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Il Ritratto Di Dorian Gray

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Oscar Wilde
Il Ritratto Di Dorian Gray
Tradotto da Emanuele Grazzi
Biblioteca Economica Newton 2009
10 righe da pagina 174:

Dalle ombre irreali della notte torna a noi la vita reale che conosciamo. Dobbiamo riprenderla da dove l'avevamo lasciata, e in noi si insinua il senso terribile di un'energia che deve continuare nello stesso monotono circolo di abitudini stereotipate; o magari il desiderio violento che una mattina i nostri occhi possano aprirsi su un mondo che nell'oscurità è stato rimodellato per il nostro piacere, in cui le cose si diano nuove forme e colori, siano diverse o abbiano altri segreti, un mondo in cui il passato abbia poca o nessuna importanza, o comunque sopravviva in forme ignare di obblighi o rimpianti, avendo il ricordo della gioia la sua amarezza, e quello del piacere la sua pena.

inviato il 15/05/2017
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Grazie!

Grazie! Ho scelto queste dieci righe http://scrivi.10righedailibri.it/le-stagioni-della-vita

Ciao Davide, sei nella finale settimanale di Maggio. scegli 10 righe che più ti piacciono partendo da oggi 22 maggio a domenica 28 maggio, riportando qui nei commenti il link.

Oscar Fingal O'Flahertie[1] Wills Wilde noto come Oscar Wilde (Dublino, 16 ottobre 1854 – Parigi, 30 novembre 1900) è stato uno scrittore, aforista, poeta, drammaturgo, giornalista e saggista irlandese.

Per mano nel buio

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Barbara Demick
Per mano nel buio
Tradotto da Valentina Ricci
Piemme 2010
10 righe da pagina 113:

Il suo corteggiatore era bello, dolce e anche ottimo partito.Conosceva solo un paio di ragazzi che frequentavano l'università,e nessuno dei due era stato ammesso in un istituto di Pyonyang.Finse di essere sorpresa,ma aveva notato che Jung-sang si aggirava nei dintorni e aveva perfino osato sperare che lo facesse per lei.L'uniforme verde,poi non aveva mancato di fare colpo:con doppia fila di bottoni lucenti sul petto sembrava un ufficiale di marina.anche se non aveva mai frequentato ragazzi.Mi-ran sapeva per istinto che doveva farsi desiderare.Cercò di trovare il modo perfetto per dire sì senza sembrare troppo entusiasta .e ne uscì una lettera goffa e formale scritta con la sua grafia più elegante."Piuttosto che causare una situazione per cui non sia in grado di concentrarti nello studio a causa dell'infelicità,per il momento accetterò la tua proposta"gli scrisse qualche settimana più tardi.La relazione ,per lo meno ,all'inizio ,si tradusse in uno scambio epistolare degno del diciannovesimo secolo.

inviato il 15/05/2017
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Grazie!!!

Ciao Natalina, sei nella finale settimanale di Maggio.

Barbara Demick giornalista americana ,è corrispondente del Los Angeles Times -da Pechino.Per i suoi reportage da Sarajevo e dalla Corea del Nord ha ottenuto numerosi riconoscimenti internazionali,ed è stata finalista al Premio Pulitzer.

Appuntamento nel tempo

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Richard Matheson
Appuntamento nel tempo
Tradotto da Vittorio Curtoni
A. MONDADORI 1997
10 righe da pagina 36:

ornando attraverso il patio, diretto alla mia stanza, ho visto il cartello che segnala il salone della Storia del seminterrato.
Posto affascinante. Fotografie come nella galleria. Una camera da letto di fine Ottocento o dei primi del Novecento. Vetrine con oggetti della storia dell'hotel: un piatto, un menù, un portatovagliolo, un ferro da stiro, un telefono, un registro dell'hotel.Tornando attraverso il patio, diretto alla mia stanza, ho visto il cartello che segnala il salone della Storia del seminterrato.
Posto affascinante. Fotografie come nella galleria. Una camera da letto di fine Ottocento o dei primi del Novecento. Vetrine con oggetti della storia dell'hotel: un piatto, un menù, un portatovagliolo, un ferro da stiro, un telefono, un registro dell'hotel.
E in una delle vetrine c'è il programma di una rappresentazione tenuta nel teatro dell'hotel (non so dove sia) il 20 novembre 1896: Il piccolo ministro di J.M. Barrie, con un'attrice che si chiamava Elise McKenna. Vicino al programma c'è una foto del suo viso: il volto più splendidamente delizioso che io abbia visto

inviato il 15/05/2017
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Grazie :)

Ciao Giovanni, sei nella finale settimanale di Maggio.

Richard Burton Matheson (Allendale, 20 febbraio 1926)

Scelgo di Essere Felice

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Giovanni Di Girolamo
Scelgo di Essere Felice
Taita Press

Le cose non accadono mai a caso. Le novità sopraggiungono quando meno ce lo aspettiamo, quando siamo pronti a che esse accadano, quando abbiamo imparato a non vivere di aspettative e di rimorsi, ma ad osservare e ad assaporare il nostro presente nelle sue innumerevoli sfumature.

inviato il 15/05/2017
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L'Alchimista

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Paulo Coelho
L'Alchimista
Assaggi di narrativa Bompiani

L'Anima del Mondo è alimentata dalla felicità degli uomini. O dall'infelicità, dall'invidia, dalla gelosia. Realizzare la propria Leggenda Personale è il solo dovere degli uomini. Tutto è una sola cosa. E quando vuoi davvero qualcosa, l'intero universo cospira affinché chi lo desidera con tutto sé stesso possa riuscire a realizzare i propri sogni, per quanto sciocchi possano sembrare. Perché sono nostri e soltanto noi sappiamo quanto ci costa sognarli

inviato il 15/05/2017
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Il silenzio delle vittime

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Robert Wilson
Il silenzio delle vittime
Tradotto da Paola Merla
Longanesi 2004
10 righe da pagina 96:

Tornarono all’auto e tutta la famigliola si strinse sul sedile posteriore, con i bambini che accarezzavano Mario come se fosse un gattino ferito. Consuelo si sporse dentro la macchina e lo baciò con forza sulla testa. A Falcon parve quasi di udire lo strappo fisico quando Consuelo si ritirò. Conosceva bene il peso terribile che doveva sentire allo stomaco il bambino, all’inizio della sua caduta libera in un caos senza la madre, senza la quotidianità del suo amore. Si sentiva pieno di compassione per lui. Continuò a guidare, trasportando il suo carico di dolore nella frenesia della città.

inviato il 13/05/2017
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Quasi Grazia

MARCELLO FOIS
Quasi Grazia
Einaudi 2016
10 righe da pagina 85:

Atto III Roma, novembre 1935
"Ho vissuto coi venti, coi boschi, con le montagne, ho guardato per giorni, mesi ed anni il lento svolgersi delle nuvole sul cielo sardo. Ho mille e mille volte poggiato la testa ai tronchi degli alberi, alle pietre, alle rocce, per ascoltare la voce delle foglie, ciò che dicevano gli uccelli, ciò che raccontava l'acqua corrente. Ho visto l'alba, il tramonto, il sorgere della luna nell'immensa solitudine delle montagne. Ho ascoltato i canti, le musiche tradizionali e le fiabe e i discorsi del popolo e così si è formata la mia arte come una canzone o un motivo che sgorga spontaneo dalle labbra di un poeta primitivo".

inviato il 13/05/2017
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Benvenuta Lina :)

L’ARTE

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Federico De Roberto
L’ARTE
TORINO FRATELLI BOCCA, EDITORI MILANO ROMA FIRENZE 1901
10 righe da pagina 154:

Scienza e poesia si possono confondere, ma si debbono distinguere. Esse sono, al dire dell'Arnold, due interpretazioni del mondo; ma le interpretazioni della scienza non daranno mai quel senso intimo delle cose che la poesia disvela. La spettroscopia, a cagion d'esempio, dimostrando che le stelle non sono altro se non ammassi di metalli in fusione, non impedirà mai che l'anima del poeta, dinanzi allo spettacolo del firmamento, si commova e provi un senso d'inquietudine e tenti di slanciarsi verso gl'inaccessibili azzurri; non impedirà che un amante trovi una superstiziosa corrispondenza tra il proprio e il destino d'un astro. E quando pure la scienza precludesse una via all'immaginazione, glie ne schiuderebbe, nello stesso tempo, mille altre. Vi sono forse scoperte che non trovino dinanzi a sè altri, più grandi misteri? Se da una parte Galileo, col suo cannocchiale, rivelò le macchie che corrompono il vivo specchio del sole, ripudiando dall'altra il sistema tolemaico per il copernicano assegnò al grande astro un più nobile posto e una coorte di seguaci.

inviato il 12/05/2017
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Federico De Roberto nacque a Napoli il 16 gennaio 1861.

I Malavoglia

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Giovanni Verga
I Malavoglia
A. MONDADORI 2008
10 righe da pagina 8:

Il cammino fatale, incessante, spesso faticoso e febbrile che segue l'umanità per raggiungere la conquista del progresso, è grandioso nel suo risultato, visto nell'insieme, da lontano. Nella luce gloriosa che l'accompagna dileguansi le irrequietudini, le avidità, l'egoismo, tutte le passioni, tutti i vizi che si trasformano in virtù, tutte le debolezze che aiutano l'immane lavoro, tutte le contraddizioni, dal cui attrito sviluppasi la luce della verità. Il risultato umanitario copre quanto c'è di meschino negli interessi particolari che lo producono; li giustifica quasi come mezzi necessari a stimolare l'attività dell'individuo cooperante inconscio a beneficio di tutti.

inviato il 11/05/2017
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Ciao Stellina, le tue 10 righe sono le finaliste del mese di Maggio, 10righe scelte da Voi utenti. Per Te un libro incentivo. Manda i tuoi dati all'indirizzo: libroincentivo@10righedailibri.it

Ciao Stellinai74, sei nella finale di maggio, 10 righe scelte da Voi utenti.

http://scrivi.10righedailibri.it/i-malavoglia-5...ho scelto queste 10righe...naty

POESIE

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CZESŁAW MIŁOSZ
POESIE
Tradotto da Pietro Marchesani
BIBLIOTECA ADELPHI 1983
10 righe da pagina 33:

Nuvole, mie terribili nuvole,
come batte il cuore, è triste la terra,
nubi, nuvole bianche e silenziose,
vi guardo all'alba con occhi di pianto
e so che in me alterigia, bramosia
e crudeltà e il seme del disprezzo
per un sonno morto intessono il giaciglio
e i più bei colori della mia menzogna
hanno nascosto il vero. Chino gli occhi
e sento il turbine che m’attraversa,
ardente, secco. Oh, terribili siete,
nuvole, guardiani del mondo! Ch'io dorma,
possa la notte avvolgermi pietosa.

inviato il 09/05/2017
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Ciao Barbara, le tue 10 righe sono le finaliste settimanali del mese di Maggio, per Te un libro incentivo. Manda i tuoi dati all'indirizzo: libroincentivo@10righedailibri.it

Ciao Barbara, sei nella finale settimanale di marzo.

Czesław Miłosz nacque a Šeteniai il 30 giugno 1911.
Premio Nobel per la Letteratura nel 1980.

Andromeda Heights

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Banana Yoshimoto
Andromeda Heights
Tradotto da Gala Maria Follaco
Feltrinelli 2014
10 righe da pagina 66:

Ero già intontita.
Pensavo alla fortunata coincidenza che mi aveva fatto incontrare qualcuno che faceva un lavoro così bello,doveva essere il destino,erano i cactus a metterlo sulla strada.portava occhiali con la montatura nera,una maglia blu scuro dei jeans.aveva occhietti sbarazzini e corporatura scattante,inoltre amava le piante.sembrava giovane,ma portava la fede nuziale:quandola vidi sentìì una stretta al cuore.
Era così che ci si innamora?Non lo riuscivo a capire,non mi era mai successo per davvero.
"Starò qui altri cinque minuti e poi andrò in infermeria.Non c'è nulla che ami più del sole che tramonta,ma dove vivo adesso si nasconde subito dietro i palazzi e non mi dà alcuna emozione.""allora le farò compagnia.Oggi sono venuto solo per una riunione."
Il suo nome era Nomura Shin?ichirò.
Mi bastava pronunciarlo per sentire scaldarsi il cuore.
Uno accanto all'altra,guardammo il sole riflettersi sulle rovine che assumevano tinte via via più dense.Con in mano una lattina di tè caldo e manjù al gusto di cactus.
Stando semplicemente seduta lì con lui ,sentivo che la solitudine ..

inviato il 09/05/2017
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Banana Yoshimoto nata a Tokio (Giappone ) il 24 ,luglio 1964

Il gabbiano Jonathan Livingston

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Richard Bach
Il gabbiano Jonathan Livingston
Tradotto da Pier Francesco Paolini
Biblioteca Rizzoli Romanzo 2003
10 righe da pagina 17:

Poiché tu hai imparato tutto. Hai terminato un corso di istruzione, e ne incomincia un altro, per te. Adesso». Come aveva illuminato tutta quanta la sua vita, il lume dell'intelletto lo soccorse in quel momento, e lui capì. Avevano ragione quegli uccelli. Lui poteva volare, sì, più in alto. Ed era l'ora, sì di andare a casa. Abbracciò con un ultimo sguardo il suo cielo, i magnifici campi del cielo, dove aveva imparato molte cose.
«Sono pronto» disse alfine.
E il gabbiano Jonathan Livingston fece prua verso l'alto, scortato da quei due splendidi uccelli, e scomparvero insieme nella notte.

inviato il 08/05/2017
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tiffany.77 già una bellissima lettura, alla quale ho legati tantissimi cari ricordi :)

Grazie mille Staff!

Ciao DAVIDE, le tue 10 righe sono le finaliste del mese di Maggio, 10righe scelte dalla redazione. Per Te un libro incentivo. Manda i tuoi dati all'indirizzo: libroincentivo@10righedailibri.it

Bellissimo questo libro, davvero una lettura piacevole...

Grazie!

Il barone di Nicastro

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Ippolito Nievo
Il barone di Nicastro
Casa Editrice Sonzogno 1932
10 righe da pagina 51:

L'anima e il corpo!... l'anima e il corpo? - andava brontolando Don Camillo - ecco la sorgente delle infinite contraddizioni, delle infinite miserie nostre!... E dovevo proprio impararla dalla bocca d'un abatucolo!... - Ma io non mi lascerò domare dalla paura o dalla vigliaccheria! - soggiunse indi a poco - natura m'impastò di materia e di spirito, e mi pose in un perpetuo bilico fra l'angelo e il maiale! io non sacrificherò una parte dell'esser mio all'altra parte, per amore del quieto vivere. Vivrò forse fra i dolori e morrò tra la disperazione e lo spavento, ma vivrò e morrò intero come fui stampato. Il Barone si ritrasse brontolando alla biblioteca, ove la sapienza dormiva taciturna e infeconda in un buio pieno di mistero o di nulla. Il vento flagellava le imposte; i vetri e le porte scricchiolavano; uno scroscio profondo che si distingueva a volte tra i diversi rumori della procellana.

inviato il 08/05/2017
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Ciao Barbara, le tue 10 righe sono le finaliste settimanali del mese di Maggio, per Te un libro incentivo. Manda i tuoi dati all'indirizzo: libroincentivo@10righedailibri.it

:D

Grazie, Barbara!

Ciao Barbara, sei nella finale settimanale di Maggio. scegli 10 righe che più ti piacciono partendo da oggi 15 maggio a domenica 21 maggio, riportando qui nei commenti il link.

We the Italians-50 interviste sull'Italia negli USA

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Umberto Mucci
We the Italians-50 interviste sull'Italia negli USA
Tradotto da Mucci Umberto
Armaando Editore 2016
10 righe da pagina 205:

Bruno Serato :Fondatore e Presidente del Caterina ' Clubs

Fu tua madre,Caterina,che ebbe l'idea di iniziare a cucinare per i bambini,giusto?.
Il 18 aprile 20005 andammo al Boys and girls Club di Anaheim,un luogo dove andavano i bambini meno fortunati .erano le 4 del pomeriggio.Incontrai un bambino di 7 anni,che stava mangiando patatine.Il direttore mi spiegò che il bambino viveva in una camera di un motel ,in una zona in cui c'erano anche spacciatori,tossicodipende, prostitute.
Nella stanza del motel non c'era la cucina ,così sua madre non poteva cucinare per lui.Caterina, mia mamma,mi disse "Bruno ,perché non portiamo loro un pasto caldo stasera,anche solo un semplice piatto di pasta?"e io risposi"Mamma,hai ragione",e cucinai per loro spaghetti al pomodoro.E' così che è iniziato: ora sono passati dieci anni da quel 18 aprile 2005 e non ci siamo mai fermati,ogni giorno,sette giorni alla settimana.Nel 2015 abbiamo celebrato il milionesimo pasto servito.Oggi siamo vicina a dare da mangiare a 1800 bambini ogni giorno.siamo in 23 sedi,orange County,California....

inviato il 08/05/2017
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Umberto Mucci:Laureatoin Scienze Politiche,fondatore del CEO di We The Italians piattaforma online con il più alto numero di contenuti tra Italia e Stati Uniti.

Ringrazio la Casa editrice:Armando Editore per questo libro incentivo,Natalina

Il figlio dell'oscurità

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Terry Brooks
Il figlio dell'oscurità
Tradotto da Gaetano Luigi Staffilano
A. MONDADORI 2016
10 righe da pagina 23:

Poi il centro del Perno dell'Ade esplose verso il cielo in un enorme geyser da cui emerse una gigantesca sagoma scura. Ammantata nelle vesti nere tipiche dei Druidi, si librò sullo specchio d'acqua come se non avesse peso. Pareva incorporea e tuttavia la sua oscurità era più intensa della notte che la circondava. Tutte le altre minuscole ombre fuggirono ai bordi del lago e rimasero lì, al sicuro in disparte, mentre le acque continuavano a sibilare e a emettere vapore. Paxon osservò l'entità andare lentamente verso Aphenglow Elessedil. Fluttuava, con il corpo e le membra immobili sotto le vesti. Il cappuccio gli nascondeva completamente il volto. Quando si fermò a qualche passo da lei, l'Ard Rhys alzò le braccia e le protese in un gesto di saluto.
“Allanon!” chiamò audacemente. “Sono pronta!”

inviato il 08/05/2017
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Terry Brooks (Sterling, 8 gennaio 1944)

Ho mangiato abbastanza

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Giorgio Serafino Prosperi
Ho mangiato abbastanza
Sonzogno 2017
10 righe da pagina 17:

Sto aspettando di ricevere un massaggio e ho paura. Mi fa paura che qualcuno mi tocchi, che tocchi il mio corpo sformato dal grasso. Peso 143 chili ed è il peso massimo che abbia mai raggiunto. Il brutto è che è successo per la seconda volta. Già a vent’anni ero arrivato a questo stesso peso per poi ritornare “normale”, anche se in seguito – lentamente, inesorabilmente, in una vita passata a controllare il cibo, a perdere e recuperare chili – sono tornato lì, al centro esatto del mio incubo. 143. Come se, per qualche strano motivo, la bilancia non riuscisse a farmi superare quella soglia. Delia, una mia amica che fa la biologa, mi ha detto che probabilmente il mio corpo, che ha una sua intelligenza, non sarebbe riuscito a sopportare neppure un chilo in più. Oggi so che aveva ragione. Se non fosse successo quello che poi è successo, io sarei certamente morto. Ed è esattamente così che mi sentivo, in India, in quei giorni: come qualcuno che sta per morire.

inviato il 07/05/2017
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Calle Bucarest 187 Santiago del Cile

Patricia Verdugo
Calle Bucarest 187 Santiago del Cile
Tradotto da D.Aluigi e G.Lo Presti
Baldini e Castoldi 2005
10 righe da pagina 327:

Avvertimmo diversi amici della festa ed ero lì, ad ascoltare la musica con una capirina in mano, quando entrò lui. Uscimmo da lì quando il giorno già schiariva e Oscar Jaude mi baciò come un principe sfiorandomi appena le labbra.
Quando aprii gli occhi, in mezzo al marciapiede, lui, ancora senza saperlo, stava già dipingendo con i suoi pennelli e i suoi oli i due brevi isolati di calle Bucarest.
Il grigio di ieri si stava mutando nei colori brillanti della sua tavolozza da alchimista, che lui custodiva nel suo peregrinare per Tunisi, Londra e Angouleme fino a trovare la sua anima di mago e di artista.

inviato il 06/05/2017
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Patricia Verdugo è una giornalista cilena autrice di libri scritti sulle vicende cilene, dal golpe di Pinochet agli anni della dittatura. Questo libro tratta la vicenda della morte di suo padre, una toccante vicenda personale, ma anche la storia del popolo cileno.

Senza scampo

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Kati Hiekkapelto
Senza scampo
Tradotto da Delfina Sessa
Atmosphere Libri 2016
10 righe da pagina 11:

Aveva la fronte imperlata di sudore freddo e un incipiente mal di testa. Contò i soldi: una misera banconota che gli era stata regalata attingendo ai fondi parrocchiali di emergenza e un paio di euro. Sarebbero serviti a qualcosa. Almeno a rimettersi in forze per pensare a come procurarsene altri. Del resto bastava mettersi a cercare, da qualche parte i soldi si rimediavano sempre. Raccoglieva vuoti a rendere. Faceva qualche lavoretto in nero in una pizzeria, pulizie e commissioni per i proprietari. Per fortuna non era stato costretto a vendersi tanto spesso, né a commettere veri e propri reati. Non era mica un criminale. Odiava la gente che rapinava gli anziani. I topi di appartamento, poi, li detestava più di tutti. Non ci si introduce di prepotenza nelle case altrui. La casa è sacra.

inviato il 06/05/2017
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Il silenzio coprì le sue tracce

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Matteo Caccia
Il silenzio coprì le sue tracce
Baldini & Castoldi 2017
10 righe da pagina 12:

Le città dall’alto mi sembravano sempre ordinate, facili da affrontare. Da bambino tutto sembrava semplice. Sembrava far parte di uno schema. Anche Genova laggiù pareva scivolare in mare senza affanno. Sarà per questo che mi sono sempre sentito al sicuro, al villaggio, credevo fosse il miglior nascondiglio del mondo. Quando papà mi portò a Canate la prima volta ci abitava ancora una famiglia che ci accolse come parenti. Poi la donna lo riconobbe e da quel momento prese a chiamarlo Comandante e a rivolgersi a lui con deferenza. Le città dall’alto mi sembravano sempre ordinate, facili da affrontare. Da bambino tutto sembrava semplice. Sembrava far parte di uno schema. Anche Genova laggiù pareva scivolare in mare senza affanno. Sarà per questo che mi sono sempre sentito al sicuro, al villaggio, credevo fosse il miglior nascondiglio del mondo. Quando papà mi portò a Canate la prima volta ci abitava ancora una famiglia che ci accolse come parenti. Poi la donna lo riconobbe e da quel momento prese a chiamarlo Comandante e a rivolgersi a lui con deferenza.

inviato il 06/05/2017
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L'eleganza del riccio

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Muriel Barbery
L'eleganza del riccio
Tradotto da Emanuelle Caillat e Cinzia Poli
Edizione Mondolibri su licenza Edizioni e/o 2007
10 righe da pagina 83:

Questi attimi in cui si rivela la trama della nostra esistenza, attraverso la forza di un rituale che rinnoveremo con un piacere accresciuto dall'infrazione, sono parentesi magiche che gonfiano il cuore di commozione, perché all'improvviso il tempo è stato fecondato, in modo fugace ma intenso, da un po' di eternità. Fuori il mondo ruggisce o si addormenta, scoppiano le guerre, gli uomini vivono e muoiono, alcune nazioni periscono, altre, che verranno presto inghiottite, sorgono, e in tutto questo rumore e questo furore, in queste esplosioni e risacche, mentre il mondo avanza, si infiamma, si strazia e rinasce, si agita la vita umana.
Allora beviamo una tazza di tè.

inviato il 06/05/2017
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Bellissimo questo libro, io lo rileggerei all'infinito.

Benvenuta Maria Cristina :) e complimenti per aver inserito tutti i metadati del libro al tuo primo post!

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