Ospite indesiderato

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Vittorio Schiraldi
Ospite indesiderato
Bookme 2015
10 righe da pagina 7:

Lasciando accesa la luce nel corridoio ne poteva scorgere il volto sereno, i pugni stretti sopra la testa in un fiducioso gesto di resa. Anche se di giorno sembrava preferire la madre e la nonna, e persino Rosina, la domestica che lavorava a ore in casa, la notte era a lui che si offriva, come il solo alleato. «Vuole te» diceva Miresa, dopo avergli vuotato in gola il biberon, e il tono era quello di chi assecondava un capriccio che non sarebbe durato sul crescere. Così Luca appoggiava il figlio a una spalla, come aveva fatto la prima volta che l’aveva visto piangere, e Giorgio schiacciava una guancia contro la sua, non piangeva più e si lasciava addormentare. A volte, però, il sospetto che quel rapporto un giorno si sarebbe potuto concludere lo lasciava sgomento. Molti infatti si meravigliavano che Giorgio mostrasse un tale trasporto nei suoi confronti. «Vedrai, con il tempo i maschi si attaccano alla madre» si era sentito spesso ripetere, e la notizia non gli aveva provocato alcuna gelosia ma una tristezza sottile, come l’arrivo dell’autunno alla fine di un’estate di sole.

inviato il 06/03/2016
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