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Il peso dei segreti

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Aki Shimazaki
Il peso dei segreti
Tradotto da Cinzia Poli
Narratori Feltrinelli 2016
10 righe da pagina 241:

Mio padre impegnato con il lavoro.
Quando rientrava ero già a letto.Al mio risveglio,era già uscito.Non si sforzava di passare momenti piacevoli con mia madre,che si occupava di me e della casa.Lei era perennemente frustrata.Sembrava compensare l'affetto che le mancava con l'amore che riversava su di me. Era soffocante,ma non mi restava altro che sopportare.ancora oggi i rapporti fra noi due e fra i miei genitori non sono molto mutati.Dopo la spesa ,torno subito a casa,dove non c'è nessuno.Mi preparo qualcosa per pranzo e mangio in silenzio,Poi mi stendo sui tatami e continuo a leggere il libro che cercavo di finire stamani.Il vento entra nella stanza.Dlin...Dlin...Dlin..."Il furin " tintinna.Il suono mi fa addormentare.

inviato il 30/01/2017
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Aki Shimazaki nata nel 1954 - a Gifu -Giappone
Scrittrice e traduttrice,vive a Montreal Canada-

La Tregua

Primo Levi
La Tregua
Einaudi Tascabili 2004
10 righe da pagina 157:

La prima pattuglia russa giunse in vista del campo verso il mezzogiorno del 27 gennaio 1945. Fummo Charles ed io i primi a scorgerla: stavamo trasportando alla fossa comune il corpo di Somogyi, il primo dei morti tra i nostri compagni di camera.
Rovesciammo la barella sulla neve corrotta, ché la fossa era ormai piena, ed altra sepoltura non si dava. Charles si tolse il berretto, a salutare i vivi e i morti.
Erano quattro giovani soldati a cavallo, che procedevano guardinghi, coi mitragliatori imbracciati, lungo la strada che limitava il campo. Quando giunsero ai reticolati, sostarono a guardare, scambiandosi parole brevi e timide, e volgendo sguardi legati da uno strano imbarazzo sui cadaveri scomposti, sulle baracche sconquassate, e su noi pochi vivi.

inviato il 27/01/2017
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Grazie, è bella perchè è stata scattata a Carloforte.....

Lulù finalmete siamo riusciti a inserire la tua bellissima foto :)

Primo Levi Torino 1919-1987 pubblico Se questo è un Uomo - La tregua nel 1947.
Le 10 righe che ho condiviso con voi raccontano del viaggio dell'Autore di ritorno dal Lager.
Il racconto si intitola Il disgelo

Diario

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Anna Frank
Diario
Tradotto da Arrigo Vita
Giulio Einaudi 1966
10 righe da pagina 179:

Cara Kitty,c'è un bel sole ,il cielo è sereno ,spira un vento delizioso,e io ho desiderio...di tutto.Desiderio di chiacchierare,di libertà,di amici,di esser sola.Desiderio...di piangere!Mi sembra di dover scoppiare,e so che se piangessi starei meglio;ma non posso.Sono inquieta,vado da una camera all'altra,respiro l'aria dalla fessura di una finestra chiusa,sento che il mio cuore batte come se dicesse:"Soddisfa finalmente i miei desideri!"
Credo di sentire in me il risveglio della primavera ,lo sento in tutto il mio corpo e nella mia anima.
Debbo farmi forza per comportarmi normalmente,sono del tutto smarrita,non so che cosa leggere,che cosa scrivere,che cosa fare; so solamente che ho tanti desideri...!
Sabato 12 febbraio 1944

inviato il 27/01/2017
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Anna Frank nata il 12 -giugno 1929 a Francoforte sul Meno-morta in campo di concentramento di Bergen Belsen Germania -1945-

Se questo è un uomo

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Primo Levi
Se questo è un uomo
La Biblioteca di Repubblica
10 righe da pagina 24:

Allora per la prima volta ci siamo accorti che la nostra lingua manca di parole per esprimere questa offesa, la demolizione di un uomo. In un attimo, con intuizione quasi profetica, la realtà ci si è rivelata: siamo arrivati al fondo. Più giù di così non si può andare: condizione umana più misera non c'è, e non è pensabile. Nulla più è nostro: ci hanno tolto gli abiti, le scarpe, anche i capelli; se parleremo non ci ascolteranno, e se ci ascoltassero, non ci capirebbero. Ci toglieranno anche il nome: e se vorremmo conservarlo, dovremmo trovare in noi la forza di farlo, di fare sì che dietro al nome, qualcosa ancora di noi, di noi quali eravamo, rimanga.

inviato il 27/01/2017
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LA NAUSEA

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Jean-Paul Sartre
LA NAUSEA
Tradotto da B. Fonzi
Einaudi tascabili 2005
10 righe da pagina 130:

Non posso dire di sentirmi sollevato né contento: al contrario, è una cosa che m'accascia. Soltanto, il mio scopo è raggiunto: so quello che volevo sapere; tutto quello che m'è accaduto dal mese di gennaio l'ho capito ora. La Nausea non m’ha lasciato e non credo che mi lascerà tanto presto; ma non la subisco più, non è più una malattia né un accesso passeggero: sono io stesso. Dunque, poco fa ero al giardino pubblico. La radice del castagno s'affondava nella terra, proprio sotto la mia panchina. Non mi ricordavo più che era una radice. Le parole erano scomparse, e con esse, il significato delle cose, modi del loro uso, i tenui segni di riconoscimento che gli uomini han tracciato sulla loro superficie. Ero seduto, un po’ chino, a testa bassa, solo, di fronte a quella massa nera e nodosa, del tutto bruta, che mi faceva paura. E poi ho avuto questo lampo d’illuminazione. Ne ho avuto il fiato mozzo. Mai, prima di questi ultimi giorni, avevo presentito ciò che vuol dire "esistere".

inviato il 27/01/2017
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Jean Paul Charles Aymard Sartre, Parigi, 21 giugno 1905.

Tempesta

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Lilli Gruber
Tempesta
Rizzoli 2014
10 righe da pagina 51:

Il vero dibattito sulle opzioni si svolse nel cuore della comunità: le famiglie riunite nelle Stuben. Anche per questo fu così doloroso, con litigi e fratture spesso insanabili.
A ben vedere, è proprio su questo processo di atomizzazione che prosperano i totalitarismi. Solo distruggendo le solidarietà all'interno di società coese è possibile indebolirle per manipolarle. La complessità individuale viene ridotta a scelte binarie: bianco o nero, amici o nemici. Partire o restare.

inviato il 26/01/2017
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Dietlinde Gruber, detta Lilli (Bolzano, 19 aprile 1957)

L'eredità

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Louisa May Alcott
L'eredità
Tradotto da Valeria Mastroianni e Lorenza Ricci
Jo March 2015
10 righe da pagina 104:

«Milord» rispose Edith con tono mai vacillante, «per quanto povera, e modesta, la vostra ricchezza non potrà mai comprare i miei sentimenti, né il vostro titolo comandarmi il rispetto per qualcuno che mi ha reso infelice, la cui passione egoista non riesce ad avere considerazione della mia condizione, né vergogna per il dolore che mi ha causato, e che adesso cerca di conquistarmi con inutili offerte di beni e di privilegi che mai potranno guadagnare l'amore sincero di una donna. Milord, vi ringrazio, ma non ho nessun cuore da darvi».

inviato il 26/01/2017
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Louisa May Alcott, Germantown, 29 novembre 1832 – Boston, 6 marzo 1888

Il cinema del no. Visioni anarchiche della vita e della società

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10 righe da pagina 32:

La grande trappola di questo sistema, analizzata genialmente da Christopher Lasch in "La cultura del narcisismo", è che ognuno pensa di essere unico e di cavarsela da solo. Non siamo unici, siamo membri di una collettività e da soli si perde sempre.
La cultura che ci viene ammannita mira a consolare e ad addormentare, a farci consumare dei prodotti che il potere vuole che noi consumiamo, è una cultura del conformismo (e della parodia dell'individualismo: a ognuno il suo tatuaggio, purché tutti siano tatuati); non è una cultura che fa crescere e libera, è una cultura che neutralizza l'invito all'azione. Si tratta dunque, innanzitutto, di ricominciare a liberare il pensiero, ricominciare a pensare. Questo riguarda anche l'arte, il nostro interesse per l'arte. E, nell'arte, per il cinema.

inviato il 25/01/2017
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Goffredo Fofi (Gubbio, 15 aprile 1937)

EUGENIO ONEGIN

Aleksandr S. Puskin
EUGENIO ONEGIN
Tradotto da Eridano Bazzerelli
Bur Poesia 2000
10 righe da pagina 241:

Che fa Onegin? A proposito fratelli! Abbiate un po' di pazienza: vi narrerò minuziosamente le sue quotidiane occupazioni.
Egli viveva come un eremita; d'estate si alzava dopo le sei, indossava un abito leggero e andava verso il fiume che scorre sotto il colle; imitando il cantore di Gulnara, traversava a nuoto quell'Ellesponto; poi sorbiva il caffè, sfogliando una brutta rivista, e infine si rivestiva...
Passeggiate, letture, sonni profondi, ombra dei boschi, mormorio delle onde, e talora il giovane e fresco bacio di una fanciulla dalla pelle bianca e dagli occhi neri; un cavallo focoso ma docile al freno, un pranzo un po' bizzarro, una bottiglia di vino fresco, la solitudine e il silenzio; ecco l'intima vita di Onegin; quasi senza rendersene conto, egli vi si abbandonava, non contando neppure, nella sua trascurata mollezza, i bei giorni d'estate, dimentico della città, degli amici e della noia degli impegni festivi.
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inviato il 25/01/2017
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Aleksandr Sergeevič Puškin, 6 giugno 1799, Mosca, Russia.

Una grande opera poetica, il libro - quinta ristampa - da cui riporto le 10 righe, è di un'edizione con testo russo a fronte.

Il quadrato magico. Un mistero che dura da duemila anni

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Rino Cammilleri
Il quadrato magico. Un mistero che dura da duemila anni
BUR Biblioteca Univ. Rizzoli 2004
10 righe da pagina 112:

L'attività vulcanica fu pressochè continua fino al 1644, tanto da ripristinare il cono vulcanico. Da allora, il Vesuvio non ha praticamente cessato la sua attività, con periodi di riposo di sette anni di media. Negli ultimi secoli Torre del Greco è stata investita dalla lava ben quattro volte. Ma è dal 1944 che tutto tace. Eppure, fu solo la terrificante eruzione del 79 d.C. a scolpirsi nell'immaginario collettivo come uno dei più tremendi disastri della civiltà.

inviato il 25/01/2017
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Ciao Dafne, sei nella classifica finale di Gennaio.10 righe scelte dalla redazione.

Rino Cammilleri (Cianciana, 2 novembre 1950)

Amor America

Maruja Torres
Amor America
Tradotto da Pino Cacucci Gloria Corica
Feltrinelli traveller 1994
10 righe da pagina 73:

Mentre si sposta da un luogo all'altro, il viaggiatore ignora il messaggio del futuro.
Solo quando riordina i suoi ricordi, quando il futuro è passato, e scrive, come io sto facendo, nel tentativo di riflettere, comprende l'origine dei suoi sentimenti.
Con tutto ciò voglio dire che il mio passaggio per la Bolivia, raccontato oggi si riveste di un alone luminoso, una corrente di felicità che adesso mi spiego non solo per quel che ho vissuto lì, ma anche per quello che sarebbe venuto dopo.
Dopo ci sarebbe stato il Perù, o l'inevitabilità della tragedia.
Lasciai Potosì dopo tre giorni ed entrai nella quieta bellezza di Sucre - l'antica La Plata, Charcas e Chuquisaca: aveva questo nome quando da qui venne lanciato l'appello all'indipendenza d'America, capitale ufficiale della Bolivia, completamente offuscata dal protagonismo di La Paz.
Sucre offre l'aspetto intatto di una vergine abbandonata il giorno del matrimonio.
Intatto e appassito. La decadenza è la principale attrazione.

inviato il 24/01/2017
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María Dolores Torres Manzanera, meglio conosciuta come Maruja Torres (Barcellona, 16 marzo 1943)

Sottotitolo: Un viaggio sentimentale in America Latina. La giornalista Maruja TGorres rimane contagiata dall'"Amor America"e ci racconta la sua passione inguaribile per quel Territorio, un'America Latina ferita e fiera.

Un indovino mi disse

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Tiziano Terzani
Un indovino mi disse
Casa editrice TEA 1998
10 righe da pagina 61:

E' un aspetto, questo, dello strano mestiere di cronista che non cessa di affascinarmi e, al tempo stesso, di inquietarmi: i fatti non registrati non esistono. Quanti massacri, quanti terremoti avvengono nel mondo, quante navi affondano, quanti vulcani esplodono e quanta, quanta gente viene perseguitata, torturata e uccisa! Eppure, se non c'è qualcuno che raccoglie una testimonianza, che ne scrive, qualcuno che fa una foto, che ne lascia una traccia in un libro, è come se quei fatti non fossero mai avvenuti! Sofferenze senza conseguenza, senza storia. Perché la storia esiste solo se qualcuno la racconta. E' una triste constatazione; ma è così ed è forse proprio questa idea - l'idea che con ogni piccola descrizione di una cosa vista si può lasciare un seme nel terreno della memoria - a legarmi alla mia professione.

inviato il 24/01/2017
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Grazie.

Tra le 10righe dell'ultima settimana ho scelto http://scrivi.10righedailibri.it/oceano, postate da Mauro R.

Ciao Staff, leggerò con attenzione, grazie!

Ciao Sara, sei nella classifica finale di Gennaio. Ricordati di scegliere 10righe che più ti piacciono partendo da oggi lunedì 30 gennaio a domenica 5 febbraio.

Tiziano Terzani, nato a Firenze il 14 settembre 1938 e morto a Orsigna il 28 luglio 2004

Sette brevi lezioni di fisica

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Carlo Rovelli
Sette brevi lezioni di fisica
Adelphi 2014
10 righe da pagina 80:

I nostri valori morali, le nostre emozioni, i nostri amori, non sono meno veri per il fatto di essere parte della natura, di essere condivisi con il mondo animale o per essere cresciuti ed essere stati determinati dai milioni di anni dell'evoluzione della nostra specie. Anzi, sono più veri per questo: sono reali. Sono la complessa realtà di cui siamo fatti. La nostra realtà è il pianto e il riso, la gratitudine e l'altruismo, la fedeltà e i tradimenti, il passato che ci perseguita e la serenità. La nostra realtà è costituita dalle nostre società, dall'emozione della musica, dalle ricche reti intrecciate del nostro comune sapere, che abbiamo costruito insieme. Tutto questo è parte di quella stessa natura che descriviamo. Della natura siamo parte integrante, siamo natura, in una delle sue innumerevoli e svariatissime espressioni. Questo ci insegna la nostra conoscenza crescente delle cose del mondo.

inviato il 23/01/2017
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Carlo Rovelli (Verona, 3 maggio 1956)

Mastro don Gesualdo

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Giovanni Verga
Mastro don Gesualdo
Mondadori 1983
10 righe da pagina 5:

Era ancora buio. Lontano, nell’ampia distesa nera dell’Alia, ammiccava soltanto un lume di carbonai, e più a sinistra la stella del mattino, sopra un nuvolone basso che tagliava l’alba nel lungo altipiano del Paradiso. […] E subito, dal quartiere basso, giunse il suono grave del campanone di San Giovanni che dava l’allarme anch’esso; […] più lontano; quella di Sant’Agata cha parve addirittura cascar sul capo agli abitanti della piazzetta. Una dopo l’altra s’erano svegliate pure le campanelle dei monasteri […]

inviato il 23/01/2017
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Giovanni Verga (Catania 1840 – Catania 1922), scrittore italiano.

La signora delle camelie

Alexandre Dumas
La signora delle camelie
Tradotto da Luisa Collodi
Biblioteca economica Newton 2006
10 righe da pagina 91:

Ma essere amato da una cortigiana è una vittoria molto più difficile. In loro, il corpo ha logorato l'anima, i sensi hanno guastato il cuore, la sregolatezza inaridito i sentimenti.
Le parole che diciamo loro, le conoscono da tempo, il nostro comportamento, è cosa già nota, lo stesso amore che ispirano, l'hanno più volte venduto.
Amano per mestiere e non per trasporto. Sono difese meglio dai loro calcoli che una vergine dalla madre o dal convento: così hanno inventato la parola capriccio per quegli amori non venali che si concedono ogni tanto come riposo, come scusa o come consolazione; simili a quegli usurai che depredano mille persone, e che credono di riscattarsi prestando una volta venti franchi a un povero diavolo che muore di fame, senza interessi e senza ricevuta.

inviato il 23/01/2017
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Alexandre Dumas (Villers-Cotterêts, 24 luglio 1802).

Io non mi chiamo Miriam

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Majgull Axelsson
Io non mi chiamo Miriam
Tradotto da Laura Cangemi
Iperborea 2014
10 righe da pagina 337:

Miriam ritira le mani e le chiude a pugno.No non deve succedere di nuovo.
Per decenni è riuscita a evitare di ricordare il destino toccato a Didi. Per decenni è stato vietato anche solo avvicinarsi con il pensiero alla baracca 22.Miriam ritira le mani e le chiude a pugno.No non deve succedere di nuovo.
Per decenni è riuscita a evitare di ricordare il destino toccato a Didi. Per decenni è stato vietato anche solo avvicinarsi con il pensiero alla baracca 22.
Per decenni ha tenuto sepolto il proprio odio.Tutte le altre cose avvenute ad Auschwitz-Birkenau si è concessa di ricordarle,di tanto in tanto,ma non questa.Non il modo in cui suo fratellino si è putrefatto ed è morto sotto i suoi occhi.Prima la morte di Didi aveva rappresentato il suo tormento segreto per molti anni.La cosa strana era che il ricordo aveva cominciato a tormentarla sul serio solo poco dopo il matrimonio con Olof,ma ma con un intensità tanto maggiore.Appena era inattiva,appena si trovava senza una cena da preparare,un calzino da rammendare,una o cinque stanze da pulire,eccolo risvegliarsi,e il fat

inviato il 23/01/2017
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Grazie Staff,e a tutti!!!

Ciao Natalina le tue 10 righe sono finaliste del mese di Gennaio. 10righe scelte da Voi utenti.

Un grazie dedicato anche al :"Giorno della memoria"....
lieta di questa tua scelta Davide !.

http://scrivi.10righedailibri.it/io-non-mi-chiamo-miriam queste sono le 10 righe che ho scelto, Davide

Maygull Axelsson nata il 14 febbraio 1947 ,a Landskrona -Svezia.
Scrittrice ,drammaturga,giornalista ,una delle più apprezzate autrici svedesi.

La Tigre e l’Acrobata

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Susanna Tamaro
La Tigre e l’Acrobata
La nave di Teseo 2016
10 righe da pagina 10:

Piccola Tigre è venuta al mondo in una tana: un tappeto di foglie e l’odore forte della foresta mischiato a quello aspro della madre sono stati il suo benvenuto sulla terra.
Piccola Tigre non è la tigre di Sandokan e neppure Shere Khan, le nebbie vaporose dei Tropici le sono sconosciute, così come l’indolente mollezza che quei climi suggeriscono. È nata verso i confini dell’Est Estremo, tra le foreste innevate e la Taiga, là dove fin dagli inizi del tempo sorge il sole. Più che con gli incantatori di serpenti, ha consuetudine con le capanne degli Sciamani.
Sua Madre ha il pelo lungo e folto, baffi di una lunghezza straordinaria e un corpo morbido e caldo. Non c’è niente da temere fino a che il suo respiro profondo e regolare le rimane accanto.

inviato il 23/01/2017
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Susanna Tamaro (Trieste, 12 dicembre 1957)

Viaggio d'inverno e altre poesie

Aleksandr Sergeevič Puškin
Viaggio d'inverno e altre poesie
Tradotto da G. Giudici e G. Spendel
Mondadori 2000
10 righe da pagina 98:

Degli anni folli la spenta allegrezza
Mi pesa come torpore dopo l'ebbrezza.
Ma come un vino - quanto più invecchia ha più forza
Nell'anima il rimpianto dell'età trascorsa.
E' triste il mio sentiero. Predice fatica e dolore
Il mio futuro, mare in furore.
Ma io non voglio, o amici, morire
Vivere io voglio, per pensare e soffrire
E so che per me altri piaceri verranno
Insieme a sofferenze, angoscia e affanno;
Ancora a volte mi ubriacherò di armonia,
Mi scioglierò in lacrime per una fantasia,
E forse - al mio tramonto sconsolato
Brillerà un amore col sorriso del commiato.

inviato il 20/01/2017
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Aleksandr Sergeevič Puškin, 6 giugno 1799, Mosca, Russia.

La poesia che riporto, ELEGIA, fu scritta dal Poeta nel 1830. A.Puskin,il Padre della letteratura Russa nacque a Mosca nel 1799, la morte lo colse trentasettenne, per le ferite riportate in un duello...

Cinema, mito e filosofia

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Giuseppe Savagnone
Cinema, mito e filosofia
Giuliano Ladolfi editore 2014
10 righe da pagina 42:

Il tema fondamentale del film è il rapporto tra apparenza e realtà. «Hai mai fatto un sogno tanto realistico da sembrarti vero?» chiede Morpheus a Neo durante il loro primo, decisivo colloquio. «E se da un sogno così non ti potessi più svegliare, come potresti distinguere il mondo dei sogni da quello della realtà?».
E del resto, «Che vuol dire reale?» domanda ancora Morpheus. «Dammi una definizione di reale. Se ti riferisci a quello che percepiamo, a quello che possiamo odorare, toccare e vedere,quel reale sono solo semplici segnali elettrici interpretati dal cervello». A questo punto si potrebbe ipotizzare che siano realtà anche oggetti inesistenti in sé, ma che esistono sotto forma di stimoli artificialmente prodotti. Se l'illusione è come la realtà, è anzi l'unica realtà percepibile, senza alcuna possibilità di uscirne, perché considerarla ancora illusione?

inviato il 19/01/2017
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Ciao Valentina, le tue 10 righe sono state scelte dalla redazione. sei nella finale del mese di gennaio.

Bello!

caos

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Patricia Cornwell
caos
Tradotto da biavasco a. guani v.
.Mondadori Editore 2016
10 righe da pagina 170:

I traumi psichici possono trasformarsi in difetti che , come certe anomalie ed errori informatici, non sempre sono rimediabili. Mi turba constatare che le reazioni impulsive di mia nipote spesso sono giustificate dalla sua percezioni della realtà. Nella maggior parte dei casi non dico nulla e aspetto che ritrovi la lucidità, anche se purtroppo ultimamente succede sempre più di rado. Sapere di chi o di cosa fidarsi sta diventando sempre più difficile

inviato il 19/01/2017
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