Un amore partigiano

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Mirella Serri
Un amore partigiano
Longanesi 2014
10 righe da pagina 162:

«Carissima Vincenzina», aveva scritto Gianna nella sua ultima lettera all'amica, «purtroppo questa lettera sarà mal scritta perché non sono certa delle mie attuali facoltà mentali; prima i fascisti ed ora i miei compagni, gli uomini che guidano il mio Partito, il Partito per il quale ho vissuto, per cui vivo, hanno contribuito a rendermi così: essi mi hanno tolto l'onore, mi hanno quasi messa nell'impossibilità di vivere almeno e mi hanno tolto anche la persona cara per cui avrei dato volentieri la mia vita. Non credo che sopporterò a lungo il mio travaglio, anche quando si è tanto forti come lo fui io in passato certi colpi inferti contro la nostra dignità, contro i nostri ideali, quando si vede morire il proprio compagno come un vile mentre si sa che ha vissuto per un puro ideale, ci si sente oppressi e si desidera la morte.

inviato il 17/09/2018
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Mirella Serri, Roma, 15 marzo 1949

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