Inferno

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Dante Alighieri
Inferno
Tradotto da Franco Nembrini
Mondadori 2018
10 righe da pagina 104:

Risposemi: "Non omo, omo già fui,
e li parenti miei furono lombardi,
mantovani per patria ambedui.
Nacqui sub Iulio, ancor che fossi tardi,
e vissi a Roma sotto 'l buono Augusto
nel tempo de li dèi falsi e bugiardi.
Poeta fui, e cantai di quel giusto
figliuol d'Anchise che venne di Troia,
poi che 'l superbo Ilion fu combusto.
Ma tu perché ritorni a tanta noia?
perché non sali il dilettoso monte
ch'è principio e cagion di tutta gioia?"
"Or se' tu quel Virgilio e quella fonte
che spandi di parlar sì largo fiume?"
rispuos' io lui con vergogna fronte.
"O de li altri poeti onore e lume,
vagliami 'l luogo studio e 'l grande amore
che m'ha fatto cercar lo tuo volume.
Tu se' lo mio maestro e 'l mio autore,
tu se' solo colui da cu' io tolsi
lo belo stilo ch m'ha fatto onore.
Vedi la bestia per cu' io mi volsi;
aiutami da lei, famoso saggio,

inviato il 01/01/2019
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I canto

Dante Alighieri nato a Firenze tra i 21 maggio e il 21 giugno.

Franco Nembrini nato a Trescore Balneario, in provincia di Bergamo, il 15 agosto del 1955.

ch'ella mi fa tremar le vene e i polsi".
(Canto I)

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