L'immortalità

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Milan Kundera
L'immortalità
Adelphi
10 righe da pagina 271:

Le imgiustizie che subiva erano suppongo,piuttosto piccole:la gente non rispondeva al suo saluto;nessuno le sorrideva;aspettava in fila alla posta e una donna grassa le dava una spinta e passava avanti;lavorava come commessa in un grande magazzino e il direttore l'accusava di comportarsi male con i clienti.
Mille volte aveva voluto opporsi e gridare,ma non si era mai decisa a farlo,perchè aveva una voce debole che nei momenti di rabbia vacillava.Era offesa.
Quando su un uomo si abbatte il male,l'uomo lo riflette sugli altri.Questo si chiama conflitto,lite, o vendetta.Ma l'uomo debole non ha la forza di riflettere il male che si abbatte su di lui,la propria debolezza lo offende e lo umilia edi fronte ad essa è assolutamente indifeso.Non gli resta altro che distruggere la sua debolezza insieme conn se stesso.E così è nato nella ragazza il sogno delle propria morte>:

inviato il 31/10/2011
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