Oceano

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Vittorio G Rossi
Oceano
Bompiani 1938
10 righe da pagina 119:

L’uomo vuole durare,sopravvivere a se stesso,solca la terra con la ruota del carro,col ferro la taglia e la penetra –e il solco della ruota e l’incisione del ferro restano e durano. Ma sul mare l’uomo non lascia traccia di sé. Il solco aperto dalla prua della nave che passa, subito si ricolma. Il mare non ha passato, non ha memoria. L’antichissimo troglodita ha inciso di simboli la sua caverna, ma anche se i simboli mancano, a dire che là dentro ha vissuto l’uomo, basta il segno del ferro sulla pietra. Quanta storia è passata su queste acque? Esplorazioni, traffici, battaglie, naufragi: fatiche, lotte, patimenti, eroismi, sangue. Che è rimasto qui di tutto questo? L’oceano è una pagina perpetuamente bianca.L’uomo vuole vincere il tempo. La terra gli dà questa illusione. Tutto si consuma, si tarla,s’infradicia,si spezza;anche la pietra più dura si logora.Ma tutto ciò si compie più lentamente della vita dell’uomo,il quale chiude gli occhi convinto di lasciare un segno durevole del suo passaggio nella vita.Il mare è una roccia che nessun ferro può incidere.Sul mare la morte è definitiva

inviato il 01/02/2017
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Commenti

Ciao Mauro, le tue 10righe sono nella classifica finale del mese di febbrai. 10 righe scelte da Voi utenti.

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