ALCE NERO PARLA

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JOHN G. NEIHARDT
ALCE NERO PARLA
ADELPHI
10 righe da pagina 215:

Come vi ho già detto, avevo già compiuto i vent'anni, l'estate in cui feci la cerimonia dell'alce. Quell'autunno, dicono i Wasichu macellarono l'ultimo branco rimasto di bisonti. Ricordo i tempi in cui i bisonti erano tanti che non li si poteva contare, ma poi i Wasichu cominciarono a venire, sempre più numerosi, e si misero ad ucciderli, finché non rimasero che mucchi sparsi di ossa, nei luoghi dove erano soliti vivere i bisonti. I Wasichu non li uccidevano per mangiare; li uccidevano per l metallo che li rende pazzi, e si prendevano le pelli, soltanto per venderle. A volte nemmeno la pelle prendevano, solo la lingua;e ho sentito parlare di battelli di fuoco che scendevano il fiume Missouri carichi di lingue di bisonte in conserva. Potete vedere che gli uomini che facevano questo erano pazzi. A volte non prendevano nemmeno la lingua;uccidevano e uccidevano per il gusto di uccidere e niente altro. Quando noi davamo la caccia ai bisonti, uccidevamo soltanto quelli che ci servivano.

inviato il 19/03/2012
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