Migrante per sempre

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Chiara Ingrao
Migrante per sempre
Baldini+Castoldi 2019

Io mi credevo che venivo da Biagio mio, quando partii. Mi credevo che gli facevo da mangiare, che gli pulivo la casa, che la notte ci scaldavamo i piedi sotto alla coperta, quando alla Germania fa freddo... Invece al freddo ci stiamo tutti e due, ma uno da una parte e uno dall’altra, Rituzza mia. Perché Biagio mio dorme alle baracche, vicino a zu’ Nino. Perché lui dice che non ci sta niente da fare, per noi siciliani: la regola è questa, e i germanesi le regole non le cambiano mai. Dice che se un forestiero vuole lavorare alle loro fabbriche, ci deve restare pure alla notte, come gli scecchi che il padrone finito il lavoro li chiude alla stalla. E nelle stalle nostre, Rituzza mia, almeno quando c’è la luna un po’ di chiaro ci entra; mentre alle baracche dei germanesi certe sere sale una nebbia che pare di stoppa, e non si vede da qui a lì.

inviato il 09/05/2019
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Chiara Ingrao
Roma, 25 aprile 1949

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