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L'Ombra del Vento

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Carlos Ruiz Zafón
L'Ombra del Vento
Tradotto da Lia Sezzi
Mondadori 2014
10 righe da pagina 15:

Isaac ci invitò a entrare con un lieve cenno del capo. Dall'atrio, immerso in una penombra azzurrina, si intravedevano uno scalone di marmo e un corridoio affrescato con figure di angeli e di creature fantastiche. Seguimmo il guardiano fino a un ampio salone circolare sovrastato da una cupola da cui scendevano lame di luce. Era un tempio tenebroso, un labirinto di ballatoi con scaffali altissimi zeppi di libri, un enorme alveare percorso da tunnel, scalinate, piattaforme e impalcature: una gigantesca biblioteca dalla geometria impossibile. Guardai mio padre a bocca aperta e lui mi sorrise ammiccando.
"Benvenuto nel Cimitero dei Libri Dimenticati, Daniel."

inviato il 07/07/2014
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Ciao Giovanni sei in finale, Rachele Farina ha scelto le tue dieci righe. Complimenti! :D

Grazie :)

Concordo con te e grazie.

Gent.mo Giovanni Pisciottano, ho proposto le tue dieci righe per il libro incentivo a causa della presenza di un profondo sentimento nei confronti dei libri, oltre a molte altre tematiche che si intrecciano. Questo è il sentimento che dovremmo avere noi tutti: non solo amare la lettura, ma diffonderla, suscitare vero interesse nei confronti di questi amici, i libri, che possiamo scegliere e coltivare. I libri, come avviene nella vita, sono degli amici che si possono scegliere!
Questo è il sentimento che dovremmo avere noi tutti: non solo amare la lettura,

Bellissimo, l'ho letto! Parla solo di libri.

un giorno mi troverai

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Kim Edwards
un giorno mi troverai
Tradotto da Stefano Beretta
Euroclub su licenza Garzanti 2011
10 righe da pagina 276:

Il silenzio della foresta sembreva un prolungamento del silenzio della cappella
con le sue vetrate luminose, come se tutto il mondo fosse un luogo sacro,
e io volevo proseguire per vedere dove terminava il ruscello.
Diventava sempre più piatto e ampio, con una corrente che mulinava in polle poco profonde. Mi tolsi i sandali ed entrai nell'acqua.
Camminammo finchè gli alberi si aprirono e il ruscello si gettava nel lago scomparendo.
"Lucy" disse Keegan. Eravamo immersi fino ai polpacci nell'acqua fredda.
Si voltò e, posandomi una mano sul viso,
mi baciò con la stessa delicata sicurezza con cui aveva attraversato la foresta.

inviato il 07/07/2014
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Commenti

Grazie Natalina, penso che oltre alla scrittrice il traduttore abbia fatto un bellissimo lavoro. Ora non ci resta che trovare l'altro libro "La madre perfetta" anche se spesso le prime cose lette sono le preferite. A presto. Ciao

Monica ,è stato bellissimo leggerlo,!

Il quadro mai dipinto

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Massimo Bisotti
Il quadro mai dipinto
Mondadori 2014
10 righe da pagina 60:

D'improvviso, alzando lo sguardo, vide il volto di una donna, l'inaspettato che aspettava prese forma e contorni.
La donna lo fissò, si guardarono negli occhi a lungo, immobili a un metro di distanza, forse due. Lei era bella di quell'autentica bellezza che sa ancora riservarti una sorpresa, quella bellezza che è davvero tale perché non sa di esserlo. Selvatica, come gli spiriti indomabili con cui puoi attraversare l'anima del mondo ma che non puoi afferrare mai. Onesta, come la sensibilità segreta dei fiori, e buffa, con le sue stranezze perfette che sanno ispirare sorrisi precisi di benedizione inaspettata. Fresca, come le ore del giorno, e tenera, come la notte, piena come la luna a cascarti le braccia, come un pensiero improvviso mentre stai facendo altro. Ed è in tutti quei momenti che puoi intuire cosa sia una mina per la mente, in grado di far saltare i tuoi piani di felicità altrove.

inviato il 07/07/2014
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Commenti

Dovere :)

Grazie Elena :)

Grazie mille, sarà fatto.

Ciao Elena con le tue dieci righe sei in finale... Complimenti!!! Ricordati di scegliere le tue dieci righe preferite da oggi a domenica 20 Luglio. Buone Letture!!! :)

Millennio di fuoco - Seija

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Cecilia Randall
Millennio di fuoco - Seija
Mondadori 2013
10 righe da pagina 80:

Mentre tossiva rannicchiata sul fianco sentì un rumore di metallo che si spezzava. Si girò e riaprì gli occhi in tempo per vedere il Traditore liberarsi definitivamente delle catene, poi lui le fu addosso e la schiacciò sotto il ginocchio, con tutto il suo peso. Seija tentò la lotta ma desisté quando il manvar piantò la punta della spada nella paglia a un soffio dal suo orecchio. Rimase ferma, irrigidita.
Il Traditore stava usando l'arma per sorreggersi, respirava mantenendo la bocca serrata, con le narici frementi e il petto che sembrava un mantice. Spinse la lama fiamma fuori portata. Aveva la faccia rigata di sudore oltre che di sangue, gli occhi dilatati fissi su quelli della sua preda: in controluce le pupille erano luminescenti come quelle di un lupo, contornate da venature d'oro nelle iridi grigie.
Seija sentiva la lingua paralizzata. Lui sogghignò, nonostante il pallone cinereo; la appoggiò la mano sulla guancia indolenzita, l'accarezzò, le passò il pollice sulle labbra e gliele socchiuse, in silenzio. Aveva uno sguardo compiaciuto... e famelico.

inviato il 07/07/2014
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Glielo lasciò scorrere su tutto il corpo. Il desiderio evidente in quegli occhi fu come ghiaccio nello stomaco. Seija si sentì invadere dal terrore. "No" urlò, e puntò le mani contro il suo petto, ma fu come tentare di spostare un macigno.

La conquista della felicità

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Bertrand Russell
La conquista della felicità
Tradotto da Giuliana Pozzo Galeazzi
TEA 2012
10 righe da pagina 150:

Gli antichi, come tutti sanno, consideravano la moderazione una delle virtu' essenziali.
Sotto l'influenza del romanticismo e della rivoluzione francese ,questo concetto è stato
abbandonato da molti uomini , e gli uomini hanno cominciato ad ammirare le passioni
travolgenti ,anche se ,come quelle degli eroi di Byron ,erano distruttrici e antisociali.
Gli antichi, comunque ,erano chiaramente nel giusto .In una vita buona deve esistere
un equilibrio tra le diverse attività ,e nessuna di esse deve essere spinta al punto da
rendere impossibili le altre. il goloso sacrifica tutti gli altri piaceri a quello del mangiar,
e così facendo diminuisce la felicità complessiva della sua vita.
Molte altre passioni oltre a quella del mangiare possono essere spinte a questo estremo.
L'imperatrice Giuseppina era golosa in fatto di abiti .Sulle prime Napoleone pagava
i conti dei suoi sarti sebbene con proteste sempre piu' vive...

inviato il 07/07/2014
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Affari di famiglia

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Francesco MUzzopappa
Affari di famiglia
LE MERAVIGLIE 2014
10 righe da pagina 13:

La generazione dei trentenni non finsce mai di deludermi.
Ti parlano di rottamazione, trattando gli anziani come vecchie Ford ormai allo sfasciacarrozze e poi, alla prova dei fatti, si defilano.
A me sta anche bene che si faccia un falò dei sessantenni al potere. Ho quasi settant'anni e il casato, dopo tanti lustri di fatiche, ha bisogno di un ricambio.
D'altra parte io per prima ho sempre pensato alla mia vecchiaia come a un periodo sereno della vita in cui avrei messo da parte il cervello per dedicarmi esclusivamente a consigliare spettacoli teatrali e suggerire ristoranti.
Ma per sostituirmi occorre una testa scaltra, carismatica, qualità che mio figlio, purtroppo, non riuscirebbe nemmeno a disegare con i pastelli.

inviato il 07/07/2014
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Grazie , Emma! Segnalibro!

non perdetevi di fare delle sane risate leggendo questo libro esilarante ! Perfetto per momenti di relax estivo. Patti, ci vuole sul banchetto !

I giorni chiari

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Zsuzsa Bànk
I giorni chiari
Tradotto da Riccardo Cravero
NERI POZZA 2012
10 righe da pagina 8:

A dir la verità non so perché Aja scelse di invitare proprio me ad entrare nella sua vita, una vita diversa da tutto ciò che avevo incontrato prima, diversa da tutto ciò che conoscevo e che mi sembrava lontana. Non so cosa fu a spingerla vicino a me, a mandarla da me invece che da altri, a legarla a me: che cosa porta a scegliersi? [...]
Siamo rimaste insieme solo perché neanche in seguito arrivò qualcuno che potesse sostituirmi? Non gliel'ho mai domandato, e oggi non ha più importanza. Oggi siamo quel che siamo e non domandiamo, non cerchiamo ragioni.

inviato il 07/07/2014
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Survivor

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Chuck Palahniuk
Survivor
A. MONDADORI

Questo è il mio pesciolino numero 641 in una vita costellata di pesciolini rossi.
I miei genitori mi comprarono il primo per insegnarmi cosa significasse amare e prendersi cura di una creatura vivente del Signore.
640 pesci dopo, l'unica cosa che ho imparato è che tutto quello che ami morirà.

inviato il 07/07/2014
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Piccola Biblioteca Mondadori Oscar- Monina Capogrossi- 2003

Ciao Fra Z, anno di edizione pagina e traduttore delle tue 10 righe Grazie ;)

Latinoamericana

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Ernesto Che Guevara
Latinoamericana
Tradotto da Pino Cacucci, Gloria Corica
Feltrinelli 2004
10 righe da pagina 54:

Lì abbiamo stretto amicizia con una coppia di operai che erano comunisti. Alla luce di una candela con cui ci illuminavamo per preparare il mate e mangiare un pezzo di pane e formaggio, i lineamenti contratti dell'operaio conferivano una nota misteriosa e tragica, mentre nel suo linguaggio semplice ed espressivo raccontava dei tre mesi di carcere, della moglie che lo aveva seguito con esemplare fedeltà, dei suoi figli, lasciati a casa di un vicino caritatevole, del suo inutile peregrinare in cerca di lavoro, dei compagni misteriosamente scomparsi e si diceva fossero stati gettati in mare.
Quella coppia infreddolita, nella notte del deserto, accoccolati l'uno contro l'altro, era una viva rappresentazione del proletariato di ogni parte del mondo. Non avevano neppure una misera coperta con cui scaldarsi, così abbiamo dato loro una delle nostre e noi due ci siamo arrangiati alla meglio con l'altra. Fu quella una delle volte in cui ho sofferto di più il freddo, ma anche quella in cui mi sono sentito un po' più affratellato con questa, per me strana, specie umana...

inviato il 07/07/2014
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Ciao Mariano, le tue dieci righe sono state scelte dalla redazione, quindi sei in finale ;) Complimenti!!!

Pochi inutili nascondigli

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Giorgio Faletti
Pochi inutili nascondigli
Baldini Castoldi 2008
10 righe da pagina 124:

Ma il mese di maggio è unico, sull'isola.
Maggio è lo spartiacque definitivo fra la manica corta e la manica lunga, maggio scalda il cuore e riporta una speranza che non è ancora e che non sarà mai certezza.
Tuttavia c'è la promessa dell'estate ed è facile dimenticare.
Maggio è un mese adolescente: frutti ancora acerbi, seni non ancora sbocciati del tutto, trucco ancora poco vistoso.
Tutto è ancora. Al meglio delle sue possibilità.
Maggio è l'inizio di tutto.

inviato il 06/07/2014
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sono in pista ! a presto

Emma ti stiamo aspettando a Porto Rotondo. :))

Un giorno mi troverai

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Kim Edwards
Un giorno mi troverai
Tradotto da Stefano Beretta
Garzanti 2011
10 righe da pagina 298:

FRASE SUI LIBRI
Dalle tende di pizzo filtrava la luce, che disegnava motivi sul legno lucido.
L'aria sapeva di polvere e carta vecchia.
File e file di libri erano allineate sugli scaffali e io vagai con lo sguardo
sui dorsi rigidi ,pensando a come erano umani i libri ,pieni di idee e di immagini
mondi immaginati, mondi percepiti; pieni di impronte ,risate improvvise
e anche sospiri di lettori.

inviato il 06/07/2014
Nei segnalibri di:

Il Maestro e Margherita

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M.Bulgakov
Il Maestro e Margherita
La Biblioteca di Repubblica

Ma allora chi sei tu, insomma?
Sono una parte di quella forza che eternamente vuole il male
ed eternamente compie il bene.

inviato il 06/07/2014
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IO UCCIDO

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GIORGIO FALETTI
IO UCCIDO
Baldini & Castoldi (collana Vintage) 2013
10 righe da pagina 504:

Può accendere e spegnere quando vuole quella musica che, come tutte le cose immaginarie, è perfetta. Lì dentro c'è tutto quello che gli serve, tutto il suo passato, tutto il suo presente, tutto il suo futuro. La musica basta e avanza per sconfiggere la solitudine. La musica è l'unica promessa mantenuta, la musica è l'unica scommessa vinta. Lo aveva detto a qualcuno, una volta, che la musica è tutto, che è l'inizio e la fine del viaggio, che la musica è il viaggio stesso. Lo hanno ascoltato ma non gli hanno creduto. D'altronde, cosa ci si può aspettare da chi la musica la suo na e la sente ma non la respira? No, non ha alcun timore della solitudine. E poi non è solo. Mai, nemmeno adesso.

inviato il 04/07/2014
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Uno dei miei preferiti, letto e riletto.

Come finalista del Premio Top Segnalibri del mese di giugno, avrei scelto queste bellissime righe del bravissimo Giorgio Faletti. :-)
Chi non ha provato la sensazione di solitudine e ha cercato di colmarla ascoltando una canzone?
Dovrei chiedere però allo staff se ora devo mandare anche l'email per il libro incentivo...?!? O non è necessario?

Bellissima descrizione della musica, che ocorre respirare dentro di noi, e che può vincere la solitudine. Grande Faletti, e bellissime righe!

Ciao Giorgio

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Aforisma di Giorgio Faletti
Ciao Giorgio
10 Rghe dai libri 2014

Nella vita ci sono cose che ti cerchi e altre che ti vengono a cercare. Non le hai scelte e nemmeno le vorresti, ma arrivano e dopo non sei più uguale. A quel punto le soluzioni sono due: o scappi cercando di lasciartele alle spalle o ti fermi e le affronti. Qualsiasi soluzione tu scelga ti cambia, e tu hai solo la possibilità di scegliere se in bene o in male.

inviato il 04/07/2014
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Che infinita tristezza...

Ciao, grande Giorgio! Grande sempre, anche nella mort1

Ciao...

Fuori da un evidente destino

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Giorgio Faletti
Fuori da un evidente destino
Baldini & Castoldi 2013
10 righe da pagina 190:

Colin amava tutto quello che aveva intorno. Gli alberi, il sole, il cielo, il profumo umido dei pini di montagna, la luce e le ombre che proiettavano sul suolo e sulle loro vite, da cercare e da scansare con eguale fatica. L'esistenza era dura ma immersa dentro a colori che esigevano sempre da lui il pedaggio di una seconda occhiata. Forse quel fascino non era così evidente per tutti. Per molti, quella era ancora una zona di passaggio frettoloso, un posto che l'istinto degli uomini di andare a vedere cosa c'era oltre non permetteva di considerare in tutta la sua vera essenza.

inviato il 04/07/2014
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;)

Proprio così, avrò ancora di più daleggere, sto scoprendo anche il caro Faletti.

Buona lettura :)

Purtropo ho perso i libri di Faletti. Li leggerò solo adesso, ma resta , a parte tutto, un grande e poliedrico artista.

Il mio preferito

Il giorno senza ieri

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Stuart Clark
Il giorno senza ieri
Tradotto da Cristina Ingiardi
Edizioni Dedalo 2014

Berlino, 1914. L’Europa marcia verso la guerra e la città è un tripudio di fervore nazionalista. Albert Einstein è uno dei pochi a comprendere che si prepara una carneficina, ma è sempre più isolato, sia politicamente che scientificamente: la sua rivoluzionaria visione dell’Universo viene accolta con scetticismo e la teoria che sta elaborando presenta difficoltà matematiche quasi insormontabili. Per dimostrare la validità della sua intuizione avrebbe bisogno di prove concrete, ma l’unica persona in grado di fornirgliele si ritrova coinvolta nello scoppio delle ostilità e rischia l’esecuzione. All’insaputa di Einstein, infatti, nel fango delle trincee del fronte occidentale arranca un religioso belga di nome Georges Lemaître che possiede il talento matematico necessario per aiutarlo a condurre la sua teoria verso una conclusione trionfante.

inviato il 04/07/2014
Nei segnalibri di:

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Grazie, abbiamo aggiunto i dati mancanti, ora dovresti solo comunicarci il numero di pagina... Grazie ;D

Ciao @Staff L'anno di pubblicazione è il 2014, maggio per l'esattezza. Il libro è stato tradotto da Cristina Ingiardi.

Benvenuta tra noi, Ale! i tuoi gustri coincidono con imiei. Complimenti per la bella scelta! Seami i libri e la lettura, sei a casa.

Ciao Ale Lu, lascia qui nei commenti la pagina delle tue 10 righe, anno di pubblicazione e traduttore. Grazie

Benvenuta Ale Lu :)

IO UCCIDO

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GIORGIO FALETTI
IO UCCIDO
Baldini & Castoldi 2013
10 righe da pagina 1:

Per la strada va
la morte, incoronata,
di fiori d'arancio appassiti.
Canta e canta
una canzone
sulla sua chitarra bianca
e canta e canta e canta.

(Federico García Lorca)

inviato il 04/07/2014
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Bellissima frase, ciao Giorgio.

Grande Garcia lorca e grande Giorgio Faletti!

Io sono Dio

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Giorgio Faletti
Io sono Dio
Baldini & Castoldi nella collana Vintage 2009
10 righe da pagina 256:

Non le piaceva volare. Non le piaceva essere in balia di un mezzo sconosciuto del quale non aveva il controllo, che la faceva sobbalzare a ogni turbolenza e la metteva in apprensione a ogni variazione dei giri del rotore. Si sporse dal finestrino a osservare il suolo che si avvicinava. Sospese in una massa nera di oscurità che pareva avere invaso tutta la terra, sotto di loro c'erano le luci del mondo.

inviato il 04/07/2014
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7 POETI DEL PREMIO MONTALE. ROMA 1986

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7 POETI
7 POETI DEL PREMIO MONTALE. ROMA 1986
Tradotto da Prefazione di Maria Luisa Spaziani
ALL’INSEGNA DEL PESCE D’ORO, Milano 1987
10 righe da pagina 21:

Duole più che alla mente
alla carne (a questa nubecola rossa
di cui l’anima
è la luce vivida del lampo),
l’ingiuria dell’assenza.
Non definisce le soste
della navigazione nelle vene,
l’esodo dei rimpianti.
E cosa ne sarà
delle parole in ostaggio
che celano scoppi di risa… ?
[…]
E poi è inevitabile:
quel lupo famelico
che mi vive dentro
(patologia della libidine)
si perde ogni tanto.
Ovviamente attratto dal gregge,
per questo prevedibile,
s'attarda a spiare la pianura,
i cieli mutevoli,
le sue unghie sporche
di terra nutre l'attesa.

inviato il 03/07/2014
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http://youtu.be/k022p_VPUbM

Bei versi!

Luigi Amendola

Sotto il velame

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Giovanni Pascoli
Sotto il velame
NICOLA ZANICHELLI BOLOGNA (A. Cacciari) 2013
10 righe da pagina 345:

Quel sol che pria d'amor mi scaldò il petto,
di bella verità m'avea scoperto,
provando e riprovando,
il dolce aspetto.

inviato il 03/07/2014
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