Lucrezio e il canto del nulla

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Marcello Parsi
Lucrezio e il canto del nulla
Tradotto da Marcello Parsi
Youcanprint 2018
10 righe da pagina 34:

“Ormai, ormai non ti accoglierà più la casa lieta né l'ottima moglie, né i dolci figli ti correranno incontro a strapparti i baci e ti riempiranno il cuore di una dolcezza inesprimibile. Non potrai più far fiorire i tuoi affari ed essere di sostegno ai tuoi. Un solo giorno funesto – dicono – ti ha sottratto tutte le numerose gioie della vita.” A queste parole, però, non aggiungono: “Ormai di quelle cose non ti resta neppure il rimpianto.” E se lo capissero bene nel loro animo e usassero un linguaggio coerente, si libererebbero da una grande pena del cuore e dal timore. “Tu, almeno, come ti sei addormentato nella morte, così resterai, privato di tutte le angosciose sofferenze per tutto il tempo a venire. Ma noi accanto all'orribile rogo ti piangeremo senza posa ridotto in cenere e nessun giorno ci toglierà dal petto un dolore senza fine."

inviato il 12/06/2018
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Commenti

Grazie.

Ho scelto il brano "Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico" di Luis Sepulveda, utilizzato da Giovanni Pisciottano il 18/6/18.

Va bene, grazie. Provvederò.

Ciao Marcello, sei nella finale settimanale di giugno. Scegli da oggi 18 giugno a domenica 24 giugno, 10righe che più ti piacciono, riportando qui nei commenti il link.

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