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Robinson Crusoe

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Daniel Defoe
Robinson Crusoe
Tradotto da Alberto Cavallari
I CLASSICI UNIVERSALE ECONOMICA FELTRINELLI 1993
10 righe da pagina 15:

All'idea di tornare a casa si opponeva un sentimento di vergogna, in contraddizione coi sentimenti migliori che si affacciavano alla mia mente. E tosto pensai alle risate dei vicini, alla mia vergogna di rivedere non solo i miei genitori ma chiunque altro. A questo proposito, spesso in seguito avrei avuto agio di osservare quanto sia incongrua e irragionevole l'indole dell'uomo, specie quando è molto giovane, quando è posta davanti ai princìpi della ragione che dovrebbero guidarla per il meglio in circostanze del genere. L'uomo, cioè, non si vergogna di peccare, ma si vergogna di pentirsi; non si vergogna di commettere un'azione per la quale, e giustamente, verrà giudicato uno sprovveduto, ma si vergogna di recedere, comportandosi nell'unico modo idoneo a conferirgli reputazione di saggezza.

inviato il 16/10/2017
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Daniel Defoe (Stoke Newington, 3 aprile 1660 – Moorfields, 21 aprile 1731), è stato uno scrittore britannico. Viene frequentemente indicato come il padre del romanzo inglese.

Sull'amore

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Charles Bukowski
Sull'amore
Tradotto da Simona Viciani
Ugo Guanda Editore 2017
10 righe da pagina 14:

"assaporo le ceneri della tua morte"

i fiori scrollano
acqua improvvisa
dentro le mie maniche,
acqua improvvisa
fredda e pulita
come neve -
mentre steli - come spade
acuminate
si conficcano
dentro i tuoi seni
e le dolci selvagge
rocce
rotolano sopra di noi
e
ci seppelliscono.

inviato il 16/10/2017
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L'indagine

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Juan José Saer
L'indagine
Tradotto da G. Maneri
La Nuova Frontiera 2014
10 righe da pagina 130:

"Si chiese se, ogni volta che l'uomo o quello che era si era trovato faccia a faccia con la sua vittima, tra loro si fosse creato lo stesso doppio malinteso, perchè così come lui non riusciva a interpretare le frasi apparentemente banali dell'anziana, gli sembrava che anche lei commettesse un errore quando giudicava l'uomo che aveva davanti e così era come se ci fossero più di due persone nella stanza, le presenze palpabili in carne e ossa e la stilizzazione insensata che ciascuno dei due faceva dell'altro."

inviato il 16/10/2017
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Quella sera dorata

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Peter Cameron
Quella sera dorata
Tradotto da Alberto Rossatti
Adelphi 2009
10 righe da pagina 141:

Omar non disse niente, ma nel buio arrossì. Sentì la presa sul braccio farsi più stretta. "Una volta ne avevo anch'io, di charme" disse Adam. "Per quanto ora possa sembrare strano. Ma lo charme si guasta con l'età, come il formaggio - o la bellezza. Almeno, per me è stato così. Alcuni riescono a conservare l'uno o l'altra, o raramente entrambi. Ma a che prezzo: sacrifici, privazioni, astinenza. Ed è un tantino patetico finire vecchi, belli e charmant: è indice di spreco, o quantomeno di un uso indebito delle risorse. Io, invece, le ho esaurite in modo appropriatissimo. Lo charme e la bellezza sono preziosi da giovani; da vecchi, c'è ben poco che possano comprare. Per questo non m'importa di essere vecchio e brutto: mi sembra congruo".

inviato il 16/10/2017
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Quel che resta del giorno

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Kazuo Ishiguro
Quel che resta del giorno
Tradotto da Maria Antonietta Saracino
Einaudi tascabili 1989
10 righe da pagina 5:

L'idea di un simile viaggio era nata,mi preme sottolinearlo,da una proposta delle più cortesi avanzatami da Mr Farraday, allorchè aveva fatto il suo ingresso in biblioteca.E infatti,a quanto ricordo,mi trovavo in cima alla scala a pioli,intento a spolverare il ritratto del Visconte di Wetherby,allorché aveva fatto il suo ingresso in biblioteca il mio datore di lavoro il quale recava con sé alcuni volumi che presumibilmente desiderava venissero riposti sugli scaffali.accorgendosi della mia persona,egli colse l'opportunità di informarmi di aver proprio definito il programma del suo rientro negli Stati uniti di cinque settimane tra agosto e settembre.Fatto questo annuncio,il signore depose i volumi sul tavolo,prese posto sulla chaisie -longue e distese le gambe su di me,aggiunse: Spero sia chiaro, Stevens che non mi aspetto che te ne rimanga chiuso in questa casa per tutto il tempo in cui starò via.Perché non prendi la macchina e te ne vai a fare un giro,per qualche giorno?

inviato il 16/10/2017
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Kazuo Ishiguro nato il giorno 8.Novembre 1954-Nagasaki -Prefettura -Giappone
Scrittore giapponese naturalizzato britannico,vincitore del Premio Nobel per la Letteratura 2017.

Origin

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Dan Brown
Origin
Tradotto da Annamaria Raffo e Roberta Scarabelli
Mondadori 2017
10 righe da pagina 99:

«Innanzitutto, il mio vero nome non è Winston, ma Art.»
Langdon si fece una risata. «Una guida di museo che si chiama Art? Be’, non la biasimo per aver deciso di usare uno pseudonimo. Piacere di conoscerla, Art.»
«Inoltre, quando lei mi ha chiesto perché non l’accompagnassi di persona, io le ho risposto che il signor Kirsch vuole limitare il numero delle persone dentro il museo. Ma la risposta non era completa. C’è un altro motivo per cui ci stiamo parlando tramite le cuffie e non di persona. In realtà, io non posso muovermi.»
«Oh… mi dispiace tanto.» Langdon si immaginò Art seduto su una sedia a rotelle in una specie di call center, e gli dispiacque che provasse imbarazzo a dover spiegare il suo problema fisico.
«Non è il caso che si dispiaccia per me. Le garantisco che le sue gambe sembrerebbero assai strane su di me. Vede, io non sono come lei immagina.»
Langdon rallentò il passo. «Cosa intende dire?»
«“Art” non è tanto un nome quanto un’abbreviazione. Sta per “artificiale”, anche se il signor Kirsch preferisce il termine “bionico”.»

inviato il 16/10/2017
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Daniel Gerhard Brown conosciuto come Dan Brown (Exeter, 22 giugno 1964)

Del dirsi addio

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Marcello Fois
Del dirsi addio
Giulio Einaudi editore 2017
10 righe da pagina 162:

(...) Quando doveva accelerare il passo per paura di non trovarlo dove si erano dati appuntamento...Quando l'ansia della sera costringeva a riconsiderare la sostanza di quell'amore...E quando si era trovato a scoprire nel suo corpo quelle linee, quelle proporzioni, che lui affermava essere bellissime...Quando cioè aveva capito che l'amore può significare guardarsi con gli occhi altrui, ma anche l'odio: tutta questione di prospettiva...(...) Quando cioè si capisce che l'amore non è rapina ma dono...Quando cioè si conclude che se si è ricevuto amore in dono, da quell'amore può derivare sofferenza ma non del male...

inviato il 15/10/2017
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Giulio Einaudi editore, 2017

Curarsi con i libri. Rimedi letterari per ogni malanno

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Ella Berthoud e Susan Elderkin
Curarsi con i libri. Rimedi letterari per ogni malanno
Tradotto da Roberto Serrai
Sellerio Editore 2017
10 righe da pagina 29:

DISTURBI DELLA LETTURA:
Acquisto di libri, compulsivo
CURA:
Investire in un lettore di e-book e/o dedicare uno scaffale ai "Libri in lettura"
Li conosciamo quelli come voi. Amate tanto guardare e toccare i libri che ambite a possederli. Vi basta entrare in una libreria per essere punti dal desiderio. Il vostro più grande piacere nella vita è portare a casa dei libri nuovi e riporli sui vostri scaffali immacolati. Fate un passo indietro per ammirarli, e vi domandate come sarà dopo averli letti - poi vi allontanate, e fate qualcos'altro.
Investite in un lettore e-book. Riducendo un libro alle parole che lo compongono - senza poter mostrare agli altri una copertina elegante, o il nome dell'autore, alla moda o semisconosciuto - scoprirete presto se davvero avete voglia di leggere quel libro o volete solo possederlo. Se supera questo test, aspettate finché non sarete davvero pronti a iniziare a leggerlo prima di scaricarlo (nel frattempo, mettetelo nella lista dei desideri). Se, e solo se, vi piacerà quando lo leggerete sul vostro lettore, allora potrete concedervene una copia fisica da m

inviato il 13/10/2017
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La confraternita dell'uva

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John Fante
La confraternita dell'uva
Giulio Einaudi editore 2014
10 righe da pagina 73:

La cucina: il vero regno di mia madre, l'antro caldo della strega buona sprofondato nella terra desolata della solitudine, con pentole piene di dolci intingoli che ribollivano sul fuoco, una caverna d'erbe magiche, rosmarino e timo e salvia e origano, balsami di loto che recavano sanità ai lunatici, pace ai tormentati, letizia ai disperati. Un piccolo mondo venti-per-venti: l'altare erano i fornelli, il cerchio magico una tovaglia a quadretti dove i figli si nutrivano, quei vecchi bambini richiamati ai propri inizi, col sapore del latte di mamma che ancora ne pervadeva i ricordi, e il suo profumo nelle narici, gli occhi luccicanti, e il mondo cattivo che si perdeva in lontananza mentre la vecchia madre-strega proteggeva la sua covata dai lupi di fuori.

inviato il 10/10/2017
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Ciao Tuzza, sei nella finale di ottobre, 10 righe scelte dalla redazione.

La camera azzurra

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Georges Simenon
La camera azzurra
Tradotto da Marina Di Leo
Adelphi 2015
10 righe da pagina 70:

Con un secchiello rosso ciascuno, padre e figlia avevano percorso la spiaggia da un capo all'altro, a testa bassa, scrutando la sabbia scura per non lasciarsi sfuggire il luccichio di una sola conchiglia, inciampando ogni tanto nelle gambe dei bagnanti stesi al sole ed evitando per un pelo di prendersi qualche pallonata.
Tony non avrebbe saputo dire se lo facesse con la sensazione di compiere un dovere, per farsi perdonare una debolezza, per riscattare una colpa. Sapeva solo che quella passeggiata sotto il sole, accompagnata dalla vocetta di sua figlia, era dolce e malinconica al tempo stesso.
Si sentiva felice e triste. Ma non a causa di Andrée né di Nicolas. Non ricordava di averci pensato. Felice e triste come la vita, così avrebbe voluto dire.

inviato il 10/10/2017
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Ho scelto le righe tratte da Sull'amore: http://scrivi.10righedailibri.it/sullamore-1

Grazie!

Ciao Francesca, sei nella finale di ottobre, 10 righe settimanali. Scegli da lunedì 16 ottobre a domenica 22 ottobre, 10 righe che più ti piacciono riportando qui nei commenti il link.

Mi sa che fuori è primavera

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Concita De Gregorio
Mi sa che fuori è primavera
Universale Economica Feltrinelli 2017
10 righe da pagina 79:

11. Parole tranello. Capriccio. Colpa. Regola. Pericolo. Non giocare con queste parole. Quando sembra che gli altri conoscano le regole del gioco e tu no. Quando vogliono farti pensare che sei inadeguata, e alla fine davvero lo pensi. Quando vogliono farti dire che sei stata un ba,bina viziata, che hai giocato col fuoco. Che la colpa è tua. La colpa. E' tua. Che non sei stata prudente, non hai visto il pericolo. Egoista, cieca. Bisognava sopportare. Non giocare con queste parole. Non toccarle. Sono trappole mortali.11. Parole tranello. Capriccio. Colpa. Regola. Pericolo. Non giocare con queste parole. Quando sembra che gli altri conoscano le regole del gioco e tu no. Quando vogliono farti pensare che sei inadeguata, e alla fine davvero lo pensi. Quando vogliono farti dire che sei stata un bambina viziata, che hai giocato col fuoco. Che la colpa è tua. La colpa. E' tua. Che non sei stata prudente, non hai visto il pericolo. Egoista, cieca. Bisognava sopportare. Non giocare con queste parole. Non toccarle. Sono trappole mortali.

inviato il 09/10/2017
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Grazie!!!

Ciao Francesca sei nella finale di ottobre, 10 righe scelte da Voi Utenti.

Amicizia ed altri racconti

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H.Hesse
Amicizia ed altri racconti
Tradotto da Mirella Ulivieri
NEWTON COMPTON 1989
10 righe da pagina 248:

Bisogna pur raccontarlo,dunque avanti!
Il mio soggiorno a Monaco fu bello.La mia casa non era lontana dal giardino inglese,dove mi recavo ogni mattina.Anche nelle sale di quadri andavo spesso,e quando vedevo qualcosa di particolarmente stupendo,era sempre come un incontro del mondo esteriore con la beata immagine che custodivo in me.Una sera entrai in una piccola libreria antiquaria per comprare qualcosa da leggere.Rovistai negli scaffali polverosi e trovai una bella edizione di Erodoto,graziosamente rilegata,che acquistai.Così venni a parlare con il commesso che mi serviva.Era un uomo straordinariamente garbato,di una tacita cortesia,con un viso modesto ma come illuminato da una luce interiore,e in tutta la sua persona era diffusa una bontà quieta
e soave che si percepisce subito e si poteva leggere anche nei tratti e gesti di lui.Aveva letto molto,e dato che mi era piaciuto tanto,tornai altre volte per comprare qualcosa e parlare un quarto d'ora con lui. Senza che egli avesse accennato ,avevo l'impressione che fosse un uomo il quale aveva dimenticato o superato le tenebre

inviato il 09/10/2017
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La valle degli eroi

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Jonathan Stroud
La valle degli eroi
Tradotto da Luca Tarenzi
Salani 2012
10 righe da pagina 15:

"Amici miei" li incoraggiò Svein, "siamo nel cuore dell’estate: la notte non durerà a lungo".
Al che i dieci eroi esplosero in un gioioso grido di battaglia e raddoppiarono i loro sforzi, e nessuno cedette più di un solo passo.
Venne l’alba: il sole sorse dal mare e allo spuntare della luce la gente della Casa vicina, che per tutta la notte era rimasta sveglia a tremare nei letti, spalancò i cancelli e si avventurò nel campo, che ora riposava immerso nel silenzio.
Gli uomini si fecero strada fra i buchi e le fosse che punteggiavano il terreno e giunsero ai piedi della roccia, dove i cadaveri dei Trow giacevano impilati come covoni di fieno: alzarono gli occhi verso la sommità e parve loro di scorgere le sagome ritte di dodici uomini, ma i raggi del sole nascente inondavano la valle di una luce così abbagliante che era impossibile esserne sicuri. Si affrettarono dunque a salire loro stessi sullo sperone, ed esattamente sulla cima trovarono dieci corpi che giacevano in una linea compatta, gli occhi ormai ciechi ma spalancati e le mani ancora calde sull’impugnatura delle spade.

inviato il 09/10/2017
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Jonathan Stroud (Bedford, 27 ottobre 1970)

Noi

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Evgenij Zamjàtin
Noi
Tradotto da Ettore Lo Gatto
Feltrinelli 1955
10 righe da pagina 57:

Ed eccomi solo. O meglio: solo con questo mio secondo "io". Sono nella poltrona e, accavallate le gambe, e da un certo "là", con curiosità guardo come io - io stesso - mi contorco sul letto.
Perché dunque, perché per tre anni interi io e O abbiamo vissuto così amichevolmente e a un tratto adesso una sola parola su quell'altra, su I...
Che davvero tutto ciò è follia - amore, gelosia - non soltanto negli stupidi libri antichi?
E quel che più importa - io! Equazioni, formule, cifre - e... questo - non capisco più nulla! Nulla... Domani andrò da R-13 e gli dirò che --
Non è vero: non ci andrò. Né domani né domani l'altro - non ci andrò mai più. Non posso, non voglio vederlo. È finita! Il nostro triangolo s'è sfasciato.
Io sono solo. È sera. Una leggera nebbia. Il cielo è coperto da un tessuto latteo-dorato. Se potessi sapere che cosa c'è là, più in su nel cielo. E se potessi sapere chi sono io, che cosa sono!

inviato il 08/10/2017
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Piccole perle,Poesie e racconti in forma poetica

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Fidanka Georgieva Kostadinova
Piccole perle,Poesie e racconti in forma poetica
Autopubblicato
10 righe da pagina 49:

C'era una volta un universo
pieno di stelle e buio,
la luce fu concentrata,
il buio si estendeva da per tutto,
mancava un speciale movimento
e il Dio lo ha creato.
Ha preso un po' di fango,
lo ha modellato,
con un tocco magico
pezzettino della sua anima gli ha donato.

inviato il 06/10/2017
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Ti ho vista che ridevi

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Lou Palanca
Ti ho vista che ridevi
Rubbettino Editore - Soveria Mannelli (CZ) - 2015
10 righe da pagina 151:

Non ho mai smesso di controllare le mie emozioni, non mi sono mai distesa lungo le pieghe del tempo, ho attraversato le mie giornate temendo che tutto potesse finire da un momento all'altro. Precaria dell'esistenza come oggi questi giovani sono precari del lavoro. Solo quando è morto Gioan mi sono resa conto che non sarebbe più successo niente, che il futuro somigliava al giorno prima, all'inverno precedente......

inviato il 05/10/2017
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Grazie! Speriamo di migliorare......

Ciao, sei nella classifica finale del mese di ottobre, 10 righe scelte da Voi utenti.

Conversazioni

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Iosif Brodkij - a cura di Cynthia L.Haven
Conversazioni
Tradotto da Matteo campagnola
Adelphi 2015
10 righe da pagina 261:

Curiosando tra gli appunti di un poeta troviamo molte crocette e segni, molti ripensamenti: che cosa è successo? Semplicemente il poeta ha corretto i propri impulsi iniziali. Nel processo compositivo egli arriva a fondere il razionale con l'intuitivo, affermazione e negazione, Il poeta, in altre parole, è l'animale più sano: combina analisi e intuizione- analisi e sintesi - per giungere al risultato, alla rivelazione. Per questo la poesia è il più efficace acceleratore mentale. Leggerla e scriverla offrono lo strumento di conoscenza più rapido, il più economico che io conosca.

inviato il 03/10/2017
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Grazie Emma, questo libro lo consiglio vivamente!

brava , queste righe sono interessanti

Ieri

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Ágota Kristóf
Ieri
Tradotto da Marco Lodoli
Einaudi 2002

Nella mia testa un sentiero di sassi porta all'uccello morto.
Seppelliscimi, mi chiede, e negli angoli delle sue membra spezzate i rimproveri si muovono come vermi.
Avrei bisogno di terra.
Terra nera e pesante.
Una pala.
Non ho che gli occhi.
Due occhi velati e tristi che si inzuppano come un'acqua glauca.
Li ho avuti al mercato delle pulci in cambio di qualche moneta straniera, senza valore. Non mi hanno offerto nient'altro.
Io li curo, li strofino, li asciugo con il fazzoletto, sulle ginocchia. Prudentemente, per non perderli.
A volte strappo una penna dal piumaggio dell'uccello e disegno venuzze color porpora su questi occhi che sono il mio solo bene. Mi accade anche di annerirli completamente. Allora il cielo si copre e comincia a cadere la pioggia.

inviato il 02/10/2017
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Ciao Tuzza! Questo libro è notevole, con qualche passaggio davvero bello. Ma La trilogia è un capolavoro! Della quale, peraltro, si ode più di un'eco..

Ciao Tuzza! Questo libro è notevole, con qualche passaggio davvero bello, ma La Trilogia è un capolavoro! Della quale peraltro, qui si ode più di un'eco..

Ciao, non conoscevo questo libro di Kristof Agota, ho letto solo "trilogia della città di k"....sicuramente da leggere anche questo...

Grazie, Staff! :)

Ciao Francesca sei nella finale di Ottobre, 10 righe scelte dalla redazione.

Il grande mare dei Sargassi

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Jean Rhys
Il grande mare dei Sargassi
Tradotto da Adriana Motti
Adelphi 1971
10 righe da pagina 47:

– Domani sarà troppo tardi, – disse zia Cora – troppo tardi per le caramelle e per qualsiasi altra cosa. – Mia madre non li ascoltava. Disse: – Pierre dorme e con lui c’è Myra, ho preferito lasciarlo nella sua stanza, lontano da questo chiasso orribile. Non so. Forse. – Si stava torcendo le mani, la fede le scivolò dal dito e ruzzolò in un angolo vicino agli scalini. Il mio patrigno e Mannie si chinarono insieme per raccoglierla, poi Mannie si raddrizzò e disse: – Oh, Dio mio, loro sono dietro casa, loro dànno fuoco a dietro casa. – Indicò la porta della mia camera, che avevo chiusa alle mie spalle uscendone, e di sotto vedemmo alzarsi delle spire di fumo.
Mia madre fu così rapida che non la vidi muoversi. Aprì la porta della mia camera e di nuovo non la vidi più, non vidi che fumo. Mannie le corse dietro e anche Mr. Mason, ma più lentamente. Zia Cora mi strinse tra le braccia. Mi disse: – Non aver paura, sei al sicuro. Siamo tutti al sicuro. – Chiusi gli occhi per un attimo, un attimo soltanto, e appoggiai la testa contro la sua spalla. Sapeva di vaniglia, ricordo. Poi si sentì un a

inviato il 02/10/2017
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Jean Rhys, pseudonimo di Ella Gwendolen Rees Williams (Roseau, 24 agosto 1890 – Exeter, 14 maggio 1979), è stata una scrittrice britannica di origini caraibiche attiva nella prima metà del Novecento

Questa libertà

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PierLuigi Cappello
Questa libertà
Rizzoli 2013
10 righe da pagina 60:

Quando si legge, un mondo viene trapiantato in noi e noi veniamo trapiantati nel mondo: è l'incantesimo di una scrittura riuscita, senza il quale, a rigore, un libro non è un libro.
Eppure, dietro il fallimento, dietro questi non libri, rimane la potenza del gesto di chi li ha scritti, uomini e donne che come me, magari avranno impiebato anni per mettere insieme cinquanta poesie, che avranno mobilitato l'intero ventaglio delle proprie risorse - non importa quanto inadeguate- nel tentativo di consegnare al mondo l'incantesmo della scrittura riuscita. E anche se l'incantesimo non è riuscito e resta soltanto la caduta, è contemplata e include me.

inviato il 02/10/2017
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