Bevi qualcosa, Pedro! Più che un'autobiografia un'autotriografia

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10 righe da pagina 11:

Certo, avere davanti, alla nascita, la fetta di mare che si staglia da Portofino alla Lanterna ha sicuramente contribuito al mio carattere: solare e irrequieto. Era chiaro che non sarei mai finito dietro una scrivania del catasto.
Fu a Sant’Ilario, in prima elementare, che seduto al mio banco impattai per la prima volta contro la durezza dell’esistenza. Io sono nato il 21 marzo, e quel giorno la maestra chiese alla classe:
“Bambini, sapete che giorno è oggi?”.
Io mi feci coraggio, alzai la mia manina:
“Il mio compleanno...”.
E la maestra, infastidita: “Stai zitto tu! Oggi, bambini, è il primo giorno di primavera” e mi ammollò uno scappellotto di rimprovero. Erano anni in cui se la maestra a scuola ti dava un ceffone, poi a casa la mamma te ne dava due, non c’era ancora il comitato dei genitori.

inviato il 19/02/2018
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Tullio Alberto Solenghi noto semplicemente come Tullio Solenghi (Genova, 21 marzo 1948)

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