IL FABBRO DEL CONVENTO

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PONSON DU TERRAIL
IL FABBRO DEL CONVENTO
Tradotto da RENATO COLANTUONI
BARION 1933
10 righe da pagina 307:

Quand’ebbe chiusa la porta della taverna, Benedetto si fermò un momento sulla soglia.La notte era piovosa e scura; pure, egli vide l’ombra di Dagobert allontanarsi.
… Ecco una cosa strana! Disse fra se. E’ proprio Dagobert; sento il suo passo e non posso sbagliarmi.Ma volta le spalle alla Cour-Dieu. Dove dianime va?...
Infatti, nel prendere la strada che conduceva al convento e che, come il lettore ricorderà era la strada provinciale di Pithiviers, Dagobert prendeva la direzione opposta. Ed egli si mise a seguirlo.
Dagobert, che aveva un certo vantaggio, camminava pesantemente, mentre Benedetto sfiorava quasi il suolo, tanto che il fabbro non si voltò mai indietro, non sospettando di essere seguito.
Il fabbro seguì l’unica strada di Sully, avendo sempre Benedetto alle calcagna; ma, giunto che fu davanti all’ultima casa del paese

inviato il 15/07/2018
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Ponson Du Terrail nato a Montmaur, 8 luglio 1829

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