Un Viaggio chiamato amore: lettere 1916-1918

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Sibilla Aleramo e Dino Campana
Un Viaggio chiamato amore: lettere 1916-1918
Edizioni Mondolibri su licenza Feltrinelli 2003
10 righe da pagina 54:

Perché amarmi, tu? Anche oggi, che povere frasi sciocche devo averti scritto. Come quando t'ero accanto, che non sapevo che piangere o baciarti. E ho fatto piangere tanti dacché vivo. Che importa se per ogni lagrima che ho fatto scendere ne ho versate io stessa cento. C'era tanta ombra intorno a me. Puoi averlo sentito, puoi, dopo che son partita, averlo sentito, tu che sei fatto per il sole... Dino, Dino!
M'hai detto: "tu non dici: sempre, mai, come le altre". Ma stasera mi sembra che mai io mi sia sentita davanti all'amore una così piccola cosa oscura. Dopo tutto quanto ho vissuto e voluto, dopo aver benedetto ogni sforzo e ogni martirio credendo ogni volta di crescere e d'adunar luce in me, come mi trovo davanti a te!

inviato il 22/10/2013
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