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Gelo per i bastardi di Pizzofalcone

immagine copertina
Maurizio De Giovanni
Gelo per i bastardi di Pizzofalcone
Einaudi 2014
10 righe da pagina 261:

State attenti al freddo , perché il freddo vi puó cambiare. Il freddo è capace di sussurrarvi all’orecchio brutte storie, racconti tristi che rendono l’umore grigio.
Il freddo lo vedete dalla finestra, mentre allunga le dita di nebbia e ghiaccio attraverso la notte, invadendo lento e inesorabile le strade e i pensieri.
Non c’è esercito che possa opporsi all’invasione del freddo. Arriva come una condanna e non potete farci niente. Solo aspettare, e pregare di sopravvivere ancora. Senza che il freddo vi cambi troppo.
[…] Il freddo, attenti si puó anche non sentirlo. Distratti dalle cose della vita, presi dall’inutile corsa quotidiana, il freddo puó sfuggire. Magari non ci fermiamo a pensare, non cogliamo i segnali che ci arrivano da fuori. Magari continuiamo a fissarci l’ombelico come se fosse il centro del sistema solare, e non ci accorgiamo che attorno a noi c’è il freddo.
È allora che il freddo ci avvolge, che ci prende senza incontrare resistenza.
È allora che il freddo vince.

inviato il 16/03/2015
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Il silenzio del ghiaccio

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Tess Gerritsen
Il silenzio del ghiaccio
Tradotto da Adria Tissoni
Casa editrice TEA 2013
10 righe da pagina 26:

"Io non mi sono mai pentito di niente."
"Nemmeno del matrimonio?"
"Nemmeno di quel disastro che è stato il mio matrimonio. Credo che ogni esperienza, ogni decisione sbagliata ci insegni qualcosa. Per questo non dovremmo aver paura di commettere errori. Io mi butto a testa bassa nelle cose e a volte mi scotto. Ma alla fine c'è una soluzione per tutto."
"Quindi ti fidi dell'universo?"
"Sì. E la notte dormo sonni tranquilli. Niente dubbi, niente armadi pieni di ansie. La vita è troppo breve per quello. Dovremmo semplicemente starcene seduti e goderci il viaggio."

inviato il 15/03/2015
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La lentezza

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Milan Kundera
La lentezza
Gli Adelphi
10 righe da pagina 44:

Rallentando la corsa della loro notte, dividendola in parti distinte e separate fra loro, Madame de T. È riuscita a trasformare il breve arco di tempo a loro concesso in una meravigliosa architettura, in una forma. Dar forma a una durata è l'esigenza della bellezza, ma è anche quella della memoria. Ciò che è informe è inafferrabile, non memorizzabile. Concepire l'incontro come una forma è stato per loro tanto più prezioso perchè quella notte era destinata a rimanere senza domani e non avrebbe potuto ripetersi che nel ricordo.

inviato il 14/03/2015
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L'innocente

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Gabriele D'Annunzio
L'innocente
Newton Compton editori
10 righe da pagina 72:

E alzò una mano verso di me, perchè io la prendessi nelle mie.
Essendo ampia la manica, nel gesto il braccio si scoperse fin quasi al gomito.
E quella mano bianca e fedele, che portava l'amore e l'indulgenza, la pace, il sogno, l'oblio, tutte le cose belle e tutte le cose buone, tremò un istante nell'aria verso di me per l'offerta suprema.

inviato il 12/03/2015
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il 12 Marzo 1863 nasceva a Pescara GABRIELE D'ANNUNZIO

Il carosello carnivoro

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Lemony Snicket
Il carosello carnivoro
Tradotto da Valentina Daniele
Salani 2005
10 righe da pagina 48:

A parte tagliarsi le dita con le fotocopie più volte nello stesso giorno, o ricevere la notizia che un membro della famiglia vi ha venduto ai nemici, una delle esperienze più spiacevoli della vita è il colloquio di lavoro. È quanto mai snervante spiegare a qualcuno tutto quello che sapete fare, nella speranza che vi paghi per farlo. Una volta ho affrontato un colloquio di lavoro molto difficile, in cui non solo ho dovuto spiegare che ero in grado di colpire un'oliva con arco e freccia, mandare a memoria tre pagine di versi e scoprire se una fonduta è avvelenata senza assaggiarla, ma ho dovuto anche dare delle dimostrazioni pratiche.

inviato il 12/03/2015
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Lemony Snicket è uno pseudonimo usato dall'autore Daniel Handler nei suoi libri per bambini. Daniel Handler (San Francisco , 28 febbraio 1970).

Carlo Piaggia. L'Africa nel cuore

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Marco Mezzetti
Carlo Piaggia. L'Africa nel cuore
Mauro Barone Editore 2005
10 righe da pagina 11:

Edmondo de Amicis si tolse gli occhiali da lettura, che usava per lavorare, e li poggiò sulle carte che stava scrivendo. Si stropicciò gli occhi un pò stanchi, si passò la mano sui baffi ben curati, poi prese dalla custodia gli occhiali a pince-nez e se li aggiustò sul naso, appena in tempo per vedere la sagoma del visitatore apparire nel riquadro della porta dello studio.
"Professor De Amicis?"
"Signor Carlo Piaggia. Prego, accomodatevi. E' un onore per me ricevere l'intrepido esploratore dell'Africa!"
"Come è per me un grande onore conoscere di persona il famoso scrittore".
De Amicis si alzò dal tavolo e guidò l'ospite verso il salottino di gusto inglese. Il sole di quel pomeriggio estivo filtrava attraverso le tende di lino ricamate, illuminando la stanza di una gradevole luce soffusa. I due si sedettero.
"A cosa devo la sua visita?"
"Sono venuto a chiedere il suo aiuto!"

inviato il 11/03/2015
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Anna Karenina

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Lev N. Tolstoj
Anna Karenina
Tradotto da Enrichetta Carafa D'Andria
Biblioteca Economica Newton 2008
10 righe da pagina 46:

Quell'espressione fanciullesca, insieme con la sottile grazia della figura, formavano un insieme di bellezza ch'egli poteva facilmente capire: ma quello che in lei lo colpiva sempre in modo inaspettato era lo sguardo dolce, tranquillo, sincero e specialmente poi il suo sorriso che lo trasportava sempre in un mondo incantato, dove si sentiva intenerito, raddolcito, come si sentiva nei giorni della sua prima infanzia.

inviato il 11/03/2015
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Grazie! :)

Ciao Irene, le tue righe sono nella finale di marzo, 10righe scelte da Voi utenti. :)

Caro scrittore in erba...

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Gianluca Mercadante
Caro scrittore in erba...
Las Vegas 2013
10 righe da pagina 61:

Bisognerebbe scrivere una legge, non un libro. Bisognerebbe tutelare il diritto alla passione. Bisognerebbe tutelare la passione quando diventa mestiere - e sostenerla di conseguenza sul piano economico. Bisognerebbe trattare col dovuto rispetto chi propone il suo lavoro a un qualsiasi pubblico e bisognerebbe che quel lavoro imparassimo tutti quanti a considerarlo tale.
Con la scrittura, con la musica, con le arti non ci si gioca.

inviato il 09/03/2015
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Ciao Alessia, sei nella finale di marzo, 10 righe scelte dalla redazione... :)

Il silenzio del mare

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VERCORS
Il silenzio del mare
Tradotto da Natalia Ginzburg
Einaudi 2006
10 righe da pagina 40:

Appresi quel giorno che una mano, per chi sappia osservarla, può riflettere le emozioni al modo stesso e meglio d'un volto, poiché sfugge di più al controllo della volontà.
E le dita di quella mano si distendevano e si richiudevano, si stringevano e s'fferravan fra loro, s'abbandonavano alla mimica più intensa, mentre il volto e tutto il corpo permanevano immobili e compassati.

inviato il 09/03/2015
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:)

grazie angeli dello Staff!

Corretto ;)

c'è una strana ripetizione ! chiedo venia

La lettera scarlatta

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Nataniel Hawthorne
La lettera scarlatta
Tradotto da Maria Gallone
Fratelli Fabbri Editori 1968
10 righe da pagina 185:

Nessuno si sacrificò come Hester quando una pestilenza si abbatté sulla città.
In ogni calamità infatti,sia pubblica sia privata,subito la paria trovava il suo posto.
Entrava non come un ospite, ma come una persona di famiglia con pieni diritti
nella casa che il dolore aveva visitato, quasi che la sua fosca penonmbra fosse
un mezzo grazie al quale ella aveva diritto di mantenere rapporti con i propri
simili, e ovunque luccicava la lettera scarlatta a portare conforto con la sua
interrena radiosità. In ogni altro luogo simbolo di peccato,diveniva il cero della
stanza degli infermi .
Aveva mostrato ad essi dove volgere i passi,mentre la luce di questa terra
andava offuscandosi e il fulgore della vita eterna non li aveva ancora raggiunti. in simili circostanze il carattere di Hester si rivelava in tutto il suo calore e la sua
generosità-una vera fonte di umana sollecitudine,sempre pronta a esaudire ogni
preghiera...

inviato il 09/03/2015
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"Momenti di trascurabile felicità ",grazie!!!

Cari amici dello Staff...chiedo venia (a voi ) di riportare il link,delle 10 righe
di Emma Aquilanti relative al libro :http://scrivi.10righedailibri.it/userpage/550

Ciao Natalina... Riportavqui nei commenti il link del libro che hai scelto x la finale si marzo grazie :)

Grazie a tutti ,voi che mi avete segnalibrato, ed agli amici dello Staff,naty

Ciao Natalina, le tue righe sono nella finale di marzo classifica settimanale. Ricorda di scegliere tra i partecipanti 10righe che più ti piacciono da lunedì 16 marzo a domenica 22, riportando qui nei commenti il link del libro scelto grazie. :)

Monte Cinque

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Paulo Coelho
Monte Cinque
Tradotto da Rita Desti
Bompiani 1996
10 righe da pagina 212:

"...Sia voi sia io apparteniamo a un popolo di commercianti, ma sappiamo anche come comportarci da guerrieri. E un guerriero è sempre consapevole di quello per cui vale la pena di lottare. Non entra in combattimenti che non lo interessano, e non perde mai il suo tempo con le provocazioni.
Un guerriero accetta la sconfitta. Non la tratta con indifferenza, né tenta di trasformarla in vittoria. Egli è amareggiato dal dolore della perdita, soffre all’indifferenza, e si dispera con la solitudine. Dopo aver passato tutto ciò, si lecca le ferite e ricomincia tutto di nuovo. Un guerriero sa che la guerra è fatta di molte battaglie: egli va avanti.
Le tragedie capitano. Possiamo scoprirne la ragione, incolpare gli altri, immaginare come sarebbe stata la nostra vita senza di esse. Ma nulla di tutto ciò ha importanza: le tragedie sono accadute, questo è tutto. Dal quel momento, dobbiamo dimenticare la paura che esse ci provocano e dare inizio alla ricostruzione..."

inviato il 09/03/2015
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Gli Elfi di Citra

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Terry Brooks
Gli Elfi di Citra
Tradotto da Riccardo Valla
A. MONDADORI 2008
10 righe da pagina 130:

"Perché i viventi vengono a me?"
La voce era bassa e aspra come ghiaia che scricchiola, ed echeggiò nella caverna sulla scia del vento che si allontanava. Poi il silenzio tornò a regnare come prima, profondo e immutabile.
Quando sollevò la testa, Kirisin vide davanti a sé l'ombra di una vecchia.
Era in piedi sulla tomba di Pancea e lui capì in un istante che era la regina. Era minuta e appassita, con le spalle curve come se avesse dovuto portare un grande peso e la faccia così rugosa che sembrava cuoio raggrinzito dal tempo e dall'uso.

inviato il 09/03/2015
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Terry Brooks (Sterling, 8 gennaio 1944)

Q come caos. Un'etica dell'incoscienza per le nuove generazioni

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Falko Blask
Q come caos. Un'etica dell'incoscienza per le nuove generazioni
Tradotto da Forte Franco e Recalcati Rita
Marco Tropea Editore srl 1997
10 righe da pagina 13:

Meglio esagitatii ma attivi che sprofondato in un mare di tristezza meditativa,
perché la vita è uno stupido scherzo,
dovremmo almeno poterci ridere sopra.

inviato il 09/03/2015
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Ciao Emma :)

verissimo !

Falko Blask è nato nel 1966 - Germania.

Oceano Mare

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Alessandro Baricco
Oceano Mare
Feltrinelli (collana Universale economica) 2013

La guardò. Ma d'uno sguardo per cui guardare già è una parola troppo forte.
Sguardo meraviglioso che è vedere senza chiedersi nulla, vedere e basta.
Qualcosa come due cose che si toccano - gli occhi e l'immagine- uno sguardo che non prende ma riceve,
nel silenzio più assoluto della mente, l'unico sguardo che davvero ci potrebbe salvare
- vergine di qualsiasi domanda, ancora non sfregiato dal vizio del sapere
- sola innocenza che potrebbe prevenire le ferite delle cose
quando da fuori entrano nel cerchio del nostro sentire-vedere-sentire-
perché sarebbe nulla di più che un meraviglioso stare davanti, noi e le cose,
e negli occhi ricevere il mondo - ricevere - senza domande,
perfino senza meraviglia - ricevere -solo- ricevere- negli occhi - il mondo.

inviato il 09/03/2015
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il ritorno del re

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J. R. R. Tolkien
il ritorno del re
Tradotto da Vicky Alliata di Villafranca
Rusconi 1993
10 righe da pagina 416:

1484 In primavera giunse nella Terra di Buck un messaggio da Rohan: Re 12omer desiderava vedere Messere Holdwine per l'ultima volta. Meriadoc era già anziano (102 anni) ma an­cora sano e vigoroso. Si consultò con il suo amico il Conte, e poco dopo ambedue affidarono beni e incarichi ai figli e passarono Sarnoguado. Non furono mai più visti nella Con­tea. Si seppe poi che Messere Meriadoc si era recato a Edoras per trascorrere qualche tempo con Re Éomer prima che morisse in autunno. Poi Meriadoc e il Conte Peregrino andarono a Gondor, ove dimorarono durante gli ultimi brevi anni di vita che rimanevano loro; quando morirono, furono composti a Rath Dínen insieme con i grandi di Gondor.
1541 Il primo di marzo avvenne la morte di Re Elessar. Dicono che i letti di Meriadoc e Peregrino fossero stati posti accanto a quello del grande Re. Allora Legolas costruì nell'Ithilien una barca grigia, discese il corso dell'Anduin e traversò il Mare; con lui pare vi fosse Gimli il Nano. Quando quella barca si allontanò, finì di esistere la Compagnia dell'Anello nella Terra di Mezzo.

inviato il 08/03/2015
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Madame X

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Tess Gerritsen
Madame X
Tradotto da Adria Tissoni
Casa editrice TEA 2012
10 righe da pagina 9:

Sento l'odore della crema solare sulla pelle e il pizzicore del vento che mi getta in faccia la sabbia del deserto. Quei ricordi mi rendono felice. Con una pala in mano e il sole sulle spalle, mi sentivo al culmine dei miei sogni di ragazza.
Con che rapidità i sogni diventano incubi. Quando ero salita sull'aereo per Il Cairo, ero una felice studentessa universitaria. Tre mesi dopo, quando tornai a casa, ero una donna completamente cambiata.
Non tornai sola dal deserto. Un mostro mi seguì.
Nel buio apro di scatto le palpebre. Era un passo? Il cigolio di una porta che si apriva?

inviato il 08/03/2015
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20 Poesie d'Amore

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Jacques Prévert
20 Poesie d'Amore
Fazi

Mille anni e poi mille
Non possone bastare
Per dire
La microeternita'
Di quando m' hai baciato Di quando t' ho baciata
Un mattino nella luce dell' inverno
Al Parc Montsouris a Parigi
A Parigi
Sulla terra
Sulla terra che e' un astro.

inviato il 08/03/2015
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Ciao Paskàl, anno di edizione e numero di pagina... Grazie :)

La pazza di casa

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Rosa Mantero
La pazza di casa
Frassinelli 2003
10 righe da pagina 8:

Uno scrittore scrive sempre.
E questo è il bello di un romanziere: quel torrente di parole che costantemente gli ribolle nel cervello.
Ho redatto molti paragrafi, innumerevoli pagine, un numero incalcolabile di articoli mentre porto a spasso i miei cani , per esempio : dentro la mia testa continuo a spostare virgole, sostituire un verbo con un altro,affinare un aggettivo.
Talvolta redigo mentalmente la frase perfetta e purtroppo, se non l'annoto subito,poi mi sfugge dalla memoria.

inviato il 08/03/2015
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Ci sono anche quando non scrivo,grazie!

l'importante è che tu sia con noi Natalina !

Emma,ciao sono in ritardo...

Un vago devastante malessere

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Renato Della Calce
Un vago devastante malessere
Plectica editrice. Salerno
10 righe da pagina 33:

Mi sono presto abituato alla cella, alla penetrante umidità, al freddo aspro o al caldo soffocante…; mi sono presto abituato a quel tratteggio grigio delle pareti, quasi che rappresentassero la luce del giorno.
Ho imparato perfino a distinguere le varie fasi dell’oscurità che caratterizzano la mattina, la sera, la notte, le ore nebbiose del crepuscolo.
Ho imparato a percepire la voce delle tenebre e la melodia delle cose che non fanno rumore e che, pur essendo mute, risuonano quando svanisce la luce del giorno.
Le poche voci della città che si spingono fino al carcere le conosco tutte e di ciascuna conosco il tipo, la provenienza, l’origine …
Solo con astuzie riesco a strappare , e per non più d’un istante brevissimo, la vista del mondo da alcune luride vetrate poste nei piani rialzati di questo cadente edificio.
Queste piccole evasioni... sono testimonianza che dopotutto neppure la cella in cui vivo rinchiuso è fuori dal mondo e che io stesso faccio ancora parte della vita.

inviato il 07/03/2015
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in queste dieci righe si leggono tutta la tristezza della vita in carcere e la speranza

Niente altro che uno sguardo discreto

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Giuseppe Melone
Niente altro che uno sguardo discreto
Youcanprint
10 righe da pagina 147:

Dopo la sfuriata di LEI, che addebitava a Malley, finalmente con toni rabbiosi, rancorosi e crudi, tutte le colpe di una superficialità grave ed infantile, figlie di una assurda visione della vita, sempre in sordina e sempre al lato rispetto ai problemi e le incombenze, non potė che seguire un silenzio tombale, con attimi che si allungano fino a minuti ed ore, durante le quali Malley non seppe cosa dire, e quindi non parlò, rimanendo in piedi, davanti alla grande finestra, a fissare una quanto mai bella veduta di Londra, con la London Eye che girava ed il fragore e le risate di bambini festanti che risalivano fino alla stanza al piano alto dell'hotel ... senza tuttavia destare alcuna sensazione o indurre una qualche considerazione per una più degna chiusura . Non ce n'erano, ed il tutto si avvolse nel più cupo e triste degli addii

inviato il 06/03/2015
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Benvenuto/a Malley :)

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