I volatili del Beato Angelico

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Antonio Tabucchi
I volatili del Beato Angelico
Sellerio editore Palermo 2012
10 righe da pagina 40:

La notte, in queste latitudini, cala all'improvviso, con un crepuscolo effimero che dura un soffio, e poi è buio. Io devo vivere soltanto in questo breve spazio di tempo, e per il resto non esisto. O meglio, ci sono, ma è come se non ci fossi, perché sono altrove, anche lì, dove ti ho lasciata, e poi dappertutto, in tutti i luoghi della terra, sui mari, nel vento che gonfia le vele dei velieri, nei viaggiatori che attraversano le pianure, nelle piazze in città, con i loro mercanti e le loro voci e il flusso anonimo della folla. È difficile dire come è fatta la mia penombra, e che cosa significa. È come un sogno che sai di sognare, e in questo consiste la sua verità: nell’essere reale al di fuori del reale.

inviato il 15/03/2019
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Antonio Tabucchi è nato a Pisa il 24 settembre 1943.

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