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IERI AVEVO PAURA. OGGI HO UNA VALIGIA. Panico e viaggi: un percorso di rinascita attraverso le proprie passioni.

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Secondo alcune teorie, il luogo in cui viviamo può influenzare il nostro umore. Anche io ne sono fermamente convinta.
Ed è con questa convinzione che presi a viaggiare a modo mio; il mio scopo non era solo quello di vedere posti tanto acclamati dalle riviste turistiche, di visitare monumenti famosi e così via. Io volevo scoprire come viveva la gente; volevo mischiarmi con loro per poter carpire qualcosa della loro quotidianità e poter cogliere almeno un poco di autenticità, ovunque capitassi. Ovunque nel mondo.

inviato il 14/04/2017
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Ciao rosaneve@hotmail.it sei nella finale di Aprile, 10 righe scelte da Voi utenti.

Shotgun Lovesongs

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Nickolas Butler
Shotgun Lovesongs
Picador

“It’s all been worth it. Every fight, all those years of childish experimentation, the occasional heartbreak, the paltry checking account, the used, old trucks. To have lived with another human being, another person, this man, as long as I have, and to see him change and grow. To see him become more decent and more patient, stronger and more competent—to see how he loves our children—how he wrestles with them on the floor and kisses them unabashedly in public. To hear his voice in the evening, reading books to them, or explaining to them what his father was like while he was alive, or what I was like as a girl, a teenager, a young woman. To hear him explain why our part of the world is so special.”

inviato il 11/04/2017
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Ciao Mati Mini Books Reviews, sei nella finale di April, 10righe scelte dalla redazione.

David Copperfield

Charles Dickens
David Copperfield
Gruppo Editoriale L'Espresso
10 righe da pagina 44:

Quella piccola figura leggera , audace e palpitante, si girò e tornò sana e salva da me, che subito risi delle mie paure e del grido che avevo lanciato; inutile, in ogni caso , perché nelle vicinanze non c'era nessuno.Da adulto però ci sono stati dei momenti, e molti, in cui ho pensato: è possibile, come sono possibili tante cose inspiegabili , che nell'improvvisa temerarietà della bambina e nella sua aria così sfrenata e così distante , ci fosse una sua attrazione misericordiosa verso il pericolo , una possibilità concessa dal padre morto di portarla a sé, perché la sua vita potesse davvero terminare quel giorno? C'è stato un momento, da allora , in cui mi sono chiesto, se il futuro di lei mi fosse stato rivelato in un attimo, rivelato in modo che anche un bambino avrebbe potuto comprenderlo appieno, e conservarla fosse dipeso da un movimento della mia mano, se avrei dovuto trattenerlo per salvarla.

inviato il 10/04/2017
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grazie

ecco le 10 righe che ho scelto: http://scrivi.10righedailibri.it/cuore-di-tenebra-4

Ciao Alina, sei nella finale settimanale di Aprile. Da lunedì 17 aprile a domenica 23 scegli 10righe che più ti piacciono e riporta qui nei commenti il link.

Grazie

Benvenuta Alina :)

Tommy Wieringa

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Una moglie giovane e bella
Tommy Wieringa
Tradotto da Claudia Cozzi e Claudia Di Palermo
Iperborea 2015

Lei lo eccita terribilmente ma non vuole rovinare le cose per ingordigia, mostrando il suo desiderio disperato. Più che mai capisce in quell'istante come l'innamoramento lo leghi al ragazzo che è stato, alla sua prima volta, la bocca secca e il cuore in gola, la prima di tutte le prime volte che erano seguite. Non si è mai sposato nè è mai stato a lungo con la stessa donna, è sempre rimasto un collezionista di prime volte. Adesso ha quarantadue anni e sa per certo che tutto è andato così solo per condurlo a quella ragazza.

inviato il 08/04/2017
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Ciao Alessandro le tue 10 righe sono state scelte dalla redazione, sei nella finale di Aprile.

Frida Kahlo

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Rauda Jamis
Frida Kahlo
Tradotto da Flavia Celotto
CASA EDITRICE TEA 2016
10 righe da pagina 198:

La mia notte è come un grande cuore che pulsa. Sono le tre e trenta del mattino. La mia notte è senza luna. La mia notte ha grandi occhi che guardano fissi una luce grigia che filtra dalle finestre. La mia notte piange e il cuscino diventa umido e freddo. La mia notte è lunga, lunga e sembra sempre tesa verso una fine incerta. La mia notte mi precipita nella tua assenza. Ti cerco, cerco il tuo corpo immenso vicino al mio, il tuo respiro, il tuo odore.

inviato il 04/04/2017
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Grazie.

Ciao Alessandra le tue 10 righe sono nella finale settimanale di Aprile. Scegli da oggi lunedì 10aprile a domenica 15 aprile, 10righe che più ti piacciono riportando qui nei commenti il link.

Il senso della lotta

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Nicola Ravera Rafele
Il senso della lotta
Fandago Libri 2017
10 righe da pagina 318:

"Pensavo di combattere per la rivoluzione, ma ho sempre combattuto solo per me. Ero figlio di due piccolo-borghesi, e volevo essere più di loro. Più intelligente, più colto, più istruito, più matto, e anche più ricco. La lotta di classe è una cazzata, Diana. Vogliamo venire fuori. La politica era un autobus, e ci siamo saliti tutti. A me non bastava mai. Quando sono diventato uno dei capi del movimento, ho sentito che mi stava stretto anche quel ruolo. Si poteva andare oltre. Queste cose le dico adesso, perché da tanti anni ormai non passa notte che non ci pensi, che non cerchi di capire. Va bene combattevo per me, ma chi non lo fa? I monaci, i santi. O quelli destinati a non diventare un cazzo"

inviato il 03/04/2017
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Grazie :))

Ciao Francesca le tue 10 righe sono nella finale di Aprile, 10 righe scelte da Voi utenti.

Il mare spiegato ai miei nipoti

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Hubert Reeves
Il mare spiegato ai miei nipoti
Tradotto da S. Travagli
Baldini & Castoldi 2016
10 righe da pagina 8:

Sì, il mare è altro da noi. Ed è più forte di noi. Fa parte del nostro mondo, ma allo stesso tempo ci sfugge. Si ha la stessa sensazione osservando il cielo stellato e riflettendo sull’immensità dell’Universo, all’interno del quale il nostro spazio vitale non rappresenta quasi nulla. Solo che il mare è più vicino: è lì, fa parte della storia della Terra, puoi toccarlo, puoi farci il bagno… E soprattutto, fa sognare. Per esempio, quando ero piccola, mi chiedevo dove finisse. Guardo l’orizzonte, lontanissimo, ma sento che il limite non è quello. L’orizzonte non è il bordo di un’immensa piscina, dev’esserci per forza qualcosa al di là; e quando vedo le navi sparire piano piano, anche se so che non sono affondate e nemmeno che sono cadute dall’altra parte, so anche che sono lontane, così lontane che se mi mettessi per mare non riuscirei a raggiungerle. Ho l’impressione che non smetterò mai di chiedermelo: dove finisce il mare?

inviato il 28/03/2017
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Grazieeeeeeeeeeeeee

Ciao Eva, sei nella finale di Aprile, 10 righe scelte dalla redazione.

Le volpi pallide

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Yannick Haenel
Le volpi pallide
Tradotto da Barbara Puggelli
Edizioni Clichy 2015
10 righe da pagina 18:

Ogni volta che salgo in macchina, si sprigiona qualcosa; non accendo il motore, una leggerezza invade i miei gesti, li cancella delicatamente, resto sospeso. È il vuoto? Ci sei, ma allo stesso tempo non esisti più: i passanti ti sfiorano, non ti vedono, sei diventato invisibile.
A ogni modo ogni volta, quando sono al volante dell’auto, la mia mente si apre. È in quel momento che mi capita. Che cosa? Non lo so esattamente, ma quando ti capita hai la netta sensazione che ti stia veramente capitando qualcosa; e pensi perfino che quella sia l’unica cosa che possa capitarti.
Ha un nome tutto questo? Nessuno sa cosa succeda nel vuoto. Personalmente, io lo chiamo l’«intervallo». Non è facile da descrivere: un’ondata di gioia e allo stesso tempo una lacerazione. Non è facile da sopportare: una specie di immenso soffio. Soffoca, libera? Entrambe le cose: è come cadere in un buco, un buco che trascina via.

inviato il 28/03/2017
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Grazie.

Grazie! Ho scelto queste righe: http://scrivi.10righedailibri.it/il-senso-della-lotta-0

Ciao Piconzero, sei nella finale settimanale diAprile. scegli 10 righe che più ti piacciono partendo da oggi 3 Aprile a domenica 9 aprile, riportando qui nei commenti il link.

Il Profeta

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Khalil Gibran
Il Profeta
Tradotto da Gian Piero Bona
Tea 1988
10 righe da pagina 27:

I Figli
E una donna che reggeva un bambino al seno domandò: Parlaci dei Figli
Ed egli disse:
I vostri figli non sono i vostri figli.
Sono i figli e le figlie della fame che in se stessa ha la vita.
Essi non vengono da voi, ma attraverso di voi.
E non appartengono benché viviate insieme.
Potete amarli, ma non costringerli ai vostri pensieri.
Poiché non hanno i loro pensieri.
Potete custodire i loro corpi, ma non le anime loro,
Poiché abitano case future, che neppure in sogno potrete visitare.
Cercherete d'imitarli, ma non potrete farli simili a voi,
Poiché la vita procede e non s'attarda su ieri.
Voi siete gli archi da cui i figli, le vostre frecce vive, sono scoccati lontano.
L'Arciere vede il bersaglio sul sentiero infinito, e con la forza vi tende, affinché le sue frecce vadano rapide e lontane.
In gioia siate tesi nelle mani dell'Arciere;
Poiché, come ama il volo della freccia, così l'immobilità dell'arco.

inviato il 27/03/2017
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Grazie Staff,e a tutti/e- !!!naty

Ciao Natalina, sei nella finale settimanale di Aprile.

Gibran Khalil Gibran nacque il 6.dicembre 1883 a Bishari -Libano
morì il 10 aprile 1931 a Nuova York fu poeta ,filosofo,pittore,e considerato nei paesi d'origine il genio della sua epoca.

Le feste di Billancourt

Nina Berberova
Le feste di Billancourt
Tradotto da Maurizia Calusio
Biblioteca Adelphi 1994
10 righe da pagina 27:

Ivan Pavlovic non camminava, volava, e io volavo dietro a lui. Il cappello gli calzava come meglio non si poteva; il completo blu, la cravatta di colore pallido con un piccolo scarabeo a mo' di spilla e le scarpe marrone nuove di zecca - tutto era di prima qualità. Malgrado tanto chic, neppure da lontano si sarebbe potuto prendere Ivan Pavlovic per uno zerbinotto senza scrupoli o uno sfacciato elegantone, no: tanto la figura che il volto esprimevano una profonda pensosità, la concentrazione del pensiero su un unico oggetto.
All'altezza della Porta ci indicarono una lunga baracca di legno. Entrammo nel cortile.

inviato il 27/03/2017
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Ciao Lulù, sei nella finale di Aprile, 10righe scelte da Voi utenti.

Nina Berberova 1901/1993. Questi racconti furono scritti tra il 1928 e il 1934 per un giornale liberal democratico dell'emigrazione russa pubblicato a Parigi. Il primo nr del giornale uscì nel 1920, l'ultimo il 13 giugno 1940 alla vigilia dell'entrata a Parigi dell'esercito tedesco. Tre giorni dopo la sede della redazione fu devastata.

Tu, mio

immagine copertina
Erri De Luca
Tu, mio
Feltrinelli Editore 2016
10 righe da pagina 14:

Nicola non sapeva nuotare e mi ha trasmesso il rispetto per il fondo. Si ottiene dal mare quello che ci offre, non quello che vogliamo. Le nostre reti, coffe, nasse, sono una domanda. La risposta non dipende da noi, dai pescatori. Chi va sotto a prendersela con le sue mani la risposta, fa il prepotente col mare. A noi spetta solo la superficie, quello che ci sta sotto è roba sua, vita sua. Noi bussiamo alla soglia, al pelo dell'acqua, non dobbiamo entrare in casa sua da padroni.

inviato il 26/03/2017
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Grazie!!!!

Ciao Alessia, sei nella finale di marzo, 10 righe scelte dalla redazione.

Le Occasioni

immagine copertina
EUGENIO MONTALE
Le Occasioni
Einaudi 1996
10 righe da pagina 20:

La rondine vi porta
fili d'erba, non vuole che la vita passi.
Ma tra gli argini, a notte, l'acqua morta
logora i sassi.
Sotto le torce fumicose sbanda
sempre qualche ombra sulle prode vuote.
Nel cerchio della piazza una sarabanda
s'agita al mugghio dei battelli a ruote.

inviato il 22/03/2017
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Ciao Barbara, sei nella finale settimanale di marzo. scegli 10 righe che più ti piacciono partendo da oggi 27 marzo a domenica 2 aprile, riportando qui nei commenti il link.

Grazie Natalina. :*

Segnalibrone...che bella!

Eugenio Montale nacque a Genova il 12 ottobre 1896.
Premio Nobel per la letteratura nel 1975.

Ortiche

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Alice Munro
Ortiche
Tradotto da Susanna Basso
La Biblioteca di Repubblica-L'Espresso 2008
10 righe da pagina 88:

Comunque. Sarebbe la stessa identica cosa, se ci incontrassimo ancora. Oppure no. Un amore non utilizzabile, che sapeva stare al suo posto (qualcuno lo definirebbe non vero, perché non rischierebbe mai di farsi tirare il collo, né trasformarsi in una battuta volgare, né di consumarsi penosamente). Un amore che non rischia niente, ma che si mantiene vivo come una goccia di miele, una risorsa sotterranea. Con il peso di questo nuovo silenzio venuto a sigillarlo.

inviato il 21/03/2017
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Ciao Francesca, sei nella finale di marzo, 10 righe scelte da Voi utenti.

Poesie d'amore

immagine copertina
Nazim Hikimet
Poesie d'amore
Tradotto da Joyce Lussu
Arnoldo Mondadori Autore 1991
10 righe da pagina 25:

1942

Il più bello dei mari
è quello che non navigammo.
Il più bello dei nostri figli
non è ancora cresciuto.
I più belli dei nostri giorni
non li abbiamo ancora vissuti.
E quello
che vorrei dirti di più bello
non te l'ho ancora detto.

inviato il 21/03/2017
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Amici dello Staff,grazie!!!

Ciao Natalina, sei nella finale settimanale di marzo.

Nazim Hikmet nato: Impero ottomano il 15 gennaio 1902,morto a Mosca -il 3.giugno -1963

Il cavaliere inesistente

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Italo Calvino
Il cavaliere inesistente
Classici Moderni Oscar Mondadori 1959
10 righe da pagina 54:

Così sempre corre il giovane verso la donna: ma è davvero amore per lei a spingerlo? o non è amore soprattutto di sé, ricerca d'una certezza d'esserci che solo la donna gli può dare? Corre e s'innamora il giovane, insicuro di sé, felice e disperato, e per lui la donna è quella che certamente c'è, e lei sola può dargli quella prova. Ma la donna anche lei c'è e non c'è: eccola di fronte a lui, trepidante anch'essa, insicura, come fa il giovane a non capirlo? Cosa importa chi tra i due è il forte e chi il debole? Sono pari. Ma il giovane non lo sa perché non vuole saperlo: quella di cui ha fame è la donna che c'è, la donna certa. Lei invece sa più cose; o meno; comunque sa cose diverse; ora è un diverso modo d'essere che cerca; fanno insieme una gara di arcieri; lei lo sgrida e non l'apprezza; lui non sa che è per gioco

inviato il 13/03/2017
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Grazie!

Ciao Davide, sei nella finale di marzo, 10 righe scelte dalla redazione.

Italo Calvino (Santiago de Las Vegas de La Habana, 15 ottobre 1923 – Siena, 19 settembre 1985) è stato uno scrittore e partigiano italiano.

La figlia femmina

immagine copertina
Anna Giurickovic Dato
La figlia femmina
Fazi Editore 2017
10 righe da pagina 11:

Il corpo di un uomo che sussulta, si muove, crea quel calore che Maria non conosce, che non dovrebbe conoscere. Poi si ferma, si abbandona. Lei non sa perché, non sa cosa accade, ma non ha il coraggio di chiederlo, di domandare alla sua mamma il significato di quella notte. Il papà si aggiusta la tunica e le augura la buonanotte. Non le dà un bacio, questa volta, e se ne va in fretta. La porta si chiude. Per qualche minuto Maria resta immobile. Poi controlla se è tutto a posto, sistema il pigiamino e si rannicchia sul fianco, come un uovo. Accende la lucina e prova a prendere sonno, ora non ha più paura.

inviato il 13/03/2017
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Grazie Staff :)

Giovanni sei finalista del mese di Marzo, 10 righe scelte da Voi utenti. Per te un libro incentivo. Manda i tuoi dati a: libroincentivo@10righedailibri.it

Grazie...

Ho scelto queste 10righe http://scrivi.10righedailibri.it/ortiche

Grazie Staff :)

L'ultima melodia

Danilo Montaldo
L'ultima melodia
Eve edizioni
10 righe da pagina 70:

Lui non era più quel mostro che prima le aveva promesso di non lasciarla mai, per poi invece darle l'addio con la sua arma più forte: la Musica.
Con la musica l'aveva avvicinata e con la musica l'aveva lasciata.
Una melodia che forse aveva composto solo per quell'occasione: l'ultima melodia che conteneva in ogni nota il suo continuo malessere di vivere, "imprigionato" in un legame e la sua duplice natura.

inviato il 12/03/2017
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bella segnalazione! Grazie

Ciao Giuseppe, sei nella finale di marzo, 10righe scelte da Voi utenti.

Ciao Staff, scelgo queste 10 righe.

Giuseppe potresti riportare qui nei commenti l'anno di edizione? Grazie.

Ciao Giuseppe, benvenuto. :-)

Il senso della lotta

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Nicola Ravera Rafele
Il senso della lotta
Fandango Libri 2017
10 righe da pagina 244:

Mi ha scritto un sms troppo lungo. L'uso eccedente che fa del mezzo chi ha imparato a usarlo da grande. Diana scrive sempre sms troppo lunghi, e troppo sinceri.
Non ha capito che la proliferazione dei canali di comunicazione ha coinciso con un aumento della neutralità. Sms, WhatsApp, Facebook. Sono spazi disadorni, poco adatti al calore umano, o al dolore umano.
Mi ha scritto:
Mi hai costretta a ricordare, e io non volevo.
E' inutile che ti dica che ho mentito per il tuo bene, lo sai già.
Quando ti è rimasto poco futuro, il passato ti ammazza.

inviato il 06/03/2017
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Grazie :))

Ciao Francesca, sei nella finale di marzo, 10 righe scelte dalla redazione.

L'Aleph

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Jorge Luis Borges
L'Aleph
Tradotto da Francesco Tentori Montalto
Feltrinelli 2016
10 righe da pagina 138:

L'attesa
Il signor Villari,al principio,non lasciava la casa;passate alcune settimane prese ad uscire per un poco,all' annottare. Qualche sera entrò nel cinematografo che si trovava tre isolati più avanti.Restò sempre nell'ultima fila,e s'alzava un pò prima della fine dello spettacolo.Vide tragiche storie della malavita che racchiudevano errori,ma anche immagini che avevano appartenutoalla sua vita anteriore;ma Villari non se ne accorse,perché l'idea di una coincidenza tra l'arte e la realtà gli era estranea.Docilmente cercava di far si che le cose gli piacessero;voleva prevenire l'intenzione con cui gli mostravano. a differenza di coloro che hanno letto romanzi,non si vedeva mai come personaggio artistico.Non gli giunse mai una lettera né un foglietto pubblicitario,ma leggeva con imprecisa speranza una sezione del giornale.La sera ,accostava alla porta una delle sedie e sorbiva con gravità il mate,gli occhi sulla pianta rampicante del muro di casa di fronte.Anni di solitudine gli avevano insegnato che i giorni nella memoria,tendono ad uguagliarsi...

inviato il 06/03/2017
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Grazie Staff!!!ho provveduto ad inviare i miei dati,naty

Ciao Natalina sei la vincitrice settimanale del mese di marzo per te un libro incentivo. Manda i tuoi dati a libroincentivo@10righedailibri.it

http://scrivi.10righedailibri.it/la-figlia-femmina,Ho scelto ,questo libro ,attraverso 10 righe ,(poche) racchiude il percorso dell'esistenza al femminile.

Si,certamente!!!Grazie a tutti/e-Naty

Ciao Natalina, sei nella finale di marzo, 10 righe settimanali. Ricordati di scegliere 10 righe che più ti piacciono partendo da oggi 13 marzo a domenica 19 marzo. Riportando qui nei commenti il link. Grazie.

Confesso che ho vissuto

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Pablo Neruda
Confesso che ho vissuto
Tradotto da Luca Lamberti
Einaudi Editore 1998
10 righe da pagina 3:

Queste memorie, o ricordi, sono discontinue e a tratti si smarriscono perché cosí appunto è la vita. L’intermittenza del sonno ci permette di sostenere i giorni di lavoro. Molti dei miei ricordi sono svaniti a evocarli, sono divenuti polvere come un cristallo irrimediabilmente ferito. Le memorie del memorialista non sono come quelle del poeta. Uno è vissuto forse meno, ma ha fotografato molto di piú e ci appassiona con la precisione dei particolari. L’altro ci consegna una galleria di fantasmi scossi dal fuoco e dall’ombra della sua epoca. Forse non ho vissuto in me stesso, forse ho vissuto la vita degli altri. Da quanto ho lasciato scritto in queste pagine sempre si staccheranno – come sugli alberi d’autunno e come al tempo della vendemmia – le foglie gialle che vanno a morire e le uve che rivivranno nel vino che è sacro. La mia vita è una vita fatta di tutte le vite: le vite del poeta.

inviato il 02/03/2017
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Fatto! Grazie mille Staff! :D

Ciao Davide sei il finalista del mese di Marzo 10 righe scelte dalla redazione. Per te un libro incentivo. Manda i tuoi dati a: libroincentivo@10righedailibri.it

Grazie :)

Ciao Davide, sei nella finale di marzo, 10 righe scelte dalla redazione.

Pablo Neruda (Parral, 12 luglio 1904 – Santiago del Cile, 23 settembre 1973), è stato un poeta, diplomatico e politico cileno

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