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LA piccola Dorrit

Charles Dickens
LA piccola Dorrit
Tradotto da Federico Verdinois
E-book
10 righe da pagina 706:

E sempre così, di giorno e di notte, sotto il sole e sotto le stelle, poggiando per le polverose colline o affaticandosi per le pianure sterminate, viaggiando per mare e viaggiando per terra, andando e venendo in tante strane guise, per incontrarci ed agire e reagire gli uni sugli altri, ci muoviamo noi tutti, irrequieti viaggiatori in questo pellegrinaggio della vita.

inviato il 10/11/2017
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Quel che resta del giorno

immagine copertina
Kazuo Hisshiguro
Quel che resta del giorno
Tradotto da Maria Antonietta Saracino
Einaudi Tascabili 1990
10 righe da pagina 200:

Mi domando che cosa sarà mai quello che state leggendo, Mr Stevens.
Nient'altro che un libro, Miss Kenton.
Questo lo vedo, Mr Stevens .Ma che tipo di libro? È questa la cosa che mi interessa.
Alzai lo sguardo e vidi Miss Kenton che avanzava verso di me. Richiusi il libro e, tenendolo stretto a me, mi alzai in piedi.
Davvero Miss Kenton, dissi, mi vedo costretto a chiedervi di rispettare la mia intimità.
Ma perché mai siete così timido a proposito di quel libro, Mr Stevens? Mi viene il sospetto che possa trattarsi di una cosa audace.
È del tutto impensabile, Miss Kenton, che qualcosa di "audace", come dite voi, possa rinvenirsi sugli scaffali di sua signoria.
Ho sentito dire che molti libri eruditi contengono i brani più audaci, ma non ho mai avuto il coraggio di guardare. Ora Mr Stevens, vi prego di consentirmi di vedere cosa state leggendo.
Miss Kenton, devo chiedervi di lasciarmi in pace. È del tutto assurdo che voi dobbiate persistere nell'inseguirmi in questo modo nel corso dei pochissimi momenti di tempo libero che posso trascorrere da solo.

inviato il 09/11/2017
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Il drago verde

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Scarlett Thomas
Il drago verde
Tradotto da Beatrice Messineo
Newton Compton 2017
10 righe da pagina 16:

La biblioteca di Griffin Truelove non era che una stanza quadrata dal soffitto altissimo, piena di mensole di legno scuro. C’era un tavolino con una lampada di vetro verde, al cui interno brillava una candela, non una lampadina. (Molte persone leggevano a lume di candela ora che le lampadine erano poche e costosissime). La stanza profumava vagamente di pelle, incenso e cera. I libri erano giganteschi, tutti con spesse copertine rilegate in pelle, velluto o in un tessuto morbido di varie sfumature di rosso, viola o blu. Le pagine erano color crema e quando le aprivi le lettere erano nere, di foggia antica. Parlavano di gradi avventure in terre sconosciute.
[…] «Ragazzina, tutti i libri sono magici. Pensa», le disse, «a cosa fanno fare alle persone. C’è chi va in guerra sulla base di quel che legge. La gente crede ai “fatti” solo perché sono messi per iscritto. Decidono di adottare sistemi politici, di viaggiare verso un luogo a dispetto di un altro, di lasciare il lavoro e partire all’avventura, di amare o odiare. Tutti i libri hanno un potere tremendo. E il potere è magia».

inviato il 09/11/2017
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Travels with Charley. In Search of America

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John Steinbeck
Travels with Charley. In Search of America
Penguin 2001

Charley is a tall dog. As he sat in the seat beside me, his head was almost as high as mine. He put his nose close to my ear and said, "Ftt." He is the only dog I ever knew who could pronounce the consonant F. This is because his front teeth are crooked, a tragedy which keeps him out of dog shows; because his upper front teeth slightly engage his lower lip Charley can pronounce F. The word "Ftt" usually means he would like to salute a bush or a tree.

inviato il 09/11/2017
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L'arte di correre

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Haruki Murakami
L'arte di correre
Tradotto da Antonietta Pastore
einaudi super et 2007
10 righe da pagina 35:

Ciò che penso, semplicemente, è che, una volta usciti dalla prima giovinezza, nella vita è necessario stabilire delle priorità. Una sorta di graduatoria che permetta di distribuire al meglio tempo ed energia. Se entro una certa età non si definisce in maniera chiara questa scala dei valori, l'esistenza finisce col perdere il suo punto focale, e di conseguenza anche le sfumature. A me non interessava avere tanti amici in carne ed ossa, privilegiavo il bisogno di condurre una vita tranquilla in cui potermi concentrare nella scrittura. Perché per me le relazioni umane veramente importanti, più che con persone specifiche, erano quelle che avrei costruito con i miei lettori. Se dopo aver posato le fondamenta della mia vita ed essermi creato un ambiente favorevole al mio lavoro, avessi scritto delle opere di un certo valore, un gran numero di persone le avrebbe accolte con gioia. E dar loro questa gioia non era forse per me, in quanto scrittore professionista, il primo dovere? Ancor oggi non ho cambiato opinione in proposito. I lettori non li posso vedere in faccia, e in un certo senso la

inviato il 07/11/2017
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Grazie.

Salve Staff! Ho scelto queste come 10 righe http://scrivi.10righedailibri.it/la-fabbrica-delle-stelle

Ciao Davide, sei nella classifica settimanale del mese di novembre. Scegli da oggi lunedi 13 a domenica 19 novembre, 10 righe che più ti piacciono riportando qui il link.

''relazione con loro è soltanto concettuale, tuttavia per me quell'invisibile relazione «concettuale» è qualcosa della massima importanza, e con questa convinzione ho vissuto finora''

Haruki Murakami (Kyoto, 12 gennaio 1949) è uno scrittore, traduttore e saggista giapponese.

Esercizi di memoria

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Andrea Camilleri
Esercizi di memoria
Rizzoli 2017
10 righe da pagina 2:

Ogni mattina alle sette, lavato, sbarbato, vestito di tutto punto mi siedo al tavolo del mio studio e scrivo. Sono un uomo molto disciplinato, un perfetto impiegato della scrittura. Forse con qualche vizio, perché mentre scrivo fumo, molto, e bevo birra. E scrivo, io scrivo sempre.
Questo è Camilleri. Poi a novant’anni arriva il buio. E così come non era terrorizzato dalla pagina bianca, combatte anche l’oscurità della cecità e inizia a dettare. La sua produzione letteraria trova nell’oralità una nuova via per raccontare le sue storie. Ma se forte era la sua disciplina prima, lo è ancora di più oggi che può contare esclusivamente sulla sua memoria. E quindi occorre tenerla in esercizio: osservare nei dettagli i ricordi, rappresentarsi nella mente le scene.

inviato il 06/11/2017
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Andrea Calogero Camilleri (Porto Empedocle, 6 settembre 1925)

Lincoln nel bardo

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George Saunders
Lincoln nel bardo
Tradotto da Cristiana Mennella
Feltrinelli 2017
10 righe da pagina 78:

Vi prego non equivocate. Eravamo stati madri, padri. Eravamo stati mariti per molti anni, uomini importanti, che erano giunti qui, in quel primo giorno, accompagnati da folle così immense e affrante che, ondeggiando per udire l'orazione, avevano danneggiato le siepi senza rimedio. (...) Con questo voglio dire che eravamo stati notevoli. Eravamo stati amati. Non soli, perduti, stravaganti, ma saggi, ognuno a modo proprio. La nostra dipartita aveva causato dolore. Quelli che ci avevano amato sedevano sul letto con la testa fra le mani; abbassavano la faccia sul tavolo, emettendo versi animaleschi. Eravamo stati amati, ripeto, e ricordandoci, anche a molti anni di distanza, le persone sorridevano, allietate per un attimo da quelle memorie.
(il reverendo everly thomas)
Eppure.
(roger bevins III)
Eppure mai nessuno era venuto qui a prenderci tra le braccia, parlandoci con tanta tenerezza.
(hans vollman)
Mai.
(roger bevins III)

inviato il 06/11/2017
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Blues di mezz'autunno

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Santo Piazzese
Blues di mezz'autunno
Sellerio
10 righe da pagina 57:

"Una volta avevo portato a bordo una cassetta di Oum Kalthoum, la stella egiziana della musica araba, e l'avevo fatta ascoltare a Mohamed e Karim. Erano quasi commossi, e sopportarono impassibili gli sfottò del resto dell'equipaggio.
Avevo chiesto loro di che trattasse la prima di quelle canzoni dalla vocalità drammatica, frammentata tra rivendicazione, disappunto e senso di smarrimento.
-Iddra voli a un picciottu ca cciavi l'occhi comu du striddri - disse Mohamed; - o' picciottu 'nveci cci piaci an'avutra fimmina. E a iddra ci scatta 'u cori.
Mirabile sintesi. Gliel'avevo lasciata quella cassetta [...].

inviato il 05/11/2017
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Grazie!

Benvenuta Oliva :)

Quando verrai sarò quasi felice

Alberto Moravia
Quando verrai sarò quasi felice
Bompiani overlook 2016
10 righe da pagina 41:

Come ti ho già detto tante volte penso spesso a te e sento moltissimo la tua mancanza. Più di quanto non credessi. Quando verrai sarò, almeno nel primo momento, quasi felice.

inviato il 03/11/2017
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Ciao Lafaith, sei nella finale del mese di ottobre, 10 righe scelte da Voi utenti.

Walden

Henry David Thoreau
Walden
Tradotto da Alessandro Cogolo
Mondadori 2012
10 righe da pagina 145:

Trovo salutare restare solo per gran parte del tempo. Essere in compagnia , persino in una delle migliori, diventa subito tedioso e dispersivo. Amo restare da solo. Non ho mai trovato un compagno migliore della solitudine. Nella maggior parte dei casi, siamo più soli quando usciamo tra gli uomini di quando restiamo nella nostra camera. Un uomo che pensa o lavora è sempre solo, lasciatelo stare dove vuole. La solitudine non è misurabile dai chilometri di distanza che si frappongono tra un uomo e i suoi simili.

inviato il 03/11/2017
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Manuale per ragazze di successo

Paolo Cognetti
Manuale per ragazze di successo
minumum fax 2017
10 righe da pagina 43:

Voglio essere profonda come un romanzo russo, o una poetessa ebrea newyorkese nel cuore degli anni Venti. A questo dovrebbe servire uno strizzacervelli, non a spiegarmi di essere la versione di mia madre in guêpière.

inviato il 03/11/2017
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Tra loro

Richard Ford
Tra loro
Tradotto da Vincenzo Mantovani
Narratori Feltrinelli 2017
10 righe da pagina 128:

Le vite dei nostri genitori, anche quelle avvolte dall'oscurità, sono per noi la prima, forte assicurazione che gli eventi umani contano. Noi siamo qui, dopo tutto. Il futuro è imprevedibile e pericoloso, ma le vite dei nostri genitori ci confermano e ci aiutano a distinguerci. La mia convinzione nell'irrevocabile mancanza di trascendenza della vita vissuta mi spinge sempre a pensare ai miei genitori. Nei momenti difficili, molto tempo dopo la loro morte, ho sentito spesso il più sincero e ardente desiderio di averli con me: il desiderio della loro attualità. Così, scrivere di loro, non voltare le spalle, non è solo un mezzo per esaudire il mio desiderio immaginandoli vicini, ma è anche puntare verso quell'attualità, che-ancora una volta-è il punto dove inizia la mia comprensione dell'importanza.

inviato il 03/11/2017
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Cent'anni di solitudine

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Gabriel Garcia Marquez
Cent'anni di solitudine
Tradotto da Enrico Cicogna
Arnoldo Mondadori Editore 1983
10 righe da pagina 224:

Per parecchio tempo Aureliano Buendia non riuscì a recuperare serenità.Tralassciò la fabbricazione dei pesciolini,mangiava a stento ,e vagava come un sonnambulo per tutta la casa ,trascinando la coperta masticando una collera sorda.in capo a tre mesi aveva i capelli grigiastri,i vecchi baffi con le punte impeciate spioventi sulle labbra pallide,ma in cambio i suoi occhi erano di nuovo le due braci che spaventarono chi lo aveva visto nascere e che in altri tempi facevano roteare le sedie solo a guardarle.Nella furia del suo tormento cercava inutilmente di provocare i presagi che avevano guidato la sua gioventù lungo sentieri di pericolo fino al desolato ermo della gloria.era perduto, smarrito in una casa estranea dove ormai nulla e nessuno suscitava la minima ombra di affetto.Una volta aprì la stanza di Melquiades,cercando le ombre del passato anteriore alla guerra,e trovò soltanto macerie,la mondezza,i mucchi di porcheria accumulati in tanti anni di abbandono.sulle copertine dei libri che nessuno ...

inviato il 31/10/2017
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Gabriel Garcia Marquez (Gabo ) è stato uno scrittore-giornalista,saggista ,insignito del Premio Nobel per la Letteratura nel 1982.

Squadra Demolizioni

immagine copertina
Enrico Lanzalone
Squadra Demolizioni
Streetlib

La feroce accusa terminò.
Kalligaris volse il capo verso il banchetto degli imputati. -In preliminare la difesa si esprime?-.
Vikko si alzò in piedi. -Allora, io affermo che le mie clienti sono...-.
Si chinò verso Talli. -Siete innocenti?-.
-Sì!-.
L'avvocato sorrise al giudice. -Innocenti!-.
Kalligaris ondeggiò il collo trasparente. -Mmm, solo questo?-.
-Uhm-. Vikko ci pensò su.
-Che quello che hanno detto sono delle stronzate. E anche l'avvocato loro è uno stronzo-.
Aitiamis divenne rosso di rabbia. -COME OSI?!-.
La folla mormorava scandalizzata.
-Dottor De Sprutz, non mi pare il luogo e il momento nel quale insultare liberamente il proprio collega, le chiedo di contenersi un minimo o dovrò farla uscire dall'aula- Ingiunse il giudice.
Vikko alzò le braccia. -Va bene, va bene... escremento allora-.
-Dottore!-.
-Escrementi di un escremento-.
Erbetta scoppiò a ridere.
Talli chiese una pala per sotterrarsi.
-Ho detto di smetterla con le contumelie dirette all'escr... al signor Atiamis!-.
-Dottore- Puntualizzò l'eald.
La gelatina di Kalligaris fremette. -E stia zitto anche lei!-.

inviato il 31/10/2017
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Benvenuto Cesare :)

Kafka sulla spiaggia

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Murakami Haruki
Kafka sulla spiaggia
Tradotto da Giorgio Amitrano
Einaudi 2013
10 righe da pagina 333:

- Nakata non è solo stupido. Nakata è vuoto. L'ho capito solo adesso. Nakata è come una biblioteca senza un libro. Non è stato sempre così. Anche dentro Nakata c'erano dei libri. L'avevo completamente dimenticato, ma adesso me ne sono ricordato. Si. Nakata un tempo era una persona normale come tutti. Ma un giorno è successo qualcosa, e in seguito è diventato come un contenitore vuoto.
- Però, signor Nakata, se cominciamo a ragionare così, a me sembra che tutti, in un modo o nell'altro, siamo vuoti. Mangiamo, caghiamo, riceviamo una paga da quattro soldi per un lavoro di schifo, e ogni tanto si scopa. Punto. Che altro abbiamo? Però, detto questo, a volte, come adesso, la vita può anche essere interessante, strana. Non so nemmeno io perché. Mio nonno diceva sempre che il bello della vita è che le cose non vanno come le vorresti tu. E non aveva torto. Se i Chunichi Dragons vincessero tutte le partite, il baseball chi se lo filerebbe più?

inviato il 30/10/2017
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Grazie.

Ciao Francesca sei la finalista del mese di Novembre, 10 righe settimanali. Scegli 10 righe che più ti piacciono partendo da lunedì 6 Novembre a domenica 12 Novembre. Riportando qui nei commenti il link.

L'ultimo giorno di sole

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Giorgio Faletti
L'ultimo giorno di sole
Baldini&Castoldi 2017
10 righe da pagina 17:

Eccola la chiave di tutto.
Da sempre, il senso di tutto è stato racchiuso in queste poche parole.
Quale vita sarà la mia?
Da quando l’uomo cammina eretto è stata la domanda che tutti si sono posti. Tutti quelli che hanno lasciato sulla terra impronte di piedi nudi, di calzari, di babbucce, di stivali, di scarponi, di scarpe, tutti quelli che hanno aperto come ferite delle scie di spuma sul mare senza curarsi se alle loro spalle si sarebbero rimarginate o no, tutti quelli che hanno scritto il ghiaccio con i graffiti delle loro slitte senza curarsi di decifrarli, tutti quelli che hanno disegnato il cielo con le matite fumanti dei loro aeroplani senza rendersi conto che quella era una lingua che il cielo non conosceva, tutti quelli che hanno segnato le rughe di un pianeta, tutti quelli che hanno cercato di spianarle, tutti quelli che hanno guardato il mondo dall’alto, tutti quelli che lo hanno sostenuto sulle loro spalle dal basso.

inviato il 30/10/2017
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Giorgio Faletti (Asti, 25 novembre 1950)

Vendetta

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George Jonas
Vendetta
Tradotto da Adriana Dell'Orto
Rcs 2006
10 righe da pagina 35:

E non ne parlò, né allora né mai. Per la mamma, l'idea di lasciare Israele, anche solo per una vacanza, era un peccato mortale. Il fatto di metter su casa e di allevare i suoi figli fuori dai confini di Israele, e in Germania, per di più, era semplicemente inconcepibile. Per la mamma, che da ogni altro punto di vista era una signora allegra, non priva di senso dell'umorismo - anzi addirittura incline allo scherzo, una tendenza che Avner aveva ereditato da lei - sul patriottismo non si scherzava. Bastava che l'argomento della conversazione vertesse su Israele, e sul suo viso animato calava una gelida calma, una convinzione irremovibile. Israele era una rivelazione, una conoscenza al di sopra del giusto e dell'ingiusto, una sicurezza al di là del bene e del male.
Avner l'ammirava per questo.

inviato il 26/10/2017
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Grazieeeeeeeeeeeeeeeeee

Ciao Cristina sei la finalista del mese di Novembre, 10 righe scelte dalla redazione.

La profezia dell'armadillo

Zerocalcare
La profezia dell'armadillo
Tradotto da Artist Edition
BAO Publishing 2017
10 righe da pagina 8:

"Ma c'è una cosa a cui non avevo pensato:quella che ricordo è la Camille vera, o la Camille del fumetto? Le scene che rivedo nella mia mente, hanno la luce vera dei neon dell'epoca? O quella che sono stato capace di realizzare io coi pennarelli Staedtler e Photoshop CS? Quanto si stanno sovrapponendo questi due piani? Quanto c'è di Camille, dei suoi occhi veri... In quei segni stilizzati che ho rivisto mille volte? Sono ancora capace di misurare quel divario? E'stato giusto? E'stato sbagliato? Ho fatto un torto alla sua memoria, una menomazione? E alla mia ?

inviato il 25/10/2017
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Per dieci minuti

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Chiara Gamberale
Per dieci minuti
Feltrinelli 2017
10 righe da pagina 104:

Scrivere è, semplicemente, il mio unico rimedio all'esistenza.
E' sempre stato così, fin da quand'ero bambina e mi chiedevano che cosa desiderassi per il futuro: scrivere romanzi e incontrare un grande amore, rispondevo io.
E per un bel po' di anni sembrava che i miei due desideri si fossero avverati.
Un giorno, però, Mio Marito se n'è andato. Lì per lì ho avuto la sensazione che si fosse portato via, assieme a tutta me, anche la scrittura.

inviato il 24/10/2017
Nei segnalibri di:

Ognuno potrebbe

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Michele Serra
Ognuno potrebbe
Universale economica Feltrinelli 2017
10 righe da pagina 57:

Sostiene la Oriani, le dico, che perfino coppia, come forma di comunità, è diventata troppo impegnativa per un'umanità di narcisi patologici. La coppia è l'embrione di qualunque tipo di società. Uno più uno, la somma più elementare, quella che rende possibile tutte le altre somme. Se non si riesce a fare più neanche uno più uno, vuol dire che nessun'altra somma sarà mai possibile .... Esisterà solo l'uno. Dunque esisterà solo l'io. Ognuno con il suo egòfono acceso. Muto con chi gli sta intorno, loquace solo con chi ha il merito di rimanersene a debita distanza.

inviato il 23/10/2017
Nei segnalibri di:

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Grazie

Grazie :)) sarà fatto!

Ciao Francesca sei nella finale di ottobre, 10 righe settimanali. Scegli da lunedì 30 ottobre a domenica 5Novembre, 10 righe che più ti piacciono riportando qui nei commenti il link.

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