Canne al vento

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immagine copertina
Grazia Deledda
Canne al vento
ed Giunti, collana Acquarelli 2006

…E un silenzio grave odoroso scendeva con le ombre dei muriccioli, e tutto era caldo e pieno d’oblio in quell’angolo di mondo recinto dai fichi d’India come da una muraglia vegetale, tanto che lo straniero, arrivato davanti alla capanna, si buttò steso sull’erba ed ebbe desiderio di non proseguire il viaggio. Fra una canna e l’altra sopra la collina le nuvole di maggio passavano bianche e tenere come veli di donna; egli guardava il cielo d’un azzurro struggente e gli pareva di essere coricato su un bel letto dalle coltri di seta. Vedeva Efix aprire la capanna, volgersi richiamando con un gesto malizioso dell’indice, poi ritornare con qualche cosa nascosta dietro la schiena e inginocchiarsi ammiccando. Sognava! S’alzò a sedere cingendosi le ginocchia con le braccia e si fece un po’ pregare prima di prendere la zucca arabescata pieno di vino giallo che il servo gli porgeva. Infine bevette: era un vino dolce e profumato come l’ambra e a berlo così dalla bocca stretta della zucca, dava quasi un senso di voluttà….

inviato il 04/01/2012
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Commenti

bellissime righe da in bellissimo libro!!

Che belle righe,pare di essre la,in quel ,luogo e vivere una giornata maggiolina, ricca di emozioni,naty

aggiungo segnalibro

si devo lasciare un segnalibro...per Grazia

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