La fabbrica di cioccolato

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Roald Dahl
La fabbrica di cioccolato
Tradotto da Riccardo Duranti
Salani 2006
10 righe da pagina 90:

"Umpa-Lumpa?" esclamarono tutti in coro."Umpa-Lumpa?" "Direttamente importati dal cuore della giungla di Lumpalandia!" disse con orgoglio il signor Wonka. "Ma non esiste un posto del genere!" esclamò la signora Salt. "Mi scusi, signora, ma..." "Signor Wonka" strillò la madre di Veruca "Guardi che io insegno geografia!" "Dunque lei saprà bene che terribile paese sia quello! Un'ininterrotta distesa di folte giungle infestate dalle più pericolose belve del mondo - policorni, sarcopedonti e i ferocissimi sfarobocchi. Uno sfarabocchio è capace di mangiarsi anche dieci Umpa-Lumpa a colazione, e non si fa certo pregare se si presenta l'occasione di fare i bis. Figuratevi che, quando arrivai io, i piccoli Umpa-Lumpa s'erano rifugiati in capanne costruite sugli alberi. Erano costretti a vivere lassù per sfuggire agli sfarabocchi, ai policorni e ai sarcopedonti che davano loro la caccia. Per sopravvivere s'erano ridotti a nutrirsi di bruchi verdi, che hanno un saporaccio, e i poveri Umpa-Lumpa passavano ogni secondo della loro giornata ad arrampicarsi in cima agli alberi più alti per cercare qualcosa da mischiare ai bruchi verdi per rendere il sapore più accettabile: per esempio, delle cocinelle rosse o delle foglie di eucalipto, oppure la corteccia dell'albero bong-bong, tutte cose che fanno schifo, ma mai quanto i bruchi verdi. Poveri Umpa-Lumpa!

inviato il 26/10/2010
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