Tenera è la notte

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Francis Scott Fitzgerald
Tenera è la notte
Tradotto da Fernanda Pivano
Einaudi (collana Einaudi tascabili. Scrittori) 2014
10 righe da pagina 204:

Dopo le sofferenze non professionali che aveva patito durante il lungo rilassamento di Nicole […], Dick si era naturalmente irrigidito verso di lei, e aveva creato uno spacco tra Nicole malata e Nicole sana. Questo rendeva ora difficile distinguere tra il suo distacco autoprotettivo di medico e una sorta di freddezza nuova nel suo cuore. Come un’indifferenza, incoraggiata o lasciata diventar cronica, diviene un vuoto, così egli aveva imparato a diventare vuoto di Nicole, trattandola, contro la propria volontà, con negazioni e con indifferenza sentimentale. Si scrive di cicatrici guarite, un parallelo comodo della patologia della pelle, ma non esiste una cosa simile nella vita di un individuo. Vi sono ferite aperte, a volte ridotte alle dimensioni di una punta di spillo, ma sempre ferite. I segni della sofferenza sono confrontabili piuttosto con la perdita di un dito o della vista di un occhio. Possiamo non perderli neanche per un minuto all'anno, ma se li perdessimo non ci sarebbe niente da fare.

inviato il 26/10/2015
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