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Il Viandante

immagine copertina
Jane Harvey-Berrick
Il Viandante
Delrai Edizioni
10 righe da pagina 6:

Era uno normale, carino a prima vista. In realtà era straordinario, anche se non sempre gentile, e bellissimo.
“Bello” era una parola troppo riduttiva per la sua pelle liscia e dorata; per il viso, descritto dagli zigomi decisi, e il mento volitivo. Aveva gli occhi del colore del mare prima di una tempesta, l’espressione dubbiosa e vulnerabile, labbra morbide e carnose, dello stesso colore della rosa rossa in sboccio; il suo corpo statuario, scolpito, pericoloso.
Poteva respirare fuoco, mangiare fiamme, e la parola “amore” bruciava insieme a quelle sulle sue labbra.
Ero già coinvolta da lui da prima che mi rendessi conto dell’inizio della nostra storia.
 È stato divertente il modo in cui sono andate le cose.

inviato il 20/04/2018
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L'isola di Arturo

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Elsa Morante
L'isola di Arturo
ET Einaudi
10 righe da pagina 67:

"Dunque, pare che alle anime viventi possano toccare due sorti: c'è chi nasce ape, e chi nasce rosa. Che fa lo sciame delle api, con la sua regina? Va, e ruba a tutte le rose un poco di miele, per portarselo all'arnia, nelle sue stanzette. E la rosa? La rosa l'ha in se stessa, il proprio miele: miele di rose, il più adorato, il più prezioso! La cosa più dolce che innamora essa l'ha già in se stessa: non le serve cercarla altrove. Ma qualche volta sospirano di solitudine, le rose, questi esseri divini! Le rose ignoranti non capiscono i propri misteri."

inviato il 20/04/2018
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Ciao Flavia, sei nella classifica finale di aprile, 10righe scelte da Voi utenti.

Ossa di corallo

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Filippo D'Attardi
Ossa di corallo
Eretica Edizioni
10 righe da pagina 38:

Su terrazze di maioliche/ roventi nell'estati l'arco/ teso delle reni forti e/ seni colmi, dietro teli/ damascati e lino come/ orpelli bianchi alla purezza/ nulla più desiderai se/ non l'averti nuda./ I passi scalzi su fantasie/ d'acerbo alle dita e smalti/ da non lasciare posto a/ nessun più dolce smarrimento/ divoravo istanti ed occhi/ come neri gelsi da canestro./ Non le parole più smaniavo/ o le tue tenere utopie,/ le fantasie, l'amore appeso,/ le calcolate ingenuità./ Bastavi nuda alle mie/ voglie, alle certezze, agli/ atti estremi del coraggio/ tolte le vesti./ Ritorna ancora, ritorna/ adesso desiderosa e/ muta a nudità solive/ ed aspre come memorie/ queste, risorte, credute/ morte, sepolte da costumanza/ ammodo ed ombre./ Ritorna, alle terrazze d'insulari giovinezze/ nuda nel sole senz'altra/ favola che la bellezza./

inviato il 19/04/2018
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Era una città

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Thomas B. Reverdy
Era una città
Tradotto da Tania Spagnoli
Edizioni Clichy 2017
10 righe da pagina 65:

GEORGIA
Sei tutto quello che mi resta, Charlie.
Sai, quando tua madre se n’è andata, l’ho vista in sogno. Era in riva al fiume. Niente topaie di Black Bottom, no, niente vialetti di fango e polvere e quelle casette sporche una accanto all'altra, quell'odore insopportabile e quelle dannate falene, sai, Charlie, le mosche di maggio che vengono a morire in sciami appiccicosi sulle strade e sui marciapiedi e che schiacciamo a milioni appena mettiamo piede fuori, no, era più lontano, in un posto fuori città. Ho visto tua madre in sogno la notte che se n’è andata via di casa, in riva al fiume, ma non in città. Era da qualche parte a nord, nel punto dove il fiume nasce dal grande lago. Non so cosa voglia dire, Charlie. Non sono mai stata portata per queste cose. Ma so quello che ho visto. Ero laggiù, ignoro cosa ci facessi. Passeggiavo.

inviato il 19/04/2018
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La peddi nova

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Ignazio Buttitta
La peddi nova
Sellerio
10 righe da pagina 27:

Quantu strati e paisi/ e citati canusciu/ e quantu treni/ a scìnniri ed acchianari;/ quantu facci d'omini/ di fimmini/ di picciriddi chi salutanu,/ e lu trenu chi passa/ e li robbi stinnuti/ e li trizzi di l'agghia a la finestra./ Quantu strata/ cu li pedi chi dòlinu,/ quantu mpnciuti/ supra sidili di petra/ cu l'ammogghiu vicinu/ e li carusi/ ca passanu a taliari/ pi capiri cu sugnu./ Quantu notti e quantu voti/ cuntari li picciuli/ cu la manu/ nnispacchetta

inviato il 19/04/2018
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Benvenuto Filippo :)

Io sono. Diario anticonformista di tutte le volte che ho cambiato pelle.

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10 righe da pagina 106:

Invece il terreno sottostante si pietrifica, diventa una lastra di marmo e cemento e ferro grezzo e sangue bollente. E in un attimo mi ritrovo in una spirale di pensieri negativi e di "no", tutto quello di cui il cervello ha bisogno per giustificare la mia inadeguatezza.
[...]
Oggi trovo assurdo non essermi dato tempo, perché quel momento è stato davvero l'inizio di una vita nuova. Avrei dovuto sedermi con l'altra parte di me su una spiaggia, al tramonto, offrirle una sigaretta e una birra e dirle che lo sforzo di cambiare pelle stava dando dei frutti, che andavano nutriti e fatti crescere con amore. Perché continuando a denigrarli non avrei potuto migliorarne il sapore; non avrei potuto raccogliere quelli più succosi e dolci e mi sarei dovuto accontentare, invece, dei primi, irregolari e acerbi.

inviato il 18/04/2018
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La lampada di Psiche

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Marcel Schwob
La lampada di Psiche
Tradotto da Catherine Mc Gilvray
Fazi 2013
10 righe da pagina 90:

Ho desiderato un regno rosso. C’erano dei re insanguinati che affilavano le spade. Donne dagli occhi anneriti piangevano nelle giunche cariche d’oppio. Molti pirati sotterravano nella sabbia delle isole i forzieri pieni di lingotti. Tutte le prostitute erano libere. I ladri tagliavano le strade sotto il pallore dell’alba. Un gran numero di fanciulle si saziava di piaceri e di lussuria. Una compagnia di imbalsamatori dorava i cadaveri nella notte blu. I bambini desideravano amori lontani e omicidi sconosciuti. Le lastre del pavimento nelle saune erano cosparse di corpi nudi. Ogni cosa era soffregata di spezie ardenti e illuminata da ceri rossi. Ma quel regno è sprofondato sottoterra, e mi sono svegliato in mezzo alle tenebre.

inviato il 16/04/2018
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Marcel Schwob, nato a Chaville il 23 agosto 1867 e morto a Parigi il 26 febbraio 1905

Il debito

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Glenn Cooper
Il debito
Tradotto da Barbara Ronca
Nord 2017
10 righe da pagina 161:

Quando Cal finì di leggere il resoconto dell'assassinio di Jean Sassoon, gli effetti della cena abbondantemente annaffiata dall'alcol erano scomparsi. Non si era mai sentito tanto sobrio in vita sua. Sapeva quanto aveva saputo Mayer Sassoon, cioè non molto. Chi aveva potuto compiere un gesto tanto ignobile? Ladri? Un mercante scontento? Antisemiti? O quella storia nascondeva ragioni ancora abominevoli? La Chiesa poteva essere coinvolta? Dopotutto, il debito era scomparso dagli annali della Storia.
Omicidi a Venezia.
Segni di un incendio alla Banca Sassoon.
Che le due cose fossero collegate?

inviato il 16/04/2018
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8 gennaio 1953 New York

Il lato oscuro dell'addio

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Connelly Michael
Il lato oscuro dell'addio
Tradotto da Alfredo colitto
Piemme 2018
10 righe da pagina 162:

Anche se non sapeva come era arrivata negli stati uniti , immaginava che non fosse stato facile e , ciò che lo toccava era la sua decisione di restare,anche a costo di mantenere il silenzio su una violenza sessuale. I politici potevano parlare quanto volevano di costruire muri e prolungare leggi sempre più severe per il controllo dell'immigrazione,ma alla fine erano solo simbolo.E non potevano fermare le persone,proprio come i moli in pietra al porto non fermavano le maree.Niente poteva arginare la speranza e il desiderio.

inviato il 16/04/2018
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La legge del deserto

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Wilbur Smith
La legge del deserto
Tradotto da Giampiero Hirzer
Longanesi 2011
10 righe da pagina 13:

Il khamsint soffiava ormai da cinque giorni. Le nuvole di polvere correvano loro incontro attraverso la cupa vastità del deserto. Hector Cross portava una kefiah al collo e gli occhiali da deserto. La corta barba scura gli proteggeva gran parte del volto, ma le zone esposte della pelle sembravano scorticate dai granelli pungenti della sabbia. Al di sopra del frastuono del vento riusciva a sentire il vibrare cadenzato dell'elicottero che si avvicinava. Anche senza guardarli, era sicuro che nessuno degli uomini attorno a lui se ne fosse ancora accorto. Sarebbe stata una mortificazione, se non fosse stato lui il primo. Aveva dieci anni più di quasi tutti gli altri, ma era il loro capo e come tale doveva essere il più acuto e il più svelto.

inviato il 16/04/2018
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Wilbur Addison Smith (Broken Hill, 9 gennaio 1933)

Scelgo di Essere Felice

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Giovanni Di Girolamo
Scelgo di Essere Felice
Taita Press

Per essere qui con te, ho dovuto vivere, affrontare gli ostacoli, le malattie e le incomprensioni. Ho dovuto piangere e star solo. Ho dovuto aprirmi, scoprire me stesso e il mondo. Ho dovuto lottare, conoscere e imparare. Ho dovuto chiedere scusa. Ho gioito, ho salvato e sono stato salvato. Ho dovuto accogliere, ho dovuto salutare e sono dovuto tornare dove ero già passato. Ho dovuto fare tutto ciò perché una voce dal profondo del cuore me lo chiedeva...

inviato il 11/04/2018
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Sing - Poetry from the Indigenous Americas

Allison Adelle Hedge Coke
Sing - Poetry from the Indigenous Americas
The University of Arizona Press
10 righe da pagina 23:

Calyx
Kneeling before the altar of your hands
you close your eyes and listen to wooden sunbeams
splinter dirt floors into peninsulas of ice,
each crackle--
a fissure blooming dove wings fluttering past the stone
on which you sharpened your teeth,
as if cornering the wolves
snarling when you ask to leave your hair bandaged
would shut windows opened to green pastures
and plume your palm with brown skin.

Sherwin Bitsui
[He is originally from White Cone, Arizona, on the Navajo Reservation. His books include Shapeshift (University of Arizona Press) and Flood Song (Copper Canyon).]

inviato il 09/04/2018
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Io sono. Diario anticonformista di tutte le volte che ho cambiato pelle.

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10 righe da pagina 9:

Per tutta l'infanzia faccio solo tre cose: vado a scuola, mangio, gioco (o vedo giocare) a qualche sport che preveda una palla. [...]
A questi, possiamo aggiungere anche due momenti di fascinazione per le arti delle mazzate volanti. [...]
Il resto rappresenta sprazzi di memoria, una sorta di opera impressionista composta da: otto tonnellate di ragù, polpette, lasagne, sartù di riso, bocconcini di ogni tipo, struffoli di Carnevale e pane di Picarelli (frazione di Avellino). Il pane ha poi tutta una sua poetica e un sottouniverso declinabile in: pane col sugo, pane con la mozzarella, pane coi pomodori, pane con le melanzane sottolio, pane da solo, pane per la scarpetta, pane e marmellata, pane e Nutella, pane vecchio nel caffellatte e il disperato pane con la mela.

inviato il 09/04/2018
Nei segnalibri di:

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Ciao 10Righe, mi confermate che avete ricevuto la mia mail, per favore. Mi sorge il dubbio che non abbiate ricevuto né questa né la precedente. Grazie

Grazie: grazie a voi, grazie a Giovanni Pisciottano, grazie a Ghemon!

Ciao Oliva, per Te un libro incentivo come finalista 10 righe scelte da Voi utenti del mese di aprile.
Manda i tuoi dati a: libroincentivo@10righedailibri.it

Grazie!

Ciao Oliva sei nella finale del mese di aprile, 10righe scelte da Voi tutenti.

Giù nella tana

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Howard R. Veidt
Giù nella tana
Amazon
10 righe da pagina 5:

Sono così numerosi, così caleidoscopici gli avvenimenti in un mondo nascosto dietro la cortina di fumo.
Sperare di poterne imbrigliare a sufficienza, quanto basta per dare un rapido sguardo oltre il velo, è pura follia.
Per questo motivo, passo dopo passo, possiamo solo percepire il legame profondo della realtà dentro ai fatti che ci è dato conoscere.
In verità, ogni legame è labile, ogni prosieguo incerto.
La storia del mondo non è altro che un insieme di esperienze personali, raccontate direttamente o lasciate ai cantastorie, agli storici, ai collezionisti.
Io ho raccolto le mie.

inviato il 09/04/2018
Nei segnalibri di:

La verità prima

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Fabio Brusa
La verità prima
Amazon 2015
10 righe da pagina 101:

«Niente miracolo dunque?». I due si guardarono, sapendo perfettamente cosa avrebbe comportato la rivelazione di un simile testo, se originale.
«Non sono mai stato un gran credente».
«Nemmeno io, ma mi sembra di andare un po' oltre con certe affermazioni».
Furio la invitò a continuare con un gesto.
«Essere scettici ha un fulcro. Razionali fino in fondo pure. Ma capisci che è ben diverso dubitare che un fatto sia avvenuto o essere convinti che si tratti di credenze popolari e... dire invece che si è trattato tutto di un imbroglio».

inviato il 09/04/2018
Nei segnalibri di:

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Benvenuta ClaireSurMere :)

SPREZZATURA---50 Ways Italian Genius Shaped The World

Peter D'Epiro and Mary Desmond Pinkowish
SPREZZATURA---50 Ways Italian Genius Shaped The World
Anchor Books 2001
10 righe da pagina 353:

The demands of mass production are contrary to my temperament, for I am mainly interested in promoting new developments. I should like to put something new into my cars every morning---an inclination that terrifies my staff. Were my wishes in this respect to be indulged, there would be no production of standard models at all, but only a succession of prototypes. --- Enzo Ferrari

Chapter Forty - nine, Ferrari---on the road to perfection
in "Sprezzatura --- 50 Ways Italian Genius Shaped The World" by Peter D'Epiro and Mary Desmond Pinkowish.

inviato il 09/04/2018
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Acciaio

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Silvia Avallone
Acciaio
Rizzoli 2010
10 righe da pagina 13:

Correvano, la bionda e la mora, nel mare. Si sentivano frugare dagli occhi maschili. Era quello che volevano, essere guardate. Non c'era un perché preciso. Giocavano, si vedeva, ma facevano anche sul serio.
La mora e la bionda. Loro due, sempre e solo loro due. Quando uscivano dall'acqua si tenevano per mano come i fidanzati. E al bagno del bar entravano insieme. Sfilavano su e giù per la spiaggia, voltandosi prima una poi l'altra quando ricevevano un apprezzamento. Te la facevano pesare, la loro bellezza. La usavano con violenza. E se Anna, ogni tanto, ti salutava anche se eri sfigata, Francesca non salutava mai, non sorrideva mai. Tranne ad Anna.L'estate del 2001, nessuno la può dimenticare. Anche il crollo delle Torri fu, in fondo, per Anna e Francesca, parte dell'orgasmo che provarono nello scoprire che il loro corpo stava cambiando.

inviato il 09/04/2018
Nei segnalibri di:

Commenti

Grazie.

Ciao, ho scelto queste 10Righe http://scrivi.10righedailibri.it/lisola-di-arturo-10

Grazie

Ciao Giovanni, sei nella finale settimanale del mese di aprile, scegli da lunedì 16 aprile a domenica 22 aprile, 10righe che più ti piacciono, riportando qui il link scelto.

Silvia Avallone (Biella, 11 aprile 1984)

Libro delle domande

Pablo Neruda
Libro delle domande
Tradotto da Giuseppe Bellini
Passigli Editori 2003
10 righe da pagina 87:

LXXII

Se tutti i fiumi sono dolci
da dove trae il sale il mare ?

Come sanno le stagioni
che debbon cambiare camicia ?

Perché cosi lente d'inverno
e cosi palpitanti dopo ?

E come sanno le radici
che devono uscire alla luce ?

E poi salutare l'aria
con tanti fiori e colori ?

E sempre la stessa primavera
quella che ripete la sua parte ?

["Nel Libro de las preguntas, quinto dei libri postumi nerudiani, sembrano prender corpo con rinnovato vigore tutti i molteplici interrogativi che da sempre hanno assillato il poeta, ma questa volta senza che egli cerchi, almeno apparentemente, una risposta ad essi." Nella Prefazione di Giuseppe Bellini]

inviato il 07/04/2018
Nei segnalibri di:

L'ombra del vento

immagine copertina
Carlos Ruis Zafon
L'ombra del vento
OSCARMONDADORI
10 righe da pagina 405:

Quando terminai di leggere il manoscritto di Nuria Manfort si
Stava già facendo giorno. Quella era la mia storia. La nostra
Storia. Nei passi perduti di Carax riconobbi le orme dei miei,
ormai irrecuperabili. Mi misi a camminare avanti e indietro
per la stanza come un animale in gabbia. Ero spossato, ma no-
nostante i miei rimorsi e le mie incertezze non intendevo più
sottrarmi alle conseguenze delle mie azioni. Mi infilai il cap-
potto, misi il manoscritto in una tasca interna e uscii. Faceva
freddo e nevicava. Il cielo si disfaceva in lacrime pigre di luceQuando terminai di leggere il manoscritto di Nuria Manfort si stava già facendo giorno. Quella era la mia storia. La nostra storia. Nei passi perduti di Carax riconobbi le orme dei miei, ormai irrecuperabili. Mi misi a camminare avanti e indietro per la stanza come un animale in g

inviato il 06/04/2018
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Ringrazio Tantissimo

Ciao Argiovan58. per Te un libro incentivo come finalista 10 righe scelte dalla readazione del mese di aprile.
Manda i tuoi dati a: libroincentivo@10righedailibri.it

Grazie

Grazie

Ciao Argiovan58, sei nella classifica del mese di aprile, 10righe scelte dalla redazione.

La melodia dell'universo.

immagine copertina
Renato la Monica
La melodia dell'universo.
Renato La Monica 2018
10 righe da pagina 47:

La prima cosa che mi ha colpito di Neil Young è stata la voce. Quel falsetto che scava solchi di malinconia dentro al cuore. Un falsetto inconfondibile e toccante, che pure passa in secondo piano di fronte alla prorompente bellezza delle sue canzoni. Dalle folgoranti ballate, che raggiungono vette di lirismo Leopardiano, alle trascinanti cavalcate rock, permeate di quella disobbedienza civile, unica arma efficace contro l'arroganza della politica. Del resto la vita non è stata agevole per The Loner, figlio di genitori separati, e colpito dalla poliomielite all'età di 6 anni. La chitarra elettrica come valvola di sfogo e il mal di vivere da appendere alle pareti della cameretta, vicino al poster di Elvis.

inviato il 06/04/2018
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non sò quanti anni hai ...ma neil young è stato uno dei miei più grandi cantautori che ho sentito..dico sentito perchè non conoscevo nemmeno la lingua inglese ma la sua armonia ed il suo sound mi hanno colpito davvero...

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