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Donne che corrono con i lupi

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Clarissa Pinkola Estés
Donne che corrono con i lupi
Tradotto da Maura Pizzorno
PICKWICK 2016
10 righe da pagina 276:

La foca è uno dei più belli tra i simboli dell'anima selvaggia.
Come la natura istintuale delle donne, le foche sono animali speciali, che nei secoli si sono evoluti e adattati. Come le donne-foca, queste creature vengono a terra soltanto per partorire e allevare i piccoli. La foca si dedica intensamente al suo piccolo per circa due mesi, amandolo, proteggendolo e nutrendolo unicamente con le sue proprie riserve. In quel periodo il cucciolo, che alla nascita pesa circa quindici chili, quadruplica il suo peso. Allora la madre torna al mare, e il piccolo ormai cresciuto è pronto per iniziare una sua esistenza indipendente.

inviato il 03/12/2018
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Grazie, bacio.

Ciao Elena, sei nella finale di dicembre, 10righe scelte dalla redazione.

Clarissa Pinkola Estés 27 gennaio 1945 (Messico).
La città in cui è nata è sconosciuta.

Grazie per il libro incentivo.

Memorie dal sottosuolo

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Fëdor Michajlovi Dostoevskij
Memorie dal sottosuolo
Tradotto da Milli Martinelli
Biblioteca universale Rizzoli BUR 1995
10 righe da pagina 49:

Ecco, io, per esempio, non mi stupirei affatto se all’improvviso, senza dire né a né ba, in mezzo alla futura, universale ragionevolezza, spuntasse fuori un gentleman con una fisionomia spregevole, o per meglio dire retrograda e beffarda, si mettesse le mani sui fianchi e dicesse a tutti noi: “Allora, signori, non è il caso, una buona volta, di prendere a calci tutta questa ragionevolezza, di mandarla in frantumi, unicamente con lo scopo di mandare al diavolo i logaritmi e di tornare a vivere secondo la nostra stupida volontà?” Questo non sarebbe ancora nulla; il guaio è che certamente troverebbe dei seguaci: Così è fatto l’uomo. E tutto ciò per il più futile motivo, cui non varrebbe neppure la pena di accennare: per il motivo cioè che l’uomo, sempre e ovunque, chiunque esso sia, ama agire come vuole e non come consigliano la ragione [..]

inviato il 03/12/2018
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Sarà fatto!

Ciao Francesca, sei nella finale settimanale di dicembre. Scegli da lunedì 10 dicembre a domenica 16 dicembre,10righe che più ti piacciono, riportando qui nei commenti il link.

L'orizzonte ogni giorno un po' più in là

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Claudio Pellizzeni
L'orizzonte ogni giorno un po' più in là
PICKWICK 2018
10 righe da pagina 81:

Cammino finché davanti ai miei occhi non si apre uno spettacolo grandioso. Una spiaggia lunga diverse centinaia di metri, deserta. La sabbia è bianca, non c'è nemmeno un'alga o un rifiuto. Solo qualche piccola conchiglia, pezzi di corallo e noci di cocco.
Mi siedo sulla sabbia e ai miei fianchi passano enormi paguri e centinaia di granchi. Mi tuffo in acqua ancora vestito e inizio a giocare come un bambino tra le onde. La temperatura è perfetta, non ci sono grida o musiche indiane a rovinare tutto, ma solo il rumore delle onde e quello dell'anima, che ascolto. All'orizzonte i nuvoloni neri della tempesta, che fra poco si saranno diradati e colorati di rosa, arancione e rosso. Alla mia destra vedo sorgere un arcobaleno. Non mi sembra vero.
Nella mia vita in questo viaggio non avevo ancora visto nulla di più bello ed emozionante.

inviato il 26/11/2018
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Grazie

Ciao Elena sei nella finale di novembre, 10righe scelte da Voi utenti.

Claudio Pellizzeni - Codogno (Lodi) 1981

Sento la felicità scorrermi nelle vene, sento di aver trovato e visto qualcosa che solo la fantasia poteva immaginare.

Gli ultimi passi del Sindacone

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Andrea Vitali
Gli ultimi passi del Sindacone
Garzanti 2018
10 righe da pagina 18:

Il sindaco Fumagalli era un uomo pingue.
Obesità androide, il grasso ce l’aveva tutto attorno all’addome.
Era alto poco più di un metro e sessanta e poggiava su gambe corte e sode che terminavano in un paio di piedi piccoli e soprattutto diversi uno dall'altro.
Il calzolaio Graziano Pelanda, che gli confezionava scarpe su misura, aveva confidato ad alcuni che il primo cittadino calzava una sorta di trentasette arrangiato a destra, come certi giovincelli che si affacciavano all'adolescenza, mentre il piede sinistro stava comodo comodo dentro un trentasei scarso. Con un passo rapido e agile, appena caracollante, il Fumagalli compensava la brevità delle leve e la disparità dei piedi. Ne risultava un procedere svelto, scattante, come quello dei merli quando scavano qua e là nella terra alla ricerca di vermi.

inviato il 26/11/2018
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Grazie.

Ciao, ho scelto queste 10Righe http://scrivi.10righedailibri.it/donne-che-corrono-con-i-lupi

Grazie

Ciao Giovanni, sei nella finale settimanale di dicembre. Scegli da lunedì 3 dicembre a domenica 9 dicembre,10righe che più ti piacciono, riportando qui nei commenti il link.

Andrea Vitali (Bellano, 5 febbraio 1956)

Il posto

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Annie Ernaux
Il posto
Tradotto da Lorenzo Flabbi
L'orma (collana Kreuzville) 2014
10 righe da pagina 104:

Una domenica, dopo la messa, avevo dodici anni, sono salita con mio padre lungo la grande scalinata del municipio. Abbiamo cercato l'ingresso della biblioteca comunale. Non ci eravamo mai andati. [...] Dentro c'era un gran silenzio, ancora più che in chiesa, il parquet scricchiolava e sopratutto c'era quell'odore strano, antico. Due uomini ci osservavano da dietro il bancone molto alto che sbarrava l'accesso agli scaffali. Ci siamo avvicinati, mio padre mi ha lasciato dire: "Vorremmo prendere in prestito dei libri". Uno dei due uomini, subito:"Che libri cercate?". A casa non avevamo pensato che ci sarebbe stato bisogno di sapere in anticipo cosa si voleva, essere capaci di citare agevolmente titoli come marche di biscotti. Hanno scelto loro al posto nostro, Colomba per me e un romanzo leggero di Maupassant per mio padre.

inviato il 20/11/2018
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Grazie!

Ciao Francesca, sei nella finale di novembre. 10righe scelte dalla redazione.

Il guardiano del frutteto

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Cormac McCarthy
Il guardiano del frutteto
Tradotto da Silvia Pareschi
Einaudi 2014
10 righe da pagina 79:

Raggomitolato sul ramo basso di un pesco, il vecchio guardava il riverbero accecante del sole di metà mattina sulla tozza cisterna di metallo in cima alla montagna. Aveva trovato qualche pesca, anche se il frutteto era in rovina da vent’anni, da quando non c’era piú nessuno a raccogliere la frutta, cosí abbondante che di notte i rami sovraccarichi si spezzavano, risuonando nella valle come il rombo di temporali lontani. Il vecchio se lo ricordava cosí, perché amava i temporali.
La cisterna poggiava sopra alti piloni, e sullo steccato erano affissi dei cartelli di divieto che da qualche tempo attiravano la sua attenzione. Di tanto in tanto tagliava via un pezzo di pesca. Erano piccole e dure, ma lui aveva buoni denti.

inviato il 19/11/2018
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Grazie.

Grazie

Ciao Giovanni, sei nella finale settimanale di novembre. Scegli da lunedì 26 novembre a domenica 2 dicembre,10righe che più ti piacciono, riportando qui nei commenti il link.

Cormac McCarthy (Providence, 20 luglio 1933)

Le tre del mattino

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Gianrico Carofiglio
Le tre del mattino
Einaudi 2017
10 righe da pagina 100:

E papà suonò da solo. Io non lo avrei confessato nemmeno a me stesso, ma ero orgoglioso e fiero di lui, e avrei voluto dire a chi mi stava vicino che il signore alto, magro, dall'aspetto elegante che era seduto al piano e sembrava molto piú giovane dei suoi cinquantun anni, era mio padre.
Quando finì, inseguendo il senso di ciò che aveva suonato in due scale conclusive e malinconiche, scoppiò un applauso pieno di simpatia. E anch'io applaudii e continuai a farlo finché non fui sicuro che mi avesse visto, perché cominciavo a capire che esistono gli equivoci e non volevo che ce ne fossero in quel momento.

inviato il 16/11/2018
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Ciao Enrico, sei nella finale di novembre, 10righe scelte dalla redazione.

I frutti del vento

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Tracy Chevalier
I frutti del vento
Tradotto da M.Ortelio
Neri Pozza 2016
10 righe da pagina 33:

Ero abituata ai suoi schiaffi, non mi facevano né caldo né freddo. Litigavamo tutti i santi giorni per via delle mele. La cosa più buffa è che non avevo mai pensato alle mele prima di venire nella Palude Nera. Nel posto in cui sono cresciuta tutti avevano frutteto, ma io non ci badavo, se non in maggio quando i meli fiorivano. Allora andavo a sdraiarmi fra gli alberi e mi gustavo il profumo mentre le api ronzavano felici di giocare con i fiori. Fu lì che io e James lo facemmo la prima volta. Avrei dovuto capirlo che non era l'uomo giusto per me. Parlava solo delle nostre mele e mi chiedeva come fossero (succose, come me, avevo risposto) e alla fine avevo dovuto sbottonarmi il vestito da sola: se non altro chiuse il becco per un po'. Non sono mai stata brava a raccoglierle. La mamma diceva che avevo troppa fretta ed ero sbadata.

inviato il 14/11/2018
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Ciao Alessandra, sei nella classifica finale 10righe scelte da Voi utenti nel mese di novembre.

L'amore

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Maurizio Maggiani
L'amore
FELTRINELLI (NARRATORI)
10 righe da pagina 35:

Dove l'ho imparato?
Non si è mai sentito dire a casa mia, non c'era nemmeno la parola nella lingua che si parlava in quella casa. Quello che so è che mio padre e mia madre mi hanno voluto bene, ma non saprei dire se mi hanno amato. Non saprei dire nemmeno se si sono mai amati tra loro. Gente senza amore, avresti detto, che parla in una lingua senza l'amore. Eppure sono cresciuto tra gente che mi voleva bene, che voleva bene a chiunque fosse figlio di qualcuno, figli di nessuno lo sposo non ne ricorda. E ricordo, sì, lo ricordo, come si sono voluti bene anche mio padre e mia madre per il tempo che sono restati in vita.

inviato il 14/11/2018
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questa è la mia scelta:
http://scrivi.10righedailibri.it/chiamami-col-tuo-nome-0

Sarà fatto!

Ciao Francesca, sei nella finale settimanale di novembre. Scegli da lunedì 19 novembre a domenica 25 novembre , 10righe che più ti piacciono, riportando qui nei commenti il link.

anno di pubblicazione 2018

Dove i lupi vanno a morire

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Mauro Filigheddu
Dove i lupi vanno a morire
Strategic Books
10 righe da pagina 7:

Il gioco vuole che le persone che leggono siano aperte a tutte le esperienze.
Chi legge deve essere capace di lasciarsi trasportare dal testo, ovunque esso lo trascini, restando in qualche modo indifferente per non cedere a quanto di nuovo o di strambo può essere visto tra le righe.
Ciò che leggete non è che un ritaglio della storia mia, una sincera piccola parte di quanto ho vissuto. Niente di più. Ci sono astrazioni positive ma non si possono nascondere alcuni momenti oscuri, privi di energia, che a volte mi colgono. Un po’ di verità può giovare per dare un’idea più completa di quello che si vive quotidianamente. Premetto che quanto narro di me stesso mi piace. Il bilancio del tutto è positivo, ma è bene venire compresi in modo non del tutto superficiale.

inviato il 10/11/2018
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Metamorfosi

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Ovidio
Metamorfosi
Tradotto da testo a fronte di Piero Bernardini Marzolla
Einaudi 2015
10 righe da pagina 9:

Fiorì per prima l'età dell'oro; spontaneamente, senza bisogno di giustizieri,senza bisogno di leggi, si onoravano la lealtà e la rettitudine.
Non c'erano pene a incutere paura, né parole minacciose si leggevano su tavole di bronzo, né gente implorante clemenza temeva le labbra del giudice, ma tutti vivevano sicuri senza che alcuno li tutelasse. Non ancora, tagliato dai suoi monti, il pino era calato sulle limpide onde per visitare terre straniere, e ogni mortale non conosceva altri lidi all'infuori dei propri.Non ancora fossati scoscesi cingevano le città, non c'era la tromba di bronzo, diritta, non c'erano corni di bronzo, ricurvi, né elmi né spade c'erano: senza bisogno di soldati, i popoli vivevano tranquilli in molli ozi

inviato il 09/11/2018
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Ciao Emma, sei nella finale di novembre, 10righe scelte dalla redazione.

Publio Ovidio Nasone nacque a Sulmona il 20 marzo a.Cristo

L'uomo senza qualità

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Robert Musil
L'uomo senza qualità
Tradotto da Anita Rho,Gabriella Benedetti e Laura Castoldi
Einaudi 1996
10 righe da pagina 113:

Nel suo soffrire, leggeva molto, e scoprì d'aver smarrito una cosa del cui possesso non era mai stata consapevole : un'anima.
Che cos'è ?...E ' facile definirla negativamente : è quella cosa che scappa a rintanarsi quando sente parlare di serie algebriche.
Ma positivamente ? Pare che si sottragga con successo a tutti gli sforzi intesi ad afferrarla. Può darsi che una volta ci fosse in Diotima qualcosa di originario, una presaga sensitività drappeggiata in quel tempo nella ben spazzolata veste della sua correttezza, che adesso ella chiamava guaina e che ritornava nella metafisica batikata di Maeterlink, in Novalis, soprattutto però nell'ondata anonima di romanticismo annacquato e di nostalgia religiosa che l'età delle macchine ha per un certo tempo emanato come manifestazione di protesta spirituale e artistica contro se stessa.

inviato il 07/11/2018
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grazie ! questo è un libro impegnativo e in due tomi ma vale la pena leggerlo

Ciao Emma sei nella finale di novembre, 10righe scelte da Voi utenti.

Robert Musil nasce a Klagenfurt an Worthersee Austria il 6 novembre 1880

Un amore fra le stelle

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Catena Fiorello
Un amore fra le stelle
Baldini & Castoldi 2017
10 righe da pagina 21:

Babbo ebbe come la sensazione di trovarsi davanti a una persona non comune. E stavolta non era un’impressione superficiale. La signora, pur essendo trascurata, era decisamente diversa dalle altre che aveva incontrato finora. Gli balenò l’idea che assomigliasse a…
A…
Ma sì…
«Senti, ma tu… Oh, pardon! Lei, lei è…»
«Sì, sono proprio io. Poche storie, però, non sono qui per giocare agli indovinelli!» rispose, rimettendosi gli occhiali.
Oddio, ora ne era certo… Sì, quella donna era davvero la Befana.
«Vedo che lei è molto arguto, caro signore. Però non ho capito perché continua a urlare come se fossimo allo stadio.»
Ci risiamo! sbuffò lui. Un altro rimprovero e nemmeno si conoscevano. Ma cosa voleva quella stregaccia da lui? Non pensava mica di poterlo trattare come uno stupido solo perché era la Befana!

inviato il 05/11/2018
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Grazie

Ho scelto queste 10righe http://scrivi.10righedailibri.it/i-frutti-del-vento-1

Ciao Giovanni, sei nella finale settimanale di novembre. Scegli da lunedì 12 novembre a domenica 18 novembre , 10righe che più ti piacciono, riportando qui nei commenti il link.

Catena Fiorello (Catania, 10 agosto 1966)

Timidezza e dignità

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Dag Solstad
Timidezza e dignità
Tradotto da Massimo Ciaravolo
Iperborea 2018
10 righe da pagina 106:

Per lui quegli album si trasformarono in scrigni del tesoro. Gli diventarono intimamente cari. Si sentiva onorato di essere prescelto a stare lì a guardare le sue fotografie dell'infanzia e dell'adolescenza, mentre lei si appassionava a raccontare, con nella voce l'entusiasmo del riconoscere, e lui non poteva fare a meno di considerare la vita matrimoniale un mistero, fondato sullo stare accanto a lei sul divano a guardare fotografie amatoriali come quella e a sentirla ripetere la storia piuttosto banale che stava dietro a ognuna di loro, con la sua voce velata. La via che portava a lei.

inviato il 02/11/2018
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Grazie.

Buongiorno e grazie! Ho scelto le righe di Emma tratte da L'uomo senza qualità: http://scrivi.10righedailibri.it/luomo-senza-qualit%C3%A0-3

Ciao Paola, sei nella finale settimanale di novembre. Scegli da oggi 5 novembre a domenica 11 novembre , 10righe che più ti piacciono, riportando qui nei commenti il link.

Dag Solstad (Sandefjord, 16 luglio 1941) è uno scrittore norvegese.

Come oro nelle crepe

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Gioia Di Biagio
Come oro nelle crepe
Mondadori 2018
10 righe da pagina 41:

Io non credo che le persone possano capire cosa vuol dire. Io lo so, i miei genitori e mia sorella lo sanno. Noi custodiamo e proteggiamo la mia particolarità e che il mondo rimanga nella sua ignoranza (che ignora). C'è chi si fa i tatuaggi per scrivere sul corpo la propria identità, esprimere se stesso attraverso un timbro indelebile nella propria carne, segni convenzionali di appartenenza al gruppo , tribali,immagini qualsiasi o espressioni dell'anima. Sul mio corpo, io ho incisa la mia storia.. In fin dei conti le cicatrici sono come tatuaggi, non di inchiostro ma scarificazioni. Tatuaggi di vita. Ferite di percorso. [...]
Vorrei essere normale, e l'unica soluzione per essere normale, per essere come gli altri, è camuffare la diversità.
Perché la diversità incuriosisce così tanto? E' meglio nasconderla, tacerla. Far finta di niente.

inviato il 29/10/2018
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Grazie :)

Ciao Elena, sei nella finale settimanale di novembre.

Gioia Di Biagio - Firenze 1985

Da domani mi alzo presto

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Simona Toma
Da domani mi alzo presto
Sperling & Kupfer 2017
10 righe da pagina 8:

La mia alimentazione si basa per lo più su Lexotan, unghie, birra e sigarette. Ah sì, ho ripreso a fumare dopo cinque anni, spero che tu riuscirai a liberarti da questo vizio che in verità, al momento, è l’unico piacere che io abbia.
Non ho un soldo, non ho una casa, non ho un lavoro, non ho un uomo però, per quanto riguarda quest’ultima mancanza, forse è meglio, visto che attiro solo stronzi.
Cara persona che sarò, non so se tu avrai risolto questo piccolo problema con le relazioni, ma se ci sarai riuscita forse non sarò più nemmeno io.
Cara me stessa che sarò, non ho più pensieri, li ho finiti, è questa la novità.

inviato il 29/10/2018
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Grazie

Ciao Giovanni, sei nella finale settimanale di novembre.

Beh direi che per la protagonista ci sono, come si dice, ampi margini di miglioramento...

Simona Toma (Lecce, 2 Luglio 1976)

The dying animal

Philip Roth
The dying animal
Vintage 2002
10 righe da pagina 2:

Now, I'm very vulnerable to female beauty, as you know. Everybody's defensless against something,and that's it for me. I see it and it blinds me to everything else. They come to my first class, and I know almost immediately which is the girl for me. There is a Mark Twain story in which he runs from a bull, and the bull looks up to him when he's hiding in a tree , and the bull thinks , "You are my meat, sir."

inviato il 28/10/2018
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Ciao Pierandrea, sei nella finale di novembre, 10righe scelte da Voi utenti.

grazie :)

Grazie Redazione: l'edizione Vintage che ho io è del 2002, però il marchio di copyright riporta l'anno 2001

Benvenuto Pier Andrea :) di che anno è il libro?

Una possibile traduzione:
"Ora, sono molto vulnerabile nei confronti della bellezza femminile, come sapete. Tutti siamo indifesi rispetto a qualcosa e così è per me. La vedo e mi acceca. Loro vengono nella mia prima classe e io so quasi immediatamente qual è la ragazza per me. C'è una storia di Mark Twain nella quale un personaggio scappa da un toro e il toro lo cerca mentre sta nascondedosi dietro un albero e il toro pensa "Sei il mio pranzo, signore."

La vita davanti a sé

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Romain Gary
La vita davanti a sé
Tradotto da Giovanni Bogliolo
Neri Pozza 2005
10 righe da pagina 170:

...Io non l'ho mai saputo cosa bisogna fare per essere degno d'interesse, ammazzare qualcuno con degli ostaggi o che so io. Porca miseria, ve lo giuro, c'è una tale mancanza d'attenzione nel mondo che bisogna scegliere come per le vacanze, che uno non può andare sia in montagna che al mare. Bisogna scegliere quella che piace di più delle mancanze d'attenzione che ci sono al mondo e la gente prende sempre quello che c'è di meglio e di più caro, come i nazisti che sono costati dei milioni o il Vietnam.

inviato il 22/10/2018
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grazie ! sono contenta e aspetto con ansia il libro

Ciao Emma, per Te un libro incentivo come finalista 10righe scelte da Voi utenti del mese di ottobre. Manda i tuoi dati all'indirizzo:
libroincentivo@10righedailibri.it

Ciao Emma, sei nella finale di ottobre, 10righe scelte da Voi utenti.

Romain Gary nasce a Vilnius Lituania l'8 maggio 1914

L'amante di Cesare

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Augusto De Angelis
L'amante di Cesare
Edizioni Generali 1936
10 righe da pagina 39:

Cleopatra, più tosto, in quegli anni di vedovanza, si macerò in un ininterrotto bagno d'astinenza, facendo i più folli sogni voluttuosi. Il desiderio era il suo peccato. Esso arde e nutre nello stesso tempo. Si vive di desiderio. Mentre l'appagamento uccide. Nulla è più dolce dell'attesa. Un piacere sognato è di mille cubiti più in alto, verso il cielo, di un piacere goduto. E Cleopatra divenne esperta amatrice, tanto più squisita quanto più incontaminata. Aveva tutte le possibilità. Era una fiamma. Brillava pura come una lama. Attendeva.E fu al tempo in cui la rugiada cade sulle corolle, che Marc'Antonio la chiamò a sè. Doveva cominciare così la seconda esistenza d'amore di Cleopatra Regina degli Egizi.

inviato il 22/10/2018
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Ciao Barbara, per Te un libro incentivo come finalista settimanale 10righe del mese di ottobre. Manda i tuoi dati all'indirizzo:
libroincentivo@10righedailibri.it

Grazie.

Grazie!
Scelgo: http://scrivi.10righedailibri.it/dying-animal

Ciao Barbara, sei nella finale settimanale di ottobre. Scegli da oggi 29 ottobre a domenica 4 novembre, 10righe che più ti piacciono, riportando qui nei commenti il link.

L'assassino, il prete, il portiere

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Jonas Jonasson
L'assassino, il prete, il portiere
Tradotto da Margherita Podestà Heir
Bompiani 2015
10 righe da pagina 17:

Si trattava di registrare l’arrivo e la partenza dei clienti, assicurarsi che pagassero, controllare le prenotazioni e le disdette. Volendo, era anche possibile usare un minimo di gentilezza, a patto che la cosa non sortisse effetti negativi sugli introiti.
Si trattava quindi di un’attività nuova sotto un nome nuovo e rispetto a prima il compito di Per Persson richiedeva maggiori responsabilità. Ecco perché quest’ultimo decise di rivolgersi al suo capo per suggerirgli con molta umiltà un ritocco dello stipendio.
“Verso l’alto o verso il basso?” gli domandò l’interpellato.
Per Persson rispose che verso l’alto sarebbe stato preferibile. La conversazione non aveva preso la piega auspicata. Adesso si trovava nella posizione di dover sperare di mantenere almeno il salario che aveva prima.

inviato il 22/10/2018
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Grazie

Ciao Giovanni, sei nella classifica di ottobre, 10righe scelte dalla redazione.

Pär-Ola Jonas Jonasson, nato Per Ola Jonasson (Växjö, 6 luglio 1961)

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