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Il ritratto di Dorian Gray

immagine copertina
Oscar Wilde
Il ritratto di Dorian Gray
Canguro Editore 2011
10 righe da pagina 36:

Quando finirà la vostra gioventù sparirà insieme con essa anche la vostra bellezza e allora vi accorgerete di colpo che per voi non ci sono più trionfi, oppure che dovete accontentarvi di quei bassi trionfi che il ricordo del passato vi farà sembrare più amari di una sconfitta. Ogni mese che passa vi avvicina a qualche cosa di terribile. Il tempo è geloso di voi e ha dichiarato guerra ai vostri gigli e alle vostre rose. Diventerete giallo, con le guance incavate, con l’occhio smorto. Soffrirete orribilmente... Ah, finché avete la vostra giovinezza fate di essa una realtà. Non sprecate l'oro delle vostre giornate ad ascoltare gente noiosa, a cercare di emendare insuccessi senza speranza, a regalare la vostra vita a gente ignorante, ordinaria, volgare: sono queste le aspirazioni morbose, i falsi ideali del nostro tempo. Vivete!

inviato il 13/02/2018
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Grazie!

Ciao Sofia, sei nella classifica del mese di febbraio. 10righe scelte dalla redazione.

Giorni selvaggi

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William Finnegan
Giorni selvaggi
Tradotto da Fiorenza Conte, Mirko Esposito, Stella Sacchini
66th and 2nd 2016
10 righe da pagina 225:

I surfisti sono ossessionati dalla perfezione. L'onda perfetta e via discorrendo. Tutta roba che non esiste. Le onde non sono oggetti naturali immobili come le rose o i diamanti. Sono eventi rapidi e brutali al termine di una lunga catena di azioni tempestose e reazioni oceaniche. Anche i break più simmetrici hanno certe irregolarità e caratteristiche locali, del tutto specifiche, e si modificano con i cambiamenti della marea, del vento e dello swell.I surfisti sono ossessionati dalla perfezione. L'onda perfetta e via discorrendo. Tutta roba che non esiste. Le onde non sono oggetti naturali immobili come le rose o i diamanti. Sono eventi rapidi e brutali al termine di una lunga catena di azioni tempestose e reazioni oceaniche.

inviato il 13/02/2018
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uhhhhhh!!! ma grazieeeeeeeee!!!! :*

Ciao Vera, sei nella classifica settimanale del mese di febbraio.

L'abbandonatrice

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Stefano Bonazzi
L'abbandonatrice
Fernandel
10 righe da pagina 7:

Sull’altro lato della strada, fra la pista ciclabile e le macchine parcheggiate, c’è un piccione riverso. Dev’essere appena successo, è difficile che resti qualcosa sull’asfalto dopo i lavaggi del mattino.
Biciclette, piedi e ruote non l’hanno ancora travolto. Ha un aspetto integro. Non fosse per quel liquido che gli esce dall’occhio, si potrebbe pensare che stia semplicemente dormendo.
Il telefono vibra nella tasca. «Sono Davide Miriani», dico.
Dovrei esordire con il mio nome d’arte, almeno oggi…
«Ciao Davide, mi chiamo Ilaria».
«…Ilaria?»
«Non ci conosciamo. Sono un’amica di Sofia».
Sofia.
È come lo scoppio di un petardo vicino ai timpani. Ora sono sordo.
È come un flash sulla retina. Ora sono cieco.
«Sofia». Neanche me ne accorgo che sto ripetendo il tuo nome.

inviato il 12/02/2018
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Fernandel puoi leggere alcune indicazioni qui http://www.10righedailibri.it/faq. Ringrazia i tuoi autori :)

Come volete. Ma sono stati i miei autori a chiedermi di inserire queste schede...

Benvenuto/a Fernandel :) Dovresti postare massimo 2 volte consecutive per lasciare visibilità anche agli altri lettori. I tuoi 8 post seguenti saranno cancellati automaticamente. Dovresti postare anche 10 righe tratte dai libri di altri editori. ;)

La terra è la mia preghiera Vita di Gino Girolomoni, padre del biologico

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10 righe da pagina 4:

«Mi considero un poeta religioso e politico, una categoria pericolosa: quegli uomini che, se individuano un obiettivo, fanno un gran casino e coinvolgono tutti quelli che avvicinano per raggiungere il sogno».
Quello di Gino Girolomoni (1946-2012), contadino e mistico, marito e «monaco», è stato ritornare alla terra, riviverel’affetto per il lavoro agricolo come contatto vivo e vivificante con il creato. Grazie a tale passione, scaturita da un cristianesimo radicale, Girolomoni ha costruito un’esistenza intessuta di opere e incontri: la rinascita di un monastero abbandonato, Montebello, ancor oggi luogo di spirito e silenzio per tanti e tante in ricerca...

Vandana Shiva

inviato il 12/02/2018
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«Gino guarda sempre il mondo dalla cima di un monte. E mai dal buco della serratura» Sergio Quinzio

«Mangiare non è soltanto piantare, raccogliere, trasformare e cuocere il cibo. Mangiare è dono, spiritualità, amicizia, fraternità, bellezza, calore, colore, sapienza, semplicità, compagnia» Gino Girolomoni

"Con questo libro Massimo Orlandi racconta la vita di Gino Girolomoni con la capacità di chi riesce a parlare al cuore delle persone, trasmettendo l’essenza profonda della sua missione di pioniere dell’agricoltura biologica, paladino delle comunità locali e uomo dalle grandi passioni, testimone di un rapporto religioso con la terra e con la natura. Questo libro servirà a far capire a molti che non ne hanno mai sentito parlare, ma persino a molti che lo hanno conosciuto e non lo hanno capito fino in fondo, il senso straordinario e multicolore del suo messaggio."

Vandana Shiva

“Io non penso che l’agricoltura biologica salverà il mondo,
ma la pratico per non stare dalla parte di chi il mondo lo distrugge”.

Gino Girolomoni

La custode del miele e delle api

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Cristina Caboni
La custode del miele e delle api
Garzanti 2015
10 righe da pagina 187:

Angelica continuò a leggere.Il foglio conteneva storie e leggende sulle Janas,piccole fate della Sardegna che tessevano l'oro e dispensavano la giustizia secondo le loro regole.Angelica era serena.Sollevò lo sguardo sul letto di Jaia,sulle pareti alte,sui fiori dei quadri,e poi li riporto all'armadio e al suo prezioso tesoro.
Adesso anche lei aveva una casa bellissima,e diversi apiari.adesso il signor Guido avrebbe posato i suoi aristocratici occhi su di lei.solo che per lei non avrebbe fatto nessuna differenza.E quella consapevolezza la fece sorridere.Strada facendo,aveva imparato a contare su se stessa,sulle sue capacità.E soprattutto a dare il giusto valore alle cose.Non le interessava l'apparenza.quella a cui lei mirava era la sostanza delle cose,Una coperta riciclata quanto una di seta.Alla fine, quello che contava quando si aveva una coperta tra le mani era il calore,non la bellezza,o la trama,o il tessuto.Quella era l''unica verità che contasse davvero per lei.Anche questo glielo aveva insegnato Jaja.

inviato il 12/02/2018
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Grazie Emma,è stata una lettura ,piacevole, serena,mi ha presentato la bellezza della natura di un'isola che nasconde ,cultura,e la magia sconosciuta ,a coloro che non sanno fermarsi ad osservare ,il mondo circostante .

bello questo libro, Cristina Caboni l'ho anche conosciuta in Sardegna. I suoi libri che ti trasportano in un mondo di serenità ,vicino alla natura e ai suoi miracoli ! Ho cercato la sua data di nascita nei libri ma non compare. E' una signora giovane , carina che vive in provincia di Cagliari con il marito e tre figli.

Allo staff .non sono riuscita a trovare la data di nascita dell'Autrice ,Cristina Caboni...grazie se lo trovate voi ,naty

Cristina Caboni vive a Cagliari...scrittrice ,si occupa dell'azienda apistica di famiglia.

Time Deal

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Leonardo Patrignani
Time Deal
De Agostini 2017
10 righe da pagina 25:

Questa era la vita di Julian Darrel, l’anno in cui ogni certezza si sgretolò per sempre. Questo il suo lavoro dietro le quinte del megastore di elettronica da quando, quattro anni prima, lui e la sorellina Sara erano rimasti orfani. Soli, senza nessuno a cui chiedere aiuto. Adesso la piccola, affidata in custodia a Julian, di anni ne aveva otto. Un fragile cucciolo che non si interrogava ancora su quanto fosse marcia la loro società. Ma capiva. Capiva come stava il fratello, capiva come la pensava. Julian era certo che comprendesse anche quella storia dell’eterna giovinezza – del resto ormai trionfava ovunque, in televisione, sui manifesti, nei discorsi della gente – e come molti ne fossero attratti. Da quando la TD Pharma, l’industria guidata dalla dinastia Werner, aveva esteso la vendita a tutte le classi sociali, abbassando drasticamen

inviato il 12/02/2018
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Grazie :)

Ciao Giovanni, sei nella classifica settimanale del mese di febbraio. Scegli partendo da oggi 19 febbraio a domenica 25 febbraio, riportando qui nei commenti il link scelto.

Leonardo Patrignani (Moncalieri, 28 febbraio 1980)

Napòlide

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Erri De Luca
Napòlide
Libreria Dante e Descartes
10 righe da pagina 82:

E dalla sagoma rampante di una nuvola in fondo all'orizzonte sapevano predire burrasca o buona pesca. I vecchi non erano un peso, lo avevano invece.

inviato il 12/02/2018
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Bivio integra le righe... queste sono poche. Devi scrivere almeno 500 caratteri spazi inclusi

A pag. 73 troviamo una bella descrizione di Totò

"Il grande comico è un riassunto. Si addensa in lui un repertorio di mosse, frasi e contrazioni nervose disseminate in un popolo. Lui non le imita, né le ricalca, le possiede."

Sconosciuto Amore

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Anna Corrado Mancino
Sconosciuto Amore
orme

Anche oggi piove, che noia, “Isabel odiava la pioggia”. Si gira e si rigira nel letto, non è ancora pronta per alzarsi, vuole assaporare ancora per un pò il caldo torpore che l’avvolge sotto le coperte. Adesso è proprio ora di alzarsi, brontolando guarda la sveglia che mette regolarmente almeno dieci minuti prima dell’orario stabilito la sera. Quei dieci minuti le occorrevano per abituarsi all’idea che doveva alzarsi per preparasi per poi correre allo studio dove l’aspetta l’impeccabile Clara. Clara la sua amata segretaria l’aspettava tutti i giorni con un caffè in una mano e nell’altra la sua agenda con i vari appuntamenti stabiliti per tutta la giornata. Non avrebbe mai potuto fare a meno di lei. Una volta fuori dal letto borbotta ancora un pò. La notte è troppo breve e i sogni svaniscono velocemente, come avessero fretta di andare via ed io una gran voglia di trattenerli. Almeno Isabel con la sua astuzia provava a tenerli nella sua mente ancora per dieci minuti prima della guerra giornaliera che l’aspetta nel suo studio. Aveva dieci minuti tutti suoi per analizz

inviato il 08/02/2018
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Grazie ...

Benvenuta Anna

L'UOMO CHE PIANTAVA GLI ALBERI

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Jean Giono
L'UOMO CHE PIANTAVA GLI ALBERI
SALANI EDITORE
10 righe da pagina 5:

Scoprii la stona semplice e toccante dell'uomo
che piantava gli alberi per puro caso, molti anni
fa. A quell'epoca, Jean Giono era uno scrittore
poco noto in Italia e i messaggi d'amore per la
natura, nella letteratura che andava per la maggiore,
non erano troppo frequenti. Questa vicenda
d'un pastore che, con molta fatica e nessun
tornaconto personale, si dedicava tenacemente a
piantar querce in una landa desolata avrebbe potuto
apparire allora, tuttalpiù, come un'innocua
stravaganza. Meritevole di suscitare, al massimo,
un sorrisetto di compiacimento.
Dietro a questa insolita storia positiva, persino
ingenua, si cela invece un messaggio profondo.

inviato il 08/02/2018
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L'uomo che piantava gli alberi (L'homme qui plantait des arbres) è un film d'animazione del 1987 diretto da Frédéric Back, basato sul racconto omonimo di Jean Giono.

Nel 1994, è stato inserito alla posizione numero 44 nella lista The 50 Greatest Cartoons stilata da membri del campo dell'animazione.
(Wiki)

Benvenuto Bivio

Anatomia dei fantasmi

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Andrew Taylor
Anatomia dei fantasmi
Tradotto da Lorenzo Bertolucci
Castelvecchi 2012
10 righe da pagina 117:

Molti libri trattavano argomenti teologici considerati ormai obsoleti o addirittura sconvenienti nell’educazione dei futuri ministri della Chiesa. […]
«In altre parole, le acquisizioni della biblioteca sono sempre occasionali?».
«Sì. Non è una situazione perfetta, temo, e vorrei che avessimo fondi regolari. Ma siamo messi meglio di molti altri college. E ovviamente abbiamo beneficiato della generosità del defunto duca, il padre di Sua Eccellenza, che ci ha promesso di arredare questa splendida sala».
«La sala è splendida. Lo stesso non si può dire dei libri che contiene».
«Viviamo in un mondo imperfetto», disse Richardson seccamente.
«Nessuno conosce meglio di me le mancanze di questa libreria. O del mondo».

Quando Holdsworth ebbe finito la sua ispezione, scese le scale e camminò lentamente. Sentì dei passi e si voltò.

inviato il 07/02/2018
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E' bello ...ricordare ,giorni di sole nella tua Sardegna!

sì cara Naty sono in Libreria a Golfo Aranci

Ci sei ...nascosta quasi.. dai libri..,naty

La Spelonca delle Stalattiti

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Jacopo Martinello
La Spelonca delle Stalattiti
Ciesse Edizioni
10 righe da pagina 79:

«Ogni razza ha le sue peculiarità. Le Umaniti sono minerali senzienti, vivono tantissimo e non si decompongono, erodono. Per tutta la vita perdono quantità minuscole di minerale dal proprio corpo, questo filtra nel terreno e arriva nel loro regno sotterraneo, la Spelonca delle Stalattiti, dove se ne vanno dopo la morte. Qui si crea una figura uguale a loro, ma non identica, una sorta di gemello che prende sempre più coscienza a mano a mano che la stalagmite si deteriora.» Mimò a modo suo le gocce cariche di calcare che cadevano dalla volta di una grotta. «Quando la stalagmite se ne va, la sua stalattite conquista la piena autocoscienza. Se vuoi vederla così, per loro ‘vita dopo la morte’ vuol dire esattamente questo.»
«Per cui se io volessi, che so, parlare con la stalattite di Alastor…»

inviato il 06/02/2018
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Un romanzo spiritoso, ironico, garbato e ricco di metafore. Una lettura fantastica! Consigliatissimo

un fantasy fuori dal comune, un libro arguto, ironico e soprattutto originale, consigliatissimo a chi ama leggere cose belle, al di là dei generi

destinatario sconosciuto

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kressmann taylor
destinatario sconosciuto
Tradotto da ada arduini
Bur Rizzoli 2015
10 righe da pagina 20:

Ma c'è un luogo in cui possiamo sempre trovare qualcosa di autentico: il focolare di un amico, dove poter condividere le nostre piccole preoccupazioni, trovare calore e comprensione, dove i meschini egoismi sono inconcepibili e dove vino, libri e chiacchiere danno un significato diverso all'esistenza. Allora sappiamo di aver conquistato qualcosa che nessuna falsità può corrompere e ci sentiamo a casa. "Il popolo tedesco era intrappolato nelle sabbie mobili della disperazione, immerso
fino al mento. Poi, appena prima che giungesse la fine, è arrivato un uomo che li ha tratti in salvo. Oggi, tutto ciò che sanno è che non moriranno. Sono in preda a un delirio di felicità, lo venerano quasi, ma farebbero lo stesso chiunque fosse il loro salvatore..."

inviato il 05/02/2018
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Grazie.

Ciao Barbara, sei nella finale di febbraio 10righe della settimana. Scegli 10righe che più ti piacciono partendo da oggi lunedì 12 febbraio a domenica 18 febbraio. Riportando qui nei commenti il link.

Katherine Taylor nacque a Portland nel 1903.

Prigionieri del Paradiso

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Arto Paasilinna
Prigionieri del Paradiso
Tradotto da Marcello Ganassini
Iperborea 2009
10 righe da pagina 170:

Quasi tutti i popoli primitivi vivono secondo il principio dell'equa distribuzione e della solidarietà.
Reeves continuò:
"Quando ritornerò in Inghilterra voglio raccontare a tutti come ci siamo organizzati.E' stata un'esperienza davvero interessante."
Gli chiesi se considerasse Robinson Crusoe un socialista.
"A suo modo.Con Venerdì condivise i beni e le sue capacità.Ma si comportava come il padrone dell'isola e Venerdì non solo era un suo compagno,era anche il suo servo. Robinson aveva una concezione un po' feudale delle relazioni umane.Ma quando era arrivato sull'isola era solo.Venerdì l'aveva raggiunto in seguito.Loro formavano una famiglia,noi una tribù. Se un giorno Robinson capitasse dalle nostre parti non gli andrebbe così bene.qui non c'è un Venerdì e non potrebbe fare il capo."L'ostetrica lo manderebbe subito a lavorare.""Questo è

inviato il 05/02/2018
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Ciao Natalina, sei nella finale di febbraio 10righe della settimana.

Arto Paasilinna: nato a Kittilà -Finlandia il 20 Aprile 1942-Scrittore finlandese,con un passato di giornalista,poeta e guardia boschi.

Vista con granello di sabbia

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Wislawa Szymborska
Vista con granello di sabbia
Tradotto da Pietro Marchesani
Adelphi 2008
10 righe da pagina 199:

Sono entrambi convinti
che un sentimento improvviso li unì.
È bella una tale certezza
ma l’incertezza è più bella.

Non conoscendosi, credono
che non sia mai successo nulla fra loro.
Ma che ne pensano le strade, le scale, [...]
dove da molto tempo potevano incrociarsi?

Vorrei chiedere loro
se non ricordano –
una volta un faccia a faccia
in qualche porta girevole?
uno « scusi » nella ressa?
un « ha sbagliato numero » nella cornetta?
– ma conosco la risposta.
No, non ricordano.

Li stupirebbe molto sapere
che già da parecchio tempo
il caso giocava con loro.

Non ancora pronto del tutto
a mutarsi per loro in destino,
li avvicinava, li allontanava
[...]
e soffocando una risata
con un salto si scansava.

Vi furono segni, segnali,
che importa se indecifrabili.
Forse tre anni fa
o lo scorso martedì
una fogliolina volò via
da una spalla a un’altra?
[...]

Vi furono maniglie e campanelli
su cui anzitempo
un tocco si posava su un tocco.
[...]
Una notte, forse, lo stesso sogno,
subito confuso al risveglio.

Ogni inizio infatti
è solo un seguito
e il libro degli eventi
è sempre aperto a metà.

inviato il 05/02/2018
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Grazie.

Grazie Oliva :) L'abbiamo aggiunto alle tue 10 righe

Il volume è a cura di Pietro Marchesani.

Oliva, nome del traduttore? :)

Sono entrambi convinti
che un sentimento improvviso li unì.
È bella una tale certezza
ma l’incertezza è più bella.

Non conoscendosi, credono
che non sia mai successo nulla fra loro.
Ma che ne pensano le strade, le scale, i corridoi
dove da molto tempo potevano incrociarsi?

Vorrei chiedere loro
se non ricordano –
una volta un faccia a faccia
in qualche porta girevole?
uno « scusi » nella ressa?
un « ha sbagliato numero » nella cornetta?
– ma conosco la risposta.
No, non ricordano.

Li stupirebbe molto sapere
che già da parecchio tempo
il caso giocava con loro.

Non ancora pronto del tutto
a mutarsi per loro in destino,
li avvicinava, li allontanava,
tagliava loro la strada
e soffocando una risata
con un salto si scansava.

Vi furono segni, segnali,
che importa se indecifrabili.
Forse tre anni fa
o lo scorso martedì
una fogliolina volò via
da una spalla a un’altra?
Qualcosa fu perduto e qualcosa raccolto.
Chissà, forse già la palla
tra i cespugli dell’infanzia?

Vi furono maniglie e campanelli
su cui anzitempo
un tocco si posava su un tocco.
Valigie accostate nel deposito bagagli.
Una notte, forse, lo stesso sogno,
subito confuso al risveglio.

Ogni inizio infatti
è solo un seguito
e il libro degli eventi
è sempre aperto a metà.

Buona vita a tutti: I benefici del fallimento e l'importanza dell'immaginazione

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10 righe da pagina 32:

Allora perché parlare dei benefici del fallimento? Per il semplice fatto che il fallimento mi costrinse a eliminare tutto ciò che era superfluo. Smisi di illudermi di essere qualcosa che non ero e presi a incanalare ogni mia energia nel portare a termine l'unico lavoro che mi stava a cuore. Se davvero avessi avuto successo in qualcos'altro, forse non avrei mai trovato la forza di riuscire nell'unico campo a cui ero convinta di appartenere veramente. Con il realizzarsi della mia più grande paura mi ero ritrovata libera, ero ancora viva, avevo una figlia che adoravo, avevo una vecchia macchina da scrivere e un'ottima idea. E così il fondo che avevo toccato diventò la solida base su cui ricostruire la mia esistenza.

inviato il 05/02/2018
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Grazie :)

Ciao Giovanni, sei nella finale di febbraio 10righe scelte dalla redazione.

Joanne Rowling (Yate, 31 luglio 1965)

L'anno del pensiero magico

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Joan Didion
L'anno del pensiero magico
Tradotto da Vincenzo Mantovani
Il saggiatore 2006
10 righe da pagina 77:

Queste persone che hanno perso qualcuno sembrano nude perchè si credono invisibili.Io stessa per un certo lasso di tempo mi sentii invisibile,incorporea.Mi pareva di aver attraversato uno di quei fiumi leggendari che dividono i vivi dai morti, di essere entrata in un luogo dove potevo essere vista solo da coloro che avevano anch'essi subito una perdita recente.Per la prima volta compresi la forza del''immagine dei fiumi,lo Stige,il Lete,e del traghettatore intabarrato con la sua pertica.Compresi per la prima volta il significato della pratica del sati.Le vedove non si gettano sulla pira ardente per il dolore.La pira ardente era invece un'accurata rappresentazione del luogo in cui il dolore (non la famiglia,non la comunità,non la tradizione, il DOLORE) le aveva portate.La sera in cui John morì mancavano trentun giorni al nostro quarantesimo anniversario.[...]Io volevo qualcosa di più che una notte di ricordi e sospiri. Io volevo urlare. Io volevo che tornasse.

inviato il 02/02/2018
Nei segnalibri di:

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Grazie.

ok, grazie mille..
ecco il link: http://scrivi.10righedailibri.it/gli-anni-0

Ciao, devi scegliere 10righe degli altri utenti e riportare qui il link del libro scelto così lo premiamo. :-)

ciao Staff, non ho capito bene cosa devo fare... tra le mie 10 righe o in generale? grazie, scusate...

Ciao Beths, sei nella classifica settimanale del mese di Febbraio. Scegli partendo da oggi 5 febbraio a domenica 11ebbraio, 10righe che più ti piacciono, riportando qui nei commenti il link.

Joan Didion (Sacramento, 5 dicembre 1934) è una giornalista, scrittrice e saggista statunitense, vincitrice del National Book Award nel 2005 per la saggistica con il libro L'anno del pensiero magico.

Il tuffo

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Jonathan Lee
Il tuffo
Tradotto da Sara Reggiani
Sur 2017
10 righe da pagina 45:

Certi giorni in cui l'ambizione e il rimpianto avevano la meglio, quando le opportunità sprecate gli restavano appiccicate alle scarpe come gomma da masticare gettata a terra i cui schifosi e pigri filamenti rallentavano il passo, diceva a se stesso che dentro l'albergo c'era tutta la vita umana. D'accordo, le relazioni clandestine. La tipica domanda che ti fanno tutti. Certo, ce n'erano eccome. Ma lì la gente si fidanzava anche, si sposava. Riceveva telefonate in cui le veniva comunicata la morte di un genitore. Concepiva figli. Spegneva candeline.
Moose era l'uomo più felice del mondo quando parlava con i clienti. Non fosse stato per la costante pressione delle scadenze e delle liste di cose da fare, avrebbe tranquillamente trascorso giornate intere ad ascoltarli disquisire delle loro idee su come arricchirsi e dei tanto lamentati acciacchi, dell'ideale platonico di cuscino, con la sua consumata sofficità e pienezza. Gli piaceva conoscere i nomi di tutti gli ospiti e poi dar corpo, pian piano, alle vite che c'erano dietro.

inviato il 31/01/2018
Nei segnalibri di:

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Ciao Francesca, sei nella classifica settimanale del mese di febbraio.

Jonathan Lee è nato nel Surrey (Regno Unito) il 24 aprile 1981 e vive a New York, dove lavora come editor per la casa editrice Catapult e collabora con la rivista letteraria Guernica. Il tuffo è il suo terzo romanzo, e il primo a essere pubblicato in Italia.

Non scrivere di me

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Livia Manera Sambuy
Non scrivere di me
Feltrinelli 2015
10 righe da pagina 193:

Mi aveva fatto così ridere. Ecco: se pensando a lui dovessi dire a cosa serve l’umorismo, direi che serve a bruciare la distanza tra due esseri umani in un corto circuito di sintonia che ha un immediato effetto di intimità; ridi delle stesse cose e non sei più solo. All’improvviso è come trovarsi in un luogo molto speciale, un pianeta per due. E se continui a ridere insieme – come è accaduto a noi quando il nostro rapporto è diventato più intenso, anche se guardingo, da entrambe le parti-, puoi avere la sensazione che abitare quel pianeta anche solo per una frazione di tempo è qualcosa che assomiglia molto alla felicità..a maggior ragione perché è un’esperienza così fugace.

inviato il 30/01/2018
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Grazie!!!

Ciao Millesoli, sei nella classifica del mese di febbraio, 10righe scelte dalla redazione.

Diversamente madre

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Antonella Salamone
Diversamente madre
Algra editore
10 righe da pagina 30:

Per tutte queste ragioni, quando penso al mio essere zia sento
di essere una fata madrina che, sebbene non possa offrire particolari
poteri magici, può regalare ai propri nipoti un piccolo scorcio
di “possibilità”, un angolo in cui se non è possibile realizzare
i sogni, è già importante ritrovare la libertà di possederli.
Uno spazio in cui tutto può essere, un cantuccio in cui sorvolare
sulle norme educative che restringono il campo delle eventualità
e, spesso, delle potenzialità. Perché se è vero che tali norme
si apprendono per la maggior parte dai genitori con la loro funzione
educativa che riporta alla realtà, è anche vero che è sano,
secondo me, ritagliarsi e ritagliare delle piccole nicchie in cui il
sogno è libero di avverarsi. Anche solo per un breve istante.

inviato il 29/01/2018
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Grazie :)

Benvenuta Antonella :)

I misteri dell'abbazia di Pomposa

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Marcello Simoni
I misteri dell'abbazia di Pomposa
La nave di Teseo 2017
10 righe da pagina 109:

Nell'undicesimo riquadro, una figura celeste con nimbo sovrasta un paesaggio rupestre popolato da pecore, tendendo le mani verso un uomo ritratto di profilo, forse barbato, anch'esso con nimbo. L'identificazione più probabile richiama la descrizione fornita dal Manuel d'iconographie chrétienne per l'episodio in cui Mosè, portando al pascolo il gregge, giunse dinanzi al roveto ardente: sopra quest'ultimo dovrebbero comparire la Vergine con in braccio il bambino e,nell'immediate vicinanze, un angelo.

inviato il 29/01/2018
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Grazie

Ciao Elena, sei nella classifica settimanale del mese di febbraio.

Marcello Simoni nato a Comacchio - 1975

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