L'oratorio di Natale

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Göran Tunström
L'oratorio di Natale
Tradotto da Fulvio Ferrari
Iperborea 1996
10 righe da pagina 263:

L'assoluta disperazione di essere in vita stasera!
Sono seduto accanto alla finestra aperta in questa cucina dove niente sorride, davanti a un quaderno rilegato in tela cerata, e scrivo per la prima volta dopo un lungo tempo perché da alcuni giorni so di avere un figlio da qualche parte. Chi sei tu? E chi sono io? Non ci siamo ancora visti. La tua esistenza non mi dà nessuna gioia, io stesso non sono ancora nato alla vita. Solo quando ti vedrò potrò sapere se esistiamo l'uno per l'altro. Ma queste parole, se le scriverò, le avrai un giorno, così saprai chi sono, anche se la mia ti apparirà una vita miserabile.

inviato il 01/05/2018
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