Il lupo della steppa

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Hermann Hesse
Il lupo della steppa
Tradotto da Ervino Pocar
Mondadori 1996
10 righe da pagina 143:

"Oggi ti dirò una cosa, una cosa che so da tempo, e anche tu la sai, ma forse non te la sei mai detta. Ti dirò quel che so di me e di te e della nostra sorte. Tu, Harry, sei stato un artista, un pensatore, un uomo pieno di gioie e di fede, sempre in traccia delle cose grandi e eterne, mai contento di di quelle piccole e graziose. Ma quanto più la vita ti ha svegliato e portato verso te stesso, tanto maggiore si è fatta la tua miseria, tanto più sei affondato nel dolore, nell'angoscia, nella disperazione, fino al collo, e tutto ciò che di bello e di sacro avevi conosciuto e amato e venerato un giorno, tutta la tua antica fede negli uomini e nel nostro alto destino non ti è servita a nulla, ha perso ogni valore ed è andata in frantumi. La tua fede non trovò più aria per respirare. E morire di asfissia è una brutta morte. Dico bene, Harry? E questa è la tua sorte?"

inviato il 09/01/2011
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bellissimo ... eccellente ...

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