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Una pedina sulla scacchiera

Irène Némirosvky
Una pedina sulla scacchiera
Tradotto da Marina di Leo
Biblioteca Adelphi 603 2013
10 righe da pagina 49:

Murielle si era ritirata in camera sua e, come ogni sera, aveva chiuso a chiave la porta della sua stanza. Era la più fredda della casa ma lei la preferiva a tutte le altre perchè era isolata dal resto dell'appartamento.
"Che famiglia.." pensò. "Vivere insieme, ed evitarsi così...Si può forse chiamare famiglia questo fascio di esistenze diverse legate solo dalla necessità?... Eppure non vorrei essere altrove... Quante lacrime, quante notti insonni in questa camera...Ma io ci sono affezionata" pensò accarezzando con lo sguardo il vecchio parquet, quà e là ricoperto di tappeti sottili e logori, e il letto monumentale nel quale aveva dormito da bambina e poi da ragazza. Si spogliò con gesti lenti, indossò una vestaglia pesante e ravvivò il fuoco. Aveva sempre freddo; si sentiva gelare fin dentro l'anima.

inviato il 18/12/2016
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Benzine

immagine copertina
Gino Pitaro
Benzine
Edizioni Ensemble 2015
10 righe da pagina 60:

"Significa qualcosa?"
"Non so ma c'è una teoria che dice che anche i più piccoli avvenimenti possano insegnarci qualcosa."
"Che vuol dire?"
"Che magari ciò che ci riesce nella vita, anche lo cose più piccole, hanno un senso nella nostra esistenza, se le sappiamo leggere senza essere superstiziosi"
"E magari se l'aquilone vola significa che la nostra vita prende il volo"
"Tutto può essere. Dicono i grandi mistici che la natura e ciò che ci capita intorno ci parla in continuazione, siamo noi con la nostra mente che non riusciamo a leggere la realtà o la pieghiamo ad usi comodi quando vediamo nessi che sono solo coincidenze"

inviato il 13/12/2016
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La strana biblioteca

immagine copertina
Murakami Haruki
La strana biblioteca
Tradotto da Antonietta Pastore
Einaudi 2015
10 righe da pagina 27:

Mi sedetti sul letto e mi presi la testa fra le mani.

Perché mi capitava una cosa del genere ?Ero andato in biblioteca a prendere in prestito dei libri!
-Non ti avvilire,- mi disse l'uomo pecora per consolarmi.-Ora ti porterò qualcosa da mangiare.Una bella cena calda ti tirerà su il morale.
_Signor Uomo pecora ,-gli chiesi.-perché quel vecchio vuole mangiare il mio cervello?
Perché i cervelli pieni di conoscenze sono squisiti,ecco perché.

Sono cremosi .E al tempo stesso granulosi.
Ed è per questo che vuole che io stia qui un mese a riempirmi la testa di informazioni ?
Per l'appunto .
Ma è una cosa mostruosa !- dissi-.-Dal punto di vista di chi è succhiato,ovviamente.
-Sì,ma è una cosa che succede in tutte le biblioteche.più o meno .
A questa notizia rimasi attonito.

inviato il 13/12/2016
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http://scrivi.10righedailibri.it/sulla-strada-10-Cari Amici dello Staff,queste sono le 10 righe che ho scelto ,anticipatamente,poichè domani è Festa ! -Buon Natale a tutti gli amici di 10righedailibri!,Naty

Grazie,scegliere è sempre difficile ...lo farò certamente !

Ciao Natalina, sei nella finale settimanale di dicembre. Da oggi a domenica 25 scegli 10righe che più ti piacciono e riportale qui tra i commenti. Grazie.

Murakami Haruki è nato a Kioto - Giappone-il 12.gennaio 1949

Fare scene. Una storia di cinema

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Domenico Starnone
Fare scene. Una storia di cinema
Minimum Fax 2010
10 righe da pagina 22:

Quanto mi piaceva l’aria del cinema Stadio, fumosa, sudata, piena di fiati e di puzze, buialuminosa. […] Tanto che quando tornavo all’aria fresca di campagna che spirava per il Vomero ancora all’inizio degli anni Cinquanta, sentivo uno scontento, un dolore stranito, e mi rammaricavo di non poter respirare più insieme ad animali e persone dello schermo, di dover rinunciare alla bella atmosfera che, nella giungla dentro il cinema, continuava a fluttuare senza di me. Non so se oggi si percepisce ancora il cambiamento all’entrata o all’uscita di un cinema. Forse sì, forse un bambino se ne accorge, ma in modo blando, scarsamente emozionato. Ha altro con cui emozionarsi. Io invece sentivo, entrando, tutta la fretta di dimenticare il mondo disordinato da cui provenivo e, uscendo, tutta la svogliatezza stordita con cui mi riadattavo a spazi che non avevano né i colori immaginari del bianco e nero né lo splendore vero del technicolor, ma tinte insignificanti, suoni confusi, frasi in dialetto dette a caso, movimenti senza commenti musicali. Il tempo dello schermo era desiderato e imperdibile.

inviato il 12/12/2016
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Domenico Starnone, Napoli, 15 febbraio 1943

Fuga dal Natale

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John Grisham
Fuga dal Natale
Tradotto da Tullio Dobner
Mondadori 2002
10 righe da pagina 152:

Alzò gli occhi al suo comignolo da dove lo guardava il Frosty dei Brixley. Faccione sorridente, cappello a cilindro, pipa di tutulo. Tra le evoluzioni dei fiocchi di neve, Luther ebbe l’impressione che il pupazzo gli facesse l’occhiolino.
Affamato come sempre, Luther ebbe un’improvvisa, incontenibile voglia di trota affumicata. Cominciò la traversata nella neve. “E mi mangio anche un fruitcake” promise a se stesso.
Saltare il Natale. Che idea ridicola.
Magari l’anno prossimo.

inviato il 12/12/2016
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Ciao Alessandro, sei nella finale di dicembre, 10righe scelte dalla redazione.

belle queste righe !

John Grisham (Jonesboro 1955), scrittore statunitense.

Nebbia

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Miguel de Unamuno
Nebbia
Tradotto da Flaviarosa Rossini
Bur Rizzoli 2010
10 righe da pagina 79:

Amo, ergo sum! Quest'amore, Orfeo, è come una pioggia ristoratrice in cui si dissolve e si condensa la nebbia dell'esistenza. Grazie all'amore sento concretamente la mia anima. L'anima comincia a dolermi nell'intimo suo, grazie all'amore, Orfeo. E l'anima cos'è se non amore, se non dolore incarnato?
Vanno e vengono i giorni, ma l'amore rimane. Là dentro, nel profondo delle viscere delle cose, la corrente di questo mondo lambisce e s'incontra con quella dell'altro, e da ciò scaturisce il più dolce e il più triste dei dolori: quello di vivere.

inviato il 12/12/2016
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Ciao Piconzero, sei nella finale settimanale di dicembre.

ne metterei anche un altro di segnalibro !

Un'ora Prima dell'Alba

immagine copertina
Davide Marchi
Un'ora Prima dell'Alba
Nulla die 2015
10 righe da pagina 57:

Il vecchietto sedeva nel salotto della sua piccola casa di periferia, lo sguardo fisso su di un piccolo manifesto che giaceva spiegato sul tavolo in un angolo della stanza. L'uomo indossava solo un paio di mutande e una canottiera tutta sformata che evidenziava impietosamente il brutto corpo consunto dalla vecchiaia. I lunghi capelli bianchi, di cui era solito andare tanto orgoglioso, gli cadevano ora sparsi sulle spalle, sporchi e arruffati come se non venissero lavati da settimane. Sul foglio di carta plastificata che egli fissava così intensamente, c'era disegnato un coniglio bianco che balzava fuori da un capello a cilindro, come quello dei prestigiatori di un tempo.

inviato il 12/12/2016
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Madame Bovary

Gustave Flaubert
Madame Bovary
Tradotto da Giuseppe Achille
BUR Superclassici 1977
10 righe da pagina 214:

Se sapesse, ella riprese, alzando verso il soffitto i suoi begli occhi dove brillava una lacrima - tutto quello che avevo sognato!
Ed io dunque! Ho tanto sofferto! Spesso uscivo, me ne andavo, mi trascinavo lungo la riva del fiume, mi stordivo al rumore della folla senza potermi liberare dall'ossessione che mi perseguitava.
Sul boulevard, da un negoziante di stampe, c'era un'incisione italiana rappresentante una Musa.
Era drappeggiata in una tunica e guardava la luna, con dei nontiscordardimé nei capelli sciolti
Qualcosa mi spingeva continuamente là; ci son rimasto per ore intere -
Poi, con voce tremante: - Le assomigliava un poco.
La signora Bovary voltò il capo perchè il giovane non vedesse sulle sue labbra
il sorriso ch'ella sentiva salirvi irresistibilmente.

inviato il 12/12/2016
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Ciao Lulù, sei nella finale settimanale di dicembre.

Il fu Mattia Pascal

immagine copertina
Luigi Pirandello
Il fu Mattia Pascal
.Mondadori Editore 1958
10 righe da pagina 115:

M'assaliva di tratto in tratto l'idea di quella mia libertà sconfinata, unica, e provavo una felicità improvvisa, così forte, che quasi mi ci smarrivo in un beato stupore ; me la sentivo entrar nel petto con un respiro lunghissimo e largo, che mi sollevava tutto lo spirito.
Solo ! Solo ! padrone di me ! senza dover dar conto di nulla a nessuno ! Ecco, potevo andare dove mi piaceva : a Venezia ? a Venezia ! a Firenze ? a Firenze !; e quella felicità mi seguiva dovunque.

inviato il 11/12/2016
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Il fu Mattia Pascal

Luigi Pirandello
Il fu Mattia Pascal
Tradotto da Guglielmineti/Costa/Nay
Oscar Scuola Mondadori 2015
10 righe da pagina 137:

Potei sperimentare che l'uomo, quando soffre,
si fa una particolare idea del bene e del male
e cioè del bene che gli altri dovrebbero fargli e a cui egli pretende
come se dalle proprie sofferenze gli derivasse un diritto di compenso,
e del male che egli può fare agli altri,
come se parimenti dalle proprie sofferenze vi fosse abilitato.
E se gli altri non gli fanno il bene quasi per dovere,
egli li accusa e di tutto il male ch'egli fa quasi per diritto,
facilmente si scusa.

inviato il 10/12/2016
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ottime righe secondo me !

For whom the bell tolls

Ernest Hemingway
For whom the bell tolls
Vintage Classics 2005
10 righe da pagina 485:

Try to believe what you told her. That is the best. And who says it is not true? Not you. You don’t say it, any more than you would say the things did not happen that happened. Stay with what you believe now. Don’t get cynical. The time is too short and you have just sent her away. Each one does what he can. You can do nothing for yourself but perhaps you can do something for another. Well, we had all our luck in four days. Not four days. It was afternoon when I first got there and it will not be noon today. That makes not quite three days and three nights. Keep it accurate, he said. Quite accurate.

inviato il 06/12/2016
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You don’t say it, any more than you would say the things did not happen that happened. Stay with what you believe now... una frase molto bella e molto attuale! Hemingway è Hemingway

Il mistero di Edwin Drood

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Charles Dickens
Il mistero di Edwin Drood
Tradotto da Stefano Manferlotti
Gargoyle 2012
10 righe da pagina 164:

Chiedete ai primi cento cittadini di Cloisterham incontrati a caso per le strade, a mezzodì, se credono ai fantasmi. Vi direbbero di no; ma chiedete loro di scegliere se passare di notte per questi recinti irreali oppure per la via delle botteghe: scoprireste che novantanove sceglierebbero il giro più lungo e la strada più frequentata. La causa non va ricercata in una qualche superstizione locale connessa con questi recinti – benché una misteriosa signora con un bimbo fra le braccia e una corda che le pendeva dal collo sia stata vista volare tutt’intorno da diversi testimoni, impalpabili quanto lei – quanto piuttosto in quel rifuggire inconscio di ogni polvere che abbia ancora in sé il respiro della vita, dalla polvere che il respiro della vita ha invece abbandonato. Va ricercata, inoltre, in questa riflessione tanto ampiamente diffusa quanto ampiamente inconfessata: “Se è possibile che i morti diventino, in particolari circostanze, visibili ai vivi, questi ambienti si prestano talmente allo scopo che io, che sono il vivo, farò molto meglio a venirne fuori il più presto possibile”.

inviato il 06/12/2016
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L'uomo senza qualità

Robert Musil
L'uomo senza qualità
Tradotto da Adolf Frisè -
Einaudi (collana Einaudi tascabili. Classici) 1997
10 righe da pagina 1670:

Vi fu un secondo giorno di pioggia, un terzo.
Quello che era sembrato un nuovo crescendo finì per ricadere.
Il più piccolo aiuto, l'idea che quel tempo era un fato personale, un destino straordinario, e la stanza si riempie di una strana luce acquatica,
o è come scavata in un dado d'argento cupo.
Ma quando non v'è soccorso, di che cosa parlare?
Si può ancora sorridersi da un'immensa distanza - abbracciarsi -
stancarsi fino a un languore simile alla morte, che separa gli esausti
come una pianura sterminata; si può dire, attraverso la lontanza: ti amo,
oppure: sei bella; oppure: preferirei morire con te che vivere senza di te...

inviato il 06/12/2016
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Viaggio di nozze a Teheran

immagine copertina
Azadeh Moaveni
Viaggio di nozze a Teheran
Newton Compton 2009
10 righe da pagina 255:

Siccome i giovani erano disincantati nei confronti della politica e del tutto cinici sulla possibilità di un cambiamento attraverso l'attivismo politico, il loro desiderio di una vita migliore rimaneva una smania primordiale. Non avevano mai pensato di poter aggiustare la situazione organizzandosi ed esprimendosi chiaramente contro lo status quo. Per come la vedevano loro, quello lo avevano fatto
i loro genitori nel 1979, ed ecco che cosa avevano realizzato. Invece di protestare, i giovani si gettavano in business piramidali e in operazioni immobiliari. Fino a quando la mia generazione si preoccupava di raggiungere il successo materiale della classe elevata invece che sfidare la corruzione che la permetteva, non vedevo come le cose sarebbero potute cambiare in Iran. Per quanto spregevole, la plutocrazia islamica non era mai sembrata così protetta.

inviato il 06/12/2016
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Silenzi Messaggeri

Stefania Meneghella
Silenzi Messaggeri
Gruppo Albatros 2016

"Così camminava tra quelle strade mentre il calore diveniva casa, mentre insetti svolazzavano posandosi su pelli fragili, su anime deboli; e nella mente di Schlomo sempre un costante pensiero. A volte, chiudeva gli occhi convinto di poter avere la capacità di vederlo, quel pensiero, e farlo divenire reale; convinto di poter estrapolarlo dai suoi sogni e farlo divenire Luna da guardare ogni sera quando la vita diventa un po' meno difficile. Invece... invece quel pensiero non esisteva se non nella sua mente, ed era un pensiero dolce e crudele. Era il pensiero. [...] La sua vita divenne reale, era proprio davanti a lui: la vedeva, la toccava. Si vedeva. Era Schlomo".

inviato il 05/12/2016
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Benvenuta! :)

Notturno indiano

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Antonio Tabucchi
Notturno indiano
Sellerio editore Palermo 1984
10 righe da pagina 80:

Può anche capitare, nella vita, di dormire all’hotel Zuari. Sul momento potrà sembrare un’occasione non particolarmente fortunata; ma nel ricordo, come sempre nei ricordi, decantata dalle sensazioni fisiche immediate, dagli odori, dal colore, dalla vista di quella certa bestiolina sotto il lavabo, la circostanza assume una sua vaghezza che migliora l’immagine. La realtà passata è sempre meno peggio di quello che fu effettivamente: la memoria è una formidabile falsaria. Si fanno delle contaminazioni, anche non volendo. Alberghi così popolano già il nostro immaginario: li abbiamo già trovati nei libri di Conrad o di Maugham, in qualche film americano tratto dai romanzi di Kipling o di Bromfield: ci sembra quasi familiare.

inviato il 05/12/2016
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Nelle terre estreme

immagine copertina
Jon Krakauer
Nelle terre estreme
Casa Editrice Corbaccio

Ti sbagli se pensi che le gioie della vita vengano soprattutto dai rapporti tra le persone. Dio ha messo la felicità dappertutto, è ovunque, in tutto ciò di cui possiamo fare esperienza. Abbiamo solo bisogno di cambiare il modo di vedere le cose.

inviato il 05/12/2016
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Fight Club

immagine copertina
Chuck Palahniuk
Fight Club
A. MONDADORI

La pubblicità ci fa inseguire le macchine e i vestiti, fare lavori che odiamo per comprare cazzate che non ci servono. Siamo i figli di mezzo della storia, non abbiamo né uno scopo né un posto. Non abbiamo la grande guerra né la grande depressione. La nostra grande guerra è quella spirituale, la nostra grande depressione è la nostra vita. Siamo cresciuti con la televisione che ci ha convinti che un giorno saremmo diventati miliardari, miti del cinema, rock star. Ma non è così. E lentamente lo stiamo imparando.

inviato il 05/12/2016
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sarebbe bello leggere queste righe in originale

Ziogen, dovresti scrivere sempre anche il nome del traduttore, l'anno di edizione e il numero della pagina. Ora scrivilo nei commenti e dopo integriamo noi i dati : )

Il coraggio di essere liberi

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Vito Mancuso
Il coraggio di essere liberi
Garzanti 2016
10 righe da pagina 103:

Abbiamo bisogno di una sapienza che ci riconduca a pensare con il cuore.
Abbiamo bisogno di tornare a sapere che nella vita della mente, oltre ai momenti comuni di ponderazione e di agitazione, vi sono occasioni dove l'agitazione si placa e si può raggiungere la pace interiiore.Il senso specifico del lavoro spirituale consiste nel servire proprio questa dimensione, quando la mente si acquieta e gusta il suono del silenzio, la pace interiore, la gioia intima del cuore, la più profonda liberazione.

inviato il 05/12/2016
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Posso ...ogni tanto riappari ...è sempre un piacere leggerti!,naty

Vito Mancuso nasce a Carate Brianza il 9 dicembre 1962

Venti poesie d'amore e una canzone disperata.

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Tutte le cose sono colme della mia anima
e tu da loro emergi, colma d'anima mia.
Farfalla di sogno, assomigli alla mia anima
ed assomigli alla parola malinconia.

Mi piaci silenziosa, quando sembri distante.
E sembri lamentarti, tubante farfalla.
E mi senti da lontano e la mia voce non ti arriva:
lascia che il tuo silenzio sia il mio silenzio stesso.

inviato il 05/12/2016
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Neruda ...poeta che amo...

secondo me questa è una delle più delicate poesie di Neruda e ho questa stessa edizione che ogni tanto riapro per godere di tanta poesia

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