L'insostenibile leggerezza dell'essere

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Kundera Milan
L'insostenibile leggerezza dell'essere
Tradotto da Giuseppe Dierna (Antonio Barbato)
Adelphi (collana Gli Adelphi) 2005
10 righe da pagina 16:

Se la prese con se stesso, ma alla fine si disse che in realtà era del tutto naturale non sapere quel che voleva.
Non si può mai sapere che cosa si deve volere perché si vive una vita soltanto e non si può né confrontarla con le proprie vite precedenti, né correggerla nelle vite future.
È meglio stare con Tereza o rimanere solo?
Non esiste alcun modo di stabilire quale decisione sia la migliore, perché non esiste alcun termine di paragone. L'uomo vive ogni cosa subito per la prima volta, senza preparazioni. Come un attore che entra in scena senza aver mai provato. Ma che valore può avere la vita se la prima prova è già la vita stessa? Per questo la vita soniglia sempre a uno schizzo. Ma nemmeno "schizzo" è la parola giusta, perchè uno schizzo è sempre un abbozzo di qualcosa, la preparazione di un quadro, mentre lo schizzo che è la nostra vita è uno schizzo di nulla, un abbozzo senza quadro.

inviato il 28/02/2016
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Commenti

Ciao Francesca sei nella finale di febbraio, 10righe scelte da voi utenti.

Grazie : ) abbiamo integrato le tue 10 righe

Sì, 1a edizione 1989. 26esima, 2005

Grazie Francesca : ) l'anno di edizione della tua copia è del 1989?

Traduzione di Giuseppe Dierna [Antonio Barbato]. 26esima edizione

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