Accedi da qui per inserire le tue 10 righe

Per inserire le tue 10 righe registrati oppure effettua il login
Richiedi una nuova password

Cerca tra le 10 righe

La fine è il mio inizio

immagine copertina
Tiziano Terzani
La fine è il mio inizio
Euroclub su licenza Longanesi
10 righe da pagina 451:

Questo ricordatelo Saskia, non cercare mai di ripeterti.
E vivi ora! Il passato è semplicemente un ricordo, non esiste. Sono le tue memorie che accumuli, riordini, falsifichi. Ora invece non falsifichi niente. Quello che ti aspetti dal futuro è una scatola piena di illusioni, vuota.
Chi ti dice che si riempirà? .....
La vita avviene in questo momento ed è in questo momento che uno deve saperne godere.
Ah, Saskia, è bello che sei venuta a trovarmi. E ricordati, io ci sarò.
Ci sarò, su nell'aria.
Allora ogni tanto, se mi vuoi parlare,
mettiti da una parte, chiudi gli occhi e cercami.
Ci si parla.
Ma non nel linguaggio delle parole.
Nel silenzio.

inviato il 30/07/2014
Nei segnalibri di:

A sud del confine, a ovest del sole

immagine copertina
Haruki Murakami
A sud del confine, a ovest del sole
Tradotto da Mimma De Petra
Edizioni Mondolibri su licenza Einaudi 2014
10 righe da pagina 174:

Avevo cominciato a chiamarla, rivolto verso quel gelido mondo di tenebre. "Shimamoto!", gridavo, ma la mia voce veniva risucchiata da quel nulla senza fine. Per quanto mi sforzassi di chiamarla, i suoi occhi rimanevano immobili e lei continuava a respirare in modo strano, come se uno spiffero d'aria attraversasse una fessura. Il respiro regolare faceva pensare che fosse ancora nel mondo dei vivi, ma i suoi occhi dicevano che era morta. A forza di fissare le tenebre di quegli occhi e di chiamarla, mi era parso di venire trascinato, a poco a poco, in quell'oscurità. Era come un mondo vuoto che assorbisse tutta l'aria intorno e mi attirasse a sè. Il ricordo di quella forza che cercava di sopraffarmi non è mai sbiadito nella mia memoria.

inviato il 30/07/2014
Nei segnalibri di:

Pioggia

immagine copertina
William Somerset Maugham
Pioggia
Adelphi
10 righe da pagina 40:

[...] Non era la pioggerella inglese, che cade gentilmente sulla terra; era una pioggia spietata, in qualche modo terribile; ci sentivi la malignità delle forze primordiali della natura. Non cadeva, fluiva. Era un diluvio celeste, e batteva sul tetto di lamiera con un'insistenza esasperante. Sembrava animata da un'intima rabbia. E a volte ti veniva da urlare perché smettesse, e poi d'un tratto ti sentivi impotente, come se ti si fossero d'improvviso ammollite le ossa, ed eri infelice e scoraggiato. [...]

inviato il 30/07/2014
Nei segnalibri di:

Commenti

Ciao Christian Soddu, traduttore e anno di pubblicazione. Grazie ;)

Rimanendo in tema di questa insolita estate :)
Ciao.

Villette

immagine copertina
Charlotte Brontë
Villette
Tradotto da Simone Caltabellota
Fazi 2013
10 righe da pagina 91:

Certo non possiedo un temperamento artistico; eppure devo avere in me un po' della facoltà dell'artista di assorbire al massimo il piacere del momento, se non altro quando è del tipo a me congeniale. Riuscii a godere di quella giornata, sebbene si viaggiasse lentamente, sebbene facesse freddo, sebbene piovesse. La strada lungo la quale si svolgeva il nostro viaggio era alquanto nuda, pianeggiante e senz'alberi; e canali melmosi scivolavano via ai lati, come serpenti verdi un po' intorbiditi; salici potati in modo regolare orlavano i campi piatti, arati come aiuole in un orto. Anche il cielo era d'un grigio monotono; l'atmosfera stagnante e umida; eppure, in mezzo a queste influenze destinate solo a immalinconire, la mia fantasia sbocciava fresca e il mio cuore si offriva al sole.

inviato il 29/07/2014
Nei segnalibri di:

Commenti

Poi avevo letto la comunicazione, grazie comunque per l'informazione e buone vacanze :-)

Le Tue dieci righe sono state scelte dalla redazione quindi eri in finale nella classifica di luglio, ma vince chi ha più segnalibri... La vincitrice ne ha 12...

Grazie Staff :) devo fare qualcosa o semplicemente aspettare?

Ciao Gwen 1984 le tue dieci righe sono state scelte dalla redazione, sei in finale.

Grazie Naty :-) mi ricordo che tu lo stavi leggendo qualche mese fa... Per me le sorelle BRONTË sono una garanzia ;-) baci e buone letture

L'uomo della sabbia

immagine copertina
Lars Kepler
L'uomo della sabbia
Tradotto da Giorgetti Cima C.
Longanesi 2013
10 righe da pagina 79:

Jurek lo guardò e disse pensieroso: "È da tanto tempo che la vita mi ha abbandonato. Non ho paura di niente. Non temo il dolore... né la solitudine o la tristezza."
"Ma io cerco la veritá", disse Joona, con intenzionale candore.
"Quella non c'é bisogno di cercarla. È come par la giustizia o gli dei. Si scelgono secondo necessitá."
"Sono le menzogne quelle che non si scelgono", disse Joona.

inviato il 29/07/2014
Nei segnalibri di:

Tea. E tu di che colore sei?

immagine copertina
Silvia Serreli
Tea. E tu di che colore sei?
Giunti Kids
10 righe da pagina 3:

ea ha sei anni, una famiglia che le vuole bene, un gatto e tanti amici. Va a scuola volentieri, ma non le piace la matematica. Preferisce andare a judo e al parco a giocare. Tea è una bambina dei giorni nostri, allegra, tenera e molto divertente. Come ogni bambino della sua età, si guarda intorno con occhi curiosi e si ritrova a vivere tante avventure ogni giorno, cercando di rispondere alle piccole grandi domande che la vita le pone davanti... Per esempio... E tu di che colore sei? Tea è un po' confusa: ci sono bambini bianchi, bambini neri, bambini gialli... e allora? Che c'è di strano?

inviato il 29/07/2014
Nei segnalibri di:

Kafka sulla spiaggia

immagine copertina
Haruki Murakami
Kafka sulla spiaggia
Tradotto da G. Amitrano
Einaudi (collana Super ET) 2013

Qualche volta il destino assomiglia a una tempesta di sabbia che muta incessantemente la direzione del percorso. Per evitarlo cambi l’andatura.E il vento cambia andatura, per seguirti meglio.Tu allora cambi di nuovo, e subito di nuovo il vento cambia per adattarsi al tuo passo.Questo si ripete infine volte, come una danza sinistra col dio della morte prima dell’alba.Perché quel vento non è qualcosa che è arrivato da lontano, indipendente da te.È qualcosa che hai dentro. Quel vento sei tu.Perciò l’unica cosa che puoi fare è entrarci, in quel vento, camminando dritto, e chiudendo forte gli occhi per non far entrare la sabbia.Attraversarlo, un passo dopo l’altro.(...)Poi, quando la tempesta sarà finita, probabilmente non saprai neanche tu come hai fatto ad attraversarla e a uscirne vivo.Anzi, non sarai neanche sicuro se sia finita per davvero.Ma su un punto non c’è dubbio.Ed è che tu, uscito da quel vento, non sarai lo stesso che vi è entrato.Sì, questo è il significato di quella tempesta di sabbia.

inviato il 28/07/2014
Nei segnalibri di:

La libreria del Buon Romanzo

Laurence Cossé
La libreria del Buon Romanzo
e/o tascabili
10 righe da pagina 269:

Vogliamo libri splendidi che ci tuffino nello splendore del reale e li' ci tengano avvinti;libri che ci provino come l'amore sia all'opera nel mondo accanto al male e totalmente contro di lui, anche se talvolta non si capisce, e che lo sia sempre, tanto quanto il dolore lacererà' sempre i nostri cuori. Vogliamo buoni romanzi.
Vogliamo libri che non ignorino niente della tragedia ama, niente delle meraviglie quotidiane, libri che ci facciano tornare l'aria nei polmoni.
E se anche ne uscisse uno ogni dieci,...

inviato il 28/07/2014
Nei segnalibri di:

Commenti

Grazie! Buona lettura a tutti!

Scelgo queste righe x il libro incentivo .buona lettura

IL PIACERE

immagine copertina
Gabriele D'Annunzio
IL PIACERE
Crescere Edizioni 2012
10 righe da pagina 9:

Il giorno del gran commiato fu appunto il venticinque di marzo del mille ottocento ottanta cinque, fuori della Porta Pia, in una carrozza. La data era rimasta incancellabile nella memoria di Andrea. Egli ora, aspettando, poteva evocare tutti gli avvenimenti di quel giorno, con una lucidezza infallibile. La visione del paesaggio nomentano gli si apriva d'innanzi ora in una luce ideale, come uno di quei paesaggi sognati in cui le cose paiono essere visibili da lontano per un irradiamento che si prolunga dalle loro forme. La carrozza chiusa scorreva con un rumore eguale, al trotto: le muraglie delle antiche ville patrizie passavano d'innanzi agli sportelli, biancastre, quasi oscillanti, con un movimento continuo e dolce. Di tratto in tratto si presentava un gran cancello di ferro, a traverso il quale vedevasi un sentiero fiancheggiato di alti bussi, o un chiostro di verdura abitato da statue latine, o un lungo portico vegetale dove qua e là raggi di sole ridevano pallidamente.

inviato il 28/07/2014
Nei segnalibri di:

L'abbazia dei cento peccati

immagine copertina
Marcello Simoni
L'abbazia dei cento peccati
Newton 2014
10 righe da pagina 105:

L'abate attese con pazienza che l'espressione del suo volto perdesse i segni di risentimento e di ferocia. "La vostra rabbia", disse infine, " nasce dal non voler accettare di essere un uomo buono. Il vostro peccato, invece, dal non voler ammettere che avete già perdonato vostro padre". Lo tacitò prima che potesse obiettare. "Non credo sia l'idea della mancata vendetta a tormentarvi, ma la tragedia capitata in sorte alle vostre congiunte".
Il cavaliere si strinse nelle spalle, fingendo di non essere stato toccato da quelle parole. "Cosa volete saperne, voi, di ferite tanto profonde?". Quasi sorrise, ritornando alle motivazioni che l'avevano portato in quel luogo. "D'altro canto, ho tenuto fede alla mia parola", e si voltò verso il religioso. "Ora sta a voi rispettare la vostra". [...]

inviato il 28/07/2014
Nei segnalibri di:

Commenti

"E le avrete". Prima di proseguire, l'abate allontanò con un'occhiata severa un monaco che si stava avvicinando per ascoltare. non appena rimasero soli, batté il bastone sul pavimento. "Come già avete intuito, nella cripta sotto i nostri piedi giace il Lapis exilii. E'un tesoro talmente sacro e prezioso che qualsiasi uomo di fede - se ne venisse a conoscenza - sacrificherebbe ogni cosa pur di contemplarlo. Avete idea cosa accadrebbe se ciò venisse rivelato all'umanità intera?

Amore zucchero e cannella

immagine copertina
Amy Bratley
Amore zucchero e cannella
Tradotto da Gabriella Pandolfo
Newton Compton (Gli Insuperabili) 2013
10 righe da pagina 236:

"E adesso arriva la 'gran domanda' che faccio solo quando sono ubriaco", disse. "Cosa ti rende felice?
Cosa vuoi dalla vita?" Pensai a una lista di cose che credevo potessero farmi sembrare interessante.
E poi gli dissi la verità. "Una vera casa" risposi. "Una casa con dentro qualcuno che amo.
Non è un granché immagino". Dylan annuì e si fece una sigaretta.
"Posso capirlo", disse. "Tutti abbiamo bisogno di un posto dove essere noi stessi. Il mio appartamento studio non l'ho mai sentito come una vera casa perché non posso metterci niente di mio. Quando mi lavo la faccia nel mio piccolo bagno con il lavandino verde avocado sotto di me, mi domando talvolta chi sia realmente Dylan". …
Si voltò e mi fece un adorabile sorriso. Ci scambiammo un’occhiata. Sapevo che ci capivamo. E seduta accanto a lui a guardare le strade sotto di noi e ad ascoltare i rumori smorzati dal pub di sotto, avvertii un immenso senso di pace.

inviato il 28/07/2014
Nei segnalibri di:

Gli eredi di Shannara

immagine copertina
Terry Brooks
Gli eredi di Shannara
Tradotto da Chiara Libero
Mondadori 2006
10 righe da pagina 207:

Poi la terra cominciò a borbottare: un tuono che si sviluppava dalle profondità e che era persino più forte delle urla. Cogline alzò il braccio scheletrico puntandolo verso il lago. Il Perno dell'Ade esplose in un vortice, le acque ribollirono follemente e dagli abissi si innalzò...
"Allanon!" urlò Par con eccitazione, coprendo la furia dei suoni.
Era il Druido. Lo capirono tutti all'istante. Lo ricordavano dai racconti di tre secoli prima; lo riconobbero nel più profondo del cuore, quel mormorio di certezza nell'intimo più segreto.

inviato il 28/07/2014
Nei segnalibri di:

la signora rosetta

immagine copertina
tiziana sferruggia
la signora rosetta
Atmosphere Libri 2014

L'uomo con la sigaretta accesa fra le tumide labbra rosse sormontate da baffoni a manubrio, scurissimo di pelle, con i neri capelli ricci domati da una brillantina oleosa la guardava senza imbarazzo.
sfrontato inanellava cerchi concentrici di fumo e li spingeva verso l' alto.
grandi neri occhi di carbone sfavillavano e cercavano quelli della donna rigida algida e bionda. Fece un cenno appena percettibile con la grossa testa e allungò le spesse labbra simulando un bacio

UNA DONNA SONO UNA DONNA SONO UNA DONNA SONO

inviato il 28/07/2014
Nei segnalibri di:

Commenti

Potete leggere le prime 30 pagine del libro "La signora Rosetta Ovvero la felicità provvisoria" qui http://www.10righedailibri.it/prime-pagine/signora-rosetta-ovvero-felici... :)

Benvenuto Antonino :)

La fine è il mio inizio

immagine copertina
Tiziano Terzani
La fine è il mio inizio
Longanesi 2006
10 righe da pagina 160:

E ricordo una serata ambigua, un pò strana, in cui queste donne cuinarono per noi e si passò la notte seduti per terra a far fuoco con i legnetti e a cucinare i pesci del lago. e poi via, indietro fino a Phnom Penh.
Tornammo da quel viaggio che eravamo stravolti, anche dall'apparente impossibilità che questa civiltà potesse mai rimettersi in piedi.
Come poteva?
E lì ebbi quest'altra bella visione, che mi piaceva: che la vita non si ferma.
Tu puoi buttare il napalm, il sale, ammazzare tutti. Per un pò non vedi niente.
Poi - paff! spunta una piantina, si riapre un mercatino, due fanno l'amore e la vita ritorna con questa sua avidità di vivere! Forte la si sentiva, FORTE.

inviato il 28/07/2014
Nei segnalibri di:

Diario di un curato di campagna

immagine copertina
Georges Bernanos
Diario di un curato di campagna
Tradotto da Adriano Grande
Oscar Mondadori 1994
10 righe da pagina 106:

Un filosofo assiso nella propria biblioteca avrà naturalmente in proposito un'opinione
diversa da quella d'un prete e soprattutto d'un prete di campagna .
C redo che ci sian pochi confessori i quali a lungo andare non sentano la schiacciante
monotonia di codeste confessioni :una specie di vertigine; e, meno ancora che per
quello che ascoltano ,per ciò che indovinano attraverso il piccolo numero
delle parole ,sempre le stesse ,la cui scempiaggine soffoca quando si leggono ,
ma che sussurrate nel silenzio e nell'ombra ,brulicano come vermi ,con l'odore
del sepolcro .
Ci ossessiona allora l'immagine di questa piaga sempre aperta da cui cola la sostanza
della nostra miserabile specie .
Di quale sforzo sarebbe stato capace il cervello dell'uomo, se la mosca avvelenata
non vi avesse deposto la sua larva !

inviato il 28/07/2014
Nei segnalibri di:

Commenti

Anch'io ,l'ho letto anni fa,perduto, ed ora ,mi è stato regalato, lo sto rileggendo...ciaociao

Ho letto questo libro tant ianni fa,ma lo rileggere icon piacere!

IL POTERE DELLA KABBALAH

immagine copertina
YEHUDA BERG
IL POTERE DELLA KABBALAH
Tradotto da Ma Anand Tea Pecunia e Daria Restanti
CASA EDITRICE TEA 2007
10 righe da pagina 176:

Abbiamo l'impressione che il passato non esista più e il futuro non esista ancora. Eppure il passato e il presente sono sempre con noi. (...) Pensate a un grattacielo di trenta piani.In questo momento ci troviamo al quindicesimo piano,che rappresenta il presente.I piani dal primo al quattordicesimo rappresentano gli strati di tempo che ci hanno condotto al momento attuale.I piani dal sedicesimo al tredicesimo rappresentano il nostro futuro. Che cosa ci consentono di percepire i nostri sensi? Soltanto il quindicesimo piano. Non siamo in grado di vedere i piani inferiori nè quelli superiori. Eppure tutti i piani- cioè passato, presente e futuro- costituiscono un intero: l'edifico di trenta piani.

inviato il 28/07/2014
Nei segnalibri di:

Commenti

Se potessimo fluttuare all'esterno del quindicesimo piano per guardare l'edificio da una certa distanza vedremmo tutti e trenta i piani contemporaneamente! Sono concetti affascinanti, ma che lezione possiamo trarne effettivamente? Cosa conta se il tempo in realtà è solo uno? Che ci importa se il domani è già qui? Noi non possiamo prevedere il futuro nè rivivere il passato, dunque a che pro sapere queste cose?...

L'isola

immagine copertina
Sándor Márai
L'isola
Tradotto da Laura Sgarioto
Adelphi 2007
10 righe da pagina 66:

Ho fatto tutto ciò che era mio dovere fare. Quanto meno, ho dato a Cesare quel che è di Cesare... Senza riserve... Ormai non è il caso di parlare dei miei doveri, adesso bisogna soltanto cercare di salvare il salvabile. Giacque a lungo così, a occhi aperti. Poi, come se stesse dettando la propria confessione alla polizia, in tono netto e deciso pensò, sbarrando gli occhi nel buio: Ormai è emerso con certezza che, malgrado le mie migliori intenzioni, non riesco a vivere senza di lei. Che peccato. Aspirò l'ultima boccata, spense con cura la cicca sulla lastra di marmo del comodino, si voltò verso il muro e si addormentò di colpo.

inviato il 28/07/2014
Nei segnalibri di:

Notte infinita

immagine copertina
Romano Battaglia
Notte infinita
BUR Biblioteca Univ. Rizzoli (collana Superbur) 1999

Nella vita ci sono giorni pieni di vento e pieni di rabbia,
ci sono giorni pieni di pioggia e pieni di dolore, ci sono giorni pieni di lacrime;
ma poi ci sono giorni pieni d'amore che ci danno il coraggio
di andare avanti per tutti gli altri giorni.

inviato il 27/07/2014
Nei segnalibri di:

Commenti

Quando arriva l'amore tutto il resto, scompare. :)

Per dieci minuti

immagine copertina
Chiara Gamberale
Per dieci minuti
Feltrinelli 2011
10 righe da pagina 139:

... li guardo addormentarsi sul
bracciolo del divano, accendersi una sigaretta.
Nessuno di loro è Mio Marito.
Ma sono tutti qui. A fare Natale. Con me.
E sono ottantanove.
Sono tanti.
Tantissimi, sono.
E?
Da quando la mia vita è vuota non mi ero accorta che fosse così piena.

inviato il 26/07/2014
Nei segnalibri di:

Commenti

Grazie :)

2011... :)

Ciao Arianna, anno di pubblicazione del libro? :)

Nadja

immagine copertina
André Breton
Nadja
Einaudi
10 righe da pagina 48:

E non mi si parli, dopo tutto questo, del lavoro, voglio dire del valore morale del lavoro. Sono costretto ad accettare l'idea del lavoro come necessità materiale, a questo riguardo sono quanto mai favorevole alla sua migliore e più giusta ripartizione. Che le sinistre costrizioni della vita me lo impongano, passi, ma che mi si chieda di crederci, di onorare il mio e quello degli altri, mai. Preferisco ancora una volta camminare nella notte, piuttosto che credermi uno che cammina in pieno giorno. A nulla serve essere vivi, nel tempo in cui si lavora.

inviato il 26/07/2014
Nei segnalibri di:

Commenti

Ciao Serena, anno di pubblicazione e traduttore? Grazie :)

© 10righedailibri 2012

partner tecnologico