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Il piccolo principe

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Antoine de Saint Exupéry
Il piccolo principe
Tradotto da Nini Bompiani Bregoli
Bompiani 1998
10 righe da pagina 100:

Quando ero piccolo abitavo in una casa antica, e la leggenda raccontava che c’era un tesoro nascosto. Naturalmente nessuno ha mai potuto scoprirlo né forse l’ha mai cercato. Eppure incantava tutta la casa. La mia casa nascondeva un segreto nel fondo del suo cuore…”

inviato il 02/05/2016
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Grazie :-)

Vi sono grato per la lieta notizia! Sono onorato soprattutto in quanto è la prima volta che mi capita di arrivare primo nella settimana e ci tengo a ringraziare coloro che hanno espresso una preferenza per il volume che ho presentato!

Per quanto riguarda le 10 righe scelgo “Non esiste saggezza” inserito da Alessia S.: http://scrivi.10righedailibri.it/non-esiste-saggezza-3

Ciao Alessandro, le tue 10 righe sono nella finale settimanale di maggio. Ricordati di scegliere 10 righe che più ti piacciono partendo da oggi 9 maggio a domenica 15 maggio, riportando qui nei commenti il link.

Madame Bovary

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Gustave Flaubert
Madame Bovary
Tradotto da Roberto Carifi
Feltrinelli 2005
10 righe da pagina 135:

“Eccola!
Si sente il bisogno di confidare a questa persona tutta la propria vita, di donarle tutto, di sacrificarle tutto. Non sono necessarie spiegazioni: la si riconosce subito. La si intravede nei propri sogni”. “E finalmente, eccolo il tesoro tanto atteso, davanti a noi che brilla, risplende. Eppure, ancora non ci si sente sicuri, non si ha il coraggio di credervi, si resta abbagliati, come chi esca dalle tenebre alla luce.” […]
“Eh, no! Perché mai declamare contro le passioni? Non sono forse la cosa più bella che c’è al mondo, la sorgenti dell'eroismo, dell'entusiasmo, della poesia, della musica, delle arti, insomma, di ogni cosa?”
[…] “Ma l'altra [morale], quella eterna, sia tutt’intorno e al di sopra, come il paesaggio che ci circonda e il cielo azzurro che ci rischiara”.

inviato il 02/05/2016
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Austerlitz

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Winfried Georg Sebald
Austerlitz
Tradotto da Ada Vigliani
Adelphi 2002
10 righe da pagina 164:

Dacché presi a girare in quell’intrico di vicoli attraverso case e cortili fra la Vlasská e la Nerudova, e soprattutto nel momento in cui, avanzando in salita passo dopo passo, avvertii sotto i piedi il lastrico diseguale della Sporkova, fu come se avessi già camminato per quelle strade, come se — non mediante lo sforzo della riflessione, ma piuttosto grazie ai sensi rimasti a lungo sopiti ed ora di nuovo desti — si dischiudesse in me il ricordo.

inviato il 02/05/2016
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La condanna del sangue - La primavera del Commissario Ricciardi

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Maurizio de Giovanni
La condanna del sangue - La primavera del Commissario Ricciardi
Fandango Libri 2008
10 righe da pagina 247:

Chi dice, pensava il dottore, che i sogni non hanno potere sulla realtà? Tu sei stato bene, finché non hai sognato. Hai passato momenti più o meno buoni: hai fatto tre figli, li hai tenuti in braccio, ci hai giocato e scherzato. Lavorando di giorno e qualche volta di notte, hai fatto sempre in modo che mangiassero e bevessero a sufficienza.
Hai tenuto la tua donna tra le mani, in abbracci forti e dolci. Ci hai fatto l'amore, guadagnandoti un piccolo pezzo di paradiso. Sei uscito con la pioggia e con il sole, hai cantato e forse pianto, hai sentito il primo profumo dei fiori e della neve. Hai conosciuto occhi neri e occhi azzurri, hai visto il cielo e la luna. Qualche volta hai avuto sete e nessuno ti ha negato un bicchiere d'acqua fresca. Poi, pensò Modo, hai sognato. E da quel giorno la tua felicità non ti è bastata più, hai deciso di cominciare a salire. Ma. dimmi: a parte la fatica della salita, chi ti ha fatto credere che in cima saresti stato meglio?

inviato il 02/05/2016
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Buongiorno Emma, vale la pena leggere de Giovanni, io l'ho scoperto da poco e questo è il secondo libro che leggo. Ieri ne ho comprato un altro, sempre sul Commissario Ricciardi

bello ! non conoscevo questo libro, mi intriga !

Tempi difficili

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Charles Dickens
Tempi difficili
Tradotto da Bruno Amato
Feltrinelli 2015
10 righe da pagina 15:

Thomas Gradgrind, signore. Un uomo di realtà. Un uomo di fatti e di calcoli. Un uomo che procede sul principio che due più due fa quattro, niente di meno e niente di più, e che non lo si convince con le chiacchiere ad ammettere che possa fare altro. Thomas Gradgrind, signore, perentoriamente Thomas, Thomas Gradgrind. Con una riga e una bilancia, e la tavola pitagorica sempre in tasca, signore, pronto a pesare e misurare ogni particella di natura umana, e a dirvi esattamente a cosa corrisponde. È una esclusiva questione di numeri, un caso di pura e semplice aritmetica.

inviato il 02/05/2016
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Charles John Huffam Dickens(Portsmouth, 7 febbraio 1812)

Matador

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Barnaby Conrad
Matador
Tradotto da G. Bianchi
Bompiani 1954
10 righe da pagina 14:

Si svegliò del tutto e buttò via le coperte. Poi lentamente tirò su il suo magro corpo e si mise a sedere sulla sponda dell’adorno letto d’ottone, con il viso fra le mani. Ora che era sveglio del tutto sapeva che le sue mani avrebbero tremato quando le avrebbe allontanate dal viso.
Sì, se lo sentiva davvero dentro di sé, grande come un uovo di struzzo. L’organo della paura gli stava proprio sotto il V della gabbia toracica, sotto il cuore, un massiccio blocco di paura. Era reale come ogni altro organo che aveva nel torso. Non era il sordo dolore della solita paura: questa era una pena acuta, diversa da ogni altra che avesse mai provato.
Be’, si disse, ne ho diritto. Ne ho pienamente diritto.

inviato il 01/05/2016
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Favole degli Dei

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Paolo Barbieri
Favole degli Dei
A. MONDADORI 2011
10 righe da pagina 88:

PITONE
L'oscurità abbracciava la terra da interminabili giorni, illuminata dai bagliori dei tuoni che si abbattevano al suolo martoriato dalle piogge. I laghi erano diventati immensi gorghi, mentre i pendii ricoperti di cespugli avevano ora l'aspetto di cascate tumultuose, dove tronchi strappati rabbiosamente alla foresta si infrangevano in una poltiglia di detriti. In quei giorni niente era più lo stesso, e i colori della natura erano stati ricoperti da un'ondata di fango maleodorante. Nel momento stesso in cui la tempesta sembrava essere cessata, la terra prese a scuotersi, contorcendo le proprie viscere, e rimescolando in un immenso calderone quello che la catastrofe aveva già strappato dalle radici, in un'orgia di rumori ed esplosioni.

inviato il 01/05/2016
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Il paradiso dell'uomo

immagine copertina
Karl Adolph Gjellerup
Il paradiso dell'uomo
Tradotto da Carlo Picchio
Mondadori 1971
10 righe da pagina 45:

Rilesse la notizia. Sì, doveva essere avvenuto così. Il nome di lui non era ricordato neppure una volta. Si sentì in preda all’angoscia. Come avrebbe, lui, accolto quella notizia? Lui che diceva d’essere nato con la camicia del vincitore! Lo vedeva camminare su e giù sul tappeto rosso di quella casa, livido per la collera. Effettivamente egli non aveva, finora, mai incontrato opposizioni. Tutto gli era sempre andato bene. E adesso, in quest’occasione, era solo; senza nessuno su cui riversare la piena del suo malumore.

inviato il 30/04/2016
Nei segnalibri di:

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Ciao Cristina, le tue 10 righe sono nella finale di aprile. 10 righe scelte da Voi utenti.

Grazie Giovanni! Sono contenta ti siano piaciute :)

Ciao ho scelto le tue 10Righe :)

Grazie Emma, ho trovato tante vecchie edizioni perché sto mettendo ordine nello studio di mio padre e ci sono tantissimi libri

passaggio significativo e interessante. Brava a ritrovare questa edizione !

vite fuori dal mondo

geminello alvi
vite fuori dal mondo
A. MONDADORI 2001

Yves Klein
pittore monocromo

[...] sentì alla radio Yuri Gagarin, che diceva estasiato: "Ho visto il cielo diventare sempre più scuro e la terra sempre più blu di un profondo e intenso blu". Nel freddo inverno fu poi a Cascia, pellegrino da santa Rita, la santa delle cause perse, donandole colori e tre piccoli lingotti d'oro. Buzzati narrò d'aver retto in mano una sua ricevuta, mentre Klein la bruciava e, vestito come sempre elegante, faceva volare sopra la Senna miriadi di foglietti d'oro. Sosteneva di avere a quel modo impregnato la zona d'aria, di spazio immateriale che da quel momento apparteneva a Buzzati. Il tutto avvenne alla presenza di testimoni e notaio. Ma un film volgare, che proiettato nell'estate del 1961 a Cannes derideva le antropometrie, l'offese, tanto da provocargli un primo attacco di cuore. Si sposò, e morì di infarto il 6 giugno 1962. Erano gli anni Ottanta quando una suorina del convento di Cascia si ricordò che un francese aveva affidato al portello rotante degli ex voto tre pezzetti d'oro. E fu felice di usarli per restaurare un quadro.

inviato il 30/04/2016
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La reliquia di Costantinopoli

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Paolo Malaguti
La reliquia di Costantinopoli
Neri Pozza 2015
10 righe da pagina 194:

"Solo grazie alla lenta azione degli anni, come ghiacci delle montagne che scavano i fianchi delle valli, a noi giunge chiara e indubbia, la sostanza ultima delle cose che contano.
E' sicuramente nei testi, nella parola scritta, che devo cercare la risposta a ciò che cerco, più che nell'ambiguità dei luoghi e nella mendacia delle persone.
Se la menzogna detta può disorientare e può essere difficilmente distinguibile dal vero, la menzogna scritta fatica a sopravvivere, perchè essa passa sotto il duro vaglio della sapienza di tanti uomini, che, come un crogiolo in cui il metallo fuso si purifica dalle scorie, nei secoli hanno scelto quanto meritava di essere tramandato e quanto, invece, andava condannato all'oblio.
E' nella tradizione dunque, se saprò cercare, che troverò la verità."

inviato il 28/04/2016
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Arte in tavola

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Philippe Daverio
Arte in tavola
Rizzoli 2015
10 righe da pagina 7:

L'Italia è un paese meraviglioso: è l'unico posto al mondo dove a tavola si parla di cucina. E per un certo verso questa passione nazionale ha origini molto profonde perché l'Unità nazionale, se ha reso il toscano lingua "ufficiale", sin dai contributi della lettera di credito medioevale, poi di Dante e del Manzoni risciacquatore dei panni in Arno, non ha affatto unificato la lingua che assapora i cibi.

inviato il 28/04/2016
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I "passages" di Parigi

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WALTER BENJAMIN
I "passages" di Parigi
Tradotto da Vari
Einaudi 2000
10 righe da pagina 12:

L'"interieur" non è solo l'universo, ma anche la custodia del privato cittadino. Abitare significa lasciare tracce, ed esse acquistano, nell'"interieur", un rilievo particolare. Si inventano fodere e copertine, astucci e custodie in quantità, dove si imprimono le tracce degli oggetti d'uso quotidiano. Anche le tracce dell'inquilino s'imprimo nell'interieur; [...]

inviato il 27/04/2016
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Grazie! abbiamo integrato le 10 righe :)

Anno di edizione: 2000

Curatore: Rolf Tiedemann.
Edizione italiana a cura di Enrico Ganni.
Traduzione in italiano ad opera di Renato Solmi, Antonella Moscati, Massimo De Carolis, Giuseppe Russo, Gianni Carchia e Francesco Porzio.

La saggezza della filosofia

immagine copertina
Nicola Abbagnano
La saggezza della filosofia
BOMPIANI 2000
10 righe da pagina 8:

Il dialogo con i filosofi, del quale sono esempi i saggi contenuti nel presente volume, può e deve servire per l'appunto a scorgere o a non dimenticare i risultati dell'esperienza umana che essi hanno registrato, e anche metterli metterli alla prova nella propria vita personale affinché essa ne ricavi qualche raggio di luce che la guidi.

inviato il 27/04/2016
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Oceano mare

immagine copertina
Alessandro Baricco
Oceano mare
Universale economica Feltrinelli 2013
10 righe da pagina 32:

Sto lavorando.
Lavorando?
Sì, faccio… faccio delle ricerche, sapete, delle ricerche…
Ah.
Delle ricerche scientifiche, voglio dire…
Scientifiche.
Sì.
Silenzio. La donna si strinse nel suo mantello viola.
Conchiglie, licheni, cose del genere?
No, onde.
Così: onde.
Cioè… vedete lì, dove l’acqua arriva… sale sulla spiaggia poi si ferma… ecco, proprio quel punto, dove si ferma… dura proprio solo un attimo, guardate, ecco, ad esempio, lì… vedete che dura solo un attimo, poi sparisce, ma se uno riuscisse a fermare quell’attimo… quando l’acqua si ferma, proprio quel punto, quella curva… è quello che io studio. Dove l’acqua si ferma.
E cosa c’è da studiare?
Bè, è un punto importante… a volte non ci si fa caso, ma se ci pensate bene lì succede qualcosa di straordinario, di… straordinario.
Veramente?
Bartleboom si sporse leggermente verso la donna. Si sarebbe detto che avesse un segreto da dire quando disse
- Lì finisce il mare.

inviato il 25/04/2016
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Alessandro Baricco (Torino, 25 gennaio 1958)

Suite francese

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Irene Nimerovsky
Suite francese
Tradotto da Laura Frausin Guarino
Adelphi 2005
10 righe da pagina 273:

Che belle uniformi!
"E quanto mi piacerebbe una giacca a ricami d'oro come questo ussaro!"
"Assaggi questi dolci, mein Herr Sono fatti in casa".
L'ufficiale levò lo sguardo verso di lei e sorrise.
"Ha mai sentito parlare,signora,di quei cicloni che infuriano i mari del Sud?Se ho ben capito quello che ho letto, formano una specie di cerchio costellato di tempeste
tempeste lungo il centro immobile, tanto che un uccello o una farfalla che si trovassero nel cuore dell'uragano non ne soffrirebbero affatto,le loro ali non ne riporterebbero il minimo danno,mentre tutt'intorno si scatenerebbero le peggiori devastazioni. Guardi questa casa! guardi noi stessi mentre gustiamo il vino di Frontignan e biscottini e pensi a quello che sta succedendo nel mondo!"

inviato il 25/04/2016
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Grazie!!!

Ciao Natalina sei nella classifica 10righe scelte dalla redazione di aprile.

Due

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Irène Némirovsky
Due
Tradotto da Tiziana Merani
Newton Compton Editori 2015
10 righe da pagina 35:

Il vecchio Carmontel spense le luci, entrò nella biblioteca per cercare un libro da portare con sé e tenere sino al mattino. La scelta era già fatta e limitata a uno dei quattro o cinque classici che rileggeva di continuo, ma quel momento di piacere, lo faceva durare, esitava a lungo, sfiorava le rilegature con mano amorevole. Talvolta prendeva un volume a caso, non lo leggeva, ma lo apriva e lo respirava, come si annusa il bouquet di un vino, per rimetterlo poi nella giusta collocazione, e cercarne un altro. Infine, col libro sotto il braccio, entrò nella camera che divideva con la moglie e si infilò nel letto.

inviato il 25/04/2016
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Queste le 10righe che ho scelto: http://scrivi.10righedailibri.it/il-tesoro-dei-marvel

Ok, grazie.

Ciao Giovanni sei nella classifica settimanale di aprile. scegli riportando qui nei commenti le 10 righe che più ti piacciono partendo da oggi 2 maggio a domenica 8 maggio.

Irène Némirovsky (Kiev, 11 febbraio 1903 – Auschwitz, 17 agosto 1942)

Il buio nel cuore

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Silvia Bertozzi
Il buio nel cuore
Fernandel Editore 2016

Ancora quell’incubo.
Arrivava sempre alla stessa ora, tenace come un gatto affamato. Si appoggiava pesante sul suo petto e lei sentiva la nausea strizzarle lo stomaco. Allora apriva gli occhi e subito la ghermiva un vento livido, come un sospiro di brina. Impaurita, afferrava le lenzuola, se le avvolgeva attorno ai fianchi e inspirava forte cercando di opporsi a quel fosco malessere che nuotava sotto pelle e non dava tregua.
Tuttavia lo sapeva troppo bene, ormai: non si era svegliata, era solo un’illusione. Se ne stava ancora lì, dentro il suo sogno appiccicoso. Girava la testa, lentamente, sperando ogni volta di non vederla. Invece quella occupava tutto il suo campo visivo, si gonfiava come una medusa scura dentro la stanza fino a sfiorarne le pareti.
Era solo una sedia a dondolo, dopotutto. Un oggetto ruvido e antico che odorava di legno fradicio, di vecchie cantine polverose. Eppure lei ne era terrorizzata.
Mentre cercava di respirare, mentre il sudore si cristallizzava in una patina ghiacciata, la sedia a dondolo cominciava a oscillare. Crick crack, crick crack, crick crack.

inviato il 23/04/2016
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Drammi

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William Shakespeare
Drammi
Tradotto da /
Fratelli fabbri Editore 1968
10 righe da pagina 297:

MACBETH:Abbiamo saputo che i nostri sanguinari cugini si sono stabiliti in Inghilterra
e in Irlanda;e,lungi dal confessare il loro orribile parricidio, colman gli orecchi di chi
li ascolta con singolari imposture.Ma di questo parleremo domani,quando dovremo ,
riunirci,oltre che per questo per ragioni di Stato.Orsù, salite in sella e addio a stasera.
Fleance viene con noi?
Banquo-Sì ,mio buon signore,ma dobbiamo andare.
MACBETH-Possano i vostri cavalli andar veloci e sicuri:vi raccomando alla groppa.Addio .(esce Banquo)-Ognuno disponga a suo piacere del proprio tempo fino a stasera alle sette. Affinchè la vostra compagnia ci sia ancor più gradita,desideriamo restar soli fino all'ora di cena.Frattanto,Dio sia con voi .

inviato il 23/04/2016
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William Shakespeare -Aprile 1564-Stratford-Upon -Avon
D.23.Aprile 1616-Stratford Upon-Avon

Lessico famigliare

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Natalia Ginzburg
Lessico famigliare
Einaudi 1963
10 righe da pagina 22:

Basta una parola, una frase: una di quelle frasi antiche, sentite e ripetute infinite volte, nel tempo della nostra infanzia. […] per ritrovare a un tratto i nostri antichi rapporti, e la nostra infanzia e giovinezza, legata indissolubilmente a quelle frasi, a quelle parole. Una di quelle frasi o parole, ci farebbe riconoscere l’uno con l’altro, noi fratelli, nel buio di una grotta, fra milioni di persone. Quelle frasi sono il nostro latino, il vocabolario dei nostri giorni andati, sono come i geroglifici degli egiziani e degli assiro-babilonesi, la testimonianza d’un nucleo vitale che ha cessato di esistere, ma che sopravvive nei suoi testi, salvati dalla furia delle acque, dalla corrosione del tempo. Quelle frasi sono il fondamento della nostra unità familiare, che sussisterà finché saremo al mondo, ricreandosi e risuscitando nei punti più diversi della terra.

inviato il 23/04/2016
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La morte in banca

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Giuseppe Pontiggia
La morte in banca
MONDADORI 2003
10 righe da pagina 41:

Carabba distraeva la sua stanchezza guardando fuori dai vetri il panorama della città, al tramonto.
Il cielo diveniva terso e spazioso e la luce dell’orizzonte colorava le nuvole: le tinte splendevano accese, variavano smorzandosi lentamente, fino a restare fredde sopra il bruno dei tetti.
Ma questi incanti bastavano a ripagarlo, gli vivificavano le sensazioni della giornata.

inviato il 23/04/2016
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Ciao Alessandro, le tue 10righe sono nella finale di aprile, 10righe scelte dalla redazione.

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