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Le nostre anime di notte

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Kent Haruf
Le nostre anime di notte
Tradotto da Fabio Cremonesi
NNE 2017
10 righe da pagina 132:

Chi si sarebbe aspettato che a questo punto delle nostre vite potesse capitare una cosa del genere.
Chi l'avrebbe mai detto ? Per noi le novità e le emozioni non sono finite.
Non siamo diventati aridi nel corpo e nello spirito.
E non stiamo nemmeno facendo quello che pensa la gente.

inviato il 25/02/2017
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ma grazie ! un pensiero per tutti voi che portate sempre righe così interessanti

Ciao Emma, sei finalista del mese di Febbraio, 10 righe scelte dalla redazione.

La casa dei Krull

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Georges Simenon
La casa dei Krull
Tradotto da Simona Mambrini
Adelphi 2017
10 righe da pagina 81:

La pioggia era visibile solo intorno ai globi bianchi che rischiaravano l'esterno del locale ,più che altro un pulviscolo luminoso subito inghiottito dall'oscurità e che poi si ritrovava per terra ,sul selciato nero e lucido,tranne nella zona riparata dal tendone,che formava un rettangolo chiaro.I musicisti suonavano un valzer viennese con il grossolano sentimentalismo delle orchestrine da caffè,e una coppia vicino a loro,lui con la bombetta e lei a mani giunte su una borsetta dalla chiusura d'argento,passò buona parte della serata immobile ,ad ascoltare. Liesebeth non osava dire nulla.Sentiva che la serata era delicata ,almeno quanto il momento che avevano passato la notte prima alla finestra senza parlare.L'uomo al suo fianco non era mai stato così misterioso e attraente,così temibile.

inviato il 21/02/2017
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Ciao Natalina :-)

Georges Simenon (Liegi ,1903-Losanna,1989)

L'uomo dal fiore in bocca

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Luigi Pirandello
L'uomo dal fiore in bocca
Mondadori 1923
10 righe da pagina 7:

Ah, non lasciarla mai posare un momento l'immaginazione: - aderire, aderire con essa, continuamente, alla vita degli altri... - ma non della gente che conosco. No, no. A quella non potrei! Ne provo un fastidio, se sapesse, una nausea. Alla vita degli estranei, intorno ai quali la mia immaginazione può lavorare liberamente, ma non a capriccio, anzi tenendo conto delle minime apparenze scoperte in questo e i quello. E sapesse quanto e come lavora! Fino a quanto riesco ad addentrarmi! Vedo la casa di questo e di quello; ci vivo; mi ci sento proprio, fino ad avvertire... sa quel particolare alito che cova in ogni casa? Nella sua , nella mia - Ma nella nostra, noi, non l'avvertiamo più, perchè è l'alito della nostra vita,mi spiego?

inviato il 20/02/2017
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Ciao Barbara, le tue 10 righe sono le finaliste settimanali del mese di Febbraio, per Te un libro incentivo. Manda i tuoi dati all'indirizzo: libroincentivo@10righedailibri.it

Ciao Barbara, sei finalista settimanale del mese di Febbraio, ricordati di scegliere 10righe che più ti piacciono partendo da oggi 27 febbraio a domenica 05 marzo, riportando qui nei commenti il link.

Luigi Pirandello nacque a Girgenti il 28 giugno 1867.
Insignito del Premio Nobel per la letteratura nel 1934.

I Buddenbrook

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Thomas Mann
I Buddenbrook
Tradotto da Maria Cristina Minicelli
Newton e Compton 1994
10 righe da pagina 411:

“Onde lunghe…” , disse Thomas Buddenbrook. “Arrivano e s’infrangono, arrivano e s’infrangono, una dopo l’altra, senza fine, senza scopo, solitarie e vagabonde. Eppure danno un tal senso di quiete e di conforto, come le cose semplici e necessarie. […] Non è il fatto che in montagna ci si debba arrampicare coraggiosamente, mentre al mare si riposa calmi sulla sabbia. Ma io conosco lo sguardo con il quale si accarezza l’una e l’altro. Occhi sicuri, audaci, felici, pieni di iniziativa, di coraggio e di risolutezza, vagano di vetta in vetta; ma sulla vastità del mare, che trasporta le sue onde con questo mistico e snervante fatalismo, scorre uno sguardo velato, sognatore, sapiente e disincantato […]”

inviato il 20/02/2017
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Benissimo, vi ringrazio!

Ciao Alessandro, sei finalista del mese di Febbraio, 10 righe scelte da Voi Utenti.

Thomas Mann (Lubecca 1875 – Kilchberg 1955), scrittore tedesco, premio Nobel per la letteratura nel 1929.

Fiammabianca

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Elena Maneo
Fiammabianca
youcanprint
10 righe da pagina 13:

Giulia si destò con sussulto improvviso. Le nuvole e proiezioni di onde che ricordavano una tempesta per-fetta al centro del mare ancora l’avvolgevano come giganteschi calamari. Per un istante non si ricordò dov’era. Poi pian piano la spina nella sua mente si attaccò alla zona circostante e catturò la connessione con le materie di sostanza naturale. Era ancora seduta in auto e la luce del sole brillava come un diamante. Il giorno sapeva di fantasia e avventura, tranne un uomo orribilmente sfigurato al volto con l’espressione di un malvagio cacciatore che la fissava come se fosse un boc-concino di formaggio da gustare.
La ragazzina sgranò gli occhi, e l’inaspettata presenza si mise a ridere.
“Non volevo spaventarti. Il mio nome è Calz. Mi chiamano così per via che sono fastidioso come una calza che tira.”
La porta dell’auto era aperta, e una mano ossuta la invitava a scendere.
Giulia osservò oltre a quell’apparenza. Non c’erano case, giardini, fattorie o montagne. E non c’era traccia neanche di suo padre. Sentì il cuore gelare. Un dolore tremendo.
Senza una carezza, un

inviato il 17/02/2017
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Elena, devi postare 10 righe tratte anche dai libri che leggi...

Vincitrice della rassegna culturale “Emozioni di colori e parole”, Fiammabianca è una favola moderna per ragazzi e adulti, dove non mancherà la lotta contro una misteriosa forza. Giulia è una ragazzina dotata di un potere magico che viene costretta dal padre a frequentare una scuola specializzata. Comincia così l’affascinante avventura di questo libro, che porterà la nostra protagonista alla scoperta di un passato oscuro.

Guerra e Pace

Lev Tolstòj
Guerra e Pace
Tradotto da Enrichetta Carafa d'Andria
Einaudi Tascabili 2000
10 righe da pagina 1318:

Per quanto fosse comprensibile e commovente per la principessina Marja lo sguardo che le rivolgeva Natasa, per quanto le facesse pena vedere la sua agitazione, pure le parole di Natasa sul primo momento offesero la principessina Marja.
Si ricordò del fratello, del suo amore.
"Ma che fare? essa non può far diverso" pensò la principessina Marja. E con un viso triste e un po' severo riferì a Natasa tutto ciò che le aveva detto Pierre. Udendo che egli si preparava ad andare a Pietroburgo, Natasa fu sorpresa.
- A Pietroburgo - ripetè, come se non avesse capito.
Ma, osservando l'espressione triste che aveva la principessina Marja, indovinò la ragione della sua tristezza, e a un certo punto cominciò a piangere.
- Marie, disse , - dimmi tu che cosa debbo fare: ho paura d'esser cattiva. Quello chemi dirai, lo farò: dimmi tu....

inviato il 14/02/2017
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Grazie, buon lavoro

Ciao Lulù le tue 10 righe sono state scelte dalla redazione, sei nella finale di febbraio.

Un'epopea narrativa scritta da Lev Nikolaevic Tolstoj (JasnaJa Poljana 1828/Astapovo Rjazan 1910). Le 10 righe sono tratte dal Volume secondo. Un'opera MAGNIFICA

Il piccolo libraio di Archangelsk

Georges Simenon
Il piccolo libraio di Archangelsk
Tradotto da Massimo Romano
Gli Adelphi 2016
10 righe da pagina 43:

Da Le Bouc avevano preso l'abitudine di chiedergli con un sorrisetto malizioso: "E allora, la Gina?"
Lui rispondeva con candore: "Sta bene"
Alcuni gli indirizzavano perfino una strizzatina d'occhio che Jonas fingeva di non vedere, altri lo guardavano con sospetto.
Non gli sarebbe stato difficile, tendendo l'orecchio a destra e a sinistra, facendo qualche domanda, scoprire i nomi di tutti gli amanti che Gina aveva avuto da quando, a tredici anni, aveva cominciato a bazzicare gli uomini.
Avrebbe anche potuto informarsi su quel che era successo tra lei e Marcel.
Sapeva che era stata interrogata parecchie volte dalla polizia durante l'istruttoria e che Angèle era stata citata dal giudice.
A che sarebbes servito? Non era nel suo carattere.
Aveva sempre vissuto solo, senza immaginare che un giorno avrebbe potuto vivere altrimenti.

inviato il 13/02/2017
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questo libro è uno dei miei preferitio di Simenon !

Georges Simenon Liegi 13 febbraio 1903- Losanna 4 settembre 1989
tra i più prolifici scrittori del xx Secolo

Animali Fantastici e Dove Trovarli – Screeplay Originale

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J.K. Rowling
Animali Fantastici e Dove Trovarli – Screeplay Originale
Tradotto da Silvia Piraggini
Salani 2017
10 righe da pagina 2:

Una bella giornata limpida a New York. Nel cielo, i gabbiani scendono in picchiata.
Una nave passeggeri doppia la Statua della Libertà. I viaggiatori si sporgono dalla balaustra a guardare emozionati la terra che si avvicina.
CARRELLATA FRONTALE IN AVANTI su una figura di spalle seduta su una panchina: NEWT SCAMANDER, dalla faccia vissuta, segaligno, in un vecchio cappotto blu. Accanto a lui c'è una valigia di logoro cuoio marrone. Sul coperchio, una delle due levette a scatto si apre da sé. Lui si affretta a richiuderla.
Dopo essersi messo la valigia sulle ginocchia, NEWT ci si china sopra e sussurra.
NEWT
Dougal... Non ti agitare, per favore. Non manca molto.

inviato il 13/02/2017
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Ho scelto queste 10righe http://scrivi.10righedailibri.it/i-buddenbrook-1

Ok, grazie

Ciao Giovanni, sei finalista settimanale del mese di febbrai o, scegli da oggi 20 febbraio a domenica 26 febbraio 10 righe che più ti piacciono riportando qui il link.

Joanne Rowling (Yate, 31 luglio 1965)

Tu, piccolo infinito. Poesie per giovani innamorati

immagine copertina
Pablo Neruda
Tu, piccolo infinito. Poesie per giovani innamorati
Tradotto da Giuseppe Bellini
Salani Editore 2003
10 righe da pagina 69:

Bella,
come nella pietra fresca
della sorgente, l'acqua
apre un ampio arco di spuma,
cosí è il sorriso sul tuo volto,
bella.

Bella,
di fini mani e di piccoli piedi
come un cavallino d'argento,
che corre, fiore del mondo,
così ti vedo,
bella.

Bella,
con un nido di rame intrecciato
sulla testa, un nido color
di miele e di ombra
dove il mio cuore riposa e brucia,
bella.

Bella,
gli occhi non li contiene il tuo volto,
non li contiene la terra.
Ci sono paesi, fiumi
nei tuoi occhi,
c'è la mia patria nei tuoi occhi,
io vi cammino,
essi danno luce al mondo
dove io cammino,
bella.

Bella,
i tuoi seni sono come due pani
fatti di terra, grano e luna d'oro,
bella.

Bella,
la tua vita
l'ha scolpita il mio braccio come un fiume che sia passato mille anni per il tuo dolce corpo,
bella.

Bella,
non esiste nulla come i tuoi fianchi;
forse la terra possiede
in qualche luogo nascosto
la forma ed il profumo del tuo corpo,
forse, in qualche luogo,
bella.

Bella, mia bella,
la tua voce, la tua pelle, le tue unghie,
bella, mia bella,

inviato il 13/02/2017
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Vero :)

Meravigliose poesie...

Rotten

immagine copertina
Luca Grandicelli
Rotten
Amazon 2016
10 righe da pagina 230:

Charlotte era distesa in una pozza di vomito.
Faccia a terra e con il corpo contorto in una posizione quasi innaturale, poteva sentire il gelido pavimento del bagno estendersi sotto di lei come una distesa di ghiaccio immobile, schiacciata sotto i seni gonfi e pesanti trattenuti ormai a stento dalla camicetta di lycra troppo stretta. I capelli le si erano raccolti in oleose ciocche cerulee, inarcandosi fino a penetrarle ogni singolo orifizio del volto, mentre le guance umide si andavano mischiando ai liquami fetidi che le gocciolavano copiosamente dalla bocca.
Rantolava, e un odore di piscio le era ormai entrato sin dentro le vene. I suoi lamenti fendevano l’aria in sinuose cantilene di solitudine spezzata, rimbalzando in un circolo vizioso tra le virtù decadenti come croste molli lungo le pareti.

inviato il 12/02/2017
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Grazie mille!

Luca benvenuto! :)

Norwegian Wood Tokjo blues

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Haruki Murakami
Norwegian Wood Tokjo blues
Tradotto da Giorgio Amitrano
Einaudi Super ET 2013
10 righe da pagina 337:

- Ho bisogno di tempo, - dissi. - Tempo per pensare, per fare ordine dentro di me, per capire. Mi rendo conto che non è giusto nei tuoi confronti, ma per adesso è tutto quello che posso dire.
- Però hai giurato che ti piaccio dal profondo del cuore, e che non vuoi stare mai più lontano da me, vero?
- Certo che è vero.
Midori si staccò da me e mi guardò in viso sorridendo.
- Va bene, aspetterò. Ho fiducia in te, - disse. - Ma quando mi prenderai, dev'essere a me che pensi. Capisci che voglio dire?
- Capisco benissimo.
- Per il resto puoi fare quello che vuoi, solo non farmi del male. Ho già sofferto abbastanza, finora, e adesso voglio essere felice.

inviato il 09/02/2017
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Ciao Sofia, le tue 10 righe sono le finaliste del mese di Febbraio, 10 righe scelte dalla redazione. Per Te un libro incentivo. Manda i tuoi dati all'indirizzo: libroincentivo@10righedailibri.it

Grazie! :)

Ciao Sofia, sei finalista del mese di Febbraio, 10righe scelte dalla redazione.

Una specie di felicità

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Francesco Carofiglio
Una specie di felicità
EDIZIONI PIEMME 2016
10 righe da pagina 510:

Affacciato al balcone della sua stanza pensò che alla fine ogni cosa è necessaria, per dare una forma alle cose. E magari quando succede ti sembra che sia tutto sbagliato, che non ci sia un senso. Ma forse c'è. Quella notte lui era scappato. Da una realtà perfetta e fragile, e aveva cominciato a crearne una nuova, imperfetta, ma ugualmente fragile. Quindi la forma delle cose non la capisci mai.
C'erano voluti tanti anni per capire che certe cazzate poteva evitarle, ma che magari era giusto così. Ognuno di noi ha il diritto di cercare la felicità, passando attraverso un terreno minato di piccole e grandi infelicità.

inviato il 06/02/2017
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http://scrivi.10righedailibri.it/i-falsari
ecco la mia scelta :))

Grazie :)) non mancherò!

Ciao Francesca, sei finalista settimanale del mese di Febbraio, ricordati di scegliere 10righe che più ti piacciono partendo da oggi 13 febbraio a domenica 19 febbraio, riportando qui nei commenti il link.

Intendo precisare che per pagina "510" intendo la posizione sul kindl

Il nome della rosa

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Umberto Eco
Il nome della rosa
Tradotto da //
La Biblioteca di Repubblica 202
10 righe da pagina 107:

Venanzio parlò di altri libri e Jorge si arrabbiò molto.
Quali libri?
Bencio esitò: "Non ricordo .Cosa importa di quali libri si sia parlato?"
"Importa molto , coi libri ,dei libri, e dunque anche le loro parole sui libri sono importanti."
"E' vero ,"disse Bencio ,sorridendo per la prima volta e quasi illuminandosi in volto.
"Noi viviamo per i libri.Dolce missione in questo mondo dominato dal disordine e dalla decadenza .Venanzio ,che sa...che sapeva molto bene il greco ,disse che Aristotele aveva dedicato specialmente al riso il secondo libro della Poetica e che
se un filosofo di quella grandezza aveva consacrato un intero libro al riso,il riso doveva essere una cosa importante. Jorge disse che molti padri avevano dedicato libri interi al peccato,che è una cosa importante ma cattiva,e Venanzio disse che per quello che lui sapeva Aristotele aveva parlato del riso come cosa buona e strumento di verità,e allora Jorge gli chiese con scherno se per caso lui aveva letto questo libro di Aristotele, e Venanzio disse che nessuno poteva averlo letto,perchè
....

inviato il 06/02/2017
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Ciao Natalina, le tue 10 righe sono le finaliste del mese di Febbraio, 10 righe scelte da Voi utenti. Per Te un libro incentivo. Manda i tuoi dati all'indirizzo: libroincentivo@10righedailibri.it

Ciao Natalina, le tue 10 righe sono nella finale di febbraio. 10 righe scelte da voi utenti.

Allo Staff ,segnalo la scelta di Alessandro Montagna -di queste 10 righe ,come richiesto da voi (10 righe dal 6 febbraio al 12 febbraio ) -scusate e grazie!

Ogni tanto ...lo rispolvero...veramente bello,nel pomeriggio Radio Tre,trasmette la lettura ,con la voce di Moni Ovadia, ed è un ascolto interessante.

Stupendo

La chimera

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SEBASTIANO VASSALLI
La chimera
EINAUDI 1990
10 righe da pagina 260:

C'è sempre, arriva sempre nella vita di un uomo che abbia avuto in gioventù un forte stimolo ideale, il momento in cui prende atto definitivamente, senza più speranze né illusioni né sogni, dell'inerzia delle cose e del mondo. Il momento in cui capisce che la fede non smuove le montagne; che le tenebre prevarranno sempre sulla luce, l'inerzia soffocherà il moto e così via.

inviato il 06/02/2017
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Ciao Barbara, sei finalista settimanale del mese di Febbraio.

Sebastiano Vassalli nacque a Genova il 25 ottobre del 1941.

La sonata a Kreutzer

Lev Tolstoj
La sonata a Kreutzer
Tradotto da Leone Ginzburg
Einaudi Classici 2014
10 righe da pagina 65:

E così vivevamo dentro una continua nebbia, senza vedere la situazione in cui ci trovavamo. E se non fosse accaduto quello che è accaduto, e io avessi continuato a vivere così fino alla morte, avrei certo creduto morendo, d'aver trascorso una vita buona, non particolarmente buona, ma neppure cattiva, come capita a tutti; non avreii capito l'abisso di infelicità e l'ignobile menzogna in cui mi ero dibattuto.
Invece noi eravamo due galeotti che si odiavano, legati dalla stessa catena, e si avvelenavano reciprocamente la vita, cercando di non vederlo.
Allora non sapevo ancora che i novantanove centesimi dei coniugi vivono nel medesimo inferno in cui vivevo io, e che non puà essere diversamente. Allora non lo sapevo ancora nè degli altri, nè di me stesso.

inviato il 02/02/2017
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Grazie!

Ciao Lulù, le tue 10righe sono nella classifica finale di febbraio. 10 righe scelte dalla redazione.

Una riflessione sull'amore e sul matrimonio in cui il protagonista racconta il suo dramma.
Lev Tolstoj n.Jasnaia Poljana 1828-m.Astapovo Rjazan 1910

La morte di Ivan Il’ič

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Lev Tolstoj
La morte di Ivan Il’ič
Tradotto da Tommaso Landolfi
Rizzoli 1993
10 righe da pagina 80:

– Vivere? Vivere come? – chiese la voce dell’anima
– Sì, vivere; come vivevo prima. Bene, gradevolmente –
– Ma come vivevi prima, davvero bene e gradevolmente? – chiese la voce. Ed egli cominciò a ricordare con l’immaginazione i più bei momenti d’una piacevole esistenza gli apparivano ora tutt’altra cosa da ciò che gli erano apparsi allora. Tutti, tranne quelli dell’infanzia. Là, nell’infanzia, c’era stato qualcosa di davvero piacevole, con cui si sarebbe potuto vivere se fosse tornato.

inviato il 30/01/2017
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Alessandro grazie, per avere scelto queste 10 righe,di un Grande Autore...natalina

Bene, grazie mille. Scelgo le 10 righe inserite da Natalina: http://scrivi.10righedailibri.it/il-nome-della-rosa-15

Ciao Alessandro, le tue 10righe sono nella classifica finale settimanale. Ricordati di scegliere riportando qui nei commenti il link delle 10 righe da te scelte partendo da oggi 6 febbraio a domenica 12 febbraio.

Lev Tolstoj (Jasnaja Poljana 1828 – Astapovo 1910), scrittore russo.

La Tregua

Primo Levi
La Tregua
Einaudi Tascabili 2004
10 righe da pagina 157:

La prima pattuglia russa giunse in vista del campo verso il mezzogiorno del 27 gennaio 1945. Fummo Charles ed io i primi a scorgerla: stavamo trasportando alla fossa comune il corpo di Somogyi, il primo dei morti tra i nostri compagni di camera.
Rovesciammo la barella sulla neve corrotta, ché la fossa era ormai piena, ed altra sepoltura non si dava. Charles si tolse il berretto, a salutare i vivi e i morti.
Erano quattro giovani soldati a cavallo, che procedevano guardinghi, coi mitragliatori imbracciati, lungo la strada che limitava il campo. Quando giunsero ai reticolati, sostarono a guardare, scambiandosi parole brevi e timide, e volgendo sguardi legati da uno strano imbarazzo sui cadaveri scomposti, sulle baracche sconquassate, e su noi pochi vivi.

inviato il 27/01/2017
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Grazie, è bella perchè è stata scattata a Carloforte.....

Lulù finalmete siamo riusciti a inserire la tua bellissima foto :)

Primo Levi Torino 1919-1987 pubblico Se questo è un Uomo - La tregua nel 1947.
Le 10 righe che ho condiviso con voi raccontano del viaggio dell'Autore di ritorno dal Lager.
Il racconto si intitola Il disgelo

EUGENIO ONEGIN

Aleksandr S. Puskin
EUGENIO ONEGIN
Tradotto da Eridano Bazzerelli
Bur Poesia 2000
10 righe da pagina 241:

Che fa Onegin? A proposito fratelli! Abbiate un po' di pazienza: vi narrerò minuziosamente le sue quotidiane occupazioni.
Egli viveva come un eremita; d'estate si alzava dopo le sei, indossava un abito leggero e andava verso il fiume che scorre sotto il colle; imitando il cantore di Gulnara, traversava a nuoto quell'Ellesponto; poi sorbiva il caffè, sfogliando una brutta rivista, e infine si rivestiva...
Passeggiate, letture, sonni profondi, ombra dei boschi, mormorio delle onde, e talora il giovane e fresco bacio di una fanciulla dalla pelle bianca e dagli occhi neri; un cavallo focoso ma docile al freno, un pranzo un po' bizzarro, una bottiglia di vino fresco, la solitudine e il silenzio; ecco l'intima vita di Onegin; quasi senza rendersene conto, egli vi si abbandonava, non contando neppure, nella sua trascurata mollezza, i bei giorni d'estate, dimentico della città, degli amici e della noia degli impegni festivi.
.

inviato il 25/01/2017
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Aleksandr Sergeevič Puškin, 6 giugno 1799, Mosca, Russia.

Una grande opera poetica, il libro - quinta ristampa - da cui riporto le 10 righe, è di un'edizione con testo russo a fronte.

Il quadrato magico. Un mistero che dura da duemila anni

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Rino Cammilleri
Il quadrato magico. Un mistero che dura da duemila anni
BUR Biblioteca Univ. Rizzoli 2004
10 righe da pagina 112:

L'attività vulcanica fu pressochè continua fino al 1644, tanto da ripristinare il cono vulcanico. Da allora, il Vesuvio non ha praticamente cessato la sua attività, con periodi di riposo di sette anni di media. Negli ultimi secoli Torre del Greco è stata investita dalla lava ben quattro volte. Ma è dal 1944 che tutto tace. Eppure, fu solo la terrificante eruzione del 79 d.C. a scolpirsi nell'immaginario collettivo come uno dei più tremendi disastri della civiltà.

inviato il 25/01/2017
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Ciao Dafne, sei nella classifica finale di Gennaio.10 righe scelte dalla redazione.

Rino Cammilleri (Cianciana, 2 novembre 1950)

Amor America

Maruja Torres
Amor America
Tradotto da Pino Cacucci Gloria Corica
Feltrinelli traveller 1994
10 righe da pagina 73:

Mentre si sposta da un luogo all'altro, il viaggiatore ignora il messaggio del futuro.
Solo quando riordina i suoi ricordi, quando il futuro è passato, e scrive, come io sto facendo, nel tentativo di riflettere, comprende l'origine dei suoi sentimenti.
Con tutto ciò voglio dire che il mio passaggio per la Bolivia, raccontato oggi si riveste di un alone luminoso, una corrente di felicità che adesso mi spiego non solo per quel che ho vissuto lì, ma anche per quello che sarebbe venuto dopo.
Dopo ci sarebbe stato il Perù, o l'inevitabilità della tragedia.
Lasciai Potosì dopo tre giorni ed entrai nella quieta bellezza di Sucre - l'antica La Plata, Charcas e Chuquisaca: aveva questo nome quando da qui venne lanciato l'appello all'indipendenza d'America, capitale ufficiale della Bolivia, completamente offuscata dal protagonismo di La Paz.
Sucre offre l'aspetto intatto di una vergine abbandonata il giorno del matrimonio.
Intatto e appassito. La decadenza è la principale attrazione.

inviato il 24/01/2017
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María Dolores Torres Manzanera, meglio conosciuta come Maruja Torres (Barcellona, 16 marzo 1943)

Sottotitolo: Un viaggio sentimentale in America Latina. La giornalista Maruja TGorres rimane contagiata dall'"Amor America"e ci racconta la sua passione inguaribile per quel Territorio, un'America Latina ferita e fiera.

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