Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto

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Paulo Coehlo
Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto
Tradotto da Rita Desti
Bompiani 1996
10 righe da pagina 58:

"Non aver paura, Pilar. Non puoi 'contro inscenare'," ho risposto.
"Certe persone vivono in lotta con altre, con se stesse, con la vita. Allora si inventano opere teatrali immaginarie e adattano il copione alle proprie frustrazioni."
"Ne conosco molte così. Ho capito di cosa stai parlando."
"La cosa peggiore, però, è che non possono rappresentare quest'opera da soli," ha continuato lui. "Allora cominciano a convocare altri attori".
"E' quanto ha fatto quel tipo là fuori. Voleva vendicarsi di qualcosa e ha scelto noi. Se avessimo accettato la sua proibizione, ce ne saremmo pentiti. Gli avemmo permesso di includerci nella sua vita meschina e nelle sue frustrazioni.
L'aggressività di quell'uomo era visibile: è stato facile evitare di 'contro inscenare'. Altri, invece, ci 'convocano' quando cominciano a comportarsi da vittime, lamentandosi

inviato il 28/03/2019
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Paulo Coelho (Rio de Janeiro, 24 agosto 1947)

per le ingiustizie della vita, chiedendoci di essere d'accordo, di dare consigli, di partecipare."
"Attenzione," ha detto. "Quando si entra in questo gioco, se ne esce sempre sconfitti."

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