"I libri ci dicono"

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Fedor Dostoevskij
"I libri ci dicono"
10 righe dai libri

Nella scrittura c'è un che di impegnativo, un maggior giudizio su se stessi, vi si aggiungerà una forma. Inoltre: forse lo scrivere mi darà davvero sollievo. Oggi, per esempio, mi opprime particolarmente un antico ricordo. Mi è tornato chiaramente alla memoria già alcuni giorni fa e da allora è rimasto con me, come un fastidioso motivo musicale che non vuol lasciarti in pace. Eppure bisogna sbarazzarsene. Di simili ricordi ne ho a centinaia; ma di tanto in tanto dal centinaio se ne stacca uno e mi opprime. Per qualche motivo credo che, se lo annoterò, mi lascerà in pace. E perché non provare?
Infine: mi annoio, e non faccio mai nulla. E l'annotare in effetti è una specie di lavoro. Dicono che il lavoro rende buono e onesto l'uomo. Ecco dunque un'occasione, se non altro.

inviato il 26/09/2012
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Commenti

Ora sta scendendo una neve quasi fradicia, gialla, torbida. Anche ieri scendeva, e così alcuni giorni fa. Mi sembra che proprio la neve fradicia mi abbia fatto ricordare quell'episodio che ora non vuol lasciarmi in pace. E così, che questo sia il racconto a proposito della neve fradicia.
FONTE:Memorie dal sottosuolo, F. Dostoevskij

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