Riflessi di un pomeriggio d'inverno

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Laura Whitcomb
Riflessi di un pomeriggio d'inverno
Tradotto da Chiara Brovelli
Sperling & Kupfer 2006
10 righe da pagina 54:

La biblioteca odora di libri vecchi, mille porte di pelle che conducono verso mondi sconosciuti.
sento il silenzio della mente di Dio. Sento una presenza, sulla sedia vuota accanto alla mia. Il bibliotecario mi guarda sospettosamente. Ma la biblioteca è un luogo sacro, e io sono seduto insieme alla santa patrona dei lettori.
Una luce pulsante e divina mi attraversa per un momento, come un barlume di eternità subito dimenticato. Lei se n'è andata. Sento odore di terriccio, sento il ticchettio di un orologio, vedo una sedia vuota. Chiedetemelo adesso, e vi dirò che questo è solo un luogo in cui non si può ascoltare musica e non si può mangiare. Lei se n'è andata. La biblioteca fa schifo.

inviato il 04/07/2011
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