Canzoniere

Accedi da qui per inserire le tue 10 righe

Per inserire le tue 10 righe registrati oppure effettua il login
Richiedi una nuova password

Francesco Petrarca
Canzoniere
Einaudi 2007
10 righe da pagina 121:

I' piansi, or canto, ché 'l celeste lume
quel vivo sole alli occhi miei non cela,
nel qual honesto Amor chiaro revela
sua dolce forza et suo santo costume;
onde e' suol trar di lagrime tal fiume,
per accorciar del mio viver la tela,
che non pur ponte o guado o remi o vela,
ma scampar non potienmi ale né piume.
Sí profondo era et di sí larga vena
il pianger mio et sí lunge la riva,
ch'i' v'aggiungeva col penser a pena.
Non lauro o palma, ma tranquilla oliva
Pietà mi manda, e 'l tempo rasserena,
e 'l pianto asciuga, et vuol anchor ch'i' viva.

inviato il 20/07/2012
Nei segnalibri di:

Commenti

Non pensavo che Petrarca fosse così amato, di solito quando lo cito mi guardano in cagnesco e iniziano le diatribe sul confronto con Dante... Ma sono contenta che piaccia :)

partecipo al gioco http://scrivi.10righedailibri.it/petrarchiamo

© 10righedailibri 2012

partner tecnologico