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Il delitto di Agora

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Antonio Pennacchi
Il delitto di Agora
Mondadori 2018
10 righe da pagina 124:

Quei milioni d’anni di consumata violenza stanno tutti nei nostri cromosomi – e nei nostri riti – molto più dei pochi anni di civiltà e di buona educazione. Basta quindi un niente per riportarceli alla memoria e tornare alle vecchie abitudini. Che sono quelle, ripeto, che conosciamo meglio.
Siamo tutti potenziali assassini – secondo il Penalista – e gli scrittori più degli altri. Dice difatti che la suprema forma di sublimazione della violenza sia la scrittura: «Ne siete pieni fino all’orlo, solo che la deviate verso la parola. Violentate la lingua. Date corpo ai peggio incubi e agite per interposta persona. E poi mi scusi, ma il processo di produzione artistica non viene proprio definito raptus creativo?»

inviato il 10/02/2019
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Ciao Vera, sei nella finale di febbraio, 10righe scelte da Voi utenti.

Antonio Pennacchi, Latina, 26 gennaio 1950

La vita di Charlotte Brontë

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Elizabeth Gaskell
La vita di Charlotte Brontë
Tradotto da Simone Buffa di Castelferro
Castelvecchi 2015
10 righe da pagina 270:

Quando un uomo diventa scrittore ciò significa per lui un semplice cambiamento di attività, prende una parte di quel tempo che aveva dedicato a un qualche altro studio e lavoro, toglie alcune ore alla professione medica o legale nella quale si era impegnato o abbandona parte del commercio o degli affari grazie ai quali si era guadagnato la vita, ed un altro mercante, un altro medico o un altro legale prende il suo posto e probabilmente si dimostra tanto efficiente quanto lo era stato lui. Ma nessun altro può prendere su di sé i silenziosi doveri di una figlia o di una madre, sostituendosi a colei che Dio ha destinato ad occupare quel posto; il disbrigo del lavoro di una donna è raramente lasciato al suo arbitrio; né essa può liberarsi dalle responsabilità domestiche che gravano su di lei, per tradurre in atto i talenti anche splendidi.

inviato il 06/02/2019
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Ciao Vera, sei nella finale settimanale di febbraio. Scegli da oggi 11 febbraio a domenica 17 febbraio, 10righe che più ti piacciono, riportando qui nei commenti il link.

Elizabeth Cleghorn Gaskell (Londra, 29 settembre 1810 – Alton, 12 novembre 1865)

La ragazza della luna

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Lucinda Riley
La ragazza della luna
Tradotto da Roberta Zuppet
Giunti 2019
10 righe da pagina 86:

Arrivata a casa ,un vento pungente soffiava nella valle,perciò dopo colazione accesi il fuoco e mi accoccolai sul divano con un libro. La notte precedente,sapendo che Cal era fuori,avevo fatto entrare Thistle,e quel mattino il levriero tornò alla carica.Tentò subito di salirmi sulle ginocchia e quando alla fine lo feci sloggiare si rannicchiò ai miei piedi;il suo russare leggero e il delicato crepitio del fuoco facevano da rassicurante sottofondo alla mia lettura.Sussultai sentendo qualcuno che si puliva le suole sullo zerbino. Cal,sapevo che me ne avrebbe cantate quattro per Thistle,invece da dietro la porta fecero capolino due occhi azzurri."Ciao Tiggy,ti disturbo?"esordì Zara."Niente affatto stavo solo leggendo ".Mi misi seduta."Hai passato un bel Natale?"Tutti i giorni sono belli quando sono a Kinnaird".Si sistemò accanto a me.

inviato il 04/02/2019
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Ciao Natalina, sei nella finale del mese di febbraio, 10righe scelte dalla redazione.

Lucinda Riley nata il 14 Febbraio 1971 Lisburn,Regno Unito

La notte dei desideri

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Michael Ende
La notte dei desideri
Tradotto da Elisabetta Dell’Anna Ciancia
Salani 2006
10 righe da pagina 23:

La magia – sia la buona che la cattiva – non è affatto una cosa semplice. La maggior parte dei profani crede che basti biascicare qualche formula segreta tipo abracadabra o che al massimo occorra agitare un po’ nell’aria una bacchetta magica come un direttore d’orchestra – ed ecco fatta la metamorfosi o l’apparizione o quant’altro. Ma le cose non stanno così. In realtà qualunque tipo d’intervento magico è terribilmente complicato; richiede un enorme sapere, una gran quantità di accessori, materiali per lo più molto difficili da procurarsi, nonché giorni e giorni e talvolta addirittura mesi e mesi di preparazione. A questo si aggiunga che la cosa è sempre pericolosissima, poiché anche il minimo errore può avere conseguenze incalcolabili.

inviato il 02/02/2019
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yuuuuuuuuuuuu :)))))))))

Ciao Vera, sei nella classifica del mese di gennaio, 10righe scelte da Voi utenti.

Michael Andreas Helmuth Ende (Garmisch-Partenkirchen, 12 novembre 1929 – Stoccarda, 28 agosto 1995)

Le Arti Figurative nell'Arte di Gabriele D'annunzio

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Bianca Tamassia Mazzarotto
Le Arti Figurative nell'Arte di Gabriele D'annunzio
f.lli Bocca 1949
10 righe da pagina 344:

Un'altra fontana con un Bacco vendemmiatore « assiso sui
grappoli » come in questa di Prato, è descritta nelI’Isotteo in
uno dei sonetti dedicati a Donna Clara; appartiene forse a una
villa napoletana, troppo genericamente designata perché ne riesca
possibile l'identificazione. Anche a Caserta, nel Parco della
Villa Reale una fontana ha un motivo simile:

Ne'l cortile marmoreo, tra l'alte
colonne a cui s'abbracciano le piante
con amorosi vincoli di fiori,
tace la Bella Fonte, inanimata?
Né più Bacco fanciullo in su li opimi
grappoli assiso, ride da la tonda
faccia e vendemmia, candido tra l'acque
riscintillando a '1 sole ed a la luna?

inviato il 28/01/2019
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Grazie

Ciao Ossian, sei nella classifica del mese di gennaio, 10righe scelte dalla redazione.

Bianca Tamassia Mazzarotto nata a Rovigo il 1897

La mia autobiografia (70% vera 80% falsa)

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Nino Frassica
La mia autobiografia (70% vera 80% falsa)
A. MONDADORI 2014
10 righe da pagina 6:

Erano già le 7 e mezzo quella mattina dell’11 dicembre, e i miei genitori erano ancora indecisi se farmi nascere in casa o in ospedale.
Mio padre preferiva che io nascessi in casa.
Mia madre no: c’era troppo disordine, panni da stirare, i letti disfatti, in cucina c’era puzza di pesce fritto della sera prima.
Fecero testa o croce con le mille di lire di carta.
Lanciarono i soldi in aria, volarono e non li trovarono più.
Ritentarono con altre mille lire, anche queste andarono perse.
Provarono con le cinquanta lire.
Testa casa, Croce ospedale.
Venne Croce.
Mio padre ci portò con l’autobus numero 9 in ospedale.
La fermata era proprio davanti all'ingresso.
Mio padre disse: “Poi, quando torniamo, vediamo se riusciamo a recuperare le duemila lire”.

inviato il 28/01/2019
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Grazie.

Ho scelto queste 10 Righe http://scrivi.10righedailibri.it/il-delitto-di-agora

Ok, grazie

Ciao Giovanni sei nella classifica settimanale del mese di gennaio. scegli 10righe che più ti piacciono da lunedì 4 febbraio a domenica 10 febbraio, riportando qui nei commenti il link da te scelto.

Nino Frassica, all'anagrafe Antonino Frassica (Messina, 11 dicembre 1950)

La legge e la signora

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Wilkie Collins
La legge e la signora
Tradotto da Luca Sarlini
Fazi 2016
10 righe da pagina 88:

Avevo diritto di approfittarmi della casualità e aprire il libro? Ho posto la domanda, da allora, ad alcuni dei miei amici, di entrambi i sessi. Le donne sono state tutte d’accordo che ero perfettamente giustificata, considerando i gravi interessi in gioco, a trarre ogni vantaggio da qualsiasi libro della casa del maggiore. Gli uomini non sono mai stati d’accordo con questa visione e hanno detto che avrei dovuto rimettere a posto il libro rilegato di velluto blu senza aprirlo, respingere ogni tentazione di guardarlo e chiudere la porta dell’armadio. Credo proprio che gli uomini abbiano ragione. Ma in quanto donna, aprii il libro senza un momento di esitazione.

inviato il 27/01/2019
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grazieeeeeeee :))))))))))))))

Ciao Vera, sei nella finale di gennaio, 10righe scelte da Voi utenti.

Wilkie Collins, Londra 8 gennaio 1824 - Londra, 23 settembre 1889

Ora dimmi di te. Lettera a Matilda

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Andrea Camilleri
Ora dimmi di te. Lettera a Matilda
Bompiani 2018
10 righe da pagina 10:

Matilda, mia cara,
ti scrivo questa lunga lettera a pochi giorni dal mio novantaduesimo compleanno, mentre tu hai quasi quattro anni e ancora non sai cosa sia l’alfabeto.
Spero che tu possa leggerla nel pieno della tua giovinezza.
Ti scrivo alla cieca, sia in senso letterale sia in senso figurato. In senso letterale perché negli ultimi anni la vista mi ha lentamente abbandonato. Ora non posso più né leggere né scrivere, posso solo dettare. In senso figurato perché non riesco a immaginarmi quale sarà il mondo fra vent'anni, quello nel quale tu dovrai vivere.

inviato il 22/01/2019
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Grazie.

Queste le 10 Righe che ho scelto: http://scrivi.10righedailibri.it/la-notte-dei-desideri

Grazie

Ciao Giovanni, sei nella finale settimanale di gennaio. Scegli da lunedì 28 gennaio a domenica 3 febbraio,10righe che più ti piacciono, riportando qui nei commenti il link.

Andrea Calogero Camilleri (Porto Empedocle, 6 settembre 1925)

L' arte della guerra

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Niccolò Machiavelli
L' arte della guerra
Foschi (Santarcangelo) 2017
10 righe da pagina 74:

Scrivono lettere in cifera e nascondonle in vari modi: le cifere sono secondo la volontà di chi l'ordina, il modo del nasconderle è vario. Chi ha scritto il fodero, dentro, d'una spada; altri hanno messe le lettere in uno pane crudo, e di poi cotto quello e datolo come per suo cibo a colui che le porta. Alcuni se le sono messe ne' luoghi più secreti del corpo. Altri le hanno messe in un collare d'uno cane che sia familiare di quello che le porta. Alcuni hanno scritto in una lettera cose ordinarie,e di poi, tra l'uno verso e l'altro, scritto con acque che, bagnandole e scaldandole, poi le lettere appariscano. Questo modo è stato astutissimamente osservato ne' nostri tempi; dove che, volendo alcuno significare cose da tenere secrete a' suoi amici che dentro a una terra abitavano.

inviato il 21/01/2019
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Ciao Barbara, sei nella finale settimanale di gennaio.

Canne al vento

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Grazia Deledda
Canne al vento
Il Maestrale
10 righe da pagina 23:

... e la capanna lassù nera fra il glauco delle canne e il bianco della roccia gli pareva un nido, un vero nido. Ogni volta che se ne allontanava lo guardava così, tenero e malinconico, appunto come un uccello che emigra: sentiva di lasciar lassù la parte migliore di se stesso, la forza che dà la solitudine, il distacco dal mondo; e andando su per lo stradone attraverso la brughiera, i giuncheti, i bassi ontani lungo il fiume, gli sembrava di essere un pellegrino, con la piccola bisaccia di lana sulle spalle e un bastone di sambuco in mano, diretto verso un luogo di penitenza: il mondo.

inviato il 21/01/2019
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Ciao Flavia, sei nella finale settimanale di gennaio.

LE TIGRI DI MOMPRACEM

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EMILIO SALGARI
LE TIGRI DI MOMPRACEM
FABBRI EDITORI 1968
10 righe da pagina 73:

Il vento ruggiva e ululava su mille toni fra le boscaglie, torcendo i rami delle piante e facendo volteggiare in alto masse di fogliame, piegando e abbattendo i giovani alberi e scuotendo poderosamente quelli annosi. Di tanto in tanto dei lampi abbagliati rompevano le fitte delle tenebre, e le folgori cadevano abbattendo e incendiando le più alte piante della foresta. Quantunque l’uragano infuriasse i due pirati non si arrestavano. Guidati dalla luce dei lampi, cercavano di giungere al fiume per vedere se qualche prao si fosse potuto riparare nella piccola baia.(…)
In mezzo all’oscurità ci siamo guidati maglio che in pieno giorno disse Yanez. Una vera fortuna con una simile notte. Sandokan scese sulla spiaggia e, atteso un lampo, lanciò un rapido sguardo nelle acque della baia.

inviato il 21/01/2019
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Grazie

Ciao Ossian, sei nella finale di gennaio, 10righe scelte dalla redazione.

Emilio Carlo Giuseppe Maria Salgàri, nato a Verona il 21 agosto 1862

Il re di denari

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Sandrone Dazieri
Il re di denari
A. MONDADORI 2018
10 righe da pagina 23:

"Chi sei? Voltati, fatti vedere."
Il ragazzo non si mosse, e fu Colomba ad andargli vicino, scoprendo un viso roseo e privo di peli. Poteva avere diciotto anni al massimo, e guardava nel vuoto, senza espressione.
Colomba si chiese se fosse sempre così o fosse sotto shock, ma abbassò la pistola. "Che ci fai qui? Ti sei perso?"Chiese.
Il ragazzo non rispose. Senza preavviso cominciò a correre verso l'uscita con gesti scordinati e rigidi, le ciabatte che spruzzavano acqua sporca. Colomba lo afferrò. Il ragazzo le morsicò la mano, lei con uno sgambetto lo fece cadere a faccia in giù nella neve. "Dai, piantala di fare lo scemo" disse. "Non voglio farti niente. Solo sapere chi..." Le parole le morirono in gola.
La neve attorno al ragazzo era diventata rossa.

inviato il 17/01/2019
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Ciao Ciro, sei nella finale del mese di gennaio, 10righe scelte dalla redazione.

Lettere

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Etty Hilllesum
Lettere
Tradotto da Chiara Passani Tina Montone Ada Vigliani
Adelphi 2013
10 righe da pagina 16:

Arrabbiarsi ed essere scontenti non è produttivo; soffrire davvero per qualcosa è produttivo, e precisamente perché nella scontentezza, nell'arrabbiarsi c'è una passività attiva, mentre nella vera sofferenza c'è un'attività passiva. La passività attiva della scontentezza consiste nella resistenza, nella rivolta con cui ci opponiamo a qualcosa di irrevocabile, per cui le restanti energie della persona si paralizzano. L'attività passiva nel caso della vera sofferenza consiste nel nostro accettare e sopportare qualcosa di irrevocabile, e proprio così si liberano nuove forze

inviato il 15/01/2019
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Ciao Emma, sei nella finale di gennaio, 10righe scelte da Voi utenti.

Etty Hillesum nasce a Mittelburg Paesi Bassi il 15 gennaio 1914

Storia di una balena bianca raccontata da lei stessa

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Luis Sepúlveda
Storia di una balena bianca raccontata da lei stessa
Tradotto da Ilide Carmignani
Guanda 2018
10 righe da pagina 10:

Io, la balena del colore della luna, abito nel mare delimitato dalla terra dove spunta il chiarore del giorno e dall'orizzonte in cui il sole si immerge per far posto alle stelle. L’acqua è fredda, attraversata da correnti gelide che arrivano dai lontani confini dove tutto è bianco e il mare si trasforma in un’immensa roccia color sale, che cresce quando le notti sono molto lunghe e cala quando i giorni sembrano non avere fine.
Sulla terraferma che delimita il mare dove abito ci sono pochi uomini e alti boschi si levano fin quasi sulla riva. Io discendo negli abissi irraggiungibili per altre specie, i miei grandi polmoni mi permettono di restarvi a lungo senza dover uscire a respirare, ma poi riemergo dalle profondità marine, esalo da una fessura sul dorso l’aria che avevo respirato e mi riempio di nuovo i polmoni per tuffarmi ancora.

inviato il 14/01/2019
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Grazie.

Ho scelto queste 10 Righe : http://scrivi.10righedailibri.it/la-legge-e-la-signora

Grazie

Ciao Giovanni, sei nella finale settimanale di gennaio. Scegli da lunedì 21 gennaio a domenica 27 gennaio,10righe che più ti piacciono, riportando qui nei commenti il link.

Luis Sepúlveda Calfucura (Ovalle, 4 ottobre 1949)

Memorie dal sottosuolo

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Fedor Dostoevskij
Memorie dal sottosuolo
Tradotto da Milli Martinelli
Biblioteca universale Rizzoli BUR 1995
10 righe da pagina 148:

[..]Siamo arrivati al punto che l’autentica “vita viva” la consideriamo quasi una fatica, quasi un impegno, e tutti siamo intimamente convinti che è meglio una vita costruita, “letteraria”. […] Ormai noi non sappiamo neppure dove vive ciò che è vivo, e che cos’è, e come si chiama. Lasciateci soli senza libri e noi ci confondiamo subito, ci smarriamo, non sappiamo dove dirigerci, a cosa aggrapparci: cosa amare e cosa odiare; cosa apprezzare e cosa disprezzare. Noi sentiamo il peso perfino del nostro essere uomini, uomini con corpo e sangue nostri, autentici. Ce ne vergogniamo, lo consideriamo disdicevole e ci intestardiamo ad essere in-esistenti uomini-sociali. Noi, nati-morti ormai da molto tempo nasciamo non da padri vivi, e questo ci piace sempre di più. Ci stiamo prendendo gusto.

inviato il 08/01/2019
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Grazie :))

Ciao Francesca, sei nella finale di gennaio, 10righe scelte da Voi utenti.

Vero.

grazie Francesca concordo con il tuo commento, perfetto !

Consiglio a tutti di leggere o, anche, rileggere questo libro perché il testo è talmente attuale e moderno che per un momento ho stentato a credere che fosse stato scritto nel 1864! Un genio!

Il giorno del giudizio

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Salvatore Satta
Il giorno del giudizio
Adelphi 2011
10 righe da pagina 49:

Il guaio è che amare è una cosa difficile, ed è più facile essere grandi scienziate o grandi scrittrici, come ce ne sono state. Perché l'amore non è volontà, non è studio, non è quel che si dice genio, è intelligenza, la vera sola misura della donna, e anche dell'uomo. Donna Vincenza era intelligentissima, anche se sapeva appena leggere e scrivere, e perciò traboccava d'amore, senza saperlo: amava quei poveri mobili della sua casa, i ricami sulle federe alle quali attendeva con la madre tutto il giorno (...), la cortita di casa, coi fichi e i pomodori messi a seccare sulle tavole tra il canto avido delle api e delle vespe, amava soprattutto l'orto, nel quale ancora si aggirava cogliendo i fiori e la frutta, anche se le sue gambe ingrossate le reggevano sempre meno.

inviato il 08/01/2019
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Grazie.

Salvatore Satta (Nuoro, 9 agosto 1902 – Roma, 19 aprile 1975) è stato un giurista e scrittore italiano.

Grazie!
Ho scelto le 10 righe di Emma tratte dalle Lettere di Etty Hilesum: http://scrivi.10righedailibri.it/lettere-1 :)

Ciao Paola, sei nella finale settimanale di gennaio. Scegli da oggi 14 gennaio a domenica 20 gennaio, 10righe che più ti piacciono, riportando qui nei commenti il link.

Inferno

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Dante Alighieri
Inferno
Tradotto da Franco Nembrini
Mondadori 2018
10 righe da pagina 154:

Lo buon maestro a me: "Tu non dimandi
che spiriti son questi che tu vedi?
Or vo' che sappi, innanzi che più andi,
ch'ei non paccaro; e s'elli hanno mercedi,
non basta, perché non ebber battesimo,
ch'è porta de la fede che tu credi;
e s'è furon dinanzi al cristianesimo,
non adorar debitamente a Dio:
e di questi cotai son io medesimo.
Per tai difetti, non per altro rio,
semo perduti , e sol di tanto offesi
che senza speme vivemo in disio".
Gran duol mi prese al cor quando lo 'ntesi,
però che gente di molto valore
conobbi che 'n quel limbo eran sospesi.

inviato il 07/01/2019
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Grazie

Ciao Elena, sei nella finale di gennaio, 10righe scelte dalla redazione.

IV canto

Dante Alighieri nato a Firenze tra i 21 maggio e il 21 giugno.

Franco Nembrini nato a Trescore Balneario, in provincia di Bergamo, il 15 agosto del 1955.

Warrior

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Terry Brooks
Warrior
Grim Oak Press 2018
10 righe da pagina 15:

Now he lives near Lincoln Park in West Seattle. So much has happened in the years since his miracle recovery. His life has changed in so many ways. He no longer lives in a small town but in a large city and is married with children. He has finished school and works for a living. He has been healthy all these years since his cancer went into remission; there has never been a recurrence.
But there is one thing more, one thing that defines the nature and boundaries of his life above all others. One thing that no one knows.
He is a Knight of the Word.

inviato il 07/01/2019
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Grazie

Ciao Giovanni, sei nella finale settimanale di gennaio.

Terry Brooks (Sterling, 8 gennaio 1944)

40 novelle

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Hans Christian Andersen
40 novelle
Tradotto da Maria Pezzé Pascolato
EDITORE ULRICO HOEPLI MILANO 1941
10 righe da pagina 138:

Faceva un freddo terribile, nevicava e calava la sera. l'ultima sera dell'anno, per l'appunto, la sera di San Silvestro. In quel freddo, in quel buio, una povera bambinetta girava per le vie, a capo scoperto, a piedi nudi. Veramente, quand'era uscita di casa, aveva certe babbucce; ma a che le eran servite? Erano grandi grandi prima erano appartenute a sua madre, e così larghe e sgangherate, che la bimba le aveva perdute, traversando in fretta la via, per iscansare due carrozze, che s'incrociavano con tanta furia... Una non s'era più trovata, e l'altra se l'era presa un monello, dicendo che ne avrebbe fatto una culla per il suo primo figliuolo. E così la bambina camminava coi piccoli piedi nudi, fatti rossi e turchini dal freddo: aveva nel vecchio grembiale una quantità di fiammiferi, e ne teneva in mano un pacchetto.

inviato il 03/01/2019
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Ciao Violet Hill, per Te un libro incentivo come finalista del mese di gennaio 10righe scelte da Voi utenti. Manda i tuoi dati all'indirizzo:
libroincentivo@10righedailibri.it

Ciao Violet Hill, sei nella finale di gennaio, 10righe scelte da Voi utenti.

Storie da ridere... e da piangere

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Ercole Luigi Morselli
Storie da ridere... e da piangere
F.lli Treves 1919
10 righe da pagina 49:

Di buio si fece cupo; di cupo, torvo; di torvo, truce, e ringhioso, e ispido come un gatto pestato. Quando il Carro scoppiò, eravamo rivali. Ed eccoci di colpo trasportati dalla più lieta commedia, alla più fosca tragedia. Era di maggio. Tutta Firenze odorava di rose e di donne. La gente posata trovava che, le giornate umide, le fogne puzzavano, che certe vuotature non avrebbero dovuto chiamarsi "inodore" ecc., ecc.; ma per noi ragazzi vi giuro che Firenze odoravatutta di rose e di donne, soltanto di rose e di donne, nient'altro che di rose e di donne.

inviato il 02/01/2019
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Ciao Ferdinando, per Te un libro incentivo come finalista 10righe scelte dalla redazione del mese di gennaio. Manda i tuoi dati all'indirizzo:
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