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Il Gattopardo

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Giuseppe Tomasi di Lampedusa
Il Gattopardo
Feltrinelli 2008
10 righe da pagina 133:

S'iniziarono subito le scaramuccie di parole insignificanti che precedono le grandi battaglie verbali. Ma fu don Calogero a disegnare il grande attacco:
"Eccellenza" chiese "ha ricevuto buone notizie da Don Tancredi?" Nei piccoli paesi allora il sindaco aveva modo di controllare, inofficiosamente, la posta, e l'inconsueta eleganza della lettera di Tancredi lo aveva forse posto in guardia. Il Principe quando questa idea gli passò per la testa, cominciò a irritarsi.
"No, don Calogero, no. Mio nipote è diventato pazzo..."
Ma esiste un dio protettore dei principi. Esso si chiama Buone Creanze. E spesso interviene a salvare i gattopardi dai mali passi.

inviato il 16/11/2017
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Grazie :)

"Scaramuccie" è nel testo. ;)

La mia edizione è del 2008. Pagg. 132-133.

S'iniziarono subito le scaramuccie di parole insignificanti che precedono le grandi battaglie verbali. Ma fu don Calogero a disegnare il grande attacco:
"Eccellenza" chiese "ha ricevuto buone notizie da Don Tancredi?" Nei piccoli paesi allora il sindaco aveva modo di controllare, inofficiosamente, la posta, e l'inconsueta eleganza della lettera di Tancredi lo aveva forse posto in guardia. Il Principe quando questa idea gli passò per la testa, cominciò a irritarsi.
"No, don Calogero, no. Mo nipote è diventato pazzo..."
Ma esiste un dio protettore dei principi. Esso si chiama Buone Creanze. E spesso interviene a salvare i gattopardi dai mali passi.

Provvederò al più presto.

La fabbrica delle stelle

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Gaetano Savatteri
La fabbrica delle stelle
Sellerio 2016
10 righe da pagina 36:

Sfoglio il "Giornale di Sicilia". [...]
Mi appassiono alla storia del muratore di Castelvetrano che ha tappezzato la città con le foto della moglie e del suo amante, peraltro mezzo parente, con la scritta: fedifrago. Apprezzo la raffinatezza dell'insulto tardo ottocentesco. Ormai solo i carpentieri frequentano certe ricercatezze linguistiche.
- Ecco qui, tutto pronto - Armando mi consegna il pacchetto, tiepido di gratitudine e ricotta. Lancia un'occhiata alla pagina del giornale con la storia del muratore di Castelvetrano.
- Cornuto - sussurra.
I baristi non amano i vocaboli desueti, non quanto i manovali edili.

inviato il 14/11/2017
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Grazie!

Ciao Oliva, sei nella finale di novembre. 10 righe scelte da Voi Utenti.

La donna che scriveva racconti

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Lucia Berlin
La donna che scriveva racconti
Tradotto da Federica Aceto
Bollati Boringhieri 2016
10 righe da pagina 32:

Ogni volta che per strada si sentiva una sirena, vicina o lontana, suor Cecilia ci faceva smettere di fare quello che stavamo facendo; appoggiavamo la testa sul banco e recitavamo un'Ave Maria. Io lo faccio ancora. Dire un'Ave Maria, intendo. Bè, appoggio anche la testa sulle scrivanie di legno, per ascoltarle, perché fanno dei rumori, come rami al vento, come se fossero ancora alberi. All'epoca c'erano un sacco di cose che mi turbavano, tipo cosa fosse a dar vita alle candele e da dove venisse il rumore dei banchi. Se nel mondo di Dio ogni cosa ha un'anima, persino i banchi, che hanno una voce, allora deve esserci un paradiso. In paradiso io non potevo andarci perché ero protestante. Sarei andata nel limbo: che brutta parola, sembrava dumbo, o bimbo, un posto senza un briciolo di dignità.

inviato il 13/11/2017
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Grazie mille, provvederò :)

Ciao Francesca, sei nella finale settimanale, del mese di novembre. Scegli da oggi 20 novembre a domenica 26 novembre, 10righe che più ti piacciono riportando qui nei commenti il link.

Si.. Ha il candore e la profondità dei bambini, che guardano a tutto con occhi nuovi e non assuefatti. A me è piaciuta molto pure la parte dell'Ave Maria.. Io non credo, ma per anni anche a me, quelle parole, che ero stata educata a considerare consolatorie, mi sono venute alle labbra nei momenti di paura, o di sconforto. Quasi una formula magica, o il ricordo del sollievo provato. O anche solo la nostalgia di quant'era naturale credere che sarebbe bastato.

Ho messo il mio segnalibro per l'immagine di quelle scrivanie che fanno ancora rumore di albero; il legno nelle varie forme che prende, anche se lavorato, conserva un filo con il bosco da cui proviene; e per la considerazione sulla parola limbo che sembra non avere dignità.

I delitti di via Medina Sidonia

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Santo Piazzese
I delitti di via Medina Sidonia
Sellerio 2009
10 righe da pagina 26:

Lo sappiamo tutti cosa si dovrebbe fare. L'abbiamo visto e letto in milioni di film e libri del genere polizardo. Di solito, lo sbirro di turno insinua la mano nelle tasche del morto e ne tira fuori carte d'identità, scatole di cerini con numeri di telefono miracolosi scarabocchiati sopra, ricevute di deposito bagagli, o biglietti del tram usati, dai quali poi Filováns deduce che il morto ha una figliastra zoppa, incinta di un portoricano miope.

inviato il 11/11/2017
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Grazie

Grazie! L'edizione che ho io è Sellerio - La Rosa dei venti. Anno di pubblicazione 2009, pag. 26.

Ciao Oliva, sei nella classifica di novembre, 10 righe scelte da Voi utenti. Ricorda di scrivere qui nei commenti, anno di pubblicazione del libro e numero di pagina. Grazie.

Guida galattica per gli autostoppisti

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Douglas Adams
Guida galattica per gli autostoppisti
Tradotto da Laura Serra
Mondadori (collana Piccola biblioteca oscar) 1999
10 righe da pagina 83:

"E' spaventoso " disse fra sè Arthur " La statua Nelson non c'è più, i McDonald's non ci sono più, e tutto ciò che è rimasto della Terra sono io e le parole " Praticamente innocuo". Da un momento all'altro io non ci sarò più, e rimarranno solo le parole "Praticamente innocuo". E pensare che ieri il pianeta sembrava così normale"
Si sentì un ronzio di motori.
Ci fu un leggero fischio, poi il rumore assordante dell'aria che veniva vomitata fuori dal portello aperto, nella vuota oscurità tempestata di minuscoli punti di luce irrealmente lucenti. Ford e Arthur furono proiettati nello spazio come tappi sparati da una pistola gioccatolo.

inviato il 10/11/2017
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Grazie!

Ciao Rebecca, sei nella finale di novembre. 10 righe scelte dalla redazione.

L'arte di correre

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Haruki Murakami
L'arte di correre
Tradotto da Antonietta Pastore
einaudi super et 2007
10 righe da pagina 35:

Ciò che penso, semplicemente, è che, una volta usciti dalla prima giovinezza, nella vita è necessario stabilire delle priorità. Una sorta di graduatoria che permetta di distribuire al meglio tempo ed energia. Se entro una certa età non si definisce in maniera chiara questa scala dei valori, l'esistenza finisce col perdere il suo punto focale, e di conseguenza anche le sfumature. A me non interessava avere tanti amici in carne ed ossa, privilegiavo il bisogno di condurre una vita tranquilla in cui potermi concentrare nella scrittura. Perché per me le relazioni umane veramente importanti, più che con persone specifiche, erano quelle che avrei costruito con i miei lettori. Se dopo aver posato le fondamenta della mia vita ed essermi creato un ambiente favorevole al mio lavoro, avessi scritto delle opere di un certo valore, un gran numero di persone le avrebbe accolte con gioia. E dar loro questa gioia non era forse per me, in quanto scrittore professionista, il primo dovere? Ancor oggi non ho cambiato opinione in proposito. I lettori non li posso vedere in faccia, e in un certo senso la

inviato il 07/11/2017
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Grazie.

Salve Staff! Ho scelto queste come 10 righe http://scrivi.10righedailibri.it/la-fabbrica-delle-stelle

Ciao Davide, sei nella classifica settimanale del mese di novembre. Scegli da oggi lunedi 13 a domenica 19 novembre, 10 righe che più ti piacciono riportando qui il link.

''relazione con loro è soltanto concettuale, tuttavia per me quell'invisibile relazione «concettuale» è qualcosa della massima importanza, e con questa convinzione ho vissuto finora''

Haruki Murakami (Kyoto, 12 gennaio 1949) è uno scrittore, traduttore e saggista giapponese.

Blues di mezz'autunno

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Santo Piazzese
Blues di mezz'autunno
Sellerio
10 righe da pagina 57:

"Una volta avevo portato a bordo una cassetta di Oum Kalthoum, la stella egiziana della musica araba, e l'avevo fatta ascoltare a Mohamed e Karim. Erano quasi commossi, e sopportarono impassibili gli sfottò del resto dell'equipaggio.
Avevo chiesto loro di che trattasse la prima di quelle canzoni dalla vocalità drammatica, frammentata tra rivendicazione, disappunto e senso di smarrimento.
-Iddra voli a un picciottu ca cciavi l'occhi comu du striddri - disse Mohamed; - o' picciottu 'nveci cci piaci an'avutra fimmina. E a iddra ci scatta 'u cori.
Mirabile sintesi. Gliel'avevo lasciata quella cassetta [...].

inviato il 05/11/2017
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Grazie!

Benvenuta Oliva :)

Kafka sulla spiaggia

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Murakami Haruki
Kafka sulla spiaggia
Tradotto da Giorgio Amitrano
Einaudi 2013
10 righe da pagina 333:

- Nakata non è solo stupido. Nakata è vuoto. L'ho capito solo adesso. Nakata è come una biblioteca senza un libro. Non è stato sempre così. Anche dentro Nakata c'erano dei libri. L'avevo completamente dimenticato, ma adesso me ne sono ricordato. Si. Nakata un tempo era una persona normale come tutti. Ma un giorno è successo qualcosa, e in seguito è diventato come un contenitore vuoto.
- Però, signor Nakata, se cominciamo a ragionare così, a me sembra che tutti, in un modo o nell'altro, siamo vuoti. Mangiamo, caghiamo, riceviamo una paga da quattro soldi per un lavoro di schifo, e ogni tanto si scopa. Punto. Che altro abbiamo? Però, detto questo, a volte, come adesso, la vita può anche essere interessante, strana. Non so nemmeno io perché. Mio nonno diceva sempre che il bello della vita è che le cose non vanno come le vorresti tu. E non aveva torto. Se i Chunichi Dragons vincessero tutte le partite, il baseball chi se lo filerebbe più?

inviato il 30/10/2017
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Grazie.

Ciao Francesca sei la finalista del mese di Novembre, 10 righe settimanali. Scegli 10 righe che più ti piacciono partendo da lunedì 6 Novembre a domenica 12 Novembre. Riportando qui nei commenti il link.

Vendetta

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George Jonas
Vendetta
Tradotto da Adriana Dell'Orto
Rcs 2006
10 righe da pagina 35:

E non ne parlò, né allora né mai. Per la mamma, l'idea di lasciare Israele, anche solo per una vacanza, era un peccato mortale. Il fatto di metter su casa e di allevare i suoi figli fuori dai confini di Israele, e in Germania, per di più, era semplicemente inconcepibile. Per la mamma, che da ogni altro punto di vista era una signora allegra, non priva di senso dell'umorismo - anzi addirittura incline allo scherzo, una tendenza che Avner aveva ereditato da lei - sul patriottismo non si scherzava. Bastava che l'argomento della conversazione vertesse su Israele, e sul suo viso animato calava una gelida calma, una convinzione irremovibile. Israele era una rivelazione, una conoscenza al di sopra del giusto e dell'ingiusto, una sicurezza al di là del bene e del male.
Avner l'ammirava per questo.

inviato il 26/10/2017
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Grazieeeeeeeeeeeeeeeeee

Ciao Cristina sei la finalista del mese di Novembre, 10 righe scelte dalla redazione.

Ognuno potrebbe

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Michele Serra
Ognuno potrebbe
Universale economica Feltrinelli 2017
10 righe da pagina 57:

Sostiene la Oriani, le dico, che perfino coppia, come forma di comunità, è diventata troppo impegnativa per un'umanità di narcisi patologici. La coppia è l'embrione di qualunque tipo di società. Uno più uno, la somma più elementare, quella che rende possibile tutte le altre somme. Se non si riesce a fare più neanche uno più uno, vuol dire che nessun'altra somma sarà mai possibile .... Esisterà solo l'uno. Dunque esisterà solo l'io. Ognuno con il suo egòfono acceso. Muto con chi gli sta intorno, loquace solo con chi ha il merito di rimanersene a debita distanza.

inviato il 23/10/2017
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Grazie

Grazie :)) sarà fatto!

Ciao Francesca sei nella finale di ottobre, 10 righe settimanali. Scegli da lunedì 30 ottobre a domenica 5Novembre, 10 righe che più ti piacciono riportando qui nei commenti il link.

20 poesie d'amore e una canzone disperata

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Pablo Neruda
20 poesie d'amore e una canzone disperata
Tradotto da Giuseppe Bellini
Nuova Accademia 1963
10 righe da pagina 68:

GIOCHI OGNI GIORNO
Giochi ogni giorno con la luce dell'universo.
Sottile visitatrice ,giungi nel fiore e nell'acqua.
Sei più di questa bianca testina che stringo
come un grappolo tra le mie mani ogni giorno.
a nessuno rassomigli da che ti amo.
Lasciami distenderti tra ghirlande gialle.
Chi scrive il tuo nome a lettere di fumo tra le stelle del sud?
Ah lascia che ti ricordi come eri allora,quando ancora non esistevi.
Improvvisamente il vento ulula e sbatte la finestra chiusa.
Il cielo é una rete colma di pesci cupi.
Qui vengono a finire tutti venti,tutti.
La pioggia denuda,
Passano fuggendo gli uccelli.
Il vento,Il vento.
Io posso lottare solamente contro le forze degli uomini.
Il temporale solleva in turbine foglie oscure
e scioglie tutte le barche che ieri sera s'ancorarono al cielo.
Tu sei qui.Ah tu non fuggi.
Tu mi risponderai fino all'ultimo grido.
Raggomitolati al mio fianco come se avessi paura.
Tuttavia qualche volta corse un 'ombra strana nei tuoi occhi.
Ora,anche ora,piccola mi rechi caprifogli.
ed hai anche i seni profumati.
Mentre il vento galoppa uccidendo farfalle...

inviato il 23/10/2017
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Grazie per il libro incentivo!Provvedo ad inviare i miei dati...naty

Ciao Natalina, sei la finalista del mese di ottobre, 10 righe scelte da Voi Utenti. Per te un libro incentivo. Manda i tuoi dati a :
libroincentivo@10righedailibri.it

Ciao Natalina, sei nella classifica finale di ottobre. 10 righe scelte da Voi utenti.

Grazie !!!

Ciao Natalina, questa poesia è fantastica!!!

Robinson Crusoe

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Daniel Defoe
Robinson Crusoe
Tradotto da Alberto Cavallari
I CLASSICI UNIVERSALE ECONOMICA FELTRINELLI 1993
10 righe da pagina 15:

All'idea di tornare a casa si opponeva un sentimento di vergogna, in contraddizione coi sentimenti migliori che si affacciavano alla mia mente. E tosto pensai alle risate dei vicini, alla mia vergogna di rivedere non solo i miei genitori ma chiunque altro. A questo proposito, spesso in seguito avrei avuto agio di osservare quanto sia incongrua e irragionevole l'indole dell'uomo, specie quando è molto giovane, quando è posta davanti ai princìpi della ragione che dovrebbero guidarla per il meglio in circostanze del genere. L'uomo, cioè, non si vergogna di peccare, ma si vergogna di pentirsi; non si vergogna di commettere un'azione per la quale, e giustamente, verrà giudicato uno sprovveduto, ma si vergogna di recedere, comportandosi nell'unico modo idoneo a conferirgli reputazione di saggezza.

inviato il 16/10/2017
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Grazie.

vero, è sempre stato uno dei miei preferiti! :)

Grazie Davide,veramente bravo Pablo Neruda !!!

Salve Staff! Ho scelto queste fantastiche 10 righe:
http://scrivi.10righedailibri.it/20-poesie-damore-e-una-canzone-disperata-3

Ciao Davide sei nella finale di ottobre, 10 righe settimanali. Scegli da lunedì 23 ottobre a domenica 29 ottobre, 10 righe che più ti piacciono riportando qui nei commenti il link.

Sull'amore

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Charles Bukowski
Sull'amore
Tradotto da Simona Viciani
Ugo Guanda Editore 2017
10 righe da pagina 14:

"assaporo le ceneri della tua morte"

i fiori scrollano
acqua improvvisa
dentro le mie maniche,
acqua improvvisa
fredda e pulita
come neve -
mentre steli - come spade
acuminate
si conficcano
dentro i tuoi seni
e le dolci selvagge
rocce
rotolano sopra di noi
e
ci seppelliscono.

inviato il 16/10/2017
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Grazie mille staff! :)))))

Ciao Francesca,sei nella finale di ottobre, 10 righe scelte dalla redazione.

La camera azzurra

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Georges Simenon
La camera azzurra
Tradotto da Marina Di Leo
Adelphi 2015
10 righe da pagina 70:

Con un secchiello rosso ciascuno, padre e figlia avevano percorso la spiaggia da un capo all'altro, a testa bassa, scrutando la sabbia scura per non lasciarsi sfuggire il luccichio di una sola conchiglia, inciampando ogni tanto nelle gambe dei bagnanti stesi al sole ed evitando per un pelo di prendersi qualche pallonata.
Tony non avrebbe saputo dire se lo facesse con la sensazione di compiere un dovere, per farsi perdonare una debolezza, per riscattare una colpa. Sapeva solo che quella passeggiata sotto il sole, accompagnata dalla vocetta di sua figlia, era dolce e malinconica al tempo stesso.
Si sentiva felice e triste. Ma non a causa di Andrée né di Nicolas. Non ricordava di averci pensato. Felice e triste come la vita, così avrebbe voluto dire.

inviato il 10/10/2017
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Grazie a te per averle postate! Ho letto qualcosa del Bukowski narratore, ma non mi ha colpita.. Questi versi, invece, si :)

Grazie Francesca per aver scelto le mie dieci righe tratte da Charles ;)

Ho scelto le righe tratte da Sull'amore: http://scrivi.10righedailibri.it/sullamore-1

Grazie!

Ciao Francesca, sei nella finale di ottobre, 10 righe settimanali. Scegli da lunedì 16 ottobre a domenica 22 ottobre, 10 righe che più ti piacciono riportando qui nei commenti il link.

Mi sa che fuori è primavera

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Concita De Gregorio
Mi sa che fuori è primavera
Universale Economica Feltrinelli 2017
10 righe da pagina 79:

11. Parole tranello. Capriccio. Colpa. Regola. Pericolo. Non giocare con queste parole. Quando sembra che gli altri conoscano le regole del gioco e tu no. Quando vogliono farti pensare che sei inadeguata, e alla fine davvero lo pensi. Quando vogliono farti dire che sei stata un ba,bina viziata, che hai giocato col fuoco. Che la colpa è tua. La colpa. E' tua. Che non sei stata prudente, non hai visto il pericolo. Egoista, cieca. Bisognava sopportare. Non giocare con queste parole. Non toccarle. Sono trappole mortali.11. Parole tranello. Capriccio. Colpa. Regola. Pericolo. Non giocare con queste parole. Quando sembra che gli altri conoscano le regole del gioco e tu no. Quando vogliono farti pensare che sei inadeguata, e alla fine davvero lo pensi. Quando vogliono farti dire che sei stata un bambina viziata, che hai giocato col fuoco. Che la colpa è tua. La colpa. E' tua. Che non sei stata prudente, non hai visto il pericolo. Egoista, cieca. Bisognava sopportare. Non giocare con queste parole. Non toccarle. Sono trappole mortali.

inviato il 09/10/2017
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Grazie!!!

Ciao Francesca sei nella finale di ottobre, 10 righe scelte da Voi Utenti.

Ti ho vista che ridevi

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Lou Palanca
Ti ho vista che ridevi
Rubbettino Editore - Soveria Mannelli (CZ) - 2015
10 righe da pagina 151:

Non ho mai smesso di controllare le mie emozioni, non mi sono mai distesa lungo le pieghe del tempo, ho attraversato le mie giornate temendo che tutto potesse finire da un momento all'altro. Precaria dell'esistenza come oggi questi giovani sono precari del lavoro. Solo quando è morto Gioan mi sono resa conto che non sarebbe più successo niente, che il futuro somigliava al giorno prima, all'inverno precedente......

inviato il 05/10/2017
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Grazie! Speriamo di migliorare......

Ciao, sei nella classifica finale del mese di ottobre, 10 righe scelte da Voi utenti.

Conversazioni

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Iosif Brodkij - a cura di Cynthia L.Haven
Conversazioni
Tradotto da Matteo campagnola
Adelphi 2015
10 righe da pagina 261:

Curiosando tra gli appunti di un poeta troviamo molte crocette e segni, molti ripensamenti: che cosa è successo? Semplicemente il poeta ha corretto i propri impulsi iniziali. Nel processo compositivo egli arriva a fondere il razionale con l'intuitivo, affermazione e negazione, Il poeta, in altre parole, è l'animale più sano: combina analisi e intuizione- analisi e sintesi - per giungere al risultato, alla rivelazione. Per questo la poesia è il più efficace acceleratore mentale. Leggerla e scriverla offrono lo strumento di conoscenza più rapido, il più economico che io conosca.

inviato il 03/10/2017
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Grazie Emma, questo libro lo consiglio vivamente!

brava , queste righe sono interessanti

Ieri

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Ágota Kristóf
Ieri
Tradotto da Marco Lodoli
Einaudi 2002

Nella mia testa un sentiero di sassi porta all'uccello morto.
Seppelliscimi, mi chiede, e negli angoli delle sue membra spezzate i rimproveri si muovono come vermi.
Avrei bisogno di terra.
Terra nera e pesante.
Una pala.
Non ho che gli occhi.
Due occhi velati e tristi che si inzuppano come un'acqua glauca.
Li ho avuti al mercato delle pulci in cambio di qualche moneta straniera, senza valore. Non mi hanno offerto nient'altro.
Io li curo, li strofino, li asciugo con il fazzoletto, sulle ginocchia. Prudentemente, per non perderli.
A volte strappo una penna dal piumaggio dell'uccello e disegno venuzze color porpora su questi occhi che sono il mio solo bene. Mi accade anche di annerirli completamente. Allora il cielo si copre e comincia a cadere la pioggia.

inviato il 02/10/2017
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Grazie Staff! Ho appena inviato la mail con i dati :)

Ciao Francesca, sei la finalista del mese di ottobre, 10 righe scelte dalla redazione, per te un libro incentivo. Manda i tuoi dati a :
libroincentivo@10righedailibri.it

Ciao Tuzza! Questo libro è notevole, con qualche passaggio davvero bello. Ma La trilogia è un capolavoro! Della quale, peraltro, si ode più di un'eco..

Ciao Tuzza! Questo libro è notevole, con qualche passaggio davvero bello, ma La Trilogia è un capolavoro! Della quale peraltro, qui si ode più di un'eco..

Ciao, non conoscevo questo libro di Kristof Agota, ho letto solo "trilogia della città di k"....sicuramente da leggere anche questo...

Il coperchio del mare

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Banana Yoshimoto
Il coperchio del mare
Canguri Feltrinelli
10 righe da pagina 29:

E' incredibile che una persona che vive in una società frenetica come la nostra possa dedicare tutto il suo tempo a uno che non conosce nemmeno. Il discorso della mamma mi aveva fatto capire che questa mia idea era sbagliata, gretta e meschina.
Lei aveva sempre avuto una capacità misteriosa di prevedere il futuro. In quel momento, però, non pensavo affatto che si sarebbe avverato quello che diceva.
Avevo semplicemente realizzato che, senza sapere in quale punto del mio cammino, avevo perso la flemma. Pressata dalla foga degli eventi quotidiani, avevo desiderato che quell'estate, per sua natura unica e irripetibile, si trasformasse invece in qualcosa di prevedibile, restringendo con le mie stesse mani l'ambito delle mie azioni.

inviato il 02/10/2017
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Buongiorno,
Edizione originale pubblicata da Rockin'on Inc. 2004, Prima edizione ne "I Canguri" novembre 2007

Ciao Amrita, in che anno è stato pubblicato?

L'amore ai tempi del colera

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Gabriel García Márquez
L'amore ai tempi del colera
Tradotto da Angelo Morino
A. MONDADORI 2015
10 righe da pagina 97:

Fermina Daza era in cucina ad assaggiare la minestra per la cena, quando udì il grido di orrore di Digna Pardo e il baccano della servitù e poi quello del vicinato. Buttò via il cucchiaio per assaggiare e cercò di correre come poteva col peso invincibile della sua età, gridando come una pazza senza sapere ancora cosa stava accadendo sotto le fronde del mango, e il cuore le si frantumò quando vide il suo uomo supino nel fango, già morto in vita, ma che resisteva ancora un ultimo minuto al colpo di coda della morte affinché lei avesse il tempo di arrivare.
Riuscì a riconoscerla nel tumulto attraverso le lacrime del dolore irripetibile di morirsene senza di lei e la guardò l'ultima volta per sempre con gli occhi più luminosi, più tristi e più riconoscenti che lei gli avesse mai visto in mezzo secolo di vita comune, e riuscì a dirle con l'ultimo respiro:
“Solo Dio da quanto ti ho amata.”
Fu una morte memorabile, e non senza motivo.

inviato il 02/10/2017
Nei segnalibri di:

Commenti

Grazie...

Grazie...

Grazie

Ciao Giovanni sei nella finale di ottobre, 10 righe settimanali. Scegli da lunedì 9 ottobre a domenica 15 ottobre, 10 righe che più ti piacciono riportando qui nei commenti il link.

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