Un uso qualunque di te

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Sara Rattaro
Un uso qualunque di te
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10 righe da pagina 138:

Il dolore si manifesta in diverse forme. Se è fisico può risultare pungente, bruciante, localizzato o acuto. Può essere una fitta leggera, uno spasmo incontrollato, uno strazio infinito o un tormento. A volte si può placare facilmente con antinfiammatori o analgesici. Se è morale allora la chiamiamo sofferenza. Con una parte conviviamo tutti i giorni: serve per crescere e affrontare l’adattamento alla vita. Un altro tipo di sofferenza invece sembra non si possa evitare. Si soffre quando capita qualcosa di brutto, come un lutto in famiglia, una malattia o la separazione dei genitori. Una sofferenza però non la possiamo ignorare. È espressione di un’afflizione interiore ancora più profonda. Cancella tutto, fa scomparire quello che hai intorno, anche ciò che ti appartiene di più. Da un dolore si guarisce in fretta. E da una sofferenza?

inviato il 16/10/2013
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