LUCREZIO De rerum natura

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Tito Lucrezio Caro
LUCREZIO De rerum natura
Tradotto da Guido Milanese
Mondadori 2007
10 righe da pagina 395:

E Venere nelle foreste congiungeva i corpi d’amanti:
conquistava le femmine desiderio scambievole,
o forza brutale del maschio e intensa passione.
o doni, ghiande e corbezzoli o pere ben scelte.
E fidando nella forza stupefacente di mani e piedi
inseguivano stirpi di belve che abitavano i boschi,
con pietre da lancio e clave pesanti;
molte essi vincevano, poche sfuggivano in nascondigli;
pari cinghiali che portavano setole, le membra selvagge
nude alla terra affidavano, colti dal tempo della notte,
avviluppandosi intorno a foglie di fronde.

inviato il 04/07/2018
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