L'agenda rossa di Paolo Borsellino

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Sandra Rizza e Giuseppe Lo Bianco
L'agenda rossa di Paolo Borsellino
Chiarelettere 2007
10 righe da pagina 102:

“La lotta alla mafia […] non doveva essere soltanto una distaccata opera di repressione, ma un movimento culturale e morale, anche religioso, che coinvolgesse tutti, che tutti abituasse a sentire la bellezza del fresco profumo di libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità, e quindi della complicità. […]
Occorre evitare che si ritorni di nuovo indietro, occorre dare un senso alla morte di Giovanni, alla morte della dolcissima Francesca, alla morte dei valorosi uomini della scorta. Sono morti per tutti noi, per gli ingiusti, abbiamo un grande debito verso di loro e dobbiamo pagarlo gioiosamente, continuando la loro opera; facendo il nostro dovere, rispettando le leggi, anche quelle che ci impongono sacrifici, rifiutando di trarre dal sistema mafioso i benefici che potremmo trarre (anche gli aiuti, le raccomandazioni, i posti di lavoro) […]”.

inviato il 18/07/2012
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Commenti

Il mondo e l'Italia in particolare avrebbe bisogno di Uomini come Borsellino, Falcone e altri. Voorrei citare le parole di Hemingway:
"Chi porta tanto coraggio nel mondo, per spezzarlo deve ucciderlo e naturalmente lo uccide.
Il mondo spezza tutti e nel punto della rottura molti sono più forti.
Quelli che non si spezzano li uccide.
Uccide imparzialmente i migliori, i più nobili, i più fieri."
In questo caso però sostituirei la parola "mondo" con i nomi e cognomi degli autori di queste tragedie!

Antonio, che bella poesia... come molte delle cose che leggo qui... non la conoscevo. Grazie

aggiungo segnalibro

Ciao Daniela e ciao Barbara, che le vostre profonde parole si aggiungano a quelle di tutte le persone oneste che in questo momento si dibattono più che mai. Lascio ancora altre parole, questa volta di Borges, una poesia dal titolo I giusti:
Un uomo che coltiva il suo giardino, come voleva Voltaire.
Chi è contento che sulla terra esista la musica.
Chi scopre con piacere una etimologia.
Due impiegati che in un caffè del Sud giocano in silenzio agli scacchi.
Il ceramista che intuisce un colore e una forma.
Il tipografo che compone bene questa pagina che forse non gli piace.
Una donna e un uomo che leggono le terzine finali di un certo canto.
Chi accarezza un animale addormentato.
Chi giustifica o vuole giustificare un male che gli hanno fatto.
Chi è contento che sulla terra ci sia Stevenson.
Chi preferisce che abbiano ragione gli altri.
Tali persone, che si ignorano, stanno salvando il mondo.

è quella legge elettorale che va cambiata: non è possibile che loro scelgono chi eleggere e noi segnamo solo il simbolino, ogni volta diverso, nell'illusione di cambiare qualcosa. La cambieranno mai questa legge? troveranno mai il tempo di farlo? Grazie Antonio del link dell'articolo: molto interessante.

La mafia non fa più stragi (per fortuna) come in via d'Amelio o di Capaci, Mah... chissà se oggi come oggi ci sono persone o "EROI" come Borsellino e Falcone disposte a morire per lo Stato. Sicuramente ci sono, e sicuramente amano ciò che fanno e sono consapevoli di ciò che rischiano nel farlo, ma la domanda che mi pongo è: "esiste ancora uno stato per cui valga la pena morire? Quando il nostro stato non è in grado di tutelare noi cittadini...uno stato malfatto, uno stato che per il 90% convive con chi dovrebbe invece essere punito... per non parlare poi della magistratura!
Nella tristezza di questa cruda realtà fatta di tanti interrogativi e poche risposte ho sempre a mente la frase, (è contenuta in un altro libro "Le ultime parole di Falcone e Borsellino" sempre della casa editrice chiarelettere)
"Chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola". (Paolo Borsellino) e poi... "La mafia è un fenomeno umano e come tutti i fenomeni umani ha un principio, una sua evoluzione e avrà quindi anche una fine"... con ciò concludo con la speranza che prima o poi si possa vivere in un mondo più Giusto... Grazie Antonio per aver ricordato un Uomo un Eroe una Persona bellissima assieme a Giovanni Falcone :)

Salve, aggiungo un link riguardante un articolo di Roberto Saviano, apparso il 20 marzo 2010, che avrebbe dovuto far riflettere ma... http://www.repubblica.it/politica/2010/03/20/news/per_un_voto_onesto_ser...
108.

Buone cose
Antonio

Parole sante.
Delle volte mi chiedo: ma se Borsellino avesse dimenticato l'agenda rossa a casa... come quella grigia su cui da vent'anni ci martelliamo la testa con l'incontro col ministro Mancino... cosa avremmo letto? come sarebbero state queste decine di anni? E gli uomini delle istituzioni sono all'altezza del loro sacrificio? per me domani è un giorno triste: l'Italia cambia o fa finta?

In ricordo di un uomo onesto, ucciso dagli uomini del male…

Alcuni passi del discorso tenuto a Palermo dal magistrato Paolo Borsellino, nella chiesa di San Domenico, il 23 giugno del 1992. Era passato un mese esatto dall’assassinio dell’amico e collega Giovanni Falcone.

Buone cose
Antonio

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