L'uomo che non poteva morire

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Timothy Findley
L'uomo che non poteva morire
Tradotto da Massimo Birattari
Neri Pozza 2010
10 righe da pagina 308:

Pilgrim andò allo specchio e ne sfiorò la superficie infranta con le dita, tagliandosi in maniera superficiale. Fissò la sua frammentata immagine riflessa e la bordò col suo sangue. "Tutti i pensieri e le esperienze del mondo", sussurrò, "sono state incise e fuse qui... L'animalismo della Grecia, la lussuria di Roma, il misticismo del Medioevo, il ritorno degli ideali pagani, i peccati dei Medici e dei Borgia... Io sono più antico delle montagne oltre queste finestre e, come il vampiro che disprezzo, ho vissuto molte vite, dottor Jung. Chissà, come Leda avrei potuto essere la madre di Elena, o, come Anna, la madre di maria. Una volta fui Orione, che perse la vista e la riguadagnò. Fui anche un pastore storpio, soggiogato da santa Teresa d'Avila, uno stalliere irlandese e un mastro vetraio a Chartres. Ero sugli spalti di Troia e fui testimone della morte di Ettore. Vidi la prima rappresentazione dell'Amleto e l'ultima recita dell'attore Molière. Fui amico di Oscar Wilde e nemico di Leonardo...

inviato il 08/12/2012
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