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I curiosi casi di Mazavara

immagine copertina
Elena Maneo
I curiosi casi di Mazavara
David and Mhatthaus
10 righe da pagina 42:

All’improvviso uno strepitio lo distrasse da quel pezzo antiquato. Volse lo sguardo verso sinistra e scorse una punta bianca entrare dentro una porticina a oblò. Senza perdere altro tempo si mise a correre dietro a quell’apparenza velata di
mistero. Come un gatto, tirò fuori gli artigli e, muovendosi rapidamente, riuscì a vedere la figura bianca, alta e scarna salire su una scala a pioli. Afferrò ciò che assomigliava a una caviglia umana con destrezza e sorpresa.
«Ti voglio solo parlare!» urlò. Ma come risposta si beccò un calcione che gli fece perdere la torcia, il piede di porco e casco di protezione.

inviato il 08/09/2014
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Nuova edizione 2014
riconoscimenti vari, tra cui "Premio Silvio Guerrieri - Golfo dei Poeti" - 2014

Se per vivere devi strisciare alzati e muori

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Livio Meleo
Se per vivere devi strisciare alzati e muori
Lecentopartidelcuore 2014
10 righe da pagina 131:

"Va bene, ti do la mia parola, ma dico di più, ti darò tutto l'aiuto che potrò darti". Risposi.
"Volevi sapere se oltre che risistemare la vigna, sono qui per altre ragioni. Ebbene, si, le ultime ricerche fanno capire che mio fratello è sparito proprio in questa zona, ma non posso dire altro, adesso ho bisogno di seguitare ad indagare, uno dei miei agganci doveva proprio essere quel Checco che purtroppo qualcuno ha accoppato. Quindi, si è spezzato il filo delle mie ricerche, l'ultima traccia era una strana voce che attribuivano a questo Checco, un racconto di una storia di armi e di soldati tedeschi ammazzati.
Sicuramente tu qualcosa avrai sentito dire, so che eri in confidenza stretta con lui, vedo che mi stai ascoltando con attenzione. No, non voglio sapere niente adesso, sicuramente è una cosa molto lunga e molto complessa da discutere, e tua madre è la seconda volta che fa capolino dalla finestra". Terminò Franz.

inviato il 08/09/2014
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Questo libro non è in vendita nelle librerie ed è auto prodotto.
E' un libro scritto dal presidente dell'associazione a cui faccio parte: Le cento parti del cuore. Il ricavato va all'associazione.
Non l'ho pubblicato per venderlo.

Oltre i Confini del Mondo

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Ornella Nalon
Oltre i Confini del Mondo
0111 Edizioni
10 righe da pagina 103:

Diverse volte il carico emotivo era stato così pesante che aveva pensato di non potercela fare. Ma dopo avere pianto, magari anche per ore, riusciva a ritrovare la forza per ricominciare da capo, più motivata di prima.Se ora voleva dare una valutazione ai nove anni trascorsi in quel posto sperduto della Tanzania, dove sembrava che anche Dio non vedesse, poteva tranquillamente affermare che non li avrebbe mai scambiati con gli oltre cinquanta passati nella sua ridente e prospera città del Veneto, perché mai si era sentita più motivata, utile e attaccata alla vita come lo era adesso. Probabilmente, assistendo alle brutture e alle miserie di tante esistenze, si era instaurato un meccanismo inconscio che sminuiva e rendeva più sopportabile le sue.

inviato il 08/09/2014
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Benvenuta Ornella :) scrivi 10 righe tratte anche dai libri che leggi

Un errore di gioventù

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Elena Genero Santoro
Un errore di gioventù
ZEROUNOUNDICI Edizioni
10 righe da pagina 224:

«Comprendiamo tutte le tue remore, Mac» intervenne Futura, immediatamente. «Ed è per questo che abbiamo pensato di prestarti alcune delle lettere che Luis ci ha scritto negli anni, così lo potrai conoscere un po’ anche tu. Non c’è nulla di segreto perché la censura in carcere è pesantissima e niente di ciò che ci siamo scambiati è realmente rimasto tra di noi… Inoltre, sappi che anche noi all’inizio eravamo imbarazzati. Non sapevamo cosa dire a una persona del genere. Tutti i nostri problemi ci sembravano futili rispetto ai suoi. Ma presto abbiamo capito che Luis aveva solo bisogno di normalità. Così ci siamo messi a descrivergli semplicemente la nostra quotidianità e lo stesso ha fatto lui con noi. Scoprirai che è un ragazzo con tanta voglia di vivere, talvolta triste e comprensibilmente depresso, ma mai vittimista.»

inviato il 08/09/2014
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Benvenuta Elena, scrivi 10 righe trante anche dai libri che leggi :)

Prima preda (Licantropi filantropi)

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Mario Magro
Prima preda (Licantropi filantropi)
Zerounoundici Edizioni
10 righe da pagina 150:

Perché.
Se un giorno qualcuno, così, a bruciapelo, mi chiedesse qual è la parola più triste fra quante vengono pronunciate, sicuramente questa sarebbe la mia risposta. Perché.
“Perché” è la parola che sale alla mente nei momenti di sconforto, quando tutto ciò che hai sempre dato per certo smette per un istante di avere senso.
Ed è questa la parola che sfugge dalle mie labbra. Fiutavento ha l’udito fino, e tanto gli basta per afferrare al volo la situazione. D’altra parte, vista la sua esperienza, chissà quante volte ci sarà passato pure lui.
«Dai Ciuffetto, siediti un attimo. Sarai stanco.»
Io praticamente mi abbatto sulla seggiola pieghevole che lui prontamente piazza sotto al mio sedere.
«Non capisco» farfuglio confuso «noi li proteggiamo. Li serviamo. Lottiamo da millenni per preservare la loro esistenza. E loro ci trattano…»
«Da cani?» mi suggerisce.

inviato il 08/09/2014
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Benvenuto Mario :) scrivi 10 righe tratte anche dai libri che leggi.

SUMMER AND THE CITY

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CANDACE BUSHNELL
SUMMER AND THE CITY
Tradotto da ANNALISA CREA
PIEMME FREEWAY 2011
10 righe da pagina 354:

Dicono che nelle situazioni stressanti la gente perda la cognizione del tempo, ed è esattamente quello che accade a me. Anzi, sembro perdere tutti i sensi, perchè all'inizio non vedo nè sento nulla. (...) La luce comincia afarsi strada nella mia mente, anche se la luce non è la parola giusta. Luce evoca qualcosa di piacevole. Speranza. Un giorno migliore. Un nuovo inizio. Questo invece non è un inizio. E' una fine. (...)E' una dei quelle situazioni in cui nessuno può darti l'aiuto che ti serve. E' un bisogno talmente grande che è come un buco nero che risucchia la vita da tutti quelli che ti circondano. Barcollo, frastornata.

inviato il 08/09/2014
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Ricordi di un vicolo cieco

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Banana Yoshimoto
Ricordi di un vicolo cieco
Tradotto da G. Amitrano
Feltrinelli (collana I canguri) 2006
10 righe da pagina 150:

A me è molto chiaro. Quel tipo di persone vanno avanti per stereotipi. Pensare che una persona, solo perchè sta sempre in casa e non si muove molto, o perchè fa una vita regolare e a vederla sembra tranquilla, è una persona semplice, chiusa e limitata anche internamente, riflette una mentalità incredibilmente meschina. Però la maggior parte delle persone ragiona così. Anche se il cuore ha la potenzialità di espandersi in qualunque direzione. Ci sono talmente tanti che non provano neanche a immaginare quale tesoro giace addormentato dentro le persone" disse Nishiyama.

inviato il 07/09/2014
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Grazie a te Violet...

Le dieci righe da me scelte sono quelle di Claudio Tarani, http://scrivi.10righedailibri.it/scarpette-bianche

Grazie ^_^

Ciao Violet hill, con le tue 10 righe, ti aggiudichi un posto come finalista nel mese di Settembre. Lunedì prossimo ricorda di scegliere le 10righe che preferisci tra quelle postate da oggi a domenica 21 settembre. Grazie :D

Il tè nel deserto

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Bowles Paul
Il tè nel deserto
Tradotto da H. Brinis
Feltrinelli (collana Universale economica) 2006

Poiché non sappiamo quando moriremo si è portati a credere che la vita sia un pozzo inesauribile. Però tutto accade solo un certo numero di volte, un numero minimo di volte. Quante volte vi ricorderete di un certo pomeriggio della vostra infanzia, un pomeriggio che è così profondamente parte di voi che senza neanche riuscireste a concepire la vostra vita. Forse altre quattro o cinque volte, forse nemmeno. Quante altre volte guarderete levarsi la luna. Forse venti. Eppure tutto sembra senza limite.

inviato il 07/09/2014
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E' facile vivere a lungo se sai come fare - De brevitate vitae

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Lucio Anneo Seneca
E' facile vivere a lungo se sai come fare - De brevitate vitae
Newton Compton Editori
10 righe da pagina 42:

(quanto tempo ho perso, amore mio....chi ce lo restituirà? non ho pace)

..Ma il tempo che ci è stato assegnato non è poco, di per sè, siamo noi che ne perdiamo molto. La vita è sufficientemente lunga, anzi più che abbondante anche per realizzare le più grandi e difficili imprese, purchè si sappia spenderla bene dall'inizio alla fine. Ma quando la passiamo fra gli agi e l'indolenza o non la utilizziamo per niente di buono e vantaggioso, giunti alla resa dei conti, mentre prima non la sentivamo nemmeno scorrere, allora si che sembra sia volata in un lampo. E' proprio così: la nostra vita non è breve, siamo noi che la rendiamo tale; non è che lei sia tirchia, siamo noi che la dissipiamo, Come immense e regali ricchezze, se capitano in mano di un cattivo padrone, spariscono in un battibaleno, mentre capitali anche modesti, se affidati ad un buon amministratore, aumentano,per gli utili che se ne sanno trarre, così la nostra vita riesce molto lunga a chi sa farla fruttare.

inviato il 07/09/2014
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Cose che nessuno sa

Alessandro D'Avenia
Cose che nessuno sa
A. MONDADORI
10 righe da pagina 306:

Solo chi ha fame crea, solo chi cerca ha fame. Tu hai fame, Giulio. Per questo mi piace
quel tuo modo di fare provocatorio, strafottente, che mette in discussione, perché è
l'atteggiamento di chi cerca, di chi vuole sapere per cosa valga la pena giocarsi la vita.
Tu ti metti in gioco per ciò che ancora non si vede, molti altri solo per ciò che è sicuro.
Ma non esiste alcun investimento sicuro: vivere e amare significa, in ogni caso essere
vulnerabili...Per questo tu sbagli i rigori. Ma tu provi a tirarli, Giulio. C'è chi non è neanche
sceso in campo...

inviato il 07/09/2014
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Cose che nessuno sa

Alessandro D'Avenia
Cose che nessuno sa
A. MONDADORI
10 righe da pagina 306:

"Sbaglia i rigori solo chi ha il coraggio di tirarli". Sarà banale, ma è così. Tu, Giulio, hai
la capacità di metterti in gioco. Guardati attorno: è pieno di ragazzi che non fanno un
cavolo,che se ne stanno incollati alla Play Station o al computer, tutti bravini bravini a
obbedire a quello che gli si dice o a far finta di farlo per quieto vivere, così poi la mamma
gli compra la moto,..Io li vedo, là fuori è pieno. Dormono. Vivono in una quieta disperazione.
Non investono su nulla, scelgono la via più facile, non sono creativi, nell'età per esserlo.

inviato il 07/09/2014
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Cose che nessuno sa

Alessandro D'Avenia
Cose che nessuno sa
A. MONDADORI
10 righe da pagina 302:

Non mi sono preso più cura del mistero che avevo visto negli occhi di tua madre...
E si è spento. Tra marito e moglie accade così, Margherita. L'altro diventa specchio di
tutto ciò che non ci piace di noi stessi: così lei è diventata tutte le mie ombre, le mie
bugie, i miei sotterfugi e soprattutto la mia pretesa di essere amato come volevo io
invece di crescere nell'amarla.

inviato il 07/09/2014
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Le affinità elettive

immagine copertina
Goethe
Le affinità elettive
Newton & Compton Editori
10 righe da pagina 172:

anche sulla terraferma avvengono naufragi; riprendersi da essi quanto più in fretta possibile e rimettersi è bello e lodevole. la vita, in fondo, si calcola solo in guadagni e perdite! chi non fa un qualche progetto ed è poi disturbato nell'eseguirlo! quante volte si imbocca una strada e la si abbandona! quante volte veniamo distolti da un fine che teniamo ben d'occhio, per raggiungerne uno più alto! Il viaggiatore, con suo grande dispetto, pezza una ruota per via e in virtù di questo spiacevole incidente a conoscenze e stringe relazioni piacevolissime che hanno conseguenze per tutta la sua vita. il destino esaudisce i nostri desideri, ma a modo suo, per poterci dare qualcosa che va oltre i nostri desideri stessi.

inviato il 07/09/2014
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Ciao Francesca, anno di pubblicazione e nome del traduttore... Grazie!

la bibbia di Gerusalemme - cantico dei cantici

autori vari
la bibbia di Gerusalemme - cantico dei cantici
edizioni dehoniane Bologna

(nulla potrà spegnere il nostro amore, Pupi....,emmeno la morte)
 Mettimi come sigillo sul tuo cuore,
come sigillo sul tuo braccio;
perché forte come la morte è l'amore,
tenace come gli inferi è la passione:
le sue vampe son vampe di fuoco,
una fiamma del Signore!
 Le grandi acque non possono spegnere l'amore
né i fiumi travolgerlo.
Se uno desse tutte le ricchezze della sua casa
in cambio dell'amore, non ne avrebbe che dispregio.

inviato il 06/09/2014
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ombra

andrea carbini
ombra
Book Sprint Edizioni
10 righe da pagina 26:

poesia e' bacio
senza bocca
entrare dentro di te
spaccare il tuo cuore a meta'
incontrarti alla fine della strada
carne rossa
che non sanguina
poesia e' baciarti
senza che mai le mie labbra
tocchino le tue.

inviato il 06/09/2014
Nei segnalibri di:

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Benvenuto Andrea, posta 10 righe tratte anche dai libri che leggi :)

Un altro giro di giostra

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Tiziano Terzani
Un altro giro di giostra
Longanesi & C 2004
10 righe da pagina 21:

"Allora hai parlato con Dio?" mi chiese un vecchio amico quando andai a trovarlo, passando da Parigi.
"Per parlarci l'avrei dovuto incontrare", risposi ... per non rispondere. Probabilmente anche lui aveva pensato che a forza di stare in India mi ero in qualche modo perso.
Per niente.
Non sono diventato nè induista, nè buddista, non sono seguace di nessun guru,
nè sono tornato a credere nella religione di casa, anche se ho riscoperto il piacere di star seduto in silenzio in una bella chiesa, carica di vecchia fede, come quella fiorentina di San Miniato al Monte.

inviato il 06/09/2014
Nei segnalibri di:

sonetti

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william Shakespeare
sonetti
bur Rizzoli

(A te, amore mio dolcissimo...vivrai per sempre)

Devo paragonarti a una giornata estiva?
Tu sei più incantevole e mite.
Impetuosi venti scuotono le tenere gemme di maggio
e il corso dell’estate è fin troppo breve.
    Talvolta troppo caldo splende l’occhio del cielo
e spesso il suo aureo volto è offuscato,
e ogni bellezza col tempo perde il suo fulgore,
sciupata dal caso o dal corso mutevole della natura.
    Ma la tua eterna estate non sfiorirà,
né perderai possesso della tua bellezza;
né morte si vanterà di coprirti con la sua ombra,
poiché tu cresci nel tempo in versi eterni.
    Finché uomini respirano e occhi vedono,
vivranno questi miei versi, e daranno vita a te.

inviato il 05/09/2014
Nei segnalibri di:

Il segno dell'uomo

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Guido Silvestro
Il segno dell'uomo
Loffredo Editore Napoli - sesta edizione - terza ristampa
10 righe da pagina 45:

In fine di riga si può lasciare un apostrofo sospeso nel vuoto? Possiamo, per esempio, scrivere l’, andare a capo e continuare: amico (l’ - amico)? E cosí: dell’ - amico; quell’ - amico?
Generalmente si risponde: no, poi si consigliano due rimedi:
a) o si divide del - l’amico; quel - l’amico;
b) o si scrive dello - amico; quello – amico; lo - amico.
Ora non c’è chi non veda che, mentre la prima soluzione è accettabile e giusta, la seconda è cacofonica e ingiustificata. Il suono sgraziato che vien fuori leggendo spropositi grafici come questi: quella elemosina, una artista, della eccezione, nello ospedale dovrebbe consigliare certi grammatici inutilmente pedanti a non insistere nel formulare una regola inesistente ed illogica, che non trova nessun riscontro nella nostra migliore tradizione: quella con cui si vorrebbe vietare l’uso dell’apostrofo sospeso in fin di riga.
Il Bodoni, il principe dei nostri stampatori, - come giustamente ricorda il Panzini - «terminava le righe con le preposizioni articolate all’, d’, dell’, e faceva bene».

inviato il 05/09/2014
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Io, Fidel

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Noa Bonetti
Io, Fidel
Iris 4 Edizioni 2014
10 righe da pagina 96:

...Il Comandante in Capo del Movimento 26 Luglio crede nell'uomo nuovo, in un socialismo dal volto umano costantemente rivolto all'ideale di solidarietà. I nemici affermano però che Fidel Castro è un dittatore, un vecchio rivoluzionario soggiogato dal potere. In realtà egli tiene duro, sa di non avere ancora terminato il proprio compito e crede sempre di poter essere utile al Paese. E' un ostinato, un inguaribile romantico. Lo scrittore Gabriel Garcìa Màrquez lo descrive come un uomo all'antica dai modi delicati, un filantropo convinto che la coscienza morale può senz'altro migliorare il mondo, cambiare la storia...

inviato il 05/09/2014
Nei segnalibri di:

Umiliati e offesi

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Fedor Dostoevskij
Umiliati e offesi
Einaudi

Era uno strano racconto sui rapporti misteriosi,quasi incomprensibili fra un vecchio rimbambito e la sua piccola nipote, che già lo capiva,e nonostante fosse una bambina capiva tante cose cui altri non arrivano in molti anni di vita comoda e tranquilla.
Era una storia oscura, una di quelle storie tetre e dolorose che cosi spesso e inavvertitamente si svolgono, quasi circondate dal mistero, sotto il cielo greve di Pietroburgo,negli angoli tenebrosi e sperduti dell'immensa città,in mezzo al folle brulicare della vita,all'ottuso egoismo,all'urto degli interessi,in un ambiente di cupa depravazione,di deliri nascosti,in mezzo a tutto quell'inferno dove la vita è insensata e anormale...

inviato il 05/09/2014
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Il bene e il male affiorano in questo stupendo romanzo,pagina dopo pagina viene sciorinata una storia che Vi tiene incollati a questo libro,fino all'ultima pagina, essendo la trama molto avvincente.

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