Il rumore dei tuoi passi

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Valentina D'Urbano
Il rumore dei tuoi passi
Longanesi 2012
10 righe da pagina 44:

Credevo di potermi abituare. In fondo, mi ero abituata a tutto quello che era venuto prima. Come tutto il resto ci avrei fatto l'occhio, e alla fine mi sarebbe sembrato normale. Quella volta invece fu diverso. Non riuscivo ad accettare che la situazione mi era sfuggita di mano, che gli eventi ci avevano travolto e trascinato giù. E scivolavamo verso il fondo a velocità folle. Che non c'era più niente da salvare lo capii troppo tardi. Fino a quel momento mi ero intestardita a pensare che ce l'avremmo fatta, che avremmo superato anche questo scoglio. Invece, contro quello scoglio ci stavamo schiantando, ma al rallentatore.

inviato il 12/09/2014
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