Il valzer degli addii

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immagine copertina
Milan Kundera
Il valzer degli addii
Adelphi 1997

...Il suo volto era bello e vuoto. Abbastanza bello per attirare gli uomini, e abbastanza vuoto perché in esso si perdessero tutte le loro supplichevoli preghiere. Ma era anche un volto orgoglioso, e a Jakub parve orgoglioso non della propria bellezza ma del proprio vuoto. Gli parve che in quel volto gli venissero incontro migliaia di altri volti che conosceva molto bene. Che tutta la propria vita non fosse nient'altro che un dialogo ininterrotto con quel volto. Quando cercava di spiegargli qualcosa, quel volto si girava da una parte con aria offesa e rispondeva alle sue argomentazioni parlando d'altro; quando gli sorrideva, lo rimproverava di leggerezza; quando lo implorava, quel volto lo accusava di superiorità, quel volto che non capiva nulla e decideva di tutto, quel volto vuoto come un deserto e orgoglioso del proprio deserto......
pag 147

inviato il 30/11/2010
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