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L'altra donna del re

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Philippa Gregory
L'altra donna del re
Tradotto da Linda de Angelis
Mondolibri su licenza Sperling & Kupfer 2005
10 righe da pagina 24:

Il commiato da mio marito fu stranamente doloroso. Entrai nella nostra camera da letto mentre la domestica mi faceva i bagagli per portarli negli appartamenti della regina. Lui era in piedi tra il caos di calzature e di abiti gettati sul letto, di mantelli sulle sedie, di scrigni di gioielli ovunque, e il suo giovane viso mostrava la forte emozione.
"Vedo che siete in ascesa, signora."
Era un bel giovane, di quelli che piacciono alle donne. Se non ci fosse stato ordinato dalle nostre famiglie di sposarci e ora di lasciarci, avremmo potuto piacerci. "Mi spiace", mormorai imbarazzata. "Lo sapete che debbo fare ciò che mi comandano mio zio e mio padre.""Lo so. Anche io devo fare ciò che mi comandano."
Sulla soglia comparve Anna, con un sorriso malizioso.

inviato il 12/11/2016
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La fiamma racchiusa nel ghiaccio

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Elena Maneo
La fiamma racchiusa nel ghiaccio
Lulu, youcanprint
10 righe da pagina 45:

Max sentì freddo sulle gambe e si rese conto che una quantità di ghiaccio copriva gli arti inferiori. Si rese conto che la campana-prigione si era trasformata in una specie di igloo. Si rese conto che lui si trovava disteso a terra, di fronte alla porticina ghiacciata, con le gambe rigide e incollate al pavimento. Sentiva il ghiaccio contro la pancia, e una pozza d’acqua bagnare le sue vesti. Si divincolò per liberarsi dal ghiaccio rimasto appiccicato sui pantaloni e si alzò.
«Incredibile!» esclamò infine Max dopo un lungo silenzio, riprendendosi da quell’attacco di panico che aveva quasi soggiogato la sua mente.
Holin scosse la testa, chiazzato di stanchezza e pallido come la luna. Era sconvolto e triste. Tremava.
«Chi sei veramente?»
«Libera le bestiole» gli rispose semplicemente.
«Non ricordi proprio niente?»
«Immagina di scrivere qualcosa su una lavagna con il gessetto, e poi pulisci tutto rapidamente con l’apposito cancellino. Puoi scorgere delle tracce se non hai cancellato perfettamente. Ecco, Max, questa è la mia mente, colgo solo delle tracce.»

inviato il 12/11/2016
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Elena, scrivi 10 righe tratte anche dai libri che leggi ;)

Mia

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Federica Flocco
Mia
Alessandro Polidoro

Mi qualifico: sono Amalia, venditrice ambulante di sogni, in concreto di bugie. Corpo da urlo, valore zero, botte tante, soddisfazione altra, scarpe bellissime, parole inesistenti, amore illusorio, desideri insoddisfatti, armadi pieni. Moglie perfetta di un uomo violento. Volevo l'amore? Me lo sono comprato. Una Chanel per il mio silenzio e, a chi mi chiedeva, solo bugie, quante ne ho raccontate al dottore, ma alle sue domande ho sempre risposto con un sorriso. So raccontare io. Io vendo sogni. I miei.

inviato il 12/11/2016
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Mia

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Federica Flocco
Mia
Alessandro Polidoro

...per ogni gioia un desiderio, per ogni desiderio una realtà, per ogni realtá una finzione, per ogni finzione una maschera, per ogni maschera una delusione, per ogni delusione una infelicitá, per ogni infelicitá un dolore, per ogni dolore un amico, per ogni amico un abbraccio, per ogni abbraccio un conforto, per ogni conforto un sorriso, per ogni sorriso una gioia, per ogni gioia una malinconia...

inviato il 12/11/2016
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Rimini

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Pier Vittorio Tondelli
Rimini
Bompiani 2015
10 righe da pagina 81:

Fingi che questa tavola sia il cinema italiano. E che noi vi sediamo pronti per mangiare qualcosa. Siamo affamati, vogliosi, pieni di desiderio di mettere le mani su questa tavola, perché sappiamo che é la nostra vita. Che il nostro futuro dipende da quello che troveremo qui. È il nostro mestiere. Abbiamo studiato per questo, ci siamo sbattuti per anni e anni. E non per meritare la gloria o il denaro o cazzate di questo genere. Ma semplicemente perché lo sentiamo nel sangue. Perché lo sapremmo fare meglio di altri. Perchè abbiamo più idee, più testa, e forse perché abbiamo anche sofferto, per arrivare qui, più di tanti altri. Veniamo dal nulla. Nessuno ci ha obbligato a scegliere questa strada, però l'abbiamo seguita inventandocela giorno per giorno sulla base esclusivamente del nostro talento. Non vogliamo rubare niente a nessuno. Portiamo soltanto noi stessi. I nostri progetti, le nostre storie, le nostre letture, i nostri sogni, le nostre donne, le nostre fantasie.

inviato il 10/11/2016
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:-)

Grazieee!!! :*

Ciao Vera, sei nella classifica finale 10 righe scelte dalla redazione del mese di novembre.

Pier Vittorio Tondelli, Correggio, 14 settembre 1955 – 16 dicembre 1991

Il sentiero per Crow Lake

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Mary Lawson
Il sentiero per Crow Lake
Tradotto da Stefania Bertola
Feltrinelli 2002

Narra la leggenda che la mia bisnonna Morrison fissò un leggio al suo arcolaio in modo da poter leggere mentre filava. E un sabato sera si lasciò tanto prendere dal libro che quando alzò gli occhi scoprì che era passata mezzanotte ed era andata avanti a lavorare per mezz'ora nel giorno del Signore. A quei tempi, contava come peccato grave.
Non racconto questa piccola storia di famiglia a caso. Di recente sono giunta alla conclusione che la bisnonna e il suo leggio hanno parecchio sulla coscienza. Al tempo degli eventi che ci hanno devastato, e posto fine a tutti i nostri sogni, lei era morta da decenni, ma questo non significa che non abbia influenzato l'esito finale: ciò che è successo tra Matt e me non si può spiegare senza far riferimento alla bisnonna, quindi che si prenda anche lei la sua parte di colpa. E' solo una questione di giustizia.

inviato il 10/11/2016
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Ciao Cristina sei vincitrice del mese di novembre 10righe scelte da Voi utenti. Per te un libro incentivo. Manda i tuoi dati all'indirizzo: libroincentivo@10righedailibri.it

Ciao Cristina, sei nella finale di novembre, 10 righe scelte da Voi utenti.

Come l'incanto della pioggia

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Sarah Iles
Come l'incanto della pioggia
bookabook
10 righe da pagina 72:

“Dubita che le stelle siano fuoco...” riprese dopo un po’ Alessandro e continuò la frase nella sua mente. Sentì la testa di Sofia sbattere contro il suo petto. Guardò in basso e si accorse che dondolava dormendo. “Dubita che il sole si muova, dubita che la verità sia mentitrice, ma non dubitare mai del mio amore... per te” sigillava in quelle parole ciò che il suo cuore tanto aveva fuggito fino a quel momento. Non avrebbe mai voluto che quella notte finisse.
Tutto appariva chiaro, nitido. Nelle viscere scure delle tenebre il suo cuore si preparava a soffrire.

inviato il 09/11/2016
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Attualmente in fase di crowdfunding con bookabook

Anno di pubblicazione?

On tiptoe

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Sarah Iles
On tiptoe
Tradotto da Lorna Rossi
Amazon 2016
10 righe da pagina 1:

From my bedroom window, I can see the sun peeping through the clouds. London certainly isn't a city noted for its climate, but I think, sooner or later, you get used to it, and live with the weather. For most of the year, everyone and everything seems to be tucked up cosily in grey cotton wool, but Dickens said that fog is a characteristic of London, didn't he? This climate could go hand in hand with my dismal humour.

inviato il 09/11/2016
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CErto... datemi il tempo... ;)

Sarah benevenuta :) posta 10 righe tratte anche dai libri che leggi

Il segreto

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Sebastian Barry
Il segreto
Tradotto da Licia Vighi
Bompiani 2011
10 righe da pagina 270:

Dio mio, Dio mio, ero seduta là. Sono seduta qui, immobile.
Sono abbastanza vecchia da sapere che lo scorrere del tempo non è nient'altro che un inganno, una comodità. Ogni cosa è sempre là, ancora intenta a svelarsi, ad accadere. Il passato, il presente e il futuro, eternamente nella nostra testa, come spazzole, pettini e nastri in una borsetta.
Non tornò a casa e basta.
[...]Anche il mio cuore stava chiamando, e trasmetteva un messaggio in quel complicato universo umano mediante dei segnali. Affinché Tom tornasse a casa, tornasse a casa. [...]

inviato il 08/11/2016
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La donna di pietra

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Winifred Wolfe
La donna di pietra
Tradotto da Veronica La Peccerella
Elliot 2012
10 righe da pagina 110:

Lena fece per alzarsi.Per un attimo,sentì la voce di Mac così chiaramente che lui avrebbe potuto essere nella stanza .
"ho dato l'anima alla donna di pietra".
" Mi scusi signora Bonnell. Non avrei dovuto dirlo".
Lena aveva iniziato a tremare di nuovo,com'era successo nel fienile.Era l' che si trovava,in realtà,tutte quelle volte che Hank le parlava e lei vedeva solo la sua bocca muoversi,non ascoltava,mentre studiava il modo in cui le orecchie erano posizionate sulla sua testa?
oppure quella volta in cui Polly aveva guardato l'orlo per determinare la lunghezza ,ma aveva notato solo le gambette magre stavano iniziando a suggerire una rotondità ,e smaniava per modellare nella creta quella curva con una carezza?

inviato il 08/11/2016
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Questo è un libro incentivo..di nuovo grazie!!!Naty

La Passeggera

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Daniela Frascati
La Passeggera
Scrittura&Scritture
10 righe da pagina 107:

Ferrer girava tra le mani le foto uscite dal doppio fondo del bauletto. Non credeva ai suoi occhi. Marie Verdier in quei ritratti era poco più di una ragazzina ma il suo corpo, esibito senza pudore, era quello di una donna magnifica e sontuosa nella sua perfezione. Guardava dentro l’obbiettivo con l’improntitudine della bellezza, già padrona della chimica del desiderio. Provò imbarazzo per lo sguardo infantile e allo stesso tempo carnale che apparteneva alla Marie Verdier adolescente; gli imbrattava la testa di pensieri smaniosi e corrotti. Lui non era uomo da storie di sesso; non aveva mai avuto rapporti con prostitute nonostante i lunghi mesi di navigazione lontano dalla donna che era stata l’unica compagna della sua vita. Loro due erano legati da un sentimento profondo, appagante, e ingannarla per un insignificante sfogo sessuale sarebbe stato come tradire se stesso. Da cinque anni lei non c’era più. Era il 28 dicembre del 1909, quando il terremoto che aveva colpito Messina l’aveva sepolta sotto le macerie della loro casa. Non gli era rimasto niente della vita assieme.

inviato il 08/11/2016
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Ciao Daniela : ) Scrivi 10 righe tratte anche dai libri che leggi...

Finzioni

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Jorge Louis Borges
Finzioni
A. MONDADORI
10 righe da pagina 695:

Mi sentii, per un tempo indeterminato, percettore astratto del mondo. La campagna vaga e vivente, i resti del tramonto operarono in me; così anche il declivio, che eliminava ogni possibilità di fatica. La sera era intima, infinita. Il sentiero scendeva e si biforcava, tra i campi già confusi. Una musica acuta e come sillabica s'avvicinava e s'allontanava nel va e vieni del vento, appannata di foglie e di distanza. Pensai che un uomo può esser nemico di altri uomini, di altri momenti di altri uomini, ma non d'un paese: non di lucciole, di parole, di giardini, di corsi d'acqua, di tramonti.

inviato il 07/11/2016
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Si, grazie Tiziana.

http://scrivi.10righedailibri.it/il-sentiero-crow-lake-0, per quanto riguarda il link, è così che devo fare?

Anno di edizione 1984, traduttore Domenico Porzio. Vi devo però rivelare una cosa, che forse mi farà bandire per sempre dalle vostre pagine, oppure semplicemente ditemi di toglierla e la toglierò oppure la potete togliere voi... la foto che ho pubblicato non riguarda nessuna copertina di nessuna edizione, è una mia foto che mi pareva adatta ad "un percettore astratto del mondo". Ok, ditemi...

Tiziana riporta qui nei commenti l'anno di pubblicazione e il traduttore.

Ciao Tiziana, sei nella classifica finale settimanale del mese di novembre. Ricordati d scegliere 10 righe che più i Iacono partendo da oggi 14 novembre a domenica 20 novembre, riportando qui ni commenti il link scelto. Grazie.

La colonia Sommersa

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Kat Falls
La colonia Sommersa
Tradotto da Marco Astolfi
Fazi Editore 2012
10 righe da pagina 9:

Mi sono affacciato sulla fossa abissale sperando di scorgere la cima di un grattacielo sommerso, forse anche la Statua della Libertà, ma non c'era traccia della vecchia Costa Orientale, solo una parete a strapiombo nel buio. Una sfera di luce mi è sfrecciata accanto: un calamaro vampiro che si è lasciato dietro una scia blu fosforescente. L'inchiostro luminoso è turbinato in mille spirali attorno al mio casco. Cercando di non scomporle sono scivolato sulle ginocchia, ammaliato. Non c'è stato tempo di contemplarle, perché dal fondo del crepaccio sono spuntati all'improvviso degli squali verdi. Mi sono subito ritratto mentre ogni muscolo del mio corpo s'irrigidiva.

inviato il 07/11/2016
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Grazie

Ciao Govanni, sei nella classifica finale settimanale del mese di novembre.

Libro incentivo, grazie Staff :)

Terre della memoria

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Felisberto Hernández
Terre della memoria
Tradotto da Francesca Lazzarato
laNuovafrontiera 2015
10 righe da pagina 9:

Dovrò scrivere, inoltre, di molte cose delle quali so poco; e mi sembra addirittura che l'impenetrabilità sia una loro qualità intrinseca; quando crediamo di saperle, forse smettiamo di sapere che le ignoriamo; perché la loro esistenza è, magari, fatalmente oscura: e questa dev'essere una delle loro qualità.
Non credo, tuttavia, di dover scrivere soltanto di ciò che so, ma anche del resto.
I ricordi vengono, ma non stanno fermi. E, inoltre, alcuni davvero sciocchi esigono attenzione. E ancora non so se nonostante la loro ingenuità abbiano qualche rapporto importante con altri ricordi; o quali significati e immagini si scambino tra loro. Alcuni sembrano protestare contro la selezione che vuole farne l'intelligenza. E allora rispuntano a sorpresa, come per chiedere nuovi significati, o per farne nuovi e fugaci scherzi, o per stravolgere tutto in un altro modo.

inviato il 07/11/2016
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Poesie

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Vincenzo Cardarelli
Poesie
A. MONDADORI 1966
10 righe da pagina 99:

Lenta e rosata sale su dal mare
la sera di Liguria, perdizione
di cuori amanti e di cose lontane.
Indugiano le coppie nei giardini,
s'accendon le finestre ad una ad una
come tanti teatri.
Sepolto nella bruma il mare odora.
Le chiese sulla riva paion navi
che stanno per salpare.
["Sera di Liguria"]

inviato il 07/11/2016
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Vincenzo Cardarelli, il cui vero nome era Nazareno Caldarelli (Corneto Tarquinia 1887 – Roma 1959), fu un poeta e un giornalista italiano.

Il giallo di Caserme Rosse

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Massimo Fagnoni
Il giallo di Caserme Rosse
Fratelli Frilli Editori
10 righe da pagina 23:

Dio come siamo vecchi, ci innamoriamo di giovani che potrebbero essere nostri figli, poi pretendiamo anche che dopo averci scopato rimangano con noi fino alla fine, la nostra fine, poi magari ci illudiamo in questo modo di averla allontanata la nostra, rimandata, come gli esami di settembre, ci illudiamo che avendo il privilegio di potere ancora annusare un corpo giovane, accarezzare una pelle elastica, o assaggiare una lingua salivosa potremo vivere per sempre, ci illudiamo di potere ancora essere amati, desiderati, ricordati, non ci rassegniamo... facciamo un grosso errore di valutazione, come quei giovani coglioni che si buttano via, fra cattivo alcol, cattiva droga, pessimi rapporti sessuali, pessimi rapporti sentimentali e poi a trent’anni, quando la giovinezza dovrebbe diventare l’età dei buoni propositi realizzati, si guardano indietro e si rendono conto di essere fottuti.

inviato il 06/11/2016
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Don Quijote de la Realidad: Ernesto Che Guevara e il guevarismo

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10 righe da pagina 4:

Il mio percorso guevarista, che qui sembra chiudersi, qui si apre. E invito voi a fare altrettanto, con le parole che Ernesto pronunciò per Martí: «Ricordare Martí, il Martí che parla e che pensa oggi, con il linguaggio di oggi, perché questo hanno i grandi pensatori e rivoluzionari: il loro linguaggio non invecchia. Le parole di Martí di oggi non sono da museo, fanno parte della nostra lotta e sono il nostro emblema, la nostra bandiera di combattimento. Questa è la mia raccomandazione finale, che vi avviciniate a Martí senza timori, senza pensare di avvicinarvi a un dio, ma a un uomo più grande degli altri, più saggio e più sacrificato degli altri uomini, e siate consapevoli del fatto che lo fate rivivere un po' ogni volta che pensate a lui, ma che lo fate rivivere molto di più ogni volta che agite come egli voleva che agiste».

inviato il 06/11/2016
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Ciao Tiziana, sei nel classifica finale di novembre, 10 righe scelte da Voi utenti.

Chi ha tempo

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Autori Vari
Chi ha tempo
Marcos y Marcos 2016
10 righe da pagina 146:

E così qualcuno ebbe il coraggio di domandarsi: “Ma chi ha detto che il romanzo è morto?” Il romanzo è semplicemente un modo di raccontare la realtà e finché saremo al mondo avremo bisogno di questo tessere e ritessere parole che interrogano il nostro stare al mondo.
È vero che la realtà è inconoscibile e irrappresentabile, ma i tentativi di fermare sul foglio qualcosa di questa complessità, sapendo della difficoltà a cui si va incontro e dell’imprecisione di ogni descrizione, sono ancora generose dimostrazioni di amore per la vita.

inviato il 04/11/2016
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Ti ricordi di me?

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Sophie Kinsella
Ti ricordi di me?
Tradotto da Adriana Colombo e Paola Frezza Pavese
Mondadori 2008

Di tutte le serate di merda e stramerda che ho passato nella mia vita di merda, in una scala da uno a dieci questa si piazza a... meno sei. E non è che i miei dati standard siano poi elevati.
La pioggia sgocciola dentro il colletto mentre mi sposto da un piede - coperto di vesciche - all'altro. Tengo sopra la testa a mo' di ombrello il giubbotto denim, ma non è esattamente impermeabile. Il mio solo desiderio è trovare un taxi, tornare a casa, scalciare via questi cavolo di stivali e immergermi in un bel bagno caldo. Ma siamo qui da dieci minuti e non si vede l'ombra di un taxi.

inviato il 04/11/2016
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grazie :)

Ciao Cristina le tue 10righe sono nella classifica finale di novembre, 10righe scelte da voi utenti.

Un mondo di stranieri

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Nadine Gordimer
Un mondo di stranieri
Tradotto da Marco Guarnaschelli
Feltrinelli 1995
10 righe da pagina 198:

Mi domando perché la vita dei poveri è considerata più reale di qualsiasi altra. Nei libri e nei film, la "tranche de vie" è tradizionalmente tagliata dal basso; in quasi tutti noi che abbiamo la pancia piena e problemi che stanno al disopra del livello del sostentamento, esiste l'idea inquietante, reverenziale perfino, che la vita, forse, è altrove. E' il povero che la possiede; naturalmente egli deve arrabattarsi sotto il suo peso violento e nessuno vorrebbe essere al suo posto: eppure è lui che ha la vita.
Pensavo intensamente a questo tutte le volte che mi trovavo nelle borgate con Steven e qualche volta passavo la notte nelle due stanza di Sam, dormendo nel soggiorno. Pur pensandoci molto, non giungevo mai a una conclusione precisa. Che cosa intendiamo per vita reale? Quella che è più connessa alla fondamentale trinità cui sono soggette tutte le creature: sopravvivenza, cibo, riproduzione? Allora siamo tutti vittime di romantiche sofisticherie derivate da un senso di colpa originale perché, nelle vita, la realtà non è un assoluto, ma ai compone di una serie di condizioni diverse

inviato il 03/11/2016
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