Scritti polemici e varii

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Luigi Dragonetti
Scritti polemici e varii
Editore Bertrams – Swindon (UK) 2010 – stampa anastatica di Tipografia Aternina – L’Aquila 1867
10 righe da pagina 31:

E ch’è mai un Giudeo? Al tempo di Gesù di Nazaret, i Giudei erano il rifiuto del mondo. Bassezza, ignoranza, ignobile malizia, superstizione eran sinonimi del loro proprio nome. Noi ne leggiamo parole di altissimo disprezzo negli autori pagani, Cicerone, Orazio, Tacito, Svetonio e Marziale. Il tempo non valse a mutare quel vecchio concetto, ma sì ad avvalorarlo, e per dieciotto secoli nelle città cristiane l’Ebreo fu sempre riputato un essere impuro e vitando, e poco meno di un secolo addietro in Francia si leggeva in alcuni pubblici giardini: «Qui non entrino l’ebreo ed il porco.» Nell’Africa l’Arabo ed il Maomettano possono impunemente insultare l’ebreo e sputargli sul volto! Gesù Nazareno non è solo un Ebreo, ma un ebreo crocifisso, cioè un condannato al supplizio più ignominioso, riserbato agli schiavi, ai ladri di pubblica strada, ai sediziosi perturbatori della convivenza sociale. I condannati appesi su quelle travi si lasciavano morir di fame e di sete, e morti che fossero, i loro cadaveri si abbandonavano ad esser pasto de’ corvi e de’ cani.

inviato il 19/04/2015
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Commenti

Aggiungo che la pena della crocifissione nell’Impero romano non poteva essere inflitta ai cittadini romani.

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