Autrici dell'Estate

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AA.VV.
Autrici dell'Estate
Manidistrega Editrice
10 righe da pagina 121:

Ma come la volta precedente, non era sola, lo stesso sguardo che l’aveva accompagnata nelle serate al bar, adesso la seguiva sulla pista da ballo.
Dato quello che provava, questo sarebbe potuto essere fonte di distrazione, ma il suo autocontrollo le consentiva di non far prendere il sopravvento alla passione che provava, anche se ogni volta che gli sguardi si incontravano, il sangue ribolliva ad entrambi, l’adrenalina quasi li faceva tremare per l’emozione. In un’occasione, durante una pausa di lei, si trovarono al bar seduti vicini.
Il corpo lucido e ansimante sembrava chiamarlo, voler buttare giù quel muro di indifferenza creato ma non reale.
Non si scambiarono neanche una parola, ma entrambi avvertirono il magnetismo che li attraeva.
Casuale o provocato, chi può dirlo? I bordi delle mani si sfiorarono, le labbra si cercarono senza trovarsi, i corpi si allontanarono perché volevano avvicinarsi troppo.

(da “La trasformista” di Francesca Padula)

inviato il 26/02/2012
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