Il figlio del cimitero

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Neil Gaiman
Il figlio del cimitero
Tradotto da G. Iacobaci
A. MONDADORI 2008

Silas alzò un sopracciglio in un arco perfetto. - (...) c'è sempre qualcuno che giudica la propria vita tanto intollerabile da pensare che la soluzione migliore sia accelerare il trapasso a un altro livello di esistenza.
- Vuoi dire che si suicida? - chiese Bod. Aveva circa otto anni, occhi grande e una grande curiosità, e non era stupido.
- Esattamente.
- E funziona? Sono più felici, da morti?
- Certe volte. Ma in genere no. è come chi crede che se va a vivere da qualche altra parte sarà felice, ma poi scopre che non è così che funziona. Ovunque tu vada, porti te stesso con te. Capisci cosa intendo?
- Più o meno.
Silas allungò la mano e scompigliò i capelli del ragazzino.
- E la strega? - chiese Bod.

inviato il 04/04/2013
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