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Il Villaggio delle Sirene

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Carlton Mellick III
Il Villaggio delle Sirene
Tradotto da Tatiana Sansone
Antonio Tombolini Editore (Vaporteppa) 2015

«Persone commestibili?» chiese Jackson.
«Bestiame umano,» disse il capo. «Vengono usati come cibo per le sirene.»
«Date le persone in pasto alle sirene?» strillò Jackson. «Esseri umani veri?»
Il dottore vedeva che l’idea stava già turbando la ragazza. Era abituato a vedere questo tipo di reazione, nel suo mestiere. Il dottore procedette a spiegare, in maniera calma e impassibile.
«Gli umani sono l’unica fonte di sostentamento delle sirene,» disse il dottore. «Se non mangiano, moriranno. È l’unico modo per proteggere la loro specie dall’estinzione.»
«Non crede che questo sia portare l’ambientalismo a un livello un po’ estremo?» chiese Jackson.
Il dottore scosse la testa. «Per niente. Molte persone commestibili sono volontari. Hanno dato la loro vita per proteggere la specie delle sirene.»
«Cosa?» Jackson trovava l’idea assurda. «Va bene, e gli altri?»
«La maggior parte degli altri erano assassini, stupratori e terroristi,» disse il dottore. «Hanno perso il loro diritto a essere considerati umani. Diventare commestibili è il modo in cui ripagano il loro debito con la società.»

inviato il 20/01/2016
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Il Ninja Morbosamente Obeso

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Carlton Mellick III
Il Ninja Morbosamente Obeso
Tradotto da Martina Volpe
Antonio Tombolini Editore (Vaporteppa) 2014

Il ninja non era sempre stato morbosamente obeso. Una volta era un guerriero magro, muscoloso, agile come un gatto. Ma accadde qualcosa alle sue abitudini alimentari, qualcosa che lo cambiò. Cominciò a mangiare tripli-tripli cheeseburger, dozzine di ciambelle glassate ripiene di crema, pizze guarnite con ampi strati di formaggio e salame, condite con salsa di burro e aglio, quesadillas di formaggio di capra avvolte attorno a sandwich di polpette, crocchette di formaggio e chili, ricoperte di involtini di avocado e uova e salsa ranch, würstel fritti, barrette dolci, salsicce e maionese. Metteva la maionese su tutto.
Lo chiamavano Basu.

inviato il 20/01/2016
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I Cannibali di Candyland

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Carlton Mellick III
I Cannibali di Candyland
Tradotto da Andrea Dioguardi
Antonio Tombolini Editore (Vaporteppa)

Abbassando lo sguardo Franklin scopre di non avere più la gamba destra. Sul pavimento imbrattato di sangue c’è una sega aromatizzata alla menta. Mentre dormiva, gli ha segato la gamba e l’ha cauterizzata con il caramello bollente. Osservandosi con più attenzione, scopre che gli ha tolto altri pezzi di carne. Sono solo dei piccoli morsi, come quello sul collo. La fragranza alla fragola riempie la stanza, rendendolo insensibile al dolore.
«Che hai fatto…» dice Franklin.
Lei ingoia il cibo e si pulisce il sangue dalle labbra gommose.
«Ti ho salvato,» dice lei.
Franklin guarda il bastone lì vicino. Se solo potesse arrivarci, avrebbe un’arma.
«La mia gamba…» piange Franklin.
Lei la solleva, come pensando che le stesse chiedendo di vederla. Metà della carne non c’è più. Franklin può vedere i muscoli e i tendini scoperti. Non riconosce più l’arto. Sembra che la donna stia mangiando il pezzo di carcassa di un animale investito.

inviato il 20/01/2016
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Apocalisse Peluche

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Carlton Mellick III
Apocalisse Peluche
Tradotto da Giovanni Fioretti
Antonio Tombolini Editore (Vaporteppa) 2015

Il dottore staccò l’ultimo strato di pelle umana dal braccio di Julie e lo sostituì con una striscia di soffice pelliccia nera.
«Un panda, un panda,» canticchiò il dottore alla sua paziente, le labbra incrostate così aperte che Julie riuscì a scorgere il dente storto di bronzo pieno di sporcizia e di sangue gengivale. «Un grazioso cucciolo di panda.»
Il dottore non aveva potuto sprecare anestetici per l’operazione, così persino l’aria che le sfiorava il braccio scarnificato sembrava simile a lame seghettate sul tessuto esposto.
Il dottore continuò a cantare con quella sua voce stridula, «Mangiando bambù con mamma panda.»
Le urla della ragazza risuonarono attraverso i corridoi di metallo del bunker sotterraneo mentre il dottore cuciva il pezzo di pelliccia imbottita sulla porzione sanguinante di muscolo scorticato. La sessantasettesima operazione di questo genere alla quale la ragazza si era sottoposta. Ognuna era stata più dolorosa della precedente.

inviato il 20/01/2016
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Parigi è sempre una buona idea

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Nicolas Barreau
Parigi è sempre una buona idea
Tradotto da Monica Pesetti
Feltrinelli Editore 2015
10 righe da pagina 73:

"Tesoro," aveva detto prendendogli la mano e stringendola con forza. "Va tutto bene. Non devi essere triste. Vado in un paese lontano, così lontano che non si raggiunge nemmeno con l'aereo." Gli aveva strizzato l'occhio, e Robert aveva soffocato a stento le lacrime. "Ma sarò sempre con te. Ti voglio bene, figlio mio."
"Anch'io, mamma," aveva risposto piano, come faceva da bambino, quando dopo la fiaba della buonanotte lei si chinava sul letto per baciarlo, e non era più riuscito a frenare il pianto.
"Non siamo tornati sulla Tour Eiffel," aveva mormorato all'improvviso sua madre, e il suo sorriso lo aveva sfiorato come un battito d'ali. "Ricordi, noi due avevamo un appuntamento a Parigi." "Oh, mamma," aveva detto, e nonostante il groppo in gola aveva sorriso anche lui. "Al diavolo Parigi!" Lei aveva scosso la testa con un movimento quasi impercettibile. "No, figlio mio. Credimi: Parigi è sempre una buona idea."

inviato il 19/01/2016
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La ferocia

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Nicola Lagioia
La ferocia
Einaudi 2014
10 righe da pagina 230:

"In un certo qual modo avevo ragione, penserà lui diciassette anni dopo finendo di aspirare la sigaretta sullo Scalo San Lorenzo, un anno prima che muoia, pochi secondi dopo avere preso atto della propria guarigione. Osserverà le auto sulla tangenziale come fosse la prima volta che le vede. E' ovvio che suo padre e Annamaria non l'avevano mandata in Inghilterra con il preciso intento di separarli. Chiaro che invece lo avevano fatto - come presentissero un pericolo, un redde rationem -, poiché noi non siano noi, penserà lui tossendo, siamo guidati da forze di cui non siamo consapevoli, agiamo senza sapere perché, diciamo cose il cui movente è ignoto, crimini senza colpa e morti senza causa apparente"

inviato il 18/01/2016
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Breakfast at Tiffany's

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Truman Capote
Breakfast at Tiffany's
Vintage
10 righe da pagina 74:

"Never love a wild thing, Mr. Bell," Holly advised him. "That was Doc's mistake. He was always lugging home wild things. A hawk with a hurt wing. One time it was a full-grown bobcat with a broken leg. But you can't give your heart to a wild thing: the more you do, the stronger they get. Until they're strong enough to run into the woods. Or fly into a tree. Then a taller tree. Then the sky. That's how you'll end up, Mr. Bell. If you let yourself love wild thing. You'll end up looking at the sky."

inviato il 18/01/2016
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You're welcome! :)

Thank you! :)

Nordovest bardato di stelle

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Giampiero Pani
Nordovest bardato di stelle
Neos
10 righe da pagina 46:

Il problema è la memoria. Come funziona o non funziona... Il problema è che la nostra memoria è limitata. Non solo la memoria dei fatti ma anche la memoria delle emozioni collegate a quei fatti, è limitata... Un serbatoio bucato... Ma allora, vale la pena di fare e dire delle cose che si dimenticheranno? Mi domando a cosa è servito, che ne so, studiare le classificazioni dei vertebrati e degli invertebrati: tempo e fatica, per scordarsene un mese dopo... E' scritto nella Bibbia, mi pare: "Leggono libri e intanto la carne sfiorisce".

inviato il 18/01/2016
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Benvenuto Walter :)

Vai metti una sentinella

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Harper Lee
Vai metti una sentinella
Tradotto da Vincenzo Mantovani
A.Mondadori 2015
10 righe da pagina 112:

Atticus rischiò la carriera,fece buon uso di un 'imputazione abbracciata,si alzò per
parlare alla giuria e realizzò un'impresa che non era mai stata compiuta,né prima né
dopo,nella contea di Maycomb: ottenne l'assoluzione di un ragazzo di colore accusato e provò ,che la ragazza era consenziente.
di violenza carnale. Il principale testimone per l'accusa era una ragazza bianca.
Atticus aveva due grossi vantaggi:anche se la ragazza bianca aveva quattordici anni,il ragazzo non era stato accusato di avere stuprato una minorenne;perciò ebbe la possibilità di provare, e provò , che la ragazza era consenziente. Il consenso fu più facile da provare che in normali circostanze: l'imputato aveva un braccio solo. Aveva perso l'altro a causa di un infortunio.
Atticus svolse il suo compito fino alla conclusione mettendoci tutta la sua abilità, e con un istintivo disgusto così forte che soltanto la consapevolezza di poter vivere in pace con se stesso riuscì a cancellare.

inviato il 18/01/2016
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Grazie!!!

Ciao, le tue 10righe, sono nella finale settimanale di gennaio. :-)

Una sera a Parigi

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Nicolas Barreau
Una sera a Parigi
Tradotto da Monica Pesetti
Feltrinelli 2014
10 righe da pagina 172:

Rimasi sulla soglia e guardai Robert camminare verso le scale.
Si voltò.
"Come diceva il ragazzo indiano in Marigold Hotel?
Andrà tutto bene alla fine, e se non andasse tutto bene
vuol dire che non è ancora la fine."
Mi strizzò l'occhio e io chiusi la porta.
Però, che frase. Ma se in India credono nella rinascita,
da noi invece bisogna mettere in conto che alla fine possa anche
andare male.

Eppure Robert aveva ragione: non era ancora la fine.
Rimasi sulla soglia e guardai Robert camminare verso le scale.

inviato il 18/01/2016
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Ciao Sofia, le tue 10righe sono state scelte dalla redazione, sei nella finale di gennaio. :-)

Grazie Sofia, abbiamo integrato le tue 10 righe : )

Ciao! :) La traduzione è di Monica Pesetti e l'anno di edizione è il 2014!

Benvenuta Sonia : ) Nome del traduttore e anno di edizione del libro da cui hai tratto le 10 righe?

Consigli sulla Felicità

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Arthur Schopenhauer
Consigli sulla Felicità
Tradotto da Claudio Lamparelli
Edizione Mondolibri su licenza Mondadori 2011
10 righe da pagina 85:

Una prova grandiosa della miserevole soggettività degli uomini, per cui essi riferiscono ogni cosa a se stessi e riconducono ogni pensiero al loro io, è data dall'astrologia, che collega il corso dei grandi astri all'insignificante individuo, e mette in relazione le comete celesti con le faccende e le miserie terrene. Del resto questo è avvenuto in ogni epoca, fin dai tempi più antichi

inviato il 18/01/2016
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grazieeeeee :)

Ciao, le tue 10righe, sono nella finale settimanale di gennaio. :-)

Il volontario di Auschwitz

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Witold Pilecki
Il volontario di Auschwitz
Tradotto da Annalisa Carena
Piemme 2015
10 righe da pagina 64:

Lungo il tragitto, uno di noi ricevette l’ordine di correre verso un palo a lato della strada; una raffica di armi automatiche lo inseguì abbattendolo. Poi dieci uomini furono estratti a caso dai ranghi e uccisi a colpi di pistola per “responsabilità collettiva” nella “fuga” che le stesse SS avevano inscenato.
Tutti e undici furono quindi trascinati via con delle corde legate alle gambe. I cani furono stuzzicati e aizzati contro i cadaveri insanguinati.
Il tutto con l’accompagnamento di risa e battute.
Ci avvicinammo al cancello di un recinto di filo spinato sul quale si leggeva l’insegna ARBEIT MACHT FREI [Il lavoro rende liberi].

inviato il 18/01/2016
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Witold Pilecki (Olonec, 13 maggio 1901)

Buon Compleanno

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Thomas Merton
Buon Compleanno
10 Rghe dai libri 2016

Oggi è il compleanno di Alessandra Puggioni.
Auguri da tutto lo Staff. :-)

Il mondo è pieno
di meraviglie da scoprire,
non far trascorre un solo giorno,
senza esserti stupito.
(Thomas Merton)

inviato il 18/01/2016
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Grazie a tutti per gli auguri

Alessandra un augurio sincero di Felice Compleanno,naty

CHIRU'

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Michela Murgia
CHIRU'
Einaudi 2015
10 righe da pagina 20:

Qualunque cosa dica chi giovane non è più, non è vero che si invecchia di colpo, che una sera ci addormentiamo candidi e pieni di vigore e al mattino il risveglio ci sorprende cinici e con lo spirito aggrinziro. Io le persone le ho sempre viste invecchiare a strati, senza profondità, come se le cose che accadono ci consumassero per superfici.

inviato il 17/01/2016
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grazie Natalina, vedo solo adesso il tuo suggerimento, grazie per il tuo pensiero

Emma,Radio tre ,trasmette nel pomeriggio la lettura del libro
"Il giorno del giudizio ",di S.Satta, riascoltabile , anche tramite Podcast,forse ti può interessare...un saluto ,Naty

sto leggendo questo libro e man mano che procedo mi dico : questo è un libro molto profondo che consiglio vivamente e sempre un plauso a Michela Murgia e ...alla Sardegna

Andare a piedi - Filosofia del camminare

Frèdèric Gros
Andare a piedi - Filosofia del camminare
Tradotto da Francesco Bruno
Garzanti 2009
10 righe da pagina 65:

Ciò che nella marcia si chiama silenzio non è mai altro, in primo luogo, che la fine del chiacchiericcio, di quel rumore permanente che fa da schermo, confonde tutto e invade come la gramigna i vasti prati della nostra presenza.
Il chiacchiericcio assorda: non si sente nulla, ubriaca, si perde la testa.
C'è n'è dappertutto, trabocca, va in ogni dove, in tutte le direzioni.

inviato il 17/01/2016
Nei segnalibri di:

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Grazie Mari, abbiam integrato le tue 10 righe. Prova a caricare un'innamagine sul tuo profilo così sparisce l'omino nero :))

Traduzione dal francese di Francesco Bruno. Anno 2009.
Scusate ;)

Benvenuta Mari : ) Nome del traduttore e anno di edizione del libro?

Il serpente di Dio

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Nicolai Lilin
Il serpente di Dio
Einaudi- Numeri Primi 2015
10 righe da pagina 43:

Da ragazzo amava anche il momento in cui, la sera, la gente si riuniva a chiacchierare sulle panchine davanti a casa, intorno ai vecchi che raccontavano storie dei tempi passati. Era ipnotizzato dalle mani degli anziani, che accompagnavano le parole con strane gesticolazioni, formando figure, come se muovessero dei burattini. Sembravano provenire da un altro pianeta quelle mani, appartenere a esseri di razza non umana, più nobili e imperfetti, pieni di rughe, con dita storte e tremolanti. La barba enorme di suo nonno, tutta bianca, sembrava la pelliccia di un vecchio orso. Si muoveva di colpo quando il vecchio parlava e lui, piccoletto, si attaccava a quella barba con la mano, la teneva stretta, come se avesse paura che potesse cadere a terra, lasciando il nonno senza il suo orgoglio. Quanti sogni aveva fatto, dormendo con la faccia nascosta in quella barba, quante leggende di antichi guerrieri aveva sentito raccontare dal nonno, mentre strofinava la guancia contro quella nuvola di Paradiso. Avrebbe tanto voluto una barba come quella, aveva aspettato con ansia che sulla sua faccia sp

inviato il 16/01/2016
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Che onore :-)

Ciao Elena, le tue 10righe sono nella finale di gennaio, 10righe scelte dalla redazione. :-)

CHIRU'

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Michela Murgia
CHIRU'
1997 Giulio Einaudi editore – Torino s.p.a. – 1960 – 1985 – 1997 – 2005 – 2014 2015
10 righe da pagina 5:

In ogni famiglia c'è un membro che orienta il clima emotivo di tutti gli altri.
Quell'impercettibile catena di controllo che attribuisce silenziosamente a un solo familiare la supremazia emotiva non ha a che fare con l'età, col sesso e nemmeno con l'intelligenza di chi la esercita.
Ho visto famiglie fondare il proprio equilibrio umorale sul broncio di un neonato, sul cipiglio di un vecchio,sulle moine di una ragazzina, ma nella nostra quel potere era saldamente in mano a mio padre, che con uno sguardo faceva sorgere e tramontare il sole sul viso di mamma e di Danile.

inviato il 12/01/2016
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Emma ,ti ringrazio del pensiero che hai scritto,devo dire che ,ho trovato in questo spazio ,la possibilità di sfogliare libri, leggere, cerco di cogliere righe mi colpiscono,e di condividerli...con tutti coloro che come noi,hanno come AMICI ,i libri.Ciao felice settimana ,Natalina

ho aggiunto il mio segnalibro ma non per gareggiare ma perchè voglio che queste righe siano un omaggio alla Sardegna che amo e alla sua scrittrice che apprezzo e che ho conosciuto personalmente Michela Murgia.
Un eventuale libro incentivo potrà essere riconosciuto a una persona che si adopera da tanto tempo con amore in questo sito: Natalaina.

lo dico subito : scelgo le 10 righe di Elena Figheddu tratte dal libro "Il serpente di Dio" Nicolai Lilin

Ciao Emma, le tue 10righe sono nella finale settimanale di gennaio. Ricordati di scegliere 10righe che più ti piacciono da oggi 18gennaio a domenica 24 gennaio, riportando qui nei commenti il link. Grazie. :-)

Madame Bovary

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GUSTAVE FLAUBERT
Madame Bovary
Tradotto da R. Carifi
Feltrinelli (collana Universale economica. I classici) 2014

Cercò di raffigurarsi la sua vita,
quella vita clamorosa, straordinaria,
splendida,
che anche lei avrebbe pur potuto avere,
se il caso l'avesse voluto.

inviato il 11/01/2016
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bel passaggio, se mi dici a che punto del libro di trova vado a ripescarlo nell'edizione francese, grazie Patti !

un volto infido

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carla virzì
un volto infido
carla virzì

Nello stesso istante un’auto sgommò veloce dal fondo dei garage e fuggì senza che gli agenti avessero il tempo di mettersi al suo inseguimento.
Un improvviso, sonoro boato attirò l’attenzione dei due poliziotti, come di chiunque in città: sulla vetta della montagna, il magma e i giochi piroclastici esplodevano in uno spettacolo di maestosa violenza. Archi di fuoco e colonne di fumo ergevano templi naturali, un equilibrio di forme che più che spaurire pacificava, nonostante la furia, e se tutto intorno, lassù, si presagiva desolato, più fertile si avvertiva l’anima. Ma fu un attimo, per tutti, poi si abbassò lo sguardo. Così i due poliziotti. Ed Ezio comparve sulla soglia. Penna gli si avventò contro prima che potesse afferrare lo scooter e scivolò con lui sulla polvere di granelli neri che il vento, appena sollevatosi, spargeva ovunque.

inviato il 11/01/2016
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Benvenuto Peppe : )

Tutti i racconti del mistero, dell'incubo e del terrore

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Edgar Allan Poe
Tutti i racconti del mistero, dell'incubo e del terrore
Tradotto da Daniela Palladini
Newton Compton - MiniMammut 2014
10 righe da pagina 354:

Lei si ricorderà che quando mi sedetti al tavolo per abbozzare il disegno dello scarabeus, nel luogo dove la tengo abitualmente la carta non c’era. Guardai nel cassetto: non ne trovai. Cercai nelle mie tasche, sperando di trovare una vecchia lettera, e la mia mano incontrò la pergamena. Mi addentro tanto nei dettagli circa il modo in cui arrivò nelle mie mani perché quelle circostanze mi hanno singolarmente colpito.
Indubbiamente lei mi riterrà un sognatore - ma avevo già trovato una specie di connessione. Avevo messo insieme due anelli di una grande catena. Un battello naufragato su una costa e poco lontano una pergamena - e non un pezzo di carta - con sopra il disegno di un teschio. Mi chiederà quale sia la relazione. Rispondo che il teschio o la testa di morto è il ben noto emblema dei pirati. Sempre in tutte le loro imprese hanno issato la bandiera con il teschio.
Ho detto che si trattava di pergamena e non di carta; e la pergamena è una cosa che dura, quasi indistruttibile.

inviato il 11/01/2016
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Grazie!

Ciao Vera, le tue 10righe sono nella finale di gennaio, 10 righe scelte da voi utenti. :-)

Il racconto é Lo scarabeo d'oro

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