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Satire

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Quinto Orazio Flacco
Satire
Tradotto da Mario Labate
Fabbri Editori 1994
10 righe da pagina 155:

Se nessuno potrà, in buona fede, rimproverarmi avidità, sordidezza o malfamati bordelli; se io vivo, tanto per lodarmi da me, puro e senza colpe e caro agli amici, di tutto questo ha merito mio padre: povero del suo magro campicello, egli non volle mandarmi alla scuola di Flavio, dove andavano i ragazzi, grandi figli dei gran centurioni, astuccio e tavoletta sulla spalla sinistra, portando ogni quindici del mese gli otto assi di retta; osò invece portarlo a Roma il suo ragazzo, perché fosse istruito nelle discipline che un qualsiasi cavaliere o senatore fa imparare ai suoi propri rampolli. Se uno avesse visto il mio vestito e i servi al mio seguito, come si usa nelle grandi città, avrebbe creduto che i denari per quelle spese mi venissero dal patrimonio degli avi. E poi, lui di persona, mi stava a fianco, il più impeccabile degli istitutori, nel mio giro fra un professore e l'altro. Perchè farla lunga? Mi ha conservato, ed è questo il primo ornamento della virtù, il senso del pudore...

inviato il 20/06/2016
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Quinto Orazio Flacco (Venosa 65 a. C. - Roma 8 a. C.)

Versi 68 - 83 dalla Satira VI del primo libro.

Tradimento. Il caso Spotlight

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The Boston Globe
Tradimento. Il caso Spotlight
Tradotto da I. Annoni, E. Cantoni
Edizione Piemme 2016
10 righe da pagina 195:

"La riconobbi appena la guardai negli occhi, prima ancora di leggere il sul fascicolo. Aveva lo stesso visetto dolce, gli stessi capelli biondi di quando era piccola. E gli occhi. Quello sguardo"... Turbata, la Pirro decise di rintracciare anche il fratello. Scoprì chew batteva i marciapiedi, mantenendosi con la prostituzione. " e tutto questo malgrado quei due bambini avessero goduto della protezione dello stato che aveva prestato ascolto alle loro accuse, li aveva confortati, aveva istruito un processo e fatto giustizia dei loro carnefici, chiudendoli in carcere per molto, molto tempo. Eppure guarda com'erano finiti.

inviato il 13/06/2016
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Grazie! :-D

Ciao Ferdinando, sei nella classifica finale di giugno. 10righe scelte dalla redazione. :-)

Uno dei film più belli sul giornalismo :)

La fattoria degli animali

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George Orwell
La fattoria degli animali
Tradotto da Guido Bulla
Classici Moderni Oscar Mondadori 2015
10 righe da pagina 27:

I corsi di lettura e scrittura riscossero invece un grande successo. In autunno, quasi tutti gli animali della fattoria erano, chi più chi meno, alfabetizzati. In quanto ai maiali, sapevano già leggere e scrivere alla perfezione. I cani impararono a leggere piuttosto bene, ma l'unica lettura a cui erano interessati era quella dei sette comandamenti. Muriel, la capirà, era un po' più brava dei cani e talvolta, di sera, leggeva agli altri qualche brano dai pezzetti di giornale trovati nel mucchio della spazzatura.

inviato il 13/06/2016
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Ciao Tiffany, sei nella classifica finale di giugno, ricordati di scegliere le 10 righe che più ti piacciono partendo da oggi 20 giugno a domenica26 giugno, riportando qui nei comenti il link. Grazie. :-)

Dati i tempi grigi in cui viviamo, la scelta di Orwell è azzeccatissima. Complimenti!

Quaderni di Serafino Gubbio operatore

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Luigi Pirandello
Quaderni di Serafino Gubbio operatore
Newton e Compton 2006
10 righe da pagina 62:

Sono una mano che gira la manovella. Quando poi, alla fine, sono reintegrato, cioè quando per me il supplizio d’essere soltanto una mano finisce, e posso riacquistare tutto il mio corpo, e meravigliarmi d’avere ancora su le spalle una testa, e riabbandonarmi a quello sciagurato superfluo che è pure in me e di cui per quasi tutto il giorno la mia professione mi condanna a esser privo; allora… eh, allora gli affetti, i ricordi […] mi si ridestano dentro.

inviato il 13/06/2016
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Benissimo, molte grazie! :)

Ciao Alessandro, sei nella classifica finale di giugno, 10 righe scelte da Voi utenti.

Ciao Alesandro, sei nella finale settimanale di giugno. :-)

Le braci

Márai Sándor
Le braci
Adelphi (collana Gli Adelphi)
10 righe da pagina 29:

Il castello era un mondo a sé stante, come quei grandi e sfarzosi mausolei di pietra in cui languono le ossa di intere generazioni e si dissolvono le vesti funebri di seta grigia o panno nero di donne e uomini vissuti in altri tempi. Esso racchiudeva in sé il silenzio,come un recluso che vegeti esanime sulla paglia marcescente di un sotterraneo,con la barba lunga,vestito di stracci e coperto di muffe. Racchiudeva anche la memoria,la memoria dei defunti,che si annidava nei recessi più occulti,così come i funghi,le mucillagini,i pipistrelli,i ratti,gli insetti si annidano nelle cantine umide dei vecchi edifici.

inviato il 12/06/2016
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Ciao Fernanda, sei nella finale di giugno, 10righe scelte da Voi utenti. Riporta qui nei commenti il nome del traduttore e l'anno di edizione, come appunto la nostra Patti ti ha appena scritto. Grazie :-)

Ciao Fernanda, in qualità di finalista della scorsa settimana ho scelto le tue 10 righe :) dovresti scrivere nei commenti il nome del traduttore e l'anno di edizione

La rivincita di Capablanca

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Fabio Stassi
La rivincita di Capablanca
Minimum fax 2008
10 righe da pagina 111:

Per quanto i suoi lineamenti fossero regolari, la pronuncia perfetta, le maniere ineccepibili, Capablanca si portava dietro un fascino esotico. Era un essere di un altro pianeta, piovuto d'improvviso in Austria e in Russia. Un animale sconosciuto e inspiegabile, anche se in tutto simile a un occidentale. Le donne giuravano che nella libertà della sua camera d'albergo indossava larghe camicie di lino fuori dai pantaloni e che di notte parlava con le ombre degli alberi. Ma queste erano stravaganze; restava la sua delicatezza nell'ascoltarle e nel comprenderle come nessuno da questa parte del mondo sapeva fare. Gli uomini presero a invidiarlo dal primo istante...

inviato il 09/06/2016
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Va bene, grazie.

Ciao Marcello sei nella classifica finale di giugno, 10righe scelte dalla redazione. :-)

Il sistema periodico

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Primo Levi
Il sistema periodico
ET scrittori 2014
10 righe da pagina 27:

In dolce ossequio alla teoria, il barattolo del catodo era quasi pieno di gas, quello dell'anodo era pieno per metà: lo feci notare ad Enrico, dandomi piú importanza che potevo, e cercando di fargli balenare il sospetto che, non dico l'elettrolisi, ma la sua applicazione come conferma alla legge delle proporzioni definite, fosse una mia invenzione, frutto di pazienti esperimenti condotti nel segreto della mia camera. Ma Enrico era di cattivo umore, e metteva tutto in dubbio. Chi ti dice poi che sia proprio idrogeno e ossigeno? mi disse con malgarbo. E se ci fosse del cloro? Non ci hai messo del sale? L'obiezione mi giunse offensiva: come si permetteva Enrico di dubitare di una mia affermazione? [..]Ora vedremo, dissi: sollevai con cura il barattolo del catodo, e tenendolo con la bocca in giú accesi un fiammifero e lo avvicinai. Ci fu una esplosione, piccola ma secca e rabbiosa, il barattolo andò in schegge [..] A me tremavano un po' le gambe; provavo paura retrospettiva, e insieme una certa sciocca fierezza, per aver confermato un'ipotesi, e per aver scatenato una forza della natura.

inviato il 08/06/2016
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Salve, scelgo le seguenti 10 righe: http://scrivi.10righedailibri.it/quaderni-di-serafino-gubbio-operatore-0
A presto!

Evviva!!! Grazie mille.

Ciao Moni, sei nella finale settimanale di giugno. Ricordati di scegliere 10righe che più ti piacciono da oggi 13 giugno a domenica 19giugno, riportando qui nei commenti il link.

L'isola di Arturo

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Elsa Morante
L'isola di Arturo
Tradotto da /
Einaudi 1957
10 righe da pagina 127:

Notte
Un'ombra della dolce ilarità di pocanzi giocava ancora sulla bocca di mio padre;e io credevo di sentire il suo respiro,continuo e rassicurante come quello del mare.il presente mi pareva un 'epoca perenne,come una festa di fate.
La cena era terminata ormai da un pezzo,sebbene noi ci attardassimo a tavola.
Mio padre aveva ancora del vino nel bicchiere,e seguitò ancora un poco a scherzare con noi,ma presto se ne stancò.
Ogni tanto si stirava le braccia,o traeva dei grandi sospiri,che in lui non erano segni di tristezza,ma, al contrario,di un piacere d'esistere profondo quassi amaro.
A un certo punto, fece l'atto di allungare un braccio verso la sposa,per attirarla a sé.
Ella si levò in fretta si scostò indietro,dicendo che doveva sparecchiare;e vidi riapparire nei suoi tratti quella paura,che sembrava per un poco essersi staccata da lei.

inviato il 08/06/2016
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Grazie!!!

Ciao Natalina, sei nella finale settimanale di giugno. :-)

Elsa Morante nata il 18.8.1912-Roma -25.11.1985

Piani di vita

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Alberto Garlini
Piani di vita
Marsilio 2015
10 righe da pagina 97:

Era un falso ricordo? Una di quelle distanze che si cristallizzano piano piano in una opacità inesistente? La vita è trovare la propria posizione, dare una giusta distanza alla cose, e quando ci riesci, scopri che il tempo fugge, che già sei vecchio, che non c'è scoperta e che quasi tutte le distanze sono false. Allora non ti resta che crederle vere, con la consueta ipocrisia che chiamiamo maturità, e far passare il tempo rimasto. Sarà facile, visto che scorrerà velocissimo e non ci saranno eventi rilevanti a condensarlo o diluirlo.

inviato il 06/06/2016
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Grazie Francesca, abbiamo inviato i tuoi ringraziamenti all'editore :)

Ringrazio la Marsilio di avermi inviato questo libro.

Le streghe di Lenzavacche

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Simona Lo Iacono
Le streghe di Lenzavacche
Edizioni E/O 2016
10 righe da pagina 37:

Non ho molto da fare, quando suona la campana.
I pochi allievi rimasti escono senza rumore, riordinando gli oggetti scolastici, i pennini dalle punte storte, i quaderni arricciati agli angoli, che leccano con le dita per evitare che si arrotolino.A me invece piacciono quelle carte con le orecchie, imperfette e putride dei segni di penna. Non levigo mai la pagina, non la voglio né liscia né pulita, soprattutto se è di un libro. Lascio segnali, sottolineo parole, prendo appunti a margine
e odoro la stampa fino a inalarne un gusto polposo, aspro. I miei libri sono creature vive, sporche e sobbalzanti come un gatto di strada, o come un merlo caduto da un nido che sussulta sulle ali troppo deboli. Preferisco così, che le tracce di questa mia vita storta e negligente, che non vuole mai raddrizzarsi e darsi un contegno, restino appese alle copertine, ai titoli, alle storie millenarie di altri uomini come me, poeti senza giudizio che alleviano la fatica d’esistere con una parola o con un verso.
Da Lenzavacche, 25 settembre 1938
Tuo, Alfredo

inviato il 02/06/2016
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Grazie! :-)

Staff, ho scelto 10 righe postate da Fernanda Visalli http://scrivi.10righedailibri.it/le-braci-17 :)

Grazieee!

Ciao Patti, le tue 10 righe sono nella finale settimanale di giugno... Ricordati di scegliere 10 righe che più ti piacciono, partendo da oggi 6 giugno a domenica 12 giugno. Riportando qui nei commenti il link. Grazie :-)

Le streghe di Lenzavacche è candidato al Premio Strega 2016.
Ringrazio Livia per il libro :)
Link per leggere i primi capitoli http://www.10righedailibri.it/prime-pagine/streghe-lenzavacche.

Sabbie mobili

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Henning Mankell
Sabbie mobili
Tradotto da Laura Cangemi
Gli specchi Marsilio 2015
10 righe da pagina 86:

I segnali e i simboli sono strumenti efficaci. Ma chi conoscerà il valore dei simboli di qui a molti millenni, nel nostro futuro sconosciuto?
Chi oggi deve mettere in guardia gli esseri umani che vivranno tra centomila anni nei confronti delle scorie radioattive si trova ad affrontare un compito che definire arduo è poco. È davvero possibile immaginare che forma debba avere un segnale di pericolo per essere efficace a distanza di così tanto tempo, considerando che non sappiamo niente sulle lingue, sulla cultura e sul concetto di pericolosità degli esseri umani del futuro? Ne verrà fuori un mix di audaci supposizioni e dei più raffinati suggerimenti messi in campo dai migliori cervelli, il tutto rapportato alle diverse esperienze e conoscenze accumulate nel tempo.
Torna lo specchietto retrovisore: dobbiamo guardare indietro per poter guardare avanti.

inviato il 31/05/2016
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Grazie Cristina, abbiamo inviatato i tuoi ringraziamenti a Marsilio editore :)

Ringrazio l'editore per questo graditissimo regalo :)

Anna

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Niccolò Ammaniti
Anna
Einaudi Stile Libero 2015
10 righe da pagina 247:

Era come se qualcuno la osservasse dall'alto e scrivesse la sua storia inventando modi sempre più crudeli per farla soffrire. La metteva alla prova per vedere quando avrebbe mollato. Le aveva portato via il padre, la madre, e l'aveva lasciata sola con un bambino da crescere. Si era divertito a farle incontrare Pietro, glielo aveva reso indispensabile e glielo aveva tolto. La verità era che avanzava come un criceto in un percorso obbligato. L'idea di poter scegliere se andare a destra o a sinistra era un'illusione.
Le ritornò in mente quello che le aveva detto tante volte Pietro. "questo mondo non esiste. E' un incubo dal quale non riusciamo a svegliarci".

inviato il 24/05/2016
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Grazie mille!!!

Ciao Francesca,sei la finalista 10righe scelte dalla redazione del mese di maggio. Per te un libro incentivo. Manda i tuoi dati a: libroincentivo@10righedailibri.it

Ciao Francesca, le tue 10 righe sono state scelte dalla redazione. :-)

Come un romanzo

Daniel Pennac
Come un romanzo
Canguri Feltrinelli
10 righe da pagina 2:

Il verbo leggere non sopporta l'imperativo, avversione che condivide con alcuni altri verbi: il verbo "amare"... il verbo "sognare"...
Naturalmente si può sempre provare. Dai, forza: "Amami! " "Sogna! " "Leggi! " "Leggi! Ma insomma, leggi, diamine, ti ordino di leggere!
" Sali in camera tua e leggi! "
Risultato?
Niente.
Si è addormentato sul libro. All'improvviso la finestra gli è apparsa spalancata su qualcosa di desiderabile, e da lì è volato via, per sfuggire al libro. Ma è un sonno vigile, il libro è ancora aperto davanti a lui e se aprissimo la porta della sua camera, lo troveremmo seduto alla scrivania tutto preso dalla lettura. Anche se siamo saliti con passo felpato, dalla superficie del sonno ci avrà sentiti arrivare.
"Allora, ti piace?" Non ci risponderà di no, sarebbe un delitto di lesa maestà. Il libro è sacro, come può non piacergli leggere? No, ci dirà che le descrizioni sono troppo lunghe.
Tranquillizzati, torneremo alla nostra televisione. E magari la sua osservazione susciterà un appassionante dibattito fra noi e gli altri di casa...

inviato il 24/05/2016
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Ciao Duffy, le tue 10 righe sono nella finale settimanale di maggio. Ricordati di scegliere 10 righe che più ti piacciono partendo da oggi 30 maggio a domenica 5 giugno, riportando qui nei commenti il link.

Nome del traduttore e anno di edizione del libro?

La masseria delle allodole

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Antonia Arslan
La masseria delle allodole
Tradotto da Ag.Letteraria Robert Santachiara
BUR extra 118

Azniv sorride di se stessa e del tenente Djelal che l'amava,e che è scomparso csì improvvisamente;adesso capisce i discorsi di lui,la frenesia di portarla lontano.Ora provvida,combattiva,dispone per il piccolo gruppo dei familiari viventi.Non c'è che la cuoca,Araxy,per aiutarla;e Madame Nevart che piagnucola sottovoce in un angolo.Le fiamme danzano nel suo cuore,che diventa più forte a ogni minuto che passa, nutrendosi della debolezza degli altri.Si sente la figlia d'Armenia,l'eroina delle leggende .
Lei li salverà,ha la forza e il coraggio per farlo.
"Ora tu ragazza Azniv,tu lascerai le tue ossa danzare al vento dei morti per salvare i bambini,e Shushanig;tu ti offrirai al soldato e al cavaliere curdo,tu riderai follemente,drappeggiata nella pezza di seta rossa con le rose di velluto e fili d'oro zecchino,quella che ti mandò Zareh per la festa di Pasqua..

inviato il 23/05/2016
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Antonia Arslan -Padova 1938 -(di origini armene)da Wikipedia-

...tu eroica,generosa creatura che ti lascerai infine morire,contaminata,ad Aleppo con la pesante traccia ancora viva giù per le spalle,avendo compiuto la tua missione...

Lettere a Lucilio

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Seneca
Lettere a Lucilio
Tradotto da Enrico De Negri
Fabbri 1996
10 righe da pagina 29:

Fa’ così, caro Lucilio: renditi veramente padrone di te e custodisci con cura quel tempo che finora ti era portato via, o ti sfuggiva. Persuaditi che le cose stanno così come io ti scrivo: alcune ore ci vengono sottratte da vane occupazioni, altre ci scappano quasi di mano; ma la perdita per noi più vergognosa è quella che avviene per nostra negligenza. […] Fa’ tesoro di tutto il tempo che hai. Sarai meno schiavo del domani, se ti sarai reso padrone dell’oggi.

inviato il 23/05/2016
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Di nulla Alessandro ,da tempo...inseguo :"le belle parole".Ciao ,naty

Ciao Alessandro, come già sai, sei nella finale di maggio... 10 righe scelte da Voi utenti. :-)

Grazie infinite, Natalina, anche per le belle parole!

http://scrivi.10righedailibri.it/lettere-lucilio-3...E' domenica...29.5.2016,ho scelto queste 10 righe,dedicate alla nostra vita ,ed al tempo...alla libertà...naty

Grazie Flavia, mi fa piacere! :)

Memorie di una ragazza perbene

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Simone de Beauvoir
Memorie di una ragazza perbene
Tradotto da Bruno Fonzi
Einaudi 2015
10 righe da pagina 292:

Ogni tanto guardavo gli altri lettori, e mi crogiolavo soddisfatta nella mia poltrona; tra quegli eruditi, quei dotti, quei ricercatori, quei pensatori, ero al mio posto. Non mi sentivo più affatto respinta dal mio ambiente: ero io che l'avevo abbandonato per entrare in questa società di cui qui vedevo una rappresentanza; una società in cui comunicavano tra loro attraverso lo spazio e i secoli tutti gli spiriti che s'interessavano alla verità. Anch'io partecipavo allo sforzo dell'umanità per sapere, per comprendere, per esprimersi: ero impegnata in una grande impresa collettiva, e non avrei mai più sofferto la solitudine. Che vittoria!

inviato il 19/05/2016
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Grazie =)

Ciao Flavia, le tue 10 righe sono state scelte da Natalina, quindi sei nella finale 10righe scelte da Voi utenti nella classifica di maggio.

memorie-di-una-ragazza-perbene (1)Queste sono le righe che ho scelto -
dal 16.maggio al 22 maggio.

Mrs Bridge

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Evan S. Connell
Mrs Bridge
Einaudi

Per un certo tempo dopo il matrimonio era stata oggetto di un tale desiderio, che non le dispiaceva quando finalmente il marito si addormentava. Ad un certo punto, però, lui aveva cominciato a dormire subito ed era allora che lei aveva preso a star sveglia più di frequente, e a fissare il buio, interrogandosi sulle peculiarità degli uomini, ponendosi dubbi sul futuro, fino a una notte in cui aveva scosso il marito per svegliarlo e comunicargli il PROPRIO desiderio. Magnanimo, lui le aveva messo una delle sue lunghe braccia bianche intorno alla vita; lei si era girata verso di lui, fremente di gioia e di aspettativa, fiduciosa. Ma non era successo altro, e in un attimo il marito si era riaddormentato.
Fu la notte in cui Mrs Bridge decise che se il matrimonio poteva anche essere un rapporto alla pari, l'amore non lo era.

inviato il 18/05/2016
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Christian, nome del traduttore e anno di edizione del libro del libro da cui hai tratto le 10 righe? :)

La "Storia Universale del Matrimonio, vol. VI - il Novecento", in sole 20 righe. #EvanConnell @Einaudieditore …E dopo Mrs, a quando #MrBridge?

Nessuno dei due

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Lucia Vasini
Nessuno dei due
Baldini & Castoldi 2015
10 righe da pagina 221:

Sono sempre stata attratta dalla figura di Anton Čechov, immenso scrittore di teatro del Novecento, e medico, le sue commedie hanno ispirato grandi personaggi come Woody Allen, Lee Strasberg.
Quando frequentavo il liceo a Ravenna, andavo spesso alla biblioteca Classense, un posto meraviglioso, pieno di portici, scale enormi, quadri, mi mettevo in un angolo vicino a una finestra che dava sul giardino e leggevo le lettere tra Čechov e Olga Knipper (prima attrice del teatro dell’arte diretto da Stanislavskij). Invece di studiare le materie scolastiche, amavo leggere questo epistolario e i sonetti di Shakespeare. Ero affascinata dal loro amore e dal loro lavoro e sognavo a occhi aperti, sognavo di fare il medico per aiutare gli altri e l’attrice in un grande teatro, non capivo come mai potessi avere quel genere di sogno. Čechov era un medico che professava e nel tempo rimanente si dedicava all’arte dello scrivere.

inviato il 17/05/2016
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Thanks!

;)

Ciao Vera, le tue 10 righe sono nella finale di maggio... 10righe scelte dalla redazione.

Lucia Vasini, Ravenna, 15 dicembre 1955.
Libro incentivo, grazie allo staff e alla Baldini & Castoldi :)

Dall'Italia ,diari,poesie,saggi e racconti

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Hermann Hesse
Dall'Italia ,diari,poesie,saggi e racconti
Tradotto da Eva Banchelli Enrico Gianni
Oscar Mondadori 1990
10 righe da pagina 248:

Canto di viaggio
Sole, illumina il mio cuore
vento ,disperdi ansie e dolori!
Non conosco gioia piu' profonda
del peregrinare in paesi lontani.
Seguo il percorso della pianura,
il sole mi accenda,il mare mi rinfreschi
perché vibri in me la vita della terra.
festosamente schiudo tutti i sensi.
Che ogni nuovo giorno
mi rechi fratelli .amici nuovi,
finché ,senza soffrire ,lodare ogni energia,
e d'ogni stella saprò essere ospite e amico.

inviato il 16/05/2016
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http://scrivi.10righedailibri.it/lettere-lucilio-3 E' domenica 29.5.2016 ,ho scelto queste 10 righe...naty

Hermann Hesse -" Luglio 1877 -Calw Germania -9 Agosto 1962 -Montagnola -Svizzera

certamente,grazie!!!

Ciao Natalina, le tue 10 righe sono nella finale settimanale di maggio. Ricordati di scegliere 10 righe che più ti piacciono partendo da oggi 23 maggio a domenica 29 maggio, riportando qui nei commenti il link.

Esercizi preparatori alla melodia del mondo

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Maurizio Crosetti
Esercizi preparatori alla melodia del mondo
Baldini&Castoldi 2016
10 righe da pagina 8:

Quel silenzio è uno schiaffo in faccia nel vuoto delle strade.
Lui sente cigolare le ruote del carrello. Un pianoforte agganciato a una bicicletta agganciata a un uomo. Non si vede tutti i giorni, una scena così. Ha lasciato l'auto a un paio di chilometri dal teatro. Non ha navigatore, il suo unico spartito sono le mappe di carta. Per tutto il resto va a memoria. Con la musica si può essere tristi o fingere di esserlo. Si può persino immaginare di essere contenti senza esserlo. Si possono impressionare le ragazze, tre minuti jazz fanno miracoli: reggere il ritmo dopo, è il problema di tutti. Il suo problema, in particolare, è la noia del quarto minuto.

inviato il 16/05/2016
Nei segnalibri di:

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Grazie Giovanni, abbiamo inviato i tuoi ringraziamenti all'editore :)

Libro incentivo, grazie allo Staff e all'editore :)

Maurizio Crosetti (Torino, 14 maggio 1962)

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