Tu sei mio

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J.R. Ward
Tu sei mio
Tradotto da Paola Pianalto
Rizzoli 2012
10 righe da pagina 312:

Ciò che vide allo specchio la spinse a voltarsi di scatto, arretrando di un passo da John: i suoi occhi azzurri brillavano di una luce scellerata, il labbro superiore si increspò, scoprendo due zanne lunghe e affilate come pugnali.
Tutt'intorno, nella stanza, gli oggetti cominciarono a vibrare: le lampade sui comodini, i vestiti sulle grucce, lo specchio alla parete.
In un crescendo, quel tintinnio collettivo si trasformò in un rombo sordo e Xhex dovette aggrapparsi al comò per non correre il rischio di cadere per terra.
L'aria era viva. Sovraccarica. Elettrica.
Pericolosa.
E John era l'epicentro di quell'energia violenta, furibonda, i pugni serrati talmente forte da far fremere gli avambracci, le cosce contratte, mentre si piegava leggermente sulle ginocchia in posa da combattimento.
Fece scattare la testa in avanti sulla spina dorsale, spalancò la bocca...e lanciò un grido di guerra...

inviato il 15/07/2012
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Il suono esplose tutto intorno a lei, talmente forte che dovette tapparsi le orecchie, talmente potente che ne sentì l'impatto in pieno volto.
Per un attimo credette che John avesse ritrovato la voce...ma quell'urlo roboante non era il prodotto delle sue corde vocali.
Alle spalle di John la vetrata esplose, frantumandosi in migliaia di schegge che si dispersero all'esterno; i frammenti rimbalzarono sulle lastre di ardesia, riflettendo la luce come gocce di pioggia...
O come lacrime.

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