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L'uccello del malaugurio

immagine copertina
Camilla Läckberg
L'uccello del malaugurio
Tradotto da Laura Cangemi
Letteratura universale Marsilio 2012
10 righe da pagina 73:

Perché sentire il bisogno di qualcun altro? Perché esporsi a tutte le brutture che, lo sapevano, c'erano nel mondo esterno? Quelle che lei descriveva. Oltretutto lui non se la sarebbe cavata, là fuori. Lei glielo diceva sempre. Era un uccello del malaugurio. Lasciava sempre cadere gli oggetti, gli urtava, li mandava in pezzi. Se avesse concesso loro di uscire nel mondo esterno, sarebbero successe cose tremende.

inviato il 08/04/2014
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Col corpo capisco

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David Grossman
Col corpo capisco
Tradotto da Alessandra Shomroni
Oscar Mondadori 2014
10 righe da pagina 98:

Cosi, senza rendersene conto, ha formulato il motivo della sua sofferenza: ogni cosa che Elisheva fa con me, dice a Esti, le ricorda quello che fa laggiù, o non fa laggiù, con Paul. Io fatico a capire come lei possa sopportare tutto questo. Paul fa capolino da ogni tazza di caffè che beviamo insieme, da ogni sorriso che lei mi rivolge, [...] e, naturalmente, ogni volta che fa l'amore con me e pensa a lui, ogni volta che sta attenta a non toccarmi in un modo che lui le ha insegnato, e anche ogni volta che la tocco io, pensa, in ogni punto del corpo che tocco o bado a non toccare per via di quell'uomo, e quando sto attento a non baciarla e a non lasciarle un segno sul collo, o sui seni, per non vedere il modo in cui lei si ritrae, non perché io le faccia male ma per l'istinto di nascondere cose del genere, ormai radicato in lei. [...] Ah, che bella vita avremmo potuto avere; facile, felice, senza complicazioni. La vita che volevo tanto e a cui ero così vicino...

inviato il 08/04/2014
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Grazie, a dire il vero Che tu sia per me il coltello non è tra i miei preferiti. Mi è piaciuto molto Qualcuno con cui correre invece.:)

Ciao Elena, lo sto leggendo ora. É diviso in due parti, ho letto giá la prima storia e mi è piaciuta molto. Mi piace come Grossman descrive i sentimenti, gli stati d'animo dei suoi personaggi. Se hai apprezzato "Che tu sia per me il coltello", secondo me ti piacerá anche questo ;).

Ciao Moni, come è? E' nella mia lista

Voltati e sorridi

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Jonathan Tropper
Voltati e sorridi
Garzanti Editore
10 righe da pagina 22:

"Mentre ci accingiamo a compiere i primi passi nel mondo degli adulti, la nostra unica certezza è l'incertezza... Alla fine diventeremo la somma delle nostre scelte e dei nostri errori... Possiamo già vedere questa vita che ci è così cara mentre sbiadisce alle nostre spalle, e che un giorno riscopriremo sotto forma di ricordi da condividere con i nostri figli... bla bla bla... i legami che abbiamo stretto, le lezioni che abbiamo appreso, le esperienze che ci accomunano..." eccetera eccetera, fino alla nausea.

inviato il 08/04/2014
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Commenti

Ciao, ho scelto le tue righe tra quelle della settimana scorsa (in quanto vincitrice della settimana precedente) perché mi sono particolarmente piaciute.
Comunica il tuo indirizzo per la spedizione del libro allo staff scrivendo a: libroincentivo@10righedailibri.it
buona lettura!

Fabio benvenuto :)

Le braci

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Sándor Márai
Le braci
Adelphi
10 righe da pagina 139:

Gli uomini contribuiscono al loro destino, a determinare certi eventi. Invocano il loro destino, lo stringono a sé e non se ne separano pur sapendo fin dall'inizio che il loro modo di agire porterà a risultati nefasti. L'uomo e il suo destino si realizzano reciprocamente modellandosi l'uno sull'altro. Non è vero che il destino s'introduce alla cieca nella nostra vita: esso entra dalla porta che noi stessi gli abbiamo spalancato, facendosi da parte per invitarlo ad entrare.

inviato il 08/04/2014
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Commenti

Edizione di marzo 2008...

Grazie Viviana :) anno di edizione?

Ah,comunque per essere precisi il romanzo è stato tradotto dalla Hungarian Book Foundation ed è a cura di Marinella D'Alessandro... Mi ero dimenticata d'inserire il traduttore!! Comunque grazie ancora...

Grazie, provvedo a inviare l'indirizzo e se ho capito bene il regolamento le mie righe preferite di questa settimana...

Ciao le tue righe sono state scelte dalla redazione e per questo hai vinto un libro. Ci devi comunicare un indirizzo a cui inviarlo
libroincentivo@10righedailibri.it
Complimenti

Gli ultimi giorni di Pompei

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Silvia Battistelli
Gli ultimi giorni di Pompei
Tascabili La Spiga 2007
10 righe da pagina 7:

Spesso si assopiva dolcemente. Fu in uno di quei momenti che un piccolo grido lo risvegliò.
Si guardò intorno e proprio sotto di lui, dove gli scogli erano più fitti, vide una ragazza dibattersi tra frange di spume. Quando emerse dall'acqua con la fanciulla tra le braccia, provò sensazioni sconosciute. Quando la distese sulla lingua di ciottoli e rena e le sfregò il petto per farla riprendere, fu preso da tremore davanti a tanta delicata bellezza: era fragile come una canna, infantile come il latte, dolce come la saliva e salata come le lacrime. Quando le scostò i capelli bagnati dalla fronte, le parlò piano con parole nuove.

inviato il 07/04/2014
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Il mondo come volontà e rappresentazione

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Arthur Schopenhauer
Il mondo come volontà e rappresentazione
Tradotto da G. C. Giani
Newton Compton (collana Grandi tascabili economici) 2011

La vita e i sogni son pagine di uno stesso libro. La lettura seguita è la vita reale. Ma quando l’ora abituale della lettura (il giorno) è trascorsa, e arriva il momento del riposo, noi continuiamo spesso a sfogliare oziosamente il libro, aprendo a caso questa pagina o quella, senz'ordine e senza seguito, imbattendoci ora in una pagina già letta, ora in una nuova; ma il libro che leggiamo è sempre il medesimo. La singola pagina isolata, pur priva di connessione con l’ordinata lettura dell’intera opera, non ne differisce tuttavia granché, quando si pensa che comincia e finisce all'improvviso anche la lettura regolare, e può quindi ritenersi come una pagina unica, sebbene un po’ più lunga.

inviato il 07/04/2014
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22/11/'63

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Stephen King
22/11/'63
Sperling & Kupfer

«È la totalità, pensai. Un'eco tanto vicina alla perfezione da non poter dire quale sia la prima voce e quale il ritorno della voce-fantasma. Per un momento tutto mi fu chiaro, e nei momenti in cui accade, vedi quant'è sottile il mondo. Non lo sappiamo tutti quanti, in cuor nostro? È un meccanismo perfetto e bilanciato di voci ed echi che fanno da rotelle e leve, onirico orologio che rintocca oltre il vetro degli arcani che chiamiamo vita. Oltre? Sotto? Intorno? Caos, tempeste. Uomini con martelli, uomini con coltelli, uomini con pistole. Donne che pervertono ciò che non possono dominare e denigrano ciò che non possono capire. Un universo di orrore e smarrimento circonda un palcoscenico illuminato, sul quale noi mortali danziamo per sfidare le tenebre.»

inviato il 07/04/2014
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Benvenuta Giulia :)

Dove hai dormito la notte scorsa?

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Andrea Mariani
Dove hai dormito la notte scorsa?
Lite Editions

Su una mensola, una cornice tirata a lucido racchiude un biglietto con sopra impressa l’immagine di una donna. Ne riconosco le fattezze alla prima occhiata: corpo trasparente con gli organi interni messi in evidenza, braccia aperte, palmi distesi, gamba sinistra leggermente in avanti e un paio di ali stilizzate che spuntano dalle scapole.
La memoria scorre rapida alla sera del 25 febbraio 1994.
Milano.
Palatrussardi.
Concerto dei Nirvana.
“Trovi che ci sia qualcosa di nobile nel grunge?”
Ritorno a guardare il mio interlocutore ma non ho il tempo di rispondere. Forse la sua non è una vera domanda.

inviato il 07/04/2014
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STORIA DI UNA CAPINERA

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GIOVANNI VERGA
STORIA DI UNA CAPINERA
Newton Compton Editori
10 righe da pagina 29:

Avevo visto una povera capinera chiusa in gabbia: era timida, triste, malaticcia; ci guardava con occhio spaventato; si rifuggiava in un angolo della sua gabbia, e allorché udiva il canto allegro degli altri uccelletti che cinguettavano sul verde del prato o nell’azzurro del cielo, li seguiva con uno sguardo che avrebbe potuto dirsi pieno di lagrime. Ma non osava ribellarsi, non osava tentare di rompere il fil di ferro che la teneva carcerata, la povera prigioniera. Eppure i suoi custodi, le volevano bene, cari bambini che si trastullavano col suo dolore e le pagavano la sua malinconia con miche di pane e con parole gentili. La povera capinera cercava rassegnarsi, la meschinella; non era cattiva; non voleva rimproverarli neanche col suo dolore, poiché tentava di beccare tristamente quel miglio e quelle miche di pane; ma non poteva inghiottirle. Dopo due giorni chinò la testa sotto l’ala e l’indomani fu trovata stecchita nella sua prigione.

inviato il 06/04/2014
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anno 2013 :D

Partecipo al Giuoco domenicale #56: Righe siciliane http://scrivi.10righedailibri.it/giuoco-domenicale-56-righe-siciliane

I vecchi e i giovani

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Pirandello
I vecchi e i giovani
Tradotto da /
Oscar Mondadori 1967
10 righe da pagina 152:

Qua a Girgenti bisogna lavorare come le formiche, pazienza!
Aveva cominciato a trattare con qualche presidente delle maestranze locali: ma quelle
due mani afferrate, simbolo della società di mutuo soccorso ,mani tagliate ,senza sangue,
cioè senza colore politico, o mani col santo rosario e la rametta d'olivo di qualche circolo
cattolico, stentavano a staccarsi , stentavano a tendersi fraternamente ai lavoratori
d'altre arti e d'altri mestieri , come avevano fatto a Catania a Palermo per comporre
un piu' ampio circolo, l'unione di tutte le forze proletarie, il Fascio dei Fasci, insomma.
Luca Lizio aveva già scritto a Roma a don Lando Lauretano(che era dei loro ,vivaddio,
principe e socialista),perché desse lui la spinta a tutti i perplessi e i titubanti: una
sola parola di lui ,un cenno sarebbe bastato.

inviato il 06/04/2014
Nei segnalibri di:

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Partecipo al giuoco domenicale #56 +link -righe siciliane http://scrivi.10righedailibri.it/i-vecchi-e-i-giovani-1

Il cane di terracotta

immagine copertina
Andrea Cammileri
Il cane di terracotta
Sellerio Editore
10 righe da pagina 34:

Perché oggi il telefono si trova magari nel più perso pagliaro di campagna. E allora che fa la genti che ha il telefono a portata di mano? Telefona. Conta cose vere, cose immaginate, cose possibili, cose impossibili, cose insugnate come nella comedia d’Eduardo, come si chiama, ah, Le voci di dentro, gonfia, sgonfia e sempre senza mai dire nome e cognome di chi sta parlando. Fanno i numeri verdi dove uno può dire le peggiori minchiate di questo mondo senza assumersene la responsabilità! E intanto gli esperti di mafia s’entusiasmano: in Sicilia cala l’omertà, cala la complicità, cala la paura! Non cala un cazzo, aumenta solo la bolletta della Sip.

inviato il 06/04/2014
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Partecipo al Giuoco domenicale #56: Righe siciliane + link http://scrivi.10righedailibri.it/giuoco-domenicale-56-righe-siciliane

Il fu Mattia Pascal

immagine copertina
Luigi Pirandello
Il fu Mattia Pascal
A. MONDADORI
10 righe da pagina 173:

Mi è avvenuto più volte, svegliandomi nel cuor della notte (la notte, in questo caso, non dimostra veramente d'aver cuore), mi è avvenuto di provare al buio, nel silenzio, una strana meraviglia, uno strano impaccio al ricordo di qualche cosa fatta durante il giorno, alla luce, senz'abbadarci; e ho domandato allora a me stesso se, a determinar le nostre azioni, non concorrano anche i colori, la vista delle cose circostanti, il vario frastuono della vita. Ma sì, senza dubbio; e chi sa quant'altre cose! Non viviamo noi, secondo il signor Anselmo, in relazione con l'universo?

inviato il 06/04/2014
Nei segnalibri di:

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Partecipo al Giuoco domenicale #56: Righe siciliane
http://scrivi.10righedailibri.it/giuoco-domenicale-56-righe-siciliane

Il giorno della civetta

immagine copertina
Leonardo Sciascia
Il giorno della civetta
Corriere della Sera su licenza Adelphi Edizioni 2002
10 righe da pagina 39:

Il confidente di S. rischiava la vita: una cosca o l’altra, con un colpo doppio a lupara o con una falciata di mitra (anche nell’uso delle armi le due cosche facevano differenza), un giorno lo avrebbe liquidato. Ma tra mafia e carabinieri, le due parti tra cui muoveva il suo azzardo, la morte poteva venirgli da una sola parte. Da questa parte non c’era la morte, c’era quest’uomo biondo e ben rasato, elegante nella divisa; quest’uomo che parlava mangiandosi la esse, che non alzava la voce e non gli faceva pesare disprezzo: e pure era la legge, quanto la morte paurosa; non, per il confidente, la legge che nasce dalla ragione ed è ragione, ma la legge di un uomo, che nasce dai pensieri e dagli umori di quest’uomo, dal graffio che si può fare sbarbandosi o dal buon caffè che ha bevuto, l’assoluta irrazionalità della legge, ad ogni momento creata da colui che comanda, dalla guardia municipale o dal maresciallo, dal questore o dal giudice; da chi ha la forza, insomma.

inviato il 06/04/2014
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;) no problem!

Hai ragione, ho confuso il post :)

L'avevo pubblicato sotto al post del gioco alle 14.58. Comunque l'ho ripubblicato.

Grazie Massimo ;)
Staff, a me compare tutto perfettamente, l'avevo scritto appena pubblicato. Sono appena dopo natalina maio che ha postato il gattopardo.

Vera devi scrivere il link delle tue 10 righe nel giuoco http://scrivi.10righedailibri.it/giuoco-domenicale-56-righe-siciliane

Il Gattopardo

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Tomasi di Lampedusa
Il Gattopardo
Tradotto da /
Feltrinelli 1971
10 righe da pagina 97:

Don Fabrizio continuava ad esaltare Tancredi:trascinato dall'affetto parlava di lui
come di un Mirabeau:ha cominciato presto ed ha comiciato bene; la strada
che farà non è molta."La fronte liscia di Angelica si chinava nell'assenso;
in realtà all'avvenire politico di Tancredi non badava. Era una delle molte ragazze
che considerano gli avvenimenti pubblici come svolgentisi in un universo
separato e non immaginava neppure che un discorso di Cavour potesse con
l'andar del tempo,attraverso mille ingranaggi minuti, influire sulla vita di lei e mutarla.
Pensava in siciliano"Noi avremo il 'frumento' e questo cvi basta;che stra e che strada !"
Ingenuità giovanili queste, che essa doveva in seguito rinnegare quando,nel corso
degli anni divenne delle piu' viperine di Montecitorio e della Consulta.

inviato il 06/04/2014
Nei segnalibri di:

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Partecipo al giuoco http://scrivi 10righedailibri./it- giuoco domenicale 56-righe-siciliane

Naty, qui devi scrivere partecipo al giuoco http://scrivi.10righedailibri.it/giuoco-domenicale-56-righe-siciliane

Partecipo al giuoco domenicale 56 righe siciliane + link http://scrivi.10righedailibri.it/il-gattopardo-8

Il Consiglio d'Egitto

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Leonardo Sciascia
Il Consiglio d'Egitto
Einaudi 1966
10 righe da pagina 28:

Nella spaziosa casa che monsignor Airoldi gli aveva fatto avere, piena di luce,da un lato affacciata alla campagna e con un
piccolo orto recintato in cui scendeva a sgranchirsi o fare la siesta, una camera era diventata come un antro di alchimia.
Giuseppe Vella vi teneva i diversi inchiostri; le colle graduate per colore,intensità e tenacia; i sottilissimi, trasparenti, lievemente verdicanti fogli d'oro; le intatte risme di vecchia,pesante carta; i calchi, le matrici, i crogioli, i metalli; tutte le materie e gli strumenti dell'impostura..
Per cominciare ,aveva disgelato il codice foglio per foglio.
Il mazzo dei fogli lo aveva mischiato, lo aveva accuratamente frammischiato,proprio come un mazzo di carte da giuoco; ché era per l'appunto un giuoco, il suo, di grande abilità, di grande azzardo; e perciò non aveva trascurato il tocco, alla fine,di tagliare a propiziazione, il mazzo.
I fogli erano stati poi,pazientemente, fermamente,rimessi nella rilegatura.

inviato il 06/04/2014
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Privo di titolo

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Andrea Camilleri
Privo di titolo
Sellerio editore Palermo 2005
10 righe da pagina 282:

Un fotomontaggio. Una sollenne pigliata pi fissa. Una cosa che lo potiva cummigliari di ridicolo. Mussolini […] telefonò al segretario politico di Catania. Della missione che gli affidava nisciuno doviva sapiri nenti, pena la galera a vita. Il federale Crescimone si partì da solo con la so macchina, sbagliò quattro volte strata […]. Finalmenti vitti a dù ca scinnivanu intabarrati e li fermò. […]
- Dov'è Mussolinia? - fece voci il federale.
- Mussolini a Roma è – disse uno.
E si misero a curriri, scomparendo nella neglia. Comu Dio vosi, il federale doppo un'ora di gira ca ti rigira, scoprì la radura. Completamente vacante, sterpi, piante serbagge, àrbori caduti che marcivano. Mussolinia non esistiva. O almeno, esistiva ma in fotografia.
Quando il Duce lo vinni a sapiri, ordinò al segretario del partito che tutti i gerarchi in un raggio di cinquanta chilometri torno torno a Caltagirone dovivano andarsela a pigliari in quel posto.

inviato il 06/04/2014
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Moni devi scrivere il link delle tue 10 righe nel gioco http://scrivi.10righedailibri.it/giuoco-domenicale-56-righe-siciliane

Partecipo al Giuoco domenicale #56: Righe siciliane + link http://scrivi.10righedailibri.it/giuoco-domenicale-56-righe-siciliane

Poesie scelte

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Salvatore Quasimodo
Poesie scelte
Guanda 1961

' LETTERA''

Questo silenzio fermo nelle strade,

questo vento indolente che ora scivola

basso tra le foglie morte o risale

ai colori delle insegne straniere...

forse l'ansia di dirti una parola

prima che si richiuda ancora il cielo

sopra un'altro giorno, forse l'inerzia,

il nostro male più vile... La vita

non è in questo tremendo, cupo, battere

del cuore, non è pietà, non è più

che un gioco del sangue dove la morte

è in fiore. O mia dolce gazzella,

io ti ricordo quel geranio acceso

su un muro crivellato di mitraglia.

O neppure la morte ora consola

più i vivi, la morte per amore?

SALVATORE QUASIMODO

inviato il 06/04/2014
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ieri avevo scritto i link ma ho visto che è successo qualcosa per cui sono spariti

http:/scrivi.10righedailibri.it/giuoco domenicale-56 righe siciliane Quasimodo poesie scelte

Emma devi scrivere il link delle tue 10 righe nel gioco http://scrivi.10righedailibri.it/giuoco-domenicale-56-righe-siciliane

http://scrivi.10 righedailibri.it/giuoco domenicale-56 righe siciliane Il consiglio d'Egitto Sciascia

GIUOCO DOMENICALE #56: Righe siciliane

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10righedailibri
GIUOCO DOMENICALE #56: Righe siciliane
10righedailibri

Giuoco domenicale #56
Per partecipare a questo giuoco dovete postare 10 righe scritte da un autore siciliano.
Fino alle 22:00 di domenica 6 aprile 2014.
1) Scrivi in bacheca le tue 10 righe e aggiungi un’immagine secondo te rappresentativa o la foto della copertina, titolo, autore, anno e numero della pagina da cui hai tratto le tue 10 righe. Sono ammesse anche poesie, saggi, ecc.
2) Scrivi nei commenti commento sotto le tue 10 righe: Partecipo al Giuoco domenicale #56: Righe siciliane + link http://scrivi.10righedailibri.it/giuoco-domenicale-56-righe-siciliane
3) Scrivi sotto questo post un commento “partecipo con link delle tue 10 righe (copialo cliccando il titolo).
È possibile partecipare più volte con 10 righe tratte dagli stessi libri e da libri diversi.
INCENTIVI
-1 libro incentivo per le 10 righe più segnalibrate.

inviato il 06/04/2014
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Partecipo al giuoco domenicalehttp://scrivi.10righedailibri.it/il-gattopardo-8

Sulla strada (On the Road)

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Jack Kerouac
Sulla strada (On the Road)
Mondadori
10 righe da pagina 20:

Mi svegliai che il sole stava diventando rosso; e quello fu l'unico preciso istante della mia vita, il più assurdo, in cui dimenticai chi ero - lontano da casa, stanco e stordito per il viaggio, in una povera stanza d'albergo che non avevo mai visto, [...] - e guardai il soffitto alto e screpolato e davvero non riuscii a ricordare chi ero per almeno quindici assurdi secondi.
Non avevo paura; ero semplicemente qualcun altro, uno sconosciuto, e tutta la mia vita era una vita stregata, la vita di un fantasma. Ero a metà strada fra una costa e l'altra dell'America, al confine tra l'Est della mia giovinezza e il West del mio futuro, e forse per questo che accadde proprio lì e in quel momento, in quello strano pomeriggio rosso.

inviato il 06/04/2014
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Per chi suona la campana

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E. Hemingway
Per chi suona la campana
A. Mondadori

Il mento poggiato sulle braccia incrociate, l’uomo era disteso sulla terra bruna del bosco coperta d’aghi di pino. Sulla sua testa il vento investiva, fischiando, le cime degli alberi.
In quel punto il versante del monte si addolciva ma un poco più in giù precipitava rapido, e l’uomo poteva vedere la traccia nera della strada incatramata che, serpeggiando, attraversava il valico.
Parallelo alla strada correva un torrente e giù, sulla sponda del valico, l’uomo vedeva una ruota idraulica e l’acqua scrosciante della chiusa, bianca sotto il sole estivo.

inviato il 05/04/2014
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bella edizione !

Benvenuta Maria Grazia :)

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