Coraggio, guardiamo

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immagine copertina
Giuseppe Marotta
Coraggio, guardiamo
Bompiani 1957
10 righe da pagina 16:

Allora, Olga, diciamoci addio. Si tratta di trovarne il coraggio. Siamo stanchi dei nostri volti, dei nostri odori e delle nostre parole. Ma se fosse solo per me, o per te, mi sforzerei di resistere. Invece ti ricordi ieri sul lago? Pensavo: come sarebbero belli questi luoghi se non ci fossimo noi e i nostri lunghi silenzi Che acqua triste, che cielo falso, che grevi montagne, pensai, e tutto per causa nostra. Olga la terra ci guarda e si vendica. Non esasperiamola. Diciamoci addio; faciamolo per il paesaggio.

inviato il 26/07/2011
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Commenti

abbiamo inserito la tua copertina nell'album Copertine libri classici prima del 2000
http://www.10righedailibri.it/gallery/copertine-libri-classici-prima-del...
:)

Grazie mel, sei stata chiara ed esustiva. A presto.

Ciao Roberto! Mi fa tanto sorridere la tua domanda, ed è uno dei motivi per cui, anche se so di potere risultare impopolare, non amo tanto Camilleri, proprio per questo suo personalissimo linguaggio non sempre e non del tutto comprensibile ai più... comunque i "purpi affucati" letteralmente tradotti sono i polpi affogati, cotti cioè a coperchio del tutto chiuso per non far disperdere nulla dei vapori di cottura e degli ingredienti. Soddisfatta la tua curiosità? Spero esserti stata d'aiuto;) Alla prossima!

Ciao mel, grazie per la risposta rincuorante. Ora però approfitto di te: pag. 566 di "Racconti di Montalbano scelti da Andrea Camilleri- I miti mondadori".-Quella notte, certo a causa dei tri quarti di chilo di purpi affucati che Adelina gli aveva fatto trovare e che lui si era religiosamente sbafati... Bene, la domanda è questa, e spero che la redazione me la passi, anche se è un po' frivola. Ma cosa sono i purpi affucati?

Roberto, non credo che chi hai citato sia davvero dimenticato, ma comunque nel nostro piccolo in siti come questo possiamo far sì che le splendide pagine cui siamo più affezionati rivivano negli occhi dei più giovani. Quindi presto, per esempio , posterò Brancati, autore cui tengo molto, data anche la conterraneità!!:) a presto:)

Ciao Laura, ciao mel; in verità tutto era nato sulla triste considerazione di come tutto sia fugace. Mi riferisco ai vari Levi, Patti, Brancati che ormai vivono solo sulle bancarelle dell'usato. Eppure un giorno sono stati parte della nostra vita. Se leggere é vita. Parafrasando- non mi ricordo più chi- "Ce ne andremo, lasciando come ogni sera, qualcosa da dimenticare."

scelta bellissima, questa di Marotta..Complimenti.Si, anche io credo che la meravigliosa poliedricità di Napoli, la sua lingua dalle mille espressioni idiomatiche intraducibili, la acuta attenzione scanzonata che contraddistingue quel popolo e quella cultura, abbiano una traccia non irrilevante in scrittori come De Luca e Marotta..Di quest'ultimo, come non inchiodarsi alla ironia ( sempre leggera, mai rancorosa) di ogni sua frase? ( cit.intervista " ..ma io recensisco film o colleziono nemici?)

no, mel non sta per melissa: riprova!!!:))

Ciao mel ( Melissa?) La mia era una provocazione: ho un bellissimo ricordo del buon Peppino Marotta, dei suoi libri (L'oro di Napoli), delle sue recensioni cinematografiche (Ci son tre cose irripetibili:la nascita , la morte e Brigitte Bardot) e dell'uso che faceva delle similitudini e degli aggettivi.Lo accomuno molto al nostro DeLuca: forse sono virtù tipicamente partenopee.

acqua, cielo e terra non sono mai tristi: la tristezza o la gioia albergano negli occhi di chi guarda...
mariotti è adesso quasi dimenticato, ma a me piace tanto il suo stile asciutto e sincero, scrittura tipica di chi alterna letteratura a giornalismo.

Marotta: chi era costui?

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