Romeo e Giulietta

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William Shakespeare
Romeo e Giulietta
Tradotto da Gabriele Baldini
FABBRI EDITORI 2003
10 righe da pagina 109:

Giulietta:O Romeo Romeo!Perchè sei Romeo?Rinnega il padre tuo e rifiuta il tuo proprio nome. Ovvero, se proprio non vuoi, fa soltanto di legarmi a te con un giuramento d'amore ed io non sarò più una Capuleti.
Romeo(a parte) Debbo continuare ad ascoltare, o debbo rispondere a quel che ha detto?
Giulietta:E' soltanto il tuo nome ad essermi nemico: tu saresti sempre te stesso, anche se non fossi un Montecchi. Che può mai significar la parola "Montecchi"? Non è una mano, non un piede, non un braccio, nè un volto nè alcuna altra parte che s'appartenga a un uomo. Oh sii qualche altro nome! Che cosa c'è in un nome? Quel che noi chiamiamo col nome di rosa, anche se lo chiamassimo d'un altro nome, serberebbe pur sempre lo stesso dolce profumo. E così Romeo, pur se non fosse chiamato più Romeo, serberebbe pur sempre quella cara perfezione ch'egli possiede tuttavia senza quel nome. Rinunzia dunque al tuo nome, Romeo, e in cambio di quello, che pur non è alcuna parte di te, accogli tutta me stessa.

inviato il 26/03/2012
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