Eros e civiltà

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Herbert Marcuse
Eros e civiltà
Tradotto da Lorenzo Bassi, Introduzione di Giovanni Jervis, Titolo originale, Eros and Civilization. A Philosophical Inquiry into Freud
Giulio Einaudi editore 2001
10 righe da pagina 152:

“Tutto passa, tutto ritorna; eterna gira la ruota dell’Essere. Tutto muore, tutto rifiorisce, eterno è l’anno dell’Essere. Tutto si spezza, tutto si risalda; in eterno la casa dell’Essere si ricostruisce qual era. Tutto si separa, tutto si ricongiunge; in eterno l’anello dell’Essere riposa in se stesso. In ogni Ora, l’Essere comincia; intorno ad ogni Qui gira la sfera del Là. Il centro è dappertutto. Curvo è il sentiero dell’eternità.ˮ ¹
Il circolo chiuso era già apparso prima: in Aristotele e in Hegel. Come simbolo dell’Essere fine a se stesso. Ma mentre Aristotele lo riservava al nous theos, mentre Hegel lo considerava identico all’Idea assoluta, Nietzsche considera l’eterno ritorno del finito esattamente come esso è – nella sua piena concretezza e conclusività. Questa è l’affermazione totale degli istinti vitali, che ripudia ogni fuga e ogni negazione. L’eterno ritorno è la volontà e la visione di una posizione erotica verso l’esistenza, nella quale necessità e realizzazione coincidono.

inviato il 06/12/2014
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Commenti

Grazie*

Ciao .AtAfE . sei nella classifica 10 righe scelte dalla redazione di dicembre... Complimenti :)

¹ Friedrich Nietzsche, Così parlò Zarathustra, cit. parte III: Il convalescente

“Scudo della necessità!
Culmine stellare dell’Essere!
Non raggiunto da alcun desiderio,
né contaminato da alcun No,
eterno Sì dell’Essere:
io ti affermo eternamente,
poiché ti amo, Eternità.ˮ ¹
op.cit. p.153

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