La piazza del diamante

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Mercè Rodoreda
La piazza del diamante
Tradotto da Giuseppe Tavani
La Nuova Frontiera 2008
10 righe da pagina 124:

E faceva un caldo,un gran caldo,i vestiti si incollavano alla schiena e le lenzuola si appiccicavano a tutto il corpo,e la gente era terrorizzata.La drogheria sotto casa in capo a pochi giorni rimase vuota e tutti parlavano delle stesse cose e una signora disse che si preannunciavano da tempo e che questa faccenda di un popolo in armi succedeva sempre d'estate,che è quando il sangue bolle più in fretta.E che l'Africa avrebbe dovuto essere già sprofondata.Un giorno ,era l'ora in cui portavano il latte Sila,non lo portarono.E i signori stavano tutti seduti in sala da pranzo,aspettando che portassero il latte Sila.E a mezzogiorno suonarono alla porta principale e mi dissero di
andare ad aprire,e il signore dallo spolverino dietro di me.Era l'uomo del carretto del latte Sila.Andai ad aprire il portone a inferriata e l'uomo mi diede due cartocci incerati,e io li presi.E il signore dallo spolverino disse,vede che succede ,eh?che ne pensa?Non capiscono che senza i ricchi i poveri sono finiti?

inviato il 18/09/2017
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Mercé Rodoreda nata il 10/10/ 1908 -Barcellona-Spagna
Decesso -!13/4/1983 Girona -Spagna

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