La milleduesima notte

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Joseph Roth
La milleduesima notte
Tradotto da Ugo Gimmelli
Adelphi 1993
10 righe da pagina 212:

Le avventure apparivano allora, quando si incontravano, gaie, variopinte, leggere, come sospese nell'aria. Le si teneva per un filo, come palloncini, fino a che davano piacere. Poi, quando cominciavano ad annoiare, si lasciava andare al filo: esse si liberavano liete nel cielo, per un po’ le si seguiva ancora riconoscenti con lo sguardo, poi dovevano andare a scoppiare da qualche parte fra le nuvole. Ma alcune non erano scoppiate affatto: invisibili e insidiose si eran tenute nascoste per molti anni da qualche parte, contro tutte le leggi della natura, e ora, fatte pesanti e piene di zavorra, ricadevano sulla povera testa di Taittinger.

inviato il 21/05/2018
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Commenti

Alessandro ciao :) puoi inserire sino a 3 post consecutivi

Ciao Alessandro quando posti le tue10righe attendi che altri utenti postino le proprie, prima di inserirne altre. (Come da Regolamento)
Grazie.

Joseph Roth (Brody 1894 – Parigi 1939), scrittore austriaco.

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