Un uso qualunque di te

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Sara Rattaro
Un uso qualunque di te
Giunti
10 righe da pagina 18:

Sì, Carlo mi amava nonostante sua madre dicesse che ero “completamente pazza” e gli ripetesse “Quella donna ti rovinerà la vita”. Era lui a scapicollarsi a prendere Luce tutte le volte che io la dimenticavo, a inventare scuse plausibili per farmi apparire migliore di quella che ero. Carlo mi amava come si amano le persone malate, senza chiedere né pretendere, ma soprattutto senza mai realizzare fino in fondo che io malata non ero. Ascoltava i miei silenzi senza chiedermi mai a cosa stessi pensando. Carlo ed i suoi post-it sul frigorifero: "Ti amo piccola mia". Perché lui piccola mi vedeva davvero.

inviato il 16/10/2013
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Commenti

Si molto, ho pianto alla fine

ironico ma profondamente triste : ascoltava i miei silenzi senza chiedermi mai a cosa stessi pensando," forte" !

Bellissimo

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