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L'idiota

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Fedor Dostoevskij
L'idiota
Tradotto da Gianlorenzo Pacini
I Classici Universale Economica Feltrinelli 2011
10 righe da pagina 496:

Insomma, nella stanza regnava un terribile disordine. Fin dal primo sguardo ebbi l'impressione che tutti e due, sia l'uomo che la donna, fossero persone perbene, ma ridotte dalla povertà a una condizione così avvilente in cui il disordine finisce per dominare incontrastato nonostante ogni tentativo di combatterlo, e anzi riduce la gente in uno stato tale da costringerla a cercare disperatamente nel disordine stesso, che si aggrava ogni giorno, una certa forma di amara e quasi vendicativa soddisfazione.

inviato il 17/12/2014
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Grazie Serena : )

Traduzione di Gianlorenzo Pacini. Prima edizione nell'"Universale Economica" - I CLASSICI giugno 1998. Undicesima edizione settembre 2011.

Ciao Serena, anno di pubblicazione e traduttore... :)

I Pascoli del Cielo

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John Steinbeck
I Pascoli del Cielo
Tradotto da ELIO VITTORINI
Mondadori 1953
10 righe da pagina 15:

A cinquant'anni George Battle era vecchio e curvo, deluso,sempre d'umor cupo.
Mai staccava gli occhi dalla terra che lavorava con tanta pazienza.
Le sue mai erano dure, nere e coperte di crepe come le zampe di un orso.
La sua fattoria era bella.
Gli alberi nel frutteto crescevano in ordine armonioso.
Gli ortaggi crescevano in lunghe file diritte.
E crescevano fiori davanti alla casa.
Il piano superiore della casa non era mai stato abitato. Egli aveva costruito tutto ciò, come un poema in attesa di una Silvia.
Nessuna Silvia era mai venuta, ma egli continuava ad aspettarla.

inviato il 17/12/2014
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Grazie :)

ritengo questa edizione una "chicca" !

Trattato di Funambolismo

Philippe Petit
Trattato di Funambolismo
Tradotto da Random House, Inc.
Ponte Alle Grazie 2009
10 righe da pagina 107:

LA PERFEZIONE

Attenzione ! Siete padroni del filo, è vero. Ma l'essenziale é inscrivere nell'altitudine movimenti così immobili che non lascino traccia.
L'essenziale è nella semplicità.
Ecco perchè il lungo cammino verso la perfezione è orizzontale.
Eccone i principi : Sulla platea dovrete passare, soltanto passare, vi si dovrà dimenticare.
Se desiderate che la corda del funambolo vi conduca allo stato di funambolo, dovrete ritrovare la purezza classica di questo gioco dopo averne dominato la tecnica,tanto peggio per colui che se na fa una croce.
Non dovete esitare,non dovete più avere coscienza del terreno,perchè ciò paralizza l'anima ed è rinchiuso.
I piedi devono disporsi nel senso del filo, lo sguardo deve posarsi all'orizzonte.
L'orizzonte non è un punto, è un continente.

inviato il 16/12/2014
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grazie ad Antonio Campolongo per il suo commento. Anch'io trovo che sia bellissimo quest concatenarsi nelle righe, un pensiero ci riporta ad un altro, ci avvicina, ci fa pensare che qualcuno ci legge e ci pensa. Non sempre può essere un gioco facile ma,secondo me, ci si può prpvare.Pensieri che emigrano, che ci raggiungono, che ci entusiasmano e che ci pprtano a trovare dentro di noi un'empatia. Sì, i libri possono essere anche una fonte di meraviglia,pensieri nascosti dentro di noi che vengono alla luce attraverso delle semplici righe. E se un lettore innesca in un altro questa rispondenza, beh...allora è davvero bellissimo.

chiedo scusa per gli erroi di battitura ma ho scritto veramente di "getto"

Un post che dà spunto per un altro post è semplicemente bellissimo. Il concatenarsi dei passi, dei pensieri in essi contenuti, è entusiasmante e a un tempo conferma che i libri conterranno sempre quella meraviglia inaspettata e bellissima di cui non saremo mai sazi.

mi ha dato lo spunto a tirar fuori questo libro proprio il post di Capolongo ! bello gareggiare così

l'essenziale è nella semplicità

Grandi Speranze

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Charles Dickens
Grandi Speranze
Tradotto da Maria Felicita Melchiorri
Newton Compton 2012
10 righe da pagina 289:

Tu sei parte della mia esistenza, parte di me stesso. Tu sei stata in ogni riga che ho letto, dalla prima volta che sono venuto qui, il ragazzo rozzo e volgare il cui povero cuore feristi anche allora. Tu sei stata in ogni panorama che ho visto da allora… sul fiume, sulle vele delle navi, nella palude, nelle nuvole, nella luce, nel buio, nel vento, nei boschi, nel mare, nelle strade. Sei stata l’incarnazione di ogni dolce fantasia mai concepita dalla mia mente. Le pietre di cui sono fatti i più solidi palazzi di Londra, non sono più reali per me, né è più impossibile che le tue mani riescano a spostarle, di quanto lo siano state la tua presenza e la tua influenza, qui e ovunque, e lo saranno sempre.
Estella, fino all’ultima ora della mia vita, tu non puoi che rimanere parte del mio essere, parte del poco di bene che c’è in me, parte del male. Ma in questa separazione, io ti associo solo al bene, e ti terrò sempre fedelmente associata ad esso, perché tu mi hai fatto molto più bene che male, per quanto sia acuto il dolore che provo ora.

inviato il 14/12/2014
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Ciao Gwen 1984, le tue dieci righe sono in finale, ricordati di comunicarci le 10 righe che più ti piacciono partendo da oggi a domenica 21 Dicembre. :)

Ciao Gwen, il Natale ,mi fa sempre ricordare Dickens, un bel segnalibrone!!!

Il vuoto attorno

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Angela Carter
Il vuoto attorno
Corbaccio

«C'è nel canto del lupo una malinconia inconsolabile, sconfinata come una foresta, eterna come queste lunghe notti d'inverno, eppure tanta tristezza spettrale, tanto dolore per l'insaziabilità dell'appetito non sa muovere a pietà nemmeno un cuore, giacché non una sola nota in esso accenna a una possibilità di redenzione; il lupo non può ottenere la grazia in virtù della sua disperazione; ci vuole un mediatore esterno, tanto che a volte la bestia sembra quasi accogliere con sollievo il coltello che la manda a morte»
(ANGELA CARTER, "La compagnia dei lupi"; dalla raccolta "Il vuoto attorno")

inviato il 12/12/2014
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Nome del traduttore, anno di edizione e numero della pagina da cui hai tratto le 10 righe?

Ciao Christian le tue 10 righe sono state scelte dalla redazione... Sei nella finale di dicembre :) Complimenti!!!

AVRò CURA DI TE

Massimo Gramellini - Chiara Gamberale
AVRò CURA DI TE
Longanesi

Chiudi gli occhi come facevi da piccola, spingendole palpebre in basso con le mani,e ascoltami bene.
Gli amori non finiscono col tempo. Cambiano forma, scavando nuove profondità. E se ci lasciano non è perchè sono durati troppo, ma perchè a un certo punto hanno incontrato il vuoto.

inviato il 11/12/2014
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anno di edizione e numero della pagina da cui hai tratto le 10 righe?

Benvenuta Rosmunda :)

Come le Nuvole sopra Berlino

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Dario De Serri
Come le Nuvole sopra Berlino
Puntoacapo Editrice
10 righe da pagina 32:

Aprile nella città di Berlino colora ogni anno le serate della primavera con gli ultimi brividi dell’inverno. L’aria è fresca. Nuvole alte, stanche passeggere in movimento,
offuscano il tono ceruleo del cielo poco dopo il tramonto e si fanno scure ombre, morbide intense. È quasi ora di cena lungo le vie di Kreuzberg, semi vuote. Gente sorridente affolla i bistrot e i ristorantini, attraverso le vetrine sembra muta. La frescura rende come sordi per le strade, l’aria è ovattata. Le ultime battute di Fridolin echeggiano nell’aria rimbalzando come grida sulle facciate dei palazzi art nouveau, una eco uscita dalla bocca spalancata di gorgoni impietrite dai candidi timpani triangolari. Si odono chiacchiere soffuse dai battenti aperti, scorrono fredde come correnti tra i festoni floreali e le cornici finemente decorate, fuggono fino alle alture dei tetti così, spioventi, come usciti da una favola. Un velo di silenzio si posa sul cammino della coppia... Accade sempre più spesso.

inviato il 11/12/2014
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https://www.youtube.com/watch?v=T6q4rve_rV0 Booktrailer.

GRAZIE per il benvenuto... :) Tanti Saluti. M.

Come le Nuvole sopra Berlino - Puntoacapo 2014 (giugno) https://www.youtube.com/watch?v=QLRtSp7UQHg

Anno di pubblicazione? :)

Benvenuta Marina :)

16 metri quadri

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Gianni Perrelli
16 metri quadri
Di Renzo Editore
10 righe da pagina 172:

Alicia. Alicia Domenech. Di origini basche. Fu catturata nel giugno ’79. Io ero ancora in fasce…”“Allora, vediamo. Giugno ’79”. Elisa impiegò qualche minuto a orientarsi fra le carte e infine si fermò su un documento dove era allegata una piccola foto in bianco e nero della madre. “Ecco qua. Sì, dalle copie di alcuni registri abbiamo ricostruito che fu portata proprio all’Esma nell’estate di quell’anno. Ma poi…”“Ma poi?…”“Non risulta più nulla. Non sappiamo se sia stata uccisa subito, se sia rimasta all’Esma per un po’ di tempo, se l’abbiano spostata in qualche altro centro di tortura.”“E la foto come ve la siete procurata?”“Dagli archivi della centrale di polizia in cui era stata schedata come sovversiva.”“Mia madre, come le ho detto, era incinta.”“Dalle carte non risulta. Ma se è così, credo che l’abbiano lasciata in vita fino al momento del parto. Era quella la prassi.”“Mia madre era una donna alta. Molto bella. Può darsi che qualcuno dei prigionieri sopravvissuti l’abbia incontrata.”

inviato il 11/12/2014
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dicembre 2014! e' appena uscito!

Ciao Antonella, anno di pubblicazione? :)

bellissimo romanzo. letto in quattro ore, tutto d'un fiato!

La Porta

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Magda Szabò
La Porta
Einaudi
10 righe da pagina 17:

Si prese cura di noi per vent'anni, ma nei primi cinque stabilì una distanza di sicurezza che non potevamo oltrepassare,precisa come se fosse misurata con uno strumento.
Io sono un tipo socievole, parlo volentieri anche con gli sconosciuti, Emerence, invece si limitava a comunicare il minimo indispensabile, poi tornava veloce ai lavori che eseguiva accuratamente perchè aveva sempre un'infinità di faccende da sbrigare o problemi da rispettare.
La sua vita era piena,ventiquattro ore su ventiquattro,non permetteva a nessuno di varcare la soglia di casa sua,ma lei costituiva il riferimento per ogni notizia :l'atrio davanti al suo appartamento sembrava un salone di telescriventi dove tutti annunciavano tutto,morti,scandali,liete novelle, catastrofi.

inviato il 10/12/2014
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editore Einaudi anno 2007 traduttore Bruno Vencavoli

Ciao Emma anno di pubblicazione e traduttore ;)

pagina 17

B comics • Fucilate a strisce: CRACK!

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In «B comics» il lettore moderno troverà figurazioni e storie di eroi addormentati con un occhio solo, isole mute che crollano, mantidi giganti e melanzane elettriche, formiche innamorate, gelati alla fragola che pendono dagli alberi, cacciatori di rumori, corpi sottovuoto senza ossa, case che bruciano, paesi sott’acqua, pianeti con le braccia, paradisi artificiali, gare di salto nel vuoto, realtà parallele che si infrangono nei sogni. Crack!
B comics è bisex.
«B comics • Fucilate a strisce»

inviato il 10/12/2014
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Grazie! C'è la pagina zero?
: )

2014.
pagina 0.

Benvenuto Maurizio : )
anno di edizione e numero della pagina da cui hai tratto le 10 righe?

Kitchen

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Banana Yoshimoto
Kitchen
Tradotto da Giorgio Amitrano
Feltrinelli 1988
10 righe da pagina 130:

"La separazione e la morte sono atroci. Però un amore che non sembri l'ultimo della vita, per una donna non è che inutile passatempo," disse Urara mentre mangiava una pasta, come se stesse parlando del più e del meno. "Penso che essere riuscita a dirgli addio oggi sia stato un bene." I suoi occhi si fecero molto tristi.
"...sì , credo anch'io," dissi. Urara, immersa nella luce del sole, mi guardò con dolcezza.

inviato il 08/12/2014
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Grazie Serena, abbiamo integrato
: )

," disse Urara mentre mangiava una pasta, come se stesse parlando del più e del meno. "Penso che essere riuscite a dirgli addio oggi sia stato un bene." I suoi occhi si fecero molto tristi.
"...sì , credo anch'io," dissi. Urara, immersa nella luce del sole, mi guardo' con dolcezza.

Rebecca, forse si è cancellato il testo. Scrivi le righe mancanti qui e dopo integriamo : ) Grazie.

Diario ordinario

Ginevra Lilli
Diario ordinario
Marco Saya Edizioni
10 righe da pagina 128:

VERSO OSCHIRI

Verso Oschiri,
gli alberi bambini
ciascuno con la sua ombra
brava sulle colline.
Colline come tante scialuppe.
Un dolce andare verso Oschiri,
in un accenno d'estate,
nel giallo pigro dell' erba,
nella luce chiara di mezzogiorno.
Tutto tace, tutto è buono.

Oschiri, 18 maggio 2014

inviato il 07/12/2014
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Benvenuta. Livia!!! :)

bello ! ricordo perfettamente questo paesaggio

La chiesa della solitudine

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Grazia Deledda
La chiesa della solitudine
Oscar Mondadori 1978
10 righe da pagina 20:

In quei giorni aveva piovuto abbondantemente,dopo una lunga siccità la terra era nera
così che in certi punti sembrava cosparsa di fondi di caffè;ma dai lati della
strada,fra i due ciglioni che scendevano in chine lente alle valli del Birchi e del Capro,
due fiumiciattoli adesso appena ingrossati dai torrenti ravvivati dalle ultime piogge,
vi risaltavano meglio i massi di granito quasi argentei, picchiettati di scintille nere,
che affioravano come scogli fra l'erba umida lunga e scura simile alle alghe.
Tutto d'altronde aveva alcunché di fondo marino ,per i meandri della valle e le impronte
ondulate del terreno, come se il mare in antiche epoche arrivasse fino alle falde dei
monti e all'altura dove sorgeva il paese. E i monti stessi sopra la casa di Concezione
avevano un aspetto arido, scoglioso, con le coste frastagliate, corrose ,come un tempo
battute dalle onde. Solo piu' in alto nereggiavano i boschi secolari di querce.

inviato il 07/12/2014
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Partecipando al gioco ho viaggiato ,e scoperto luoghi,sinora a me sconosciuti ,
è stato piacevole,un saluto a tuttied allo Staff,naty

:)

Molte grazie!!!

Partecipo a Passi sardi gioco Sardegna http://scrivi.10righedailibri.it/passi-sardi-0

Partecipo a Passi sardi gioco Sardegna http://scrivi.10righedailibri.it/passi-sardi-0

Sono figlio di Oscar Wilde

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Biagio Arixi
Sono figlio di Oscar Wilde
grauseditore 2013
10 righe da pagina 48:

Ieri, 15 Luglio, per la prima volta, entrando nella casa di Villasor, non ho trovato
mia madre ad attendersi, davanti al cancello. Non potevo osservare i suoi occhi
Umidi di amore, nè potevo stringerla per farmi perdonare di averla lasciata sola
per parecchi decenni. Il cuore mio era lacerato. Le riserve di pianto si erano già
prosciugate in viaggio e, dentro la mia coscienza, una voce non faceva che
ripetermi: "Le mamme non dovrebbero morire!". Sacrosanta verità! Ogni afflizione
è difficile da supportarli. Il male, tutti i giorni viene cancellato dal bene (...) ma il dolore
pugnalante che ti squarcia il petto e il ventre, quando cessa di vivere la mamma,
È unico: il solo che ci fa cadere genuflessi e supplichevoli.

inviato il 07/12/2014
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Villasor (Biddesorris o Bidda de Sorris in sardo) è un comune italiano di 7.065 abitanti della provincia di Cagliari .

Partecipo a Passi sardi gioco Sardegna http://scrivi.10righedailibri.it/passi-sardi-0

POESIE

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Antonello Bazzu
POESIE
Ichnussa la biblioteca digitale della poesia sarda 2004
10 righe da pagina 33:

ISULA
Armuttos in fióre
e pedras arressas
in sa tratta ‘e su tempus
istorias pèrdidas
in sa memoria
chi su ‘entu maletrattat
ei su mare
carignat e abbratzat.
Terra de isténiu
e de infadu
impudu e arrennegu
de isperas ispérdidas
in sas intragnas de mortos a balla
sognu
bántzigu
signu
de amistade e rancore.
Isula
de sole e de sale
árrida
de solidade…
Inoghe
no isco ‘istare
ma infora
ebbía morrer nde poto.

inviato il 07/12/2014
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Ciao Violet ti aggiudichi un libro incentivo per il mini gioco di oggi. Complimenti!!

Partecipo a Passi sardi gioco Sardegna http://scrivi.10righedailibri.it/passi-sardi-0

TRAD.

Isola

Asfodeli in fiore
e pietre immobili
nelle orme del tempo
storie perse
nella memoria
che il vento schiaffeggia
ed il mare
carezza e abbraccia.
Terra di indolenza e di noia
rabbia e rimpianto
di speranze disperse
nelle viscere degli uccisi
Sogno
Altalena
segno
di concordia e rancore.
Isola
di sole e di sale
riarsa
di solitudine…
Qui
non so vivere ma lontano
posso solo morirne.

Poesie

immagine copertina
Antonello Bazzu
Poesie
Ichnussa la biblioteca digitale della poesia sarda 2004
10 righe da pagina 16:

Chei su sole

Chei su sole mi chería,
caldu, in sas dies d’‘eranu,
a istrobeíre sonnios
de s’astrau de s’ierru presoneris,
e luna ‘e prata, in nottes de lentore
armoniosas, mi chería
a mi catzare sa oza ‘e cuntièrras
noas in dun’inferru ‘e balentes,
chi mai forsis an connottu
su color’‘e s’amore.
E cadd’areste a currer chena briglias,
ne mere in groppa, ne istalla
su notte a recuíre.
E fizu ‘onu in bratzos tuos, mama,
a disora,
galu, a mi che drommire,
e istellas a illuminare s’ándala
de rosas chi mi torrat a tie.
Fog’alluttu a brujare disisperu,
Chei su sole
Chei su sole mi chería,
caldu, in sas dies d’‘eranu,
a istrobeíre sonnios
de s’astrau de s’ierru presoneris,
e luna ‘e prata, in nottes de lentore
armoniosas, mi chería
a mi catzare sa oza ‘e cuntièrras
noas in dun’inferru ‘e balentes,
chi mai forsis an connottu
su color’‘e s’amore.
E cadd’areste a currer chena briglias,
ne mere in groppa, ne istalla
su notte a recuíre.
E fizu ‘onu in bratzos tuos, mama,
a disora,
galu, a mi che drommir

inviato il 06/12/2014
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Antonello Bazzu è nato a Sassari nel luglio del 1947.

Partecipo a Passi Sardi Poesie Autori Sardi http://scrivi.10righedailibri.it/passi-sardi-0

Come il sole
Come il sole vorrei essere,
fervido, nei giorni di primavera,
a liberare i sogni
dell’invernale gelo prigionieri,
e luna fulgida, in notti di rugiada
armoniose, mi vorrei
a scacciare la voglia di nuove contese
in un inferno di protervi,
che mai forse han conosciuto
il colore dell’amore.
E cavallo selvaggio a correr senza briglie,
né padrone in groppa, né stalla
la notte cui tornare.
E figliol prodigo fra le tue braccia, madre,
in ora tarda,
ancora addormentarmi,
e stella ad illuminare il sentiero
di rose che mi riporta a te.
E fuoco acceso a distrugger disperazione,
e vento ad ingrandirlo,
poi acqua a spegnerlo
per ridarmi pace.
Mi chiamano poeta,
ma sono pastore notturno di parole,
che mi ribollono in mente
gorgogliando lente
nel fornello del cuore.
Ah! Dov’è la mia perduta
agnella nera?
Dov’è il sentiero
che mi riporta a casa?

acabadora

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Michela Murga
acabadora
Einaudi 2009
10 righe da pagina 59:

Per un uomo che aspiri al rispetto degli altri, le cose buone possono pure essere gratuite, ma quelle cattive devono essere sempre necessarie. Se qualcuno gliene avesse chiesto conto in quel momento, Nicola Bastiu non avrebbe avuto dubbi ad attribuire a quello che stava per fare lo stato di necessità che poteva giustificarlo. E tuttavia scelse la notte per realizzarlo, perche per certe cose il buio a modo suo è già una forma di perdono. Non aveva molto tempo per portare a termine il suo progetto, dato che in casa lo sapevano al bar con gli amici, mentre gli amici lo credevano ancora in procinto di uscire.

inviato il 06/12/2014
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murgia nata a cabras nel 72

Grazie :)

anno di pubblicazione 2009

Partecipo a Passi sardi http://scrivi.10righedailibri.it/passi-sardi-0

Viaggio in Sardegna

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Michela Murgia
Viaggio in Sardegna
Einaudi ET 2008
10 righe da pagina 52:

Per scegliere in quale angolo di mare andare a curiosare o a riposarsi si possono seguire molti criteri…la differenza quindi non è il mare a farla, dato che in Sardegna è bello ovunque: piuttosto è l’entroterra a costruire un fattore determinante di scelta…per non avere delusioni cocenti, più che il tipo di mare che si vuole vedere diventa quindi importante capire che tipo di visitatore si è.
Se in estate ogni angolo di Gallura ha il suo padrone munito di barca, visitandola in primavera, oltre che a beneficiare del volto più verde e gentile di una terra altrimenti fatta soprattutto di roccia, si può constatare lo straniante abbandono da day after tipico di molte zone costiere di villeggiatura…chi ha visto questo spettacolo, a suo modo suggestivo, apprezza doppiamente il modello di sviluppo rappresentato dalla città costiera di Alghero, il cui fascino attrattivo esteso ai dodici mesi dell’anno è basato su principi completamente opposti…”

inviato il 06/12/2014
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murgia nata a cabras nel 72

Inserito! :)

ciao! anno 2008

Ciao Angelo :)
Anno di pubblicazione?

Partecipo a Passi sardi http://scrivi.10righedailibri.it/passi-sardi-0

Poesie

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Antonello Bazzu
Poesie
Ichnussa la biblioteca digitale della poesia sarda 2004
10 righe da pagina 1:

Augurio

T’accumpanzet sa fortun
addáe t’istet su dolore.
Bonas Pascas cumpridas
e a medas annos menzus!

Augurio
T’accompagni la fortuna
sempre ti sorrida la luna
mai ti manchi l’amore
lontano ti resti il dolore.
Buon Natale
e molti anni migliori!

inviato il 06/12/2014
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Antonello Bazzu è nato a Sassari nel luglio del 1947.

Partecipo a Passi Sardi Poesie Autori Sardi http://scrivi.10righedailibri.it/passi-sardi-0

Poesia

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Ottone Bacaredda
Poesia
poesia dal WEB

Ho girato il mondo quant'esso è grande
e ci ho visto cose da far meraviglia,
ho sofferto ogni sorta di guai
e so bene cosa è il riso e cosa è il pianto;
ma di tutto sei piu' dura tu,bella Lugori.
I tuoi occhi fiammeggianti,
la tua bocca piu' fresca di una rosa
mi hanno fatto in cuore quello scherzo
che non rassomiglia a nessun'altra delle
cose che ti possono capitare,
che pizzica sia il povero che il signore
e che se non sbaglio,si chiama amore.
Dovunque non vedo che te, Lugori,
stella lucente in una notte di primavera,
ti sogno sempre ,ma non so nepppure
come si fa a stringerti la mano...
io ti aspiro come il profumo di un fiore,
sei nell'aria eppure non ti tocco ,o mia Lugori.

E sono felice di contemplarti
come una madonna in processione
e soffro e temo di impazzire
poiché non riesco a
convincerti.
anche se per farti capire cos'è l'amore
vorrei baciarti ,bella Lugori.

inviato il 06/12/2014
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:)

Ottone Bacaredda nato a Cagliari (1849-1921)

Sorrido da sola???con Ottone Bacaredda -ho raggiunto quota 8milarighe!!!

partecipo a Passi Serdi -Autori Sardi Poesie http://scrivi.10righedailibri.it/passi-sardi-0

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