Mary Barton

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Elizabeth Gaskell
Mary Barton
Tradotto da Fedora Dei
Edizioni Croce 2016
10 righe da pagina 400:

Ricchi e poveri, padroni e operai divennero fratelli in quello strazio profondo: perché non era questo, proprio questo, il grande dolore provato da Barton per il piccolo Tom, in anni così lontani che parevano di un’altra vita? Colui che soffriva, davanti a lui, non era più il datore di lavoro, l’eterno antagonista, uomo di un’altra razza che se ne va per il mondo splendendo d’oro e con in petto un cuore di pietra, commosso solo dalle vicende del commercio. Non più un nemico e un oppressore, ma un povero vecchio desolato.
L’amore per quelli che soffrono, una volta così vivo in lui, gli riempì nuovamente il cuore e quasi lo spinse a parlare come meglio poteva per consolare quell’uomo straziato.
Ma chi era lui, per dire parole di compassione e conforto?
Era la causa di quello strazio.

inviato il 14/07/2016
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Elizabeth Cleghorn Gaskell, Londra, 29 settembre 1810 – Alton, 12 novembre 1865

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