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FELLINI

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Sonia Schoonejans
FELLINI
Tradotto da Giuseppe Vettori
Lato Side editori 1980
10 righe da pagina 88:

Stessa scena, stessi interpreti, ma l’atmosfera oggi è tesa: una delle attrici non riesce a sorridere come vuole lui. Il regista si irrita, lei è nervosa, sbaglia ancora, vuole giustificare il suo errore …, stavolta lui esplode: “ Ti hanno detto forse che hai un viso interessante, ma nella vita non sorridi mai? Ti chiedo di sorridere; non è un favore che mi fai, è così, devi farlo .. E sta zitta. Azione “
Silenzio assoluto. Non si muove nessuno. Si gira: Fellini continua a guidare le attrici: “ dai Elisabetta, digli: Sono fiera delle mie rughe … più francese, più melodrammatico, più teatrale … Ecco … Esagera l’emozione … applaudite, voi altre … Più largo Gianni. Stop. Va bene, Norma”.
A questo punto scorge Michel Piccoli e sua moglie, che sono venuti a fare una visitina al set. Fellini li saluta calorosamente, scambia quattro parole, rid

inviato il 18/10/2018
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Sonia Schoonejans, nata nelle Fiandre, è vissuta e ha studiato danza a Bruxelles, negli anni d’oro del Ballet du XXe Siècle di Maurice Béjart, col quale ha anche occasionalmente collaborato. In Italia, si è dedicata alla letteratura e al cinema; tra l’altro, è stata vicina ad Alberto Moravia e ha lavorato con Federico Fellini

Berta Isla

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Javier Marias
Berta Isla
Tradotto da Maria Nicola
Einaudi 2018
10 righe da pagina 102:

...Come se non fosse il destino di tutti noi ,come se non fosse quello che tocca a quasi tutti, fin dalla nascita, passare sulla terra fin dalla nascita, passare sulla terra senza che la nostra presenza la alteri minimamente, come se fossimo qui solo per fare scena, comparse di un dramma o figure immobili per l'eternità sullo sfondo di un dipinto, massa indistinguibile e prescindibile e superflua , tutti sostituibili e invisibili, tutti dei perfetti nessuno. Le eccezioni sono talmente poche che si può dire che non contano, e perfino di questo non rimane traccia nel giro di poco tempo...

inviato il 17/10/2018
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Ciao Emma, che piacere!

Bentornata cara Emma :)

un libro che consiglio vivamente, molto profondo , ricco di riflessioni , scritto magistralmente, avvincente anche nella trama, va letto lentamente per riflettere sulle situazioni che offre al lettore . Un libro che ho particolarmente apprezzato.

Javier Marias scrittore spagnolo nato a Madrid il 20 settembre 1951

L'isola sotto il mare

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ISABEL ALLENDE
L'isola sotto il mare
Tradotto da Elena liverani
Feltrinelli 2009
10 righe da pagina 84:

"Madame Violette non c'è in questo momento" gli annunciò sulla soglia.
"Non importa, sono venuto a parlare con te."
Lei lo condusse in sala e gli offrì un caffè che accettò per riprendere fiato, anche se gli provocava bruciore di stomaco. Si sedette su una poltrona rotonda in cui a malapena potè sistemare il sedere, con il bastone tra le gambe, ansimando. Non faceva caldo, ma negli ultimi tempi spesso gli mancava l'aria.
"Devo dimagrire un po' " si diceva ogni mattina quando lottava con la cintura e il cravattino a tre giri; persino le scarpe gli erano strette. Tété tornò con un vassoio, gli servì il caffè come piaceva a lui, nero e amaro, poi preparò un'altra tazza per sé, con molto zucchero. Valmorain notò, tra il divertito e l'irritato, una sfumatura di altezzosità nella sua vecchia schiava. Anche se non lo guardava negli occhi.

inviato il 15/10/2018
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Isabel Allende Llona è nata a Lima il 2 agosto 1942.

Qui è proibito parlare

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Boris Pahor
Qui è proibito parlare
Tradotto da Martina Clerici
Fazi 2009
10 righe da pagina 247:

Una volta raggiunto l'altopiano con il tram di Opicina, erano scesi vicino all'obelisco e si erano inoltrati nella pineta verso Contovello. Ma presto gli alberi si erano diradati e il sentiero aveva finito per intagliarsi semplicemente nella costa rocciosa.
Il sole batteva a picco sul versante e, per via del calcare bianco, l'aria, immobile, aveva un calore quasi estivo; anche il mare, in basso oltre la striscia d'asfalto, nonostante la sua solitudine, conservava in sé ancora vivo il ricordo delle folle di bagnanti.
Era la prima volta che Ema si recava a un'escursione domenicale con una compagnia tanto numerosa e le parve strano di esserne poco sorpresa.

inviato il 15/10/2018
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I libri sono arrivati oggi. Grazie.

Boris Pahor (Trieste, 26 agosto 1913)

Avalon High

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Meg Cabot
Avalon High
Tradotto da Maria Concetta Scotto di Santillo
Fabbri 2006
10 righe da pagina 1:

«Quanto sei fortunata». Figuriamoci se la mia migliore amica, Nancy, non vedeva le cose in questo modo. Nancy è quella che si potrebbe definire un'ottimista incallita. Non che io sia una pessimista. Sono soltanto... be', una tipa concreta. Almeno, questo è quello che dice Nancy. E, a quanto pare, sono anche fortunata. «Fortunata?» ripetei al telefono. «In che senso sarei fortunata?»
«Oh, lo sai» disse Nancy. «Ricominci tutto da capo. In una scuola nuova. Dove nessuno ti conosce. Puoi essere quello che vuoi. Puoi assumere una personalità del tutto diversa, e non ci sarà mai nessuno a dirti: "Ehi, ma chi credi di prendere in giro, Ellie Harrison? Mi ricordo di te quando mangiavi il pongo in prima elementare."»

inviato il 15/10/2018
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Robin Williams: Storia di una vita

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Dave Itzkoff
Robin Williams: Storia di una vita
Tradotto da Teresa Albanese, Michele Piumini e Giovanni Zucca
A. MONDADORI 2018
10 righe da pagina 12:

Sfoggia un completo marrone: un bizzarro contrasto cromatico con il velluto dorato del sipario. Sotto la giacca è visibile una maglietta bianca malconcia, il cui colletto fatica a contenere l’abbondante pelo sul petto, simile agli ispidi ciuffi che gli coprono braccia e mani. Sulla testa ha un cappello russo di pelliccia dall'aria scomoda e, per quanto grondi sudore, un ampio e caloroso sorriso gli si disegna sul volto. Sembra davvero russo, un sospetto confermato non appena apre bocca sugli applausi calanti, rivolgendosi al pubblico con un forte accento: «Grazie per gli applausi, grazie di cuore». Una risata prorompe fra gli spettatori confusi. Il numero non è ancora cominciato, ma lui li ha già in pugno.

inviato il 15/10/2018
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David L. Itzkoff (New York, 2 Marzo 1976)

Hotel Silence

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Auður Ava Ólafsdóttir
Hotel Silence
Tradotto da Stefano Rosatti
Giulio Einaudi Editore 2018
10 righe da pagina 34:

Di nuovo un lungo silenzio, al telefono. Forse sta cercando di ricordare perché ha chiamato.
- Non vuoi vivere, scricchiolino mio?
- Non ne sono sicuro.
- Almeno tu hai ancora tutti i capelli.
Le parole mi escono fuori così, senza quasi che io le pensi:
- Godrun Vatnalilja non è mia.
Potrei anche rincarare: non è sangue del mio sangue. […]
Deve alleggerirsi di un ultimo peso:
- Chi è Heidegger? – domanda
Durante il mio primo e unico anno di università non avevo scritto una tesina su Heidegger? Non era lui a sostenere che ogni rapporto degli esseri umani con la realtà dovrebbe germogliare dalla meraviglia del momento? Come succede ai bambini e alle bestie?
- Un filosofo tedesco. Perché me lo chiedi?
- Perché ha chiamato questa mattina e ha chiesto di te.
Gli ho detto che aveva sbagliato numero.

inviato il 15/10/2018
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Ciao Francesca, sei nella finale di ottobre, 10righe scelte da Voi utenti.

Qui è proibito parlare

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Boris Pahor
Qui è proibito parlare
Tradotto da Martina Clerici
Fazi 2009
10 righe da pagina 66:

Aveva voglia di starsene comodamente seduta sua una sedia di vimini a conversare spensierata, con un gelato al limone che dà l'illusione di rinfrescare la notte estiva.
Però, per come si sentiva ora, quello starsene seduta così non aveva alcun senso. Sarebbe venuto meno anche lo spirito d'avventura e si sarebbe trasformata in un'osservatrice lucida e ribelle. Ed ecco che si ricordava di come Danilo le aveva proposto un giro in cutter invece di un gelato e di come lei lo aveva deriso tra sé aspettando che se ne andasse. Ma lui era rimasto fedele ai suoi propositi senza far caso al tono delle sue risposte; e dev'essere stato quel modo di fare così vago a spingerla a pensarlo ancora e ad accettare il suo invito. Quasi che i sentimenti emettessero onde invisibili che guidano le persone nella direzione giusta; no, non sempre, naturalmente,

inviato il 08/10/2018
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Boris Pahor (Trieste, 26 agosto 1913)

ma talvolta, grazie all'intrecciarsi di numerose circostanze, si verifica che due esseri umani viaggino sulla stessa lunghezza d'onda. Ebbene, l'incontro con Danilo aveva superato anche questo aspetto: era come se volessero diventare reali tutte quelle immagini che lei aveva sempre cacciato via per non rimanere delusa dalla realtà.

Qui è proibito parlare

immagine copertina
Boris Pahor
Qui è proibito parlare
Tradotto da Martina Clerici
Fazi 2009
10 righe da pagina 29:

E' rientrata. Ma che senso ha rifugiarsi in questo posto?
In fin dei conti, potrà durare finché dureranno i risparmi, poi dovrà andarsene. Sarà quel che sarà. Ora che si trova qui, niente la infastidisce più, neanche la folla che ondeggia come la schiuma del mare in tempesta, la solitudine è una sorta di calmante, perché elimina le cause esterne dell'inquietudine. E il tizio della barca a vela, che l'aspetta nel pomeriggio! Solo questo ci mancava per il suo stato d'animo. Sembra quasi impossibile: quando si sogna un incontro straordinario, i giorni trascorrono uno dietro l'altro, insipidi come cibi senza sale. Ora che invece odia il mondo intero e si rigira in un letto di Cittavecchia, le si presenta un principe del mare a chiederla in sposa.
Si avvicinò alla finestra e appoggiò i gomiti sul davanzale.

inviato il 08/10/2018
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Boris Pahor (Trieste, 26 agosto 1913)

IL CONTE ROSSO

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CESARE RUBERTI
IL CONTE ROSSO
EDOARDO PERINO 1895
10 righe da pagina 90:

Noi sappiamo bene che buona parte di questi anni egli li aveva passati nelle prigioni del Conte di Savoia, e quei ozii forzati avevano già incominciato a operare nella sua figura un vantaggioso mutamento. Uscito dalle carceri, erasi trovato possessore di una più che discreta fortuna che non aveva subito le vicende della sua libertà; fortuna raggranellata in molti anni di vita avventurosa, e più che tutto dovuto alla liberalità di Filippo d’Acaia, suo signore. E i suoi ozii rallegrati dai piaceri che procura la ricchezza, finirono per compiere la metamorfosi della sua persona: fu così che da soldato di ventura magro e sparuto, tutto nervi e muscoli, egli era diventato un borghese ben pasciuto, e ricoperto d’adipe …
E’ questi, pensava Giacomo esaminandolo da capo a piedi, il confidente dell’infelice Principe d’Acaia, colui nel quale egli av

inviato il 08/10/2018
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Ciao Ossian, sei nella finale settimanale di ottobre. Scegli da oggi 15 ottobre a domenica 21 ottobre, 10righe che più ti piacciono, riportando qui nei commenti il link.

tra le 10 righe pubblicate ho scelto http://scrivi.10righedailibri.it/hotel-silence

Agostino

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Alberto Moravia
Agostino
Bompiani 2014
10 righe da pagina 66:

La madre di Agostino era una grande e bella donna ancora nel fiore degli anni; e Agostino provava un sentimento di fierezza ogni volta che si imbarcava con lei per una di quelle gite mattutine. Gli pareva che tutti i bagnanti della spiaggia li osservassero ammirando sua madre e invidiando lui; convinto di avere addosso tutti gli sguardi, gli sembrava di parlare con una voce più forte del solito, di gestire in una maniera particolare, di essere avvolto da un’aria teatrale ed esemplare come se invece che sopra una spiaggia, si fosse trovato con la madre sopra una ribalta, sotto gli occhi attenti di centinaia di spettatori.

inviato il 08/10/2018
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Grazie

Ciao Giovanni, sei nella finale di ottobre, 10righe scelte dalla redazione.

Alberto Moravia, pseudonimo di Alberto Pincherle (Roma, 28 novembre 1907)

4321

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Paul Auster
4321
Tradotto da Cristiana Mennella
Einaudi 2017
10 righe da pagina 382:

Delitto e castigo fu il fulmine che si abbatté dal cielo e lo mandò in frantumi, e quando riuscì a riprendersi Ferguson non ebbe più dubbi sul futuro, se un libro poteva essere questo, se un romanzo poteva fare questo al tuo cuore, alla tua mente e ai tuoi sentimenti più profondi sul mondo, allora scrivere romanzi era senz’altro la cosa migliore che potevi fare nella vita, perché Dostoevskij gli aveva insegnato che le storie inventate potevano andare ben oltre il semplice divertimento e lo svago, potevano rivoltarti come un calzino e scoperchiarti il cervello, potevano scottarti e gelarti e metterti completamente a nudo e scaraventarti tra i venti furiosi dell’universo e da quel giorno in poi, dopo aver annaspato per tutta l’infanzia, perso nei miasmi sempre più fitti dello smarrimento, finalmente Ferguson capì dove stava andando.

inviato il 06/10/2018
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Paul Benjamin Auster, Newark (New Jersey) 3 febbraio 1947

LA TESI DELLA DUCHESSA

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ILARIA VESPIGNANI
LA TESI DELLA DUCHESSA
GRAPHOFEEL EDIZIONI
10 righe da pagina 80:

Un sogno.
Sono tornati.
Questa volta solo la duchessa Battista.
Le riappare mentre passeggia in un giardino, molto probabilmente
il giardino segreto: sullo sfondo infatti si intravedono le finestre del
palazzo. Battista è in avanzato stato di gravidanza, l’ingombro del
ventre è nascosto ormai a malapena dall’ampia veste rosso porpora,
con inserti dorati.
Passeggia a fatica, le temperature sono quelle straordinariamente
miti di un inverno che è alle porte. Qualche raggio di sole riscalda
quel giardino. Battista è pensierosa, si accarezza il ventre rigonfio, i
suoi occhi tristi guardano a terra, il capo chino.
Dove è finita quella donna trionfante, dall’espressione incorruttibile
e capo eretto?

inviato il 05/10/2018
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Ciao Laura sei nella finale del mese di ottobre, 10 righe scelte da Voi utenti.

Un giorno questo dolore ti sarà utile

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Peter Cameron
Un giorno questo dolore ti sarà utile
Tradotto da Giuseppina Oneto
Gli adelphi 2007
10 righe da pagina 190:

A volte le brutte esperienze aiutano, servono a chiarire che cosa dobbiamo fare davvero. Forse ti sembro troppo ottimista, ma io penso che le persone che fanno solo belle esperienze non sono molto interessanti. Possono essere appagate, e magari a modo loro anche felici, ma non sono molto profonde. Ora la tua ti può sembrare una sciagura che ti complica la vita, ma sai... godersi i momenti felici è facile. Non che la felicità sia necessariamente semplice. Io non credo, però, che la tua vita sarà così, e sono convinta che proprio per questo tu sarai una persona migliore. Il difficile è non lasciarsi abbattere dai momenti brutti. Devi considerarli un dono - un dono crudele, ma pur sempre un dono.

inviato il 04/10/2018
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Raymond Carver L'incisore della vita

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A cura di Antonio Lanza
Raymond Carver L'incisore della vita
Edizioni Clichy 2018
10 righe da pagina 61:

Se siamo fortunati, non importa se scrittori o lettori, finiremo all'ultimo paio di righe di un racconto e ce ne resteremo seduti un momento o due in silenzio. Idealmente, ci metteremo a riflettere su quello che abbiamo appena scritto o letto; magari il nostro cuore e la nostra mente avranno fatto un piccolo passo in avanti rispetto a dove erano prima. La temperatura del nostro corpo sarà salita, o scesa, di un grado. Poi, dopo aver ripreso a respirare regolarmente, ci ricomporremo, non importa se scrittori o lettori, ci alzeremo e "creature di sangue caldo e nervi", come dice un personaggio di Cechov, passeremo alla nostra prossima occupazione: la vita. Sempre la vita.

inviato il 02/10/2018
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Raymond Carver (1938-1988)

L'amore felice

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Dario Bellezza
L'amore felice
Rusconi 1986
10 righe da pagina 65:

Forse il pensiero di non vederla più mi rende pazzo. Ma vederla, per dirle che? Che mi ha fatto del male? E' tutta una mia fantasticheria, senza riscontro con la realtà. Intanto ci sono novità in casa Gluser, al quale mi sono attaccato per avere notizie su di lei. Caterina non ha retto alla morte del cane Fagiolo, e si è licenziata. Non m'importa di questo, mi sento in un vicolo cieco. Anna deve vedermi, prima di morire, mi dico. Non può lasciarmi così. M'importa assai degli affari di Caterina o di Glauser! Se la sbrighino da soli. Che m'importa se Caterina accusa d'insensibilità il padrone? O Anna accusa Glauser di averla ripudiata e da allora daterebbe la sua atroce, irresistibile decadenza? Ora io so di avere le mani legate; la voce di Anna è sempre più flebile e remota e come supplicare che le telefona di rivelarsi, denunciarsi, ma io

inviato il 02/10/2018
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Dario Bellezza nato a Roma il 5 settembre 1944

non posso.

Stargirl

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Jerry Spinelli
Stargirl
Tradotto da Angela Ragusa
Mondadori 2014
10 righe da pagina 39:

Fu uno spettacolo meraviglioso assistere al risveglio di noi rane del fango, vivere quel risveglio. Piccoli gesti, parole, empatie credute ormai estinte tornarono in vita. Per anni, le facce estranee incrociate nei corridoi avevano ricevuto solo sguardi corrucciati; ora guardavamo, salutavamo, sorridevamo. Se qualcuno prendeva un bel voto, anche altri gioivano. Se qualcuno si storceva una caviglia, anche altri soffrivano. Scoprimmo quale colore avessero gli occhi degli altri.
Fu Stargirl a guidare quella ribellione: una ribellione per invece che contro. Per noi stessi. Per le rane assopite che eravamo stati così a lungo.

inviato il 02/10/2018
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Jerry Spinelli, Norristown (Pennsylvania), 1º febbraio 1941

I banchetti dei Vedovi Neri

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Isaac Asimov
I banchetti dei Vedovi Neri
Tradotto da Giuseppe Lippi
Beat 2016
10 righe da pagina 122:

Geoffrey Avalon, che di professione faceva l’avvocato ed era specializzato nel ramo dei brevetti, non ammetteva facilmente di leggere narrativa di evasione. Durante quel particolare banchetto, tuttavia, agitò il ghiaccio nel suo secondo cocktail (che si era ridotto a mezzo bicchiere e non poteva più essere sorseggiato) e disse: «Ieri ho letto un interessante racconto di fantascienza».
James Drake, un chimico in pensione che aveva speso la maggior parte di una vita altrimenti sprecata a leggere ogni sorta di riviste di letteratura popolare, chiese: «E ti ha fatto venire il mal di pancia?».

(da "Il gingillo fenicio")

inviato il 02/10/2018
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Poesie complete di Aleardo aleardi

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Aleardo aleardi
Poesie complete di Aleardo aleardi
Presso la Società editrice 1863
10 righe da pagina 85:

Fa del Tirreno ai piedi; il guardo tende
Lontanamente al curvo mare, e prega:
Perché Sant’Elmo vigili le mille reti e
Vele dei pescatori; e quando spunta
Una nube che a tempesta accenni
Con le sue cento campanelli affretta
Al domestico lido dei vagabondi.
Ultima appare sopra argenteo golfo
Da quella banda, ove ti batte il core,
l’antica navigante Anzio, che vinta
patì la gloria dei rapiti rostri
M di tante vendette a rallegrarla
da fatali suoi scogli usciron due
coronati avvoltoi, che tra fumanti
balsami delle terme, e pei teatri
con altri rostri diguazzar nel sangue
dell'antica rival. E in quella notte,
che imperiale fiaccola detestava.

inviato il 01/10/2018
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Aleardo Aleardi, naque a Verona il 14 novembre 1812

L'amica di un tempo

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Laura Lippman
L'amica di un tempo
Tradotto da Luisa Piussi
Neri Pozza-Giano 2010
10 righe da pagina 10:

Aveva scritto del ruolo di figlia, poi di quello di moglie. Comunque, sempre ruoli definiti da qualcun altro. Non poteva scrivere un libro sull'essere se stessa?
Cassandra non vedeva come. Quel romanzo era stato messo assieme con un paio di avanzi della sua vita, i ritagli non utilizzati, rimpolpati dalla fantasia, per non parlare degli affettuosi ricordi del Giardino segreto (una bambina che esplora un luogo proibito, un bambino costretto a letto; perché ogni volta doveva spiegare quelle allusioni?). Per certi versi era contenta che i lettori volessero lei, e non le sue idee. Ma aveva esaurito la propria vita, questo era il problema.

inviato il 01/10/2018
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Laura Lippman, Atlanta, 31 gennaio 1959

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