva senso interrogarsi sui motivi per cui la
mia vita sentimentale era andata male. Nel suo discorso
Krishnamurti parte da ciò che l’amore non
è. Non è empatia, perdono, possesso, gelosia e paura,
non è tutto ciò che ha a che fare con la mente.
Quest’ultima, purtroppo, può solo rovinare l’amore, non può crearlo e non può creare la bellezza. Secondo
questo filosofo, l’amore non può essere oggetto
di un pensiero, non può essere coltivato o praticato...

inviato il 27/04/2019
Nei segnalibri di:

La Cura della Vergogna

immagine copertina
Marilù S. Manzini
La Cura della Vergogna
Bietti 2018
10 righe da pagina 15:

Il cuore in gola. Un sussulto sordo. Leggo i punti sul foglio, gli esercizi, la cura. È un pazzo. Un vecchio pazzo. La mia vita va benissimo. Cioè, non proprio, diciamo che va.
Va come tutte le altre vite. Forse. Diciamo che ho qualche problema di relazione. Diciamo che ho qualche problema con la timidezza. Diciamo che ho più di un problema. Ma chi non ne ha.
Ora invece arriva lui e decide che no, non va bene, che posso cambiare. Che devo. La cura è fatta di esercizi pericolosi. Acrobazie per la volontà. Un viaggio senza ritorno.

inviato il 27/04/2019
Nei segnalibri di:

Commenti

Benvenuta Deborah :)

El asombroso viaje de Pomponio Flato

immagine copertina
Eduardo Mendoza
El asombroso viaje de Pomponio Flato
Booket 2012
10 righe da pagina 178:

El cansancio me vencía, pero me costó mucho conciliar el sueño y cuando la Aurora empezaba a mostrar su dorado trono me levanté y, como no tenía equipaje ni dinero, abandoné la casa con la intención de irme sin pagar de donde había recibido un hospedaje tan ruin y una hospitalidad tan cicatera. Una vez más recorrí las calles vacías hasta alcanzar la casa de Zara la samaritana, la única persona que en muchos años de recorrer el mundo en busca de la sabiduría me había proporcionado sin pedírselo algo más valioso que el conocimiento. Quizá la famosa fuente que da el saber y acorta la vida sólo era una forma poética de describir el amor.

inviato il 27/04/2019
Nei segnalibri di:

Commenti

Siamo nel primo secolo dell'era cristiana, e Pomponio Flato, sentenzioso e coltissimo patrizio romano, viaggia sino ai confini dell'Impero in cerca di un'acqua che dovrebbe dargli la saggezza. I ripetuti assaggi di liquidi più o meno infetti, però, finiranno per procurargli terribili mal di pancia e per condurlo a Nazareth, dove sta per essere crocifisso il falegname del villaggio, ingiustamente accusato di omicidio. Suo malgrado, Pomponio verrà convinto da figlio del condannato (un bambino ingenuo e fiducioso di nome Gesù), a indagare su quello che si presenta come il tipico "delitto della stanza chiusa", e, di sorpresa in sorpresa, il lettore vedrà entrare in scena una serie di stupefacenti personaggi, dal ricco Epulone al Dio Apollo, da Maria a Ben Hur dal corvo esopiano alla madre della Maddalena...

Titolo in italiano: L'incredibile viaggio di Pomponio Flato.

La figlia della libertà

immagine copertina
Luca Di Fulvio
La figlia della libertà
Rizzoli 2019
10 righe da pagina 16:

«No, tu non capisci, vedi?» fece padre Cecè. «Certo che
la gente teme il Barone. Ma credi davvero che sia per questo
che si accaniscono contro di te? Sbagli. Non hai capito niente. Per loro tu sei addirittura più pericolosa del Barone…
e per certi versi non posso dargli torto. Tu sei una donna,
Rosetta.»
«E allora?»
«Cosa succederebbe se altre donne si comportassero come te?» disse padre Cecè, infervorandosi. «È una cosa contro natura! Anche Dio la condanna!»
«Io valgo quanto un uomo.»
«È proprio questo che Dio condanna!» Il prete la afferrò
per le spalle. «Una donna deve…»
«La conosco questa cantilena» lo interruppe irosamente
Rosetta, scansandosi. «Una donna deve sposarsi, figliare e
prendere botte dal marito senza ribellarsi, come una brava
serva.»

inviato il 25/04/2019
Nei segnalibri di:

Commenti

Ciao Cristina, per Te un libro incentivo come finalista nel mese di Aprile, scelte da Voi utenti. Manda i tuoi dati all'indirizzo:
libroincentivo@10righedailibri.it

Grazieeeeeeeeeeeeee

Ciao Cristina sei nella classifica del mese di aprile, 10righe scelte da Voi utenti.

Son luce e ombra

immagine copertina
Eliano Cau
Son luce e ombra
Condaghes 2016
10 righe da pagina 36:

Soggiunse: "Io non l'ho mai vista, Dio me ne liberi, e tutto ciò che so l'ho sentito dalle mie amiche".
Forse la proteggeva il Maligno, "Quella", o forse non esisteva, si ripetevano i religiosi ogni volta che ne parlavano. Era più semplice spegnere i fulmini e mettere la cavezza ai tuoni, agguantare la nebbia del fiume che la "Bestia" inafferrabile.
A un certo punto Loìsa ebbe un'illuminazione, un raggio di sole che le squarciò il drappo nero della mente.
"Il suo primo nome non lo sa nessuno, ma il secondo è Inghènia, così la chiamano i pochi che la conoscono. È anche bella e molto giovane, Padre Lo', e da come riesce a comandare alle ragazze che vanno a trovarla, deve avere una volontà di ferro" disse orgogliosa della sua osservazione, articolando chiaramente le frasi per non ripeterle un'altra volta.

inviato il 25/04/2019
Nei segnalibri di:

Storia di May Piccola Donna

immagine copertina
Beatrice Masini
Storia di May Piccola Donna
Mondadori 2019
10 righe da pagina 16:

I ragazzini del villaggio quando la vedono passare si danno delle gomitate e ridono piegandosi in due: la bambina di sacco, la chiamano, o pellegrina. Non ci si abituerà mai. Forse è meglio così, è meglio che Martha non la veda com’è ora, che continui a immaginarla com’era prima. Per fortuna c’è la penna, e la carta, e l’inchiostro. Pater può rinunciare a tante cose, ma agli strumenti del suo lavoro, alle armi del suo pensiero proprio no. È l’unico lusso che si concede, e che concede agli altri. E così lei scrive, scrive. Scrivendo può correggere la realtà, farla più bella. È come quando legge, ma anche meglio: perché le storie che leggi sono già tutte lì. Quelle che scrivi invece le fai tu.

inviato il 23/04/2019
Nei segnalibri di:

Commenti

Beatrice Masini
Milano, 1 aprile 1962

Io confesso

immagine copertina
Jaume Cabré
Io confesso
Tradotto da Stefania Maria Ciminelli
Rizzoli 2012
10 righe da pagina 483:

Isaiah Berlin lasciò il libro su un tavolino e disse ogni giorno leggo e ogni giorno mi rendo conto che mi manca tutto da leggere. E ogni tanto devo rileggere, anche se rileggo solo ciò che merita il privilegio della rilettura. «E cosa fa meritare questo privilegio?» Adesso Bernat sembrava Adrià. «La capacità di affascinare il lettore; di farlo meravigliare per l’intelligenza presente nel libro che rilegge o per la bellezza che genera. Anche se con la rilettura, per sua natura, entriamo sempre in contraddizione.» «Cosa vuoi dire, Isaiah?» lo interruppe tante Aline. «Un libro che non merita di essere riletto non meritava neanche di essere letto.»

inviato il 23/04/2019
Nei segnalibri di:

Commenti

Rileggere...per ripetere l'emozione del meravigliarsi!

Jaume Cabré
30 aprile 1947, Barcellona

Le buone vecchie maniere

immagine copertina
Lucinda Holdforth
Le buone vecchie maniere
Tradotto da Elisabetta Stefanini
Orme 2007
10 righe da pagina 79:

Nella mentalità greca, essere felici voleva dire vivere a livelli d'eccellenza.I Greci sapevano che un simile obiettivo era difficile da raggiungere,ed è questo il motivo per cui consideravano la vita comica,tragica ed eroica a un tempo.Una delle menti più' elevate della democrazia ateniese Aristotele.Aristotele era molte cose:empirista,scienziato,logico,retore e filosofo.Non era certamente un democratico puro;aveva i suoi dubbi in merito al governo del popolo.Era anche un filosofo morale e il nucleo del suo pensiero lo ha espresso nel ritratto dell'uomo ideale che costituisce la sua Etica Nicomachea.Il cittadino ideale di Aristotele è molto chiaramente un prodotto dell'Atene descritta da Pericle.E, in generale,un anima nobile.E' prudente,coraggioso,di larghe vedute e coerente.E' generoso e gentile-Considera molto importante l'amicizia.

inviato il 22/04/2019
Nei segnalibri di:

Commenti

http://scrivi.10righedailibri.it/la-figlia-della-libertà-ho scelto queste 10 righe,natalina

Grazie,a tutti...naty

Ciao Natalina, sei nella finale settimanale di aprile. Scegli da lunedì 22 aprile a domenica 28 aprile, 10righe che più ti piacciono, riportando qui nei commenti il link.

Grazie Staff ...per questo bel libro incentivo.naty

Adriano Olivetti. Un secolo troppo presto

immagine copertina
Marco Peroni - Riccardo Cecchetti
Adriano Olivetti. Un secolo troppo presto
Becco Giallo 2012
10 righe da pagina 145:

Il sogno di Adriano Olivetti è silenziosamente contagioso.
La sensualità delle idee, certo. La capacità che lui ebbe di tenere assieme in un'unica visione saperi, valori, interessi che prima parevano fatti per non conciliarsi: la solidarietà e il profitto, la bellezza e la produzione in serie, l'armonia sociale e lo sviluppo industriale. E l'idea che la cultura sia un carburante che può muovere le cose: gli artisti messi al lavoro, uno scrittore alla direzione del personale, un poeta al settore della pubblicità, un sociologo, ancora scrittori, ancora architetti e artisti per costruire tutti assieme lo " stile Olivetti" e promuovere il suo successo nel mondo. Il tutto mentre, sia chiaro, gli indici di produzione salivano in continuazione. [continua]

inviato il 22/04/2019
Nei segnalibri di:

Commenti

Grazie!

Ciao Oliva, sei nella finale settimanale di aprile, 10righe scelte dalla redazione.

Prima edizione: 2011.

[continua] E poi le biblioteche dentro la fabbrica, i concerti e le conferenze d'arte durante la pausa pranzo degli operai, gli asili attorno agli stabilimenti e le casette a un piano per il lavoratori immerse nel verde.

L’opera al nero

immagine copertina
Marguarite Yourcenar
L’opera al nero
Tradotto da Marcello Mongardo
Universale Economica Feltrinelli 1994
10 righe da pagina 203:

Si meravigliava di aver acconsentito a rinchiudersi per quasi sei anni nell'ospizio di San Cosma, insabbiato nella monotona esistenza conventuale, peggiore dello stato ecclesiastico, che egli aveva fatto orrore a vent'anni, ingigantendo l'importanza dei piccoli intrighi, degli scandali inevitabili a porte chiuse. Gli sembrava quasi di aver insultato le infinite possibilità dell'esistenza rinunciando per tanto tempo all'invito del mondo. Il movimento dello spirito che si apre una via in senso inverso alle cose conduceva certamente a sublimi profondità, ma rendeva impossibile l'esercizio che consiste nell'essere. Per troppo tempo si era privato del piacere di procedere diritto davanti a sé, immerso nell'immediato presente, lasciando che il fortuito ridivenisse il suo destino, ignorando ove avrebbe passato la notte […].

inviato il 22/04/2019
Nei segnalibri di:

Commenti

Marguerite Yourcenar 8 giugno 1903 Bruxelles

guadagnato da vivere fra otto giorni. Il cambiamento era stato una rinascita e quasi una metempsicosi.
Il moto alternativo delle gambe bastava a soddisfargli l'anima. Gli occhi si limitavano appena a dirigere la marcia, benché gioissero del verde intenso dell'erba. L'udito registrava con soddisfazione il nitrire d'un puledro al galoppo lungo una siepe viva e il cigolio insignificante d'un carretto. Dalla partenza scaturiva una libertà totale.

Nightflyers

immagine copertina
George R.R. Martin
Nightflyers
Tradotto da Giusi Valent
Mondadori 2019
10 righe da pagina 8:

Quando raggiunsi l’età adulta, il Volcryn aveva oltrepassato Tara ed era anche uscito da Crey, continuando a puntare verso l’esterno.
E adesso io sono vecchia e continuo a invecchiare, e il Volcryn presto entrerà nel Velo del Tentatore, là dove pende come una nera foschia tra le stelle. E noi lo seguiamo, come sempre. Attraverso i neri abissi dove non va nessuno, attraverso il vuoto, attraverso il silenzio che si estende all’infinito, la mia Nightflyer e io gli diamo la caccia.

inviato il 22/04/2019
Nei segnalibri di:

Commenti

Grazie :)

Ciao Giovanni, sei nella finale settimanale di aprile.

George Raymond Richard Martin, pseudonimo di George Raymond Martin (Bayonne, 20 settembre 1948)

Le galline pensierose

immagine copertina
Luigi Malerba
Le galline pensierose
Quodlibet 2014
10 righe da pagina 28:

Una farfalla gialla infastidiva una gallina, le svolazzava intorno quando questa usciva dal pollaio, le si andava a posare sulla cresta. La gallina non ne poteva più e per la rabbia non dormiva di notte. Una mattina prese la strada e disse che andava dai carabinieri per denunciare la farfalla gialla. Una compagna le disse allora che la farfalla le girava intorno perché l'aveva scambiata per un fiore. La gallina ritornò indietro e dal quel giorno non si lamentò più quando la farfalla le svolazzava intorno.

inviato il 19/04/2019
Nei segnalibri di:

Vittime

immagine copertina
Dorothy Uhnak
Vittime
Tradotto da Annamaria Raffo
Mondadori 1994
10 righe da pagina 42:

Quando era una ragazzina, sua madre le diceva sempre: “Miranda, parla piano, educatamente e senza alzare la voce. Quando parli con le suore a scuola, quando parli con il droghiere, quando parli con quella signora della biblioteca così gentile che ti lascia portare a casa tutti quei libri. Mostra che hai rispetto e capiranno che sei una brava ragazza”. Sua madre era convinta che tutte le persone con cui entrava in contatto fossero nella posizione di concedere o negare qualcosa: cibo, informazioni, opportunità. Niente accadeva direttamente a causa di quanto Miranda stessa aveva fatto, bensì come risultato del modo in cui le persone che contavano valutavano ciò che aveva fatto. In un certo senso, sua madre aveva ragione.

inviato il 18/04/2019
Nei segnalibri di:

Commenti

Dorothy Uhnak
The Bronx, 24 aprile 1930 – Greenport West, 8 luglio 2006

Tre sistemi per sbarazzarsi di Tolstoj

immagine copertina
Nicola Lagioia
Tre sistemi per sbarazzarsi di Tolstoj
Minimum Fax 2011
10 righe da pagina 24:

«Pensi che dovrei tornare a scrivere?», mi chiede Lev Nikolaevič. «Che genere di cose?», faccio io. Si aggiusta il bavero della giacca, solleva il bicchiere con la coca-cola. Fa tintinnare il ghiaccio. Un sorso prima di attaccare, sorride... mio Dio, quest’uomo crede ancora nella letteratura! «Un’idea ci sarebbe... anzi, è più di un’idea... una vera e propria ossessione... non ci dormo la notte». Si carezza la barba. «Dunque... c’è la moglie di un alto funzionario, giusto? Si chiama Anna. Si innamora di un bell’ufficiale, mi segui? Resta incinta! Fugge in Italia col suo amante e viene messa al bando dalla società pietroburghese. Il marito non le concede il divorzio...» A questo punto devo fermarlo. «Questa storia fa schifo», dico con noncuranza. Tolstoj si irrigidisce. Depone il bicchiere sul tavolo. Incrocia le braccia.

inviato il 18/04/2019
Nei segnalibri di:

Il tempo della decrescita

immagine copertina
Serge Latouche, Didier Harpagès
Il tempo della decrescita
Tradotto da -guido Lagomarsino
Elèuthera 2010
10 righe da pagina 78:

La modernità, traviata dall'ideologia della crescita, non poteva che apparentarsi alla velocità, sinonimo di autorità, audacia, progresso, prestazioni, record, controllo del tempo e dello spazio. La macchina ecologica planetaria è andata avanti a un ritmo infernale, con un processo irreversibile nel quale si sono integrati solo i più adatti a sostenerlo. I sognatori, gli indolenti, i flemmatici, gli incuranti, i moderati, gli ingenui non completamente sottomessi alla forza delle cose, ma anche i più fragili, hanno cercato un posto per sé a alcuni di loro si sono ritrovati, senza sapere come, al bordo della strada. Adesso è il momento di riaffermare la buona reputazione della lentezza.

inviato il 17/04/2019
Nei segnalibri di:

Commenti

Serge Latouche (Vannes, 12 gennaio 1940), economista e filosofo francese.

Filomena non era bugiarda

immagine copertina
Carlo Sperduti
Filomena non era bugiarda
Lavieri 2018
10 righe da pagina 24:

[...] Gilberto si precipitò nel bagno quando gli fu indicata la porta.
[...] su una mensola, in alto, dietro due ante di vetro scorrevoli semiaperte, stava accovacciato un volpacchiotto.
Non era un peluche, ma una volpe vera, in carne e ossa. [...]
Afferrato uno sgabello di legno che si trovava vicino alla lavatrice, lo posizionò per bene sotto la mensola e vi salì per acchiappare la volpe.
Non appena ne toccò la coda, che penzolava morbida e rilassata dal ripiano, la bestiola scrociò un getto d'acqua calda sulla testa di Gilberto.
La signora Dina, che dal corridoio aveva percepito lo scroscio, subito seguito da un tonfo, si allarmò e bussò alla porta:
- Gilberto, non avrai mica azionato il fox doccia, vero? Ho domenticato di avertirti!

inviato il 16/04/2019
Nei segnalibri di:

Commenti

Grazie :)

Errata corrige: riga 11, scrosciò un getto d'acqua calda; riga 14, Ho dimenticato di avvertirti.

Elemento Neutro

immagine copertina
Alex Sebastianutti
Elemento Neutro
ReadAzione
10 righe da pagina 11:

A tutti piace leggere belle paroline, ma ho cercato di basarmi sulla realtà dell’esperienza.
Per questo motivo non vi darò nessuna ipotetica ricetta del successo, io non sono andato in cerca del bianco o del nero, sono partito dal presupposto che la vita è grigia, come la bussola di Elemento Neutro.
Il nero esiste solo al momento della morte, ma non te ne puoi rendere conto, perché non sei più cosciente.
Il bianco puro non esiste, perché tutti sappiamo che ci si può sempre migliorare, e su questo dovremmo focalizzare la nostra attenzione.
Non esistono persone nere e persone bianche, nemmeno riguardo al colore della pelle.

Ci sono mille sfumature che dobbiamo essere in grado di elaborare o meglio processare nella nostra mente.

inviato il 16/04/2019
Nei segnalibri di:

Commenti

Benvenuto Alex :)

Dal paese di Siddharta

immagine copertina
Hermann Hesse
Dal paese di Siddharta
Tradotto da Tiziana Prina e Lydia Salerno
Guanda 1993
10 righe da pagina 76:

Palembang è una città su palafitte di circa settantacinquemila abitanti a sud-est di Sumatra,situata lungo la riva paludosa di un grande fiume.
Alcuni viaggiatori molto superficiali le hanno affibbiato l'impropria qualifica di Venezia Malese,che non significa nulla se non che l'abitato sorge vicino all'acqua e gli spostamenti avvengono prevalentemente via acqua.
Palembang sta da mezzogiorno a mezzanotte nel fango,in una sporcizia grigia ,densa,che puzza terribilmente,e il cui spettacolo e odore mi hanno perseguitato per una settimana e persino in mare,dopo la partenza,creando come un velo di ribrezzo e dandomi la sensazione di avere la febbre.In quell'atmosfera,tuttavia,e attraverso quel velo,io ho vissuto questa favolosa città come un avventura eccitante,Al mattino,il fiume e i cento fiumiciattoli laterali,simili a canali, lungo le ...

inviato il 15/04/2019
Nei segnalibri di:

Commenti

Grazie.

...SIDDHARTA!!!...errore mio...

Karma city

immagine copertina
Massimo Bisotti
Karma city
Harper Collins 2019
10 righe da pagina 61:

In realtà non ce l'ho con più con te. Oggi mi sento serena e coltivare rancore non è mai una buona idea. Non ne nasce mai niente di buono, anzi, il rancore secca tutto ciò che tocca e io non voglio sentirmi arida per colpa di qualcun altro.
Ti perdono, perciò, ma non dimentico, perché le persone come te sono inaffidabili e tu tradiresti di sicuro la mia fiducia. Le persone non cambiano. Il vento però cambia sempre, non è mai lo stesso per troppo tempo e ti soffia addosso tutte le occasioni sprecate. Dovresti saperlo. Hai avuto la tua occasione con me e l'hai bruciata. Stop. E ora, se non hai interesse ad ascoltare la mia vita, bevi pure, Zac, bevi fino allo sfinimento. Qui nessuno ti chiederà il conto alla fine della serata. Resta pure a tu per tu con le tue azioni. Domani il tuo ricordo migliore sarà quella sensazione di alcol che

inviato il 15/04/2019
Nei segnalibri di:

Commenti

Massimo Bisotti, Roma 1979

ti sale dallo stomaco, ti percorre l'esofago e finisce nel water. Ora però levati dalla mia visuale che mi inquini lo sguardo."

© 10righedailibri 2015

partner tecnologico

 

Privacy Policy