Aristotele e i delitti d'Egitto
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Stavo tornando indietro attraverso la piazza del mercato, e avevo appena svoltato in una stradina laterale, quando qualcuno mi aggredì alle spalle. Cominciai a gridare, ma quel qualcuno mi avvolse un pezzo di stoffa intorno alla testa, ficcandomelo in bocca con la forza. Poi mi strinse un laccio intorno al collo. "Silenzio". Una voce aspra, benché quasi un sussurro. Forse con accento egiziano, o anche persiano. Come facevo a saperlo? Sapevo che non volevo obbedire a quell'ordine, e cercai di divincolarmi e scappare, di gridare, di emettere un qualche suono con la gola e il petto. Pensai alla donna cui avevano strappato la lingua --- come? Il laccio si strinse più forte intorno alla gola, schiacciandomi laringe.


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Commenti
hai fatto bene ;) ciao Barbara, buona giornata
Gio, 05/07/2012 - 10:09Alessandra ti ho preso l'immagine è talmente bella che prima o poi la metto come immagine profilo qui su 10 righe :))
Mer, 04/07/2012 - 22:21grazie :)
Mer, 04/07/2012 - 17:06segnalibro
Mer, 04/07/2012 - 17:00parteicipo a http://scrivi.10righedailibri.it/un-crimine-al-giorno
Mer, 04/07/2012 - 16:54