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Il signor F. è morto in treno

immagine copertina
Maria Greco
Il signor F. è morto in treno
Biblioteca del Vascello, Robin 2017
10 righe da pagina 1:

Il signor F., un signore piuttosto distinto dell’età di settantasei anni, era morto. Gli era accaduto così, durante il viaggio di ritorno a casa dalla località di *.
Lo aveva colto un infarto mentre guardava dei cartelloni pubblicitari fuori dal nestrino. Aveva emesso un suono appena percettibile ed era morto senza atare, sul colpo. Adesso stava lì, seduto al posto numero 33, quarto vagone, e tutto intorno a lui era un brulicare di gente che saliva e scendeva...
Il signore e la signora P., con un’aria un po’ disorientata, camminavano lungo la carrozza, richia- mando su di sé gli sguardi di alcuni viaggiatori. Era soprattutto la signora P. a destare una certa curiosi- tà. Aveva una bocca molto larga e dei denti piutto- sto pronunciati, ma ciò che rendeva veramente ca- ratteristico ed inconfondibile il suo aspetto era uno strano naso molto lungo che non poteva senz’altro passare inosservato.

inviato il 21/04/2017
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Benvenuta Valieretta :)

Libro bellissimo, originale, divertente e colto insieme! Davvero unico nel suo genere! Lo consiglio a tutti!

Le nostre anime di notte

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Kent Haruf
Le nostre anime di notte
Tradotto da Fabio Cremonesi
NNEditore 2017

Voglio soltanto vivere tranquillo, badare alle cose di ogni giorno. E di notte venire a letto con te.
Be’, è proprio quello che stiamo facendo. Chi si sarebbe aspettato che a questo punto delle nostre vite potesse capitare una cosa del genere. Chi l'avrebbe mai detto? Per noi le novità e le emozioni non sono finite. Non siamo diventati aridi nel corpo e nello spirito.

inviato il 18/04/2017
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Ciao Dada Who le tue 10 righe sono nella finale di Aprile, 10righe scelte dalla redazione.

Grazie :)
Fabio Cremonesi 2017

Benvenuta Dada :)
Nome del traduttore e anno di edizione del libro?

Cuore di tenebra

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Joseph Conrad
Cuore di tenebra
Tradotto da Ettore Capriolo
Feltrinelli (collana Universale economica) 1995
10 righe da pagina 41:

Voi sapete quanto io odii, detesti, ripugni la menzogna, non perché io sia piú schietto del resto dei mortali ma semplicemente perché la menzogna m'atterrisce. C'è in essa un lezzo di morte, un alito di corruzione, che è proprio quel che io più odio e detesto al mondo, quel che vorrei dimenticare. Mi avvilisce e mi nausea, come quando capita di mordere qualcosa di marcio. Questione di temperamento, suppongo.

inviato il 18/04/2017
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Grazie mille!! :D

Ciao Davide le tue 10 righe sono nella finale di aprile, 10 righe scelte da Voi utenti.

Ciao Davide le tue 10 righe sono nella finale settimanale di Aprile. Scegli da oggi lunedì 24 aprile a domenica 30 aprile, 10righe che più ti piacciono riportando qui nei commenti il link.

Joseph Conrad, nato Józef Teodor Nałęcz Konrad Korzeniowski (Berdyčiv, 3 dicembre 1857 – Bishopsbourne, 3 agosto 1924), è stato uno scrittore polacco naturalizzato britannico.

Ferro e Sangue

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Liza Marklund
Ferro e Sangue
Tradotto da Laura Cangemi
Marsilio 2017
10 righe da pagina 219:

La porta si chiuse con un risucchio.
Nina si alzò e spalmò di crema anche i piedi dell'uomo.
Le cicatrici delle sferzate sotto le piante riducevano nella luce gialla e lei le seguì con il dito, dure e lucide. Poi si sedette con il libro in grembo.
"En esto descubrieron treinta o cuarenta molinos de viento que hay aquel campo, y asì como don Quijote los vio, dijo a su escudero..."
Era il brano preferito del classico di Cervantes: l'ottavo capitolo, quello del nobile dal cuore puro che affrontava il male del mondo lottando contro una trentina di mulini a vento. Sapeva che Ingemar Lerberg aveva studiato spagnolo, molto tempo prima, ma quel testo seicentesco sarebbe probabilmente riuscito a sentire le parole. Nina aveva deciso che non faceva niente. Leggeva per se stessa, per formulare frasi nella lingua madre, per ascoltare il suono e forse anche per ricordare Filip, la sua voce quando le aveva letto quel passo, e il suo sussurro dolce dopo, mentre lei stava già scivolando nel sonno: Forse erano giganti travestiti da mulini a vento, Nina! Guarda oltre la verità!

inviato il 17/04/2017
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Ciao Natalina le tue 10 righe sono nella finale settimanale di Aprile.

A voi e scusate...

Corretto Naty : ) grazie!
Per chi volesse leggere le prime 37 pagine, questo è link http://www.10righedailibri.it/prime-pagine/ferro-e-sangue

Liza Marklund è nata a Piteà il 9 settembre 1962-Svezia

Allo Staff :Una precisazione ,è unica autrice LIZA MARKLUND-chiedo per cortesia la modificazione del refuso-

Prima Pagare poi Ricordare

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Filippo Scòzzari
Prima Pagare poi Ricordare
Fandango Libri
10 righe da pagina 9:

TEMA:
Oggigiorno la Comunicazione è ritenuta uno dei principali strumenti per il Progresso e la Pace tra i Popoli. Esistono molte tecniche di Comunicazione. Alcuni Scienziati sostengono che, nel quadro di un’attività più generale denominata Industria Culturale, anche il Fumetto faccia parte di questo processo. Sei d’accordo? Tutti i bambini maschi hanno incontrato il Fumetto. Se sei stato un maschio narra con parole tue quest’incontro, come hai iniziato coi fumetti, e perché. Li gradivi? Ti stimolavano a Comunicare? Che cosa rammenti? Se sei stata una femmina narra con parole tue, senza divagare, che cosa ti hanno comunicato le bambole. Le allattavi al seno?

inviato il 11/04/2017
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COMPOSITION: Nowadays Communication is considered one of the main tools for Progress and Peace among Peoples. There are many Communication techniques. Some Scientists argue that, in the context of a more general activity called Cultural Industry, Comics are part of this process. Do you agree? All male children have met the Comics. If you were a boy, describe this meeting in your own words; how did you start with the Comics? Why? Did you love them? Did they stimulate you to communicate? What do you remember? If you were a female describe in your own words, without digressing, what dolls have communicated to you. Did you breastfeed them?

TOPIC:
Nowadays Communication is considered one of the main tools for Progress and Peace among Peoples. There are many Communication techniques. Some Scientists argue that, in the context of a more general activity called Cultural Industry, Comics are part of this process. Do you agree? All male children have met the Comics. If you were a boy, describe this meeting in your own words; how did you start with the Comics? Why? Did you love them? Did they stimulate you to Communicate? What do you remember? If you were a female describe in your own words, without digressing, what dolls have communicated to you. Did you breastfeed them?

Benvenuto Filippo :)

David Copperfield

Charles Dickens
David Copperfield
Gruppo Editoriale L'Espresso
10 righe da pagina 44:

Quella piccola figura leggera , audace e palpitante, si girò e tornò sana e salva da me, che subito risi delle mie paure e del grido che avevo lanciato; inutile, in ogni caso , perché nelle vicinanze non c'era nessuno.Da adulto però ci sono stati dei momenti, e molti, in cui ho pensato: è possibile, come sono possibili tante cose inspiegabili , che nell'improvvisa temerarietà della bambina e nella sua aria così sfrenata e così distante , ci fosse una sua attrazione misericordiosa verso il pericolo , una possibilità concessa dal padre morto di portarla a sé, perché la sua vita potesse davvero terminare quel giorno? C'è stato un momento, da allora , in cui mi sono chiesto, se il futuro di lei mi fosse stato rivelato in un attimo, rivelato in modo che anche un bambino avrebbe potuto comprenderlo appieno, e conservarla fosse dipeso da un movimento della mia mano, se avrei dovuto trattenerlo per salvarla.

inviato il 10/04/2017
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grazie

ecco le 10 righe che ho scelto: http://scrivi.10righedailibri.it/cuore-di-tenebra-4

Ciao Alina, sei nella finale settimanale di Aprile. Da lunedì 17 aprile a domenica 23 scegli 10righe che più ti piacciono e riporta qui nei commenti il link.

Grazie

Benvenuta Alina :)

Frida Kahlo

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Rauda Jamis
Frida Kahlo
Tradotto da Flavia Celotto
CASA EDITRICE TEA 2016
10 righe da pagina 198:

La mia notte è come un grande cuore che pulsa. Sono le tre e trenta del mattino. La mia notte è senza luna. La mia notte ha grandi occhi che guardano fissi una luce grigia che filtra dalle finestre. La mia notte piange e il cuscino diventa umido e freddo. La mia notte è lunga, lunga e sembra sempre tesa verso una fine incerta. La mia notte mi precipita nella tua assenza. Ti cerco, cerco il tuo corpo immenso vicino al mio, il tuo respiro, il tuo odore.

inviato il 04/04/2017
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Grazie.

Ciao Alessandra le tue 10 righe sono nella finale settimanale di Aprile. Scegli da oggi lunedì 10aprile a domenica 15 aprile, 10righe che più ti piacciono riportando qui nei commenti il link.

Irène

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Pierre Lemaitre
Irène
Tradotto da Stefania Ricciardi
Mondadori

Irème quella sera aveva un vestito blu scuro, chiuso in una serie di bottoni sul davanti, il genere di abito che gli uomini sbottonano all'istante col pensiero e che le donne portano esattamente per quel motivo.

inviato il 03/04/2017
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Grazie! Puoi dirci anno di edizione e numero della pagina? Aggiungi anche qualche riga in più del testo citato :)

(C'è un errore. L'editore è Mondadori... Feltrinelli è rimasto da una scheda precedente)

Il senso della lotta

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Nicola Ravera Rafele
Il senso della lotta
Fandago Libri 2017
10 righe da pagina 318:

"Pensavo di combattere per la rivoluzione, ma ho sempre combattuto solo per me. Ero figlio di due piccolo-borghesi, e volevo essere più di loro. Più intelligente, più colto, più istruito, più matto, e anche più ricco. La lotta di classe è una cazzata, Diana. Vogliamo venire fuori. La politica era un autobus, e ci siamo saliti tutti. A me non bastava mai. Quando sono diventato uno dei capi del movimento, ho sentito che mi stava stretto anche quel ruolo. Si poteva andare oltre. Queste cose le dico adesso, perché da tanti anni ormai non passa notte che non ci pensi, che non cerchi di capire. Va bene combattevo per me, ma chi non lo fa? I monaci, i santi. O quelli destinati a non diventare un cazzo"

inviato il 03/04/2017
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Grazie :))

Ciao Francesca le tue 10 righe sono nella finale di Aprile, 10 righe scelte da Voi utenti.

L'angelo

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Sandrone Dazieri
L'angelo
Mondadori 2016
10 righe da pagina 24:

Colomba avviso via radio Centro che procedeva con l’ispezione, poi come chi l’aveva preceduta cerco il battito sul collo del capotreno e, come chi l’aveva preceduta, non lo trovo: la pelle del morto era viscida e fredda. Mentre chiedeva a Centro se stessero arrivando il medico legale e il magistrato di turno, si accorse di uno strano sottofondo sonoro. Trattenendo il respiro, capi che era composto da almeno una mezza dozzina di cellulari che suonavano tutti assieme, in una cacofonia di trilli e vibrazioni. Proveniva da oltre la porta dello scompartimento di lusso, quello con poltrone in vera pelle e pasti precotti firmati da uno chef televisivo.
Attraverso il vetro lattiginoso, Colomba scorse le luci verdastre degli schermi dei cellulari che pulsavano proiettando lunghe ombre. Non era possibile che fossero tutti apparecchi dimenticati, e l’unica spiegazione che le venne in mente sembrava troppo mostruosa per essere vera.
Ma lo era, Colomba lo capi quando forzo la porta scorrevole e venne assalita dalla puzza del sangue e degli escrementi.
I passeggeri della Top erano tutti morti.

inviato il 03/04/2017
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Prego :)

Giovanni, grazie! Anche questo era segnato come giorno critico. :))

Sandrone Dazieri, all'anagrafe Sandro Dazieri (Cremona, 4 novembre 1964)

Pesie d'amore

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Evgenij Evtusenko
Pesie d'amore
Newton Compton 1987
10 righe da pagina 63:

Poesie 1952 -1964
Sorrisi
Erano tanti un tempo i tuoi sorrisi
sorpresi, maliziosi, festosi sorrisi,
tristi a volte un tantino, ma tuttavia, sorrisi.
Non uno è rimasto a te dei tuoi sorrisi.
Troverò un campo dove centinaia crescono i sorrisi.
Te ne porterò una bracciata dei più bei sorrisi.
Tu mi dirai che non hai bisogno di sorrisi.
ché troppo ti hanno stancato i miei e gli altrui sorrisi.
E hanno stancato anche me gli altrui sorrisi.
Di difesa ne ho tanti di sorrisi,
che mi rendono ancora meno facile ai sorrisi.
Ma, a dire il vero, io non ho sorrisi.
Sei tu per la mia vita l'ultimo dei sorrisi,
sorriso, che sul volto non ha mai sorrisi.

inviato il 02/04/2017
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Segnalo nei risguardi,disegni di Renato Guttuso ,studio per "Il bosco d'amore "
edizione del 1987

Evgenij Aleksandrovic Etvushenko- nato il 18 luglio 1933Zima cittadina siberiana dell'Oblast di Irkutsk sul fiume Oka-m-1-aprile 2017 Oklahoma USA-

L'ALLEGORIA DELL'AUTUNNO

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Gabriele d'Annunzio
L'ALLEGORIA DELL'AUTUNNO
IN FIRENZE — PRESSO ROBERTO PAGGI M.DCCC.LXXXX.V
10 righe da pagina 9:

Il munifico sire Autunno, il dio
cui non più la matura uva compone
intorno il nero crin cerchio d'oblío
né come al fauno del selvaggio Edone
alto in man brilla il cembalo giulío
(ben, cingon la sua fronte ardua corone
di gemme e l'occhio cerulo gli langue
profondamente quasi che del sangue
ei nudrisca una lenta passione)
riverso in nube per i vitrei seni
lucida al sole come un rogo ardente,
quali d'árbori forme in rii sereni
vede pender ne l'aria agilemente
i fastigi de' templi, e sciolti ai leni
spirti de l'aria dà la chioma aulente
che il ciel solca, celeste fiume d'oro,
dietro lasciando un fremito sonoro
a cui guardan le turbe umane intente.
Lui seguon pe 'l viaggio, in un corteo
lungo e composto, cento giovinetti.
Han l'arco più che quello d'Odisseo
grande e lunato, in fascio han dardi eletti;
anche han palvesi; e portan su 'l febeo
capo una sorta di vermigli elmetti
ricoprenti la gota, a mo' de' Frigi,
a mo' del biondo cavalier Parigi.

inviato il 29/03/2017
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L'Allegoria dell'Autunno omaggio offerto a Venezia da Gabriele d'Annunzio.

Gabriele d'Annunzio nacque a Pescara nel 1863.

Il mare spiegato ai miei nipoti

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Hubert Reeves
Il mare spiegato ai miei nipoti
Tradotto da S. Travagli
Baldini & Castoldi 2016
10 righe da pagina 8:

Sì, il mare è altro da noi. Ed è più forte di noi. Fa parte del nostro mondo, ma allo stesso tempo ci sfugge. Si ha la stessa sensazione osservando il cielo stellato e riflettendo sull’immensità dell’Universo, all’interno del quale il nostro spazio vitale non rappresenta quasi nulla. Solo che il mare è più vicino: è lì, fa parte della storia della Terra, puoi toccarlo, puoi farci il bagno… E soprattutto, fa sognare. Per esempio, quando ero piccola, mi chiedevo dove finisse. Guardo l’orizzonte, lontanissimo, ma sento che il limite non è quello. L’orizzonte non è il bordo di un’immensa piscina, dev’esserci per forza qualcosa al di là; e quando vedo le navi sparire piano piano, anche se so che non sono affondate e nemmeno che sono cadute dall’altra parte, so anche che sono lontane, così lontane che se mi mettessi per mare non riuscirei a raggiungerle. Ho l’impressione che non smetterò mai di chiedermelo: dove finisce il mare?

inviato il 28/03/2017
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Grazieeeeeeeeeeeeee

Ciao Eva, sei nella finale di Aprile, 10 righe scelte dalla redazione.

Le volpi pallide

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Yannick Haenel
Le volpi pallide
Tradotto da Barbara Puggelli
Edizioni Clichy 2015
10 righe da pagina 18:

Ogni volta che salgo in macchina, si sprigiona qualcosa; non accendo il motore, una leggerezza invade i miei gesti, li cancella delicatamente, resto sospeso. È il vuoto? Ci sei, ma allo stesso tempo non esisti più: i passanti ti sfiorano, non ti vedono, sei diventato invisibile.
A ogni modo ogni volta, quando sono al volante dell’auto, la mia mente si apre. È in quel momento che mi capita. Che cosa? Non lo so esattamente, ma quando ti capita hai la netta sensazione che ti stia veramente capitando qualcosa; e pensi perfino che quella sia l’unica cosa che possa capitarti.
Ha un nome tutto questo? Nessuno sa cosa succeda nel vuoto. Personalmente, io lo chiamo l’«intervallo». Non è facile da descrivere: un’ondata di gioia e allo stesso tempo una lacerazione. Non è facile da sopportare: una specie di immenso soffio. Soffoca, libera? Entrambe le cose: è come cadere in un buco, un buco che trascina via.

inviato il 28/03/2017
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Grazie.

Grazie! Ho scelto queste righe: http://scrivi.10righedailibri.it/il-senso-della-lotta-0

Ciao Piconzero, sei nella finale settimanale diAprile. scegli 10 righe che più ti piacciono partendo da oggi 3 Aprile a domenica 9 aprile, riportando qui nei commenti il link.

Il Profeta

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Khalil Gibran
Il Profeta
Tradotto da Gian Piero Bona
Tea 1988
10 righe da pagina 27:

I Figli
E una donna che reggeva un bambino al seno domandò: Parlaci dei Figli
Ed egli disse:
I vostri figli non sono i vostri figli.
Sono i figli e le figlie della fame che in se stessa ha la vita.
Essi non vengono da voi, ma attraverso di voi.
E non appartengono benché viviate insieme.
Potete amarli, ma non costringerli ai vostri pensieri.
Poiché non hanno i loro pensieri.
Potete custodire i loro corpi, ma non le anime loro,
Poiché abitano case future, che neppure in sogno potrete visitare.
Cercherete d'imitarli, ma non potrete farli simili a voi,
Poiché la vita procede e non s'attarda su ieri.
Voi siete gli archi da cui i figli, le vostre frecce vive, sono scoccati lontano.
L'Arciere vede il bersaglio sul sentiero infinito, e con la forza vi tende, affinché le sue frecce vadano rapide e lontane.
In gioia siate tesi nelle mani dell'Arciere;
Poiché, come ama il volo della freccia, così l'immobilità dell'arco.

inviato il 27/03/2017
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Grazie Staff,e a tutti/e- !!!naty

Ciao Natalina, sei nella finale settimanale di Aprile.

Gibran Khalil Gibran nacque il 6.dicembre 1883 a Bishari -Libano
morì il 10 aprile 1931 a Nuova York fu poeta ,filosofo,pittore,e considerato nei paesi d'origine il genio della sua epoca.

Le feste di Billancourt

Nina Berberova
Le feste di Billancourt
Tradotto da Maurizia Calusio
Biblioteca Adelphi 1994
10 righe da pagina 27:

Ivan Pavlovic non camminava, volava, e io volavo dietro a lui. Il cappello gli calzava come meglio non si poteva; il completo blu, la cravatta di colore pallido con un piccolo scarabeo a mo' di spilla e le scarpe marrone nuove di zecca - tutto era di prima qualità. Malgrado tanto chic, neppure da lontano si sarebbe potuto prendere Ivan Pavlovic per uno zerbinotto senza scrupoli o uno sfacciato elegantone, no: tanto la figura che il volto esprimevano una profonda pensosità, la concentrazione del pensiero su un unico oggetto.
All'altezza della Porta ci indicarono una lunga baracca di legno. Entrammo nel cortile.

inviato il 27/03/2017
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Ciao Lulù, sei nella finale di Aprile, 10righe scelte da Voi utenti.

Nina Berberova 1901/1993. Questi racconti furono scritti tra il 1928 e il 1934 per un giornale liberal democratico dell'emigrazione russa pubblicato a Parigi. Il primo nr del giornale uscì nel 1920, l'ultimo il 13 giugno 1940 alla vigilia dell'entrata a Parigi dell'esercito tedesco. Tre giorni dopo la sede della redazione fu devastata.

Tu, mio

immagine copertina
Erri De Luca
Tu, mio
Feltrinelli Editore 2016
10 righe da pagina 14:

Nicola non sapeva nuotare e mi ha trasmesso il rispetto per il fondo. Si ottiene dal mare quello che ci offre, non quello che vogliamo. Le nostre reti, coffe, nasse, sono una domanda. La risposta non dipende da noi, dai pescatori. Chi va sotto a prendersela con le sue mani la risposta, fa il prepotente col mare. A noi spetta solo la superficie, quello che ci sta sotto è roba sua, vita sua. Noi bussiamo alla soglia, al pelo dell'acqua, non dobbiamo entrare in casa sua da padroni.

inviato il 26/03/2017
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Grazie!!!!

Ciao Alessia, sei nella finale di marzo, 10 righe scelte dalla redazione.

Le Occasioni

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EUGENIO MONTALE
Le Occasioni
Einaudi 1996
10 righe da pagina 20:

La rondine vi porta
fili d'erba, non vuole che la vita passi.
Ma tra gli argini, a notte, l'acqua morta
logora i sassi.
Sotto le torce fumicose sbanda
sempre qualche ombra sulle prode vuote.
Nel cerchio della piazza una sarabanda
s'agita al mugghio dei battelli a ruote.

inviato il 22/03/2017
Nei segnalibri di:

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Ciao Barbara, sei nella finale settimanale di marzo. scegli 10 righe che più ti piacciono partendo da oggi 27 marzo a domenica 2 aprile, riportando qui nei commenti il link.

Grazie Natalina. :*

Segnalibrone...che bella!

Eugenio Montale nacque a Genova il 12 ottobre 1896.
Premio Nobel per la letteratura nel 1975.

Poesie d'amore

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Nazim Hikimet
Poesie d'amore
Tradotto da Joyce Lussu
Arnoldo Mondadori Autore 1991
10 righe da pagina 25:

1942

Il più bello dei mari
è quello che non navigammo.
Il più bello dei nostri figli
non è ancora cresciuto.
I più belli dei nostri giorni
non li abbiamo ancora vissuti.
E quello
che vorrei dirti di più bello
non te l'ho ancora detto.

inviato il 21/03/2017
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Amici dello Staff,grazie!!!

Ciao Natalina, sei nella finale settimanale di marzo.

Nazim Hikmet nato: Impero ottomano il 15 gennaio 1902,morto a Mosca -il 3.giugno -1963

Poesie per i giorni di pioggia e sole

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Edmond Jabes
Poesie per i giorni di pioggia e sole
Tradotto da Chiara Agostini
Manni 2002
10 righe da pagina 27:

La bambina e la bambola
Una bambina, che la mamma più non aveva,
amava tanto la sua bambola
che per lei inventò una vita
più felice della propria.
Si adattò alla nuova esistenza
la bambola e senz'alcun rimorso
un giorno la bambina abbandonò.
Bimba bimba piccolina,che potrà mai consolarti?
Il tuo dolore è il dolore del mondo.Le nubi
hanno rapito il sole.Scintillano in cielo
le gocce del tuo pianto
la notte ,quando i bambini dormono e sognano.

inviato il 20/03/2017
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Domani,per noi di questo spazio ...ricordo, che è :"La giornata mondiale della poesia",attraverso la poesia di Edmond Jabes ho iniziato la festa...

Edmond Jabes nato il 16.Aprile 1912 al Cairo Egitto-morì a Parigi il 2.gennaio 1991 dove viveva in esilio perché di famiglia ebraica.

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