Quando l'amore chiama, seguilo

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Khalil Gibran
Quando l'amore chiama, seguilo
Tradotto da Hafez Haidar
Piemme 2006
10 righe da pagina 40:

Stavo passeggiando con le mie ancelle in un bosco al di fuori delle mura di Gerusalemme quando lo vidi con alcuni uomini e donne seduti intorno a lui. Egli parlava con loro in una lingua di cui capivo solo alcune parole. Ma l'essere umano non ha bisogno di conoscere una lingua per vedere una colonna di luce scintillante oppure una montagna di cristallo. Poiché il cuore sa ciò che la lingua è incapace di pronunciare o l'orecchio di udire.
Posso affermare che Egli parlava dell'amore perché c'era nella sua voce una rauca melodia.
E so che parlava di forza perché nei gesti delle sue mani si sentiva il fragore delle armate. Eppure era gentile nei suoi modi. Io non credo che mio marito avrebbe potuto esprimersi con tanta autorità e veemenza.
E quando mi vide passare, tacque per un istante e mi osservò con benevolenza.

inviato il 05/04/2019
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Khalil Gibran - Bsharre, 6 gennaio 1883

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