Il cacciatore di aquiloni
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… Amir agha, purtroppo l’Afghanistan della nostra infanzia è morto da tanto tempo. La gentilezza non abita più nel nostro paese ed è impossibile sfuggire alla morte. Kabul è in preda al terrore. Nelle strade, allo stadio, nei mercati, fa parte della nostra vita quotidiana, Amir agha. I selvaggi che governano il nostro Watan non hanno alcun senso di umanità. L’altro giorno ho accompagnato Farzana jan al bazar per comperare patate e naan. Farzana ha chiesto quanto costavano, ma l’uomo della bancarella non ha sentito, credo fosse sordo. Allora lei ha alzato la voce e subito è apparso un giovane talebano che l’ha colpita con forza sulle cosce con un manganello, facendola cadere. Urlava che il Ministero per il Vizio e la Virtù proibiva alle donne di parlare ad alta voce. Per giorni Farzana ha avuto un livido sulla gamba. Che cosa potevo fare io se non guardare impotente mentre mia moglie veniva picchiata? Se mi fossi ribellato quel cane sarebbe stato solo contento di piantarmi una pallottola in corpo!


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