Congedo dai genitori. Punto di fuga

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Peter Weiss
Congedo dai genitori. Punto di fuga
Tradotto da Francesco Manacorda e Ugo Gimmelli
Mondadori 1976
10 righe da pagina 45:

Nei libri mi veniva incontro la vita che la scuola mi aveva celata. Nei libri mi si mostrava una realtà di vita diversa da quella in cui volevano costringermi i miei genitori e insegnanti. La voce dei libri esigeva da me partecipazione, la voce dei libri esigeva da me che io mi aprissi e riflettessi su me stesso. Rovistavo tra i libri dei miei genitori. Leggerli mi era proibito, dovevo sottrarli di nascosto e pareggiare accuratamente i vuoti, le mie letture si svolgeranno a letto sotto le coperte, al lume di una torcia elettrica, o al gabinetto, o sotto il rivestimento mimetico dei libri di scuola. Da innumerevoli specchi si rifletteva in me quel caos di aspirazioni mal fermentate, di romantiche stravaganze, di angosce e di sfrenati sogni di avventura che era già mio, preferivo il genere torbido, equivoco, tenebroso.

inviato il 19/03/2019
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Peter Weiss
Nowawes, 8 novembre 1916 – Stoccolma, 10 maggio 1982

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