Il giocatore

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Fedor Dostoevskij
Il giocatore
Tradotto da Bruno Del Re
Einaudi tascabili 1982
10 righe da pagina 139:

Mi ricordo che lei mi guardava con una fissità tremenda, ma senza muoversi, senza neppur mutare il suo atteggiamento.
-Ho vinto duecentomila franchi! - gridai, getando fuori l'ultimo rotolo.
L'enorme mucchio di biglietti di banca e di rotoli d'oro occupava tutto il tavolo; non potevo ormai staccarne gli occhi, a tratti mi dimenticavo interamente di Polina.
Ora mi mettevo a ordinare quei mucchi di banconote, disponendoli tutti insieme, ora ponevo in un solo mucchio le monete dorate; ora lasciavo da parte tutto e mi mettevo a camminare a rapidi passi per la stanza, rimanevo sopra pensiero, poi improvvisamente mi avvicinavo di nuovo al tavolo e cominciavo di nuovo a contare il denaro. A un tratto, come ritornando in me stesso, corsi alla porta e la chiusi in fretta, con due giri di chiave. Poi mi fermai incerto davanti alla mia piccola valigia.

inviato il 17/02/2017
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Il Giocatore scritto nel 1867, scrive nella nota introduttiva Leone Ginzburg, è una vicenda d'un progressivo inaridimento morale.
F.Dostoevskij 1821/1881

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